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S O F T W A R E

Animazione 3D... è arrivato Maya per Mac OS X Finalmente disponibile sul mercato il software per l’animazione tridimensionale Maya, oggi valido anche per Mac OS X di Apple. Si tratta di una terza release per convincere tutti quegli artisti 2D che, confinati da sempre nel mondo grafico di Macintosh, non sono mai stati stimolati a passare alla grafica 3D. attraverso un esclusivo sistema di

molati a passare alla

e pubblicitari, indipendenti e non,

controllo parentale degli elementi.

grafica tridimensio-

sono disposti a dedicarsi anima e

Il programma di modellazione e

È dotato di un’interfaccia intera-

nale”. Ovviamente,

corpo (e portafoglio) a un softwa-

animazione 3D più famoso degli

mente personalizzabile, e di un

il gioco funziona

re tanto impegnativo e costoso?

ultimi anni (da Hollywood: Episo-

linguaggio di scripting, denomi-

meglio se si consi-

de I, Final Fantasy, Il Signore degli

nato MEL, che permette di editare

derano le funzioni

Ne valeva la pena?

Anelli) è stato definito il

in codice ogni singolo

di editing video re-

Il parto, settimino, non è stato fa-

software più sofisticato

passaggio della creazio-

centemente intro-

cile. Questa edizione del program-

ne, che viene automati-

dotte (o meglio, ri-

ma è paragonabile a una terza re-

camente registrata.

lanciate, leggi Final

lease delle piattaforme NT e Unix,

Cut Pro 3) nelle

per le quali siamo già da molti

macchine di Cuper-

mesi alla 4. Ufficialmente denomi-

tino: perché non

nata Maya Complete 3.5, si tratta

MASSIMO CREMAGNANI

finora realizzato per Apple. L’abbinamento tra le due tecnologie sfrutta

Il software più sofisticato

La modellazione può

tutte le potenzialità del

essere sia del tipo po-

Mac OS X: un nuovo sup-

ligonale che NURBS,

Maya parte da raffinati strumenti di modellazione tridimensionale

porto Open GL, il QuickTime nati-

molto più intuitivo per le forme

dell’oggetto in relazione a una ti-

fornire anche uno dei migliori (il re

di una versione 3 che avrebbe do-

vo e, per i palati fini, le trasparen-

organiche complesse. Le operazio-

meline.

incontrastato dei) software d’ani-

vuto dimostrarsi più stabile grazie

ze dell’interfaccia traslucida Aqua

ni di trasformazione sono registra-

Per sovrapporre, scontrare o de-

mazione, instillando deliri di onni-

al connubio con Mac OS X. Stan-

per arricchire l’ergonomia dei co-

te in una history, grazie alla quale

formare gli oggetti in maniera

potenza?

do ai primi test, NT (con SP 4, an-

mandi. Per chi ancora non lo co-

è possibile ripristinare o alterare i

“reale”, abbiamo a disposizione

zi, meglio 6) resta

noscesse, Maya è un prodotto

singoli passaggi senza interferire

un motore di leggi fisiche e, a

ancora il predilet-

unico nel suo genere: partendo da

con gli altri; il programma dispone

completare il tutto, un generatore

to, anche contro

raffinati strumenti di modellazio-

inoltre di Undo illimitati. L’anima-

particellare, normalmente utilizza-

la versione 10.1

ne tridimensionale, permette l’ani-

zione è basata sulla cinematica in-

to per fuoco, fumo o esplosioni

del sistema opera-

mazione di personaggi e oggetti

versa legata all’intera struttura

(ma anche liquidi, capelli e prati in

tivo Apple: pochi i

fiore, per i meno violenti). Il colo-

crash, ma il lavoro

re, oltre che all’editor di materiali

può

e di texture, è assegnato a Paint

senza motivo ap-

Effects, un aerografo particellare

parente,

interattivo dai molteplici usi.

soprat-

tutto nell’uso dei Maya permette l’animazione di personaggi e oggetti

a mancava...

PBF

rallentare

menù traslucidi. Oltretutto, per ora

Lo spirito dell’epica impresa - la

Maya si presta ottimamente ad

Maya per Mac OS non supporta il

riscrittura dell’intero programma –

ambientazioni tridimensionali e

doppio processore, un vantaggio

prevedeva generosamente di “aiu-

alla character animation; parliamo

da tempo affermato con NT,

tare tutti quegli artisti 2D che,

quindi di industrial design, video-

escludendo quindi dal gioco l’am-

confinati da sempre nel mondo

giochi e produzioni video, senza

miraglia dei G4. Ma la parificazio-

grafico/dtp di Macintosh, non sia-

disdegnare comunque le “sempli-

ne tra le varie piattaforme pare

no mai stati adeguatamente sti-

ci” ambientazioni virtuali per foto-

comunque imminente, sotto ogni punto di vista.

montaggi o composizioni figurative. La recente in-

Soluzione completa?

troduzione di Ma-

Contrariamente alla strategia Ap-

ya ShockWave 3D

ple tesa a proporre soluzioni com-

Exporter 1.1 cerca

plete, Maya presenta qualche di-

un varco anche

fettuccio nel confezionamento,

nel mondo dell’a-

che lascia delle riserve su quanti

nimazione per il

Mac-isti saranno effettivamente

Web.

stimolati: disponibile a un costo di tra

circa venti milioni di lire (10.300

grafici, Web Desi-

euro), Maya per Mac OS X richiede

gner, videomakers

un processore G4, almeno 512

Ma Per sovrapporre, scontrare o deformare gli oggetti in modo reale si hanno a disposizione leggi fisiche e un generatore particellare

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quanti

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Mbyte di RAM e schede video come ATI Radeon o Nvidia GeForce. Un G4 da 10/12 milioni, considerando memoria aggiuntiva, dischi veloci e masterizzatore potrebbe bastare, e tra l’altro alcuni professionisti già lo possiedono.

È praticamente d’obbligo l’uso di un mouse multifunzione (non incluso nella confezione - 50.000 lire circa, più il corso di apprendimento dattile), per accedere ai molteplici menù contestuali e gio-

accelerazione dei cicli produttivi, aumento della capacità e miglioramento del servizio alla clientela. Pindar ha scelto il sistema di gestione del flusso di lavoro PDF Prinergy perché ha una elevata potenza di elaborazione ed è dotato di database incorporato; inoltre sono consapevoli che nel settore la standardizzazione passerà proprio dal PDF. Con una macchina da stampa a bobina Lithoman da 48 pagine già installata e una seconda in ordinazione, Pindar aveva bisogno di un platesetter termico per formati extra. Vista l’esperienza positiva con il suo primo VLF Trendsetter installato due anni e mezzo fa, l’azienda non ha esitato a ordinarne un altro. Peter Blood, Prepress Controller di Pindar ha affermato che anche il nuovo software di retinatura FM Staccato di Creo dovrebbe garantire un miglioramento dei dettagli negli articoli per la moda e per la vendita per corrispondenza, loro produzione.

strarsi nelle selezioni. Per interfac-

Workstation 3 per i professionisti Questar propone VMware Workstation 3, la nuova soluzione dedicata agli sviluppatori di software e ai professionisti che operano nel campo delle tecnologie. Questo prodotto, realizzato da VMware, consente di eseguire più sistemi operativi su di un unico personal computer permettendo quindi agli utenti di dotarsi di diverse strutture virtuali. Il programma supporta Windows NT/XP/2000 e Linux come sistemi host mentre si possono creare sistemi guest con Windows NT/XP/2000/ME/98/95/3.1, Linux e

FreeBSD 3.x/4.3. Chi sceglie di utilizzare VMware Workstation 3 ha la possibilità di gestire con maggiore rapidità ed efficacia tutte le operazioni relative alla configurazione dell’hardware, all’installazione di applicazioni software e alle procedure di

avviamento del sistema e delle necessarie impostazioni richieste per effettuare il passaggio da un sistema operativo ad un altro. In particolare VMware Workstation 3 si dimostra ideale per chi si occupa della realizzazione di programmi software, per chi esegue operazioni di collaudo e di verifica della qualità delle applicazioni, per tutti coloro che devono fornire assistenza tecnica, per chi insegna ad utilizzare al meglio gli strumenti informativi e anche per chi opera nei settori della vendita e del marketing. In tutte queste situazioni VMware Workstation consente di ridurre i costi e di aumentare l’efficienza e la produttività. Rif. 060243 C

Rif. 060243 A

cia e finestre, invece, si consiglia vivamente il doppio monitor; anche questa, insieme all’adeguata scheda video, è una spesa da considerare. Comunque, l’offerta è resa più appetibile dall’introduzione della prima

Animazione basata sulla cinematica

versione per Maya del potente motore di rendering (opzionale)

Pantone-Color Vision, nuovi prodotti Soluzioni interessanti e valide per il controllo del colore grazie al recentissimo accordo tra Pantone e ColorVision. Le linee di prodotti di entrambe si completano a vicenda per offrire ai propri clienti

Mental Ray. Forse perché il motore proprietario non vale poi molto, e per un buon output, soprattutto in

MULTI IMPORT

termini di velocità, avremmo comunque avuto bisogno di un renderer Unix. I dieci chili di manuali, compresi quelli per il linguaggio di scripting MEL, invece, sono inclusi. Per informazioni: http://www.aliaswavefront.com

Impulso alla prestampa con Creo Pindar plc ,che si occupa di soluzioni di stampa e nuovi media ed è specializzata nei mercati del business-to-business, ha acquistato un secondo platesetter CTP termico Creo VLF Trendsetter® Quantum nonché un sistema di gestione del flusso di lavoro Prinergy® dotato delle applicazioni di retinatura FM Synapse™ Creative Suite e Staccato™. Installato nella sede aziendale di Scarborough, Regno Unito, il sistema apporterà una serie di vantaggi: sensibile

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strumenti, software e pubblicazioni per tutte le esigenze riguardo ad una corretta riproduzione del colore, della calibrazione di periferiche quali monitor e stampanti e della creazione di colori speciali in stampa e prestampa. Tra le varie novità da segnalare il nuovo colorimetro Spyder a 7 filtri per la calibrazione non solo di monitor CRT ma anche LCD; strumento valido, facile da usare acquistabile nella versione entry level con il software PhotoCAL oppure con OptiCAL per l’utente che ha maggiori necessità. Rivenditore per l’Italia è O.V.I.T. sas. Rif. 060243 B

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Senza inchiostro, senza cavi... eppure stampa lo stesso Pentax PocketJet II un limite doveva pur averlo: i ventun centimetri del foglio A4, altrimenti l’avrebbero fatta più piccola. Questo elegante torsolo nero è quanto di più essenziale si possa trovare nel campo delle stampanti: un solo pulsante, tre led e un foro longitudinale passante per il famigerato foglio. MASSIMO CREMAGNANI

Stampante Pentax PocketJet II

Dopo l’invasione di esacromie e megapixel, in un mondo ormai ovattato dalla risoluzione fotogra-

Formato: Compatibilità: Dimensioni e peso:

fica, ecco il ritorno alla semplicità: uno strumento d’emergenza che, con il suo nero su bianco e una retinatura palpabile, ci permette di materializzare e in ogni dove documenti di testo, tabulati e pagine Web. Appunti da tenere sottomano, copie per conoscenza passate al volo subito prima del check-in,

Prezzo:

A4, b/n, 300 x 300 dpi Windows 3.1, 95, 98, NT, ME, 2000, CE, EPOC, Palm, PocketPC, Blackberry OS 255 (L) x 55 (P) x 30 (A) mm; 497 g batteria compresa 235,00 euro + iva.

Pro Dimensioni e peso Non necessita di manutenzione Design accattivante Contro Costosa Retinatura dei testi colorati Non compatibile con Mac

presente nella carta stessa, limita

to giusto – ma per l’esigenza di

l’ingombro a pochi centimetri.

avere sempre dietro l’alimenta-

La stampante si collega tramite

tore/caricatore, anche per un

porta parallela o seriale. Il mo-

viaggio di pochi giorni.

dulo per infrarossi è opzionale;

Questo inconveniente, del resto,

una soluzione comoda quando

poteva essere evitato anche con-

ci si trova su una base immobile

sentendo l’alimentazione alla

(non in auto, ad esem-

porta USB, una soluzione molto

pio), ma che non è

più funzionale anche per la con-

stato possibile pro-

nessione al sistema operativo. In

vare Corredata di un

compenso, sempre come optio-

alimentatore di rete grande

nal, è disponibile il cavo per al-

quasi quanto la stampante stes-

lacciarsi all’accendino dell’auto-

sa, la PocketJet II è nata per

mobile.

e-mail da rileggere per essere sicuri del contenuto.

ci; funziona quindi con le speci-

La PocketJet è infatti dedicata ai

fiche carte termiche, unico costo

professionisti itineranti,

aggiuntivo dopo l’acqui-

quelli che viaggiano

sto della stampante, ri-

con l’ufficio rinchiuso nel notebook o nel palmare, ma è utilizza-

Uso della stampa termica

bile benissimo anche da PC desktop; per gli utenti

cordiamolo. Per i più esigenti Pentax fornisce fogli A4 più bianchi e resistenti della media, che non presentano i

Mac, per ora, niente da fare. Si

soliti difetti di arrotolamento; la

può riporre con tranquillità in un

casa garantisce inoltre una resi-

angolo della ventiquattrore o,

stenza al deterioramento di dieci

più intimamente, nella tasca del

anni, se ben conservata.

La riproduzione di pagine Web è molto buona; qualche problema viene dato dai pulsanti grafici, a causa della retinatura, mentre i testi sono nitidi anche nei corpi più piccoli

Anche il testo in negativo è nitido, mentre quello colorato può diventare illeggibile. Le campiture, invece, presentano spesso macchie e segni di trascinamento

cappotto, senza alcun timore di

Come funziona?

perdite d’inchiostro, perché non

Il vantaggio maggiore di questo

ne usa.

sistema è comunque l’elimina-

Queste peculiarità sono dovute

zione totale dell’inchiostro, e

all’uso della stampa termica di-

quindi anche dei problemi di

retta, quella utilizzata dalla

manutenzione di testine e car-

maggior parte dei fax e dei regi-

relli. E il meccanismo di “scrittu-

stratori di cassa, tanto per capir-

ra”, che risveglia il pigmento

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funzionare a batteria. Quella in

Qualità

dotazione è del tipo Ni-Cd, che

A livello pratico, le stampe della

garantisce 30/40pagine con una

PocketJet si avvicinano mag-

carica; una soluzione un po’ ob-

giormente a una laser in bianco

soleta, visto che una batteria

e nero, più che a un fax. Con

NiMH o al litio avrebbe dato un

300x300 dpi a disposizione, i to-

autonomia tripla. Non tanto per

ni sono netti, più adatti alla ri-

la quantità di stampe effettive,

produzione di testi che alle im-

vista la scomoda velocità che sa-

magini.

rebbe necessaria per l’inserimen-

Dato il sistema di stampa, i mez-

to dei fogli - uno a uno e dal la-

zitoni vengono fortemente reti-

Buona la resa di caratteri con grazie, mentre con i più fini è meglio aumentare la densità di scrittura

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nati; i componenti più a rischio sono quindi loghi aziendali e le scritte colorate, e pulsanti di collegamento per le pagine Web in formato grafico, soprattutto se contengono sfumature.

SmartPress™ che consente di stampare 6000 copie ora formato lettera a 4 colori (100 copie al minuto) di diversi supporti e spessori utilizzando speciali inchiostri secchi a particelle finissime. La tecnologia di terza generazione produce

un’elevata qualità immagine abbassando sensibilmente il costo pagina della stampa digitale a colori. Il processo può essere così riassunto: nella torre di esposizione un controller digitale invia le quattro selezioni per ogni

pagina alla stampante come dati a 600x600x8 dpi; l’immagine viene trattata al rateo di 100 miloni di pixel al secondo per ogni colore e ottimizzata per la miglior resa possibile. DocuColor iGen3 dopo il passaggio

delle stampe in una stazione di spianamento per togliere l’incurvamento, provvede automaticamente alla formazione di fascicoli incollati avviati ad un impilatore pronti per la finitura. Rif. 060227 A

Le impostazioni disponibili riguardano il tipo di retinatura (6x6, 8x8 e Supercell) e il grado di densità dell’immagine (da 1 a 10, 7 di default). Nelle prove effettuate non si sono notate differenze apprezzabili tra le varie modalità, neanche a lentino; solo utilizzando caratteri molto fini, l’au-

Toni più adatti ai testi

mento di densità porta qualche vantaggio. In

compenso,

le

campiture più ampie presentano costantemente macchie scolorite, problema irrisolto anche dopo numerosi tentativi di pulizia dei componenti con l’apposito kit. La velocità si aggira intorno ai 20/30 secondi per pagina, e rimane poco influenzata dalla percentuale di copertura. Il ronzio emesso durante la stampa, simile a quello di un fax, è molto discreto, quasi impercettibile. Decisamente controtendenza per la sua specificità, la PocketJet II

ONCEAS

può essere molto utile a chi ne ha realmente bisogno. Il prezzo un po’ elevato, soprattutto degli accessori, e il design di alto livello ne fanno un prodotto di nicchia con aspirazioni di status symbol, un giocattolo raffinato in linea con il culto dell’immagine che, malgrado tutto, diventa sempre più importante di quella stampata. Rif. 060226 A

Terza generazione per Xerox Xerox DocuColor iGen3TM Digital Production Press, la nuova stampante digitale high-end a colori di Xerox, è pronta per essere distribuita al mercato: dal 9 aprile 2002 infatti Xerox accetterà gli ordini per questa sua nuova macchina. Presentata da Frank Steenburgh, Senior Vice President e General ManagerXerox Corporation, come la “nuova DocuTech a colori”, la iGen3 sarà la regina del digitale alla prossima Ipex 2002, accanto naturalmente alla Nexpress. I princìpi innovativi nel sistema iGen3 sono nella tecnologia brevettata

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Grafica e multimediale... l’evoluzione della Mela L’evento del 31 gennaio “Real World Video Effects”, dedicato alle doti di post-produzione video dei recenti Macintosh, è già il secondo show di Apple in poche settimane. Dopo la campagna legata alla modellazione tridimensionale, lasciato un po’ da parte il discorso Internet, ecco una nuova iniziativa che esalta tutti i pregi del multimediale, la forma di comunicazione preferita dai giovani. ni basate su quel formato. Que-

piani nettamente separati.

sto settore non è stato quindi

Il risultato di questa ricetta do-

Per chi non avesse mai avuto il

affatto dimenticato, anzi, viene

vrebbe essere una maggiore sta-

piacere di partecipare a simili

ancora considerato alla base di

bilità del sistema, chimera tante

manifestazioni, quelli di Apple

molte fasi di sviluppo.

volte promessa (non solo

sono show room interessanti che

Il Macintosh si sta

da Apple) e mai giunta

suppliscono alla disinformazione

inoltre

sui prodotti tipica della normale

sempre più verso una

distribuzione.

sorta di “standardizza-

Questo evento, nel dettaglio, era

zione passiva” (il termi-

che della potenza del

dedicato a software proprietari

ne è mio) risolvendo, sia

nuovo doppio pro-

quali: Final Cut per montare i

a livello software che hardware, i

cessore, dell’ergonomia del ma-

filmati, Commotion per l’elabo-

problemi di compatibilità tra

sterizzatore combo, della validità

razione, After Effects per l’edi-

piattaforme e formati di file.

consolidata di tutti i prodotti

ting, Combustion per gli effetti

A livello di grafica, il discorso si

correlati), l’azienda vuole offrire

concentra sulla triplice gestione

una scatola magica in grado di

del rendering per cui, oltre a

agire contemporaneamente nei

Quartz per il 2D, troviamo il mo-

campi 2D, 3D e video.

MASSIMO CREMAGNANI

particellari e Nuendo per il sonoro, più diverso hardware dedica-

Mac OS X, il centro della vita digitale

to di terze parti. Tutti prodotti

muovendo

L’era degli artisti...

al livello delle aspettative. Sulla base di tutte queste novità (oltre

validissimi, leader di mercato;

Apple di masterizzazione…

dialità, si è impegnato nell’illu-

tore OpenGL per il 3D e il Quick-

ma per deviazione professionale

Senza nulla togliere alle nuove

strazione dei generosi intenti di

Time per il video. E qui giungiamo

non ho potuto fare a meno che

apprezzatissime possibilità, mi

al vero punto car-

L’idea di “strumento globale”,

pensare alle immagini statiche,

preoccupavo, come dicevo, che

dine della storia.

indubbiamente allettante, mi

alla fotografia, la stampa... non

l’interesse della casa di Cuperti-

Questa poliedrici-

viene quindi messa in relazione

ne parla più nessuno? Apple ci

no si fosse trasferito definitiva-

tà è attuabile gra-

alla figura dell’artista completo:

mente verso queste specializza-

zie al multita-

un tempo pittore, scultore e ar-

zioni, in una corsa allo sviluppo

sking prelaziona-

chitetto, oggi grafico, animatore

Grafica o multimediale?

metacomunicativo troppo pre-

le, il sistema di

e regista. La possibilità di agire -

L’influenza di Apple nel mondo

ha dunque abbandonato?

Strumento globale

cipitosa per potersi guardare

gestione indipen-

ovvero conoscere e controllare –

della creatività digitale è risapu-

indietro. Ben presto però mi so-

dente e contem-

nell’intero workflow con una so-

ta, soprattutto nel campo dell’e-

no dovuto ricredere!

poranea degli ap-

la macchina pare finalmente alla

laborazione d’immagine e dell’e-

Per chiarire la situazione, infatti,

plicativi. Il siste-

portata di tutti; un potere che,

ditoria. Eppure le innovazioni in

Il motore QuickTime per il video

mi sono confrontato con Ottori-

ma operativo si

se ben gestito, porterà i singoli

questi settori passano oggi un

no Baseggio, responsabile del

Apple nei confronti di tutte le

occupa di gestire la memoria se-

operatori a essere sempre più

po’ in sordina, in favore di argo-

mercato Creative di Apple Italia.

categorie di utenti creativi, ride-

condo le reali esigenze e priorità

coscienti riguardo alle diverse

menti più “spettacolari”; forse

Simpaticamente divertito dalla

finendo quei lati trascurati nelle

delle applicazioni, che agiscono su

fasi lavorative, trasformando le

anche per via della recente diffu-

mia visione di migliaia di grafici

ultime campagne pubblicitarie

interferenze e le incomprensioni

sione del DVD, e del comodo si-

e professionisti della stampa resi

con coerenza e cognizione di

in cooperazione. Più difficile, di-

stema.

orfani, abbandonati a se’ stessi e

causa.

co io, sarà calibrare l’equilibrio

al

Per prima cosa, Baseggio si è

di questa sinergia, trattenendo i

della

premurato di ricordarmi l’intro-

tecnici e i creativi alle rispettive

multime-

duzione del nuovo motore di

competenze e specializzazioni,

rendering 2D di Mac OS X,

ma questo è un rischio calcola-

Quartz, che si basa sul Pdf. Que-

to: questa nuova era, prevede

sta soluzione di chiara deriva-

Baseggio, più che ai “produtto-

zione “grafica” non solo velociz-

ri”, è dedicata agli artisti, cui

za la definizione a video, ma ot-

viene conferita una nuova onni-

timizza in particolare la rende-

potenza creativa, un sistema di

rizzazione dei font sullo scher-

esecuzione completo e stimolan-

mo e per la stampa, e agevola

te per questa sua duttilità. O al-

sacrificati Dio

Final Cut, software per montare i filmati

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l’uso e lo sviluppo di applicazio-

meno è così che è e sarà pubbli-

Il nuovo I-Mac di Apple

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cizzato. La chiacchierata è quindi

ermetismo assoluto: è meglio in-

proseguita con la compagnia di

travedere il proprio strumento,

Oren Ziv, Director Creative Mar-

conoscerlo intimamente come

kets di Apple Europe, che ha con-

attraverso una sottoveste, o te-

fermato quanto già detto e anche

nerlo rinchiuso in una forma pri-

altre cose che non gli erano state

mordiale corazzata? Ancora non

domandate. Le divagazioni dei

ci dormo…

suoi discorsi preconfezionati ci

Per i professionisti, in ogni caso,

hanno portato quindi ad esami-

questo è l’unico cambiamento: i nuovi G4 restano i soliti cassoni; al titanio, però. Per quanto riguarda l’evento, la produzione video viene quindi interpretata come un aspetto ulteriormente espressivo dell’immagine: complementare sì a una produzione totalitaria riscontrabile in diversi ambiti lavorativi, ma lontana da quella realtà artistica dell’esperienza specialistica, almeno per

Il libro Mac OS X di Gene Steinberg

ora. Tra i partecipanti, i più en-

nare l’importanza del design di

savano la propria attività su que-

Apple degli ultimi anni, soprat-

sto mezzo espressivo, e che an-

tutto nell’influenza verso le men-

cora una volta si sono ritrovati

ti creative. Discorsi sull’originali-

con uno strumento in più. Per

tà, ma soprattutto sulla praticità

altre informazioni sui prodotti

di molte soluzioni adottate, più

Apple e sulle manifestazioni col-

che sull’aspetto estetico.

legate, www.apple.com/it/ se -

Qualche contraddizione, come

ries/videoeffects.

per il nuovo i-Mac, sofisticato e

Per chi volesse approfondire la

tusiasti erano coloro che già ba-

unico nell’aspetto (discutibile),

propria conoscenza di Mac OS X,

ma pur sempre di livello consu-

consiglio il sito www.macineuro-

mer; dopo aver lanciato la moda

pe.com, e il libro Mac OS X di Ge-

(discutibile) delle trasparenze

ne Steinberg, ed. McGraw-Hill.

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Nuovo standard per l’Internet Printing

Sistema di recupero argento on-line

Electronics For Imaging ha presentato PrintMe Networks™, la soluzione completa per l’Internet Printing che consente di stampare in remoto senza dover disporre di driver di stampa, cavi o impostazioni complesse. Inoltre, la società ha annunciato, insieme a otto leader del mercato, tra cui Adobe Systems Incorporated, Xerox e Yahoo!, di voler predisporre tecnologie e canali per rendere questa tecnologia ampiamente disponibile. PrintMe consente agli utenti di stampare documenti dai propri personal computer, PDA, two-way pager e dai cellulari, semplicemente “chiamando” qualsiasi stampante della rete PrintMe. Il concetto della rete PrintMe è stato implementato da quei leader nei settori della stampa, dell’editoria, di Internet, wireless e dei viaggi che sono coscienti dell’esigenza di rendere i processi di stampa più facili e accessibili. Con PrintMe Networks disponibile negli alberghi, nelle sale degli aeroporti, nei centri servizi e negli uffici le persone potranno stampare documenti in qualsiasi momento lo desiderino e in qualsiasi luogo si trovino.

Le sviluppatrici per film Kodamatic V5 distribuite da Kodak Polychrome Graphics sono state recentemente dotate di un nuovissimo sistema per il recupero on-line dell’argento dal bagno di fissaggio, completamente integrato nel corpo macchina. Si tratta del IFM (Integrated Fixer Management) System, progettato per lavorare con ogni tipo di combinazione tra film e prodotti chimici senza richiedere settaggi particolari o calibrazioni specifiche da parte di tecnici specializzati. Oltre al recupero dell’argento, IFM System offre altri evidenti vantaggi. Vengono innanzi tutto diminuiti i consumi dei prodotti chimici: il consumo della soluzione di rigenerazione si riduce infatti fino al 50%, mentre la durata e l’efficienza del bagno di fissaggio aumentano in maniera considerevole. Si riduce inoltre la presenza di residui di argento nell’acqua di lavaggio, che resta così pulita più a lungo e può essere cambiata con minore frequenza. Dal punto di vista ambientale, infine, IFM System consente di diminuire il quantitativo di sostanze inquinanti dai residui che dovranno essere smaltiti secondo le normative vigenti. IFM System è disponibile di serie su tutti i modelli Kodamatic V5, anche configurati per il collegamento on-line alle unità di esposizione. Viene integrato totalmente nel corpo della sviluppatrice in fabbrica, al

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colorate, si è ora chiuso in un

L A

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momento dell’assemblaggio; è semplice da usare e consente di eseguire la sostituzione del catodo di raccolta dell’argento. Le sviluppatrici Kodamatic V5, completamente automatiche, sono disponibili in tre modelli, con formato massimo di introduzione di 550, 720 e 860 mm. Sono costruite secondo criteri di qualità e affidabilità e sono particolarmente adatte al trattamento dei film di ultima generazione come il Kodak Gen5 Recording Film, pur producendo risultati ottimi con tutti i materiali rapid access di tipo tradizionale. Dopo l’accensione ed una brevissima fase di riscaldamento, le Kodamatic V5 garantiscono un’alto livello di produttività che consente di sviluppare fino a 100 cm di materiale in soli 20 secondi. Il basso consumo dei prodotti chimici, il costante controllo della rigenerazione, l’ottimizzazione dell’ossidazione e dell’evaporazione dei bagni e gli speciali sistemi di circolazione e fissaggio sono tutti elementi che contribuiscono a ridurre al massimo sia i consumi che l’impatto ambientale e a contenere i costi di produzione. Tutte le sviluppatrici Kodamatic sono inoltre garantite dalla certificazione ISO 9001 e corrispondono agli standard CE e UL/c-UL. Rif. 060245 B

L’evento tecnolo gico mondiale per la stampa, l’editoria e i media digitali National Exhibition Centre, Birmingham, 9-17 Aprile 2002 PROGRAMMA DI VIAGGIO

Le quote non comprendono

1° giorno - 12 aprile

I biglietti del treno per Birmingham (che possono essere forniti a parte); i pasti, le mance, il biglietto d’ingresso all’IPEX, gli extra personali e tutto quanto non previsto alla voce “le quote comprendono”.

Partenza con volo di linea British Airways delle 8.25 da Milano-Linate a Londra Heathrow. Trasferimento in pullman riservato a Birmingham e visita alla Fiera. Alla chiusura, traferimento in pullman a Londra e sistemazione in hotel

2°/3° giorno - 13 e 14 aprile Possibilità di visita della Fiera di Birmingham o della città di Londra. Nel pomeriggio del 3° giorno, trasferimento libero all’aeroporto di Heathrow e imbarco sul volo British Airways delle 17.50 per Milano-Linate

QUOTA INDIVIDUALE

Nota bene: • Le prenotazioni vengono accettate sino ad esaurimento delle camere riservate • Tutte le quote sono state calcolate in base alla tariffe aeree ufficiali in vigore al 1° ottobre 2001 ed ai costi alberghieri in vigore al 1° ottobre 2001, nonché al rapporto di cambio 1 sterlina inglese = 3.150 lire. Pertanto, qualora questi elementi di calcolo variassero, potrebbero essere rettificate anche le quote di partecipazione.

Pagamenti

Con sistemazione in camera doppia: € 590,00 (Lire 1.142.400) Con sistemazione in camera singola: € 669,00 (Lire 1.295.400)

Anticipo del 30% entro il 15 febbraio 2002. Saldo 30 giorni prima della partenza.

N.B. a richiesta, vengono fornite quotazioni per partenze da altre città italiane.

Recesso

Le quote comprendono Sistemazione a Londra presso l’Hotel Strand Palace, 3 stelle (o similare) ubicato in centro città (a 3 fermate con la metropolitana dalla stazione ferroviaria di Euston, da dove partono i treni per Birmingham - viaggio aereo con voli di linea British Airways in classe turistica - franchigia bagaglio di 20 kg - tasser aeroportuali italiane e inglesi - trasferimento in pullman (con guida) del 1° giorno dall’aereoporto alla Fiera all’Hotel di Londra - 2 pernottamenti in camere con servizi - prima colazione a buffet in hotel - Assicurazione Elvia (interassistance-bagaglio) - tasse e percentuali di servizio.

La riuncia al viaggio da parte del viaggiatore, da diritto al rimborso della somma versata al netto delle penalità di seguito indicate, da calcolarsi sull’intero ammontare della quota di partecipazione: ❑ ❑ ❑ ❑ ❑ ❑

30% sino a 30 giorni prima della partenza; 40% da 29 a 20 giorni prima della partenza; 50% da 19 a 15 giorni prima della partenza; 60% da 14 a 7 giorni prima della partenza; 90% da 6 a 2 giorni prima della partenza; l’intera quota di partecipazione dopo tale termine.

Variazione nome: Il cambio nome dei partecipanti al viaggio sarà consentito (senza applicare penalità) sino a 10 giorni prima della partenza.

Per informazioni e prenotazioni AGLAIA VIAGGI Via Cadore 6 - 20135 Milano - Tel. 02 55180092 - 02 5466347 - Fax 02 5462561 e-mail: info@aglaiaviaggi.it - URL: www.aglaiaviaggi.it

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