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il REfUS PRIMO PIANO Bilancio 2017: in crescita gli utili della cooperativa

FOCUS Facility: un nuovo modello per crescere

Periodico trimestrale di informazione e dibattito aziendale a diffusione interna

PerchĂŠ insieme contiamo

QUESTA Ăˆ CAMST Planet Health: edizione 2018

02 PUNTO DONNE CCNL: tolleranza zero per molestie e violenza


Editoriale

Da Genova ad Ancona, da Torino a Ravenna, ma anche Parma, Brescia, Padova, fino all’Assemblea di Bilancio nazionale del 15 giugno a Bologna; abbiamo avuto l’opportunità di incontrare più di 1700 soci cooperatori e sovventori, in un tour molto partecipato attraverso l’Italia. È stata l’occasione per mostrare i dati di un bilancio positivo, frutto del lavoro di tutti noi e soprattutto per annunciare il ristorno che quest’anno verrà versato come aumento di quota capitale ai cooperatori.

In questo numero la copertina illustrata è dedicata all’integrazione tra ristorazione e facility

Ma non solo, abbiamo sintetizzato le attività messe in campo a favore dei soci: dal sostegno al reddito per offrire un aiuto concreto ai nuclei in difficoltà, ai bonus universitari, alle borse di studio che premiano il merito degli studenti. Una serie di iniziative predisposte per agevolare i soci, anche nella sfera privata. Il focus è dedicato all’integrazione tra ristorazione e facility, un segmento che per Camst vale l’11% del fatturato. Lo sviluppo di un nuovo modello organizzativo consentirà di offrire una gamma di servizi integrati ai clienti attuali e attrarne di nuovi. Continuiamo a interrogarci sul modello cooperativo, come si adatta ai tempi moderni, quali misure adotta per vestire al meglio i bisogni del contemporaneo, attraverso un’intervista a Giancarlo Foschi, direttore generale di Orogel. E infine è nata la WebApp, uno strumento che consente di visualizzare il proprio libretto di prestito, il capitale sociale, e restare sempre aggiornato su novità e iniziative. Un modo facile e veloce per restare sempre in contatto. Antonella Pasquariello @presidentecamst

REDAZIONE Gabriella Bartoccelli Paola Bertocchi Valeria Cardone Ilaria Cuseo Rocco Di Pretoro Mattia Grillini Maria Pia Lambro Antonella Pasquariello Filippo Pattarozzi Collaboratori di redazione Romina Angelini Gianluca Cristallo Simona Ragazzini Direttore Responsabile Ivano Minarelli Hanno collaborato a questo numero: Marcella Bondoni Maria Teresa Dalla Pozza Vittoria Mazzilli Gino Rosa www.soci.camst.it soci@camst.it Progetto grafico: LDB Advertising Impaginazione: Filippo Pattarozzi Stampa: Lito Group

PERIODICO TRIMESTRALE DI INFORMAZIONE E DIBATTITO AZIENDALE A DIFFUSIONE INTERNA Via Tosarelli 318, Villanova di Castenaso (Bologna) Spediazione in abbonamento postale 70% Filiale-Bo


PRIMO PIANO

Giugno 2018 2

Bilancio 2017: in crescita gli utili

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Risultati positivi. E ora siamo pronti a nuove sfide Raccogliamo i frutti del nostro lavoro: il ristorno Orgogliosi di lavorare in Camst

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QUESTA È CAMST Planet Health: edizione 2018 Romagna polo nazionale del Wellness Essere cooperatori oggi Con Sacmi per la sicurezza nei luoghi di lavoro Camst a sostegno di “Dammi il 5” Seeds&Chips Problemi con Excel? Niente paura, ci sono le “pillole” Dalla Danimarca un saluto e una festa speciale Notizie in breve

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PUNTO DONNE CCNL: tolleranza zero per molestie e violenza

FOCUS

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il REfUS

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Facility: un nuovo modello per crescere

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NOI DI CAMST

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Storie e percorsi di crescita: gli store manager di Gustavo Incontriamo Khalifa nuovo socio di valore Un lavoro bellissimo Anche i Supereroi vanno in pensione 25 volte grazie Un giorno da eroi

VANTAGGI Le iniziative sociali per l’autunno Solo per noi

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TEMPO LIBERO Mostra sull’antico Egitto a Jesolo

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FOTO SOCI

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TRAGUARDI

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Bilancio 2017: in crescita gli utili della cooperativa Grazie al Ristorno viene premiato l’impegno dei soci lavoratori. Aggregato di gruppo: oltre 750 milioni di euro

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PRIMO PIANO

Risultati positivi. E ora siamo pronti a nuove sfide di Antonio Giovanetti Presentare il Bilancio di una cooperativa come la nostra significa raccontare le sfide vinte e gli obiettivi raggiunti da ognuno di noi, ogni giorno. I risultati ottenuti sono il frutto del lavoro di tutti noi, e per prima cosa è doveroso ringraziare tutte le donne e gli uomini di Camst. Dobbiamo leggere i risultati del 2017 pensando al percorso che la nostra cooperativa ha intrapreso e le sfide che stanno davanti a noi. La nostra cooperativa è cresciuta: dal 2012 siamo cresciuti di oltre 152 milioni di euro, oltre il 27%. Grazie a questa crescita – e grazie anche alla politica di diversificazione del business, abbiamo potuto realizzare quelle sinergie che ci hanno permesso di essere più competitivi sul mercato. Siamo cresciuti nonostante il periodo di stagnazione

economica che ha caratterizzato il nostro Paese, in particolare, negli ultimi anni. La crescita di questi anni è avvenuta sia per linee interne, grazie allo sviluppo commerciale, che per linee esterne, attraverso l’incorporazione di altre realtà del mondo della ristorazione. Più recentemente, questo sviluppo si è concretizzato in un percorso di internazionalizzazione che ci permette oggi di essere il fulcro di un network europeo di imprese di ristorazione collettiva che fanno della qualità e dell’attenzione al cliente il proprio elemento distintivo. Ulteriore – e decisivo tassello per completare questo percorso - siamo cresciuti entrando nel settore del facility, che oggi rappresenta quasi l’11% complessivo del fatturato sviluppato dalla cooperativa.

Camst: crescono fatturato e margini Chiudiamo il 2017 con un fatturato di oltre 560 milioni di euro, in crescita di 52 milioni rispetto al 2016. Registriamo un utile importante, di oltre 5 milioni e 600 mila euro, in crescita sia rispetto al Budget che al Consuntivo 2016. Questi risultati ci permettono di restituire una quota del valore prodotto ai soci della cooperativa attraverso il ristorno. Entrando nel merito dei dati di bilancio, è importante evidenziare due aspetti: la nostra capacità di contenimento dei costi delle materie prime (aumento solo dell’1%, nonostante una crescita, per le derrate alimentari, del 3,6%) e la riduzione dell’incidenza delle spese generali: siamo cresciuti, quindi, senza appesantire e caricare di costi la struttura.

Bilancio Consuntivo 2017

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PRIMO PIANO

Strategia di diversificazione Nel 2017 abbiamo confermato la strategia di diversificazione che da tempo Camst sta seguendo. Rispetto al più recente passato non registriamo significative variazioni di fatturato nei vari segmenti della ristorazione: la novità più rilevante è la quota riservata alle attività nel settore del facility (a seguito della fusione con la cooperativa Gesin), che rappresenta oggi una quota importante, circa l’11% del nostro fatturato. Il fatturato del Facility – circa 60 milioni di euro – è distribuito tra attività di soft facility, prevalentemente pulizie, e attività dell’area tech (gestione energia e manutenzioni). La marginalità, in queste attività, è mediamente più elevata rispetto a quello della ristorazione. Siamo leader nella ristorazione scolastica; è un segmento, tuttavia, caratterizzato da grande complessità. Complessità relazionale, in primo luogo (pensiamo alla vicenda del cosiddetto “panino da casa”). Allo stesso tempo vediamo la difficoltà in un contesto, quello delle gare di appalto, dove la variabile prezzo assume sempre di più un ruolo determinante lasciando spazio, nel mercato, a competitor molto spregiudicati. Nonostante le difficoltà del segmento, per noi vale un principio: noi continueremo ad operare sul mercato con correttezza; quello che promettiamo in gara, lo garantiamo nel servizio. Nel mercato della ristorazione aziendale e interaziendale ci caratterizziamo per la grande varietà di offerta caratterizza per

Strategia di diversificazione

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l’ampia possibilità di scelta. Nell’aziendale, che ha un valore di oltre 130 milioni di euro e una quota del 23% sul totale, sono inclusi sia i ristoranti / self-service all’interno delle aziende che il servizio di preparazione pasti nelle cucine centralizzate successivamente veicolati presso le aziende nostre clienti. Nell’interaziendale, in crescita rispetto al 2016, rientra Tavo-

lamica, il format di ristorazione tipico delle zone industriali e artigianali e dei centri direzionali. Per quanto riguarda la ristorazione commerciale, negli ultimi anni, grazie al format “Dal 1945. Gustavo Italiano”, abbiamo affrontato il tema – vincente sul mercato - della riconoscibilità del brand. Siamo consci del fatto che il percorso avviato è


un percorso pieno di insidie, in un settore in cui la competizione è elevata ed è necessario sapersi adattare agli scenari di mercato mutevoli. Ma siamo certi che il percorso avviato sia quello giusto. Un gruppo da oltre 750 milioni di euro A livello aggregato, il gruppo Camst genera un fatturato di oltre 750 milioni di euro: il 75% è sviluppato dalla capogruppo, mentre il 17% dalle società estere e l’8% dalla altre società in Italia. Tra le società italiane del Gruppo voglio citare, in particolare,

Un gruppo da oltre 750 milioni di euro

Gerist, sotto la quale sono state unificate tutte le attività di banqueting e per la quale è stato creato il nuovo brand Dettagli. Per il banqueting la nostra aspettativa è di forte crescita, posizionandoci – in un mercato molto frammentato – come leader di segmento. Consolidiamo la crescita per un nuovo sviluppo Nel Bilancio 2017 abbiamo messo a riserva una quota importante di risorse. Questa scelta serve, in primo luogo, a garantire la

stabilità e la sicurezza dell’impresa. Ma questa scelta è funzionale anche ai piani di sviluppo e crescita della nostra cooperativa. A tal proposito, anticipo che in autunno presenteremo il piano industriale 2019-2021. Il biennio 2017-2018 ha infatti rappresentato il momento della stabilizzazione e del consolidamento della crescita degli ultimi anni. Ora siamo pronti a crescere di nuovo: il contributo di ognuno di noi sarà fondamentale.

Un network europeo di imprese di ristorazione di qualità

Per vedere il video di ringraziamento ai soci di Antonio Giovanetti digita questo link https://goo.gl/8rByjV o inquadra il qr code sotto

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Raccogliamo i frutti del nostro lavoro: il ristorno ai soci di Antonella Pasquariello Quest’anno abbiamo scelto come tema dell’assemblea una frase che racconta la nostra idea di impresa: Perchè insieme contiamo. Contiamo perché siamo cooperativa aperta alla collaborazione con altre esperienze, perché la nostra partecipazione allo sviluppo è una ragione più che sociale e coinvolge culture, territori, realtà diverse. Contiamo perché siamo in relazione consapevole e responsabile col mondo, impegnati a migliorare il lavoro e l’ambiente, dare pari opportunità, avere comportamenti etici orientati a rispetto e sostenibilità. Contiamo soprattutto perché siamo i soci di Camst. In questi anni abbiamo creato insieme valore per la cooperativa e quest’anno in particolare abbiamo deciso di premiare il lavoro dei soci attraverso il ristorno. Durante i 5 anni della mia presidenza è la seconda volta che ciò accade, questo è un grande cambiamento per Camst perché da un lato continuiamo a destinare parte dell’utile per rendere più solido il patrimonio, ma dall’altro vogliamo valorizzare il lavoro dei soci, come previsto dal nostro statuto (art.25 e art.5 Regolamento soci cooperatori). La ripartizione del ristorno ai soci cooperatori avviene in base a due parametri di pari peso. Uno quantitativo, calcolato in base alle ore effettivamente lavorate, con riferimento alle sole ore normali e supplementari, comprendendo anche le ferie godute nell’anno di riferimento. Il secondo qualitativo, determinato applicando una percentuale sulla retribuzione tabellare (paga base) secondo il CCNL. La quota complessiva del ristorno vale 1.650.000 euro ed è il 70% dell’importo massimo erogabile nel bilancio 2017. Verrà versato sotto forma di un aumento gratuito delle quote di capitale sociale. Il ristorno non è soggetto a contribuzione e non subisce la tassazione Irpef, mentre verrà scontata la ritenuta del 26% al momento del rimborso delle quote quando il socio cesserà la sua attività in Camst. In questo modo il socio cooperatore potrà godere anche su questa parte di capitale del dividendo e rivalutazione che fino ad ora hanno offerto il massimo rendimento previsto dalla legge (quest’anno si è attestato sul 7,1% lordo) offrendo un vantaggio tangibile soprattutto per capitali di piccole dimensioni, come quelli depositati in Camst.

Il Ristorno Il Ristorno

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Antonella Pasquariello Assemblea di Bologna

Destinazione degli utili


Orgogliosi di lavorare in Camst di Marco Minella

In queste settimane di bilanci consuntivi c’è una domanda che spesso mi pongo, e che non riesce a trovare univoca risposta: che anno è stato il 2017? Per provare a presentare la mia opinione mi vedo costretto a sdoppiare la risposta per evitare che spuntino le contraddizioni. Partendo dal risultato economico mi pare di poter dire che i risultati ottenuti siano stati soddisfacenti, frutto anche del grande impegno dei soci lavoratori che sono stati chiamati a pesanti sacrifici personali, portando la cooperativa Camst ad un bilancio positivo, anche se non si può ignorare che alcune poste straordinarie hanno concorso ad “aiutare” il bilancio stesso; ed il fatto della straordinarietà è di per sé irripetibile. Quindi, bene il risultato finale ancora un grazie ai lavoratori a tutti i livelli di impegno. Ecco una prima risposta: i soci Camst posso essere orgogliosi e possono de-

Assemblea di Firenze

positare con serenità i loro risparmi nella loro cooperativa, possono guardare con orgoglio al domani, avendo fiducia nella solidità del patrimonio netto aziendale; riservando una menzione speciale al lavoro del gruppo dirigente in gran parte di nuova nomina; qui occorre fermarsi a riflettere sul sistema cooperativo che spesso è mancato nella saldatura fra presente e passato. Ciò non vuol dire né sposare né criticare in toto il presente o il passato, occorre invece far lavorare culture differenti portatrici entrambe di valori. Oggi è motivo di orgoglio poter dire “io lavoro in Camst” e con questa affermazione mi rivolgo soprattutto ai più giovani, ai tanti che sono entrati in Camst negli ultimi anni. I “vecchi” entrarono spesso a lavorare in Camst partendo da scelte ideologiche, oggi non sempre le cose stanno in tal maniera. Giovani e meno giovani debbono conoscersi meglio perché solo una amalgama robusta può assicurare un brillante futuro. I giovani sono i fautori del cambiamento in Camst anche se in epoche diverse lo sono sempre stati, e così dovrà essere in futuro. Senza mai dimenticare la legittimità di chi è chiamato a dirigere.

Marco Minella, Presidente Onorario

Nel frattempo godiamoci i buoni risultati di bilancio e prepariamoci al nuovo anno impegnativo e difficile, ma come si è detto la politica della “formichina” ha dato e darà i frutti attesi e sperati. I valori cooperativi debbono fondersi in una forte capacità gestionale, con i valori di mutuo soccorso e di solidarietà, tipici di una impresa quale è Camst.

Assemblea dell’Area Nord Est 7


FOCUS

Facility: un nuovo modello organizzativo per crescere

FOCUS

di Mattia Grillini

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FOCUS

Sinergie tra ristorazione e pulizie e una divisione dedicata al tech Un nuovo modello organizzativo per raggiungere gli obiettivi di crescita nel mercato del Facility, che ad oggi rappresenta quasi l’11% complessivo del fatturato sviluppato dalla cooperativa. Con questo obiettivo è stato avviato in azienda un percorso di integrazione tra diverse funzioni aziendali. Al centro di questo progetto c’è lo sviluppo di sinergie operative tra Ristorazione e Pulizie. L’obiettivo è creare efficienza e ampliare la gamma di servizi integrati offerti ai clienti attuali e potenziali, in un mercato sempre più orientato ad accogliere soluzioni di questo tipo. Per questa ragione è stata creata un’Area Service che opera su tutto il territorio nazionale nel business delle pulizie civili e industriali, della gestione del verde e degli altri servizi di “soft service”. Inoltre, è stata creata una Divisione Facility Tech, focalizzata su tutti gli ambiti tecnici di Camst, che opera su tutto il territorio nazionale nelle attività di manutenzioni, costruzione di impianti e gestione del calore. Questa soluzione permetterà di rafforzarci in un segmento che ha proprie specificità organizzative e operative. Inoltre, la nuova Divisione si occuperà – a supporto della ristorazione - delle attività interne di progettazione e costruzione locali, ristrutturazioni, manutenzioni ordinarie e straordinarie. Infine, sono stati centralizzati alcuni processi allo scopo di migliorare l’efficienza, valorizzare le risorse e le competenze interne a Camst, ridurre i costi di struttura e favorire l’integrazione delle culture aziendali. I Servizi Centrali di Staff maggiormente

L’obiettivo è creare efficienza e ampliare la gamma di servizi integrati offerti ai clienti attuali e potenziali

Azienda Ospedaliera di Parma interessati dai processi di centralizzazione sono le Direzioni Acquisti, Commerciale, Amministrazione e Finanza, Risorse Umane e Affari Generali. A tal proposito, il personale di queste di aree è impegnato in specifiche attività di formazione, standardizzazione delle procedure e efficientamento dei processi.

La Divisione Facility Tech si occuperà delle attività interne di progettazione e costruzione locali, ristrutturazioni, manutenzioni ordinarie e straordinarie

Gruppi di lavoro dell’Area Faciliy, Sopra: Polo Sanitario Langhirano a sinistra in alto: USL Colorno, in basso: Fiere di Parma 9


FOCUS

Integrazione commerciale Due giornate di incontri formativi per il personale commerciale di Romina Angelini

Nell’ambito del percorso volto a raggiungere una piena integrazione tra le funzioni aziendali di ristorazione e facility, nel mese di maggio si sono svolte due giornate di incontri formativi, che hanno interessato due gruppi di lavoro, promosse dalla Direzione Commerciale. L’obiettivo è formare il personale commerciale ai vari livelli, Sales area manager, Key Account, Commerciali, in merito alla vendita di soluzioni e servizi di pulizia professionale, ad integrazione dell’offerta tradizionale nel mondo dei servizi di ristorazione. Questo ci permetterà di accrescere sensibilmente il valore competitivo della nostra offerta commerciale in ottica di Global Service.Il corso si è tenuto presso il Living Place Hotel a Villanova di Castenaso, le relazioni sui vari temi e aspetti tecnici sono state presentate da Gianfranco Piseri, Gianni de Togni, Alberto Ferri, Vittorio Serafini e Cesare Grassi di SNS mentre per la Divisione Servizi e Facility sono intervenuti Luca Sensini con Matteo Clemente e Davide Dellatomasina. Sono stati considerati i diversi approcci ai segmenti di mercato per una più efficace definizione degli obiettivi commerciali e delle strategie di approccio al mercato pubblico e privato. Sono stati analizzati i metodi di ricerca di nuovi clienti nel mercato privato e valutati gli approcci nella fase di trattativa con il potenziale cliente.

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Per una migliore comprensione delle problematiche connesse a questo mercato sono stati analizzati diversi case study. In questo ambito sono stati presi in esame gli elementi essenziali di differenziazione in una proposta di servizi specialistici e integrati, così come si sono considerati gli elementi di benchmark. È stata effettuata una analisi dei principali fattori di costo del servizio di pulizia e sanificazione, anche al fine di comprendere meglio gli elementi tecnico economici dell’offerta commerciale e la sostenibilità tecnica dei prezzi offerti. Tra gli argomenti trattati si è dedicata la giusta attenzione anche alla relazione con il Cliente e al collegamento con la produttività, e quindi ai prezzi, dei servizi. Infine, sono stati fatti alcuni cenni relativi ai sistemi di controllo e di attestazione di corretta esecuzione e ai servizi correlati alle pulizie, anche in riferimento al CCNL servizi integrati e Multiservizi. Dal mio punto di vista posso dire che l’iniziativa è stata estremamente utile e opportuna per riuscire ad avere un quadro di riferimento ampio e completo su questa nuova area d’affari di Camst. Sono stati due giorni di lavoro intenso ma costruttivi, non solo di formazione ma di condivisione che ci hanno permesso di conoscere un po’ più da vicino i nostri nuovi colleghi del Facility che hanno preso parte al corso insieme a noi.

Romina Angelini, Key Account dell’area Centro Sud

L’integrazione commerciale ci permetterà di accrescere il valore competitivo dell’offerta in ottica di Global Service


FOCUS

Gli obiettivi del corso In particolare il corso ha approfondito gli aspetti commerciali in merito ai seguenti principali settori/ambienti: √ Pulizie civili/industriali √ Settore agroalimentare √ Settore sanitario √ Settore farmaceutico Nelle due giornate sono stati trattati anche gli aspetti normativi e organizzativi del facility: Outlet Fidenza

√ Il mercato dei servizi di pulizie professionali: dimensioni, attori, tipologie, prospettive e sviluppi; √ Il quadro normativo di riferimento; √ L’orario di lavoro: riposo, lavoro straordinario, il part time, i turni di lavoro; √ Il costo del lavoro; √ La problematica del cambio appalto e la clausola sociale. √ Il posizionamento Camst nel mercato Facility Management e le modalità operative. √ L’approccio strategico.

Outlet Fidenza

Università di Parma

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Planet Health: edizione 2018

QUESTA È CAMST

di Vittoria Mazzilli

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QUESTA È CAMST

Camst & Pessina: la case history dell’ospedale ASST di Garbagnate Si è tenuta lo scorso 21 marzo l’edizione 2018 del convegno Planet Health, prestigioso e consolidato appuntamento dedicato al mondo dei servizi per la sanità, al quale Camst ha partecipato anche quest’anno rinnovando la sua presenza dal 2015. L’evento ha coinvolto un significativo numero di partecipanti, oltre 100 addetti ai lavori, tra dirigenti sanitari, direttori di struttura, medici, dietisti, assistenti sanitari, ed anche alcuni nostri clienti attuali e potenziali contatti commerciali. Camst ha presentato a quattro mani con il cliente Pessina Gestioni srl, uno speach dedicato ad una case history di successo che prevede la fornitura di prodotti realizzati in cottura sottovuoto ed atp, il presidio Ospedaliero ASST Rhodense a Garbagnate. Nell’ambito di uno dei convegni in programma per l’evento, quello dedicato alla ristorazione, le relatrici Marilisa Russo-Services Manager Pessina Gestioni Srl e Marinella Carone-Sviluppo Operativo Ristorazione Collettiva Camst hanno, infatti, presentato alla platea intervenuta “I servizi di Ristorazione presso il presidio Ospedaliero ASST

A sinistra: un momento della relazione

Rhodense: tecniche di produzione per migliorare la qualità del pasto e modalità di gestione per ottimizzare l’efficienza”. Centrale è stata la testimonianza della relazione che ha sottolineato una collaborazione virtuosa tra cliente e gestore del servizio in un’ottica di efficientare la gestione da un lato senza rinunciare alla qualità del pasto destinato ai paziente e ai dipendenti della struttura. Il lavoro a stretto contatto tra Camst e Pessina ha permesso di recepire le linee guida distribuite da parte della Direzione sanitaria della struttura interpretandole in veri e propri protocolli alimentari cuciti sulle singole patologie. Questo ha elevato il ruolo del pasto ad un momento importante nel percorso di cura previsto per il paziente senza rinunciare necessariamente al gusto. Durante la giornata dedicata a 360° al mondo della Sanità, Camst ha ricevuto tutti gli intervenuti all’evento presso un’area dedicata alla degustazione di una selezione di prodotti. Uno spazio in cui, oltre all’allestimento di piatti appositamente selezionati per la degustazione, è stato

Le relatrici Marilisa Russo - Pessina Gestioni Srl e Marinella Carone - Camst

Enrico Stoppa, Giuliano Ampollini, Marilisa Russo, Marinella Carone e Roberto Camagni

Enrico Stoppa, Giandomenico Palmese - Pessina, Jessica Lops, Marco Tammaro e Marinella Carone 13


possibile illustrare e approfondire tecniche e tecnologie adoperate nei processi produttivi presso la cucina di Sona (VR), attraverso un video promozionale e il presidio di risorse Camst per approfondire richieste di informazioni e approfondimenti da parte dei partecipanti. Si ringraziano per la collaborazione Enrico Stoppa, Marinella Carone, Marco Tammaro e il team della cucina di Sona che hanno curato tutte le attività di produzione ed operation in loco presso l’evento. Paolo Zanella e Jessica Lops che hanno contribuito a trasferire le informazioni per documentare il caso “Garnagnate”. Alessandro Samele e i colleghi commerciali dell’Area Lombardia per la presenza e il presidio commerciale all’evento. Un ringraziamento speciale, infine, al cliente Pessina Gestioni srl nella persona di Marilisa Russo, per il contributo alla preparazione dello speach.

Maria Pia Lambro, Marilisa Russo, Enrico Stoppa, Jessica Lops, Marco Tammaro e Marinella Carone

Camst main partner di Scuola Nazionale Servizi

Area di esposizione di prodotti realizzati con la cottura in sottovuoto Che cos’è Planet Health Planet Health Comfort e Servizi fa parte di Planet Health ed è ideato e organizzato da Istituto Internazionale di Ricerca. Si tratta di un evento unico nel panorama italiano dedicato all’aggiornamento e alla formazione del personale della Sanità, polo di attrazione per l’innovazione e il miglioramento tecnico e organizzativo. Planet Health ospita grandi eventi sull’organizzazione delle Cure Territoriali, sui Servizi in Sanità, sull’IT, sul Management Sanitario e sull’Innovazione Clinica. All’edizione di quest’anno, che si è tenuta l’8 ottobre a Milano, Camst ha relazionato nell’ambito del convegno dedicato alla ristorazione sanitaria, che ha affrontato numerosi temi: lotta alla malnutrizione, riduzione degli sprechi, tecniche e tecnologie di produzione e di distribuzione dei pasti. 14

Dopo il successo delle prime tre edizioni delle 5 giornate di Milano, è ripartita lo scorso aprile l’edizione 2018 con il ciclo di seminari organizzato da ALE, l’Associazione Lombarda Economi e Provveditori della Sanità assieme alla Fondazione Scuola Nazionale Servizi. I due soggetti, in un’ottica di sempre più stretta collaborazione, proseguiranno nel corso del 2018 negli interventi formativi e di assistenza, che si svolgeranno da marzo a novembre nelle più importanti strutture ospedaliere milanesi. Camst ha rinnovato anche per quest’anno l’interesse e la partecipazione all’organizzazione di tale iniziativa confermando disponibilità a sponsorizzare i seminari in qualità di Main Sponsor. Ma non solo, Camst ha anche partecipato attraverso la presentazione di uno speach mirato e condiviso con il Direttore Scientifico dell’iniziativa ad un seminario. I nostri colleghi Alessandro Samele, Simone Gozzi e Marinella Carone hanno presentato alla platea intervenuta “Le tecniche di produzione per migliorare la qualità del pasto e le modalità di gestione per ottimizzare l’efficienza nell’ambito dei servizi di Ristorazione Socio-sanitari” attraverso l’illustrazione dettagliata dei processi e della filiera produttivi in atto presso la cucina di Sona (VR).


QUESTA È CAMST

Romagna polo nazionale del Wellness di Romina Angelini

Lo scorso 17 maggio il Technogym Village di Cesena ha ospitato il Workshop Wellness Valley, l’incontro annuale che riunisce tutti gli attori pubblici e privati che dal 2003 lavorano insieme per fare della Romagna il primo Distretto Internazionale per competenze sul benessere e la qualità della vita. Camst ha preso parte a questo importante appuntamento, utile per fare il punto della situazione sullo stato del progetto e per condividere le iniziative e le attività dell’anno in corso. Il progetto “Wellness Valley” è stato lanciato nel 2002 da Nerio Alessandri - fondatore e amministratore delegato di Technogym azienda leader nel mondo per i prodotti e le soluzioni per il fitness e il Wellness - con l’obiettivo di qualificare la Romagna come punto di riferimento mondiale di sani stili di vita. Oggi sono oltre 250 gli attori pubblici e privati che prendono parte attivamente al progetto e che nel tempo hanno dato vita ad oltre 60 best practices, che portano il benessere nella vita quotidiana delle persone. Vediamo da vicino alcuni di questi progetti: “Gioca Wellness” è un programma che si propone di combattere l’obesità infantile, “Parchi in Wellness” si rivolge alla popolazione adulta e ha come obiettivo l’educazione delle persone alla vita attiva. La prescrizione dell’esercizio fisico in ricetta medica è un importante traguardo raggiunto già nel 2014 e che negli anni a venire è destinato a cambiare il volto della sanità pubblica. Infine ogni anno, alla fine di maggio, tutta la Romagna è coinvolta dalla Wellness Week, la Settimana del movimento e dei sani stili di vita che propone un calendario di oltre 300 eventi e iniziative dedicate al benessere. La Wellness Valley è un progetto che sta cambiando il volto della Romagna sia verso l’interno e la popolazione residente, ma anche nella percezione esterna, soprattutto nel settore turistico. Basti pensare che già da tre anni è attivo un Consorzio di hotels, spiagge, terme ed eventi specializzati nel turismo Wellness, che nel mondo vale 600 miliardi di Dollari con una crescita annua del 10%. Nel corso dell’evento del 17 maggio - al quale hanno preso parte per Camst il Direttore commerciale Giuseppe Semeraro, insieme alla collega Lucia Rosin e alla sottoscritta - sono stati presentati alcuni dei principali risultati che il progetto sta raggiungendo, come ad esempio: √ la popolazione più attiva d’Italia: chi vive in Romagna si muove

Nell’immagine da destra si riconosce Nerio Alessandri, presidente di Wellness Foundation

il 10% in più della media del resto d’Italia, √ i bambini più attivi d’Italia: +9.2%, √ un polo economico di 2.500 aziende attive nel Wellness e oltre 9.000 addetti diretti, √ 1.500.000 persone che ogni anno vengono in Romagna dal resto del Mondo per fare business sul Wellness, √ 53 tra Corsi di Laurea e Master incentrati sugli stili di vita attivati dall’Università di Bologna nei Campus della Romagna, √ 200 milioni di Euro di valore aggiunto per il settore dell’ospitalità grazie al marchio Wellness Valley. Il Workshop del 17 maggio a Cesena si è chiuso con la firma del Protocollo d’Intesa per lo sviluppo del progetto nel prossimo triennio da parte del Presidente di Wellness Foundation Nerio Alessandri, del Presidente della Regione Emilia Romagna Stefano Bonaccini e del Pro-rettore Vicario dell’Alma Mater - Università di Bologna Mirko degli Esposti.

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Essere cooperatori oggi

Intervista a Giancarlo Foschi, Direttore Generale di Orogel di Ivano Minarelli

Nel quarto incontro del percorso seminariale progettato per ragionare intorno ai temi dell’identità cooperativa e alla necessità di un suo aggiornamento rispetto all’attuale contesto sociale ed economico, percorso che vede impegnato il consiglio di amministrazione insieme alla direzione, il professor Zamagni ha posto un tema di riflessione piuttosto impegnativo: quale rapporto esiste tra la nostra felicità e l’impegno che mettiamo nella crescita professionale. Ci sono molte variabili che definiscono questo rapporto, ma una delle più importanti è sicuramente l’organizzazione del lavoro, con la sua maggiore o minore capacità di assicurare aspetti fondamentali del benessere individuale, come le relazioni interpersonali nell’ambiente lavorativo e la possibilità di conciliare gli impegni di lavoro con la vita privata, anch’essa intesa come insieme di relazioni. Ora, nel suo ragionare Zamagni sostiene che nel prossimo futuro si determinerà una domanda nello stile di vita lavorativa che sarà particolarmente favorevole allo sviluppo delle organizzazioni di tipo cooperativo, perché queste sarebbero più capaci di fornire risposte soddisfacenti alla domanda di felicità lavorativa che portano le nuove generazioni, i cosiddetti ‘millennials’, oltreché più adatte allo sviluppo di creatività e innovazione che saranno sempre più elementi fondamentali nella competitività delle imprese. Se questo è vero e se vogliamo sostenere efficacemente che la forma cooperativa rappresenta un modo di fare impresa più attento alla persona, dobbiamo però riconoscere l’esistenza di una realtà contradditoria in cui si verifica che nelle imprese di capitali più innovative si ricercano metodi per sviluppare relazioni cooperative tra i lavoratori, si sperimentano soluzioni organizzative che favoriscono la partecipazione e il coinvolgimento negli obiettivi aziendali, mentre le cooperative presentano un tasso di innovazione in questo campo che è spesso al di sotto di quello delle imprese di capitali. Tuttavia, se è vero in generale quanto detto poc’anzi, è anche vero, fortunatamente, che esistono dei casi eccellenti di cooperative in cui, magari in modo artigianale, si mettono in atto soluzioni organizzative capaci di esaltare i tradizionali valori cooperativi come la partecipazione, la condivisione degli obiettivi e la trasparenza dei processi decisionali. Lo stesso Zamagni ci ha indicato Orogel come uno di questi casi di eccellenza, ed ecco perché abbiamo pensato di rivolgere alla loro Direzione alcune domande su questi temi. Si è incaricato di risponderci il dottor Giancarlo Foschi, Direttore Generale di Orogel, che ringraziamo per la gentile collaborazione prestata alla realizzazione di questa intervista. 16

Giancarlo Foschi, Direttore Generale di Orogel Dottor Foschi, anche in Orogel viene avvertita l’esigenza di aggiornare il modo di essere cooperatori nel mondo produttivo attuale? Bisogna dire innanzi tutto che Orogel nasce come consorzio di cooperative di produttori ortofrutticoli, dunque anche se i nostri dipendenti non sono cooperatori, la cultura aziendale del consorzio è tutta orientata a soddisfare le esigenze delle cooperative socie e quindi indirettamente di tutti i soci produttori. Possiamo dire che Orogel nasce con i cromosomi della vera cooperativa orientata fin da


QUESTA È CAMST

subito a perseguire la soddisfazione di soci e dipendenti attraverso il loro fattivo coinvolgimento. Qual è stata l’esigenza che vi ha portato a sperimentare pratiche organizzative che fanno leva sulla partecipazione dei dipendenti? E’ evidente che passare da un’organizzazione di poche decine di persone (1976) ad oltre 1000 solo a Cesena, e oltre 1800 sul territorio italiano, richiede un costante adeguamento della propria organizzazione. Quella che abbiamo ritenuto più adatta ai nostri obiettivi di sviluppo è quella del coinvolgimento delle persone, quella partecipativa, che mette in campo anche un’attenzione particolare alle esigenze delle persone stesse. Per questo, oltre alla formazione e crescita professionale, abbiamo sviluppato varie iniziative che si sono susseguite negli anni: dal “Fondo calamità” per i soci al “Contratto integrativo”, che da decenni fa partecipare il personale ai risultati dell’Azienda. Ma anche ai prestiti a condizioni vantaggiose, ai buoni libro per i figli dei dipendenti, al Social Housing e il part time per le mamme fino ai 3 anni del bambino. Tutto questo aiuta a creare quel circolo virtuoso che si autoalimenta e che permette di continuare ad avere performance positive anche in momenti non proprio favorevoli. Come siete arrivati a questa soluzione, avete fatto ricorso a consulenze esterne oppure avete attivato un percorso interno? No, nessuna consulenza esterna. Ma abbiamo lavorato sull’organizzazione dall’interno, cercando di far capire a tutti l’importanza di avere sempre soci e dipendenti al centro. Da quanto tempo avete avviato questa organizzazione? Può descriverla brevemente? Diciamo che questa attenzione alle persone e al sociale è nata con l’Azienda, anche se magari nell’ultimo decennio ha preso una accelerazione. Non si tratta di una organizzazione formale, ma di uno sti-

Chi è Orogel Nel 1967 nasce la prima cooperativa alla base del Consorzio Fruttadoro. Il primo progetto nel settore della surgelazione dei prodotti ortofrutticoli prende il via nel 1976 e dopo due anni viene costituita una società di produzione, vendita e distribuzione di prodotti vegetali: la Orogel. Da allora inizia un percorso di innovazione continuo e di grandi sfide: Nel 1987 viene inaugurato il 1° magazzino automatico a -40°C in Italia. Nel 1992 viene messa a punto la più grande innovazione nel campo dei vegetali surgelati: gli Spinaci Cubello, punto di forza dell’Azienda. Nel 1998 l’Azienda inizia il percorso delle certificazioni e ottiene l’ISO 9001. Naturalmente le attività dell’Azienda non si fermano qui. Oltre alla continua ricerca di prodotti nuovi, come gli aromi Dosafacile,

Lo stabilimento di Cesena il Buon Minestrone, i Verdurì, le Monoporzioni e il Cubello Foglia più, prosegue nel campo dell’ampliamento di gamma e nel perseguimento dell’italianità delle sue produzioni con l’acquisizione degli stabilimenti di Policoro (MT) e Ficarolo (RO) nel 2008. Nel 2011 viene costruita una nuova cella di stoccaggio e negli anni successivi Orogel si fa largo sul mercato presentando sempre prodotti

nuovi e soddisfacendo le richieste dei consumatori. E i piani per il futuro? Oltre a portare avanti ogni giorno i valori della cooperazione, della qualità del prodotto e della sostenibilità ambientale e sociale, Orogel sta costruendo la cella frigorifera automatica intelligente fra le più grandi d’Europa: 30 metri in altezza, 50 mila posti pallet, per circa 250 mila quintali di surgelato stoccato.

Grazie ragazzi

pranzo per festeggiare

le di gestione degli obiettivi aziendali che consente a chiunque, con qualsiasi ruolo si trovi a operare, di portare all’attenzione dei suoi responsabili quegli aspetti del lavoro che si pensa di poter migliorare o a cui occorre trovare una soluzione. Se le questioni non si riescono a risolvere al livello in cui vengono poste è molto facile e veloce farle arrivare a un livello superiore per trovare la soluzione migliore. Non abbiamo codificato per questo una organizzazione particolare, ma tutte le persone si sentono coinvolte e motivate a dare il loro contributo al risultato aziendale. E come ricordavo prima il nostro contratto integrativo prevede la distribuzione di un

premio al raggiungimento di risultati economici e produttivi. State riscontrando risultati positivi? Ci sono aspetti da modificare o sviluppare per questo tipo di organizzazione? Il giudizio su quanto siamo riusciti a mettere in atto finora nel modo di coinvolgere il personale nella gestione dei processi aziendali è sicuramente positivo, ma tutto ha bisogno di un miglioramento continuo, senza però stravolgimenti. Vogliamo quindi continuare a percorrere la strada dell’economia sociale, migliorandone l’approccio e i risultati…il tutto in continuità.

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Con Sacmi per la sicurezza nei luoghi di lavoro di Marcella Bondoni

La sensibilizzazione sulla sicurezza nei luoghi di lavoro è un punto importantissimo nella politica aziendale di Camst. Per questo motivo all’appello di Stefano Bulgarelli, responsabile del gruppo Sacmi di Imola per la sicurezza e del movimento Italia Loves sicurezza, la nostra cooperativa ha risposto con entusiasmo. In Italia ogni giorno 3 persone perdono la vita sul posto di lavoro e altre 9 muoiono sulle strade, spesso nel tragitto casa-lavoro. Dati drammatici che vanno contrastati partendo proprio dalla sensibilizzazione dei lavoratori e delle aziende. Chiunque sia entrato in contatto con questa drammatica realtà non può non con-

Foto di gruppo dello staff della Sacmi

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venire su un punto: la scoraggiante stupidità della maggior parte degli incidenti. Disattenzione, disorganizzazione, eccesso di confidenza, scarsi investimenti per la sicurezza, sottovalutazione del pericolo, abitudini sbagliate che mettono a repentaglio la salute degli individui. Questo, il leitmotiv, il filo conduttore della giornata del 15 maggio scorso in Sacmi. Tanti gli incontri che hanno toccato gli aspetti più vari del benessere fisico e della prevenzione delle malattie: dal seminario sulle vaccinazioni obbligatorie in azienda (antitetanica) e di quelle che servono per viaggiare nel mondo (febbre gialla),

fino a quelle consigliate (malaria, ecc…) fino al tema della prevenzione di malattie cardiovascolari causate dalla cattiva alimentazione. E proprio su questo punto Camst ha dato il suo contributo. “Il 15 Maggio abbiamo servito 900 pasti seguendo un menù redatto per l’occasione dalla nostra dietista Silvia Savioni, secondo i dettami della corretta e sana alimentazione – afferma Roberto Finocchiaro Direttore Camst in Sacmi – abbiamo dimostrato che sano non vuol dire cattivo, anzi tutt’altro! Seguire una dieta equilibrata attraverso l’apporto ad esempio di pasta integrale oppure la sostituzione di carne rossa con quella bianca crea beneficio fisico ed è utile prevenzione da alcune malattie. Il gioco sta nel cucinarla in maniera invitante. E così abbiamo creato, grazie ai nostri cuochi, ricette interessanti come gli straccetti di pollo paprika dolce e corn flakes, l’Hamburger di legumi con panino al sesamo e il salmone in crosta di frutta secca solo per fare alcuni esempi.” La direzione Sacmi ha espresso soddisfazione per la nostra partecipazione attiva all’evento e ci ha dato già appuntamento al prossimo anno!


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Camst a sostegno di “Dammi il 5” Campagna di educazione alimentare contro l’obesità infantile e il sovrappeso di Vittoria Mazzilli

Camst sostiene Dammi il 5, campagna di educazione alimentare contro l’obesità infantile. Obiettivo del progetto è insegnare ai più piccoli e alle famiglie l’importanza di seguire una sana ed equilibrata alimentazione per contrastare il sovrappeso e l’obesità infantile che colpiscono in Italia tre bambini su dieci. La campagna, che partirà a settembre 2018 e coinvolgerà oltre 700 scuole in 10 regioni, è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Pancrazio e con il contributo scientifico della Federazione Italiana Medici Pediatri (FIMP), dell’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI), dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma, MIUR e CONI. “Come azienda di ristorazione specializzata nella preparazione di pasti per le scuole – ha sottolineato la presidente Antonella Pasquariello lo scorso 31 maggio 2018 presenziando all’evento di lancio del progetto presso l’Auditorium Ministero della Salute a Roma - ci poniamo a fianco delle scuole e delle famiglie italiane nel delicato compito di educare i più piccoli ad una corretta alimentazione. Ogni giorno, con menu sani e bilanciati, rinnoviamo il nostro impegno in questa direzione: per questa ragione abbiamo deciso di sostenere con convinzione il progetto Dammi il 5 di cui condividiamo obiettivi e impostazione”.

Antonio Caretto Presidente ADI, Antonella Pasquariello e Pierpaolo Clementoni Direttore Dipartimento Ricerca Avanzata Clementoni Spa

La locandina realizzata in occasione della presentazione del progetto

La campagna “Dammi il 5” Si chiamano Cric, Memo, Scudo, Alma e Luce. Sono dei super eroi e rappresentano i colori della salute legati alla frutta e alla verdura: bianco, blu/viola, giallo/arancione, rosso e verde. Il loro obiettivo è insegnare l’importanza di seguire la sana ed equilibrata alimentazione per contrastare il sovrappeso e l’obesità infantile. Giunto alla seconda edizione il progetto prevede varie iniziative in un tour in dieci regioni italiane (Piemonte, Lombardia, Toscana, Lazio, Puglia, Calabria, Trentino Alto Adige, Marche, Veneto e Sicilia) ed è realizzato grazie al supporto di Camst e Clementoni. I cinque super eroi sono protagonisti di un KIT didattico composto da un libro d’avventura, da una serie animata e l’apposita APP FooDi5. Questi materiali saranno distribuiti ai giovani studenti di oltre 700 scuole elementari durante delle speciali lezioni di salute tenute dagli specialisti. Per gli insegnanti invece sarà messa a disposizione una guida didattica sulla frutta e verdura ricca di giochi e spunti educativi e una nuova guida sulla dieta mediterranea. E per la famiglia verrà realizzata una guida per avvicinare i figli ad una sana e corretta alimentazione. Sono previsti inoltre eventi finali interattivi aperti sia ai bambini che ai genitori. 19


Seeds&Chips

Premiata la start up americana Abby’s Better di Ilaria Cuseo

A Milano dal 7 al 10 maggio è andato in scena “Seeds&Chips” il più importante evento internazionale dedicato alla Food Innovation. Camst ha deciso di sostenere per il secondo anno consecutivo questo evento, diventato punto di riferimento nel panorama internazionale nella ricerca di soluzioni innovative sui temi che ruotano intorno al cibo e all’alimentazione. Nel corso della giornata conclusiva Camst ha premiato, per la categoria “Best health and diet solutions” una piccola azienda a conduzione familiare statunitense. Abby’s Better è stata lanciata da una giovane ragazza di nome Abby a soli 15 anni con l’obiettivo di produrre snack sani senza rinunciare al gusto e alla dolcezza grazie alla presenza del burro di noci, mandorle e macadamia biologico.

Roberto Limentani, CEO Camst International e il fondatore di Seeds&Chips premiano la start-up Abby’s Better Nel corso della giornata conclusiva, Roberto Limentani CEO di Camst International, responsabile del processo di internazionalizzazione dell’azienda, ha parlato della lotta agli sprechi alimentari in Camst e nelle aziende del Gruppo all’estero, con particolare riferimento alla Spagna.

Roberto Limentani, CEO Camst International 20


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Problemi con Excel? Niente paura, ci sono le “pillole”! Disponibile sulla piattaforma e-learning di Camst un corso composto da oltre 40 video di Marta Vignoli

Sulla piattaforma e-learning di Camst è a disposizione di tutti i dipendenti il corso “Pillole di Excel”. Si tratta di una nuova modalità per favorire l’apprendimento, veloce e facilmente fruibile. Il corso online è composto da oltre 40 video della durata di due minuti, per spiegare in modo rapido ed efficace come sfruttare al meglio le funzionalità di Excel. I video sono sviluppati dai colleghi dagli Uffici Controllo di Gestione e Contabilità Analitica.

Come accedere al corso 1 Accedi alla piattaforma e-learning all’indirizzo www.fad.camst.it da qualunque dispositivo 2 Inserisci le tue credenziali 3 Iscriviti al corso “Pillole di Excel”

Per vedere il video di presentazione del progetto Pillole di Excel digita questo link https://goo.gl/ARhP3t o inquadra il qr code a lato

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Dalla Danimarca un saluto e un evento speciale Il Banqueting per la Festa della Repubblica Italiana a Copenaghen Venerdì 8 giugno, presso l’Istituto Italiano di Cultura di Copenaghen, si è tenuta la Festa della Repubblica Italiana. Gli ospiti dell’Ambasciatore d’Italia in Danimarca, Stefano Queirolo Palmas, hanno potuto gustare un banchetto a base di prodotti italiani preparato dai nostri colleghi danesi di Tingstrom e Cheval Blanc. Le materie prime utilizzate per il servizio sono state inviate in Danimarca dal Centro Distributivo Camst di Bologna. Il servizio offerto, che ha riscosso l’apprezzamento dei presenti, è stato reso possibile grazie al gioco di squadra e alle sinergie realizzate.

Digita questo link https://goo.gl/V8wYDk o inquadra il qr code a lato per vedere il saluto dell’Ambasciatore italiano in Danimarca

Prima convention unificata dei nostri colleghi danesi Sabato 9 giugno i colleghi delle società danesi del Gruppo Camst (Tingstrom e Cheval Blanc) si sono riuniti per la conention aziendale che per la prima volta li ha visti insieme. Oltre 200 colleghi hanno preso parte all’evento nella splendida cornice dei canali della città di Odense, sull’isola di Fyn. Un’occasione – per i nostri colleghi danesi - per conoscersi, condividere i piani di sviluppo e conoscere meglio anche Camst. Un momento della festa 22


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Gerist alla Millemiglia Il 19 maggio si è svolto nel castello di Brescia il Closing Party delle 1000miglia, l’evento è stato ideato dallo chef Fabio Campoli con il supporto di Fico Eataly World. Lo staff del Party ha collaborato nella preparazione di coreofrafici buffet per la “+1 miglio di gusto”. Il miglio in più ha permesso ai 1.200 ospiti di passeggiare nel cortile del castello e degustare lungo il percorso i prodotti selezionati da Fico in base alle regioni toccate dal passaggio delle 1000miglia. I nostri chef sono stati intervistati da Alice Tv. L’ntervista è andata in onda in una puntata speciale della trasmissione “ La gola, il gusto” .

Il “Team” di Gerist alla Millemiglia

A pranzo con Vespa Il 4 maggio il noto conduttore di “Porta a porta” Bruno Vespa ha partecipato a un pranzo di lavoro in Camst, nella sede di Villanova di Castenaso. Insieme a lui erano presenti noti industriali bolognesi. Vespa si è complimentato con i nostri colleghi di Party - Gerist e il menù e il servizio hanno strappato l’applauso di tutti gli ospiti.

Il noto giornalista Bruno Vespa con lo staff di Gerist

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La prima Bottega storica di Camst di Benedetta Cipriani

Da alcuni mesi il locale Bass’Otto si è aggiudicato il riconoscimento della qualifica di Bottega Storica del Comune di Bologna, ottenendo l’iscrizione nel relativo albo comunale. Le ricerche di archivio, che dovevano documentare la permanenza storica dell’esercizio con articoli di giornale o altre testimonianze che ne attestassero la longevità, sono state svolte nella biblioteca dell’Archiginnasio ed al Centro Italiano di documentazione sulla cooperazione e l’economia sociale, la cui direttrice, signora Elena Romagnoli, ha offerto un valido aiuto nelle ricerche. Si è trovato materiale su ‘La Mensa del popolo’ nata nel 1949, successivamente trasformata in Self-Service nel 1960 ed infine nel 1981 con la ristrutturazione da cui prende il nome di Bass’Otto.

Lo staff del Bass’8

Va ancora a Cremona il riconoscimento Foodinsider per il miglior menù scolastico

I cuochi Camst del Servizio di ristorazione del Comune di Cremona Sono stati pubblicati su diversi media online, sia nazionali che locali, i risultati della Terza edizione del Rating dei Menu Scolastici, un lavoro realizzato grazie ai collaboratori di Foodinisder.it, riuniti in un Comitato Scientifico formato da accademici ed esperti del settore agroalimentare. Il nuovo report, pubblicato pochi giorni fa da Foodinsider.it, il blog sulla ristorazione scolastica di Claudia 24

Paltrinieri, ha preso in esame i menu invernali delle scuole primarie dell’anno scolastico 2017/18. Cremona si conferma per il secondo anno consecutivo al primo posto del Rating dei menu scolastici italiani. Nella top ten si confermano Perugia, Rimini, Mantova, Jesi, Bergamo, Udine, mentre new entry Treviso al decimo posto. Il menu di Cremona si distingue per essere il più equilibrato come confermato dal voto dei membri del Comitato Scientifico che quest’anno hanno contribuito a titolo volontario e gratuito a dare sostanza e contenuti ai risultati del Rating. Per ringraziare il personale delle cucine comunali, in testa per il secondo anno consecutivo nella classifica dei migliori menu scolastici d’Italia, il Sindaco di Cremona Gianluca Galimberti e la seconda cittadina Maura Ruggeri hanno ricevuto in Comune i cuochi del Servizio di ristorazione comunale, che annovera al proprio interno anche diversi chef della Camst. Il successo delle mense scolastiche cremonesi viene garantito, oltre che dalla preparazione professionale dei cuochi, anche da una virtuosa collaborazione con l’Agenzia di Tutela della Salute locale, molto attenta alla promozione di una corretta alimentazione, che ha permesso la creazione di menu scolastici dall’alto valore nutrizionale.


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Il salmone marinato vince il premio Ansdipp

Salmone marinato all’arancia con carpione di agrumi agrodolci Il direttore Luciano Milossa con gli chef Davide Derin e Paolo Ferracin ll 19 Aprile presso il ristorante Camst Bell’Italia all’interno di FICO, il team di cucina formato dai due Chef Davide Derin e Paolo Ferracin e dal Direttore locali Luciano Milossa, si è aggiudicato il primo

premio tra i nove Istituti finalisti a livello Nazionale ANSDIPP, presentando un “Salmone marinato all’arancia con carpione di agrumi agrodolci”, nella finale nazionale della gara.

l’ANSDIPP è l’associazione dei Direttori Generali delle Aziende di Servizi alla Persona di tutt’Italia. Il nostro gruppo era iscritto in rappresentanza della Clinica Itis di Trieste.

Cucine aperte a Caselle Il 29 maggio presso la cucina di Caselle è stato organizzato l’evento di cucine aperte al quale hanno partecipato il Sindaco, l’Assessora all’istruzione ed un Consigliere. Un ringraziamento va al personale della Cuce che ha contribuito alla realizzazione e alla buona riuscita della manifestazione. Simonetta Iannopoli

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Tolleranza zero per molestie e violenza

PUNTO DONNE

di Ivano Minarelli

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PUNTO DONNE

Il CCNL Ristorazione Collettiva mette al bando la violenza nei luoghi di lavoro

Tra le novità introdotte dal nuovo CCNL per le aziende della ristorazione collettiva vi è un articolo, intitolato “contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro” e che dunque diventa riferimento normativo anche per la nostra cooperativa, che impegna le aziende del settore a mettere in atto modalità e procedure per il contrasto al fenomeno della violenza. La regolamentazione di questa materia all’interno di specifici accordi tra le parti sociali sta conoscendo un momento di particolare interesse, infatti poche settimane or sono le Associazioni delle cooperative dell’Emilia Romagna, tra cui Legacoop, hanno siglato un accordo regionale con le organizzazioni sindacali più rappresentative, Cgil Cisl e Uil, per il contrasto alle molestie e alla violenza nei luoghi di lavoro. A inizio anno anche le associazioni cooperative del Friuli Venezia Giulia avevano dato vita ad un accordo di questo genere, mentre Confindustria aveva già siglato un accordo nazionale di pari oggetto a fine 2016. Tutti questi accordi ricalcano e sono derivati dall’impostazione data a questo particolare aspetto della sicurezza nei luoghi di lavoro da un accordo quadro firmato a livello comunitario dalle Parti Sociali Europee il 26 aprile del 2007, dal titolo “Accordo quadro europeo sulle molestie e la violenza sul luogo di lavoro”, che richiedeva a tutte le imprese in Europa di adottare una politica di tolleranza zero nei confronti di

tali comportamenti e di fissare procedure per gestire i casi di molestie e violenza laddove si verificassero. L’accordo quadro europeo fissava poi un tempo di tre anni, nel rispetto delle autonomie delle parti sociali, per l’attuazione a livello nazionale e per una eventuale revisione che venisse richiesta dalle parti firmatarie. Il dispositivo di questi accordi mira a impedire e, se del caso, a gestire i problemi di prepotenza, molestie sessuali e violenza fisica sul luogo di lavoro. In essi si condannano tutte le forme di molestia e di violenza e si conferma il dovere del datore di lavoro di tutelare i lavoratori contro tali rischi. Lo stesso CCNL fa riferimento alla definizione di tali comportamenti che è stata introdotta dall’accordo quadro europeo: “Le molestie si verificano quando uno o più individui subiscono ripetutamente e deliberatamente abusi, minacce e/o umiliazioni in contesto di lavoro. La violenza si verifica quando uno o più individui vengono aggrediti in contesto di lavoro. Le molestie e la violenza possono essere esercitate da uno o più superiori, o da uno o più lavoratori o lavoratrici, con lo scopo o l’effetto di violare la dignità della persona, di nuocere alla salute e/o di creare un ambiente di lavoro ostile.”

Un aspetto sensibile nella gestione di questa materia è evidentemente la modalità con cui l’impresa interviene per gestire la sanzione di tali comportamenti: nel testo contrattuale si legge infatti che “E’ interesse di tutte le Parti firmatarie il presente CCNL agire in caso di seCOERENTEMENTE CON I PRINCIPI DI ETICA E gnalazione o denuncia di molestia o violenza ABBIAMO ADOTTATO IL PRIMO STANDARD IN RESPONSABILITA' SOCIALE D'IMPRESA con la necessaria discrezione per proteggere la dignità e la riservatezza di ciascuno.” A questo proposito va ricordato che in Camst REQUISITI esiste da tempo un canale di comunicazione per gestire le segnalazioni e le denunce di casi LAVORO INFANTILE di molestie o violenza cheNE' provengono NON UTILIZZARE FAVORIRE dai laIL LAVORO INFANTILE E MINORILE voratori, che è stato attivato in base ai requisiti previsti per la certificazione SA8000.

SA8000. CAMST E' CER

LAVORO FORZATO E OBBLIGATO NON UTILIZZARE NE' FAVORIRE IL LAVORO OBBLIGATO

SALUTE E SICUREZZA Certificazione SA 8000 GARANTIRE UN LUOGO DI LAVORO SICURO E SALUBRE

Il terzo punto della norma riLIBER TA' DI ASSl’impegno OCIAZIONE chiede all’impresa a DIRITTO ALLA CONTRATTAZIONE garantire un luogo di lavoro siCOLLETTIVA curo e salubre

S

SEGNALAZIONE DELLE VIOLAZIONI Ogni dipendente può segnalare violazioni della norma, anche in forma ANONIMA. Ad ogni segnalazione seguirà un'istruttoria. Contatti: RESPP ONSABILI SA8000 P aola Bertocchi (Ristorazione) sa8000.ristorazione@camst.it 051-2107657 (orari ufficio) Gaetana Capelli (Facility) sa8000.facility@camst.it 0521-600610 (orari ufficio) RAPP P RESENTANTE DEI LAVORATORI Corrado Alessi - CU.CE. Chieri corrado.alessi@camst.it 011-9444305 (lun-ven 14-15.30) BUREAU VERITAS ITALIA csr@it.bureauveritas.com SAAS saas@saasaccreditation.org

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Storie e percorsi di crescita

NOI DI CAMST

di Ivano Minarelli

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NOI DI CAMST

Intervista agli Store Manager di Gustavo Quando raccontiamo la nostra impresa amiamo ripetere che le persone sono al centro della nostra attenzione, che rappresentano il nostro capitale più importante. È un impegno non facile, che non dispone sempre di risposte pronte e lineari, quello di dedicare alle persone l’attenzione che ciascuno meriterebbe nello svolgimento del proprio lavoro. Vi sono però numerosi casi che possono dar prova di come, a fronte di nuove opportunità di crescita professionale, si cerchi in primo luogo di offrirle ai collaboratori che hanno fatto un percorso interno. Un esempio di questa politica, che si propone di privilegiare la crescita dal basso, è ben rappresentato dall’organizzazione della Divisione Gustavo Ristorazione Commerciale, che nel suo progressivo consolidarsi attinge risorse professionali dal mercato interno, pur senza escludere qualche inserimento esterno. È nata così l’idea, insieme a Roberto Bertolini che è il responsabile della rete, di raccontare il percorso professionale di alcuni tra gli ‘store managers’ a cui è affidata la gestione quotidiana dei locali della divisione. A ciascuno di loro rivolgiamo due semplici domande con l’intento di raccontare diverse storie e percorsi di crescita. Nella prima risposta ci descrivono il percorso che le ha portate, o portati, a ricoprire questo ruolo, mentre nella seconda ci dicono qualcosa di come il percorso li abbia arricchiti di esperienza, quali insegnamenti ne hanno tratto.

Antonia Caliandro Qual è stato il percorso professionale che ti ha portato, a un certo punto, a ricoprire questo ruolo? Il mio percorso nato qualche anno fa, lo voglio raccontare partendo dal momento che pareva fosse finita per me e per tutte le mie colleghe del Magnosfera di Arezzo. La nostra vicenda ormai nota iniziata con la chiusura del nostro locale è una storia a lieto fine; una possibilità, una seconda chance che Camst ha voluto concederci, investendo in Noi. Antonia, Simona, Fabiola, Silvia, Rosanna, Melania, Rossana, Ilaria, hanno lottato, sperato ed ottenuto di poter continuare a lavorare in Camst, con la passione e la dedizione che da sempre ha caratterizzato il nostro gruppo. Doti con le quali teniamo duro tutti i giorni, siamo una squadra e abbiamo una grande partita da vincere, dimostrare che i giorni passati al freddo a scioperare per riavere il nostro posto di lavoro, non sono stati sforzi vani. Sono grata, in occasione della riapertura del locale Gustavo, di aver avuto l’opportunità per essere il capitano di questa squadra e insieme continueremo imperterrite ad onorare la nostra impresa cooperativa. In questo nuovo ruolo avrai certamente occasione di imparare ancora molto, ma ci puoi dire qual è l’insegnamento

Antonia

più importante che hai tratto fino ad oggi dalla tua esperienza e che porti nel lavoro di tutti i giorni? Il ruolo che ricopro è un crescendo di nozioni, una scoperta giornaliera e un’opportunità per mettere in campo le mie capacità, per migliorare i miei limiti e per il mio essere punto di riferimento. Il più grande insegnamento che ho tratto in questi anni, con il mio piccolo bagaglio di esperienza, è … mai arrendersi ed essere sempre pronti ed aperti al cambiamento.

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Sonia Chiari Qual è stato il percorso professionale che ti ha portato, a un certo punto, a ricoprire questo ruolo? Il mio percorso lavorativo è iniziato nel 1980 per la Cooperativa Faraboli fusasi poi nel 1988 con Camst. La mia prima esperienza di ristorazione commerciale è iniziata con l’apertura del bar all’interno del Campus universitario ed ha proseguito alcuni anni dopo, nel gennaio del 1988, con l’apertura del locale «L’Araldo» all’interno del primo centro Commerciale di Parma, il Centrotorri, in qualità di responsabile del bar e del reparto gelateria. Negli anni seguenti, sempre come responsabile bar, mi sono state affidate le aperture, come responsabile di locale, di altri locali tra cui la «Piazzetta» all’interno dell’Ospedale Maggiore di Parma e la «Cittadella» nel quartiere industriale Spip. Nel 2008, sono passata alla gestione del servizio catering, settore che mi ha permesso di occuparmi dell’allestimento di matrimoni, eventi e convegni, non solo a

Anna Laura

Anna Laura Esposito Qual è stato il percorso professionale che ti ha portato, a un certo punto, a ricoprire questo ruolo? La mia avventura è cominciata nel 2015 quando, dopo una selezione, sono salita a bordo della grande macchina Camst ed 30

Parma ma anche nella periferia ed in altre città come ad esempio Milano. Recentemente sono potuta «tornare alle mie origini» ricoprendo il ruolo di responsabile bar presso «L’Araldo» del Centrotorri, locale che, in concomitanza della nascita della nuova Divisione per la Ristorazione commerciale, lo ha visto rinnovarsi sotto il nuovo brand aziendale, Dal 1945 Gustavo italiano, e con il rinnovo del locale è iniziata la mia nuova sfida lavorativa con il ruolo di Store Manager per Gustavo Centrotorri e per Gustavo Eurotorri. In questo nuovo ruolo avrai certamente occasione di imparare ancora molto, ma ci i puoi dire qual è l’insegnamento più importante che hai tratto fino ad oggi dalla tua esperienza e che porti nel lavoro di tutti i giorni? Si tratta di un ruolo sicuramente impegnativo ma che ho deciso di affrontare come una nuova sfida personale e professionale; gli anni di esperienze fatte in Camst e il percorso di crescita in aule di formazione organizzate dalla nostra Direzione di Divi-

entrata a far parte dello staff del locale Gustavo di Arezzo, dove ho trovato una squadra, ma soprattutto una famiglia, che mi ha aiutata a crescere e migliorare. Poi è arrivato il cambiamento, la proposta di creare una mia squadra altrove, lontana da casa per l’apertura di un nuovo punto vendita e da Arezzo, con tutti i miei bagagli, sono partita in direzione Lastra a Signa per aprire, come Store Manager, il nuovo locale Gustavo. Lusingata e onorata dall’opportunità che mi è stata data, mi sono lanciata in questa nuova esperienza con tutto il coraggio, la voglia e la paura, consapevole di essere supportata da persone che hanno creduto in me più di quanto ci credessi io, motivo per il quale ogni giorno do il meglio che posso per non deludere le aspettative. Non sono molte le aziende che offrono ad una donna di 24 anni l’opportunità di mettersi in gioco per dimostrare le proprie capacità e vincere le sfide con se stesse;

Sonia

sione, a cui sto partecipando, ma soprattutto la quotidianità nel mettere in campo quanto richiesto e l’affrontare i problemi lavorativi e non, mi danno l’opportunità di vivere il mio lavoro nella ricerca del miglioramento continuo e il privilegio e l’orgoglio di sentirmi punto di riferimento per tutte le colleghe e i colleghi che ho l’onore di guidare quotidianamente.

la Camst che ho imparato a conoscere io, attraverso persone “vere”, è questa. In questo nuovo ruolo avrai certamente occasione di imparare ancora molto, ma ci i puoi dire qual è l’insegnamento più importante che hai tratto fino ad oggi dalla tua esperienza e che porti nel lavoro di tutti i giorni? L’umiltà come lo spirito di squadra, la condivisione come la consapevolezza, il miglioramento quotidiano, l’accoglienza come l’ospitalità, per non dimenticare l’amore per quello che si sta facendo, sono quello che nel percorso di formazione e di crescita sto imparando dalle testimonianze e dalle occasioni di confronto con i miei colleghi, donne e uomini con le loro proprie origini ed esperienze uniche e autentiche. Questi valori sono il filo conduttore del mio essere Store Manager e che ogni giorno cerco di trasmettere alla mia squadra.


NOI DI CAMST

Maria Giovanna Limongelli Qual è stato il percorso professionale che ti ha portato, a un certo punto, a ricoprire questo ruolo? Ho iniziato a lavorare in Camst nel 2009 con l’apertura del Magnosfera al Centro commerciale Le Maioliche di Faenza; da subito mi sono innamorata del mio lavoro nel quale ho ricoperto vari ruoli, dal bar alla cucina dalla cassa all’ufficio, cercando sempre di dare il meglio di me stessa. Sette anni fa, per l’apertura di un nuovo locale, sono passata al Magnosfera La Filanda; una nuova emozione, con il ruolo di capo cassiera, e questo fino a gennaio 2017. A febbraio 2017, con la nascita della Divisione Gustavo, dopo una serie di aule formative, mi è stato proposto e ho accettato questa importante sfida nel ruolo di Store Manager che ogni giorno mi

Antonio D’Auria Qual è stato il percorso professionale che ti ha portato, a un certo punto, a ricoprire questo ruolo? Ho iniziato questo percorso nel 1995, ricoprendo il ruolo di operatore pluriservizio, alle dipendenze di una nota società di ristorazione, fino a diventare Assistant Manager per la stessa azienda. Nel 2006, ricercando nuove esperienze, presentai le dimissioni e fui assunto in un’altra importante azienda privata, dove ho ricoperto fin da subito il ruolo di Store Manager. Ho gestito per oltre 10 anni il locale, forse più impegnativo che c’era in azienda e grazie al lavoro prestato, ho raggiunto numerosi risultati. Dopo questa esperienza, per il mio spirito intraprendente e la volontà di mettermi sempre in gioco, ho iniziato la mia avventura in Camst nella Divisione Gustavo, che mi ha offerto l’opportunità per mettere in pratica tutte le competenze acquisite, in un contesto attento alle esigenze personali e allo spirito di gruppo che permette a ogni lavoratore di poter svolgere più mansioni e di potersi confrontare con i colleghi, mediante l’isti-

Maria Giovanna regala grandi soddisfazioni. Con questo ruolo seguo i locali Magnosfera Le Maioliche e il Magnosfera Le Cicogne. In questo nuovo ruolo avrai certamente occasione di imparare ancora molto,

ma ci i puoi dire qual è l’insegnamento più importante che hai tratto fino ad oggi dalla tua esperienza e che porti nel lavoro di tutti i giorni? Bé, sicuramente ogni giorno è un’esplosione di cose nuove, tanto apprendimento e tanta crescita professionale e personale; ma la cosa che mi ha colpito di più, è che ogni giorno mi accorgo quanto ogni nostro collaboratore è importante e di quanto ognuno, con le proprie capacità, possa fare la differenza dando il suo contributo; mi sto accorgendo ogni giorno di quanto sia fondamentale collaborare insieme e soprattutto quanto sia importante condividere gli obiettivi e i risultati. Tra le nozioni acquisite, in questo percorso di crescita formativa, che mi ha fatto cambiare il paradigma, è che lavorare in squadra è l’inizio di un cambiamento positivo.

tuzione di gruppi di lavoro (gruppi di cooperazione), all’ interno dei quali vengono elaborate idee utili alla buona gestione e all’incremento del fatturato. In questo nuovo ruolo avrai certamente occasione di imparare ancora molto, ma ci i puoi dire qual è l’insegnamento più importante che hai tratto fino ad oggi dalla tua esperienza e che porti nel lavoro di tutti i giorni? La dedizione, l’impegno costante, la soddisfazione nel veder realizzato un progetto, l’elaborazione di nuove proposte. Sono queste le componenti che cerco di condividere con i miei colleghi, giorno dopo giorno, in uno spirito di collaborazione e di rispetto reciproco.

Antonio

Chi è lo Store Manager? Lo Store Manager è il responsabile della gestione complessiva del locale e il principale animatore/coordinatore delle attività operative dei suoi collaboratori. Il suo obiettivo è quello di garantire la soddisfazione dei clienti, di raggiungere gli obiettivi di vendita e di redditività del locale previsti dai budget aziendali e di gestire in modo efficace e secondo le specifiche organizzative del format i suoi collaboratori.

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Incontriamo Khalifa, nuovo socio di valore Lavora in Fiera a Parma nella squadra degli addetti alle pulizie speciali

Ciao Khalifa, tu sei nato in Tunisia, ci puoi dire com’è iniziata la tua avventura in Italia? Dopo 5 anni come caporale nei marine ho deciso di licenziarmi per il rischio che correvo ogni giorno (disattivare mine non era il massimo), così ho deciso di venire in Italia, qui ho conosciuto mia moglie e ho formato la mia famiglia. La cosa più bella che ti è successa in Italia? La nascita della mia bambina, in un paese dove secondo me il futuro può essere migliore.

Diventare socio è importante perché la cooperativa è anche sua a differenza di altre realtà

Quale momento della giornata ti piace di più? Quando, dopo una giornata di lavoro, rientro a casa dai miei figli. Spesso il lavoro mi porta a stare lontano da loro per tante ore al giorno e sento molto la loro mancanza. Prima di Camst sapevi cos’era una cooperativa? Si, ho iniziato in Gesin nel 2010 tramite mia moglie che già da anni lavorava presso una cooperativa di Parma, conosco bene anche la differenza tra socio cooperativo e dipendente, per questo quando sono stato assunto, ho chiesto di diventare socio subito. Qual è l’ingrediente segreto per svolgere bene il tuo lavoro? L’impegno, la volontà e la voglia di fare sempre meglio, per me, per la mia famiglia e per la cooperativa. Cosa ti aspetti da Camst e cosa sei pronto a dare? Da Camst mi aspetto che valorizzi sempre più il socio perché senza socio non c’è cooperativa. E’ importante farlo sentire al centro di tutto e non solo un numero. Consiglieresti ad un tuo collega di diventare socio? Diventare socio è importante perché la cooperativa è anche sua a differenza di altre realtà. Dopo l’incorporazione di Gesin, che per me e per tutti noi significava famiglia, non era scontato sentire anche la nostra storia. Ci vorrà del tempo per integrarci completamente ma noi abbiamo la forza di volontà, la voglia di farcela e infine la nostra storia cooperativa che ha insegnato tanto a ognuno di noi. Khalifa Manai 32


NOI DI CAMST

Un lavoro bellissimo

Intervista a Stefania Marazzi su la Repubblica La redazione

Lo scorso 8 maggio è apparso un articolo a firma di Mariella Tanzarella sulla rubrica settimanale Album di Repubblica che era dedicato ad un approfondimento sul mondo professionale degli Chef della ristorazione collettiva. Vale la pena di segnalare il fatto perché nel suo articolo la giornalista coglie, con chiara ed efficace descrizione, quanto il nostro lavoro presenti grandi responsabilità verso l’utenza, in particolare quando sono i bambini della scuola. Quando si parla della professione di Chef si pensa sempre ai nomi stellati che, si legge nell’articolo, “salvo qualche rara eccezione mettono a tavola da venti a quaranta coperti”, ma pochi sanno che nella moltitudine dei circa trecentomila cuochi italiani c’è “un esercito silenzioso, che rimane nell’ombra mediatica. Fatto di individui che ogni giorno mettono a tavola da qualche centinaio a qualche migliaio di persone: sono i cuochi della ristorazione collettiva, un esercito eroico che combatte battaglie quotidiane fatte di numeri imponenti e di tempi esigui. Che si tratti di scuole o di aziende, ospedali, caserme o comunità religiose, questi stakanovisti dei fornelli preparano una mole impressionante di cibo, lo fanno uscire dalla cucina e garantiscono agli utenti la possibilità di consumare un pasto nel giro di 30-40 minuti.” La giornalista ha poi intervistato una nostra collega, Stefania Marazzi che è Chef alla cucina centralizzata di Chiozzola a Parma, che con poche e semplici risposte descrive “un lavoro bellissimo”.

Stefania con le colleghe della Cuce di Chiozzola (PR)

Signora Marazzi, 5.500 pasti al giorno sono quasi un record. Quanto ci mettete a prepararli? Si inizia alle 5 del mattino e alle 10.30 dev’essere tutto pronto perché partono i furgoni che portano il cibo alle scuole. Con me lavorano 35 persone. C’è molta differenza tra una cucina aziendale e una come la vostra? Enorme. Nel primo caso si prepara e poi i clienti scelgono quel che vogliono loro. Noi invece forniamo solo mense scolastiche, la scelta si fa a monte e dobbiamo stare attentissimi alle diete: sono bambini! Come vi regolate? Seguiamo le direttive dalle Ussl, che riguardano sanità, qualità, standard nutrizionali, e abbiamo due dietiste che ci aiutano a comporre menu calibrati. Poi ci sono bambini con esigenze particolari, malattie, intolleranze e allergie o questioni religiose. lo devo controllare tutto, dagli ordini per le forniture fino alle cotture. E la vita privata per una donna che fa questo lavoro? Ho 53 anni e due figli grandi. È faticoso, specie quando si hanno figli piccoli. Ma è un lavoro bellissimo. 33


Anche i Supereroi vanno in pensione di Ivano Minarelli

Anche i supereroi vanno in pensione. Così era scritto sulla torta con cui i colleghi hanno festeggiato il suo pensionamento e non c’è dubbio che Ezio, direttore dei locali di quella vasta area che va dalle Marche alla Puglia con oltre duecentotrenta addetti nella quasi totalità soci, è stato per tutti un punto di riferimento indiscusso, un supereroe appunto. Ma non di quelli muscolari e onnipresenti sempre in prima fila col petto in fuori. Anzi, ad Ezio non piace proprio strafare e sovraesporsi, preferisce di gran lunga la misura e la discrezione e tener tutto sotto controllo da una posizione un po’ defilata. Abbiamo imparato a conoscere Ezio, e ad averne affettuosa stima, fin dal lontano 1994, quando Camst, nel suo progressivo spostarsi a sud lungo la costa adriatica, incontrò una piccola ma ben radicata cooperativa di ristorazione che operava nella città di Ancona. Si trattava di una realtà con qualche decina di occupati, se ben ricordo, di cui Ezio era una delle figure di direzione, insieme al Presidente Lucarini, che non ci misero molto a decidere per la fusione in Camst, con la quale avrebbero potuto disporre dei mezzi per crescere nell’area e diventare quella realtà importante che poi è diventato il territorio delle Marche e Abruzzo. Ezio, nel suo percorso professionale e sociale, ha ben rappresentato il carattere della gente marchigiana, portando anche in consiglio di amministrazione, dove ha dato il suo contributo per oltre vent’anni, quel buon senso che nasce dall’esperienza delle cose e capace di andare a segno sulle questioni senza tanti giri di parole e, all’occorrenza, con quell’ironia sorniona che sempre riusciva a smascherare le contraddizioni, le superficialità, laddove si nascondevano.

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I colleghi alla cena di festeggiamento per Ezio Ezio è stato anche un cooperatore di vecchia scuola, quella per intenderci che metteva al primo posto la riuscita collettiva dell’impresa e solo dopo le questioni personali, senza per questo essere un capo distante dalla gente. Basta frequentare le assemblee dei soci di Ancona per vedere la simpatia e il rispetto di cui gode tra la sua gente, in un’area che si è estesa via via fino a comprendere tutta la regione e il vicino Abruzzo e Molise. Ora che Ezio passa le insegne alla nuova generazione, mi piacerebbe tracciare una testimonianza, anche solo parziale come può essere questo breve saluto, di questa capacità di impersonare spirito cooperativo ed efficienza imprenditoriale che lui ha rappresentato, a modo suo, così bene. Ci puoi raccontare come nacque la Co.ge.mar., cooperativa della ristorazione di Ancona, e come hai deciso di entrare a far parte di questa realtà? Era nel gennaio del 1976 che, per iniziativa di 9 Soci, tutti esperti del settore di ristorazione, venne fondata la Cogemar, cooperativa gestione mense alberghi e ristoranti. Il 23 agosto ci fu la prima acquisizione di una mensa interaziendale nella zona industriale Baraccola di Ancona ed io ne entrai a far parte come


NOI DI CAMST

Direttore, inutile dire che in qualità di “Direttore” mi ritrovavo alla fine di ogni servizio giornaliero a pulire la sala consumo. Nel giro di pochi mesi la Cooperativa si aggiudicò altre gestioni (mensa aziendale Raffineria API, mensa interaziendale Molo Sud – cantieristica navale minore e mensa interaziendale Senigallia), pertanto dai primi 9 passammo a 32 Soci. Furono anni difficili, attraversammo una brutta crisi industriale in cui ci vedemmo costretti ad aderire al contratto di solidarietà, in pratica si lavorava 40 ore settimanali ed il salario che si percepiva era di 20 ore settimanali. Io nel frattempo dalla produzione passai in amministrazione presso gli uffici che avevamo in coabitazione con la Legacoop Marche. Qual era il tuo ruolo e com’era il rapporto sociale con i lavoratori? Io mi occupavo di Fornitori, rapporto con le banche, pagamenti, gestione del personale e tutto il resto. A quel tempo i fidi bancari erano garantiti con firme personali. La nostra era una famiglia allargata in cui si cercava di risolvere anche i problemi personali di ogni Socio. Arriviamo così agli anni ’90, i Soci erano 50 e il fatturato superava di poco i 3 Mld delle vecchie lire. Ci fu un contatto con Camst in cui si decise di avviare una sorta di collaborazione per aggredire il mercato marchigiano. Io, che nel frattempo ero arrivato a ricoprire la carica di presidente, mi resi conto che, viste le nostre piccole dimensioni, non eravamo in grado di reggere la competizione del mercato. Nel frattempo avevamo acquisito la gestione del bar e ristorante all’interno del quartiere fieristico di Ancona e ber e Self-Service dell’Aeroporto di Falconara. Mi ricordo di una gara che facemmo per la Refezione scolastica del Comune di Recanati, noi come Cogemar eravamo in grado di fare al massimo un ribasso pari all’ 1,90%, Camst fece un ribasso di circa un 15%, la gara venne vinta da Onama con un ribasso del 17%. Qui nacque la necessità, per non sparire, di trasformare la collaborazione con Camst, cooperativa con i nostri stessi ideali, in una fusione vera e propria. Fu così che col primo gennaio 1994 arrivammo alla fusione per incorporazione in Camst. Che cosa è cambiato di più negli anni, nel lavoro in sé e nel modo di essere cooperatori? A cosa si deve maggiormente, secondo te, questo cambiamento? Oggi è tutto più difficile, a volte le scelte che devi fare sono dettate sempre più da un mercato molto selettivo e in movimento a cui bisogna restare attaccato. I cambiamenti sono all’ordine del giorno ed i competitor sono molto aggressivi. Noi abbiamo dalla nostra parte il fatto di essere Cooperativa ed il nostro Socio Lavoratore, se ben motivato, risponde meglio rispetto al lavoratore della concorrenza che alla fine guarda solo alla busta paga.

Un momento dei festeggiamenti Invece cosa, a tuo giudizio, deve caratterizzare ancor oggi il rapporto di un socio lavoratore con la cooperativa? Oggi dobbiamo fare in modo che il nostro Socio lavoratore si senta nel posto di lavoro come a casa, dobbiamo motivarlo e supportarlo al massimo. E quali sono gli aspetti basilari che un’impresa cooperativa deve assicurare ai suoi soci? L’impresa cooperativa deve assicurare ai suoi Soci la sicurezza del posto di lavoro, in questo periodo dove non c’è più la consapevolezza del posto fisso e dove i giovani sono orfani di ideali. Che cosa raccomanderesti oggi, in base alla tua esperienza, a coloro hanno il compito di sovrintendere al lavoro di tante persone? A coloro che hanno il compito di sovrintendere il lavoro di tante persone mi sento di dare una sola raccomandazione: “sapere ascoltare”. Capisco che visti gli impegni e le problematiche che ci sono oggi questo sia difficile, ma dobbiamo ricordarci chi siamo e da dove veniamo. Il Socio non si deve sentire un numero, un Socio che si sente partecipe è un Socio che sa dare di “più”. Infine, ci sono dei saluti che vorresti fare qui, dalle colonne del Refuso? Vorrei salutare tutte le persone che in questi anni sono venute a contatto con me, non voglio fare nomi perché rischierei di dimenticare qualcuno. Un pensiero particolare va ad un Collega, Amico, Fratello, Stefano Riccardini, che ci ha lasciato circa un anno fa. Abbiamo lavorato e condiviso bei momenti e amarezze nei 35 anni che siamo stati assieme. Posso solo dire che ci manca. Grazie a tutti.

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25 anni in Camst Premiati durante le Assemblee di Bilancio 60 colleghi la redazione

Quest’anno per celebrare chi lavora da 25 anni nella nostra cooperativa, abbiamo donato un vassoio che è stato creato recuperando lattine di alluminio da Regenesi, una realtà specializzata nel dare nuova vita agli oggetti. Un prodotto riciclato ha un valore molto più grande dell’oggetto in sé: significa alimentare il rispetto per l’ambiente in cui viviamo, nutrendolo e facendolo crescere un giorno dopo l’altro. Nella foto a destra, 25 anni a Bologna, da sinistra: Antonietta Esposito, Fabio Bonafè, Daniela Macrì, Barbara Diolaiti, Alessandra Castaldini, Catia Confè, Roberto Beccari, Concetta Pomodoro, Daniela Vampo, Maddalena Panariello, Giuseppina Vaira, Marinella Erborelli, Stefano Innocenti

25 anni Assemblea Nord Ovest a Parma: Pierpaolo Zilioli, Giuliana Spagnoli e Riccardo Lucarella 36


NOI DI CAMST

25 anni Assemblea Nord Est: Jeannette Rigodanzo

25 anni a Firenze: Andrea Machetti

25 anni Assemblea a Genova: Flavia Canevello, Anna Delfino e Elettra Pelizzari

25 anni nelle Marche: Oriana Mengoni e Anna Guidarelli

Regenesi è la prima realtà del nel settore design e fashion a investire al 100% sul concetto di sostenibilità. Per scelta usa solo materiali post-consumo trattati con processi di lavorazione innovativi che garantiscono identici standard di qualità rispetto alle materie prime vergini.

25 anni Area Romagna: Rita Maraldi

il piatto Allume prodotto con lattine riciclate

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In alto 25 anni in Piemonte: Corrado Alessi A sinistra 25 anni Area Romagna: Sabrina Boccali

Marina Callegaro Jeannette Rigodanzo Sabrina Visentin Mariateresa Puppinato Sabrina De Pazzi

Marina Brescia Annalisa Da Riol

Simona Luisa Mazzola Sabrina Boccali Floretta Leoni Rita Maraldi Silvia Menghi Maria Rosaria Ballarin

Corrado Alessi

Flavia Canevello Anna Delfino Elettra Pelizzari

Anna Guidarelli Oriana Mengoni Andrea Machetti

Cinzia Chiossi Barbara Codazzi Isabella Ferrari Enzo Gritti Riccardo Lucarella Morena Silva Giuliana Spagnoli Filomena Valletta Pierpaolo Zilioli

Roberto Beccari Daniela Bettini Elsa Bignami Salvatore Blaconà Fabio Bonafè Alessandra Castaldini Katia Confe’ Luigi Cornicello Barbara Diolaiti Damiana Di Stefano Marinella Erborelli Antonietta Esposito Stefano Innocenti Elisabetta Lasi Daniela Macri’

I premiati del 2018 38

Ademaro Marchetti Elisa Marozzi Manuela Mazzotti Stefania Melotti Patrizia Mutterle Maddalena Panariello Concetta Pomodoro Davide Sanchini Daniela Sassi Elisabetta Simeone Silvia Tarlazzi Arnaldo Tinarelli Giuseppina Vaira Daniela Vampo


NOI DI CAMST

Un giorno da eroe di Ivano Minarelli

Il 15 di maggio è un martedì come tanti per i nostri colleghi del locale C’Entro di via Indipendenza a Bologna e lo Chef, Roberto Beccari, è in cucina al lavoro come sempre negli orari di punta del servizio. Ma quel giorno, in sala, il caso sta preparando un incidente che potrebbe trasformarsi in tragedia. Un cliente abituale, un ragazzone alto e ben piantato che viene quasi tutti i giorni a consumare il pranzo nel locale, si fa andare di traverso un boccone che gli va a bloccare la respirazione. Comincia ad agitarsi, si sbraccia e dopo pochi istanti che sembrano eterni comincia ad accasciarsi sul divanetto dove è seduto. E qui comincia una serie di eventi che per il nostro cliente faranno la differenza tra la salvezza e una probabile brutta fine. La collega che lavora ai carrelli in sala si accorge che qualcosa non va e prontamente corre in cucina ad avvisare Roberto, che è anche responsabile della squadra di primo soccorso. In questo locale, che è aperto su due turni, mezzogiorno e sera, la squadra di primo soccorso è composta da cinque persone e una di loro è sempre in turno; hanno frequentato l’addestramento previsto per gli interventi di primo soccorso e tra questi vi è la manovra di Heimlich che serve a liberare le vie respiratorie.

La ricostruzione della manovra di salvataggio Roberto se la ricorda, ma un conto è l’esercitazione e altra cosa è praticarla a uno che sta soffocando. Senza pensarci due volte corre in sala, vede il cliente già semisvenuto piegato su sé stesso, cerca di farlo rialzare ma il poveretto non reagisce. Allora salta in piedi sul divanetto e cingendolo con le braccia al torace comprime il diaframma con una pressione decisa. Una, due volte e la manovra riesce, il boccone andato di traverso viene espulso e il cliente è salvo. Nel frattempo, la collega che ha dato l’allarme ha immediatamente chiamato il 118, ma quando i paramedici arrivano possono solo certificare lo scampato pericolo e fanno i complimenti a Roberto per la qualità del suo intervento. Quando mi racconta l’episodio Roberto è serio, non ha per nulla l’aria di vantarsi di quello che ha fatto, anzi, ne avrebbe volentieri fatto a meno. Poi gli chiedo di mostrarmi come si è svolto il salvataggio e la scenetta si trasforma in un momento divertente, alla fine mi dice “guarda cosa bisogna fare per conservarsi i clienti!”.

Il “nostro eroe” con il direttore Maria Grazia Casagrandi 39


Le iniziative sociali per l’autunno

VANTAGGI

Le Borse di Studio e il Bonus UniversitĂ entro il 31 ottobre

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Il Prestito per testi scolastici entro il 15 novembre

Il Progetto di solidarietĂ entro il 30 novembre Regolamento e domanda sul prossimo Refuso


VANTAGGI

Università: borse di studio e bonus per figli e lavoratori Con l’Anno Accademico 2017 – 2018 Camst ripropone per il quinto anno il bando di concorso per l’assegnazione delle borse di studio destinate ai figli dei soci cooperatori iscritti ad un corso di laurea. Ricordiamo che chi presenta la domanda per la borsa di studio non deve fare anche quella per il bonus universitario, perché in caso di non aggiudicazione della borsa si rientra automaticamente nel regolamento del bonus universitario che prevede di

aver sostenuto quattro esami nell’anno accademico. La borsa di studio verrà assegnata una sola volta allo studente vincitore, pertanto non potranno più partecipare a questo bando i vicitori delle edizioni precedenti, che invece potranno ancora accedere al bonus universitario sempre col limite dei cinque anni consecutivi Per ogni esigenza di chiarimento in merito alle modalità di iscrizione sia alla Borsa di

Studio che al Bonus Universitario potete rivolgervi all’ufficio Relazioni Sociali ai numeri di tel 051 2107 688 oppure 422 finale.

Un prestito per l’acquisto dei libri scolastici Un aiuto alle famiglie dei soci per le spese scolastiche dei figli che frequentano le scuole superiori Riproponiamo anche quest’anno per tutti i soci la possibilità di accedere ad un prestito per l’acquisto dei libri scolastici per i figli che frequentano una scuola superiore, sia liceo che istituto tecnico o professionale, pubblica o legalmente riconosciuta. Si tratta di un provvedimento che vuole offrire un supporto alle spese familiari che talvolta possono costituire un pesante aggravio sullo stipendio all’inizio dell’anno scolastico e va incontro ad una esigenza, già fatta rilevare dai soci in diverse occasioni, per un aiuto alle spese per i figli che frequentano le scuole superiori. Per ogni esigenza di chiarimento in merito

Riepilogo delle caratteristiche del prestito per i libri scolastici Somma prestata: Da minimo 150 euro a massimo 400 euro Rimborso: Trattenuta dallo stipendio Possono fare richiesta: I soci cooperatori Requisito: Figli che frequentano una scuola secondaria superiore Termini per la richiesta: Domanda entro il 15 novembre Da inviare a: Ufficio Relazioni Sociali - Bologna alle modalità di iscrizione al prestito per i testi scolastici potete rivolgervi all’ufficio

Relazioni Sociali ai numeri di tel 051 2107 688 oppure 422 finale.

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SOLOPERNOI

Segnala una convenzione Sei un socio che segue con interesse le iniziative che Camst propone per i suoi soci? Hai mai utilizzato le convenzioni per i tuoi acquisti? Da oggi puoi aiutarci a definire un’offerta sempre più accurata e che risponda alle tue esigenze con le tue segnalazioni. Se conosci un’attività commerciale che potrebbe interessare anche i colleghi del tuo locale o della tua zona puoi segnalarla all’ufficio relazioni sociali che provvederà a prendere i contatti necessari. Visita il sito dei soci (www.soci.camst.it); clicca nell’area “La Parola al Socio” e infine su “Segnala una convenzione”. Il tuo aiuto è prezioso per noi!

Fico Eataly World FICO Eataly World propone uno sconto del 10% per i soci Camst compresi i sovventori su tutti i prodotti in vendita a Fico. Per ottenere lo sconto è sufficiente presentarsi con il modulo che potete scaricare dal sito dei soci presso uno degli infopoit all’interno di Fico dove vi sarà consegnata la CartaFico, valida per un anno dalla data del rilascio. NB Sono esclusi dalla convenzione i bar e i ristoranti.

Occhiali in vista Sconto del 25% su occhiali da vista completi di lenti oftalmiche, sconto del 20% su occhiali da sole, Carta fedeltà Inc card, sono esclusi: promozioni, raccolta punti su lenti a contatto. A Firenze: Centro Gravina Via Erbosa 68 - Piazza Acciauoli 2 A/B - Via Novoli 9 - Ottica Doria via Peretola 163 A Borgo San Lorenzo: Via Leonardo da Vinci 62 - A San Casciano: Piazza Pierozzi 10/11 A Scandicci: Piazza Togliatti 43/44 - Via Pisana 289 - Piazza Matteotti 11 - A Tavarnelle Val di Pesa: Via Roma 224 A Poggibonsi: Via della Repubblica 5 - A Prato: Centro Parco Prato Coop Via delle Pleadi 39 A Sesto Fiorentino: Centro Sesto Coop Via Petrosa 19 - A Pisa Cisanello: Via Venezia Giulia 19 42


VANTAGGI

Mirabilandia

PittaRosso

Divani&Divani

E’ stata rinnovata per il 2018 la convenzione con parco divertimenti di Mirabilandia che consente ai soci di acquistare i biglietti a 21,50 euro. L’offerta è valida anche per i familiari e sono compresi inoltre gli amici dei propri figli purchè accompagnati da un socio. Per maggiori informazione e modalita di pagamento leggi la news dedicata sul sito dei soci: www.soci.camst.it

Sconto per i soci del 15% presso tutti i punti vendita PittaRosso Italia. Per informazioni su negozi e contatti visita il sito dei soci www.soci.camst.it alla pagina dedicata alle Convenzioni

Sconto per i soci del 20% su divani e complementi arredo presso tutti i punti vendita. Consegna gratuita del nuovo divano, montaggio gratuito, ritiro e smaltimento gratuiti del vecchio divano. Finanziamenti a tassi agevolati, piano protezione gratuito. Per informazioni su negozi e contatti visita il sito dei soci www.soci.camst.it alla pagina dedicata alle Convenzioni

Curves

Piscina Living Place

Isola del Gelato

Curves Donna & Fitness propone uno sconto del 66% sulla quota di iscrizione (€40 anziché €119) e la chiavetta Smart scontata al 50%. La quota di iscrizione è una tantum e non è ripagata se si rimane sempre iscritte. La chiavetta Smart è un allenamento personalizzato per monitorare gli allenamenti Bologna Fiera Via Caduti di via Fani 5/M Curves Villanova Via Tosarelli 282 Castenaso

Il centro sportivo Living Place Hotel in via Properzia de’Rossi a Villanova di Castenaso propone per i soci uno sconto del 20% sulle tariffe sotto elencate per l’ingresso alla piscina olimpionica Ingresso feriale €12 - ridotto €7 Ingresso sabato e domenica €17 - ridotto €12 Ingresso dopo le 16 €7 Abbonamento 10 ingressi intero €100 Abbonamento 10 ingressi ridotto €70 Ridotto: dai 5 ai 16 anni e over 65 Le tariffe comprendono: Lettino, ombrellone, spogliatoi con docce e armadietti, parcheggio

L’Isola del gelato in via Clementi 32 in zona San Paolo a Prato, propone ai soci uno sconto del 10% su coni, coppette e vaschette di gelato da asporto, 20% sulla pasticceria.

Gualtieri Center Ortopedia e sanitaria L’ortopedia e sanitaria Gualtieri Center propone per i soci lo sconto del 10% su articoli di sanitaria (calze elastiche, scarpe, elettrostimolatori, corsetteria, calzature ospedaliere e da ristorazione) e su tutori ortopedici (ginocchiere, cavigliere, tutori di spalla, busti). 4 i punti vendita tutti a Firenze: Via Taddeo Alderotti 67 tel 055 4360386 - Via Europa 63 tel 055 683634 - Via delle Panche 56 055 434666 - Parafarmacia in Largo Brambilla 3 tel 055 4476846 (presso N.I.C. Careggi) 43


Mostra sull’antico Egitto a Jesolo Gita dei soci dell’area del Nord Est di Maria Teresa Dalla Pozza

Ottantotto persone (soci cooperatori, sovventori e dieci ragazzi) hanno aderito alla giornata organizzata dall’Area Territoriale Nord Est - nell’ambito delle iniziative sociali, per la visita all’interessante “Mostra Egitto a Jesolo”. L’esposizione che ha perfettamente ottenuto lo scopo di proiettare idealmente il visitatore guidandolo in un percorso espositivo sulla grande e incantevole civiltà sviluppatasi sulle rive del Fiume Nilo, è divenuta una bella opportunità di condivisione con i colleghi partecipanti. Mediante reperti originali e riproduzioni di oggetti, suggestive scenografie e ambienti fedelmente riprodotti nonché innovative installazioni tecnologiche, ci si è immersi in una atmosfera coinvolgente e suggestiva che ha arricchito le nostre co-

Foto di gruppo dei soci dell’Area Nord Est 44

noscenze in merito a un argomento che non è facile da “rintracciare” nel nostro territorio. Alla visita alla mostra è seguito il pranzo dopo del quale ciascuno ha proseguito autonomamente la giornata.

A sinistra: amuleto raffigurante un gatto in faience. In alto: divinità femminile seduta, legno scolpito e dorato


Foto Soci

Adriana e Mercede Scuola Boschiera Cucine San Martino di Lupari (PD)

Saluti dalle colleghe della Casa di cura Saliceto

Sonia & Sandra della Cuce Grosseto in gita a Viterbo

Vuoi vedere le tue foto pubblicate su questa pagina? Invia le immagini via Whatsapp o email soci@camst.it 3357742990


Un saluto a chi parte per nuove avventure... Gli anni volano! › Patrizia Giacomelli Patrizia Giacomelli ha raggiunto la pensione a fine marzo, decisa a “consacrarsi” interamente alle sue passioni. Per l’occasione è stata festeggiata da tutti i suoi colleghi, mostrando una grande emozione nel constatare tanto caloroso affetto. Da molti anni Commerciale di Area presso la Divisione Nord Est – Veneto, Patrizia ha svolto il suo lavoro sempre con grande professionalità, in cui si è distinta per la grande capacità di relazionarsi con i clienti, sempre in maniera propositiva e collaborativa, per rispondere alle numerose e non sempre facili esigenze, “sintonizzandole” con quelle di Camst. Ora i suoi interessi non riguarderanno più le solite attività commerciali, ma si dedicherà alle sue grandi passioni: viaggi, mare, cavallo, shopping, “ciacole”... La vogliamo salutare dalle pagine del Re-

Patrizia festeggia con i colleghi della sede di Vicenza

fuso, consapevoli che con la sua vivacità caratteriale andrà ad arricchire i progetti che realizzerà e gli obbiettivi che si porrà, sempre in compagnia delle amiche “complici” delle sue scorribande. Assieme al Direttore di Area Dott. Sandro

Pecci, al Direttore Commerciale Giuseppe Semeraro, al Responsabile Commerciale di Area Dott. Fabrizio De Paulis ed a tutti i colleghi, le auguriamo tanta salute, serenità e gioia per gli anni che verranno certi che la noia non la toccherà.

› Cuppini Loris Loris Cuppini chef della mensa della Granarolo è andato in pensione a metà maggio. Durante la festa per la sua pensione le sue colleghe gli hanno dedicato alcune parole che riportiamo. “Noi tutte sentiremo la tua mancanza, hai lasciato un segno indelebile in questo locale e nei tuoi menu dove la tua “fantasia” aveva il sopravvento. Ma soprattutto non dimenticheremo mai le tue telefonate...”Drin, pronto...puoi passare dal Conor? Mi sono dimenticato di ordinare: arance, limoni, banane, mele, pomodori, carote, insalata...Va bene! Ok” Basta con queste perle di gratitudine a noi tutte non resta che augurarti un meritato riposo. Divertiti e non dimenticarti di noi”. 46

Al centro Loris con i colleghi della mensa della Granarolo


TRAGUARDI

› Lamberto Linguerri Riconoscete il faccione di questo Signor Cuoco che ispira simpatia e buon umore? Lo avete sicuramente visto su queste stesse pagine nelle foto dell’ultima campagna d’immagine di Camst. È quel signore che si protende verso i clienti con fare interessato e premuroso porgendo le delizie della sua cucina. ‘Ogni giorno a un pasto da tè’ recita lo slogan pubblicitario e chi sa quanti ne ha preparati nella sua vita professionale. Ma anche per Lamberto è giunto il momento di dedicarsi ad altro e così riceve gli auguri di buon pensionamento dai colleghi della Tavolamica Arrigoni. Un carissimo saluto anche da tutta la redazione.

Brindiamo alla salute di Lamberto

› Luana Lipparini Un nutrito gruppo di colleghi si è riunito al C’Entro in un pomeriggio di fine maggio per salutare la collega Luana che festeggia il pensionamento, seppur sia ancor giovane avendo iniziato a lavorare a sedici anni. Ventisette anni trascorsi in Camst, in questo stesso locale, ne fanno una figura ‘storica’ riconosciuta. Il suo approccio alla ristorazione avvenne alla gastronomia, storica bottega annessa a quello che era il glorioso ristorante Continental poi ristrutturato col nome di C’Entro. Le sue esperienze precedenti nel campo dei pubblici esercizi risalivano agli inizi della sua attività quando aveva gestito un bar, ma chi la assunse da noi le disse per incoraggiarla: “che differenza

Foto di gruppo al C’Entro vuoi che ci sia tra vendere un caffè e un pollo arrosto…”. Altri tempi. Oggi Luana

ha raggiunto il meritato traguardo e ha tutta l’aria di una che se la passerà bene.

› Marisa Marconi “Il direttore del locale, i suoi assistenti, il personale della mensa, augurano a Marisa di godersi la meritata pensione, un grosso in bocca al lupo per il suo futuro”. Marisa Marconi responsabile cuoca della mensa Bormioli Rocco Casa di Fidenza (PR) ha raggiunto la meritata pensione. A festeggiare il suo ultimo giorno di lavoro, le colleghe e, piacevole sorpresa, i dirigenti e i lavoratori della ditta Bormioli. Marisa con alcuni dirigenti della Bormioli 47


› Marina Tosi Ha concluso il suo percorso lavorativo Marina Tosi, storica segretaria della direzione generale che ha trascorso oltre quindici anni a contatto con le massime cariche alla guida di Camst, prima con Marco Minella e poi con Antonio Giovanetti. Chissà quante ne ha sentite in questo periodo e quanti episodi e aneddoti curiosi porta con sé… ma Marina è sempre stata molto discreta e professionale e sicuramente non ci racconterebbe niente… vero Marina? Un carissimo saluto e auguri di buon pensionamento

Un bel brindisi per Marina

› Felicia Benedict “E anche per la nostra carissima Felicia è arrivato il traguardo meritato e tanto desiderato della pensione. La ringraziamo per la grinta, l’impegno e la disponibilità con cui ha sempre svolto le sue mansioni, per il sorriso e le parole gentili che ci rivolgeva ogni mattina, per la generosità d’animo. Una compagna di lavoro che rimpiangeremo e che ci manca molto. Le auguriamo di godersi al meglio quest’ultima fase della sua vita. Hi Feli!” Le colleghe

Felicia con le colleghe della Cuce di Udine

Per non dimenticare “I colleghi ed amici ricordano Renata....una donna che amava la vita ed era la forza della sua famiglia e dei suoi amici più cari....” I tuoi colleghi della Cuce di Moncalieri (TO)

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il Refuso giugno 2018  

Il Refuso è il periodico trimestrale di informazione di Camst.

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