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SFOGLI LA RIV A ISTA

Buono e sano - Le ricette della salute

Il magazine gratuito per vivere in modo consapevolmente secondo Natura A cura di Marzia Novelli e Riccardo Mazzoni Hanno collaborato: Fabiola Rizzi Luca Riezzo Micaela Del Buono Miriam Baroni Gabriella Baroni Corinna Muzi Francesco Beccagutti

ualcuno ama il grasso molti lo odiano tutti subiscono la sua influenza. Avete mai pensato che il grasso uccide quando è in eccesso e appesantisce corpo e mente dando origine a numerose patologie correlate e uccide anche quando è assente dal nostro corpo (lipofobia)? La grassofilia e la grassofobia sono due facce della stessa medaglia, la grassopatia. La grassopatia nelle sue sfaccetture racchiude le più gravi patologie: anorresia, bulimia, obesità, del nostro tempo. Per il 2030 si stima un raddoppio della prevalenza di soggetti obesi che sommati ai soggetti in sovrappeso costituirà circa il 70% della popolazione. Per questa emergenza l’EASO (european Association for the study of Obesity) che raggruppa 32 paesi europei ha firmato la “MILAN DECLARATION”che sottolinea come sia fondamentale curare l’obesità per ridurre mobilità e mortalità del mondo.

Progetto grafico Morena Ceriotti (Excalibur)

È arrivato il momento di cambiare paradigma, in questo numero di IoNatural vedremo come. BUONA LETTURA.

Realizzazione editoriale Giovanna Mazzoni (Excalibur) www.facebook.com/ ionaturalmagazine/ Scopri le altre nostre riviste digitali gratuite cliccando su questo link: www.magazinepress.it

Per la pubblicità:

VIa Donizetti, 2 42100 Reggio Emilia (RE) 0522 383620 info@mediatic.it Da settembre ci troverete in Via Mentana, 11 42123 Reggio Emilia (RE) info@mediatic.it

Non è chiaro se il flagello obesità faccia tremare i governi perchè come la peste sembra diffondersi a macchia d’olio soprattutto nelle fasce giovanili o perchè è un pesante onere economico a causa delle patologie correlate. Sappiamo che un eccessivo accumulo di grasso corporeo può portare effetti negativi sulla salute con conseguente riduzione dell’aspettativa di vita. Ed eccoci al paradosso dei nostri tempi: l’evoluzione della specie soccombe di fronte all’evoluzione del progresso e del consumo. La “globesità” non va intesa come dato epidemiologico, ma come espressione della nostra società obesogena. Consumare, riempire, godere, superare il limite, così come nascondersi e proteggersi. La nostra società propone uno stile di vita che riempe il tempo, gli spazi e il sé per gli impegni, le ansie, le fobie e le paranoie e inghiotte l’essere e le relazioni.

SOMMARIO 3 7 14 17 20 22 28 32 35 39

Simbologia della bocca Le piante amiche Tè verde Il sovrappeso Dieta Pedagogia alimentare Floriterapia e dieta Cucina sana e leggera Aceto di mele Focusing


Simbologia della bocca Morte e vita sono in potere della lingua: quelli che la amano ne mangeranno i frutti Proverbi 18:21

COMUNICAZIONE E NUTRIZIONE di Fabiola Rizzi

“Con le parole del Signore vennero fatti i cieli e con l’alito della sua bocca tutte le loro costellazioni.” Salmi 33:3


Simbologia della bocca

N

ell’alfabeto ebraico, la bocca, organo della parola, corrisponde alla lettera Pe. La Pe ci dice che l’uomo che soffre non deve venire a patti con il suo Egitto interiore (Egitto inteso come luogo di schiavitù per il popolo ebraico) che rappresenta l’ego e che lo affligge e opprime. Al contrario deve attraverso la bocca raccontare il suo dolore e ritrovare il suo cammino. Attraverso la parola l’uomo può articolare i concetti della sua anima e comunicarli, condividerli con gli altri, trasformandosi in un contenitore di forza vitale. Ognuno di noi vuole vivere una vita che abbia un significato, un senso. La prima cosa di cui abbiamo bisogno è la volontà. La volontà di liberarsi dei propri vincoli, condizionamenti anche dovuti da comportamenti altrui. La bocca è sede del nutrimento fisico e di quello spirituale tramite il cibo e la parola. Attraverso la bocca, l’uomo si relaziona con il mondo esterno stabilendo un rapporto sociale e culturale, mentre attraverso il cibo quello che è esteriore diventa interiore garantendo la sopravvivenza. La parola ha un potere creativo che può essere in funzione tanto del bene quanto del male. La parola può generare la salute o la malattia. La parola quindi può essere nutrimento o veleno per l’anima. «Morte e vita sono in potere della lingua: quelli che l’amano ne mangeranno i frutti.» Proverbi18,21 Quando la parola è orientata verso il male la stessa armonia del nostro universo interiore come dell’universo esteriore, si destabilizza. L’uscita dall’Egitto, considerato un luogo stretto e rappresentato dal collo, è celebrato con la ricorrenza di Pesach, la Pasqua ebraica. Gli Israeliti furono liberati dalla schiavitù fisica acquisendo così la libertà di pensiero e di parola. I pensieri nascono nella mente e sono articolati tramite la bocca e successivamente, trasformati in azione. La ricerca della nostra vera essenza si trasforma in un vero processo di purificazione e di conseguenza uscita dal nostro esiio. Questo

La bocca non è solo l’organo della nutrizione e del linguaggio ma la sede del soffio vitale

perché la Pasqua sta a ricordare l’Esodo dalla costrizione per andare verso la terra promessa dove tutto è bellezza e armonia. Terra promessa intesa come allineamento al proprio sé superiore, al volere divino. Pasqua infatti significa ‘passerò oltre’ e segna l’inizio della primavera. Nella Kabbalah, la Pasqua simboleggia la ‘bocca che parla’ acquisendo così la libera espressione che conduce alla libertà al contrario della parola contaminata che conduce all’esilio. Se le parole non riflettono i valori profondi della persona, nemmeno le sue azioni avranno un vero legame con la sua autentica realtà interiore. Gli antichi associavano la laringe all’ascolto del maestro interiore. Nel vangelo di Matteo è riportata una parabola di Gesù che dice: «Ascoltate e intendete. Non quello che entra nella bocca contamina l’uomo ma quello che esce dalla bocca contamina l’uomo.» Matteo 15,10-11 I discepoli stupiti gli domandarono il significato di quella parabola e Gesù disse loro: «Siete voi così privi di intelletto? Non capite che tutto ciò che entra nell’uomo dal di fuori non può contaminarlo perché non entra nel cuore ma nel ventre e va a finire nella fogna? Ciò che esce dall’uomo,


Simbologia della bocca

Il mondo orale è un ambiente ostile oppure un mondo rassicurante e gioioso? L’uno e l’altro: possiamo mostrare i denti oppure fare un sorriso

questo si contamina l’uomo. Dal di dentro infatti, cioè dal cuore degli uomini escono le intenzioni cattive, fornicazioni, furti, omicidi, adulteri, cupidigia, malvagità, inganno, impudicizia, insidie, calunnie, superbia, stoltezza, Tutte queste cose cattive, vengono fuori dal di dentro e contaminano l’uomo.» Nessun cibo può rendere l’uomo impuro, al massimo può farlo ingrassare. L’uso corretto della parola, può determinare un’immagine positiva oppure negativa, quindi modificando il modo in cui comunichiamo, allo stesso modo, trasformiamo la forma in essenza e generiamo una nuova visione della vita. La gola rappresenta la sfida di entrare in contatto con il nostro potere personale, con i talenti che ci sono stati affidati da Dio. La gola sta ad indicare le nostre sfide emozionali e mentali che riguardano l’imparare la natura del potere della scelta. Tutte le malattie hanno a che fare con la gola in quanto è tramite la parola che esprimiamo o meno i nostri pensieri, i nostri sogni, i

nostri progetti, i nostri desideri, le nostre emozioni, le nostre scelte che determina a sua volta la direzione della nostra vita. Ogni nostra scelta è un atto di potere che ha delle conseguenze su vari piani, della salute, sociali ma soprattutto personali. Noi siamo dove sono i nostri pensieri e se li cambiamo anche la nostra realtà cambia. Le scelte effettuate sotto l’effetto della paura trasgrediscono la nostra fiducia nella guida divina. Noi siamo dei contenitori attraverso il quale l’energia diventa materia in questa vita. Facciamo attenzione dunque ai nostri pensieri diventandone consapevoli, sapendo che ogni giorno comporta delle scelte che influiranno profondamente sulla nostra vita e che anche se al momento non ci sembra siano importanti avranno invece conseguenze a lungo termine. Le parole sono come dei semi che noi piantiamo nella nostra anima. Vogliamo dare vita ad un terreno pieno di rovi o ad un giardino pieno di fiori e alberi di frutto dai quali nutrirci? A noi la scelta.


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Le piante amiche

LE PIANTE AMICHE DELLA LINEA di Miriam Baroni

Sei attratta irresistibilmente da pane, pasta, pizza e dolci? Hai spesso una strana fame nervosa? Soffri di edemi e ritenzione idrica? Vorresti avere un metabolismo piĂš veloce? Scopriamo le piante utilizzate per ritrovare o migliorare la forma fisica e le loro proprietĂ e facciamo chiarezza su cosa chiedere in erboristeria.

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Le piabte amiche

ANANAS COMOSUS

Bromeliaceae - Gambo DESCRIZIONE Pianta erbacea originaria dell’America centrale. PRINCIPI ATTIVI Bromelina (enzima proteolitico). UTILIZZO Anticellulite: la bromelina agisce sulle fibre proteiche che formano il tessuto cellulitico favorendo così la rimozione dei grassi che si accumulano all’interno della struttura sclerotica e cellulitica. INDICAZIONI Infiammazioni, cellulite, edemi, ritenzione idrica. MODALITA’ D’USO Da assumere lontano dai pasti. AVVERTENZE Non assumere in caso di ulcera peptica, o uso di tetracicline.

BETULLA

Betula alba - Betulaceae - foglia corteccia - seme e linfa DESCRIZIONE Albero che può raggiungere anche i 30 metri di altezza. Ha la corteccia liscia e chiara grigia alla base con molte sfaldature. I rami sono rami sottili e penduli, foglie caduche romboidali con piccola seghettatura, il lato inferiore delle foglie è più chiaro di quello superiore. Cresce soprattutto in Nord - Europa nei boschi con terreno siliceo. PRINCIPI ATTIVI Flavonoidi, triterpeni, olio essenziale, tannini, salicilato di metile (corteccia). La linfa si ottiene in primavera da fori praticati sul tronco a circa un metro da terra. Profondi circa tre cm in questi si introduce un tubicino per raccogliere la linfa in recipienti posti sul terreno. Le piante migliori per questo tipo di estrazione sono quelle che crescono in alta montagna e dopo un rigido inverno.

La bromelina ha attività anticoagulante, quindi va evitata l’assunzione di Ananas in pazienti in trattamento con pentossifillina, eparina e warfarina (aumenta il rischio di sanguinamento).

DRENA GGIO

COSA CHIEDERE IN ERBORISTERIA Polvere del gambo in capsule o compresse, esistono anche prodotti per uso topico (creme) che contengono bromelina.

UTILIZZO Diuretica, depurativa, antinfiammatoria e drenante. INDICAZIONI Cellulite, reumatismi, gotta. MODALITA’ D’USO Da assumere lontano dai pasti. AVVERTENZE Con cautela nei soggetti allergici all’aspirina (contiene derivati salicilici) o con insufficienza renale.No in associazione a diuretici di sintesi, ipotensivi, alcolici, antiaggreganti piastrinici, anticoagulanti. Non assumerla quando si usa un integratore a base di ferro: le droghe che contengono tannini possono ridurre l’assorbimento del ferro. COSA CHIEDERE IN ERBORISTERIA Foglie per infuso, estratto fogliare in polvere o in capsule o in compresse, tintura madre. Consigliato Tintura Madre 40 gocce tre volte al giorno. Linfa di Betulla pura 100% 1 misurino a metà mattina.

DRENA GGIO


Le piante amiche

CANNELLA DI CEYLON

Lauraceae - Cinnamomum Zeylanicum - Cinnamonum Cassia - corteccia in cannelli DESCRIZIONE La cannella di Ceylon (Cinnamomum zeylanicum) e la cannella della Cina (Cinnamomum cassia) sono due alberi sempreverdi appartenenti alla famiglia delle Lauracee, la prima nativa dello Skri Lanka, è coltivata in diverse parti del mondo; quella della Cina è presente in Indonesia, Laos e Vietnam. PRINCIPI ATTIVI Caratteristica della composizione delle due piante è l’olio essenziale che contiene aldeide cinnamica (65-80%), contenuta in maggiore quantità nella cannella della Cina; mentre quella di Ceylon si differenzia per il contenuto di un componente chiamato eugenolo (10% circa). Tannini, cumarine si trovano nella cannella della Cina e non in quella di Ceylon che presenta derivati dei flavani. L’olio essenziale della cannella della Cina contiene aldeide cinnamica, tannini e cumarine, mentre la cannella di Ceylon è più ricca di eugenolo e di flavoni. UTILIZZO Antisettica, Antispasmodica, tonica, carminativa, astringente, digestiva, aromatizzante, stomachica, antiossidante, ha effetto inibente sulla proliferazione dell’Helicobacter pylori, azione regolatrice del metabolismo degli zuccheri. INDICAZIONI i bastoncini di cannella sono utilizzati in gastronomia per insaporire dolci e bevande a noi interessa in questa sede una specifica proprietà salutistica di questa pianta: la capacità di sostenere il fisiologico metabolismo dei carboidrati e degli zuccheri. MODALITA’ D’USO assumere prima dei pasti pricipali AVVERTENZE Non va usata in gravidanza e allattamento può essere taratogena. Può avere interazioni con i FANS (farmaci Antinfiammatori Non Stetroidei) e con farmaci gastrolesivi Se si è in trattamento con farmaci ipoglicemizzanti prima dell’eventuale uso di

CARBO IDRATI prodotti contenti estratto di cannella consultare il medico. COSA CHIEDERE IN ERBORISTERIA Tisana ottenuta con 5 gr di corteccia per tazza di acqua bollente infusione di 10 minuti oppure polvere di cannella da assummere nella dose di cucchiaino al di prima del pasto principale. Capsule di estratto secco di corteccia di cannella in associazione con acido alfa lipoico che aumenta la capacità di attivare i processi metabolici.

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Le piabte amiche

FUCUS VESCICULOSUS Kelp- alga bruna - tallo

DESCRIZIONE Conosciuto anche con i nomi alga bruna e quercia marina. Alga che vive sui litorali fissata alle rocce. Il tallo ramificato può raggiungere i 20 cm. Ha vescicole ellittiche piene d’aria che permettono il galleggiamento. È comune lungo le coste dell’Atlantico. PRINCIPI ATTIVI Iodio inorganico e proteico, alginati, carotenoidi, sali minerali. UTILIZZO Depurativo, tonificante, apporto di alginati, stimola la funzione tiroidea. INDICAZIONI Sovrappeso, reflusso gastroesofageo. AVVERTENZE Da utilizzare con cautela in caso di problemi alla tiroide (consigliabile solo per chi ha

la funzione tiroidea rallentata e non è in terapia con farmaci per la tiroide). Non superare mai i dosaggi raccomandati. Evitare l’assunzione in caso di acne, accumulo nichel (anche per le laminarie), anemia, farmaci per la tiroide, integratori di ferro (le alghe riducono l’assorbimento di ferro a livello intestinale).

GRASS I

COSA CHIEDERE IN ERBORISTERIA Polvere in capsule o compresse. Tintura Madre: 50 gocce due/tre volte al giorno. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), le piante forniscono i principi attivi e i coadiuvanti presenti in un quarto (il 25%) dei farmaci in commercio. E non è finita: più di 7.000 composti medici derivano da organismi vegetali


Le piante amiche

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GARCINIA CAMBOGIA DESCRIZIONE La Garcinia cambogia è un albero a foglie opposte, fiori solitari, grandi frutti giallastri (bacche) a forma di zucca. I frutti hanno un sapore salato astringente, sono provvisti di buccia dura e contengono grossi semi. E’ spontanea nelle zone a clima tropicale dell’India meridionale, dell’Indocina, della Cambogia e delle Isole Filippine.

GRASS I

PRINCIPI ATTIVI Acido idrossicitrico (HCA). UTILIZZO Lipolitica e favorente il senso di sazietà - Sovrappeso e controllo del peso. Ipercolesterolemia.  INDICAZIONI Regolazione del metabolismo lipidico. Gli effetti principali dell’HCA sono: -1. inibizione della trasformazione degli zuccheri in grassi e di conseguenza in tessuto adiposo -2. accelerazione dell’eliminazione dei grassi -3. favorire il senso di sazietà.

MODALITA’ D’USO Assumere prima dei pasti pricipali AVVERTENZE Non assumere in gravidanza. COSA CHIEDERE IN ERBORISTERIA Estratto secco con una percentuale almeno del 50% di Acido idrossicitrico. Il dosaggio dell’estratto titolato al 50% in HCA è di 500-1000 mg mezz’ora prima dei pasti.

HIERACIUM PILOSELLA Pilosella - Compositae Pianta Intera

DESCRIZIONE Erba perenne con rizoma strisciante, dal quale si diparte una rosetta di foglie basali lanceolate. Fiori gialli solitari al vertice del fusto che può raggiungere anche i 20 cm di altezza. Comune allo stato selvatico, cresce soprattutto nei prati asciutti delle zone montane. Si raccoglie in primavera ed estate. PRINCIPI ATTIVI Cumarine (umbelliferone), acido caffeico, acido clorogenico, inulina (accumulata nella radice), flavonoidi. UTILIZZO Diuretica, colagoga, antisettica, obesità, ritenzione idrica, sovrappeso.

AVVERTENZE Non somministrare in caso di ipotensione. Importante evitare l’associazione con diuretici di sintesi. COSA CHIEDERE IN ERBORISTERIA Infuso, polvere in capsule o compresse, tintura madre. Tintura Madre: 40 gocce tre volte al giorno.

DRENA GGIO


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Le piabte amiche

RODIOLA RHOSEA

Crassulaceae - Radice DESCRIZIONE Piccola pianta erbacea che cresce spontanea nelle zone di montagna del nord in Europa, Asia, America (Paesi Scandinavi, Siberia, Alaska). La raccolta avviene prima della fioritura. PRINCIPI ATTIVI Glicosidi (salidroside, tirosolglicoside, glicosidi dell’acido cinnamico di cui il più importante è la rosavidina) – Glicosidi antrachinonici – Alcoli aromatici insaturi (tirosolo, alcol cinnamico) – Fitosteroli (betasitosterolo, daucosterolo) – Flavonoidi – Tannini – Olio essenziale. Adattogeno, tonico, antistress, facilita la perdita di peso, aumenta la capacità di apprendimento e memoria. UTILIZZO La Rodiola stimola l’azione di alcuni enzimi (le lipasi) in grado di accelerare la lipolisi (liberazione dei grassi dal tessuto adiposo), i grassi così “liberati” vengono trasformati in grasso bruno facilmente “demolito” per produrre energia, favorendo così la perdita di peso. L’azione dimagrante è completata da una riduzione della fame nervosa e da un miglior tono dell’umore. INDICAZIONI Azione adattogena, antistress e facilitante l’apprendimento e la memoria alidroside ha inoltre un effetto anabolico, aumenta cioè la capacità lavorativa, aumento della concentrazione plasmatica di betaendorfine in grado di combattere lo stress, effetto cardioprotetti-

vo e migliora la resistenza dell’organismo alle tossine.Aumento di circa il 30% i livelli di serotonina nel sistema nervoso centrale.

CARBO IDRATI

Nota: la serotonina è una sostanza in grado di modulare il desiderio ossessivo di carboidrati e di svolgere un’azione sedativa e antiansia, riducendo in questo modo la fame nervoso-ansiosa. Inoltre i glicosidi contenuti nella radice aumentano i livelli ematici di dopamina, sostanza capace di trasmettere al sistema nervoso centrale il segnale di sazietà. MODALITA’ D’USO Assumere ad un’ora di distanza dai pasti principali. COSA CHIEDERE IN ERBORISTERIA Tintura madre di Rodiola Rosea 30 gocce in pocaacqua prima dei pasti RODIOLA ROSEA in capsule con estratto standardizzato di radice titolato in rosavine e salidrozide e radice polverizzata (750 mg + 300mg per capsula). Dimagrire con le piante è la via più naturale per riacquistare la linea o restare in forma


Le piante amiche

U N ' E R B O R I S T E R I A DA S C O P R I R E

ERBE, Te' e TISANE Herbs, teas

ALIMENTAZIONE bio Organic food

INTEGRATORI Natural vitamins and mineral supplements

BIO-PROFUMERIA Bio perfumery

RIMEDI FLOREALI Flowers remedies

SERVIZIO NUTRIZIONALE Nutritional consultant

COSMETOLOGIA ESTETICA Cosmetic consultant

TRATTAMENTI VISO e CORPO Body & facial treatments

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Tè verde Xxxxxxxxxxx

Molto più di una semplice bevanda, il tè verde è un vero e proprio medicinale naturale

I BENEFICI DEL TÈ VERDE di Miriam Baroni

Conoscete l’epigallocatechinagallato, e il suo potere dimagrante? Sovrappeso e obesità sono problematiche crescenti e spesso causa di malattie metaboliche. Le strategie per affrontarle sono molte, tra queste anche il consumo di tè verde o di integratori alimentari a base di estratti contenenti i principi attivi del tè verde tra cui le catechine e la caffeina.


Tè verde

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sistono tre tipi principali di tè (verde, nero, oolong) che si differenziano per il processo di essiccamento a cui sono sottoposte le foglie.  Nonostante siano ottenuti dalla stessa pianta, la composizione chimica del tè verde e di quello nero è molto diversa: la fase di ossidazione, utilizzata per ottenere il tè nero, provoca, infatti, delle trasformazioni profonde nella struttura chimica dei polifenoli, inizialmente presenti nella foglia, che, ossidandosi, portano alla produzione delle teaflavine.

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I BENEFICI DEL TÈ VERDE Sono molti: è un antibaterico naturale, un antiossidante, stimola il metabolismo, migliora la pressione sanguigna, aiuta a bilanciare gli zuccheri nel sangue e i liveli di colesterolo

Il tè verde è una bevanda costituita da centinaia di molecole diverse, di cui circa un terzo è rappresentato da una particolare classe di polifenoli, le catechine (o flavan-3-oli), molecole a cui si attribuiscono le principali proprietà salutistiche. Per questo, oggetto della presente trattazione sarà il tè verde. LE CATECHINE Le foglie del tè, a prescindere dalla varietà considerata, sono caratterizzate da livelli elevati di questi composti, dal 20% al 30% circa del peso totale della foglia essiccata. Sono sostanze solubili in acqua, senza colore, con un gusto astringente e sono facilmente ossidate. L’epigallocatechinagallato è la catechina più abbondante nella foglia, costituendone il 12% o più del peso secco, e quella probabilmente con il più spiccato effetto fisiologico sull’uomo. La presenza delle catechine nella foglia fresca diminuisce con l’età della foglia e possiamo ritrovarne in un infuso classico, preparato con le bustine-filtro, in quantità molto variabile a seconda della varietà della pianta, delle condizioni ambientali e colturali, del tipo di lavorazione e, infine, anche del tempo di infusione delle foglie: un’infusione di 5 minuti porta a estrarre circa il 20% delle catechine che verrebbero estratte se il tempo di infusione fosse più lungo (8-10 minuti). Il contenuto di catechine, comunque, dipende anche da molti altri fattori tra cui, in particolare, il tipo e l’origine delle foglie. In media, comunque, una tazza di tè (250 mL) contiene da 100 a 300 mg di catechine.  COME FUNZIONANO LE CATECHINE Tra i più citati effetti delle catechine sull’uomo, almeno secondo quanto è stato studiato su cellule  in vitro,  c’è quello di inibire un enzima particolare (catecol-O-metiltransferasi)  responsabile della degradazione della norepinefrina che,  rimanendo in circolo più a lungo, potrebbe  stimolare maggiormente l’ossidazione dei grassi. Un altro meccanismo ipotizzato, anch’esso però non studiato sull’uomo, riguarda la possibile regolazione dell’espressione di geni legati al metabolismo lipidico in seguito ad assunzione cronica di GTE.

Il tè verde è buono sia caldo sia freddo il che lo rende la bevanda ottimale per tutte le stagioni. L’importante è berlo ogni giorno.

LA CAFFEINA La caffeina contenuta nel tè viene assorbita alla stessa velocità di quella presente nel caffè, nelle bibite a base di cola o anche se disciolta nella semplice acqua. Il tè verde contiene un quantitativo medio di caffeina da 50 a 90 mg per una tazza da 250 mL. Da diversi studi sembra che l’effetto delle catechine, negli integratori alimentari, si manifesti solo se assunte insieme alla caffeina.


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Tè verde AMATE LA TINTARELLA? Il tè verde è vostro alleato. Secondo uno studio pubblicato dalla rivista Phamaceutical Development and Technology, il tè verde è in grado di proteggere la pelle dagli effetti dannosi dei raggi UV

La preparazione del TÈ VERDE IN 8 PASSAGGI Il tè verde è un’ottima bevanda che può apportare vari benefici alla nostra salute. Se però non conosci alcune tecniche base per la preparazione, potresti ritrovarti con un tè che sa di erba, amaro, o semplicemente troppo forte. Ecco come preparare una perfetta tazza di tè verde. INGREDIENTI • Foglie di tè verde (un cucchiaio per ogni tazza d’acqua) • Acqua calda   PREPARAZIONE: 1) Decidi quante tazze di tè verde vuoi fare. La ricetta originale è di un cucchiaio di foglie di tè (5 g) per ogni tazza d’acqua. Con queste dosi si ottiene una tazza di tè. 2) Metti la quantità di foglie di tè verde desiderata in un colino da tè. 3) Riempi d’acqua un recipiente non reattivo (di vetro o acciaio inox) e fai arrivare l’acqua a circa 80° C. Puoi usare un termometro per dolci per control-

lare la temperatura, ma se non ce l’hai tieni d’occhio l’acqua perché non bolla 4) Metti il colino con le foglie di tè in una tazza vuota. 5) Versa l’acqua calda nella tazza, facendola andare sopra le foglie. 6) Lascia le foglie in infusione per 2-3 minuti ma non di più, altrimenti il tuo tè diventerà amaro. 7 ) Togli il colino dalla tazza. 8) Lascialo raffreddare per qualche istante, poi goditi la tua tazza di tè verde perfetto. CONSIGLI • L’acqua minerale è da preferire se quella di rubi-

netto ha un sapore forte. • Per risparmiare tempo alcuni preferiscono riscaldare l’acqua nel microonde; tuttavia, gli intenditori di tè non raccomandano questo metodo. • Un contenitore di vetro (se prepari più di una tazza) o una tazza di vetro (se ne prepari una sola dose) faranno raffreddare il tè più velocemente, riducendo il gusto amaro. • Se bevi molto tè verde, potresti tenere in cucina un erogatore di acqua calda. La temperatura è perfetta per questo tipo di tè. • Per riutilizzare le foglie di tè, immergi il colino in acqua ghiacciata subito

dopo averlo tolto dalla tazza. A seconda del tipo di tè, dovresti poter riutilizzare le foglie almeno una volta. AVVERTENZE • Se è troppo amaro, aggiungi mezzo cucchiaino di miele o succo d’agave. • Se è troppo delicato, lascia le foglie in infusione un altro po’. • Il più grosso errore che puoi commettere preparando il tè verde è lasciare le foglie in infusione in acqua troppo calda. Per il tè verde, il tè bianco e altri, ci vuole acqua tra gli 80°C e gli 85° C, diversamente dai tè neri. • Un altro grosso errore

è lasciarlo in infusione troppo a lungo. Il tè verde dovrebbe restare in infusione non più di 2 minuti/ 2 minuti e mezzo. Il tè bianco e altri addirittura meno: un minuto e mezzo di solito è perfetto.


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Dieta

FACCIAMO LA DIETA NON LA FAME di Gabriella Baroni

Dimagrire è una questione di segnali e di prima colazione ecco tutto quello che occorre sapere.


Dieta

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l nostro organismo è programmato per la carestia e la fame e non possiamo rischiare di mandare il messaggio sbagliato ai geni che regolano la sopravvivenza: se ho a disposizione poco cibo non attiverò i processi di consumo calorico. Se la prima colazione è stata ricca l’organismo è sicuro della presenza e della disponibilità di cibo e può mettere in atto i processi metabolici. Questi segnali sono mediati da particolari molecole chiamate citochine o adipochine. Molte sono prodotte in risposta all’infiammazione da cibo ( assunzione di cibi non tollerati) oppure ad orari alimentari non adatti all’organismo (come il “salto” della prima colazione). Negli ultimi anni la ricerca ha scoperto che la loro azione può essere modulata da prodotti alimentari naturali come l’olio di perilla, di inositolo, olio di pesce, mandorle, nocciole, noci, mirtilli,e altri frutti di bosco. Sono alimenti che contengono antiossidanti e antinfiammatori naturali.

Due o tre cose da ricordare 1

Questo tipo di regolazione avviene attraverso messaggi e segnali.

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L’orario della colazione è un segnale ormonale.

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Il giusto bilanciamento di proteine e carboidrati all’interno del pasto più importante della giornata (ormai lo abbiamo capito!) determina una produzione (o meno) di speciali adipochine che vanno a modulare l’assorbimento e lo stoccaggio di zuccheri e carboidrati.

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Ricchezza o scarsità della prima colazione attivano un messaggio nervoso che arriva ai nuclei di comando della tiroide, facendola funzionare correttamente o provocandone il malfunzionamento

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Questi segnali sono modulabili e regolabili in base alle nostre scelte di stile di vita. Con la composizione di menù semplici e scegliendo di consumare a colazione semi oleaginosi (mandorle, noci, girasole etc,) di inserire un uovo al posto di una fetta di pane e consumare almeno una porzione di frutta fresca.

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L’azione della prima colazione è soprattutto di regolazione, quindi è importante consumare alimenti seguendo la variabilità dei cibi e la stagionalità.

È importante variare il latte vegetale usato (ce ne sono di tutti i tipi: mandorla, riso, avena, farro, miglio, soja e quelli commercializzati nei negozi specializzati sono davvero buonissimi!), le farine, la frutta e la parte proteica. Ricordate anche che l’infiammazione da alimentazione errata crea l’intolleranza quindi mangiando in maniera saggia ed equilibrata si crea tolleranza!


Il sovrappeso

IL CAMMINO DELL’ANIMA E IL SAPORE DELLA VITA di Corinna Muzi*

Il Sovrappeso come metafora delle Emozioni.


Il sovrappeso

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l corpo è un’appendice dell’Anima, della nostra Coscienza, del modo in cui percepiamo la vita e la vita ci parla. A seconda del nucleo emozionale animico ereditato plasmiamo il nostro corpo giornalmente. Il fisico rivela immediatamente lo stato delle nostre emozioni, convinzioni e delle scelte che operiamo nel quotidiano. Ma cosa influenza le nostre scelte in termini di cibo? Ciò che mangiamo è la metafora emotiva di ciò che proviamo in quel preciso istante. Le convinzioni, in generale, limitano la realtà e sono collegate al modo nel quale abbiamo esperito gli accadimenti nella nostra vita, funzionali o disfunzionali o alle memorie appartenenti al nostro sistema familiare. Spesso influenzati dall’ambiente in cui siamo cresciuti e dalle dinamiche in atto in quel momento, per anni continuiamo ad operare scelte precise includendo o scartando esperienze sensoriali, gustative e relazionali sulla base di questi giudizi previ, di cui a volte siamo coscienti ma che altre volte portiamo a livello del tutto inconscio. Il sovrappeso indica spesso un disagio psicologico e la volontà di edificare una protezione da situazioni emozionali e fisiche di abuso e depressione. Si tratta di situazioni in cui il soggetto non riesce a trovare delle vie di uscita e delle soluzioni che lo liberino da uno stato di sottomissione rispetto a un contesto o relazioni disfunzionali nel suo quotidiano. In termini tecnici si può parlare di conflitto di svalorizzazione di se stessi, collegato al concetto di sopravvivenza in relazione ai valori in cui crediamo e al concetto di stasi o al movimento come elementi connessi alla vita o alla morte. Può essere collegato a un vuoto interiore o esteriore, a un sentimento di carenza alimentare e isolamento affettivo. A volte i problemi alimentari sono riconducibili a memorie di abbandono durante l’infanzia rispetto una figura materna (che rappresenta l’accesso al cibo e alla sopravvivenza) con difficoltà a nutrire il bambino. Lo stesso avviene quando l’unico contatto e scambio emozionale tra genitori e figli avviene attraverso il cibo: un sovraccarico alimentare volto a sostituire l’incapacità o la non disponibilità affettiva della famiglia primaria può determinare un rapporto squilibrato con il nutrimento. La memoria di eccessivo o scarso nutrimento alla nascita o durante la prima infanzia, dovuto a cause oggettive di povertà materiale o completa anaffettività del nucleo familiare cui apparteniamo, può generare importanti squilibri. Durante la vita adulta alcuni eventi particolari come un trauma, una perdita o un abbandono possono generare un sovrac-

Tutto quello che noi mangiamo non è altro che il riflesso di quello che proviamo in quel preciso momento

carico emozionale di ansia, paura, senso di colpa, vergogna e un aumento esponenziale di peso. Il corpo diventa una sorta di gabbia-rifugio, rispecchiando traumi e convinzioni disfunzionali che bloccano il libero movimento, rallentando il percorso di crescita verso l’autonomia e l’ indipendenza personale. Spesso anche i casi di abusi fisici e violenze subite, possono portare ad un aumento della massa lipidica per essere giudicati poco appetibili da parte dell’abusante o divenire invisibili alla vista dell’altro evitando qualsiasi contatto di tipo fisico o sessuale. Un altro stato emotivo connesso con il sovrappeso è l’assunzione di eccessive responsabilità, molte delle quali fuori della nostra portata, in seguito alla volontà di


Il sovrappeso

dimostrare affetto, valore e lealtà verso il nucleo familiare o al lavoro. Il soggetto mette in opera un auto-sabotaggio volto al sacrificio di qualsiasi libertà personale o desiderio, occupando invece il proprio tempo nel vano intento di salvare gli altri o risolverne i problemi. Con il tempo la situazione spesso peggiora e l’impossibilità di rendere felici i propri cari o migliorarne le sorti, amplifica il senso di colpa e di svalorizzazione del singolo, oltre a creare dinamiche di dipendenza affettiva e controllo nella famiglia. E’ importante ricordare sempre che il nostro corpo ci parla, attraverso le sue trasformazioni e i sintomi che si presentano, l’importante è fermarsi ed ascoltarlo. Che Sapore ha per noi la Vita? Come procediamo? Quali pesi portiamo nella memoria e nel fisico che rallentano un passo allegro e leggero? Siamo stanchi di giudizi, accuse, incomprensioni, blocchi, paure e sensazioni di impotenza? Allora è necessario muoversi!

Il sovrappeso spesso indica un disagio psicologico e la volontà di edificare una protezione da situazioni emozionali e fisiche di abuso e depressione

Nella vita tutto è in movimento, in continua trasformazione. La biologia ci ricorda che le stesse cellule si rinnovano continuamente e completamente ogni sette anni. La buona notizia quindi è che grazie ad una richiesta di aiuto a professionisti competenti in materia e alla decisione di prendersi cura con amore del proprio corpo ed emozioni, è possibile comprendere le cause psicologiche alla base del sovrappeso e intervenire. Alcuni suggerimenti per procedere in Equilibrio e Armonia: • liberare la propria anima da pesi e paure • assumersi la responsabilità di se stessi e dei propri successi o insuccessi • coltivare ciò che ci fa star bene e relazioni che nutrono la nostra essenza • accogliere senza alcun pre giudizio quello che ci arriva • aprire la porta alle infinte possibilità che la vita ha in serbo per ognuno di noi *Sociologa e Antropologa, formazione in Psicologia Clinica e dello Sviluppo per la persona, il Gruppo e le Istituzioni.


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Pedagogia alimentare

Pedagogia alimentare: PRIMO DEPURARSI di Gabriella Baroni

Per prepararsi al dimagrimento vero e proprio è importante un periodo di almeno due settimane di depurazione. Troverete di seguito ricette gustose e delicate povere di calorie ma ricche di nutrienti e di principi attivi detossicanti per iniziare questo percorso.


Pedagogia alimentare

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uesto percorso è anche un invito ad interiorizzare ciò che giusto consumare e ciò sarebbe meglio evitare o limitare: è il primo passo verso le corrette regole alimentari e questo comporterà un miglioramento della nostra salute e della nostra forma fisica. Il sano dimagrimento è dovuto ad uno stile di vita equilibrato che comprende sia l’alimentazione che l’attività fisica. L’odierna concezione del ‘devo essere per forza magro/a’ fa sì che quello che venga ricercato non sia la salute, ma la perdita di peso. Attenzione! ho deliberatamente usato l’espressione ‘perdita di peso’ e non ‘dimagrimento’ perché le due cose non coincidono: la prima è la semplice riduzione del peso segnato dall’ago della bilancia, mentre la seconda è la perdita effettiva di adiposità. Avere un peso inferiore non significa necessariamente essere più magri.

A COLAZIONE

SMOOTHIES AL CIOCCOLATO “spezzafame” e “bruciacalorie” Il cacao in polvere contiene potenti antiossidanti e dei composti che aiutano a controllare l’appetito. Inoltre ossigena il corpo creando una sensazione di energia ed aumenta le endorfine rilasciate dal cervello.Si può utilizzare al naturale, senza zucchero. FRULLATO DI CIOCCOLATO 1 un cucchiao colmo di cacao in polvere, mezza banana, una noce di burro di cocco, un pizzico di cannella, latte di riso alla vaniglia qb o una sua alternativa. FRULLATO DI CIOCCOLATO 2 un cucchiaio colmo di cacao in polvere, latte di mandorle q.b, 2 datteri, mezzo avocado.

Gli smoothies sono perfetti in ogni occasione. Buoni e sani ci permettono di deliziare il palato e rimanere in forma

SPUNTINI DETOX Spuntino di frutta Preparare un piatto di frutta di stagione, ottimo l’abbinamento mela/pera o kiwi/arancia, ananas/ frutti di bosco, accompagnare il tutto con una tazza di tè verde.


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Pedagogia alimentare PRANZO E CENA

POLPETTE BIO ALLA QUINOA GLUTEN FREE La quinoa è un alimento davvero speciale per la sua versatilità: oggi infatti ve la proponiamo sotto forma di polpette ma la si può tranquillamente trasformare in hamburger, in un polpettone o – perché no – in una bella insalata (è sufficiente condirla con della verdura di stagione un po’ croccante e il gioco è fatto). Questo particolare pseudocereale, proveniente dal Sud America, si presenta fisicamente con dei granellini molto sottili, il cui volume raddoppia una volta cotti. A livello nutrizionale, è ricchissima di acidi grassi insaturi (importanti per la nostra salute per mantenere bassi i livelli di colesterolo),  gli Omega 3, il ferro, tantissimo calcio, proteine (all’incirca l’11%, paragonabile quindi alla quantità di proteine dei latticini) e tanta fibra, che è amica dell’organismo. Procedimento: Mescolare in parti uguali: Quinoa, riso rosso, teff, sorgo, grano saraceno, amaranto e miglio. Far cuocere 35 /40 minuti a fuoco lento fino a formare un composto colloso. A parte soffriggere sedano, carote, cipolle e zenzero far raffreddare e frullare insieme ad un regime precotto a scelta, ceci o lenticchie o fagioli etc. Unire al composto di cereali condire a piace-

re con sale marino Atlantico poco olio d’oliva o di sesamo. Aggiungere ancora spezie a piacere. Poi con il cucchiaio per prendere il gelato fare tante palline disporre su una placca da forno e cuocere per 30 minuti. Sono gustose proteiche e davvero molto salutari le più brave possono nascondere all’interno un cuore di verdure di stagione.


Pedagogia alimentare PRANZO E CENA

FINTO HUMMUS AI PEPERONI L’hummus è una salsa mediorientale a base di ceci e di pasta di sesamo. Ecco una ricetta molto gustosa e veloce da accompagnare con verdure crude a bastoncini o pane tostato oppure spalmata su dei crostini. Ingredienti per 6-8 persone: • 3 peperoni rossi • 250g di ceci in scatola • 3 cucchiai di maionese vegana • 3 cucchiai di paprika dolce • succo di un limone • 1 cucchiaino di sale • olio di sesamo   Preparazione: Riponi i peperoni su una

teglia ricoperta di carta forno e inforna – in modalità grill- per 20 minuti circa avendo cura di girarli non appena la buccia si abbrustolisce. Quando saranno ben cotti, adagiali in una ciotola di vetro e chiudila con della pellicola trasparente. In questo modo, quando si raffredderanno, sarà facile spellarli. Tagliali a listarelle e mettili da parte. Nella bacinella del mixer versa i ceci precedentemente lessati, i peperoni, la maionese vegana e il resto degli ingredienti e aziona il mixer. Continua a frullare fin quando la consistenza non sarà vellutata e omogenea.

PRANZO E CENA

ZUPPA DI DAHL CURCUMA E ZENZERO Ecco la ricetta della zuppa a base di lenticchie rosse (dahl), curcuma e zenzero, che vi permetterà di purificare il vostro organismo e sentirvi anche più leggeri! Ingredienti per 2 persone: • 1 cipolla grande • 2 carote • 1 gambo di sedano • 4 tazze di acqua • 200 g di lenticchie rosse decorticate biologiche (dopo averle tenute in ammollo per 2 ore circa)

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2 cucchiaini di curcuma  20 g di zenzero grattugiato Sale q.b Erbette aromatiche a piacere

Preparazione: Pulite, pelate e tagliate grossolanamente la cipolla, la carota e il sedano, versate tutto in una pentola capiente, aggiungete le tazze di acqua, due prese di sale grosso e fate bollire per circa 40 minuti, poi aggiungete le lenticchie che avete lasciato in ammollo per un

paio d’ore, copritele e lasciatele cuocere per circa 30 minuti a fuoco medio. Una volta cotte le lenticchie, frullate tutto con un mixer ad immersione, aggiungete la curcuma, lo zenzero grattugiato, le erbette che preferite, mescolate bene e servite!

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Pedagogia alimentare PRANZO E CENA

INVOLTINI DI LATTUGA Un piatto vegetariano per tutte le stagioni. Ingredienti: • 200 gr di foglie di lattuga • 250 gr di tofu • 400 gr di pomodori pelati • prezzemolo • basilico • 4 cucchiai di tamari • sale marino integrale Lavare ed asciugare la lattuga lasciandola in fo-

glie intere. Bollire per 10 minuti i pelati con sale e basilico. Tagliare il tofu in piccoli pezzetti e aggiungere il tamari ed il prezzemolo. Cuocere le foglie al vapore per farle ammorbidire. Stendere le foglie e disporre il tofu all’interno di ogni foglia. Arrotolare a forma di involtini, disporre in un tegame, versare la salsa di pomodoro e basilico ed infornare per circa 20 minuti.

PRANZO E CENA

BURGHER VEG Questa squisitezza vegana sarà la benvenuta in qualsiasi barbecue. Anche gli amanti della carne e coloro a cui non piacciano le verdure verranno sedotti dalla variante vegetariana di un classico delle grigliate.

PER SOSTITUIRE IL PANE? I CROSTINI DI POLENTA Cuocere la polenta, farla raffreddare e tagliarla a fette. Scaldare una piastra antiaderente e mettere sopra le fette di polenta. Appena prendono colore girarle poi trasferirle in un piatto.

Un consiglio: i burger vegetariani possono essere consumati anche freddi e rappresentano un perfetto antipasto! Ingredienti per 8 burger • 300 g di patate • 150g di carote • 150g di cavolo cappuccino • 150g di grano saraceno • 2 cucchiai di salsa di soia • 25g di farina di mandorle • 2 cucchiai di olio di cocco • 1/2 cucchiaino di coriandolo tritato • 1/2 cucchiaino di

sale rosa • 1 pizzico di pepe Procedimento 1. Sbucciare e tagliare a dadini le patate, le carote e il cavolo cappuccio bianco. Bollire le verdure in una pentola con acqua per circa 15 minuti. In seguito scolare l’acqua e ridurre le verdure in purea. 2. Cuocere il grano saraceno in una seconda pentola con acqua per circa 10 minuti. In seguito, tritare con un frullatore e aggiungere la salsa di soia e l’olio di cocco. 3. Unire tutti gli ingredienti e mescolare. Condire il composto così ottenuto con sale, pepe e coriandolo. Dividere il composto in 8 burger e lasciar riposare l’impasto in frigorifero per circa un’ora. 4. Cuocere i burger sulla griglia o al forno su una teglia protetta da carta forno.


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PRANZO E CENA

L’INSALATONA Da consumare preferibilmente come primo piatto perchè le verdure crude producono un maggiore senso di sazietà. INGREDIENTI per 4 persone • 1 finocchio • 1 arancia • 10 olive nere e per i più golosi 4 noci • olio • sale Pulite il finocchio tagliando il gambo e la prima foglia più dura. Af-

fettare il finocchio molto sottilmente e trasferiteli in una grande ciotola ciotola con acqua ghiacciata Sbucciate l’arancia a vivo eliminando la buccia e la parte bianca e affettate anch’essa. Mettete in una ciotola i finocchi ben sgocciolati e asciugati, gli spicchi di arancia e le olive nere denocciolate e condire con un condimento preparato con olio extravergine, sale e pepe. Mescolate per bene e servire la vostra insalata di arance nei piatti.

LE ALTRE RICETTE LA ZUPPA DELLA SERA in sostituzione di qualunque altro piatto aggiungendo un cucchiaino si semi di canapa o di chia o di sesamo. Bontà, leggerezza e nutrimento in un solo piatto. In una pentola stufare in un dito d’acqua una carota e mezza cipolla tritate. Aggiungere due grosse patate a cubetti e 300 gr spinaci freschi. Continuare la cottura per 30 minuti a fuoco medio con due mestoli d’acqua. Quando le patate saranno tenere, frullare tutto. Condre

con olio, poco sale e un pizzico di curcuma e i semi scelti, alternandoli.Al posto degli spinaci si possono usare il crescione, i broccoli o il cavolfiore e altre verdure di stagione. LA FRUTTA SCOTTATA per sostituire il dolce Come dessert depurativo preparare la frutta scottata o grigliata. Potete utilizzare qualunque tipo di frutta di stagione di una certa consistenza ( mele, pere, occasionalmente ananas, pesche o albicocche etc) e far caramellare ,in padella a fuoco vivo , in poco zucchero di canna nativo le fette di frutta tagliate sottili. LA TISANA DEI 5 FIORI da bere prima di coricarsi Arancio dolce, Tiglio, Camomilla Matricaria, Sambuco, Karkade in parti uguali. Infuso di 5 ‘ in una tazza di acqua bollente.

LA PAROLA Il termine Vegan è comparso per la prima volta nel 1944 ad opera di alcuni attivisti animalisti che crearono la Vegan Society britannica dopo la scissione dalla Vegetarian Society per le diverse posizioni a proposito dello sfruttamento animale nella produzione dei latticini


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Floriterapia e dieta Xxxxxxxxxxx

FLORITERAPIA E DIETA di Micaela Dal Buono

Dieta, chiunque senta questa parola, inconsciamente, avverte un brivido lungo la schiena e immginadigiuni e rinuce alimentari. E non solo... il cibo è anche convivialità e socilità e chi si mette a dieta ha sopratutto paura di perdere tutto questo


Floriterapia e dieta

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uesto termine che rimanda ancestralmente al digiuno e psicologicamente il nostro cervello lo rifiuta; oggigiorno si predilige ricorrere alla locuzione nutrizione bilanciata, questa viene impostata da un professionista di settore che, attraverso indagini approfondite, dovrà valutare anche la relazione positiva o negativa degli alimenti (intolleranze alimentari), il tipo di vita che il soggetto conduce, le sue preferenze ed abitudini alimentari, la sua storia, il suo vissuto emozionale, le resistenze psicologiche che spesso si nascondono nella volontà di cambiare stile di vita alimentare.

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CAMBIARE STILE DI VITA? SI PUÒ! Il segreto sta nel riprendere fiducia in sè stessi, smettere di usare il cibo come “conforto” e non utilizzare il sovrappeso per difendersi dagli “altri”.

Attraverso la nutrizione bilanciata, il nutrizionista potrà, alla stregua di un sarto, realizzare un’alimentazione su misura per la singola persona, che inizierà a perdere il peso in eccesso e beneficerà di un fisico libero dalle tossine e dal grasso. Il percorso per arrivare a tale traguardo non è privo di ostacoli, le emozioni sono la nostra essenza, sono: “frutto dell’incontro dell’individuo con l’ambiente, influenzano gli stessi meccanismi fisiologici di fame e sazietà caratterizzando il cibo non solo come nutrimento fisiologico, ma anche come gratificazione, piacere, soddisfazione, ricompensa, trasgressione, compensazione” “L’obesità non esiste in natura in nessuna specie animale, tuttavia qualunque animale può diventare obeso se esposto a particolari situazioni ambientali e emozionali” A livello psicologico le difficoltà emozionali che portano un soggetto a strutturare peso in eccesso e che possono rendere faticoso il cammino nel cambiamento di stile di vita alimentare sono: •

la mancanza di fiducia in sé stessi

l’utilizzo del cibo come strumento di conforto nella gestione dell’ansia e di nutrimento dell’anima, privata dell’affettività necessaria nelle sue relazioni più importanti

la strutturazione di adipe come muro di difesa, dove “gli altri” non possono entrare e ferire i sentimenti più profondi della persona (in realtà è solo un’illusione)

“Il corpo rappresenta l’avamposto tra il Sé e il mondo esterno. Nell’obesità il corpo dilatato mostra come il soggetto abbia sviluppato un vero e proprio scudo protettivo, una barriera rispetto all’Altro che possa proteggerlo da un contatto profondo. La corazza lipidica rappresenta lo scudo sia fisico che psichico dietro il quale si nasconde la personalità per proteggersi dal dolore.

L’essere extralarge è un segnale forte: una vera e propia barriera, una sorta di corazza, verso gli altri. Altri con quali non si vuole avere alcun genere di contatti

Nessuna corazza, nessuno scudo, nessuna massa adiposa, nessun peso corporeo può proteggere l’essere umano da esperienze dolorose, il cui accoglimento e superamento è anzi indizio di benessere psicologico”. •

Un corpo extra forme, denota anche l’incapacità di accogliere ed integrare la propria personalità Ombra in tutte le sue sfaccettature. Ma che cosa intendiamo per personalità ombra?


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LE CITAZIONI SONO TRATTE DA Grassopatia La psicologia del grasso nella società 2.0 di Roberta Calvi (MondoSole 2016) IL LIBRO è SCARICABILE gratutamente cliccando su questo link https:// www.robertacalvi.com/ ebook/

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2.0

“L’Ombra è intesa come insieme delle possibilità di esistenza respinte come non proprie, in quanto considerate negative. Nell’istante in cui l’uomo accetta, nella propria dinamica psichica l’Ombra, egli accetta di individualizzarsi. Il processo di individualizzazione inizia quindi nel momento in cui il soggetto si separa dall’altro. Nell’obesità c’è l’impossibilità del “No”, il rifiuto della separazione come processo di individualizzazione con conseguente pensiero di tradimento nei confronti dell’Altro, non riuscendo a rifiutare l’Altro, l’obeso trasforma il suo corpo in un oggetto rifiuto” Un aiuto fondamentale nella gestione di queste emozionalità ci giunge dalla floriterapia Australiana che, nel percorso di acquisizione di un nuovo stile alimentare, avrà la funzione di supporto e di aiuto al fine di raggiungere la meta prefissata.

La floriterapia utilizza essenze di fiori selvatici per attivare il processo di autoguarigione del corpo

La floriterapia australiana utilizza le essenze di fiori selvatici del proprio ‘Bush’, per prevenire e trattare disagi emozionali, stati d’animo negativi, disarmonie del carattere, conflitti e difficoltà relazionali, disagi psicologici, disturbi fisici e di origine psicosomatica. L’assunzione dei rimedi floreali, liquidi ricchissimi di energia vibrazionale, permette di attivare il processo di autoguarigione dell’organismo, favorendo il recupero della salute e del benessere fisico e psichico. Il nutrizionista, in collaborazione con il floriterapeuta, valuterà, ove lo riterrà opportuno, l’utilizzo della floriterapia Australiana a completamento del percorso integrativo/ alimentare, sarà quindi poi compito dello stesso floriterapeuta selezionare, il singolo fiore o la miscela di fiori più idonei alle necessità della persona.


Tè verde

ORTAGGI E FIORI NELL’ORTO I fiori eduli e commestibili

Questo nuovo manuale della collana Urban Garden è una guida di 116 pagine alla scoperta ma, soprattutto, alla scelta e all’utilizzo dei fiori eduli. Presenta oltre 50 schede di fiori commestibili fra tradizionali (per esempio carciofo e cavolfiore) e ‘nuovi tipi’ (geranio, surfinia, salvia, tagete e tanti altri), con un compendio di un menù con le ricette degli chef della linea produttiva di fiori eduli. L’abitudine di consumare come cibo i fiori non sarà semplicemente una moda è qualcosa che potrà crescere ed entrare nella nostra dieta. Per saperne di più visitate il sito I fiori di Hortives www.ifioridihortives.it ORTAGGI E FIORI NELL’ORTO I fiori eduli e commestibili 116 pagine - €10,00 • IN TUTTE LE LIBRERIE MONDADORI ORDINALO ON LINE QUI

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Cucina sana e leggera

MANGIARE SANO E LEGGERO di Gianluca Riezzo

Una cucina sana, equilibrata e leggera non penalizza ne valorizza nessun tipo di ingrediente ma crea abbinamenti corretti, processi corretti e varietĂ nelle singole ricette dove gli obiettivi principali sono gusto e salute.


Cucina sana e leggera

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on c’è bisogno di essere un nutrizionista per rendersi conto che un’alimentazione sana, equilibrata e leggera possa ottimizzare i normali processi fisiologici o addirittura far migliorare da alcuni stati patologici. Già 2500 anni fa il padre della medicina, Ippocrate, riassumeva il suo pensiero nello stretto rapporto che c’è tra quello che mangiamo e la nostra salute. Negli ultimi anni le nuove tendenze culinarie e gastronomiche si sono avvicinate ad una cucina sana che sia anche gourmet. Nascono così gastronomie che spostano l’attenzione sulla salute, adatte ad aiutare il benessere. Vediamo come anche i bongustai possono seguire la strada salutistica senza rinunciare al gusto. Prima di tutto, che significa “sano”, “equilibrato” e “leggero” quando si parla di cucina? Ogni alimento può essere sano, equilibrato e leggero se preso nelle giuste dosi e se abbinato agli altri alimenti nelle giuste proporzioni. Per questo una cucina sana, equilibrata e leggera sarà la sinfonia di vari alimenti e ingredienti combinati assieme per ottenere ricette che anche prese singolarmente rispetteranno i criteri di sanità, equilibriatezza e leggerezza. SANO Una ricetta sana è una ricetta che non segue cotture che vanno ad alterare la composizione e ciò che di meglio hanno da offrire gli alimenti. Quindi privilegiare brevi cotture per frutta e verdura, meglio se bio o del proprio orto…, e soprattutto metodi che non vanno ad innescare processi chimici dai quali si possano sprigionare sostanze tossiche come l’acroleina derivante dal superamento del loro punto di fumo di oli come girasole o mais. Per la frittura (la temperatura di frittura è compresa tra 165 °C e 185 °C) quindi meglio usare oli con un alto punto di fumo come oli di oliva (210°C) o di arachide (180°C), penalizzando quelli che “bruciano” a “basse” temperature, inferiori a 165 °C, come olio di mais (160°C), di soia (130°C) o di girasole (130°C), poiché se si friggesse a temperature inferiori a quella soglia l’alimento assorbirebbe olio rendendolo organoletticamente poco gradevole, oltre che non molto salutare. Quindi anche la frittura può essere sana se fatta nel modo giusto. EQUILIBRATO Una ricetta equilibrata è una ricetta che risulta tale sia sotto il profilo salutistico, mantenendo un profilo nutrizionale corretto in proporzioni di macro e micro nutrienti, che sotto quello organolettico, ossia equilibrio in tutti i sensi coinvolti nella degustazione suscitando nel complesso reazioni emotive positive. Quindi ricette che nutrono ma che possono anche suscitare emozioni positive.

Se si cuociono al dente riso e pasta rimane attivo il tripotofano, un aminoacido, che stimola la serotonina il neurotrasmettitore del benessere LEGGERO Questo termine che va molto di moda quando si parla di cucina o di alimentazione in generale, spesso viene usato al posto di “con poche calorie”, “che non fa ingrassare”, ecc… Ma è veramente così? Questo termine/ concetto, quando si parla di cucina, dovrebbe invece significare ben altro. Un alimento leggero, o in maniera ancora più ampia una cucina leggera, deve privilegiare alimenti o abbinamenti di essi che non “appesantiscano” e non rallentino la digestione evitando molte problematiche gastrointestinali. Non tutti gli alimenti o ingredienti ipercalorici sono di difficile digestione, basta abbinarli a quelli giusti (carne-pesce-formaggio/ortaggi crudi, burro crudo/frutta , ecc). Quindi molti alimenti per loro natura sono di difficile digestione specialmente se ricchi di grassi ma questo non significa che sono da bandire, ma piuttosto da inserire nella nostra alimentazione e nella nostra cucina, magari abbinandoli ad altri che velocizzino i processi digestivi.


Aceto di mele

L’ACETO DI MELE di Caterina Nissim

L’uso dell’aceto di mele può essere incredibilmente benefico per il corpo ed un valido aiuto nel mantenimento del peso-forma. Scopriamo perché.

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Aceto di mele

L’

CONTRO INDICAZIONI Oltre al danno che potrebbe causare allo smalto dei denti, l’acido acetico può provocare acidità di stomaco, reflusso gastrico e irritazione gastro-intestinale. Chi già soffre di bruciori di stomaco o ernia iatale dovrebbe evitarlo. Si consiglia poi di non eccedere i due o tre cucchiai di aceto al giorno e di non continuarne l’assunzione per più di due settimane. Potete semmai continuare la cura in seguito, a cicli. Se notate bruciori, nausee o fastidi vari interrompete e chiedete un parere al vostro medico

aceto, che sia di uva, di datteri o di mele, è utilizzato già da millenni come alimento, come conservante e per le sue proprietà curative, derivanti per la gran parte dal suo PH acido. Nel 5000 a.C. l’aceto era già noto in Mesopotamia e si dice che Ippocrate cercò di diffonderne l’uso nell’antica Grecia come tonico energizzante e medicina per il corpo, in una mistura col miele. I Romani lo usavano per ‘purificare’ l’acqua da batteri pericolosi e via così. L’ACETO DI MELE E LE SUE PROPRIETÀ Tra i vari tipi di aceto è quello di mele ad avere le più numerose proprietà benefiche per il nostro organismo. Proviene dalla fermentazione del succo di mele o del sidro di mele e se prodotto con tutte le parti del frutto (polpa, torsolo e buccia), ritiene le proprietà nutrienti delle mele e ne somma altre, come quella degli acidi ed enzimi generati nel corso della fermentazione. L’aceto di mele contiene: • Vitamine (C, E, A, B1, B2, B6, P), beta-carotene • Sali minerali (come calcio, fosforo, magnesio, potassio, sodio e zolfo) • Oligoelementi (ferro, magnesio, rame) • Pectina (un disintossicante dell’organismo) • Proteine • Fibre Solo per citare alcuni dei suoi benefici, l’aceto di mele è anche un efficace anti-funghi, anti-batterico ed anti-virale. Aiuta a lenire il processo di invecchiamento del corpo, in quanto potente antiossidante, rafforza il sistema immunitario, aiuta mantenere sana la microflora intestinale, alcalinizza l’organismo, ha potenziale anti-tumorale, lenisce il mal di gola, previene calcoli a vescica, stimola la circolazione e combatte le allergie. L’aceto di mele, inoltre, contribuisce al mantenimento del corretto peso-forma, stimolando il metabolismo ed attenuando la fame ed il desiderio di dolce. I BENEFICI PER IL CONTROLLO DEL PESO: Innanzitutto, l’assunzione regolare di aceto porta ad un’istintiva abbondante assunzione di acqua, a causa del suo sapore acido. Bere molto è alle basi di una buona salute ma anche di una perdita di peso efficace. In più, l’aceto stimola la diuresi, facilitando quindi il processo di ricambio di liquidi dell’organismo. Stimola l’aumento di produzione di saliva ed enzimi digestivi, ed una seguente diminuzione di gonfiore addominale e problemi digestivi. Facilita un miglioramento di circolazione, contribuendo al drenaggio delle cellule adipose e della cellulite. La pectina favorisce un buon lavoro dell’intestino, fondamentale per il corretto funzionamento del metabolismo, ristabilendo la

Si chiama aceto ma in realtà è un acidulato molto simile ad un altro prodotto semi fermentato e possiede mille virtù

flora batterica ed impedendo lo sviluppo di saccaromiceti. Riduce il rilascio di glucosio nel sangue, aiuto molto importante soprattutto per chi soffre di diabete di tipo 2. L’aceto causa, infatti, la diminuzione della formazione di insulina, l’ormone responsabile dell’accumulo di grasso. Una consumazione regolare dell’aceto, aiuta a ritrovare l’energia quotidiana, e quindi durante le ore tra i pasti, siamo meno inclini alla ricerca di snack zuccherati o ipercalorici. Contribuisce a bruciare le calorie durante la fase di digestione. Il beta-carotene contribuisce allo scioglimento di grasso corporeo indesiderato. Infine, un cucchiaio di aceto di mele contiene solo 3 calorie.


Aceto di mele

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Come utilizzarlo per la PERDITA del PESO Il 5% di concentrazione acida non sembra molto, ma è alto se contenuto in una bevanda o alimento. L’aceto andrebbe idealmente sempre diluito se bevuto oppure aggiunto altri alimenti nel nostro piatto senza essere consumato puro. Il gusto acido, infatti, può risultare troppo intenso e persino nauseabondo. Un buon metodo per essere usato nella perdita del peso sarebbe berne un cucchiaio, diluito in acqua, la mattina prima della colazione. In alternativa, può essere assunto un paio di volte al giorno, 20-10 minuti prima dei pasti principali. Si consiglia la cura di aceto per periodi non eccedenti le due settimane di seguito, e ripetuto magari a cicli. Ecco un’idea per una simpatica ricetta per un ‘Drink di Aceto di Mele’. Potreste provarlo come aperitivo serale, oppure fare delle prove per personalizzalo a casa: DRINK ALL’ACETO DI SIDRO DI MELE • • • •

¾ di bicchiere d’acqua 2 cucchiai di succo di mela organico 1 o 2 cucchiai di sidro di mele organico 1 cucchiaino di miele (facoltativo)

1. Il miele viene aggiunto per migliorare il gusto, ma è del tutto facoltativo. Nel caso voi lo usiate, diluitelo all’inizio in un poco di acqua tiepida prima di aggiungere il resto. 2. Mescolate bene gli ingredienti ed assaggiatelo. 3. Aggiungete acqua o miele a seconda del vostro gusto personale. 4. Si consiglia vivamente di utilizzare una cannuccia (a patto che sia riutilizzabile e magari non in plastica, perché le cannucce regolari sono altamente inquinanti per l’ambiente). Questo perché l’acidità dell’aceto, anche se diluito, a lungo andare può danneggiare lo smalto dei denti. Un’altra opzione è quella di lavare i denti appena dopo l’assunzione dell’aceto o meglio ancora, sciacquare la bocca con una soluzione di acqua e bicarbonato, che contrasta l’acidità dell’aceto grazie alle sue proprietà chimiche. Chi trova il gusto dell’aceto spiacevole, preferirebbe forse mescolarlo a the, caffè o succo di frutta. Non vi è nulla di male, ma si deve tenere presente che la caffeina e la teina rallentano il processo di assorbimento.

Sarebbero quindi preferibili bevande decaffeinate o deteinate, come ad esempio degli infusi. Inoltre caffè, the e succhi di frutta sono bibite acide ed aggiungere aceto aumenta il rischio per lo smalto dei denti. Sconsigliato anche il mischiare l’aceto ad altre bevande zuccherate in lattina, che con l’alto apporto di zuccheri vanifica alcuni dei benefici dell’aceto, oppure il latte, che inevitabilmente si guasta. L’ideale resta mischiarlo all’acqua fresca. Ricordate che bere aceto è senz’altro un aiuto naturale ed efficace per la perdita del peso, ma va affiancato ad un’alimentazione bilanciata e dell’esercizio fisico regolare. Inoltre, tenete a mente che l’assunzione di più aceto non equivale a una maggiore perdita di peso. Dovete dare all’aceto il tempo di agire sul vostro organismo con pazienza.

QUALE SCEGLIERE? Si consigliano aceto di mele o di sidro di mele di qualità, organici possibilmente biologici. Se al momento dell’acquisto ha dei residui galleggianti è garanzia di buona qualità, perché non trattato e quindi conserva le preziose sostanze nutrienti originarie. La versione organica avrà naturalmente una colorazione più torbida


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olto spesso la parte psichica del nostro corpo riveste un ruolo importante nella lotta ai chili di troppo ed attenzione non parlo di psiche mentale, sto cercando di parlarti di un’altra parte psichica …. Il corpo. La maggior parte delle diete si basa sull’attenzione verso la parte fisica del corpo, vale a dire l’alimentazione e l’esercizio fisico; certamente sono cose fondamentali, che sono sane e sono da manuale, ma non bastano! Il nostro corpo fisico cosi come lo vediamo e percepiamo noi è dotato anche di una parte psichica che è rappresentata dalle nostre sensazioni, sentimenti ed emozioni corporee. “Mens sana in corpore sano” dicevano i latini. Spesso queste parti si trovano in conflitto e cercherò di spiegarti come e perché. Una parte vuole dimagrire ed è decisa a farcela mentre un’altra dice tutto il contrario e non se ne parla proprio di prendere una decisione univoca. Accade che per un periodo posso anche illudermi di dimagrire, ma la parte che non è d’accordo prima o poi si farà sentire e tutto il nostro sforzo sarà di nuovo compromesso. E allora come possiamo fare a far ragionare questi due lati della stessa medaglia? COSA È IL FOCUSING E COME FUNZIONA Il Focusing non è una terapia ma uno strumento per l’auto-gestione alla portata di tutti, per tutti. Il Focusing entra in gioco proprio in questo momento perché è un metodo, una abilità che si può imparare con facilità, destrezza e creatività. Il metodo riesce a identificare ciò che ci crea impedimenti, blocchi e modifica i modelli di comportamento che ci portano a comportaci in un determinato modo che non è più funzionale a noi, trasformando ciò che non è benefico perché dispone di strumenti sufficienti per raggiungere i nostri obiettivi, si può imparare ad ascoltarci finalmente! Il Focusing è un metodo esperienziale, è un processo meraviglioso che si concentra facilmente sul corpo. Una domanda efficace potrebbe essere: “Come posso dimagrire nel modo più semplice, veloce e sano possibile?” oppure: “QUAL È la parte di me che ora non desidera questo?” Queste due domande costituiranno una prima parte su cui focalizzarti , applicando il metodo in modo pratico e concreto sin da subito. Un’altra domanda potrebbe essere: “Perché questa parte non vuole dimagrire? forse mi stà proteggendo da qualcosa? Forse si sente spaventata?” La chiave sta nel creare una relazione tra queste due parti della stessa medaglia che potranno pure non vedersi, ma si sentoni, si ascoltano. E quindi se mi relaziono nelle difficoltà delle due parti con rispetto, cura e curiosità forse queste parti non si sentiranno cosi vigili, cosi sulla difensiva e cosi poco ascoltate? Il Focusing non è una terapia, è uno strumento per l’auto-gestione alla portata di tutti, per tutti.


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