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PERIODICO D’INFORMAZIONE POLITICA, CRONACA, CULTURA E SPORT DELL’ISOLA DI CAPRI ANNO XII N.31 del 8 settembre 2013


PERIODICO D’INFORMAZIONE POLITICA, CRONACA, CULTURA E SPORT DELL’ISOLA DI CAPRI ANNO XII N.31 del 8 settembre 2013

Danni per migliaia di euro ai carrelli del Comune e della San Vincenzo de’ Paoli, oltre che alla struttura pubblica. Porte e recinzioni divelte


Vandali e teppisti hanno preso il sopravvento: danni per migliaia di euro al parco della Flora Caprense

Porte e recinzioni divelte, parabrezza dei carrelli del Comune e dell’ambulanza della San Vincenzo de’ Paoli in frantumi o smontati, danni per migliaia di euro. Un’estate da dimenticare per il parco della Flora Caprense. Vandalismi e danneggia-

Lavori in corso menti hanno dominato la scena. Nottetempo la furia dei teppistelli ha preso il sopravvento per diverse serate della seconda metà del mese di agosto e dei primi di settembre. Una furia cieca. Inspiegabile. Perchè è accaduto tutto ciò? Chi doveva controllare e non lo ha fatto? Chi doveva evitare che succedesse e non lo ha evitato? Chi doveva vigilare e non ha vigilato? Chi doveva installare un sistema di videosorveglianza e non lo ha installato? Chi doveva apporre recinzioni per evitare l’introduzione notturna dei teppisti e non le ha apposte? Le domande sarebbero tante, le risposte sono

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scontate. Il Sindaco e l’amministrazione comunale di Capri sono i principali responsabili di quanto accaduto. Pensano di risolvere il tutto affidando un incarico a qualche ditta edile per la riparazione del danno. Il problema è a monte: bisogna prevenire, non curare. Dopo averci fatto perdere la sala congressi e il cinema, dopo aver distrutto il parchetto con l’eliminazione della vasca ornamentale e della swcultura marmorera, ora non sono stati in grado nemmeno di tutelare quel che poco che è rimasto in quella struttura pubblica. Non c’è più tempo per gli interventi. Purtroppo.


Succede a Damecuta

Eliporto di Damecuta, pochi minuti prima delle ore 20,45 di lunedì 19 agosto: un elicottero del soccorso aereo, il 118 in sigla numerica, volteggia circa 9 volte in cerchio fra il monte Solaro e la torre di Damecuta. Turisti e residenti alzano gli occhi al cielo, è ora di cena , e solo i più solerti si dirigono verso l’eliporto per capire cosa stia accadendo sopra la propria testa. Una storia italiana come tante altre, che fa sorgere domande nel rispetto di ospiti vip, turisti e residenti.

E’ accaduto che una chiamata all’elisoccorso abbia prontamente portato l’elicottero sull’isola. Ma essendo già buio, il pilota non riusciva ad atterrare, causa luci spente in pista. Contemporaneamente si accendevano le luci del campo sportivo, e si è pensato ad un grande e bel caso di efficienza alternativa: atterraggio nel campo di calcio?

In realtà sul campo c’erano ragazzi pronti ad emulare Albiol ed Higuain, con le maglie azzurre. Ma nessuno ancora che accendesse le luci dell’eliporto. Solo alle 21,10 giunge un addetto della protezione civile che sa dove metter le mani. Entra nel gabbiotto di bordo pista, e fa click. L’elicottero atterra e presto decolla, mettendo finalmente in libertà l’autoambulanza che sostava da circa mezz’ora ai bordi della pista. Ci si augura che il malato sia stato messo correttamente in salvo ed al sicuro.

Damecuta in estate vede un traffico aereo in costante crescita, che segue a ruota il numero di super yachts in rada a Marina Piccola, spesso più grandi dei faraglioni.

L’eliporto è affidato alle forze dell’Aeronautica Militare, e sul posto c’è anche un rilevatore meteo. Il traffico quotidiano,come viene facil-

Lavori in corso mente rilevato,annovera soprattutto elicotteri civili che recano passeggeri sull’isola ovvero danno luogo a giri turistici intorno all’isola. Pochi o quasi nulli sono i voli militari,per i quali,si suppone,l’eliporto sia stato creato. E’ giusto che ci sia la possibilità di far arrivare ospiti e vip via cielo, così com’è giusto salvare le vite dei malcapitati che si ammalano sull’isola, ma anche rispettare la quiete di residenti e borghesi,turbata quotidianamente dal frastuono degli elicotteri che atterrano o decollano.

Nascono alcune domande ovvie e banali, alle quali sarebbe gradita un risposta:

1) Se l’eliporto è affidato al personale militare, secondo quale criterio atterra chiunque sull’isola, purchè disposto a pagarne il servizio? Tipo Vip, attrici, star e politici? Appalto concessione o abuso troppo liberal? 2) Sono garantite le misure di sicurezza: sia per le numerose abitazioni che distano poche decine di metri dall’eliporto, sia per la vicina Pineta Damecuta esposta a rischi d’incendio.? 3) Cosa ci guadagnano l’Erario ed i contribuenti , i cui interessi dovrebbero coincidere, da tanto traffico? Esiste una tassa di sbarco aereo? – Chi la percepisce? 4) I residenti lamentano atterraggi notturni fino alle 4 del mattino: esiste un divieto di servizi aereo-portuali notturni, malati e grandi emergenze escluse?

Rispettiamo il turismo d’elite, che giova all’economia dell’isola, anche se da esso non sempre corrisponde un vantaggio per l’Erario. Ma rispettiamo anche i residenti, ed i vacanzieri d’agosto, imponendo regole semplici e chiare, nel rispetto di tutti. Grazie per l’attenzione

Roberto Perrone Capano Residente estivo in località Damecuta

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*** Queste pagine sono a disposizione dei cittadini, dei movimenti e delle associazioni, per gli interventi, le lettere, i dibattiti, le interviste, i programmi, per aiutare i capresi ad orientarsi sui problemi presenti e futuri di Capri e per giungere alla scelta del nuovo Sindaco e della nuova amministrazione. Volete commentare gli interventi pubblicati questa settimana? Volete approfondire una nuova tematica? Volete dire la vostra su argomenti di stretta attualità? Per contattare la redazione potete scrivere a redazione@caprinews.it. Si pubblicano soltanto lettere o comunicati che ci pervengono rigorosamente firmati: non accettiamo lettere anonime ma comunque garantiamo la pubblicazione senza firma nel caso in cui ci venga richiesto dall’autore. Il contenuto degli interventi è libero e non necessariamente rispecchia la linea editoriale e il pensiero del giornale.


Vietato gettare cicche di sigaretta a terra, Aria di Capri un’ordinanza disattesa

Installare i posacenere alle fermate degli autobus. E’ la richiesta che il Comitato Strade Pulite (Decorose e Sicure) ha avanzato tramite una nota inviata al Sindaco, al vicesindaco, al consigliere delegato all’ambiente e al comandante della Polizia Municipale di Capri. “Il Comitato Strade Pulite (Decorose e Sicure) deve purtroppo constatare - si legge nel documento - che la recente ordinanza che vieta di gettare a terra i mozziconi di sigaretta, in vigore dall’inizio dell’anno, non ha sortito gli effetti sperati. Le strade, infatti, pullulano di mozziconi che i fumatori, noncuranti, continuano a gettare a terra. Non tutti i pubblici esercizi, benché invitati a farlo, si sono dotati di posacenere esterni. E’ necessario rinnovare l’invito, magari con maggiore determinazione. Anche le fermate degli autobus - continua il Comitato nella nota - forniscono uno spettacolo indecente: ultimo tiro prima di salire sull’autobus e via, il mozzicone a terra. E’ vero che il comportamento civico di molti fumatori lascia a desiderare ma sarebbe il caso che il Comune posizionasse, ad ogni fermata dell’autobus, un posacenere, in modo da correggere anche i più accaniti fumatori spingendoli a farne uso”.

Trasporto pubblico: petizione per chiedere più servizi e biglietti integrati

Una raccolta di firme è stata avviata da un gruppo di cittadini attraverso due banchetti allestiti a Capri e ad Anacapri per chiedere il miglioramento e il potenziamento del servizio di trasporto pubblico sull’isola. La sottoscrizione, a cui hanno firmato già oltre mille persone, continuerà per i prossimi giorni e sarà quindi inviata all’Atc, ai sindaci e all’assessore regionale ai trasporti. Nel documento che accompagna la petizione si chiede “un biglietto a tariffa oraria (min. 90') oltre al biglietto a corsa singola; un abbonamento quindicinale, mensile e annuale che copra tutte le tratte dell'isola; un biglietto integrato terra-mare; agevolazioni sul costo del biglietto e dell'abbonamento

per anziani, fasce deboli , disabili e pendolari; rispetto degli orari di partenza previsti a tabella e rispetto di tutte le fermate lungo i percorsi anche di quelle più lontane dal capolinea”. Si chiedono inoltre “autobus idonei a viaggiare in condizioni presentabili e dignitose (pulizia e igiene)e in condizioni di sicurezza; controlli periodici ed una manutenzione continua e costante”.

Jazz Inn Capri, un evento di richiamo

LA LETTERA --Alla Cooperativa Nesea Capri Alla c.a. della Presidente Sig.ra Giusy Perrotta Cara Giusy, ti scriviamo per far giungere a Te ed alle Tue amiche e colleghe Roberta e Melania un vivo ringraziamento ed il più sincero apprezzamento per il lavoro che avete svolto organizzando e curando la Manifestazione “Jazz Inn Capri”. Lo facciamo avendo potuto considerare lo svolgersi di questa manifestazione un aiuto al nostro lavoro che è quello di offrire il migliore soggiorno possibile ai nostri clienti. Infatti, in tutti quelli ai quali abbiamo suggerito questo Evento, abbiamo potuto riscontrare un forte gradimento, raccogliendone quindi la gratitudine per il suggerimento ricevuto. A nostro parere, questo è il modello di evento che tiene conto della necessaria qualità e che quindi ottimamente può rivolgersi agli ospiti della nostra Isola. Vi suggeriamo per il prossimo anno di sollecitare una ancora migliore promozione da parte degli Alberghi nei confronti dei loro ospiti: l’ultima serata avrebbe meritato il pienone del Chiostro grande. Disponi del nostro Albergo per un aiuto che potremmo offrirvi per il prossimo anno, ed ancora grazie a Voi tutte ed alle Istituzioni che vi hanno aiutate in questa impresa. Buon lavoro e un abbraccio. Hotel La Minerva Luigi Esposito Antonino Esposito Antonio Esposito

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LA RISPOSTA --Preg.mo Ing. Esposito c/o Hotel La Minerva via Occhio Marino 8 CAPRI (NA) Preg.mo Ing. Esposito e cari Antonino e Luigi, Vi ringraziamo per la bella lettera che ci avete inviato e soprattutto per aver apprezzato il nostro Festival, proponendolo agli ospiti del Vostro albergo. Il Jazz inn Capri è nato con l’obiettivo non solo di inserire Capri nei palcoscenici jazzistici internazionali, ma soprattutto di creare un appuntamento annuale e un evento di richiamo per gli stranieri, gli italiani e per tutti gli appassionati di questo genere musicale. In effetti i “nostri” servizi per la cultura non sono altro che i “vostri”: sono servizi per il turismo che voi, in quanto albergatori, potreste offrire agli ospiti dell’hotel, dai percorsi guidati, alle perfomance teatrali fino ai festival come il Jazz inn Capri. La promozione da parte degli alberghi è molto importante nel nostro lavoro e Vi ringraziamo per la Vostra disponibilità e per il supporto. Ci fa piacere notare che comincia a crearsi una sinergia e ci auguriamo di poter instaurare collaborazioni sempre più ampie per rendere ancora più ricca l'offerta turistica e culturale della nostra isola. Ricevere la Vostra lettera di apprezzamento per il nostro lavoro ci ha riempito di gioia e soddisfazione e questo ci spinge ad andare avanti e a migliorarci. Ci auguriamo, infatti, per il futuro di avere sempre più sostenitori e di poter organizzare eventi culturali di maggior prestigio che potrebbero essere l'occasione per attirare sull'isola ancora più visitatori, magari in quei mesi più tranquilli, ed allungare così la stagione turistica. Ringraziandovi ancora per le splendide parole, Vi giungano i nostri più cordiali saluti Nesea Capri – eventi culturali Giusy Perrotta Roberta De Martino Melania Esposito


Nuoto: Capri-Napoli da 7 record, in campo femminile Aria di Capri il trionfo dell’italiana Grimaldi

mare di Capri, verso l'avventura, le 18 miglia che separano l'Isola Azzurra da Napoli. Era la prima della prova unica del Campionato del Mondo di Gran Fondo di Nuoto. Erano altri tempi, altre motivazioni, altre tecniche e tanti i riti propiziatori, vissuti alla vigilia della gara: le struggenti note delle nenie egiziane e arabe si mescolavano alle melodie latine, in un gioco di suoni e di Una Capri-Napoli trofeo Banco di Napoli da canti fortemente emotivi. E, i ricordi di quei record incorona l’italiana Martina Grimaldi e tempi, le sensazioni, i personaggi, incorniciano una storia costruita dai uomini forti e il belga Brian Rycheman. I due nuotatori si coraggiosi e da organizzatori appassionati. sono aggiudicati la 48esima edizione, partita Fra tutte le figure, il simbolo delle prime dal lido Le Ondine e giunta nelle acque antigare e di quelle successive, di Alberto stanti il circolo Canottieri Napoli, con le Barone, il direttore de Il Mattino, la sua nuove migliori prestazioni di sempre sulla pistola fumante di starter puntiglioso e attendistanza di 36 km che separa Capri da to e dell'amico di sempre Lello Barbuto, Napoli. Brian Rycheman ha abbassato il coordinatore e anima insostituibile della record ottenuto lo scorso anno dall’australiamanifestazione, il colossale Marie Hassan, il no Grimsey di quasi 14 minuti, fermando il vincitore della prima edizione, gli argentini cronometro sul tempo di 6.13.55. Martina Alfredo Camarero (idolo dei capresi), Grimaldi, nuotatrice delle Fiamme Oro Napoli, ha polverizzato la precedente miglio- Michele Larriera, Arias, Plit, il messicano Gutierrez, l'americano Asmouth, , gli egiziare prestazione scendendo abbondantemente ni Gelil e lo statuario Abou Heif, la olandese sotto le sette ore (6.31.26). Per la Grimaldi il De Nijs, la Mansour, la Baiky, Perle di una successo alla Capri-Napoli è l’ennesima preziosa collana che si intrecciano per disegemma in una stagione straordinaria. gnare immaginari gioielli di figure, impreziositi dai nomi della prima donna italiana a Un amore per il mare: salire sul gradino più alto del podio, nel 1957, la caprese (oggi 89nne) Anna Mazzola la Capri-Napoli e la e il fornaretto isolano Ottavio Serena, privadinastia dei Rocchi to del titolo dei dilettanti, in una tormentata di Pinuccio De Gregorio e tempestosa edizione degli anni '60. Poi, Si era in pochi, alla partenza della 48^ edil'immenso scugnizzo napoletano Giulio zione della Capri-Napoli e tra i pochi i fede- Travaglio, capace di mettere in fila i mostri lissimi, sempre presenti alla partenza della sacri del nuoto mondiale e per cinque volte, gara. Generazioni di uomini che hanno volu- con entusiasmanti prestazioni. Scappa qualto ricordare il mito di un avvenimento che, che lacrima nostalgica, quando si ricordano i negli anni, ha rappresentato l'occasione per battellieri, a remare per ore, in una gara nella ritrovarsi e commentare le gesta di atleti gara, nel dare la rotta e accompagnare al traeccezionali. Nei loro occhi, i fotogramma di guardo l'atleta loro affidato. Era vietato l'uso un film lungo quasi 60 anni ripercorrevano del motore. Storie di episodi e di uomini, che la storia, straordinaria e irripetibile della il Golfo di Napoli ha scritto sulle onde del "creatura" de Il Mattino che, d'incanto, nasce suo mare, le invocazioni, gli incoraggiamenti e si forma sulle terrazze dei Bagni Ondine, , l'esultanza e le delusioni per una vittoria o quando quasi all'alba di un giorno d'estate per una immeritata sconfitta. Il racconto di del 1954, salutati dall'applauso di migliaia di quei "pochi", nasce proprio sul mare e, per capresi, i colossi del mare, cosparsi di grasso l'amore del mare la dinastia dei Rocchi, nelle di foca, si tuffano nelle cristalline acque del 48 edizioni e da quasi 60 anni accompagna

la Maratona del Golfo. Nelle chiare limpide acque di Marina Grande, si specchiano i ricordi di una famiglia, da tre generazioni legata alle attività sportive che hanno nel mare la loro palestra naturale. Danilo, il capo carismatico, la figura leggendaria, autorevole e determinata che "dettava" le sue regole ai figli Adele e Riccardo, a Giancarlo che, con il prezioso ausilio e dinamismo di Eleonora, ha guidato a lungo l'azienda, protagonisti della continuità e del passaggio del testimone all'attuale terza generazione: Fabio ( figlio di Adele), grintoso generosamente impegnato sul fronte del volontariato, tanto da volere lo stabilimento attrezzato per le attività motorie dei disabili, promotore della propedeutica agonistica del nuoto, della pallanuoto e della canoa, e di altre discipline e dei corsi di spinning e acquagym, avvalendosi della collaborazione del tecnico Antonello Spinella, e che a avviato, tra l'altro , un ambizioso progetto per la realizzazione di un moderno fitness, Gemma (figlia del mai dimenticato Riccardo), graziosa e disponibile, sempre pronta ad accogliere con innata simpatia gli affezionati delle Ondine che, negli anni, diventano amici, più che clienti. Sono ricordi e testimonianze che, sul tavolo dei ricordi di quei "pochi", reduci delle affollate partenze di un tempo, offrono un quadro dei segreti di coloro che a metà degli anni '50 seppero costruire un grande spettacolo di impegno agonistico e di grandezza atletica, in stretta simbiosi con la dinastia dei Rocchi che garantisce la disponibilità e la sensibilità delle Ondine, in un irrinunciabile e sereno rapporto di amicizia per il mare e per lo sport. Nella foto: la famiglia Rocchi al completo (Danilo con i figli Riccardo, Adele e Giancarlo)


Salute a Capri A cura del Dr. Roberto Oste e Viviana Damino

“Nel concetto di postura vanno tuttavia considerati anche gli aspetti psicologici, viscerometabolici e socio-culturali specifici per ogni persona per intervenire non solo sui sintomi Bio-Neuro-Posturologia ma anche sulle cause profonde delle disfunClinica Sistemica zioni del S.T.P.”!. L’efficacia “dell’intervenLo sviluppo bio-tecnologico ha permesso una to” è correlata alla qualità del rapporto e dalla rapida evoluzione delle terapie mediche spe- comunicazione tra medico e paziente. Il non cialistiche che ha comportato uno studio sem- tener conto degli aspetti relazionali dell’inpre più minuzioso e ultraspecialistico dei contro medico-paziente, oltre a provocare quadri morbosi, allo stesso tempo allontanan- nell’uno e nell’altro malessere e disagio, sta dosi da una visione scientifico-sistemica del alla base della “noncompliance” : scarsa o sintomo e quindi della “persona”. La perso- mancata disponibilità del paziente ad accettana è un essere cosciente in possesso di un’ire le indicazioni del medico. L’apprendimento dentità; ogni individuo possiede qualità che lo da parte del terapeuta, di abilità comunicative portano verso la Sua unicità intesa anche a specifiche unite ad un linguaggio non verbale livello relazionale. Molte sintomatologie del- che indichi partecipazione emotiva ha un’inl’apparato miofasciale e scheletrico quali: dubbia rilevanza clinica!. rachialgie (mal di schiena), sciatalgie, cefa- Oggi è possibile integrare alle già note metolee, sindromi vertiginose, dolori reumatici, diche diagnostico e terapeutiche un modello tendiniti ma anche scoliosi, piedi piatti-cavi, innovativo che si propone la valutazione e il nonché alterazioni flebo-linfologiche degli trattamento in maniera sistemica di innumearti inferiori, sono spesso trattate solo sinto- revoli quadri sintomatologici disfunzionali matologicamente. della postura. In Italia le “sindromi artrosiche” sono, La “bio-neuro-posturologia sistemica metosecondo indagini ISTAT sullo stato di salu- do IPS” è una metodologia diagnostica e te della popolazione, le affezioni croniche terapeutica, clinico/strumentale che ha come di gran lunga più diffuse e si situano al oggetto lo studio e la rieducazione/riequilisecondo posto fra le cause di invalidità brio delle reazioni toniche (tono-posturale), civile. dei riflessi posturali e degli adattamenti comDel resto questi dati non fanno che conferma- pensativi agli stress ambientali nonché delle re la tendenza ad un incremento dei costi disfunzioni viscero-neuro-emozionali che in diretti e indiretti della sanità che interessa alcuni circostanze diventano fattori causanti o l’intero mondo occidentale. aggravanti della posturopatia. Queste patologie, nella maggioranza dei casi, Il metodo IPS si avvale delle seguenti discisono funzionali (in ambito posturologico) pline: posturologia, osteopatia, kinesiologia causate da un mismatch bio-psico-neuroapplicata,bioenergetica e parte di quel raziosensoriale (R.Oste), quindi espressioni di un nale scientifico appartenente alle disequilibrio del sistema tonico posturale “ medicine complementari” come: omeopatia, (S.T.P) automatico, involontario e riflesso che omeotossicologia, oligoterapia costituzionale, regola la disposizione del corpo nei tre piani fitoterapia, floriterapia e nutriceutica. dello spazio, prepara e permette il movimento Esso si concretizza partendo da un attento utilizzando le informazioni sensoriali e proesame medico-clinico, utilizzando i più accrepriocettive che arrivano ai centri superiori di ditati modelli diagnostici (modello anamnecontrollo e di modulazione attraverso la stico, modello biomeccanico, modello neuvista, i movimenti oculari, l’apparato vesti- rofisiologico), continuando con la valutaziobolare, l’apparato stomatognatico, i prone neuro-emozionale, viscero-nutrizionale, priocettori del rachide, i barocettori e pro- attraverso: tests kinesiologici neuro-emoziopriocettori del piede, chemio e viscerocetto- nali, floriterapici e di intolleranze alimenri. tari.

Presentazione 8 e campi di applicazione del “metodo IPS”

Inoltre si avvale di apparecchiature strumentali come la pedana stabilometrica per l’esame della stabilità delle reazioni toniche, l’esame computerizzato del passo “baropodometria elettronica” e l’esame della posizione nello spazio dei vari segmenti scheletrici “posturometria”. In sintesi la valutazione bio-neuro-psicoposturologica “Metodo IPS”, consente di individuare disfunzioni sub-cliniche prima ancora che si manifestino alterazioni evidenziabili dai parametri emato-chimici e radiografici, stabilendo le cause fondamentali primarie e secondarie di tali alterazioni, per attuare un percorso terapeutico specifico per ogni persona e quindi una riprogrammazione bio-neuro-psico-posturale globale. Il “Metodo IPS” quindi, rappresenta un moderno ed efficace approccio scientifico risultato di studi clinici e di ricerca ventennale dell’ideatore nella diagnosi e il trattamento di innumerevoli disfunzioni e/o patologie come: “Scoliosi, dorso curvo, iperlordosi lombare, anomalie del piede ( piatti, cavi, etc) ginocchio (valgo,varo, recurvato etc) eterometrie funzionali ( arto corto). Torcicollo, cervicalgia (neck back pain) cervico-brachialgia, nevralgie del trigemino, infiammazione dei tendini e legamenti, sindrome dell’articolazione temporo-mandibolare, discopatie, lombalgia (low back pain), lombo-sciatalgie, sindrome della bandelletta ileo-tibiale, sindrome retto-adduttoria (pubalgia) sindrome del tunnel carpale e tarsale ,epicondilite etc. Prevenzione delle patologie da sovraccarico e condropatie dell’anca, ginocchio e caviglia.Conflitti dell’articolazione gleno-omerale e coxo-femorale. Acufeni e ronzii auricolari, sindrome vertiginosa,cefalee, emicranie, intolleranze alimentari. Diminuzione della performance sportivoagonistica, traumi e sovraccarichi funzionali dell’atleta. Distonie neuro-vegetative, ansia, stress e attacchi di panico!.” “Curiamo la persona nella sua complessità e totalità e non solo la semplice manifestazione sintomatologica!” (R.Oste).


Schianto con la moto 10 nella notte a Pozzuoli: addio Cronaca al caprese Luigi Piccolo

Sarà l’autopsia a stabilire le cause della morte di Luigi Piccolo, il caprese di 59 anni deceduto domenica scorsa a Pozzuoli poco dopo il ricovero all’ospedale La Schiana. E’ stato trovato agonizzante in piena notte in strada, a poca distanza dalla sua moto, in una zona periferica del comune flegreo. Inutile la corsa in ospedale. Troppo gravi le ferite riportate. Luigi, che lavorava come skipper sull’imbarcazione di un professionista napoletano, è stato vittima di un incidente stradale o è stato travolto da un pirata della strada? Le indagini sono curate dal commissariato di Polizia di Pozzuoli. “Piccolino vive” recita uno striscione che gli amici hanno fatto affiggere a Marina Grande. Ai familiari di Luigi, affranti da questa morte improvvisa e inspiegabile, giungano le più sentite condoglianze da parte di Costantino Federico, del direttore e della redazione del nostro giornale.

“Titoli di coda” vince il Premio Bruno Lauzi

Il gruppo napoletano “Titoli di Coda” vince la sesta edizione del Premio Anacapri Bruno Lauzi Canzone d’Autore con il brano “Se ci fosse l’amore”. La voce splendida di Irene Scarpato e la chitarra di Marco D’Anna hanno conquistato la giuria del concorso dedicato ai cantautori emergenti e alle loro canzoni inedite. A Luigi Negroni è andato il Premio per il miglior testo per la canzone “C’è bisogno”. L’artista cosentino si è confermato chansonnier dolce e raffinato. Il Premio per la miglior musica ha visto l’ex aequo di Dalila Biondi con “Briciole di noi” e del catanese Fabio Abate con la sua movimentata e coinvolgente “Agatina”. Ad Irene Scarpato è stato assegnato anche il Premio Alessandra Cora per la migliore interpretazione femminile. A decretare i vincitori è stata la giuria composta da Maurizio Lauzi, figlio di Bruno, Edoardo Vianello, Carlo Marrale, Franco Fasano, dai giornalisti Franco Di Mare, Mimmo Carratelli e

Giampaolo Longo, dal produttore discografico Alberto Zeppieri e dal cantante Piero Cotto. In un Teatro Paradiso stracolmo, l’attesissimo Giuliano Sangiorgi, leader dei Negramaro, ha incantato tutti con una performance unica. Accompagnato al sax da Raffaele Casarano e al contrabbasso da Marco Bardoscia, ha regalato un momento di alto profilo artistico. Il frontman della rock band salentina si è seduto al piano ed è iniziata la magia. Tre pezzi interpretati in modo superlativo in omaggio a Bruno Lauzi e alla musica d’autore. “Ritornerai”, “Il poeta” e “Ottobre rosso”. Emozione, sentimento e intensità. Al cantautore di Copertino è stato assegnato il Premio Speciale Anacapri Penna d’Autore 2013 per la scrittura e la canzone d’autore. Sangiorgi ha di recente pubblicato il suo romanzo d’esordio dal titolo “Lo spacciatore di carne” (ed. Einaudi), ritratto appassionato e viscerale di una generazione in lotta con il futuro. Il Premio Anacapri Penna d' Autore 2013 per il giornalismo è andato, invece, a Franco di Mare, straordinario giornalista e conduttore RAI. Venti anni di cronaca da inviato di guerra e abile scrittore. Simpatia e bravura non comune. Diana Aquila, figlia di Giuseppe Aquila, amministratore delegato della Montegrappa, ha consegnato a Sangiorgi e a Di Mare l’esclusiva stilografica dedicata ad Elvis Presley. Un gioiello in oro e resina creato dagli abilissimi artigiani della maison di Bassano del Grappa. Nel corso della serata di gala, condotta dal giornalista Marino Bartoletti e dall’attrice Francesca Ceci, tutti gli artisti presenti hanno ricordato Roberto Gianani, uomo speciale, ideatore, organizzatore e direttore artistico della manifestazione recentemente scomparso. Sei anni fa aveva fortemente voluto creare qualcosa di unico che rendesse un affettuoso omaggio all’amico Bruno Lauzi. Da quella amicizia è nato questo Premio che vuole essere una vetrina prestigiosa per giovani artisti nel ricordo del grande poeta genovese.

A via i festeggiamenti per la Madonna della Libera

Al via a Marina Grande i festeggiamenti per la Madonna della Libera. Il clou domenica 15 settembre quando alle ore 22 in piazza Vittoria si esibirà in concerto l’artista napoletano Sal da

Vinci. A seguire lo spettacolo pirotecnico a cura della ditta “La Tirrena” di Giuseppe Ferraro. Il programma religioso prevede: domenica 8 settembre alle ore 12 l’alzata del quadro a piazza Fontana; dal 6 al 14 settembre la novena (ore 18 rosario e coroncina, ore 18.30 santa messa con riflessioni sulla lettera enciclica “lumen fidei” del Sommo Pontefice Francesco); mercoledì 11 settembre alle ore 18 il rosario animato dalle figlie di Maria; giovedì 12 settembre la giornata penitenziale con le confessioni dalle 9.30 alle 13 e dalle 16 in poi; venerdì 13 settembre la santa messa alla Grotta Azzurra con partenza dal pontile dei Motoscafisti alle 7. Domenica 15 settembre: alle ore 10 la celebrazione dell’eucarestia presieduta da monsignor Francesco Alfano con l’amministrazione del sacramento della cresima; alle ore 17 rosario e coroncina; alle ore 18 la processione secondo l’itinerario chiesa di San Costanzo - via Provinciale Marina Grande - via Don Giobbe Ruocco - via Cristoforo Colombo - sosta all’ingresso del Porto Turistico - via Cristoforo Colombo - sosta in Piazza Vittoria - ritorno in chiesa e celebrazione della santa messa.

Capri Rainbow: la posizione di Costantino Federico

E’ in corso in questi giorni “Capri Rainbow”, evento turistico esclusivamente riservato al mondo gay, tra dibattiti, cultura, arte, passeggiate e serate mondane. Costantino Federico ribadisce la sua posizione su questa manifestazione: “Non sono contrato all’iniziativa imprenditoriale ma sono contrario al patrocinio concesso dal Comune di Capri. Quando si concedono i patrocini vi deve essere l’adesione dell’intera comunità e non è il caso in questione visto che su queste tematiche, così come sui matrimoni gay e sulle adozioni, ci sono diverse sensibilità. Bisogna rispettare le differenti posizioni, cosa che l’amministrazione di Capri non ha fatto”. Costantino Federico chiarisce inoltre che erroneamente è stata attribuita a lui da alcuni media la frase (mai pronunciata) “sono contrario al finanziamento dell’evento da parte del Comune”; il riferimento invece era al patrocinio e non al finanziamento pubblico che invece non vi è stato.


I racconti del maresciallo Cronaca Pensieri

COSE D'ALTRI TEMPI MA VERAMENTE ACCADUTE CASTAGNA E MINICHIELLO

Nel silenzio notturno, il mondo sembra vuoto di uomini e di cose simile ed un altipiano sperduto in una regione che la vita abbia disertato in eterno. Certe sere, sopra i monti si vede il tramonto che è di una bellezza incredibile. Grandi nubi scarlatte e viola sospese nel cielo grigio, dorato. E così immagino la vita nel cielo altissimo sopra la terra come avendo le ali degli uccelli del sole. Ma la realtà mi riporta al quotidiano, ai problemi di ogni giorno, al via vai di persone che cercano del maresciallo dei carabinieri, del suo intervento, del suo saper rappacificare, così bonario, saggio, lungimirante.Da quando ero arrivato nel piccolo paesino, seppur altamente turistico, nei dintorni di Napoli, ossia sull'isola di Capri, i furti erano cessati da quando ebbi ad arrestare due individui conosciuti con i contronomi di Castagna e Minichiello. In Capri avevamo, ora non più, un piccolo carcere mandamentale, custodito da un sottufficiale dell'Arma in congedo, il quale lo gestiva come una casa famiglia, con umanità e senso del rispetto della dignità altrui. Nei periodi dell'anno, al massimo vi " alloggiavano ", per modo di dire, uno o due detenuti per brevi periodi. Castagna e Minichiello erano,diciamo, ospiti quasi fissi, con brevi intervalli e per il buon vivere di tutti, meglio dentro che fuori. Una mattina si presentarono in caserma tre persone a denunciare, il primo il furto di ortaggi

pre levati nel suo orto, il secondo alcune fascine di legna da ardere e il terzo dieci galline. Sapendo che gli unici lestofanti erano al fresco, mi chiedevo chi potesse essere il ladruncolo di così misere cose.. Minichiello e Castagna erano da escludere, e allora chi poteva essere stato. La mattina di buonora mi recai al carcere mandamentale a interrogare i due ospiti sicuro che mi avrebbero dato un buon orientamento.Giunto sul posto e fattomi aprile la cella, trovo Castagna con un forte mal di pancia e Minichiello che lo accudiva amorevolmente. Alle mie domande sempre più pressanti, mi confessarono di essere loro i ladri notturni. Ma come è possibile mi chiesi, se siete rinchiusi qua dentro.Castagna, ridendo, malgrado il mal di pancia, mi confidò che durante la notte, quando il custode e la famiglia dormivano, loro due aiutandosi con un grosso chiodo, sfilavano i pèrni del cancello chiuso a chiave a quatto quatto se ne andavano a bisbocciare, rubavano e mangiavano facendo rientro prima dell'alba curando di rimettere il tutto al posto giusto. Quando il diavolo ci mette la coda, si sul dire, l'ultima scorribanda gli andò male perchè il contadino aveva da poco irrorato le verdure di un liquido pesticida e così il forte mal di pancia.Gli fu fatto bere dell'atte per pulire l'intestino del malcapitato che presto si riprese. Informato il Pretore dettagliatamente dei fatti, la notizia trapelò e fece ridere di gusto tutta la gente dell'isola tanto da sembrare inverosimile, ma vera. Il Pretore forse visto il lato comico

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della cosa non aprì neppure azione penale per evasione e furto aggravato e archiviò il caso. Io sapevo bene che era tutto vero e ci rimasi un pò male, ma infine anch'io ci risi su. La lezione era servita e le notti che seguirino non registrarono alcun furto avendo però modificato la chiusura del cancello della cella del carcere. Tutto è bene quel che finisce bene. Il giorno successivo mi recai a pescare al mare, e ripensando allo stratagemma messo in atto dai due lestofanti, risi, risi di cuore. Mi misi a guardare il mare e il cielo, tutte le cavaità ombrose tra un'onda e l'altra, e gli orli della scia che si aprono davanti la mia barca e assorto dal rumore del motore e dell'acqua sul tagliamare, il sibilare leggero del vento, che non mi accorsi del richiamo di un amico, tanto ero preso da quel turbinio di piccoli, ma significatiivi eventi che rendono curiosa la vita. poetafrancotroccia@teletu.it


Il racconto di Maria Astarita: Eventi a Capri La Settembrata

Si è nel vivo dell’evento quindi è l’argomento del giorno, totò avrebbe detto ‘’è d’uopo fare un accenno a tal proposito e’’. L’effimero e la precarietà siglano l’era dello zapping, di internet e quant’altro, si corre verso un futuro di dubbi e incertezze e allora anche la settembrata sembra segnare il passo: stessa solfa, stessi argomenti, stesse facce, stessi costumi.Come sempre le critiche non mancano e difficilmente sono costruttive. E di distruttivo nel vero senso della parola , qualcosa c’è stato. In un flashback, rivedo la bella facciata del ‘’ Paradiso’’ annerita, i balconi e le ringhiere ricoperti di fuliggine, divenuta un ‘’inferno’’, il famigerato incendio ha cancellato in poco tempo la fatica, l’ingegno, la dedizione e con essa la storia dell’evento mandando in ‘’fumo’’ un numero considerevole di abiti e costumi ,il tutto ridotto in un cumulo di cenere. Difficile chiarire e quantificare la delusione degli affezionati. Cocente la delusione per le addette ai lavori. Un merito speciale va proprio a loro, le sartine, che continuano imperterrite senza scoraggiarsi a tagliare, imbastire cucire e, senza le quali, la macchina si fermerebbe. Accanto, da tempo, una new entry : la direttiva ironica, burbero-benefica dello stilista il biondo teutone, Gunther. Il nostro, proveniente da metropoli transoceaniche, ha caratterizzato con la sua impronta il lavoro sartoriale inserendosi disinvoltamente in un contesto lontano dalla sua cultura. La settembrata è anche questo un connubio straordinario che vede le pazienti sartine, a tratti divertite dall’ intercalare anglo-germanico, dedite con generosità alla creazione di modelli e costumi segnanti le varie epoche e caratterizzanti di volta in volta il tema della festa popolare. Ne hanno fatte di fatiche alle macchine da cucire districandosi tra cerniere; bottoni ; ago e filo mentre montagne di tessuti di stoffe multicolori somiglianti ad una tela astratta si ‘’imbrogliano ‘’ sul tavolo da lavoro accanto alle operose macchine da cucire, quasi a sommergerle. Dal tutto fanno capolino loro, volenterose, che sottraggono tempo al focolare, agli affetti per contribuire alla creazione di modelli talvolta elaborati e impegnativi. Il rassicurante ticchettio mi

ricorda, anche se con qualche variante, il rumore inconfondibile della vecchia ‘’Singer’’di mia zia, lei cuciva e io guardavo ipnotizzata il movimento sincronizzato del pedale guidato abilmente e dell’ago che penetrava nella stoffa inesorabilmente ora una piega, ora per attaccare una manica fino a che non prendeva forma l’opera artigianale per eccellenza . Un punto fermo, una costante che si rinnova ogni anno uno sguardo al passato per capire chi siamo, determinare le proprie origini ,farle conoscere alle generazioni future è un bagaglio da non perdere per strada. Nel suo piccolo la tradizione festaiola , senza voler filosofeggiare, modula pregi e difetti della commedia umana, uno spauracchio per le miserie, le paure , la carestia uno squarcio di vita meridionale aperto su nuove realtà. Gli ingredienti ci sono tutti : sfilate, addobbi, carri, musiche, abbondanti libagioni e vino a volontà. La festa dell’uva era il coronamento alle fatiche all’ombra di vigne odorose di zolfo. La piccola grande tradizione di un paesino come tanti, arroccato sulla collina, un microcosmo circondato dal mare di Ulisse legato al suo passato, agli antichi mestieri, ai volti bruni di contadini, pescatori, .... quando avere i calzoni rattoppati, camminare scalzi poteva significare felicità, essere in simbiosi con i propri spazi la propria terra. Grazie a chi li fa rivivere nonostante tutto. Maria Astarita

La Settembrata Anacaprese nel video di Salvatore Vivo

L’artista anacaprese Salvatore Vivo, da vent’anni, annualmente fa rivivere i momenti più belli della Settembrata Anacaprese in piazza e diffonde in tutto il mondo questa tradizionale manifestazione on line. Anche quest’anno, a grande richiesta, lunedì 9 settembre 2013 alle ore 22.00 in piazza San Nicola, torna la proiezione video della Settembrata Anacaprese 2013 con un riepilogo delle puntate precedenti. E’ un momento in cui tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione della manifestazione e che quindi non sono riusciti a godere appieno degli spettacoli in essa previsti, possono rivederli e rivedersi

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tranquillamente apprezzando in prima persona il proprio operato. Infatti, il video inizia con la bellissima sfilata inaugurale, realizzata grazie al lavoro delle sarte riprese durante la loro opera, e si conclude con le tre serate gastronomiche. Un ringraziamento va all’Amministrazione Comunale di Anacapri ed, in particolare, all’assessore Riccardo Federico, che tutti gli anni porta nel paese un momento di storia, oltre a rendere movimentati i mesi estivi e, soprattutto, le serate allietate da spettacoli vari e spesso indimenticabili. Salvatore Vivo aspetta tutti numerosi domani sera a piazza San Nicola, anche per celebrare insieme i suoi…venti anni di Settembrata e sin d’ora vi augura buon divertimento.

A Capri Emanuele Cozzi del duo Paps’N’Skar

Giovedi scorso si è visto a Capri il cantante Emanuele Cozzi che, insieme a Davide Scarpulla formano il duo dance Paps’N’Skar, il gruppo che ebbe successo soprattutto negli anni ‘90 e 2000, e che vendette milioni di dischi in tutto il mondo dopo l’uscita di You Want My Love e Get It On, ma ebbero la notorietà italiana grazie alle musiche della pubblicità di un noto operatore telefonico con i pezzi Stasera La Luna e Vieni con Me. Emanuele Cozzi dei Paps’N’ Skar, insieme alla fidanzata, si sta godendo la meritata vacanza dopo il successo che sta avendo con il nuovo singolo uscito da un mese, che si intitola Vorrei Tornare negli anni’ 90 e che già registra su youtube piu di 900mila “views”. Visita lampo di un giorno sulla nostra isola per andare a trovare il loro amico caprese Pierluigi Anastasio. L’aritsta e la fidanzata sono stati visti alla serata di chiusura estate a Gradola Beach. Nella foto: Emanuele Cozzi con il dj Fabio Vuotto a Gradola.


6 zampe a passeggio: cani e padroni sfilano Eventi a Capri tra le strade di Capri

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necessario spareggio per decretare il cane più bello ha visto vincitori: per la categoria “piccoli” 1° il cane Julio, 2° Gloria e 3°

Circa 70 i cani di tutte le razze che giovedi 22 agosto hanno partecipato alla tradizionale manifestazione canina “6 zampe – a passeggio con il tuo cane” organizzata dalla Federcaccia – Ekoclub dell’Isola di Capri, patrocinata dal Comune di Capri nell’ambito del programma delle manifestazioni estive del “Capri Grand Tour 2013”. Dopo il raduno sulla piazzetta della Funicolare

per la iscrizione e la suddivisione dei cani nelle tre categorie “piccoli, medi e grandi” e la consegna del cappellino ricordo, con l’assistenza dei dirigenti della locale sezione della Federcaccia e dei volontari del gruppo di protezione civile “Mediterraneo”, la colorata e vivace carovana ha sfilato per la Piazzetta di Capri, lungo Via Vitt. Emanuele per poi raggiungere i campi dello Tennis Yacht Club di Capri, la struttura gestita dal Maestro e Giudice Internazionale Giuseppe di Stefano. Dopo il

saluto del presidente Avv. Umberto Vuotto, che ha voluto ricordare la figura del compianto presidente Giacomo Rosini, promotore di tale manifestazione, ha preso la parola il Vice Sindaco ed Assessore alla Cultura e Turismo del Comune di Capri,

Marino Lembo che si è complimento per la manifestazione. Si è poi proceduto alla sfilata di tutti i cani iscritti che sono stati “giudicati” dai giovani allievi della scuola tennis del Maestro Di Stefano, e dopo il

Tappo. Nella categoria “medi” vittoria per Doris, 2° Lucky e 3° Hermes. Infine nella categoria “Grandi” 1° Tunder, 2° Iron e 3° Daiko. A tutti i premiati è stata consegnata una targa, mentre a tutti i partecipanti è stata data una medaglia ricordo ed una borsa contenente prodotti canini offerti dalla ditta “Capri Verde di Carmine Aruta”. Nota di colore la presenza di Peppino di Capri che ha fatto “cantare” al microfono, e non poteva essere altrimenti, il suo cane. Al termine tutti hanno potuto gustare gli ottimi taralli del “Fornaretto di Capri” innaffiati dal vino offerto dalla Ditta Vincenzo Pollio. Un doveroso ringraziamento è stato rivolt dall’Avv. Vuotto al consiglio direttivo della Federcaccia di Capri ed a tutti quelli che hanno contribuito al buon esito della manifestazione compresi gli sponsor. *** RASSEGNA “LUNA CAPRESE” IX EDIZIONE CONCERTO DI MUSICA POPOLARE DEL GRUPPO ‘A MEZA DE SEJE IL CONCERTO INIZIALMENTE PREVISTO PER DOMENICA 15 SETTEMBRE VIENE ANTICIPATO A VENERDI’ 13 SETTEMBRE - LIMONAIA HOTEL SYRENE H.21,30 – INGRESSO LIBERO PROSSIMI CONCERTI: DOMENICA 22 – 29 SETTEMBRE H.21,30


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Cultura

A cura dell’Associazione di varia umanità

A “Guarire dalla corruzione” di Jorge Mario Bergoglio (Papa Francesco), edita dalla EMI, è stato assegnato il Premio Capri – S. Michele della Trentesima edizione. L’opera è stata scelta dalla Giuria tra le centouno di autori italiani ma anche di autori dell’Africa, dell’Argentina, dell’Austria, delle Filippine, della Francia, della Germania, dell’Inghilterra, di Macao, della Polonia, degli Stati Uniti d’America e della Turchia. La maggior parte delle opere candidate da trentacinque editori descrivono aspetti della situazione del nostro tempo, ma non mancano opere del passato, che sono state opportunamente ristampate per illuminare il cammino che ha portato nella situazione nella quale siamo, o per riproporre grandi figure, riconosciute o meno, che hanno agito durante questo cammino. Tutte le opere riconfermano che il progetto dell’Occidente fondato sulla convinzione di un inarrestabile progresso materiale è svanito. Ed anzi rivelano che l’Occidente, nonostante allarmi di uomini responsabili, si è trovato impreparato di fronte a questa nuova situazione, determinando disorientamenti e disagi, inquietudini ed angosce. Molte opere, se da un lato ricordano le trasformazioni non sempre positive che si sono avute e le cause delle crisi nelle quali siamo, dall’altro presentano testimonianze dei valori del vivere, che per secoli hanno guidato e sostenuto gli uomini nel loro passare per il mondo, e rivelano che c’è una tendenza alla riscoperta di questi valori.

15 A “Guarire dalla corruzione” di Papa Bergoglio il Premio Capri S. Michele È stata sempre convinzione del Premio Capri – S. Michele che una delle principali cause della crisi, in cui siamo, sia stata la disintegrazione del sapere, (determinata spesso da finalità essenzialmente economiche), mentre invece era necessario che i vari aspetti del sapere fossero armonizzati in una visione unitaria, che giovasse al vivere delle società, delle comunità e delle singole persone. E la visione alla quale, nel trentennale del Premio Capri – S. Michele, invitano sia le centouno opere candidate a questa edizione, sia le opere che sono state scelte e premiate, di anno in anno, nelle ventinove edizioni precedenti. Quali le finalità per le quali il Premio Capri – S. Michele è stato ideato, sia il suo cammino saranno messi in luce nel Convegno che, nel pomeriggio di venerdì 27 settembre, precederà la Cerimonia di proclamazione dei vincitori, che si svolgerà nel pomeriggio di sabato 28 settembre. In questa occasione saranno anche ricordate le caratteristiche che hanno portato il Premio Capri – S. Michele ad essere un premio non accademico di alta cultura, unico non solo in Italia, ma nell’intero Occidente. Esso non solo è diventato l’unica grande manifestazione culturale ideata nell’isola di Capri, e qui organizzata e svolta, ma ha acquistato all’isola un prestigioso patrimonio culturale. E con il suo cammino ha auspicato e richiamato a quella autentica cultura, che sembra sul punto di sostituire, almeno in parte, quella che dal termine della Seconda Guerra Mondiale ha dominato a più non posso, e che è fondata su “valori mondani, individualistici, competitivi e materialistici” che, come sostiene un’opera candidata nella trentesima edizione, scritta nelle

Filippine e pubblicata a New York, è stata accettata acriticamente da molti. Ed ha portato al disagio dei singoli ed a perdere fiducia in tutte le istituzioni a cominciare dalla famiglia. Dopo aver scelto l’opera vincitrice, la Giuria ha articolato le altre opere in Sezioni, delle quali annuncerà le vincitrici nei prossimi giorni. Raffaele Vacca L’INFORMATORE POPOLARE Periodico d’informazione politica, cronaca, cultura e sport dell’isola di Capri Direttore: Manfredi Pagano Società editrice TPS S.R.L. Reg. Tribunale di Napoli Nr 5283 del 18/02/2002

Redazione: Via Li Campi, 19 80073 Capri (Na) Tel. 081.8383111 Fax 081.8370421 Sito internet: www.caprinews.it www.informatorepopolare.it Per scrivere alla redazione redazione@caprinews.it

Per la pubblicità tel. 081.8383111 Stampa: Rotostampa Lioni (Av)

(Si comunica che foto e documenti consegnati in redazione non saranno restituiti)


Informatore Popolare 31  

Numero 31 del 8 settembre 2013

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