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Cultura

A cura dell’Associazione di varia umanità

Che cosa è e che cosa è diventato il Natale

della salvezza eterna per gli uomini, e come loro partecipazione alla vita divina. Nel Medioevo ci si incominciò a sofQuasi quarant’anni fa, un noto studioso tedesco scrisse che l’avvicinarsi fermarsi sempre più su i singoli aspetti dei racconti evangelici della del Natale, in molti che conoscevano Natività. Si ebbero rappresentazioni che cosa esso sia, più che vera gioia teatrali di questi aspetti e poi il presesuscitava malumore ed un segreto pe, inventato, per così dire, a Greccio moto di stizza. Ciò perché, invece di nel 1223 da San Francesco, e nel restare nel silenzio, si ritrovavano in un fastidioso e crescente frastuono, ed quale, in seguito, e specialmente nel in una serie di incombenze che allon- Settecento a Napoli, fu proiettata la tavano dal vivere adeguatamente l’at- vita quotidiana, idealizzandola, così come faceva l’arte ed in particolare la tesa del Natale. pittura. Dal allora l’autentico significato Ma, nonostante secoli di cristianesidella festività cristiana del Natale è mo, la vita concreta, per lo più, non sempre più scomparso. Nelle città, nei paesi, nelle televisio- era una vita quieta, pacifica, ma una vita di discordie e di conflitti, di perfini, in tanti mass media domina non una cultura cristianamente ispirata, ma die e di malvagità, di ipocrisie e di quella ispirata dal ritenere che si viene disonestà, di malafede e di egoismi esasperati. E sempre più difficile, se dal nulla e si va verso il nulla. E che di conseguenza, guardando unicamen- non impossibile, era il diventare e restar se stessi. te al vivere terreno, invita a godersi materialmente la vita, usando e consu- Specialmente nel Novecento, quando l’era tecnico-industriale si è sostituita mando i prodotti di ogni genere che alla plurimillenaria era agricola, il l’industria, applicando la tecnica, mette continuamente a disposizione di mondo mercantilistico si è impadronitutti, tralasciando lo spirito che invece to del Natale e lo ha determinato. Ha porta a comprendere l’autentica essen- sviluppato la presenza dell’albero che, con un certo sforzo, viene poeticaza del Natale. Questo, nei migliori casi, viene identificato con il ritrovarsi mente armonizzato con la capanna; ha inventato la figura di Babbo Natale, ed il cenare in famiglia nella sera che porta doni ovvero prodotti indudella sua vigilia, o con l’assistere eccezionalmente bisognosi che invece striali, allontanando dalla figura di Gesù Bambino. dovrebbero essere assistiti ordinariaSenza dubbio, qui e là, fra tanti mente e costantemente, anche se è eventi cosiddetti culturali, ma lontani lodevole che si sia particolarmente dal cristianesimo, non mancano esecuvicini a loro a Natale. La festività del Natale fu introdotta a zioni di musiche ispirate dall’autentiRoma nella prima metà del IV secolo co Natale, e rappresentazioni della Natività. Ma restano quasi sempre dopo Cristo, quando l’isola di Capri manifestazioni esteriori, che difficilera sul punto di diventar cattolica, o mente alimentano e rendono vivente forse lo era già diventata. Questa festività volle ricordare l’in- la realtà dell’esperienza cristiana. Non carnazione di Gesù Cristo come inizio rafforzano e rendono vivente la con-

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vinzione che si è cristiani quando si crede che si viene da Dio, si va verso Dio, e si ha fede in questo. In un discorso, rivolto a studenti dell’università nel Duomo di Munster il 13 dicembre 1964, l’allora docente universitario Joseph Ratzinger affermò che era stato detto che il Novecento sarebbe stato caratterizzato dalla comparsa dell’uomo incapace di riconoscere Dio. Da allora ciò è diventato sempre più evidente, anche in un’isola come la nostra Capri. Ed in questo ha contribuito e contribuisce il dimenticare che il Natale fu istituito per ricordare l’incarnazione del Figlio di Dio, che portò agli uomini la possibilità della salvezza eterna e la partecipazione alla vita divina. Raffaele Vacca L’INFORMATORE POPOLARE Periodico d’informazione politica, cronaca, cultura e sport dell’isola di Capri Direttore: Manfredi Pagano Società editrice TPS S.R.L. Reg. Tribunale di Napoli Nr 5283 del 18/02/2002 Redazione: Via Li Campi, 19 - 80073 Capri (Na) Tel. 081.8383111 Fax 081.8370421 Sito internet: www.caprinews.it www.informatorepopolare.it Per scrivere alla redazione redazione@caprinews.it Per la pubblicità Mediacapri S.R.L. Tel. 081.8383111 Stampa: Rotostampa Lioni (Av) (Si comunica che foto e documenti consegnati in redazione non saranno restituiti)


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