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PERIODICO D’INFORMAZIONE POLITICA, CRONACA, CULTURA E SPORT DELL’ISOLA DI CAPRI ANNO XII N.22 del 9 giugno 2013


Marina Grande, il fascino di un vecchio borgo marinaro... ma troppo caos in banchina

C’è stata segnalata questa recensione, apparsa sul sito sito web www.dooyoo.it (indirizzo completo http://www.dooyoo.it/guide-metropolitane/il-porto-di-capri-marinagrande/644062/#rev) relativa alle condizioni del porto di Capri e della zona di Marina Grande. E’ un quadro a tinte fosche che viene fatto da un utente di questo sito, che parla di Marina Grande come luogo più caotico di Capri, ma ne sottolinea anche parecchi aspetti positivi. Ovviamente il dibattito aperto. Per quanto ci riguarda, non condividiamo in pieno il contenuto

Lavori in corso

di questo testo. In particolare non condividiamo le diffidenze verso i tassisti. A nostro avviso l’aspetto in generale più negativo di Marina Grande è, oltre al caos e alla confusione che si registra sulle banchine, l’assenza di servizi basilari quali uffici postali, banche e sportelli per il prelievo di denaro contante, oltre a un presidio medico e di primo soccorso. Questo articolo uscito in rete ci dà la possibilità di aprire interessanti spunti di riflessione. Lasciamo ai lettori ulteriori commenti e opinioni.

Passare una bella giornata sull'Isola di Capri è il sogno di tutti noi, in più di un'occasione ho visitato quest'isola e certamente mi è rimasta impressa la prima quando dal traghetto scorgevo il piccolo porto di Capri. Marina Grande è il primo luogo di Capri che si può ammirare, il fascino di un vecchio borgo marinaro con le

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barche ormeggiate dinanzi alle abitazioni. Sicuramente è il luogo più caotico di Capri perché il grande afflusso di persone che sbarcano dai traghetti congestiona il traffico e mette in confusione i turisti stessi. Da questa località si parte per le diverse destinazioni scelte, a pochi passi è possibile salire nella famosa Piazzetta usufruendo della funicolare che conduce anche ad Anacapri nella parte alta dell'isola. Anche i piccoli Bus che girano l'isola hanno il loro capolinea a Marina Grande così come i taxi. Non mancano ovviamente i negozi che vendono prodotti tipici ma vi consiglio di fare un bel giro prima di acquistare, i prezzi sono molto variabili e la vicinanza al porto permettono di prendere i souvenir qualche minuto prima di partire. All'arrivo troverete il servizio informazioni che illustrerà le eventuali escursioni dis-


ponibili e il servizio biglietteria. Una località in cui non resterete molto, si tratta di una semplice tappa obbligata ma è pur sempre un piacere fare un giretto tra i negozi tipici. Non lasciatevi influenzare dai tassisti e utilizzate i mezzi pubblici per lasciare o raggiungere Marina Grande, funzionano benissimo e sono molto economici rispetto al taxi. Impossibile non consigliare questa località, è un passaggio obbligatorio all'arrivo a Capri.

Lavori in corso

Via Vignola: rifiuti come opere d’arte

Spett. redazione, nella pagina “Isola denuncia” su Facebook un utente ha postato questa foto. Si nota via Vignola ad Anacapri invasa dai rifiuti, sistemati ai bordi della strada come se fosse un’opera d’arte. E’ stata forse aperta una nuova galleria d’arte contemporanea e nessuno se ne era a conoscenza? Un lettore

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Queste pagine sono a disposizione dei cittadini, dei movimenti e delle associazioni, per gli interventi, le lettere, i dibattiti, le interviste, i programmi, per aiutare i capresi ad orientarsi sui problemi presenti e futuri di Capri e per giungere alla scelta del nuovo Sindaco e della nuova amministrazione. Volete commentare gli interventi pubblicati questa settimana? Volete approfondire una nuova tematica? Volete dire la vostra su argomenti di stretta attualità? Per contattare la redazione potete scrivere a redazione@caprinews.it. Si pubblicano soltanto lettere o comunicati che ci pervengono rigorosamente firmati: non accettiamo lettere anonime ma comunque garantiamo la pubblicazione senza firma nel caso in cui ci venga richiesto dall’autore. Il contenuto degli interventi è libero e non necessariamente rispecchia la linea editoriale e il pensiero del giornale.


Servizio di autotrasporto pubblico, l’Ascom Aria di Capri di Anacapri scrive all’Atc

Le condizioni dello stazionamento degli autobus di piazza Ungheria a Capri e in generale il servizio di autotrasporto pubblico dell’isola sono al centro di una lunga nota che il presidente dell’Ascom-Confcommercio di Anacapri ha inviato alla direzione dell’Atc e per conoscenza ai sindaci, agli assessori e ai comandi delle polizie municipali di Capri ed Anacapri. Ecco il testo della missiva.

Raccogliamo e ci facciamo portavoce delle lagnanze e rimostranze che sempre più numerose, tramite i nostri Associati ci pervengono da parte di turisti e cittadini circa la qualità del servizio effettuato dalla Vs. spett.le Società ATC che svolge sull'isola il trasporto pubblico su gomma. Si tratta di poco lusinghiere valutazioni che riguardano i vari aspetti del servizio; dallo stato dei veicoli utilizzati, in quanto a condizioni interne ed esterne della carrozzeria e a pulizia degli stessi; dallo stato precario delle aree che fungono da fermate a cominciare dalla principale di piazza Ungheria a Capri e poi tutte quelle che si trovano lungo i percorsi; si reclama per la precarietà delle strutture, per la mancanza di ripari, per il comfort inesistente, per la scarsa pulizia e nella maggior parte dei casi, per la carenza di informazioni sugli orari. Una nota a parte poi per il perso-

nale di bordo e di terra; senza neppure un distintivo che ne identifichi lo stato, la funzione, l'appartenenza societaria; in alcuni casi dall’aspetto trascurato e dai modi per niente cortesi, ciascuna abbigliata come ritiene in maniera assolutamente “casual”, spesso utilizzando indumenti da tempo libero piuttosto che da seria e impegnativa attività lavorativa. Non tanto per il residente ma piuttosto per l’ospite turista, diventa problematico individuare ed identificare, anche solo per chiedere una semplice informazione, ciascuna delle figure professionali addette e la specifica funzione. Per quanto riguarda poi il biglietto orario e il giornaliero che fa parte sistema “Unico Capri”, qualcuno (la maggior parte dell’utenza turistica non ne conosce affatto l’esistenza nè tantomeno si ha evidentemente interesse ad informarlo) reclama la difficoltà di reperire tali titoli di viaggio il cui acquisto, come più volte sollecitato, dovrebbe poter essere effettuato in più punti possibile del territorio.

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Ci riferiamo in buona sostanza ad una serie di gravi carenze di cui soffre l’utente il quale a giusta ragione poi, lamenta l’elevato costo del servizio in rapporto alla qualità dello stesso. Si tratta proprio di quei miglioramenti che puntualmente si dichiara di voler assicurare ogni qual volta si richiedono e vengono accordati consistenti aumenti tariffari dei titoli di viaggio; impegni disattesi dalla Società e che il sistema dimentica, omettendo di controllarne e pretenderne il rispetto. Riteniamo sia molto grave che la Società A.T.C. tenga in così scarsa considerazione elementi che dequalificano il servizio e danneggiano la visibilità e l’immagine aziendale, ed è opportuno ricordare agli organi di controllo municipali e alle Amministrazioni cittadine, che quanto denunciato è incompatibile con la “qualità dei servizi” e quindi con la “qualità dell’accoglienza”. Cordialità Ascom Anacapri Il Presidente


5 Elettrodotto: molti restano i dubbi Aria di Capri e gli aspetti poco chiari

Cerimonia in pompa magna venerdì scorso al teatro del grand hotel Quisisana per la presentazione dei lavori dell’elettrodotto che collegherà Torre Annunziata a Capri. L’arrivo del cavo sottomarino, la cui posa dovrebbe concludersi nel giro di alcuni anni, dovrebbe sostituire la vecchia centrale elettrica della Sippic. Il progetto faraonico della Terna, varato d’intesa con il Ministero dello Sviluppo

Economico, vede il Comune di Capri in un ruolo marginale. Eppure il Sindaco Ciro Lembo si pavoneggia di essere il principale artefice di questa “svolta”, quando invece nella realizzazione del progetto non ha avuto alcuna voce in capitolo. Molti i nodi da sciogliere, molti gli aspetti da chiarire e soprattutto da approfondire. Quali sono gli interessi del Sindaco, che ha di fatto “regalato” suoli pubblici del Comune di Capri e del Porto Turistico a Terna, di fronte a questa grossa operazione dai contorni davvero poco chiari? Quale il ruolo che avrà la Sippic una volta completata la posa dell’elettrodotto? Chi si occuperà della distribuzione: la Sippic stessa in base ad un ipotetico accordo con Terna o un altro soggetto (l’Acea ad esempio?) e perchè del problema della distribuzione interna non se

ne parla? Come verrà collocata la forza lavoro che la Sippic dovrà necessariamente ridurre? Licenziamenti in vista? E la centrale elettrica di Marina Grande resterà al suo posto e continuerà a funzionare? Il progetto iniziale prevedeva il collegamento ad anello con le altre isole del Golfo, ma da tempo questo aspetto pur rilevante sembra essere dapprima passato in secondo piano per poi definitivamente scomparire. Approfondimenti sui prossimi numeri del giornale.

La lettera: urgono la camera iperbarica e la cella frigorifera

All’associazione Lions Club Capri e p.c. all’associazione Rotary Club Capri Al Sindaco di Capri Al Sindaco di Anacapri Il sottoscritto Massa Enrico, vista la mancanza a Capri di una camera iperbarica e, per il Comune di Anacapri, di una cella frigorifera per i defunti, sollecita le S.V. e in particolare le associazione senza scopo di lucro (e vista la particolare sensibilità che esse hanno sempre manifestato verso tali problemi) a finanziare uno dei due progetto a mio avviso estremamente urgenti. Fiducioso di incontrare la vostra sensibilità, porgo distinti saluti. Enrico Massa ***

La Società San Vincenzo de’ Paoli comunica che per il periodo estivo, da giugno alla fine di settembre, è sospesa la raccolta di indumenti. Si ringrazia per la collaborazione.


6 Legalità: consegnate le borse di studio in memoria Aria di Capri di Giuseppe Salvia

Sono state consegnate, cel corso di una cerimonia svoltasi lo scorso 5 giugno nei giardini della flora caprense, le borse di studio istituite dall’associazione onlus Giuseppe Salvia in memoria del vicedirettore del carcere napoletano di Poggioreale ucciso nel 1981 dalla camorra. Le borse di studio sono andate agli alunni dell'istituto comprensivo "Ippolito Nievo" di Capri che, nell'anno scolastico 2012/2013, si sono maggiormente distinti "nel rispetto delle regole, nella solidarietà e nell'altruismo". E’ stato Antonino Salvia, figlio di Giuseppe Salvia, a consegnare le pergamene e le borse di studio di 500 euro ciascuno ai tre vincitori: Alessandro Aruta, Fiorenza Acqua e Daniele Salvia. Nella stessa cerimonia sono stati consegnati anche diversi attestati di merito a studenti e classi partecipanti al concorso. A presentare la manifestazione è stato il giornalista Ermanno Corsi. Per la famiglia Salvia erano presenti la vedova Giuseppina e il figlio Antonino con il piccolo Giuseppe, mentre l’altro figlio Claudio era assente perchè in viaggio di nozze ma ha seguito le fasi della manifestazione attraverso foto e video postati su facebook. Tutti i bambini e i ragazzi delle scuole di Capri hanno partecipato commossi alla cerimonia dando vita a momenti di spettacolo, rappresentazioni musicali e letterarie sul tema della legalità e del rispetto delle regole. La cerimonia è stata anche la prima uscita pubblica per la onlus, denominata “Giuseppe Salvia: il coraggio della legalità”, costituita in memoria di Salvia. L’associazione, come si legge nel suo statuto, intende promuovere la cultura e tutelare i diritti civili perseguendo unicamente la finalità di solidarietà sociale, attraverso: A) l’organizzazione di iniziative culturali e sociali, di approfondimento, di informazione e di denuncia sul fenomeno della criminalità organizzata nazionale in generale e sulle strategie di risposta ad esso; B) lo svolgimento di un’azione di stimolo nei confronti delle istituzioni nazionali di lotta e prevenzione dei fenomeni di criminalità organizzata;

C) l’organizzazione di corsi e attività di formazione sulla cultura della legalità democratica, della solidarietà, della giustizia sociale, della cittadinanza attiva ed educazione civica e argomenti affini; D) attività tese a favorire la cultura della legalità e della solidarietà basata sui principi della Costituzione italiana, anche attraverso la valorizzazione degli esempi delle persone che hanno operato contro l’illegalità in generale; E) la valorizzazione, fornendo sostegno e servizi, delle associazioni, degli enti e degli altri soggetti collettivi impegnati in attività di lotta ai fenomeni criminali ed ai poteri occulti, in attività di prevenzione, in azioni di solidarietà, di assistenza, soprattutto nei confronti delle vittime della criminalità organizzata in genere e nell'educazione alla legalità; F) attività tese a favorire la nascita di una rete nazionale e internazionale di associazioni ed enti impegnati nella prevenzione dei fenomeni di criminalità e illegalità e nella promozione dei diritti e della giustizia sociale nonché promuovere scambi e gemellaggi tra i soggetti aderenti all'Associazione; G) attività tese all’assistenza per le vittime della criminalità organizzata; H) attività tese a dare impulso e sostenere progetti, iniziative e programmi volti al recupero dei minori a rischio; I) pubblicazione di materiali relativi alle iniziative di cui ai precedenti punti nonché produrre e diffondere ogni altro testo o documento audiovisivo attinente alle finalità dell’associazione nonché raccogliere, organizzare e diffondere documentazione aggiornata sulla criminalità organizzata e redigere periodicamente una o più relazioni sull'evoluzione del fenomeno mafioso e delle risposte sociali e istituzionali ad esso; L) organizzazione di attività quali manifestazioni culturali e sportive nonchè spettacoli attinenti allo scopo sociale della onlus anche al fine di autofinanziarsi. Sul nostro sito www.caprinews.it un’ampia galleria con le foto della manifestazione di mercoledì scorso.

Coppia russa denunciata dalla Polizia per furto in boutique

Una coppia di turisti russi è stata denunciata per furto dagli agenti del commissariato di polizia di Capri. Sono accusati di aver portato via, senza pagare, un capo di abbigliamento da un negozio situato in via Le Botteghe nella galleria Gaudeamus e di aver tentato di rubare prodotti alimentari all’interno di un supermercato in via Parroco Canale.

Paura per un incendio scoppiato in un appartamento

Fiamme alte e momenti di paura per un incendio sviluppatosi giovedì mattina. A fuoco, poco prima dell’alba, è andato un appartamento situato in via Lo Palazzo. Il pronto intervento dei vigili del fuoco, avvertiti da alcuni vicini, ha evitato il peggio ed ha scongiurato che le fiamme si estendessero all’intera abitazione. Erano le 5.30 quando al centralino dei vigili è giunta la richiesta di intervento. Sul posto si è immediatamente recata la squadra del turno “A” del distaccamento di Capri formata dal caposquadra Gaetano Riccio e dai pompieri Antonio Aga, Salvatore D’Amore e Federico Saporito che ha provveduto a domare le fiamme altissime che avevano interessato l’ingresso dell’appartamento, avvolgendo mobili e materiale in legno. La restante porzione dell’abitazione è stata invece in gran parte risparmiata, anche se comunque i danni sono abbastanza ingenti considerato che tutte le pareti sono andate annerite. In casa non vi era nessuno. L’immobile è infatti di proprietà di un villeggiante ed è abitato solo in piena estate. Indagini in corso per accertare le cause dell’incendio: i vigili del fuoco sembrano escludere comunque l’ipotesi dolosa.


L’angolo della salute. Il cuore e la sua Cronaca forza coordinante...

disegno del cuore ad opera di Leonardo da Vinci

Per millenni l’affascinante enigma dell’incessante pulsare del cuore è stato fonte inesauribile di stupore, meraviglia e venerazione. Il cuore è la prima unità anatomica ad attivarsi e l’ultima a spegnersi; quando si arresta tutto il resto del corpo si ferma. Il cuore è un organo cavo di natura muscolare, localizzato al centro della cavità toracica, più precisamente nel mediastino medio. Le sue dimensioni corrispondono approssimativamente al pugno chiuso della persona stessa e il suo peso, in un individuo adulto, si aggira intorno ai 250-300 grammi. Ha una forma grossolanamente conica ed è diviso in quattro cavità: gli atri (destro e sinistro) posti superiormente e i ventricoli (destro e sinistro) posti inferiormente. Il cuore come tutti i muscoli è capace di contrarsi sfruttando l’energia prodotta dalla ossidazione di sostanze energetiche (come acidi grassi, carboidrati) in pre-

senza di ossigeno. Alcune cellule del cuore hanno capacità di autoeccitarsi e di contrarsi, queste cellule sono dette cellule pacemakers e sono localizzate nell'atrio destro, esse fanno parte del cosiddetto nodo seno-atriale, da qui la contrazione cellulare raggiunge un altro gruppo di cellule, il cosiddetto nodo atrio-ventricolare e da qui la contrazione cellulare si propaga ai due ventricoli, attraverso le cellule del Purkinie. Nonostante il cuore abbia capacità contrattile autonoma, essa è comunque influenzata dal sistema nervoso che regola la frequenza cardiaca in base alle mutevoli esigenze dell’organismo. In altre parole l’attività cardiaca risponde velocemente a fattori quali il ritmo del respiro, gli stati emozionali, lo stato di ansia, stress, rabbia, rilassamento, pensieri etc. Il cuore agisce sulle emozioni o le emozioni agiscono sul cuore? Dato che il cuore batte e si forma completamente nell’embrione umano a differenza del cervello che continua a formarsi fino ai 20 anni, da dove proviene l’intelligenza necessaria ad avviare e regolare il battito cardiaco? Esiste una correlazione tra il cuore e la capacità di avere interazioni sociali, di emozionarci ed emozionare? Queste sono solo alcune delle domande che hanno portato sorprendenti scoperte… una fra tutte è che il cuore sembra possedere un vero e proprio “cervello” e quindi una sua propria intelligenza. Questo concetto fu introdotto dal neu-

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rocardiologo dr. Armour che definì il cuore come “un vero piccolo cervello” fornito di un intrinseco sistema nervoso piuttosto sofisticato che opera e processa informazioni indipendentemente dal cervello. I tipi di comunicazioni dal cuore al cervello possono esser così riassunti : comunicazione neurologica (trasmissione di impulsi nervosi); comunicazione biochimica ( produzione di ormoni); comunicazione biofisica e comunicazione energetica. Gli scienziati della HeartMath hanno infatti dimostrato che il cuore umano genera il campo energetico più ampio e potente di tutti quelli generati da qualsiasi altro organo del corpo, compreso il cervello!!. Esso si estende intorno al corpo fino ad una distanza di alcuni metri ed è recepibile e in grado di influenzare tutti coloro che si trovano nel suo raggio di comunicazione. Quello che appare interessante è che il campo magnetico generato dal cuore varia al variare dello schema cardiaco. Un ritmo cardiaco armonioso e coerente produce nella persona un senso di stabilità, sicurezza, calma che facilita anche la coerenza dei pensieri nonché la rapidità di apprendimento, memorizzazione e la capacità di riconoscere le altrui emozioni; al contrario ritmi cardiaci disordinati e incoerenti possono esser in collegamento con sensazione di frustrazione, stress, ansia.. Dunque pensare col cuore non è solo un’espressione poetica e romantica, ma è una realtà psicologica, il nostro cuore ci dice come e cosa pensare e lo fa attraverso i suoi battiti, regolandone la velocità e influenzando le nostre capacità di interrelazione con gli altri e col mondo che ci circonda. Ciò accade senza che noi ce ne rendiamo conto. D’altronde come diceva Antoine de Saint-Exupèry: “Non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi”. Dott. Mariano Bozzaotre e Viviana Damino


11 Manovre ravvicinate tra i Faraglioni, al via l’estate Cronaca degli spericolati in mare

E’ iniziata l’estate degli spericolati in mare. Queste foto, scattate pochi giorni fa con un potente zoom, ci sono state inviate da un lettore. Si nota uno yacht, di dimensioni molto grandi, avvicinarsi alla costa, immettersi con la prua tra i Faraglioni e poi rifare la stessa manovra in senso opposto in barba alle ordinanze e ai divieti esistenti.

Le opere del laboratorio dell’Unitré esposte al Centro Cerio

Mostra al Centro Cerio dei lavori realizzati durante le attività di laboratorio dell’Unitre dell’isola di Capri. Nelle sale del centro culturale che apre le sue fine-

stre sulla piazzetta di Capri messe gentilmente a disposizione dal presidente, professor Filippo Barattolo, tutti i partecipanti ai corsi di laboratorio organizzati dall’Università della terza età presieduta dalla professoressa Ines Stinga sono stati messi in mostra in questi giorni dei piccoli capolavori. Opere realizzate nei cinque diversi laboratori che hanno visto

(lana), Cecilia Sbandi (ceramica), Elisabetta Celentano (disegno). All’inaugurazione, a tagliare il simbolico nastro insieme alla presidente dell’Unitre, Ines Stinga, il sindaco di Capri Ciro Lembo che con la sua presenza ha voluto sottolineare oltre alle capacità artistiche mostrate dalle partecipanti ai laboratori, anche la grande importanza dell’attività dell’Unitre che con un intenso calendario di impegni si pone da anni come fondamentale momento di coesione sociale tra centinaia di isolani che vedono le loro giornate grazie all’Università della Terza Età come impegno finalizzato alla formazione, all’attività didattica, a quella ricreativa, all’apprendimento laboratoriale, alla conoscenza del territorio isolano e gra-

un’intensa partecipazione da parte degli “allievi” e delle “allieve” sapientemente guidati dalle maestre di laboratorio Rita Chiusano (sartoria), Gemma Esposito (bricolage/decoupage), Rosa Ruggiero

zie alle numerose visite guidate e “gite” in varie località italiane anche di approfondimento della storia, dell’archeologia e dei monumenti oltre che della tradizione eno-gastronomica del nostro paese.


Il racconto di Maria 12 Astarita: “Ai fornelli Eventi a Capri tra crisi e incertezze”

Più la crisi avanza a passi da gigante più ci si rifugia in cucina per ritrovare un pò di calore e gratificazione. Sempre più a corto di certezze il popolo italico si volta a guardare indietro a ritrovare i sapori dell’infanzia, rispolverare le ricette antiche e le tradizioni della tavola tricolore. I fornelli diventano un luogo di spettacolo, d’insegnamento quasi un palcoscenico invitante e di sicuro effetto che soddisfa appieno i cinque sensi. Di pari passo nasce la voglia di qualcosa di nuovo, la cucina diventa inventiva si aprono nuove frontiere, si assiste quasi ad una rivoluzione, un’innovazione di alto livello, sofisticato ma tuttavia accessibile a chiunque . Subiamo l’invasione della cucina cinese, giapponese, araba, indiana e tra sushi e sakè cerchiamo di non perdere la nostra identità restando aggrappati tenacemente ai nostri sapori. Nascono come funghi chef-guru che si cimentano nella creazione sperimentale di piatti nuovi, accostamenti audaci finora impensabili sono i protagonisti della nuova cucina. Mettersi ai fornelli sembra essere l’aspirazione più ambita del momento sarà il martellamento dei programmi televisivi che propongono piatti e ricette a tamburo battente, è da dire che non bastano le nostrane Clerici e Parodi ad erudirci in materia, gare culinarie importate da paesi stranieri la fanno da padrone facendo impennare gli indici di ascolto. D’altra parte il nostro stivale vanta per ogni regione piatti caratteristici , fatti coi prodotti del posto. Dal nord al sud è un trionfo, un susseguirsi di pietanze, l’elenco delle ricette è nutrito e invitante. Si spadella dalle Alpi , fino alle falde dell’Etna in tutti i dialetti e ogni inflessione promette la sua ricchezza di colori, sapori e profumi senza mai deludere le papille gustative. La magìa del cibo è qualcosa che si rinnova quotidianamente strizzando l’occhio ai segreti custoditi gelosamente, ai ‘’trucchi del mestiere’’ delle mamme e le nonne. Le dimore del Bel Paese custodiscono cuoche di grande levatura. Ma i tempi cambiano e sempre più spesso

capita che i ruoli s’invertano. In tempo di crisi può succedere che all’uomo di casa spetti il compito di mettersi ai fornelli e, dopo aver cercato di cuocere gli spaghetti senz’acqua, seppur frustrato, molte volte, il triste episodio occasionale si trasforma in passione, il nostro cuoco improvvisato, scopre che cucinare è un momento di simbiosi col cibo lo guarda, lo annusa , lo assaggia e nel toccarlo, accarezzarlo lo può trasformare a proprio piacimento aggiungendo o eliminando una spezia ,un condimento che potrebbe alterarne il sapore, renderlo pesante e poco digeribile. Non per niente i più grandi chef sono uomini, forse perchè le donne hanno cucinato da sempre per necessità, un ruolo forzato e talvolta ingrato, poco capito e riconosciuto dai componenti il nucleo familiare. Tra i tanti difetti almeno un pregio l’abbiamo, siamo consci che le migliori amicizie si fanno a tavola , nessuno resiste ad una bella tavola imbandita : il buon mangiare annulla qualsiasi distanza e livello sociale un re o un pover’uomo davanti ad un lauto pranzo hanno la stessa, identica risposta. Quanto narcisismo c’è nell’arte culinaria? Credo tanta. La voglia d’essere artefici di cibo consolatorio è, talvolta irrinunciabile, una ricchezza alla portata di tutti. Ancor più bravo è lo chef accorto, colui che guarda in dispensa e riesce a fare di un pezzo di pane del giorno prima la più soave delle bruschette , inventandosi al momento la ricetta nell’ utilizzare ciò di cui dispone (della serie non si butta via niente) come facevano le nostre nonne. Ma le statistiche dicono che, nonostante la crisi, ancora molto cibo finisce nella spazzatura. Mentre spariscono le caratteristiche trattorie, qualcuno cerca ancora di mantenere in famiglia l’usanza del pranzo domenicale: in fondo come dice L’Ariosto ‘’ In casa mia sa meglio una rapa che all’altrui mensa tordo, starna o porco’’ , a dovuta distanza gli fa eco Oscar Wilde ‘’Dopo un buon pranzo, si può perdonare tutto, persino i propri parenti’’. Maria Astarita

Giornale di carta: la mostra di Martina Federico

“Giornale di carta. Scatti in memoria di un oggetto cult prima della sua (presunta) sparizione”. E’ il titolo della mostra di Martina Federico che si tiene al Centro Caprense, piazzetta Cerio 11, dall'8 al 14 giugno, dalle 10 alle 13 e dalle 17 alle 21. Dieci modelle, undici composizioni (7 sequenze + 4 fotografie singole) per fermare le pose, i tic e le posture tipici della lettura del quotidiano di carta, che hanno fatto e fanno parte dell'arredamento urbano. Le Monde, il New York Times, la Repubblica, il Corriere, il Foglio, il Sole 24 Ore, il Manifesto, la Stampa sono i coprotagonisti della messa in scena di “situazioni da giornale di carta”: donne al bar, sul tram, sulle panchine dei parchi, o sulle scale della New York Public Library, alle prese con un giornale difficile da sfogliare o che sfugge, sfasciato dal vento. Donne che leggono il giornale sul tavolo, che lo tengono sulle gambe, per terra, che lo mantengono sotto al braccio, o sospeso in aria con una mano, con due. Un giornale chiuso, ripiegato, aperto, poco maneggevole ma comunque sempre molto romantico. Queste e altre nostalgie alla sala mostre del Centro Caprense.


Riprendono le passeggiate a cura della Nesea: si inizia Eventi a Capri oggi con “Capri Odissea”

Anche per l’estate 2013 la Nesea, grazie al contributo dell’Assessorato alla Cultura e al Turismo della Città di Capri, organizza una serie di passeggiate, illustrate da studiosi ed esperti in vari settori, per far conoscere la storia della nostra bella isola dal punto di vista storico – artistico – letterario e geologico. Le passeggiate rientrano nella rassegna promossa dal Comune di Capri “Passeggiando nel weekend … 2013” e rappresentano un modo diverso di osservare l’isola, riservate ai residenti e ai numerosi ospiti, interessati al turismo culturale. Il ciclo di passeggiate si aprirà domenica 9 giugno alle ore 18,00 presso i Giardini della Flora Caprense con "Capri Odissea" a cura del prof. Renato Esposito, docente di lingua e letteratura tedesca e studioso della storia di Capri. Ripercorrendo Via Camerelle e Via Tragara, si parlerà della storia dei suoi protagonisti: Allers, Cerio e Neruda. Si arriverà a Tragara e continuando per Via Polifemo si arriverà al Pizzolungo, conosciuto anche come Sperone di Polifemo. La storia dello Scoglio delle Sirene e dei Faraglioni verrà ricostruita facendo rivivere i disegni dei grandi illustratori tedeschi e inglesi. Sosta alla Grotta di Matermania, ovvero Grotta di Mitromania, di Leucotea o del Matrimonio. La passeggiata si concluderà ai piedi dell’ Arco Naturale, che si apre sulle isole dei Galli La passeggiata avrà una durata di 1 ora e 30 minuti e presenta alcuni punti di difficoltà per cui si consiglia un abbigliamento adatto a percorrere un sentiero.

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Calcio: il trionfo degli Ringraziamenti Allievi dell’Olimpia Capri de “I Migliori Amici”

Gli allievi isolani riescono a tenere il comando della classifica con un decisivo pareggio nello scontro diretto e si portano a casa il titolo Sporting Vesuvio 3 Olimpia Capri 3 Olimpia Capri: Zaccagnini i., Vuotto r., Aprea a., Giordani m., Ipri v., Milano g., Di Ruocco r., Pelli m., Acampora c., D'Orsi f., Yusri i. Subentravano: Di Stefano l., Cioffi p. Allenatori: Falciani g., Pelli e. La partita si mette subito a favore dell'Olimpia Capri grazie alla rete al 7’ minuto di D'Orsi seguito da un gran gol di Ipri. A fine primo tempo c'e il gol da calcio di punizione per la squadra di casa che accorcia le distanze. Le squadre vanno a riposo sul parziale di 2-1. Nel secondo tempo c'è un cambio per l'Olimpia Capri: entra Di Stefano, esce Aprea. Le cose sembrano mettersi male per l'Olimpia Capri che si vede prima rimontare dopo venti minuti e poi addirittura va sotto al 35’. Ma gli Allievi capresi non mollano e dopo tre minuti dallo svantaggio una gran giocata di Yusri porta al gol di Acampora che devia in porta un tiro di D'Orsi. Alla fine la partita si chiude sul risultato di 3-3. Adesso si aspettano i play off: si giocherà in casa il 9 giugno contro il Golden Goal. Nella foto in basso: la rosa degli Allievi dell’Olimpia Capri

Dall’associazione “I Migliori Amici” riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nota. L'associazione di volontariato animalista I Migliori Amici ringrazia le numerose persone che hanno partecipato alla cena vegetariana che si è tenuta al Ristorante Da Tonino. Con il loro prezioso contributo, l'associazione continuerà ad affrontare le tante spese necessarie al sostentamento e alle cure degli animali randagi presenti sull'isola. Un ringraziamento speciale per la disponibilità allo staff del ristorante che ci ha permesso di degustare le tante prelibatezze preparate per l'occasione e allo sponsor Malafronte per averci fornito croccantini per gatti e dental sticks per cani per promuovere l'utilizzo di mangime secco per i nostri amici randagi. A presto per nuove simpatiche iniziative!

Oggi in Piazzetta raccolta di fondi per la Lilt

Oggi, 9 giugno, sulla terrazza della funicolare dalle 10.00 alle 19.00, banchetto allestito da Spazio Capri per raccogliere i fondi da destinare alla LILT (Lega Italiana Lotta contro i Tumori) Comitato Regionale Campania, Presidente dott. Maurizio Montella, epidemiologo dell’Istituto Pascale di Napoli. L’associazione effettuerà sull’isola di Capri una indagine epidemiologica attraverso cui saranno resi noti i dati della mortalità per neoplasie maligne. L’indagine è autofinanziata pertanto è necessario il contributo della popolazione. Con una quota minima di 10 euro si diventa soci della LILT e i soci riceveranno a casa il periodico “Obiettivo Vita”, potranno frequentare un corso per diventare volontari, se incalliti fumatori / fumatrici hanno diritto a seguire un corso per smettere di fumare, se donne hanno diritto ad una visita ambulatoriale, a ottobre e novembre, nell’ambito del programma “Nastro Rosa” per la prevenzione del tumore al seno.


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Gli annunci vengono pubblicati a pagamento: il costo di ogni annuncio è 14 1 euro a uscita per un minimo di 5 pubblicazioni consecutive (5 euro a “pacchetto”). Il pagamento va fatto all’atto della consegna dell’annuncio, che è possibile dal lunedì al giovedì, dalle ore 10 alle ore 12, presso la redazione in via Li Campi 19 a Capri.

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Cultura

A cura dell’Associazione di varia umanità

Non si sa perché, sul finire del Seicento, i nostri antenati abbiano scelto proprio Sant’Antonio di Padova come protettore di Anacapri, che dal 1496 era un comune autonomo. Nessuno sa se essi, nel momento della scelta, fossero consapevoli che egli, oltre che con la testimonianza della sua breve ma intensissima vita, avrebbe sempre indicato loro come vivere cristianamente attraverso le sue opere letterarie. Queste sono conosciute con il titolo di “Sermones” ovvero “discorsi”. Non è stato lui a dare questo titolo alla raccolta dei suoi scritti. In questi egli parla semplicemente di “opere”. Nella prima pubblicazione a stampa “sermones” indicava solamente il contenuto della raccolta, giacché tutti sono espressione di un genere letterario particolarmente in voga nel tempo in cui Sant’Antonio scriveva, e che esiste anche nel nostro. La raccolta è suddivisa in “Sermoni domenicali”, “Sermoni festivi”, “Sermoni in lode della Beatissima Maria Vergine”. I “Sermoni domenicali” sono cinquantaquattro, e vanno dalla domenica di Settuagesima alla quarta domenica dopo l’ottava dell’Epifania. Secondo alcuni furono scritti tra il 1223 (quando Sant’Antonio contava ventott’anni) ed il 1227, secondo altri tra l’autunno del 1227 e l’inverno del 1228. I “Sermoni per le feste dei Santi” sono venti e furono iniziati nell’autunno del 1230 e continuati fino alla sua morte terrena, avvenuta il 13 giugno 1231, all’età di trentasei anni. I “Sermoni in lode della Beatissima Maria Vergine” sono quattro e riguardano le festività della Natività, dell’Annunciazione, della Purificazione e dell’Assunzione.

Le tre opere 15 letterarie di Sant’Antonio Tutti sono stati scritti in latino medievale. Tutti sono stati recentemente ritradotti in italiano. Ogni discorso ha per tema il contenuto dell’introito, quello del brano dell’epistola e, soprattutto, il brano del Vangelo della Messa della domenica o della festività a cui si riferisce. La lettura non è scorrevole, anche se nel Prologo Sant’Antonio dice di aver cercato di essere breve e sintetico, in modo che “l’eccesso di parole non provocasse dannoso fastidio”. In un primo tempo si ha l’impressione che i “Sermoni” abbiano qualcosa di artificioso. Poi ci si avvede che tutti seguono uno schema preciso, e che l’artificiosità è solo apparente. Come Sant’Antonio specifica nel prologo dei “Sermoni domenicali”, ogni sermone attua un metodo preciso, che consiste nel riportare il testo biblico, a cui segue dapprima l’esposizione secondo il senso letterale e poi l’esposizione secondo il senso spirituale, suddiviso in allegorico, morale (che riguarda il comportamento, sul quale egli maggiormente si sofferma), e, piuttosto raramente, mistico, che solleva dalle cose terrene alle verità celesti. Nei sermoni c’è vastissima erudizione. Frequentissime sono le citazioni dalla Bibbia, frequenti quelle dai Santi Padri come Sant’Agostino (non è da dimenticare che Sant’Antonio dal 1210 al 1220 fu un agostiniano). Ci sono anche citazioni da filosofi, scrittori, poeti come Aristotele, Cicerone, Orazio, Seneca, Publio Siro, Catone, Ovidio, Giovenale, Persio. Quasi sempre Sant’Antonio riporta l’etimologia dei termini principali del sermone. Spesso esprime sue dirette osservazioni della natura, che danno ai sermoni un aspetto anche poetico. L’inoltrarsi nella lettura dei “Sermoni” potrebbe sembrare come l’avventurarsi in un bosco che appar come pieno di arbusti e di rovi. Ma poi ci si accorge che è un attraente

giardino, nel quale sono stati trapiantati alberi, piante ed erbe raccolti in opere immortali, che alimentano lo spirito e contribuiscono a far sempre meglio comprendere il mistero della vita e a dare a questa senso ed orientamento. Non alimenta lo spirito leggere, ad esempio, nel sermone della XIV domenica dopo la Pentecoste, che con la “luce dell’unità”, l’uomo esteriore si unisce a quello interiore nel servizio di Dio, che purifica sia nei pensieri che nelle opere? Raffaele Vacca L’INFORMATORE POPOLARE Periodico d’informazione politica, cronaca, cultura e sport dell’isola di Capri Direttore: Manfredi Pagano Società editrice TPS S.R.L. Reg. Tribunale di Napoli Nr 5283 del 18/02/2002

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Informatore Popolare 22  
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Numero 22 del 9 giugno 2013

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