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PERIODICO D’INFORMAZIONE POLITICA, CRONACA, CULTURA E SPORT DELL’ISOLA DI CAPRI ANNO XIII N.11 del 23 marzo 2014


La “denuncia�: il parchetto giochi di Tiberio alle prese con pericoli, ostacoli e disagi

Da un gruppo di abitanti di via Tiberio riceviamo queste foto che testimoniano una situazione di pericolo e di degrado, per la presenza di fossi e buchi, oltre che di ostacoli (tracce e materiale di risulta) dovuti a lavori in corso con

Lavori in corso

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grossi disagi per i bambini che frequentano il parchetto giochi comunale. I residenti della zona chiedono un

Lavori in corso

intervento del Comune affinchè vengano ripristinate le condizioni di sicurezza nell’area pubblica.

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*** Queste pagine sono a disposizione dei cittadini, dei movimenti e delle associazioni, per gli interventi, le lettere, i dibattiti, le interviste, i programmi, per aiutare i capresi ad orientarsi sui problemi presenti e futuri di Capri e per giungere alla scelta del nuovo Sindaco e della nuova amministrazione. Volete commentare gli interventi pubblicati questa settimana? Volete approfondire una nuova tematica? Volete dire la vostra su argomenti di stretta attualità? Per contattare la redazione potete scrivere a redazione@caprinews.it. Si pubblicano soltanto lettere o comunicati che ci pervengono rigorosamente firmati: non accettiamo lettere anonime ma comunque garantiamo la pubblicazione senza firma nel caso in cui ci venga richiesto dall’autore. Il contenuto degli interventi è libero e non necessariamente rispecchia la linea editoriale e il pensiero del giornale.


4 “Capilupi, la salute non è una merce”: intervento Aria di Capri de “La Viola e la Libertà”

Dall’associazione Cittadinanza Attiva “La Viola e la Libertà” riceviamo e pubblichiamo questa nota che pone l’accento su alcune problematiche dell’ospedale Capilupi. Il giornale è a disposizione per eventualoi commenti o reazioni da parte dei vertici sanitari e aziendali o da parte degli utenti. Che fosse necessario mettere un punto sulla situazione sanitaria caprese era chiaro a tutti. Che lo si facesse con la “Napoletana Approssimazione” questo non ce l'aspettavamo. La nostra visione di Sanità parte da presupposti completamente diversi da quelli aziendali. La

pianificazione della spesa che noi crediamo indispensabile e necessaria in questo momento storico deve essere foriera dell'ottimizzazione dei servizi, della loro programmazione e dell’ampliamento, mettendoli nella migliore condizione di rispondere ala equazione Ospedale/Territorio alla quale tutti ambiscono. Pianificazione e programmazione sono i principi ispiratori sui quali bisogna ripartire e non sempre la necessità di tagli può essere utile. La rimodulazione dei servizi, se una attenta analisi del territorio lo richiede, può essere molto più efficace, molto più corrispondente alle esigenze dei citta-

dini utenti. In questo momento storico chiudere servizi, ridurre il personale potrebbe significare non avere più in futuro la possibilità di riaprirli, abbassare o ridurre il numero dei medici significherebbe di fatto non dare più la possibilità alle donne capresi di partorire a Capri annullando di fatto quel dritto di cittadinanza che ad ogni persona dovrebbe essere garantito. La "Salute non è una merce" è il motto; dietro la sofferenza dell'uomo malato deve esserci la qualità di una risposta assistenziale, che non è data dal numero di interventi, dal dato statistico ma dal giusto equilibrio tra professionalità e umanità. Abbassare il numero dei medici di guardia significa non mettere in sicurezza nè il paziente nè l' operatore sanitario con gravi rischi per tutti. La conclusione sarà il trasferimento in terraferma di qualsiasi paziente e la consequenziale diminuzione dei ricoveri o la chiusura del reparto. Quindi quale è il reale progetto della Direzione generale della Asl Na 1? Cosa ne sarà nel prossimo futuro il Capilupi? Dove e come verranno assistiti i cittadini capresi ? Queste sono le domande che poniamo al Direttore Generale Dott. Ernesto Esposito ricordando a lui che quello che regola la vita di un uomo pubblico è l'osservanza delle norme e la loro applicazione. La domanda legittima la poniamo noi al Direttore Generale: Ma lei L'OSPEDALE LO VUOLE CHIUDERE ? O INTENDE APPLICARE LA NORMA? Certo che nell'uno o nell'altro caso Lei o chi per Lei è messo male. Il Dott.Papaccioli (neo direttore sanitario del Capilupi, Ndr) il quale ha ricevuto il mandato è un uomo delle istituzioni avendo ricoperto il ruolo di Sindaco e un conoscitore raffinato delle leggi e delle norme e sa che in materia sanitaria la legge non lascia deroghe. Associazione Cittadinanza Attiva Comitato "La Viola e la Libertà"


Il mercatino comunale vergognosamente Aria di Capri chiuso da anni edificio considerato non a norma per un mercato pubblico ma ritenuto idoneo per ospitare gli alloggi del personale: un paradosso! A seguito delle denunce giornalistiche e della battaglia portata avanti da Costantino Federico, quei locali vennero definitivamente chiusi. Clamorosamente l’amministrazione non ha mai iniziato i lavori di manutenzione che potessero consentire

Il mercatino della vergogna. Incredibilmente e clamorosamente chiuso da oltre cinque anni. Piazzetta Martiri d’Ungheria, un locale comunale interrato ridotto a immondezzaio e discarica. I topi la fanno da padrone. C’è chi giura di aver visto decine di ratti nelle scorse settimane uscire dall’ex mercatino. Evidentemente l’intera zona è diventata una tana per i topi. Gravissime le responsabilità del Sindaco e dell’intera amministrazione comunale di Capri che decisero anni fa di chiudere il mercato in quanto i locali furono ritenuti non idonei. Bisognava effettuare lavori di ristrutturazione e manutenzione ma il Sindaco e gli amministratori ben pensarono, silenziosamente, di sistemarvi i dipendenti della Capri Servizi trasformando di fatto l’ex mercatino in dormitorio notturno per gli operatori ecologici, per di più in condizioni precarie. Un

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la riapertura del mercatino. Ora il Comune si ritrova un locale che cade a pezzi, tra topi e immondizia, mentre le massaie capresi devono, da ormai cinque anni, fare a meno del mercato pubblico, storico simbolo di Capri abbandonato all’incuria e al degrado da amministratori pubblici insensibili e indegni, che meritano solo di essere mandati quanto prima a casa.


Abusi edili nella villa di un 6 famoso imprenditore napoletano: Aria di Capri scatta l’ordinanza di demolizione

Lavori abusivi sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza intervenuta insieme all’ufficio tecnico del Comune di Capri in via Palazzo a Mare, all’interno della villa di proprietà di una società napoletana facente capo a un famoso imprenditore alberghiero. Immediatamente è scattata la denuncia nei confronti del titolare e contestualmente è partita dal Comune l’ordinanza - affissa all’albo pretorio - di sospensione dei lavori e di demolizione delle opere ritenute in contrasto con i titoli autorizzativi. Si tratta di un manufatto delle dimensioni di 6,50 metri per 5,80, con un’altezza di 3,30 attintato con colore bianco con antistanti colonne stile caprese e sovrastante incannucciato provvisto di apertura di accesso e finestre; di un manufatto di dimensioni 4,40 per 4,30 con altezza di 3 metri; di un manufatto di dimensioni 6,30 per 3,90 con altezza di 3 metri munito di finestre e porta di accesso; di un manufatto in legno delle dimensioni di 3,50 per 4 situato sul fronte lato valle della proprietà in prossimità della via Palazzo a Mare. Inoltre è stata contestata la chiusura, a mezzo vetri e profilati in alluminio, di uno spazio aperto attiguo alla rampa di scala che porta all’appezzamento a quota superiore, con relativa creazione di volume. Al proprietario della villa è stata ordinata la rimozione delle opere edili considerate abusive e il ripristino dell'originario stato dei luoghi.

Pubblicata la versione italiana di “Capri. L’isola rivisitata”

Il Centro Caprense Ignazio Cerio ha pubblicato la versione italiana del testo di John Clay MacKowen “Capri. L’isola rivisitata”. Il “Capri” del colonnello americano, pubblicato nel lontano 1884, nel 2012 è stato ristampato dalla Casa Editrice inglese Beaconsfield Publishers - “Capri. The Island Revisited” - con l’aggiunta di

saggi dei professori Anna Maria Palombi Cataldi che ne è anche curatrice, Filippo Barattolo, Eduardo Federico, Rossella Zaccagnini e Carmelina Fiorentino che hanno completato la pubblicazione rispettivamente con la biografia del colonnello, con scritti di geologia, storia antica, archeologia e usi e costumi isolani. Il libro è interessante da diversi punti di vista: anzitutto, esso costituisce la prima ‘guida turistica’ interamente dedicata a Capri, scritta da un letterato addentro alle cose isolane poiché viveva da diversi anni sull’isola ed inoltre per le novità che presenta in merito

alla biografia del Colonnello della Casa Rossa ad Anacapri. L’edizione italiana, voluta dal Centro Caprense Ignazio Cerio e che vede come editore commerciale Scienze e Lettere Srl, va incontro ai tanti studiosi dell’Isola e alle richieste di molti amanti di ‘Cose di Capri’, perché possano apprezzare la lettura di un’opera scritta da un Americano che seppe cogliere la bellezza degli angoli più nascosti dell’isola, lasciandoci anche la testimonianza su tanti luoghi che, purtroppo, la mano dell’uomo ha cancellato per sempre. Il volume è disponibile presso il Centro Caprense Ignazio Cerio.

Banchetti allestiti a Capri, Anacapri e Marina Grande


Auguri a Domenico per i suoi 8 anni: Eventi a Capri le foto

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Telefonino rubato ad una donna caprese Cronaca ritrovato in Puglia

Telefonino rubato a una donna di Capri in vacanza in Puglia: ritrovato il cellulare, scatta una denuncia per ricettazione nei confronti della persona trovata in possesso dell’apparecchio. I carabinieri della compagnia di Fasano, al termine di alcune indagini, hanno denunciato in stato di libertà una 20enne con l’accusa di ricettazione. La giovane residente a Monopoli - è stata trovata in possesso di un telefono cellulare iphone4, risultato rubato a Fasano il 31 agosto 2012. Vittima del furto una turista caprese borseggiata nel centro commerciale Conforama. La donna ha sporto denuncia per la perdita del proprio telefono cellulare al ritorno a Capri, dove vive, recandosi negli uffici del locale commissariato di polizia. Le indagini sul caso per competenza territoriale sono passate ai militari della compagnia dei carabinieri di Fasano, che a seguito di verifiche sui tabulati telefonici sono arrivati alla 20enne di Monopoli. Il telefono è ora stato sottoposto a sequestro, ma le indagini continuano per fare piena chiarezza sulla vicenda. Non si esclude, infatti, che la studentessa abbia acquistato il telefono cellulare da terzi.

Podismo: quattro atleti capresi alla Roma-Ostia

Domenica 2 marzo si è disputata la 40°edizione della più famosa Mezza Maratona d'Italia, nonchè gara di alto valore Internazionale: la Roma-Ostia. Alla manifestazione vi hanno partecipato anche quattro podisti capresi. Ottime le loro prestazioni. Mariano Paone si è classificato al 703° posto assoluto e 189° di categoria SM40 col

tempo dei 1:25'10. Claudio Staiano 2144° assoluto e 521°di categoria SM40 in 1:33'41, realizzando il suo personale. A seguire Francesco Di Sarno, podista emergente, che si avvale dei consigli di Rosario Massa suo amico e allenatore; Di Sarno, alla sua seconda Mezza, si è classificato al 2740 assoluto e 643° SM40, anche lui ha ottenuto il personale con 1:36'03. Il quarto Caprese è stato Luigi Chierchia, che si è classificato 5573° assoluto e 703° di categoria. La gara ha ottenuto il record dei partecipanti, con ben 13500 ai nastri di partenza. La gara è partita dalla Palalottomatica dell'Eur per concludersi nel centro commerciale dell'Euroma2. La vittoria è andata in campo maschile al nord africano Aziz Lahabi col record del percorso, nel fantastico tempo di 59'25'', mentre in campo femminile alla keniana Chepkawany in 1:08’46’’. A rendere un po’ amara la bellissima manifestazione è stata la morte di un podista romano di 44 anni che si è accasciato al suolo subito dopo l'arrivo.

Mak P: i ringraziamenti

Dai ragazzi dell’istituto I. Nievo riceviamo e volentieri pubblichiamo. In occasione del Mak P della Scuola Media Ippolito Nievo tenutosi il 13 marzo, noi ragazzi organizzatori desideriamo esprimere un particolare grazie a tutti coloro che ci hanno sostenuto ed aiutato a rendere possibile la realizzazione l’evento: Ottico Cimmino Salumeria da Aldo – Capri-Tel – Over&Girotondo – Snobberie- De

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Martino – La Capannina – Farella – La Bagattella – Tabacchi Cortese – Master Piece – Cucù-Tetè – Sabeli – Il filo di Arianna – Capri Gym – Gelateria Buonocore – Bar Alberto – Bar Corallo – Farmacia Quisisana – Boccanfuso – Decò – Pronto Charm – Da Gianni – Da Carmine. Un grazie anche ad Autotrasporti Staiano – ai fotografi Andrea e Michele – a Rafaella Pecoraro - ai genitori e agli insegnanti per la disponibilità.

La scomparsa di Salvatore Cimino

Si è spento a 80 anni dopo aver per anni, senza lamentarsi e coraggiosamente condiviso il suo cammino di vita con una invalidante malattia. Oggi nel frastuono dell'egoismo, dell'irrinunciabile divertimento, dell'egocentrismo non notiamo più l'esistenza di uomini semplicemente lavoratori, onesti, dignitosi e silenziosi. Lui, figlio di " Peppinella a pisciaiola", ha , come lei, lasciato un solco nella strada e nella storia di Marina Grande. Ha amato il suo lavoro di motoscafista e ha contribuito alla crescita del gruppo stesso; conosciuto e ricercato per le sue eccellenti e intuitive qualità di meccanico motorista. Lo precedevano la sua precisione, pignoleria e serietà che lo rendevano un personaggio unico. Dopo la dura e assolata giornata trascorsa a mare ritornava a casa dalla sua famiglia alla quale con le sue poche e coincise parole ha donato interamente il suo semplice amore. Ciao Salvatore


11 I marittimi Caremar annunciano un altro sciopero Cronaca ma il Garante li stoppa

Nuovo sciopero dei marittimi Caremar: sì, anzi no. Annullata - per ora - l’astensione di un mese dopo lo stop della Commissione di Garanzia, le corse Caremar dunque per il momento saranno regolari. In un primo momento era stato annunciato un nuovo sciopero con astensione dallo straordinario del personale Caremar che dal prossimo 24 marzo avrebbe determinato ripercussioni nei collegamenti marittimi tra Napoli e le isole di Capri, Ischia e Procida. Poi, a sorpresa, la notizia della revoca dell'astensione di 30 giorni è stata comunicata da Filt Cgil, attraverso una nota di Emanuele Fernicola, del dipartimento marittimo portuale della segreteria regionale. La revoca è avvenuta a seguito di una specifica richiesta della Commissione Garanzia Sciopero che aveva ravvisato, nelle modalità di astensione annunciate dal sindacato, il "mancato rispetto della regola della durata massima" e il "mancato rispetto della regola della franchigia" per il periodo pasquale. Nei giorni scorsi a chiedere la revoca dell'agitazione erano state anche le associazioni turistiche e imprenditoriali dell'isola di Capri che avevano espresso preoccupazione per una protesta nei trasporti marittimi in concomitanza con l'avvio della stagione turistica. Ma i dipendenti della Caremar restano sul piede di guerra e già si preparano ad altre forme di protesta.

Tiro con l’arco: buona partrecipazione caprese alla finale indoor

Domenica 16 marzo a Capua si è svolta la finale regionale indoor di tiro con l’arco. 120 i partecipanti di tutta la regione. La squadra caprese torna sull'isola con un buon carico di medaglie e titoli regionali. I capresi che iniziavano la loro competizione alle ore 11.30 sono partiti carichi di adrenalina. Lunga è stata la competizione, tale da

fare abbandonare la partecipazione agli assoluti della squadra senior arco nudo. Per l'arco Compound nella categoria allievi il titolo di campione regionale lo conquista l’atleta di Rotondi (AV) Antonio De Lucia che gareggia per i colori dell’Arco Club Capri, terzo posto per mister Bruno Di Martino cat. MM, medaglia di bronzo anche per Gaia Di Martino che sigla anche il terzo posto negli assoluti, mentre per la squadra composta da Luciano D'Angelo, Angelo Massaro e Antonio Gallo due secondi posti sia di classe che assoluti. Medaglia d'argento anche per Ramona Vinaccia. Nella categoria Arco Nudo classe Jm il campione caprese Leopoldo Cataldo conquista ancora per il sesto anno consecutivo il titolo di campione regionale ed anche la squadra composta da Leopoldo Cataldo, Leonardo D'Angelo e Francesco Ferraro si aggiudica il titolo di campione regionale. Sorprendente è stata la competizione di Ester Mironi che ha sbaragliato tutte le concorrenti aggiudicandosi il titolo di campionessa regionale più il terzo posto negli assoluti, secondo posto anche per la squadra arco nudo seniores femminile. Meglio di così non poteva andare anche se quest'anno l’Arco Club Capri ha partecipato a poche gare di calendario, un po’ per le dificolta di raggiungere la terraferma per motivi di cattivo tempo un po’ per ragioni economiche. Nonostante tutto il team caprese riesce sempre a distinguersi.

Restyling ai campi da tennis: arriva la superficie Play-it

Restyling per i campi da tennis di via Sella Orta a Capri. Da pochi giorni sono terminati i lavori che hanno portato alla realizzazione della nuova superficie Play-it, di materiale sintetico, molto apprezzata in quanto permette una velocità leggermente superiore alla terra battuta, ma con un rimbalzo sempre uniforme. E’ omologata e riconosciuta dalla Federazione Internazionale, è presente in una grande quantità di circoli in Italia e nel mondo e viene usata nella maggior parte dei tornei internazionali. La ragione per la quale il Tennis Club Capri ha scelto di usarla è anche in relazione al fatto che, unitamente ad un campo mantenuto in terra rossa, permette la possibilità agli allievi della scuola tennis di usufruire di due superfici più praticate.

Lutto Di Leva

Costantino Federico e Ada Gargiulo formulano ad Anita de Pascale, vicepresidente del consiglio comunale di Capri, le più sentite condoglianze per la scomparsa della mamma Rosa. La redazione dell’Informatore Popolare partecipa al lutto che ha colpito Anita e Lorena de Pascale per la dipartita della mamma, signora Rosetta Di Leva.


Il racconto di Maria Astarita: Eventi a Capri L’aria di Capri

Sembra il nome di un profumo, forse lo è. Ma l’aria di Capri pare cambi appena voltato l’angolo. Nel centro storico si respira la serena e pacifica aria di paese. Lo scenario di case con i tetti a pancia di botte, un antico nodoso tralce di vite che si arrampica su muri bianchi di calce, sembra salire sempre più in alto quasi a voler superare il secolare “muro a dispetto”. La chiesa sulla piazzetta e difronte il piccolo bar-caffè con quattro tavolini in ferro davanti, più in là un fornaio, un calzolaio quasi sommerso da un incredibile, variopinta quantità di sandali strisce di cuoio, chiodi,arnesi di tutte le fogge e nella controra si può sentirlo martellare ed attirare il turista di passaggio. A tratti sembra che nulla sia cambiato. Dove le strade sono strette contorte, tutte gomiti e scalini , con portoni profondi e le donne a sedere sull’uscio, ad abitarci si avverte una sensazione di riguardo e rispetto, tutti conoscono tutti, come se invece di una strada pubblica fosse il lungo corridoio di un grande appartamento. Nelle sere calde il vociare più chiaro e allegro dei passanti entra dalle finestre aperte affacciate sulle caratteristiche stradine. Basta girare l’angolo svoltare di pochi metri e l’atmosfera cambia. L’arrivo al porto, lo sbarco selvaggio, traghetti ed aliscafi riversano un numero incredibile di turisti: è l’inizio della corsa al seguito di guide frettolose e alienate. La strada diventa un arteria rumorosa, impegnata a contenere un traffico ‘’incontenibile’’ qui la fanno da padrone file di autobus sbuffanti, pullman turistici, e taxi a gogò, l’aria cambia, eccome, sul gregge di turisti spensierato e accaldato. Al profumo di rose e gerani che adornano balconi e giardini si fa strada qualcosa di più insidioso, i tubi di scappamento non hanno requie dall’alba al tramonto. Allora avviene un fenomeno strano ma in parte comprensibile, una sorta di rigetto di fronte all’inevitabile. L’isolano si rintana, ha poche se non

scarse frequentazioni, si dà alla macchia, evita con tutto se stesso i posti di maggior affollamento vuoi spiagge, bar, ristoranti perchè non sopporta l’’ammuina’’ trova rifugio nei campi,si rilassa coltivando cuori di bue, melanzane e cocuzielli, l’argomento più dibattuto della stagione, grande soddisfazione gli deriva dalla gara di produzione ortofrutticola, si trastulla con pennichelle sotto i pergolati preludio alla boccetta o allo scopone nei circoli sportivi e quando proprio deve o avverte il bisogno va al mare nelle ore più impensate magari all’alba per rientrare all’apertura dei negozi fà la spesa e non vedendo l’ora di giungere fra le rassicuranti mura domestiche, lascia il campo all’orda di invasori. C’è gente che ha addirittura un rifiuto per il bagno in mare, forse perchè non è più il “suo” mare, quello che i turisti e chissà quanti pagherebbero per averlo, viene tranquillamente snobbato se non evitato come la peste dall’isolano e sì che, lo dicono i meglio dottori, un tuffo dove l’acqua è più blu, (ora che abbiamo anche la bandiera blu) fa bene al corpo e allo spirito. Ma alcuni sognano la serena e pacata esistenza della Capri di una volta quando attorno ai tavolini del caffè-bottiglieria in piazza i notabili sostavano a chiacchierare, a fare e dis-

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fare le cose pubbliche a criticare e giudicare. Quando un pò raccolta , quasi timorosa, Capri somigliava ad una dama d’altri tempi con le sue viuzze piene di poesia, ombreggiate da balconi fioriti e rampicanti verdi. Allora l’aria era più leggera, profumava d’antico, lì nella pittoresca piazzetta. Maria Astarita

Trasferta romana per l’Unitre Capri

Trasferta Uunitre Capri a Roma per l'Angelus del 16 marzo 2014 e per assistere al Teatro Quirino a "L'importanza di chiamarsi Ernesto" di Oscar Wilde (nelle foto).


Primavera in Costiera: 13 domenica 30 escursione Eventi a Capri “Il signore tra gli anelli”

Aria primaverile, panorami mozzafiato, angoli nascosti immersi nel verde della natura ad un passo dalla nostra isola: sono questi gli ingredienti della nuova rassegna Primavera in Costiera Gambe in spalle … e Camminare proposta da Nesea Capri – eventi culturali, Capri Outdoors e Naturalcubo. Quattro itinerari per conoscere la Costiera Amalfitana per tutti gli appassionati della natura e del trekking che desiderano trascorrere una domenica diversa. Prossimo appuntamento Domenica 30 marzo IL SIGNORE TRA GLI ANELLI Amalfi → Pontone → Minuta → Scala → Ravello → Marmorata → Amalfi. L’itinerario intriso di storia e tradizioni secolari comincerà dall’antica Repubblica Marinara di Amalfi per poi condurre, attraverso ripide scale, al caratteristico abitato di Pontone. Su via San Giovanni, si ammireranno i resti della chiesa romanica di Sant’Eustachio che domina il sottostante Bosco Grande. Si proseguirà il cammino alla volta del borgo di Minuta impreziosito dalla Chiesa dell’Annunziata. Dopo una piacevole discesa si raggiungerà il centro di Scala per ammirare il Duomo e la sua cripta. Lo stop successivo sarà Ravello. La lunga e panoramicissima discesa porterà i partecipanti, tra uliveti e limoneti, alla cittadina di Atrani attraverso uno dei camminamenti più suggestivi della Costiera Amalfitana. Accompagnatori di Naturalcubo: Antonello Bartiromo, NaturalistaPaleontologo; Alba Costa, architetto. Il programma prevede per tutti gli itinerari: ore 7,00 partenza da Capri (nave Caremar) ore 19,25 rientro a Capri (nave Caremar) *Si consiglia abbigliamento e calzature adatte all’escursionismo, l’escursione può essere modificata o cancellata dagli organizzatori per cause di forza

maggiore. **Il pranzo è libero, pertanto è necessario organizzarsi in proprio. La quota di partecipazione è di € 25 (non comprende il biglietto nave a/r). E’ necessario prenotarsi al 3495290191 oppure inviando una mail ad info@neseacapri.it.

Ricordando Aldo Viva a tre mesi dalla scomparsa

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questo ricordo di Aldo Viva. E’ sempre difficile scrivere di chi non è più tra noi. Affiorano come spot ricordi, sorrisi, cose fatte insieme o piuttosto chiacchierate. Affiora alla mente in modo curioso e del tutto inatteso, come se fosse il ricordo di un sapore o di un profumo, il senso, l’atmosfera che circonda una persona. Si prova scavando nei ricordi vivi lo strano effetto di un sorriso e una lacrima in contemporanea. E’ questo che provo ricordando Aldo. Rivivo un paese, Anacapri, fatto in un certo modo, lo rivivo pensando alle persone che lo coloravano e che non ci sono più. Rivivo me bambino e le mostre di artigianato anacaprese, con Aldo insieme a mio padre e tanti personaggi di una Anacapri che fu, dove ognuno discuteva, nelle botteghe, tra la strada e in piazza, una Anacapri solare e molto easy. Un paese di artigiani in cui Aldo era il mastro del fuoco e del ferro. Ma soprattutto mi piace sottolineare una forma che dovremmo saper reinterpretare noi generazione postuma: la franchezza, la operosità. Si, un tratto e una forma che oggi tendono a scomparire, ma che erano la ricchezza di persone come Aldo. Era franco e diretto, come le persone semplici e vere, come chi è vissuto modellandosi tra gli elementi della natura, che lui soleva riassumere

dicendo “sono figlio di contadini e di queste rocce”. Era franco come il mare di Anacapri, di più: spumeggiante. Aveva il tratto di chi solo come Ulisse riesce nel suo intento, una forza di volontà contagiosa. Lo ricordo forte della sua volontà anche in Legambiente, ad esempio quando si trattava di ripulire dai rifiuti l’area archeologica di Damecuta, perché aveva forte il senso di comunità. Ma soprattutto in lui albergava un vero progressista, colui che analizzando semplicemente ciò che lo circondava avvertiva e discuteva di scenari e sistemi sociali diversi, di miglioramenti possibili, anche impossibili a volte, ma un artista ha anche questo compito storico, quello di ricercare. Nella semplicità invitava a stare a testa alta, sempre. A non chinarsi e darsi per vinti. Questa è una lezione che soprattutto oggi, periodo di grande sbandamento, dobbiamo tenere a mente. La semplicità, essenza attrattiva di Anacapri, era la sua bandiera. Come la sua opera di land-art “la triade viva”, un albero in ferro, un grido semplice e forte contro l’uccisione della natura. Alla moglie Mariarosaria, di cui Aldo confidava di non poter mai farne a meno, vada il grande abbraccio degli amici e conoscenti come a Fulvia, Adamo e Lilly, ricordandogli, parafrasando Peppino De Filippo al figlio: voi siete le sue mani, voi siete la continuazione di Aldo, e finchè ci sarete lui ci sarà. Con amicizia Nabil Pulita


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Cultura

A cura dell’Associazione di varia umanità

È stato presentato a Roma il bando della XXXI edizione del Premio Capri – S. Michele, che sarà assegnato ad un’opera le quali, ripensando il passato, osservando e valutando attentamente il presente, guardando con responsabilità verso il futuro, esprime i valori fondamentali del vivere con chiarezza, bellezza e rigore. Com’è tradizione, la giuria, dopo aver scelto l’opera vincitrice tra quelle candidate dai rispettivi editori, articolerà le restanti opere in sezioni e sceglierà alcune sezioni e, per ognuna di queste, un’opera in armonia con l’opera vincitrice. L’osservare ed il valutare il presente alla luce del passato e guardando con

Presentato a Roma il bando 15 della trentunesima edizione del Premio Capri - S. Michele responsabilità verso il futuro è una delle principali caratteristiche, che rendono il Premio Capri – S. Michele unico ed originale. Un’altra è che esso segue un cammino culturale che si sviluppa a tappe annuali, ed aiuta a dare senso ed orientamento al vivere dei singoli e della società. A Roma il bando è stato presentato presso la Sala Accademica del Pontificio Istituto di Musica Sacra, del quale è preside mons. Vincenzo De Gregorio, che ha porto il saluto iniziate a tutti coloro che gremivano la Sala. Dopo gli interventi dei prestigiosi relatori, a tutti è parso sempre più chiaro che l’isola di Capri ora possiede non solo il patrimonio dei tanti scritti sulla sua storia e su quello che è considerato il suo mito, ma anche il patrimonio acquistato dal 1984 del Premio Capri – S. Michele, che si accresce annualmente, e che non solo illumina la situazione nella quale siamo, non solo ricorda da dove si è venuti, ma guarda al futuro, che potrebbe essere drammatico se non tragico se si continuasse a vivere alla giornata, avendo come unica meta il solo interesse economico. In particolare è apparso chiaro che le opere che il Premio ha scelto e premiato non solo hanno contribuito a discernere il momento in cui sono state premiate, non solo rivelano il cammino che ha percorso in questi trent’anni, ma la loro rilettura (che sarebbe opportuno avvenisse con una pubblica serie di incontri) aiuta a comprendere la situa-

zione culturale, politica, religiosa e sociale nella quale siamo. Dopo la presentazione del bando c’è stato quella de “Il finito nella luce dell’infinito” edito dall’Ares di Raffaele Vacca, che lo ha pensato e scritto (con altre opere) durante il trentennale cammino del Premio Capri – S. Michele. Su questo libro è stato anche detto che è uno snello volumetto nel quale l’autore, “attraverso i vari brani, ricompone come fossero i colori dell’iride alcune significative esperienze culturali, nell’unica luce della Cultura, ancella della Sapienza di Dio”. M.S.

Nella foto: Papa Francesco che ha in mano la sua opera sulla corruzione con la fascetta che la indica come vincitrice del Premio Capri – S. Michele del 2013. L’INFORMATORE POPOLARE Periodico d’informazione politica, cronaca, cultura e sport dell’isola di Capri Direttore: Manfredi Pagano Società editrice TPS S.R.L. Reg. Tribunale di Napoli Nr 5283 del 18/02/2002 Redazione: Via Li Campi, 19 80073 Capri (Na) Tel. 081.8383111 Fax 081.8370421 Sito internet: www.caprinews.it www.informatorepopolare.it Per scrivere alla redazione redazione@caprinews.it Per la pubblicità tel. 081.8383111 Stampa: Rotostampa Lioni (Av) (Si comunica che foto e documenti consegnati in redazione non saranno restituiti)



Informatore Popolare 11 - 2014