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APRILE 2013 N째 I ANNO XXIX Periodico trimestrale di informazione e dibattito aziendale a diffusione interna Spedizione in abbonamento postale 70% filiale - Bo

Budget raggiungibile in un mercato difficile Obiettivi 2013: confermare il ruolo di Camst fra i maggiori operatori della ristorazione italiana (pag. 2)

Antonella Pasquariello eletta Presidente di Camst Persone, valori, innovazione: le basi della Camst del futuro (pag. 12)

Io riattivo il lavoro 50.000 firme per dare nuova vita alle aziende confiscate alle mafie (pag. 28)

Dario Forgiarini Il ricordo del Direttore della Divisione Friuli Venezia Giulia (pag. 40)


Aprile 2013 N° I ANNO XXIX

Editoriale

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PRIMO PIANO Budget raggiungibile in un mercato difficile

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Conoscere Camst Antonella Pasquariello eletta Presidente di Camst Nuovo Consigliere Rinnovo del CdA Chiocciol@ café Tavolamica Guastalla Nuova acquisizione a Roma L’ovetto di Pasqua firmato Ivo il Gigante Camst Nuove nomine King al Marca Camst contro le mafie

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Vivere Camst Io riattivo il lavoro Mail Box Inform@Soci Rubrica Punto Donne

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Gente di Camst Dario Forgiarini Un saluto ai neo pensionati Progetti di solidarietà Finalmente la ciaspolata

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el corso della recente assemblea di budget ho ufficializzato la mia prossima uscita da Camst. Ora col Refuso - su cui per anni ho scritto voglio salutare e informare anche tutti gli altri soci che non erano presenti. Il tempo passa veloce: circa quindici anni fa sono entrato nella nostra Cooperativa e dal 2000, per oltre quattro mandati, ho avuto l’onore di esserne il Presidente. Sarebbe lungo fare un bilancio ma, in fondo, penso non ne valga la pena e, probabilmente, non interesserebbe gran che. E’ stato comunque un pezzo di vita importante volato, com’è naturale per tutti, fra soddisfazioni e qualche normale rimpianto

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anti gli avvenimenti, ma al primo posto c’è la visita di Giorgio Napolitano, che ha rappresentato l’occasione più bella, per l’autorevole l’attestato che il Presidente della Repubblica ha concesso alla storia e al presente della Paolo Genco Presidente Camst nostra Cooperativa, come impresa e come comunità di persone. Non è certo la stanchezza che mi ha spinto a lasciare, quanto piuttosto la comprensione delle naturali esigenze di rinnovamento che ha Camst, di cui - per la mia parte - ho ritenuto giusto farmi carico. In fondo, la mia è stata una presidenza abbastanza lunga, quasi tredici anni. Già due anni fa mi sono reso conto che nel 2013, alla scadenza del mandato, avrei avuto un’età ragionevole per uscire e che, preparando al meglio il percorso, il ricambio sarebbe stato capito nel modo giusto, senza bisogno di fantasticare sui motivi.

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a mia, è stata una scelta libera e ponderata, dettata solo da personali convincimenti e da profondo rispetto verso Camst. Una scelta che, per ruolo e riconoscimento, ho voluto comunicare innanzitutto a Marco Minella. Non posso dimenticare infatti quell’ormai lontana primavera del 1998 quando, proprio lui, mi aveva chiamato. Ricordo che la mia risposta immediata fu un “no!”, come pure non dimentico che ci volle l’intero mese di maggio per riflettere, prima di “digerire” e accettare una proposta considerata non leggera.

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egli anni successivi, Minella è rimasto – come del resto per tutti - il principale riferimento. Certo, dispiace arrivare al momento dei saluti, ma prima o poi tocca a chiunque. Oggi tocca a me, ma nei miei programmi non c’è sicuramente il “mestiere di nonno”, perché gli affetti familiari, pur importanti, non sono un mestiere, né la sola opportunità residua. Proprio per questo sono sereno, ma anche per non essermi mai sentito l’unico Presidente possibile, insostituibile ed eterno.

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el lavoro ho cercato sempre di attenermi a principi di lealtà, trasparenza e disinteresse personale, oltre che di far ricorso, ogni qualvolta necessario, alla necessaria pazienza e al buon senso. Se da quanto ho fatto è arrivato qualche buon risultato, voglio condividerlo coi collaboratori più stretti che mi sono stati a fianco. Ricordo innanzi tutto il compianto Giuliano Favaro e poi Laura Pari, Paola Bertocchi e Filippo Pattarozzi, amici prima ancora che colleghi, coi quali è stato anche piacevole progettare e realizzare. Voglio pure ricordare i tre vice presidenti, Ivano Minarelli, Katia Testalepre e Festina Piccinini, tanto disponibili nell’ascoltarmi, quanto prodighi nel darmi suggerimenti. Nei vari Consiglieri di amministrazione ho scoperto sensibilità nascoste oserei dire uniche - e proprio per questo preziose! -, cui ho cercato di dare il giusto valore! La generosità e l’umanità di molti di loro ha dato gambe ad uno dei compiti da me ritenuto più importante, il dialogo e l’ascolto dei soci.

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proprio a tutti i soci va un pensiero finale, non solo per avermi più volte rinnovato la fiducia, ma specialmente per quanto hanno fatto e fanno ogni giorno, nei locali e negli uffici. I soci sono per Camst come fondamenta sane, che le consentono di stare ben in piedi, specie in questi ultimi, durissimi anni, con la crisi economica che non ci vuole lasciare. Senza il lavoro di queste migliaia di persone, i principi cooperativi non avrebbero sostanza e Camst non sarebbe quell’edificio stabile che è. Spero nella generazione dei giovani soci e, fra loro, spero soprattutto in chi ha iniziato o è destinato a raccogliere il testimone della responsabilità. A loro mi permetto di ricordare la nostra bella storia, perché dentro ci sono tanti insegnamenti, utili per costruire il futuro.

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tutti, i miei auguri, accompagnati da un semplice abbraccio. Ciao, Paolo Genco


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PRIMO PIANO Genco: “Per il 2013 l’obiettivo di Camst è di conservare il suo posto fra i maggiori operatori della ristorazione italiana e difendere ancora i propri soci”

Budget raggiungibile in un mercato difficile er il 2013 le condizioni generali non P lasciano prevedere un budget di ordinaria amministrazione, la ripresa economica sembra infatti ancora lontata e il nostro mercato fatica a uscire dall’attuale debolezza.

nche per noi è inevitabile fare i conti con A questa situazione ma Camst non può rinunciare a tutelare ancora, con ogni mezzo, la comunità dei soci, che nella Cooperativa e nei suoi organi vede una garanzia. li obiettivi del 2013 restano non automatici G ma pur sempre raggiungibili, se solo li traguarderemo oltre i vincoli stringenti del

momento, facendo oggi tutto il necessario, per evitare domani il rimpianto di non aver fatto quanto serviva. Didascalia


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ome negli ultimi anni, anche per il 2013 le condizioni generali non lasciano prevedere un budget di ordinaria amministrazione. restano aperte le rilevanti questioni di un’economia che non ce la fa a riprendere, mentre il tema crisi si conferma una priorità assoluta, di drammatica attualità. Da tempo si aspettano tangibili segnali d’inversione, ma i problemi rimangono di tutto rilievo, nonostante cure pesanti, però poco risolutive. Specie nell’ultima estate, un aggravamento in parte inatteso, ha messo i governi nazionali e le istituzioni europee di fronte all’insufficienza dei mezzi per gestire la ricaduta. I paesi a economia debole hanno vissuto una profonda fase recessiva tuttora in corso, che ha riguardato via via anche i sistemi più solidi di Francia e Germania, come riportano le cronache di queste ultime settimane.

motivarci al raggiungimento degli obiettivi indicati. Resta il fatto che negli ultimi anni, nonostante il progressivo declino dell’economia, Camst ha saputo sempre aggiustare l’equilibrio. Le scelte, come del resto avvenuto nei momenti più difficili, hanno puntato innanzitutto al risparmio e alla razionalizzazione, per assicurare la miglior efficienza produttiva e il lavoro dei soci. Questo ha dato stabilità al Gruppo, così pure una relativa tranquillità interna e qualità dei nostri ultimi bilanci, che dopo trent’anni e passa di buoni risultati, hanno continuato a chiudersi in controtendenza all’andamento negativo del mercato.

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osì, il 2012 accantonato da poco, non ha diradato le nebbie, lasciando il solito scenario fatto di deboli spiragli seguiti immediatamente da nuove, brusche docce fredde. Ma è da noi, che l’intreccio fra l’inarrestabile debito pubblico e la continua assenza di sviluppo, ha causato i danni più seri, sotto forma di altra disoccupazione, ulteriore calo dei consumi e crollo verticale degli investimenti. Le consuete incoerenze del “caso Italia” sono state poi un intralcio aggiuntivo sulla via della ripresa, a partire dalle vicende politiche, con le dimissioni di Monti e lo scioglimento sia pur di poco anticipato delle Camere, che hanno interrotto un programma comprensibilmente poco gradito, ma che, vista la situazione, sarebbe stato il caso di non lasciare incompiuto. Senza dilungarsi troppo su altri fatti di rilievo, peraltro a noi vicini – come i danni all’economia per le nevicate di un anno fa o il successivo terremoto di maggio in Emilia Romagna - si può concludere che nel 2012 ben poche cose hanno filato per il verso giusto, anzi, sotto molti aspetti, il recente scenario italiano è sembrato il peggiore dall’avvio della crisi.

n’indicazione fresca di come abbiamo saputo tenere in pugno la situazione, sembra arrivare anche dalle prime risultanze del consuntivo 2012, di cui ci occuperemo a giugno, un consuntivo non facile e forse neanche esaltante, ma speriamo nemmeno troppo lontano dalle aspettative di un anno fa. Fra chiari e scuri, si può dire comunque che Camst è ancora capace di reggere meglio e più decorosamente di altre imprese, grazie anche alla sua natura cooperativa, che ha permesso di affiancare alle politiche gestionali corrette, le buone pratiche sociali, a tutto vantaggio dell’unità interna. Ora, però, c’è da capire cosa riserveranno i prossimi mesi e quanto l’ipotizzata “ripresina” di cui si parla, sarà in grado di aiutare il nostro risultato del 2013, previsto in 432 milioni di fatturato, con un margine lordo stazionario sullo scorso anno e un utile di circa tre milioni. Per raggiungere l’obiettivo, conviene tenere i piedi per terra, affidandoci soprattutto al nostro patrimonio - rimasto intatto - ed all’ancora solida coesione sociale. Infatti, l’esperienza insegna che le facili promesse o pochi isolati segnali di miglioramento, non possono bastare, da soli, a riportare la fiducia nella crescita, a maggior ragione oggi, con l’economia schiacciata tanto dalla crisi, quanto dai provvedimenti anticrisi.

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isto il tema di questa Assemblea di budget, è perciò ragionevole considerare ancora attuali i fatti del 2012. Peraltro, gli sviluppi delle recenti elezioni, con la preoccupante ingovernabilità che si profila, fanno pensare al trascinamento dei problemi sul 2013, non solo come ad un’ipotesi fantasiosa, ma addirittura come ad una certezza, capace di condizionare negativamente i mesi prossimi, specie se le nuove Camere e il Governo che guiderà il Paese, non sapranno intervenire con azioni adeguate. Le considerazioni di questa relazione e la successiva presentazione dei numeri del budget dovranno perciò servire per avere idea dei nostri margini di manovra e per

ealisticamente, se questa situazione non dovesse sbloccarsi, la vera ripresa non sarebbe a portata di mano e il nostro mercato faticherebbe ad uscire dall’attuale debolezza. Per ora bisogna fare buon viso a cattiva sorte, perché la priorità data al rigore dei conti e all’austerità, piuttosto che allo sviluppo, non sembra avere grandi alternative. Vedremo se dopo i sacrifici arriverà anche il premio, ma intanto c’è il prezzo da pagare, messo nel conto di un budget 2013, privo di facili ottimismi o speranze di soluzioni miracolistiche e tuttavia – ripeto - con la certezza che Camst ha i mezzi e la cultura giusta per andare avanti. Si capisce meglio oggi, ma già un anno fa erano chiari i limiti

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della cosiddetta “fase due”, quella che aveva promesso il rilancio economico. Conoscevamo infatti le disponibilità pubbliche decisamente scarse, ma si è visto pure un taglio riformistico troppo sbilanciato sulla gestione dell’emergenza, per incidere sulla natura dei problemi, in un’ottica di crescita.

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egli ultimi mesi, dopo una fase meno pressante, lo “spread” è tornato a crescere; il decreto “salva Italia”, la cosiddetta “Spending review” e la successiva Legge di stabilità, hanno poi calato la scure con ticket e addizionali locali; maggiori accise sui carburanti e aumenti tariffari; altri tagli alla spesa, ritocchi all’Iva e tasse inedite, come la Tares. Pur consapevoli che riforme e sacrifici sono inevitabili, non si capisce come indirizzi, nati per curare l’emergenza, possano essere una terapia efficace anche per lo sviluppo, ma intanto bisogna applicarli. In fondo, basterebbe almeno un po’ d’incoraggiamento per rimettere in moto i consumi e difendere l’occupazione. Purtroppo, le uniche certezze restano la leva fiscale, da cui si salvano solo gli evasori; resta il sommerso, che nonostante l’azione repressiva nasconde ancora enormi risorse e crea turbative sui mercati; resta l’inflazione, mai scesa sotto la media europea, che mantiene tensioni sui prezzi e penalizza la domanda.

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nsomma, nulla di nuovo all’orizzonte e ce n’è per tutti, dalle economie familiari che soffrono, all’industria italiana, che mentre accusa da molti trimestri un’inarrestabile calo della produzione, va perdendo numerosi pezzi, alcuni anche pregiati, come si vede ad esempio nei settori portanti delle costruzioni o dell’auto. Dal circolo vizioso, ovviamente, non si salvano nemmeno le aziende nostre clienti, i cui problemi di mercato e di accesso al credito, sono sempre più esasperati dai pesanti effetti delle ultime normative. Così, non meraviglia che i disoccupati, saliti ben oltre l’11%, e a più del 20% se si considerano gli inattivi o chi è destinato alla Cig di lungo periodo, segnalino come ipotesi molto ottimistica la ripresa ventilata da qualcuno per fine anno. Allo stesso modo, il Pil italiano, scivolato lo scorso anno al – 2,4 %, sintetizza bene sia l’incertezza di questo avvio del 2013, sia le molte incognite da qui a dicembre, peraltro confermate dalle più attendibili stime del Fondo monetario internazionale, che rinviano per l’ennesima volta la crescita italiana.

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nche per noi, è inevitabile fare i conti con questa situazione bloccata, sempre più ingarbugliata e molto deludente. Nella ristorazione aziendale, dov’è

rivolta una parte significativa dei nostri interessi d’impresa, l’emorragia occupazionale in atto condiziona il numero dei pasti vendibili, ma più in generale, mantiene debole il potere d’acquisto dei cittadini-consumatori, con relative conseguenze anche sui pubblici esercizi. Contemporaneamente, il mercato degli appalti pubblici continua ad essere penalizzato dai tagli e dal patto di stabilità. Siamo facili profeti mettendo nel conto di quest’anno, tanto un’impegnativa gestione del fatturato e dei costi, quanto l’esigenza di proseguire con condotte gestionali rigorose. Ma se molti fattori spingono al pessimismo, sarebbe però sbagliato parlare di un bicchiere ormai completamente vuoto.

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i vuole fantasia a scovare qualcosa di positivo, ma è bene ricordarci che il Sistema Italia, nonostante tutto, alcuni piccoli ma significativi passi avanti è riuscito a farli e qualche altro sarebbe stato possibile se prima della fine della legislatura si fossero portati a termine gli ultimi impegni in agenda, magari cercando di correggere le iniquità sociali più dannose! Certo, il nuovo quadro politico uscito dalle recenti elezioni rende più ampio il margine di incertezza. Ci appelliamo dunque al senso di responsabilità di tutte le forze politiche, al fine di garantire alle imprese e ai cittadini condizioni migliori e più giuste di quelle attuali. Ad ogni modo, le scelte per restare agganciati all’Europa con conti pubblici presentabili, avevano dato risultati, se non altro per la maggior credibilità verso la comunità internazionale ed i mercati. Ultimamente il prestigio dell’Italia aveva riacquistato un po’ più di consistenza. Non è cosa da poco, perché, pur restando un anello debole della catena, almeno l’Italia non era più vista come una minaccia destabilizzante, né era più oggetto di derisione come qualche tempo addietro.

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olti esami impegnativi sono stati affrontati con una diligenza apprezzata dalle Istituzioni europee e dagli investitori; alcune significative riforme strutturali, benché socialmente ed economicamente dolorose, hanno avuto applicazione con rapidità mai vista; sul fronte dell’export, poi, la pur faticosa tenuta del Made in Italy sembra lasciar sperare che non siamo necessariamente una nazione senza futuro. Non è tutto quello che serve, ma è pur sempre qualcosa cui aggrapparsi, nella speranza che i sacrifici fatti non siano ora vanificati. Perciò, se finora sono mancate non certo la voglia, ma le basi per tornare a crescere, adesso è il momento di darsi ancor più da fare, sfruttando ogni spinta favorevole, in modo da poter supe-


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rare anche il 2013 e riavviare un nuovo ciclo, auspicabilmente più virtuoso. In parte, questa considerazione può valere anche per Camst, le cui scelte, come detto, hanno mostrato una loro efficacia di fronte all’emergenza, permettendoci di convivere negli ultimi, durissimi anni con un mercato via via più stanco. Se i nostri comportamenti aziendali si sono adattati, oggi bisogna però proseguire con coerenza, prendendo la situazione per quella che è, non per come la vorremmo.Serve perciò reinterpretare in modo efficace le condizioni attuali e rileggerle per scoprire cosa possono offrire a chi, com’è nel nostro caso, ha buone idee e progetti seri di crescita, ma anche i mezzi materiali per realizzarli. Compito non semplice, ma nemmeno impossibile, se solo ci atterremo al realismo di fronte a tre questioni ineludibili: la domanda debole, l’aspra competizione e la lentezza dei pagamenti da parte dei clienti.

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alla seconda metà dello scorso decennio, nel generale impoverimento del Paese, la nostra clientela – siano imprese, Pubbliche amministrazioni o singoli consumatori, pur fidelizzati al servizio Camst – ha reagito facendosi i conti in tasca, con attenzione crescente alla quantità, al prezzo e alla qualità dei consumi. Nel riposizionare l’offerta bisogna tenerne conto. Del resto è soprattutto nei momenti più difficili che occorre aguzzare l’ingegno, per evitare di subire gli eventi, ma anche, più semplicemente, per non accontentarsi di un “tirare a campare”, che è fuori dalla nostra cultura e che comunque ci porterebbe nel vicolo cieco di una progressiva marginalizzazione sul mercato.

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er altro verso, è la stessa innaturale concorrenza, che ci deve spingere all’innovazione del prodotto-servizio, in modo da renderlo più valido di altri, sotto l’aspetto economico e della qualità. Si tratta in-

dubbiamente di un passaggio stretto, nel quale conciliare situazioni talvolta contrastanti, ma è sperabile che possiamo superarlo, tanto esplorando nuovi mercati, quanto adottando una gestione ancor più razionale e leggera nei costi, per far convivere la crescita e la soddisfazione del cliente, senza rinunciare alla necessaria redditività d’impresa. Proprio per questo, benché siano da studiare meglio, restano validi i più recenti orientamenti del vending e della gastronomia, ma anche le misure di sobrietà gestionale finora adottate. Tanto più, occorre proseguire sulle basi su cui, in anni di lavoro, abbiamo costruito un’immagine aziendale eccellente, ormai consolidata. Il nome Camst richiama infatti una gestione sana ed efficiente, come pure un’offerta, fondata su regole che stiamo rispettando, quali sono le nostre certificazioni in materia di qualità, di condizioni di lavoro, di tutela dell’ambiente. Questa reputazione - o se preferiamo questa etica del fare impresa - può essere considerata un valore del patrimonio, che diventa vantaggio competitivo rispetto a concorrenti, più attratti dalle scorciatoie, che dalle strade impegnative della correttezza verso il mercato.

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egli ultimi mesi, il rafforzamento della presenza di Camst nel Lazio, ha portato nuovo fatturato per 1,3 milioni; l’appalto vinto col Ministero della Difesa vale 6 milioni, o ancora la più recente acquisizione dell’importante refezione scolastica per il Comune di Torino, significa il nostro ulteriore radicamento in un’area di insediamento storico: sono alcune conferme della stima di cui godiamo e delle carte che possiamo ancora giocare. E’ necessario perciò mantenere i nostri indirizzi e, se occorre, irrobustirli, curando di più gli strumenti interni dell’informazione e della partecipazione sociale, in modo che ogni singolo socio sia consapevole che col proprio lavoro può aiutare la Cooperativa a raggiungere gli

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obiettivi.Ma, detto questo, non va dimenticata un’ulteriore questione spinosa. In un mercato difficilissimo, i ritardi dei pagamenti o, peggio, le insolvenze, possono miscelarsi con gli altri problemi, creando rischi anche importanti. fenomeni sono la manifestazione di un diQuesti sagio economico sempre più diffuso e profondo,

che spesso ci mette di fronte al bivio di privilegiare una gestione finanziariamente sana, oppure le esigenze commerciali, per loro natura orientate a non compromettere il rapporto col cliente. L’annosa questione del mercato “pessimo pagatore”, si allunga così sul 2013, con caratteri più insidiosi che in passato e richiede un maggior rigore di valutazione. Lo impongono le crescenti difficoltà della nostra clientela aziendale ed il precario stato di salute delle casse pubbliche, penalizzate dai tagli e dal patto di stabilità, ma per altro verso segnate anche dai cosiddetti costi della politica e dalla corruzione dilagante o, per meglio dire, “dall’assalto alla diligenza” di troppi amministratori e funzionari pubblici infedeli.

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n questo momento, come tutte le imprese, avvertiamo stringere la morsa di una crisi che si manifesta anche con i lunghi tempi di pagamento, resi più acuti dalle manovre anticrisi. Fra i tanti obblighi di queste ultime, gravano infatti l’art. 62 della legge 27/2012, che impone di pagare i prodotti freschi a trenta o a sessanta giorni; o i più recenti tagli del 5% nelle prestazioni ospedaliere, pure se già in corso; o, ancora, la mina vagante, del riallineamento dei prezzi pubblici ai parametri fissati dalla Consip. Sono solo titoli, ma è chiaro che la stretta economicofinanziaria in atto, si accompagna, specie nel mercato della ristorazione, ad appesantimenti di ordine gestionale e burocratico ormai non più sopportabili,

nemmeno dalle imprese più solide. Le associazioni di categoria, fra cui Legacoop, nel tentativo di far correggere almeno le più evidenti contraddizioni normative, hanno trovato un legislatore poco consapevole delle conseguenze sulle aziende che, già vittime dell’incertezza dei propri crediti, si devono misurare ora con una pesante zavorra di balzelli ed adempimenti inaccettabili.

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ben poco è servito richiamare le esigenze di semplificazione burocratica e di alleggerimento finanziario, ricorrendo alla compensazione fiscale e contributiva dei crediti, o almeno ad una concreta attuazione della direttiva europea sulla regolarità dei pagamenti, emanata da anni, ma nei fatti sempre elusa con deroghe, o peggio, platealmente disattesa da non poche Amministrazioni. L’emergenza e i rimedi conseguenti, mentre tengono inceppato il circuito dell’economia, lasciano queste tracce profonde, che il nostro budget 2013 deve ben considerare. Ne leggiamo gli effetti sulla quantità dei servizi richiesti, sulla loro qualità, sul conto economico meno redditivo di un tempo, ma per altro verso anche sullo stato d’animo dei soci, il cui alto senso di responsabilità, non riesce però a nascondere le preoccupazioni, specie quando si deve parlare di ammortizzatori sociali, benché usati con parsimonia e resi meno duri dalle nostre attenzioni organizzative. C’è qualcosa di sconsolante in tutto questo, ma Camst non può rinunciare a tutelare ancora, con ogni mezzo, la comunità dei soci, che nella Cooperativa e nei suoi organi vede una garanzia. Né il lavoro, né la corretta gestione del risparmio sociale possono essere messi in discussione.

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inora ci siamo riusciti bene, grazie anche ai soci, che hanno risposto a tutti gli indirizzi di Camst, specie quelli che negli anni recenti non solo hanno garantito l’occupazione, ma l’hanno anche sviluppata puntando su adeguati investimenti e sagge politiche di ottimizzazione. Cercando di interpretare al meglio al binomio “impresa-lavoro” e con la speranza di trovare da qui in avanti interlocutori istituzionali, se non più sensibili, almeno più ragionevoli, le migliori aziende del settore hanno promosso un gruppo d’interesse, col compito di denunciare i problemi della ristorazione ed avanzare le soluzioni possibili. Da questa collaborazione non ci aspettiamo miracoli, tuttavia abbiamo considerato che esprimere con una sola voce il disagio della categoria ed utilizzare correttamente un po’ di risorse messe in comune, potrà essere una strada di qualche utilità.


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a parlavamo più sopra di un bicchiere non completamente vuoto, che può ancora offrirci occasioni di sviluppo. Sia pure con le attenzioni del caso, Camst nel 2013 continuerà ad investire e almeno questa è una buona notizia. Durante gli ultimi sei esercizi, i quasi 160 milioni investiti ci hanno permesso di crescere, garantendo il lavoro. Così pure lo stanziamento di quest’anno pari a circa 24 milioni, va letto come un segno tangibile della nostre speranze in vista della ripresa, alla quale dobbiamo comunque tenerci pronti, con scelte ben calibrate, ma anche con l’autostima di potercela fare. I mezzi ci sono, tanto che possiamo permetterci di avviare nuove iniziative, con l’apertura di 41 locali per circa 21 milioni di ricavi.

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ra gli investimenti più significativi, ricordo i locali nella Torre Unipol a Bologna, la già funzionante Tavolamica di Guastalla, il Politecnico a Torino; o acquisizioni societarie come la società di vending in Piemonte; o ancora l’intervento per il C.E.D. e l’ampliamento della sede centrale a Villanova, più altri vari interventi di cui beneficeranno tutte le nostre divisioni. Tenere aperto il rubinetto degli investimenti e mostrarsi misuratamente fiduciosi è un atteggiamento imprenditorialmente responsabile per il domani di Camst, al quale guardano i soci lavoratori – in particolare quelli più giovani - ed i tanti sovventori che, col loro sostegno finanziario, esprimono piena fiducia nell’onestà e capacità di chi ha l’onere di guidare la Cooperativa in una fase economica difficile. Questa linea di credito va onorata! Aspettative così, non solo non possono essere deluse, ma devono pure impegnare il gruppo dirigente ad assicurare ancora risposte adeguate ed efficaci. I numeri che seguono, senza nascondere le legittime preoccupazioni, vogliono rassicurare voi soci che siamo ancora in piedi e che l’impegno è finalizzato a riuscire, quanto prima, a voltar pagina, pur consci del fatto che questo non dipende solo da noi.

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’ certo in ogni caso, che la nostra visione d’impresa dovrà rimanere fedele agli scopi della Missione cooperativa, tanto più nel momento attuale, nel quale la richiesta d’impegno collettivo deve accompagnarsi a buoni esempi che alimentino una fiduciosa coesione interna. Proprio la nostra natura cooperativa e l’apporto dei soci, saranno infatti determinanti per uno sbocco positivo. A questo punto è d’obbligo una riflessione sul vicino e non semplice rinnovo contrattuale, che si stima porterà già dal 2013 un sensibile incremento del costo del lavoro. Al riguardo, nel budget, si prevede

opportunamente un apposito fondo. Conosciamo bene le aspettative di miglioramento economico, assolutamente comprensibili e legittime. Sappiamo anche che la nostra Cooperativa è impegnata ad assicurare ai soci le migliori condizioni di stabilità e regolarità lavorativa. Queste esigenze non possono diventare conflittuali, anzi devono essere rese compatibili in un ambiente trasparente, capace di informare in modo corretto e rendere partecipi alle scelte possibili.

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’è da augurarsi perciò che nel corso delle trattative, ma non solo, si dia il giusto peso a quanto Camst sta ancora facendo per l’occupazione e che il proseguimento delle politiche sociali già adottate, conservi saldo il legame di fiducia, in modo che l’adesione ai prossimi indirizzi sia consapevole e di sostanza. Anche da qui può nascere un risultato, se non agevole, almeno nel complesso accettabile, tanto sul versante del bilancio, quanto su quello del mantenimento di positive relazioni interne. Negli ultimi anni crescita e redditività sono state, non solo per noi, gare in salita, ma almeno noi le abbiamo vinte.

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osì, anche gli obiettivi del 2013 – che, voglio sottolinearlo, potranno darci un altro risultato accettabile – restano non automatici ma pur sempre raggiungibili, se solo li traguarderemo oltre i vincoli stringenti del momento, facendo oggi tutto il necessario, per evitare domani il rimpianto di non aver fatto quanto serviva. In questo modo, Camst conserverà il suo posto fra i maggiori operatori della ristorazione italiana e, da impresa responsabile, saprà difendere ancora i propri soci, contribuendo utilmente, speriamo, a chiudere una delle pagine più buie della storia recente del nostro Paese. (Paolo Genco)

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INSIEME PER FARE SISTEMA

Intervista al Direttore Generale di Camst. Le difficoltà del mercato e le strategie per contrastare la crisi Abbiamo intervistato Antonio Giovanetti, Direttore Generale di Camst. Con lui abbiamo fatto il punto della situazione sul mercato della ristorazione e abbiamo parlato delle strategie che Camst adotterà per contrastare la situazione di crisi generale. Qual è la situazione generale del mercato della ristorazione? Quali sono le principali criticità? Per prima cosa, quando si parla di mercato della ristorazione – e in particolare di ristorazione collettiva – è necessario partire dalla presa d’atto che si opera in quello che gli analisti definiscono un mercato maturo, caratterizzato cioè da una generale difficoltà nella crescita dei fatturati, da un calo costante della redditività e da un’accesa competizione tra gli operatori. A queste problematiche di carattere strutturale dobbiamo aggiungere alcuni fenomeni più contingenti, come l’inflazione e la speculazione sulle materie prime, l’aumento dei costi dell’energia, la riduzione delle spese nella Pubblica Amministrazione, le difficoltà crescenti che riscontriamo nell’ottenere i pagamenti dai clienti (sia pubblici che privati), i costi dovuti a una eccessiva burocratizzazione e alla pressione fiscale, i problemi di approvvigionamento del credito e il calo dei consumi. In questo contesto, inoltre, l’instabilità politica attuale e la fragilità dell’area Euro aggravano la situazione. Che impatto ha questa situazione sulle imprese che operano nel settore della ristorazione? Stiamo assistendo a una progressiva riduzione della marginalità. Se analizziamo i dati relativi alle prime 15 aziende che operano nella ristorazione collettiva, vediamo come negli ultimi anni queste imprese, nonostante i maggiori ricavi derivanti da operazione di aggregazione e incorporazione, hanno complessivamente perso quasi 28 milioni di euro di fatturato. Il margine operativo lordo, inoltre, è diminuito di 11 milioni di euro. Per quanto riguarda Camst, invece, ci basti pensare che dal 2005 ad oggi il Margine di Produzione Lordo è diminuiti di circa il 2,5%. Questo dato rappresenta la gestione caratteristica dell’azienda, e il nostro dovere è operare per salvaguardarla. Quali sono le strategie che l’azienda attuerà per salvaguardare la propria attività? Noi, e ci tengo a sottolinearlo, siamo una cooperativa. E in quanto cooperativa non possiamo comportarci come i nostri competitor (multinazionali o aziende di capitale) che hanno come unico obiettivo la redditività, anche a scapito della difesa dell’occupazione. Noi, al contrario, insieme alla redditività – che è fondamentale – dobbiamo cercare di salvaguardare l’occupazione dei nostri soci lavoratori. E’ il primo punto della nostra missione. Date queste condizioni, perciò, dobbiamo essere in grado di creare un sistema più efficace ed efficiente. Le prassi e le competenze utilizzate con successo negli ultimi anni non sono più sufficienti. Dobbiamo tassativamente mettere a fattor comune tutte le competenze – e in Camst ce ne sono tante – e non lavorare più per comparti stagni o in maniera individuale. Dobbiamo essere in grado di creare un sistema più efficace, capace di raggiungere meglio e più rapidamente gli obiettivi (in particolare quelli commerciali). Allo stesso tempo, dobbiamo creare un sistema più efficiente, in grado cioè di creare minori costi. Serve dunque un nuovo approccio, che possiamo sintetizzare in uno slogan: “Insieme per fare Sistema”. Come si fa a diventare un sistema azienda più efficace e più efficiente ? Lo si può fare effettuando azioni coerenti, sinergiche e continuative nel tempo sui principali elementi del sistema, ossia su struttura, processi, persone, e cultura. Per quanto riguarda il primo elemento del sistema, abbiamo già iniziato a lavorare per creare una struttura organizzativa più snella ed adeguata alle attuali sfide: la nascita della Direzione Generale lo scorso settembre e la nascita della nuova Direzione Operativa Unica facente

Antonio Giovanetti Direttore Generale di Camst


Budget raggiungibile in un mercato difficile

capo a Giuliano Ampollini sono da leggersi in questo senso. Inoltre, sono stati varati dei programmi di miglioramento dei processi che hanno l’obiettivo di realizzare un sistema capace di produrre più ricavi e margini e, nello stesso tempo, minori costi unitari. Tali programmi, che riguardano rispettivamente i processi commerciali e produttivi, si chiamano “Customer Management” e “Operations Management” e sono articolati sia per la Ristorazione Collettiva sia per la Ristorazione Commerciale. Sarà un mio impegno aggiornare i soci, attraverso gli strumenti di comunicazione interna aziendale, sullo stato di avanzamento di questi programmi. Ma tornando al sistema, organizzazione e processi non possono sostenere il cambiamento senza gli altri due. Persone e cultura. Esatto. Questi sono i due elementi chiave del progetto. Per vincere le sfide che dobbiamo affrontare e raggiungere gli obiettivi che ci stiamo prefiggendo è evidente che occorre una cultura aziendale che sostenga i cambiamenti e, in particolare, i miglioramenti nei processi. Sarà l’impegno di tutti, sarà la coerenza di comportamenti di ognuno di noi a far sì che Camst rimanga un’azienda di successo, come lo è stata in questi ultimi 30 anni.

I numeri del Budget 2013 Budget 2013 Cons. 2011

%

Prec. 2012

%

%

Totale ricavi

408.872

Costi di produzione

351.535

86,1

365.912

86,2

372.666

86,4

Ammortamenti

14.177

3,5

15.463

3,7

14.507

3,4

Spese generali

34.791

10,5

37.434

8,7

Accantonamenti

1.000

0,2

3.000

0,7

Attività extra gestione

-2.360

-0,6

-1.107

-0,3

Oneri finanziari

1.715

0,4

1.948

0,4

535

0,1

150

0,0

7.079

1,7

2.937

0,7

Imposte RISULTATO NETTO

424.209

Budget 2013

(dati x 1000)

Principali indicatori 2011

2012

Bdg 2013

Pasti/1000

68.993

70.111

71.032

Ricavo medio

5,383

5,338

5,366

Costo mercii

1,689

1,706

1,710

Produttività

9,00

9,00

8,91

431.535

99


PRIMO PIANO

10

Budget degli investimenti

Divisione

Ricavi delle Divisioni

Bdg Investimenti

Emilia Nord

Piemonte Liguria 36.324

2.854.704

Friuli

Emilia Centro 89.040

162.990

Veneto

1.211.502

Centro Sud

1.637.096

Piemonte

5.449.583

Romagna Marche

2.720.329

Emilia Centro

4.197.903

Lombardia

482.392

Cedi

232.240

Servizi

4.671.950

TOTALE

23.620.689

Derrate 6.680 Centro Sud 59.475

Veneto 45.135 Romagna Marche 65.149 Lombardia 26.375 Friuli 32.103

Emilia Nord 63.012

San Marino 4.534

Serie storica ricavi

432

500 450

357

400 350

260

300

289

295

312

355

372

409

424

327

250 200 150 100 50 0

2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 Dati in milioni

2011

PREC 2012

BDG 2013


Budget raggiungibile in un mercato difficile

I numeri del Gruppo Camst Le società del Gruppo

Società

Ricavi

Risultato lordo

3.746.701

281.098

Camst

431.535.385

3.086.510

Descò

12.821.346

-37.098

Due Castelli

3.208.471

273.710

Gerist

4.560.000

51.051

Gsi

2.977.979

-303.121

L&D

38.500.000

900.000

Lugo Catering

7.610.717

184.529

Matilde

5.255.135

569.097

Ristoservice

430.004.000

1.290.971

Seribo

17.200.990

3.030.728

Serimi

8.100.453

75.646

King

11.500.000

-1.072.368

Adriamatic

1.844.819

1.055

CM8 Vending

1.183.190

54.451

980.049.186

8.368.259

Bioristoro BIOristoro

TOTALE

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Conoscere Camst

Antonella Pasquariello eletta Presidente di Camst “Persone, valori, innovazione: su queste basi costruiremo la Camst del futuro” Venerdì 29 marzo il Consiglio di Amministrazione ha eletto, all’unanimità, Maria Antonietta (Antonella) Pasquariello Presidente di Camst. Antonella Pasquariello succede a Paolo Genco, dimessosi dalla Presidenza per raggiunti limiti di età. Antonella Pasquariello è il decimo Presidente di Camst, prima donna eletta presidente nella storia della cooperativa. Nata a Bologna nel 1954, dopo la laurea in Chimica e Tecnologia Farmaceutica con una tesi in Scienze dell’alimentazione, inizia a lavorare in Camst nel 1981, collaborando inizialmente con la Presidenza per la formazione del personale interno relativamente alla conoscenza di corretti principi alimentari e a progetti di educazione alimentare nel mondo scolastico e, successivamente, con il ruolo di Responsabile Commerciale della Cucina Centralizzata di Zola Predosa.

lo sviluppo dei rapporti con enti e persone di rilevanza strategica e coordinare le relazioni con la stampa. “Ringrazio il Consiglio di amministrazione della Cooperativa – ha dichiarato la neo Presidente – per avermi affidato questo prestigioso incarico. Voglio esprimere, in particolare, un ringraziamento a Paolo Genco per l’impegno, la passione e la competenza con la quale ha svolto in questi anni il ruolo di Presidente. Sono oltre 30 anni che lavoro per Camst, il mio percorso professionale si è sviluppato quasi esclusivamente all’interno di questa realtà. Ho vissuto in prima persona la crescita della nostra azienda, che è oggi protagonista nel mercato della ristorazione italiana”. “Persone, valori, innovazione: è su queste basi che costruiremo la Camst del futuro” - aggiunge Antonella

Antonella Pasquariello

Pasquariello. “La nostra è un’azienda che ha costruito il suo successo grazie al sapersi mettere sempre in gioco, cogliendo le sfide e le opportunità che si presentavano; un ‘azienda che – nei momenti di difficoltà – ha fatto del suo spirito di adattamento la carta vincente”.

Antonella Pasquariello, è il decimo Presidente di Camst, prima donna eletta presidente nella storia della cooperativa Nel 1985 viene nominata Direttore Immagine Relazioni Esterne, con il compito di progettare e coordinare tutte le attività di comunicazione di Camst e di alcune società del Gruppo e, in particolare, per assicurare la gestione e

Il gruppo dei Consiglieri


Conoscere Camst

Lettera di saluto dal Segretario Generale

Caro Paolo, ritengo un privilegio aver lavorato 15 anni con te. E’ impossibile immaginare due persone, tanto differenti per carattere quali siamo noi due. Io ragioniere, tu laureato in filosofia, io decisionista quasi fino all’eccesso e tu riflessivo e dubbioso quasi fino all’eccesso. Nonostante queste diverse caratteristiche e queste differenti impostazioni culturali, abbiamo lavorato bene assieme, sempre alla ricerca dell’interesse della cooperativa e dei suoi soci. Scrivi che la tua scelta di lasciare il lavoro attivo è una scelta libera e ponderata, ti credo, ma sono altresì convinto che Camst ti mancherà. Marco Minella e Paolo Genco Ti mancherà il rapporto con i soci, ti mancherà il collegamento con le altre cooperative, ti mancherà il clima aziendale; l’unica cosa che sono certo non ti mancherà sono le asprezze del mio carattere quando le cose non ruzzolano nel verso giusto. Grazie per ciò che hai fatto, per il rigore da cui tutti abbiamo qualche cosa da imparare; ti prego però di non eclissarti, ti vogliamo sempre presente alle nostre iniziative, 15 anni di vita non possono essere cancellati. Un abbraccio, ed auguri per il nuovo mestiere di nonno. (Marco Minella)

Nuovo Consigliere Il 29 marzo scorso Cesare Paolini è entrato in Consiglio di Amministrazione. In seguito alle dimissioni di Paolo Genco per pensionamento, è stato necessario procedere alla cooptazione di un nuovo Consigliere, pertanto il CdA di Camst ha deciso all’unanimità la cooptazione di Cesare Paolini, in Camst dal 2008 nella Direzione Acquisti. Durante le sue ultime esperienze professionali, sempre in ambito cooperativo, si è occupato di ge-

stione dei rapporti con la grande distribuzione relativamente ai prodotti biologici e a marchio catena, esperienza che lo ha portato a lavorare anche in Germania e nel Regno Unito. In Camst ricopre il ruolo di Buyer e si occupa dei prodotti della filiera vegetale (fresco, surgelato e trasformato) e di prodotti lattierocaseari.

Cesare Paolini

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Conoscere Camst

Rinnovo del CdA A giugno i soci di Camst votano il nuovo Consiglio di Amministrazione A giugno scadrà il mandato del Consiglio di Amministrazione di Camst in carica dal 18/06/2010, i soci saranno quindi chiamati a eleggere i nuovi Consiglieri. Ecco le procedure per lo svolgimento delle elezioni del CdA contenute nel Regolamento elettorale per l’elezione del Consiglio di Amministrazione della Camst (art. 35 dello Statuto).

Il Consiglio di Amministrazione Il Consiglio di Amministrazione di Camst viene eletto ogni tre anni dall’Assemblea dei soci e si compone di 14 membri. Compito del CdA, a titolo esemplificativo, è la gestione ordinaria e straordinaria della Società; spetta quindi al Consiglio di Amministrazione: • convocare l’assemblea ordinaria e straordinaria dei soci; • redigere i bilanci consuntivi e preventivi; • deliberare i regolamenti interni; • deliberare di concorrere a gare d’appalto; • assumere e nominare il personale della cooperativa; • deliberare circa l’ammissione, il recesso e l’esclusione dei Soci; • autorizzare il compimento di tutti gli atti e contratti di ogni genere inerenti all’attività sociale. Per maggiori approfondimenti, vi rimandiamo all’art. 36 dello Statuto, approvato in data 16 marzo 2007.

La Commissione elettorale Nella seduta dello scorso 21 dicembre, come da Regolamento elettorale, il Consiglio di Amministrazione uscente ha nominato

I Membri della Commissione elettorale nominata il 21 dicembre 2012 • Barbara Monachini (Presidente): Ufficio Legale (BO), assunta il 19/08/2003 • Serena Baroncioni: Assistente Direttore di Locale (RA), assunta il 3/12/2001 • Paola Bertocchi: Resp. SA8000 (BO), assunta il 13/06/2000 • Carla Bon: Resp. Contabilità analitica Divisione Friuli V.G. (UD), assunta il 3/04/1984 • Loredana Boroncelli: Assistente Direttore di Locale (PR), assunta il 4/12/1989 • Sabrina Mosesso: Direttore di Locale (TO), assunta il 18/09/1995 • Filippo Pattarozzi: Ufficio Attività Istituzionali (BO), assunto il 01/03/1999 • Elena Roversi: Amministrazione (BO), assunta il 7/07/2003 • Patrizia Tozzi: Ufficio Amministrazione - Cassa (FI), assunta l’1/10/1988

la Commissione elettorale che ha il compito di sovrintendere e gestire i lavori per il rinnovo del CdA. La Commissione elettorale è un organo temporaneo che dura in carica fino alla proclamazione del nuovo Consiglio di Amministrazione e si compone di un minimo di 7 membri fino a un massimo di 9, scelti fra i soci cooperatori con almeno due anni di anzianità sociale. Ne fanno parte un membro dell’ufficio soci, un membro dell’ufficio legale o amministrativo-fiscale, mentre i restanti componenti vengono nominati tenendo conto della presenza territoriale della cooperativa, in modo da garantire, per quanto possibile, la rappresentatività delle diverse aree territoriali. I componenti della Commissione elettorale non possono appartenere alla categoria professionale di dirigente e non possono essere candidati al Consiglio di Amministrazione. La Commissione elettorale in carica, a partire dallo scorso febbraio, ha organizzato 21 incontri per i soci delle varie Divisioni allo scopo di illustrare il Re-

golamento elettorale per il rinnovo del CdA e per raccogliere eventuali candidature. Agli incontri, che si sono conclusi il 20 marzo, hanno partecipato circa 500 soci.

La scelta dei candidati Nella scelta dei candidati, la Commissione elettorale deve attenersi ai seguenti criteri: • accettazione dei nominativi dei Consiglieri uscenti che intendono ricandidarsi; • Valutazione delle qualità professionali, intese come stima goduta, rapporto collaborativo con i colleghi, impegno nella promozione professionale di più giovani, buon giudizio del responsabile della Divisione o dell’ufficio e affidabilità e senso di responsabilità sul lavoro; • Valutazione dell’esperienza personale acquisita, cioè anni di anzianità in cooperativa e attaccamento ai valori cooperativi; • Rappresentatività sociale e territoriale ossia prestigio goduto nel rapporto sociale di lavoro e nel territorio, partecipazione attiva alla


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vita sociale e alle iniziative di soildarietà della cooperativa o di altre organizzazioni a cui aderisce Camst e impegno nelle attività solidaristiche e di volontariato esterne. Sulla base di quanto illustrato, la Commissione elettorale ha formulato una lista di 20 candidati, lasciando tuttavia la possibilità all’elettore di esprimere ulteriori nominativi non inclusi nella lista attraverso due righe bianche in calce alla scheda elettorale.

Le operazioni di voto Le operazioni di voto verranno effettuate durante le assemblee separate e nell’assemblea generale. Ogni socio, il cui voto è segreto, dovrà esprimere da un minimo di 8 a un massimo di 14 preferenze, compresi gli eventuali nominativi

liberi; diversamente, la scheda risulterà nulla. Possono votare i soci cooperatori e sovventori ammessi da non meno di 90 giorni; ogni socio potrà inoltre rappresentare, a mezzo delega scritta, un altro socio appartenente alla stessa categoria (socio cooperatore con socio cooperatore e socio sovventore con socio sovventore); in ogni caso, ogni socio non può avere più di 10 deleghe. Ricordiamo a tutti i soci che parteciperanno alle assemblee di portare la propria tessera sociale per semplificare le operazioni di registrazione. Come da Statuto, i verbali redatti nelle singole assemblee separate e controfirmati da almeno due membri della Commissione elettorale, registreranno il computo dei voti ottenuti dai vari candidati nella stessa serata dell’assemblea.

I candidati Maria Antonietta Pasquariello Presidente - Consigliere dal 2012 Maria Antonietta Pasquariello è in Camst dal 1981, dove ha iniziato a lavorare come responsabile commerciale alle Cu.Ce di Zola Predosa (Bo). Successivamente ha assunto la responsabilità di una nuova attività legata all’elaborazione di progetti educativi per la refezione scolastica. Dal 1991 è Direttore Immagine e Relazioni esterne.La Dottoressa Pasquariello è entrata nel Consiglio di Amministrazione di Camst il 21 decembre 2012 per cooptazione, in sostituzione della Consigliera uscente Lauretta Rangoni

Festina Piccinini vice Presidente - Consigliere dal 1987 Festina Piccinini è nata il 13/2/49 ed è in Camst dal dicembre 1973 nell’Amministrazione paghe e contributi. In precedenza, dal ‘67 al ‘69, è stata impiegata presso lo studio di un commercialista con mansioni impiegatizie miste (da tenuta libri paga a funzioni di assicuratrice), poi, dal ‘70 al ‘73, ha lavorato come impiegata in un’azienda artigiana. Attualmente lavora nella sede Camst di Bologna dove ricopre il ruolo di Responsabile Amministrazione del personale. E’ vice Presidente dal 2006.

La Commissione elettorale informerà i soci presenti all’assemblea del risultato così ottenuto. Le assemblee separate eleggeranno un delegato ogni 20 soci presenti (o frazione pari o superiore a 1) che parteciperanno all’assemblea generale. Nell’assemblea generale, che si terrà a Bologna il 20 giugno 2013, si sommeranno i voti espressi nelle varie assemblee separate con quelli dell’ssemblea generale. Risulteranno eletti i 14 candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti. I risultati della votazione finale, oltre che constare da verbale, verranno resi noti ai soci. Il Consiglio di Amministrazione così nominato si riunirà subito dopo la conclusione dell’assemblea generale per eleggerne il presidente.

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Ilario Baldon - Consigliere dal 2004 Ilario Baldon è nato il 13/01/1962 ed è al compimento del suo terzo mandato in Consiglio di Amministrazione. E’ in Camst dal 1987 come vice Responsabile nel locale DLF di Padova, per tre anni è stato a Mosca in un nostro ristorante aziendale come Responsabile della Logistica e per sette anni Direttore alla CuCe di Fiesso (RO). Dalla fine degli anni ’90 fino al 2010 è stato Direttore della CuCe di Venezia, della CuCe Altinia e dei locali di Venezia, Padova, Treviso e Belluno. Dal 2006 è Direttore di area nelle gestioni di Verona, Trento e Bolzano.

Stefania Ceretti - Consigliere dal 2007 Stefania Ceretti è nata l’1/11/67 ed è al suo secondo mandato in Consiglio di Amministrazione. Stefania lavora nella sede di Ravenna ed è in Camst dal 1987, prima come Cuoca e successivamente come Assistente di direzione. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore di locale nella Divisione Romagna Marche.

Ezio Gobbi - Consigliere dal 1994 Ezio Gobbi è nato il 18/11/1953 e lavora presso la sede Camst di Ancona. E’ in Camst dal 01/01/94 ed è Direttore di gestioni dell’Area Marche. In precedenza ha lavorato presso la Coop Cogemar (la cooperativa marchigiana entrata a far parte di Camst nel ‘94) prima come Responsabile di locale e poi come Responsabile amministrativo. E’ stato anche per 8 anni vice Presidente e Presidente della Cogemar fino alla fusione con Camst.

Massimo Maccaferri - Consigliere dal 2010 Massimo Maccaferri è nato a Crevalcore il 12 maggio 1960. E’ in Camst dal ‘96 come Responsabile Relazioni Industriali e, prima di quest’ultimo mandato, è stato Consigliere di Amministrazione dal 2001 al 2007. Precedentemente ha lavorato alla Edilcoop, come Responsabile dell’Ufficio Personale, dove è stato anche Consigliere di Amministrazione e Consigliere Delegato.

Ivano Minarelli - Consigliere dal 1987 Ivano Minarelli è nato il 24 gennaio 1956 ed è in Camst dal 1981. Per un anno è stato vice direttore presso il locale Bass’8 e per due anni assistente del Capo Settore produzione. Dal 1984 è stato Responsabile dell’Ufficio Organizzazione e formazione, dal 2002 Responsabile dell’Ufficio Organizzazione e sistemi retributivi mentre da novembre del 2008 è responsabile dell’Ufficio Attività istituzionali. E’ stato vice Presidente dal 1995 al 2010 e dal 1998 al 2000 ha ricoperto la carica di Presidente.


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Cesare Paolini - Consigliere dal 2013 Cesare Paolini è nato il 19 giugno del 1965. E’ laureato in scienze Politiche presso l’Università degli Studi di Bologna e ha conseguito un corso di perfezionamento in “Economia dell’impresa cooperativa”. Cesare Paolini lavora in Camst dal 2008 e ricopre il ruolo di Buyer all’Ufficio Acquisti, dove si occupa degli acquisti per filiere vegetali (fresco, surgelato e trasformato), latte e derivati del latte. E’ entrato in Consiglio di Amministrazione per cooptazione lo scorso 29 marzo.

Barbara Sassoli - Consigliere dal 2010 Barbara Sassoli è nata il 4/09/1960 a Firenze. E’ in Camst dal marzo 1991, assunta presso l’ufficio amministrativo della Divisione Centro Sud. Dall’Ottobre 2001 è Responsabile Amministrativa e da settembre 2005 è Responsabile della Segreteria di Divisione. Precedentemente alla Camst, dal 1980 al 1991, è stata impiegata presso l’Ufficio Commerciale di una Azienda di motori diesel e generatori di corrente.

Simona Tomaselli - Consigliere dal 2010 Simona Tomaselli è nata a Zevio (Verona) nel 1975 ed è laureata in scienze e tecnologie alimentari. E’ in Camst dal 2002 e lavora a Parma come Direttore di locale nella divisione Emilia Nord.

Daniela Caglio Daniela Caglio è nata il 25 settembre 1974 ed è in Camst dal 2006. Ricopre da subito il ruolo di direttore di locali della divisione Lombardia e, ad oggi, si occupa della cucina dell’Ospedale Sant’Anna di Como e del Vending.

Daniele Canale Daniele Canale è nato a Bologna il 30/10/1974 ed è stato assunto in Camst nel 1998 come aiuto cuoco con contratto part-time. Dal 2000 al 2006 ha lavorato come cuoco a Bologna ricoprendo talvolta il ruolo di assistente alla direzione in locali di Bologna, Roma e a Colonia (Germania). Nel 2006 è diventato Direttore, prima in Matilde Ristorazione, poi nella Divisione Centro Sud. Dal 2009 è Direttore del Centro Cottura Bibbiena (FI) e dal 2010 del Centro Cottura Mercafir oltre ad alcuni locali nelle provincie di Firenze e Prato

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Conoscere Camst

Francesco Carraro Francesco Carraro è nato in provincia di Venezia il 26 settembre 1961. E’ entrato in Camst nel 1995 prima come cuoco Responsabile all’Enel di Marghera, successivamente come capo gestore del Di & Di di Conegliano Veneto e del Magnosfera di Mestre. Dal 2002 è Direttore di Locale e coordina gestioni all’interno di mense aziendali e mense in alcune caserme delle Forze Armate.

Filippo De Luca Filippo De Luca lavora nella filiale di Roma della Divisione Centro Sud. E’ nato a Varese il 18 gennaio 1980 ed è in Camst dal 2008. Per tre anni ha lavorato presso la sede di Firenze e ha ricoperto il ruolo di commerciale di area seguendo le province di Siena, Grosseto, Arezzo e la Regione Umbria. Dal 2011 lavora presso la filiale di Roma seguendo la Regione Lazio e la Regione Umbria.

Mattia Grillini Mattia Grillini è nato a Bologna nel 1977, laureato in Scienze della Comunicazione, ha lavorato in diverse realtà occupandosi di comunicazione aziendale, rapporti con i media e Internet. Entrato in Camst nel 2009, ha curato lo sviluppo del Portale Intranet Camst.net e del sistema di e-learning aziendale. Da gennaio 2013 è Responsabile delle Relazioni Pubbliche.

Hugues Kemayou Kamguia Hugues Kemayou Kamguia è nato in Camerun il 28 gennaio 1977 e lavora in Camst dal 2006 dove ricopre il ruolo di Barista in un self service di Bologna della divisione Emilia Centro. Hugues Kemayou Kamguia frequenta l’Università degli studi di Bologna dove è iscritto alla Facoltà di Ingegneria Elettronica.

Luigi Mazzocchetti Luiigi Mazzocchetti lavora a Bologna nella Divisione Emilia Centro. E’ nato il 15/12/1966 e ha iniziato la sua esperienza in Camst come cameriere nel 1986, durante gli studi universitari. Nel 1993 ha ricoperto il ruolo di Assistente al Direttore locali e nel 1999 quello di Direttore di locali con la gestione di attività commerciali e Fiera di Bologna.Nel 2009 è diventato Responsabile Risorse Umane Divisione Emilia Centro e dal 2012 quello di Direttore di area Commerciale.


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Loredana Oviszach Loredana Oviszach è nata il 15 Marzo 1968, si è laureata nel 1989 e ha lavorato come insegnante di educazione motoria. E’ stata assunta come impiegata dalla Cogeturist nel 1991 - cooperativa che si è fusa con Camst dal 1992 - con qualifica di Assistente Clienti presso la cucina centralizzata di Udine, dove è rimasta per 13 anni. Dal 2005 ricopre l’incarico di direttore di locali Camst; attualmente gestisce 59 locali della Divisione Friuli V.G. di cui 42 gestioni dirette, 4 gestioni con derrate e 13 terminali.

Maddalena Piccaluga Maddalena Piccaluga è nata a Torino il 23/01/1973 ed è laureata in Scienze Biologiche. E’ stata assunta in GSI (Gruppo Camst) nel marzo del 2004 come Direttrice di locali del Piemonte. Ad ottobre 2007 è entrata in Camst nel Servizio di Prevenzione e Protezione aziendale come Tecnico Ambiente e Sicurezza negli uffici di Torino, occupandosi dei locali Camst e delle società controllate siti nell’area Nord Ovest.

Simona Ragazzini Simona Ragazzini è nata a Lugo (RA) il 27/06/1958; si è laureata in Macro Economia presso la facoltà di Scienze Politiche di Bologna con il Prof. Romano Prodi. Dopo alcune collaborazioni con un consulente di Organizzazione Aziendale e con l’Università per progetti sul mondo della cooperazione, ha conseguito un master gestito da Sinnea. E’ entrata in Camst nel 1987 dove si è occupata di sviluppo organizzativo, politiche retributive, formazione e selezione. Attualmente è Responsabile Selezione & Sviluppo RU nella Direzione Risorse Umane.

Programma delle Assemblee di Bilancio • Ravenna: Venerdì 31 maggio 2013, ore 19.00 - Grand Hotel Gallia, salone Galileo - Piazzale Torino, 16 - Milano Marittima (RA) • Parma: Venerdì 31 maggio 2013, ore 19.00 - Tavolamica Spip - Via Mercalli, 1 - Ugozzolo - Parma (PR) • Torino: Venerdì 31 maggio 2013, ore 19.00 - C. Congr. Parco Scientifico Tecnologico per l’Ambiente - Via Livorno, 60 - Torino • Genova: Venerdì 7 giugno 2013, ore 19.00 - Self Service ‘Ristofutura al Matitone’ - Via Cantore 6 rosso - Genova • Como: Venerdì 7 giugno 2013, ore 19.00 - Tavolamica Camst - Via Gonin, 71 - Milano • Vicenza: Venerdì 7 giugno 2013, ore 19.00 - Villa Italia - Via Sergio Fraccalanza, 51 - Padova • Firenze: Venerdì 14 giugno 2013, ore 19.00 - Villa Castelletti, Via di Castelletti, 5 - Signa (FI) • Udine: Venerdì 14 giugno 2013, ore 19.00 - Ca’ Tullio - Vini e Vigneti in Friuli - Via Belligna,41 - Aquileia (UD) • Ancona: Venerdì 14 giugno 2013, ore 19.00 - Tavolamica Zipa Jesi - Viale dell’Industria, 5 bis - Z.I.Zipa Jesi (AN) • Bologna: Venerdì 21 giugno 2013, ore 20.00 - Sala Congr. Unaway Conference Center - Via Palazzetti 1/N - San Lazzaro di Savena (BO)

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Conoscere Camst

Chiocciol@ café La gestione camst all’interno del nuovo Ospedale dei Bambini di Parma Venerdì 25 gennaio 2013, a Parma, ha aperto i battenti il nuovo Ospedale dei Bambini. Un importante progetto avviato nel 2005 da Barilla, Fondazione Cariparma e Impresa Pizzarotti costituendo la Fondazione Ospedale dei bambini e conclusosi nel dicembre dello scorso anno, frutto di una virtuosa collaborazione di pubblico e privato per la realizzazione di una struttura innovativa, moderna e a misura di bambino.

All’interno del nuovo Ospedale dei Bambini di Parma, Camst gestisce il Chiocciol@ Café, unico punto di ristoro del nuovo padiglione La struttura si caratterizza per modernità e luminosità, dotata di attrezzature e arredi pensati non solo come importante supporto per lo staff medico in termini di spazi di lavoro ottimali e tecnologie all’avanguardia, ma anche per dare una risposta a tutte le esigenze dei bambini degenti e dei loro familiari, creando un ambiente confortevole, capace di ridurre al massimo le difficoltà del ricovero. Un complesso ospedaliero dedicato esclusivamente ai bambini e agli adolescenti, che nasce dalla prerogativa principale di una ricerca di benessere non solo fisico, ma anche psicologico, del bambino e della famiglia, interesse che si riflette sugli elementi architettonici e strutturali del nuovo complesso di ambienti. All’interno dell’Ospedale, Camst

gestisce un bar, Chiocciol@ Cafè, unico punto di ristoro presente nella struttura, pensato e realizzato per le esigenze dei piccoli pazienti e dei loro familiari. Il bar si colloca nella hall del dell’Ospedale dei Bambini, area dedicata all’accoglienza dei visitatori e al relax degli degenti e delle loro famiglie, ospitando oltre al bar un’importante ricostruzione di una città animata, vera e propria attrattiva per i bambini e non solo. Il nome del locale, voluto dalla Direzione Ospedaliera e dal team di progettazione dell’intero complesso, richiama appunto la funzione di grande crocevia che quest’area rappresenta per l’intera struttura. Ispirata ai colori dell’arcobaleno e in armonia con l’ambientazione del padiglione, Camst ha recepito le indicazioni trasmesse dalla Direzione Ospedaliera e dal team tecnico creativo autore del progetto, realizzando l’ambientazione del locale che trasmette l’identità Camst attraverso una delicata firma sul fronte bar, concordato con il Committente. Il locale offre il servizio di caffetteria, un ampio assortimento di panini e una selezione di piatti freddi. Un’offerta idonea a soddisfare le esigenze di visitatori e familiari dei degenti per un coffee break, uno snack e un pasto veloce. Panini e piatti freddi sono prodotti nell’impianto di produzione Camst presente presso la struttura ospedaliera. “Camst, infatti - spiega il Direttore Flavio Comandini - vanta una presenza ormai storica all’interno dell’ospedale di Parma da quando, cioè, nei primi anni no-

Chiocciol

Cafè

L'Ospedale dei Bambini di Parma

L’inaugurazione del Chiocciol@ Café

vanta ha aperto la Tavolamica La Piazzetta, self servire che ogni giorno produce circa 1.400 pasti per il personale dell’ospedale e per i clienti esterni, oltre a un Camst Café. Inoltre, da 6 anni, Camst si occupa anche della produzione dei pasti per i degenti dell’ospedale (circa 2000 al giorno). Nonostante la nostra presenza ormai consolidata all’interno del policlinico, il nuovo Chiocciol@ Cafè nell’Ospedale dei Bambini costituisce una nuova esperienza, unica fino a questo momento.” Per la presentazione della struttura, attraverso una visita guidata esclusivamente dedicata alle autorità, Camst ha offerto e gestito il buffet per gli ospiti. I colleghi


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in forza presso la struttura hanno curato l’allestimento di due buffet: uno presso la sala congressi dell’ospedale, dove il progetto è stato presentato e l’altro presso il nuovo padiglione nella hall della struttura. Il buffet, molto coreografico e ispirato ai colori dell’arcobaleno che caratterizzano l’intera struttura, ha proposto agli ospiti un ampio menù di stuzzichini, specialità, tramezzini, pizzette, salumi, dolci e vini. Circa 300 gli ospiti intervenuti, tra autorità istituzionali, politiche, militari ed ecclesiastiche a livello cittadino, regionale e nazionale. Oltre al Ministro della Salute Renato Balduzzi e al Presidente della Regione Emilia-Romagna, Vasco Errani, erano presenti Federico Pizzarotti, Sindaco di Parma, Vincenzo Bernazzoli, Presidente della Provincia di Parma, Carlo Lusenti, Assessore Politiche per la Salute Regione EmiliaRomagna, Gino Ferretti, Rettore Università degli Studi di Parma, Luca Barilla, Vice Presidente Gruppo Barilla, Carlo Gabbi, Presidente Fondazione Cariparma, Paolo Pizzarotti, Presidente Impresa Pizzarotti SpA e Leonida Grisendi, Direttore Generale Azienda Ospedaliero-Universitaria di Parma. (Vittoria Mazzilli)

Le autorità istituzionali presenti all’inaugurazione dell’Ospedale dei Bambini di Parma

Il Direttore Flavio Comandini con il suo staff

Notizie flash Meno Sale più salute nei pasti fuori casa Anche quest'anno Camst ha aderito alla Settimana Mondiale per la Riduzione del Consumo di Sale, tenutasi dall’11 al 17 marzo scorsi. Quest’anno la campagna dal titolo “Meno Sale Più Salute nei Pasti Fuori Casa” ha posto

l’attenzione sul contenuto di sale nei pasti consumati fuori casa. Per tutta la settimana, presso i ristoranti self service Tavolamica, Gustamì, Magnosfera e nei bar di Camst, sono stati messi a disposizione dei clienti dei depliant

informativi con alcune buone pratiche, suggerimenti e consigli, con l’obiettivo di indirizzare i consumatori verso una scelta consapevole di comportamenti e di alimenti meno ricchi di sale per i diversi pasti della giornata.

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Tavolamica Guastalla Il primo self service di Camst nella provincia di Reggio Emilia Lunedì 4 febbraio 2013, Camst ha inaugurato la nuova Tavolamica di Guastalla, il primo self-service nella provincia di Reggio Emilia. Il locale, dotato di un’ampia e comoda zona parcheggio, è funzionale alla zona industriale di San Giacomo, che rappresenta un significativo bacino d’utenza per chi lavora in zona e per chi è di passaggio, soprattutto se si considera la prossimità alle principali arterie stradali, tra cui il tratto dell’Autostrada Regionale Cispadana che percorrerà la pianura emiliana.

A febbraio inaugurata una nuova Tavolamica nella zona industriale di Guastalla. Nella Tavolamica di Guastalla - come ci spiega il Direttore Paolo Sferlazza - attualmente lavorano nove persone, cinque provenienti da altri locali di Camst e quattro nuove assunzioni. Il locale si sviluppa su 600 metri quadrati e dispone di circa 150 posti a sedere. L’area self-service propone ogni giorno un’ampia offerta gastronomica, che spazia dai piatti della tradizione a quelli più innovativi, con una varietà di piatti freddi e pizze sia al piatto sia al trancio: il tutto preparato al momento e a vista dell’utente garantendo gusto, freschezza, genuinità e qualità. Oltre all’area dedicata alla pausa pranzo il locale è completato dall’adiacente Camst Café, snack bar aperto dalla fascia oraria della prima colazione alla pausa pranzo. Il bar propone ai clienti una vasta scelta di panini, brioche, bevan-

de, caffetteria ecc. per rispondere alle diverse esigenze dei clienti: da una ricca colazione ad una pausa caffè e ad un pranzo veloce. Il locale è stato particolarmente curato nell’ambientazione attraverso l’utilizzo di cromie e pannelli decorativi identificativi di Camst per l’insegna specifica Tavolamica, il format Camst per i pubblici esercizi delle aree artigianali e industriali. Nell’interno dominano infatti colori aranciati e caldi utilizzati per la colorazione delle pareti e declinati negli elementi decorativi e d’arredo al fine di confermare un’atmosfera familiare, confortevole e accogliete per la pausa pranzo all’insegna del relax e del ristoro. Per l’esterno invece è stata dedicata maggiore attenzione alla visibilità dell’insegna, visto l’intenso flusso nelle strade attigue; per sfruttare infatti il traffico di passaggio, che rappresenta per il locale potenziale clientela, è stato realizzato un Totem alto 8 metri su una base di circa 2, sul quale

sono riportate le insegne del locale, Tavolamica e Camst Cafè, ben evidenti in lontananza. Per l’avvio del locale all’apertura sono stati utilizzati un pieghevole informativo per illustrare la proposta gastronomica e un invito alla prova con la formula “porta un amico” per incentivare il passaparola tra i potenziali clienti ed ampliare il bacino d’utenza. (Valentina Bettini)

Da sinistra, Nicoletta Bonomo, Jessica Bergamini, il cuoco responsabile Massimiliano Pez, Isabella Malagola, Moira Daolio, Simona Belletti, Michela Aliperti, il Direttore Paolo Sferlazza e Federico Rasetelli.


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Nuova acquisizione a Roma Ha aperto il nuovo Ristorante aziendale Camst nella sede Unipol di Roma Dallo scorso novembre, Camst ha acquisito la gestione del ristorante aziendale della sede Unipol di Roma, locale in cui lavorano 3 persone sotto la direzione di Tommaso De Luca. L’area dedicata alla ristorazione è distribuita su tre piani: i magazzini, gli spogliatoi e l’ufficio di pertinenza Camst, sono disposti al piano terra; al primo piano ci sono i servizi igienici per i clienti e la cucina, che comunica con la sala distribuzione all’ultimo piano tramite un montacarichi industriale. Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì, dalle ore 12.00 alle 14.00 ed è organizzato in due linee principali: una linea riservata alle preparazioni calde e una a quelle fredde. La struttura dei menu proposti è ispirata ad alcuni importanti elementi distintivi dell’offerta Camst: il “tutto fresco” con utilizzo prevalente di verdure e frutta fresche; la stagionalità

dei prodotti e la valorizzazione della tradizione culinaria locale e delle ricorrenze. Completano l’offerta l’assortimento di insalatone, piatti freddi, frutta lavorata, yogourt, dessert e bevande a cui sono rieservate due vetrine refrigerate da cui l’utente può servirsi direttamente. Elemento distintivo del locale è sicuramente il distributore “free beverage” dei prodotti equo-solidali, che permette di selezionare a scelta coca-cola, aranciata, succhi di frutta, acqua e tè. Camst, inoltre, supporta Unipol nella gestione di alcuni servizi speciali e complementari alla ristorazione aziendale su specifico mandato e in occasione di coffee break, brunch di lavoro, cocktail meeting, aperitivi di lavoro ed eventi specifici di cui necessita, nonchè per servizio takeaway, qualora richiesto. (Vittoria Mazzilli)

L’ovetto di Pasqua firmato Ivo il Gigante Camst In occasione delle festività Pasquali, Camst, come ogni anno, ha omaggiato i piccoli utenti della Ristorazione Scolastica, con un simpatico gadget: un ovetto di cioccolato al latte, personalizzato con un adesivo colorato di Ivo il gigante Camst. Ivo è infatti il personaggio ideato per comunicare nel segmento della scuola, una figura affascinante per i bambini e metafora per gli adulti. Dotato di lunghe gambe e lunghe

braccia riesce a muoversi con straordinaria rapidità e flessibilità per raggiungere i refettori e consegnare il pasto per i bambini delle scuole gestite da Camst. Gli ovetti sono stati distribuiti ai bambini dagli insegnati. Anche quest’anno in considerazione degli ordini raccolti dai vari locali sono stati distribuiti circa 36mila ovetti (Vittoria Mazzilli)

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Nuove nomine Francesco Malaguti Direttore Acquisti Il 1° aprile 2013 Francesco Malaguti è stato nominato dirigente con l’incarico di Direttore Acquisti. Francesco Malaguti è entrato in Camst nel 2008 come Buyer. Successivamente ha ricoperto l’incarico di Responsabile Acquisti e Vendite del Centro Distributivo (Ce.Di.) e in seguito di Responsabile della Direzione Acquisti. Laureato in Economia e Commercio, prima di entrare in Camst ha lavorato per Day Ristoservice, Conad, Bergamon e Sigma ricoprendo ruoli sia in area acquisti che in area vendite quali National Category Manager, Sales Manager e Responsabile Prodotti a Marchio.

Claudio Marsili Direttore della Divisione Piemonte Liguria Lo scorso 15 ottobre Claudio Marsili ha fatto ingresso in Camst in qualità di dirigente e ricopre il ruolo di Direttore Divisione Piemonte Liguria. In passato Marsili ha maturato un’esperienza ventennale in area gestionale e commerciale per aziende del settore della ristorazione quali Compass e Dussmann.

Gabriele Cariani Responsabile Risorse Umane Dal 1° aprile 2013 Gabriele Cariani ricopre il ruolo di Responsabile Risorse Umane e pertanto a lui risponderanno tutte le funzioni dell’area Risorse Umane. Eligio Laurenzi continuerà a ricoprire l’incarico di Direttore Risorse Umane Gruppo Camst fino al 31 dicembre 2013, mantenendo le deleghe di firma e responsabilità affidategli a suo tempo dal Consiglio d’Amministrazione e affiancando Cariani nella gestione della Direzione Risorse Umane. A partire dal 1 gennaio 2014 Gabriele Cariani ricoprirà il ruolo di Direttore Risorse Umane.

Paolo Zanoni Responsabile Amministrazione Dal 1° Aprile 2013 Paolo Zanoni ricopre il ruolo di Responsabile Amministrazione e pertanto a lui rispondono tutte le funzioni dell’area Amministrazione, ad esclusione degli uffici afferenti l’area Finanziaria. Paolo Zacchi continuerà a ricoprire l’incarico di Direttore Amministrazione e Finanza fino al 31 dicembre 2013, mantenendo le deleghe di firma e responsabilità affidategli a suo tempo dal Consiglio d’Amministrazione e affiancando Zanoni nella gestione della Direzione Amministrazione. Dal 1°gennaio 2014 Paolo Zanoni ricoprirà il ruolo di Direttore Amministrazione.


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King al Marca Piatti pronti e gastronomia alla manifestazione Marca di Bologna Mercoledì 16 e giovedì 17 gennaio, Camst, in occasione della manifestazione fieristica MarcaPrivate Label Conference and Exhibition, ha allestito un corner per la degustazione di prodotti King, società del Gruppo dedicata alla produzione di prodotti gastronomici pronti.

Al Marca un corner dedicato ai prodotti di King, società del Gruppo Camst per la produzione della gastronomia pronta Un’importante vetrina per presentare le diverse novità gastronomiche inserite a completamento dell’ assortimento base e far degustare ai visitatori assaggi di prodotto. Per l’occasione infatti è stato allestito un buffet con servizio al tavolo gestito dai colleghi che hanno curato il banqueting al quale sono stati invitati numerosi clienti attuali e potenziali contattati con l’apposito invito realizzato per l’evento. I prodotti di nuovo inserimento, quali semilavorati pronti da cuocere e proposte per diete speciali, sono stati al centro dell’attenzione durante la presenza all’evento, attraverso una campagna di comunicazione che ha supportato l’attività commerciale del team che ha presidiato lo stand e il buffet d’assaggio. Oltre all’assaggio proposto ai visitatori attraverso la riattivazione al momento del prodotto scelto per l’assaggio, l’iniziativa

ha rappresentato un’opportunità per distribuire materiale di comunicazione commerciale creato ad hoc per l’evento: il Catalogo completo di tutte le referenze in assortimento, integrato con le novità gastronomiche presentate in fiera, il catalogo dedicato alle Diete Speciali, nonché i pieghevoli informativi per comunicare informazioni in merito ai piatti in degustazione. L’evento ha riscosso ampio successo, numerosi e particolarmente interessati sono stati i visitatori e i clienti invitati. Il buffet di assaggio è stato molto apprezzato e di forte richiamo, un’attività importante che ha dato massima visibilità ai prodotti, i veri protagonisti della manifestazione. (Marco Sallustio)

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Camst contro le mafie Le iniziative di Camst a favore della legalità Dal 1996 ogni 21 marzo, per iniziativa dell’associazione Libera, si celebra la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Quest’anno, in occasione della diciottesima edizione della giornata commemorativa, Camst ha organizzato diverse iniziative per la promozione della legalità e della lotta contro le mafie.

esposti i lavori dei ragazzi delle scuole secondarie di primo grado che hanno partecipato al progetto. Pranzi “antimafia” anche nelle mense scolastiche nella provincia di Bologna; giovedì 21 marzo il gruppo di Giorgio Spoglianti ha servito la pasta di semola di Libera Terra nelle scuole di Casalecchio, Castel Maggiore, Pianoro, per un totale di circa 1.000 pasti.

Nelle scuole

Nei Ristoranti Aziendali

Anche quest’anno Camst ha aderito al progetto Liberi dalle Mafie, promosso dal Comune di Ravenna in collaborazione con le associazioni Libera e Pereira. Dal 18 al 22 marzo, nell’ambito dell’iniziativa “Il Sapore della legalità”, nelle mense scolastiche di Ravenna è stata servita la pasta biologica di Libera Terra, per un totale di circa 6.500 pasti al giorno. Sempre grazie a tale progetto, i 1500 studenti delle scuole di Ravenna hanno partecipato ad un percorso formativo orientato a creare tra i più giovani una maggiore consapevolezza del fenomeno mafioso nel nostro Paese, soprattutto attraverso degli incontri diretti con testimoni della lotta alla criminalità organizzata. Liberi dalle Mafie si è concluso mercoledì 27 marzo con l’appuntamento Ravenna contro le Mafie, presso Artificerie Almagià di Ravenna; culmine del percorso formativo è stato l’incontro con Pino Masciari, imprenditore calabrese e testimone di giustizia. In occasione di questa serata sono stati

Anche nella ristorazione aziendale Camst ha previsto la preparazione di pasti utilizzando i prodotti di Libera Terra. A Bologna, presso il ristorante aziendale del CNR, il 20 marzo sarà è stato servito un primo piatto di fusilli al cavolo romano “strascicato”; mentre nel menu del 21 marzo Camst ha portato in tavola penne alle verdure croccanti sfumate al vermouth. I due primi piatti sono stati ideati dal cuoco Fabio Marmocchi. Nei due ristoranti aziendali di Unipol Assicurazioni e Unipol Banca, invece, giovedì 21 marzo i dipendenti hanno potuto gustare due piatti tipici della gastronomia siciliana proposti dal cuoco Domenico Congiu: la pasta “co’ finocchiu rizzu”e cous cous con “niure de sicci” (nero di seppia). Nella stessa giornata, anche nelle strutture della cooperativa bolognese Cadiai, di cui Camst cura la ristorazione nei nidi d’infanzia, residenze per anziani, ecc., sono stati serviti pasti preparati con i prodotti di Libera Terra.

Altre iniziative Sempre in concomitanza con la XVIII Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle Mafie Camst ha attivato la raccolta firme a sostegno della campagna nazionale “Io riattivo il lavoro”, promossa dalla CGIL in collaborazione con Libera, Legacoop, Arci, Acli, Associazione Nazionale Magistrati, Confesercenti, Sos Impresa, Centro Studi Pio La Torre. L’iniziativa mira a raccogliere firme in tutta Italia per la presentazione di una legge di inziativa popolare che tuteli il lavoro e i lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla mafia. Vi rimandiamo alle pagine successive, dove abbiamo dedicato un articolo a questa iniziativa. (Sara Mameli)

Comune di Ravenna Assessorato Cultura, Pubblica Istruzione e Infanzia

RAVENNA CONTRO LE MAFIE www.associazionepereira.it

EDIZIONE 2013

27 Marzo ore 20:30 Artificierie Almagià - Ravenna Via dell'Almagià 2

INCONTRO CON

PINO MASCIARI Imprenditore calabrese e testimone di giustizia Le mani della criminalità organizzata sulle imprese e nel territorio:

Confesercenti Ravenna - SOS Impresa il rapporto di SOS Impresa

INTERVERRA’

OUIDAD BAKKALI

Assessore del Comune di Ravenna

“Liberi dalle mafie” (ed. 2013) è un progetto realizzato nel territorio del Comune di Ravenna che ha visto la partecipazione di oltre 1500 studenti al percorso formativo e agli incontri diretti con i testimoni quali famigliari di vittime di mafia, testimoni di giustizia, vittime di usura, rappresentanti delle cooperative di Libera Terra impegnate nel riuso dei beni confiscate alle mafie. La realizzazione del progetto, promosso dal Comune di Ravenna, in collaborazione con Associazione Pereira e Libera, è stato possibile grazie alla fondamentale sinergia di differenti soggetti – pubblici e privati – che hanno sviluppato una vera e propria “rete antimafia” sul territorio ravennate. “Ravenna contro le mafie” rappresenta quindi il momento culminante di un percorso formativo che vede nelle giovani generazioni il futuro del nostro Paese. SCUOLE SECONDARIE DI I GRADO COINVOLTE NEL PROGETTO: “DON MINZONI” - Ravenna “RICCI MURATORI” - Ravenna “M. MONTANARI” - Ravenna “DAMIANO NOVELLO” - Ravenna “E. MATTEI” - Marina di Ravenna “M. VALGIMIGLI” - Mezzano “C. VIALI” - S.Alberto “R. GESSI” - San Pietro in Vincoli “V. DA FELTRE” - San Pietro in Campiano “G. ZIGNANI” - Castiglione di Ravenna

Con il contributo di:

Con il Patrocinio dell'Uf�icio Scolastico Regionale per l'Emilia Romagna

Ha aderito al progetto:

SIULP

Segreteria Provinciale di Ravenna


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Le ricette de Il Gusto per il Giusto

Pasta co’ finocchiu rizzu Preparazione

Difficoltà: facile Tempo di preparazione: 1 ora

Ingredienti 500 gr di pasta di semola rigata Libera Terra 3/4 di code di finocchi selvatici 1 cipollina novella 250 gr di alici 250 gr di pomodoro concentrato 2 acciughe sotto sale 100 gr di olio d’oliva pane grattuggiato sale q.b.

Lessare in acqua salata per 15 minuti 3/4 mazzetti di code di finocchi selvatici. Scolare e friggere in 100 gr d’olio d’oliva. In un’altra padella antiaderente fare riscaldare un cucchiaio d’olio d’oliva e sciogliere le acciughe private del sale (lavandole sotto l’acqua corrente) e diliscate. Tostare il pane grattugiato in una padella antiaderente a parte. Unire il pane grattugiato tostato alle acciughe disciolte nell’olio (fuori dalla fiamma). Si friggono poi le alici pulite e diliscate. Soffriggere la cipolla tagliata finemente in poco olio. Aggiungere il pomodoro concentrato diluendo con 600 gr circa di acqua tiepida. Salare e portare ad ebollizione fino e quando il sugo avrà raggiunto la densità desiderata. Cuocere la pasta al dente nell’acqua di cottura dei finocchi selvatici, scolare e condire con il sugo. In una teglia aggiungere poco sugo, uno strato di pasta, i finocchi selvatici, le alici soffritte, il pane grattugiato tostato, un poco di salsa e ancora altri strati di pa-

sta fino ad esaurimento degli ingredienti. L’ultimo strato è costituito da finocchietti, salsa e pane grattugiato. Si mette in forno e si fa cuocere per pochi minuti a fuoco moderato al fine di far amalgamare gli ingredienti.

La proposta di Domenico Congiu Questo piatto, tipico della tradizione siciliana, è stato proposto da Domenico Congiu, cuoco della mensa Unipol di Bologna.

Il cuoco responsabile della mensa del CNR di Bologna, Fabio Marmocchi e il suo gruppo di lavoro. Nel ristorante aziendale del CNR, in concomitanza con la “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”, sono stati serviti piatti preparati con prodotti di Libera Terra.

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Io riattivo il lavoro 50.000 firme per dare nuova vita alle aziende confiscate alle mafie Il testo pubblicato costituisce l’introduzione alla proposta di legge di iniziativa popolare per l’emersione alla legalità e la tutela dei lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità organizzata. Camst si è attivata per raccogliere firme a Bologna tra i suoi soci e dipendenti, a seguito dell’appello di Legacoop provinciale, e a tutt’oggi abbiamo raggiunto e superato le 250 sottoscrizioni.

Una proposta di legge di iniziativa popolare per rendere le aziende sequestrate e confiscate alle mafie presidi di legalità democratica ed economica Combattere l’illegalità economica significa prima di tutto aggredire i patrimoni della criminalità organizzata, restituirli alla collettività e porli alla base della costruzione di nuove relazioni economiche sane e legali, che pongano il lavoro e la dignità delle persone al centro di un nuovo percorso di riscatto civile e sociale. Solo in questo modo il nostro paese può gettare le basi per uscire dalla crisi economica in cui versa. In Italia, infatti, l’economia sommersa, la pervasività della criminalità mafiosa, il malaffare e la corruzione hanno un costo pari a circa il 27% del nostro PIL, un prezzo che costituisce una zavorra insostenibile, sempre più spesso scaricato sui lavoratori e le lavoratrici, sulle giovani generazioni e sui pensionati. Da queste considerazioni nasce l’idea di proporre

un piano di intervento per il riuso sociale delle aziende sequestrate e confiscate alla criminalità mafiosa. Quest’ultime oltre ad essere l’emblema della lotta dello Stato contro la pervasività delle organizzazioni criminali nel nostro tessuto economico, rappresentano una opportunità concreta di lavoro che non può essere sprecata: senza un impegno su questo versante si rischia di vanificare l’ottimo lavoro sul piano della repressione portato avanti dalle forze dell’ordine e della magistratura, che sul lungo periodo potrebbe dimostrarsi inefficace se poi i beni e le aziende confiscate vengono abbandonate subito dopo l’emissione del provvedimento giudiziario. Si assiste così ad un paradosso: attività economiche e produttive simbolo del potere delle mafie, che una volta sequestrate dallo Stato non sono in grado di divenire modelli di legalità economica, garantendo sicurezza sociale ai lavoratori e alle lavoratrici coinvolte. Questo stato delle cose rischia di diventare uno dei simboli della sconfitta dello Stato nei confronti della criminalità, che spesso ha posto alla base del suo consenso la capacità di garantire lavoro – seppur nell’illegalità – in territori ad altissimi livelli di disoccupazione e esclusione sociale. In questo contesto, le lavoratrici e i lavoratori sono parte lesa: pagano con la disoccupazione e il probabile licenziamento le colpe del proprio datore di lavoro, che spesso agisce nell’illegalità all’insaputa dei suoi dipendenti e del contesto territoriale in cui opera. Lo stesso accesso agli ammortizzatori sociali spesso viene negato,

determinando uno stato di abbandono e di insicurezza sociale che produce effetti devastanti. Con la mafia si lavora e con lo stato no! Questa è una della frasi che molti sindacalisti hanno dovuto ascoltare in questi anni. Proprio per questo abbiamo deciso di proporre alle Istituzioni – in primis al Parlamento – una serie di proposte che sfidano le mafie e il malaffare sul piano economico e sociale: rendere le aziende sequestrate e confiscate presidi di legalità democratica ed economica, punto di riferimento capace di garantire lavoro dignitoso e legale in territori spesso dilaniati dalla presenza mafiosa. Questo è l’unico modo che abbiamo - come ci ha insegnato Pio La Torre – per combattere realmente le mafie e il malaffare in modo incisivo e efficace, colpendole alla radice. Su questo versante in questi anni si è fatto molto, grazie al lavoro insostituibile delle organizzazioni della società civile e delle cooperative giovanili, che grazie alla proposta di legge d’iniziativa popolare per il riutilizzo sociale dei beni confiscati – approvata dal parlamento all’unanimità (legge n.109/96) –


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hanno inferto un colpo durissimo alle mafie, determinando percorsi di riscatto e di liberazione di interi territori ostaggio della prepotenza e dell’arroganza mafiosa. Adesso occorre aprire una fase nuova, più operativa, capace di mettere in campo veri e propri strumenti di sostegno economico e finanziario in modo da accompagnare la riconquista di lavoro legale. Questa fase chiama in causa il ruolo e i compiti delle istituzioni, in primo luogo del governo. Le proposte vanno in questa direzione. In primis la tutela dei lavoratori e delle lavoratrici, determinando di fatto un accesso universale agli ammortizzatori a prescindere dalla tipologia e dimensione dell’attività produttiva coinvolta dal provvedimento di sequestro. In secondo luogo favorire l’emersione alla legalità dell’azienda nel momento di gestione da parte dell’autorità giudiziaria, con l’obiettivo di salvaguardare i rapporti di lavoro in essere. Infine sostenere il percorso di ristrutturazione e riconversione di queste aziende con l’obiettivo di rilanciarle nella fase di confisca definitiva, attraverso un complesso di interventi mirati a risolvere gradualmente i tanti gravami che pesano sulle aziende sin dal momento del sequestro. Allo stato attuale a fallire sono il 90% delle attività produttive oggetto di un provvedimento di confisca. Bisogna necessariamente invertire questa

tendenza. Le aziende confiscate definitivamente sono circa 1600, a queste vanno aggiunte tutte quelle sequestrate ma non confiscate, che secondo alcune proiezioni della commissione antimafia2 sarebbero circa dieci volte quelle sequestrate. In sostanza siamo di fronte ad un fenomeno che dal 1982 in poi, dall’introduzione della legge Rognoni– La Torre, ha riguardato decine di migliaia di lavoratori e lavoratrici su tutto il territorio nazionale. Questo fenomeno riguarda ormai tutti i settori produttivi. Le attività economiche oggetto di infiltrazione mafiosa non sono solo i settori storici come quello agroalimentare, edilizio e del ciclo del cemento, da sempre di interesse della criminalità organizzata. In generale – purtroppo – ogni attività economica, in un contesto di deregolamentazione e di globalizzazione, è diventato terreno fertile per riciclare i proventi delle attività illecite innestando nell’economia legale ingenti quantità di denaro a scapito dell’imprenditoria onesta, della dignità dei lavoratori e delle lavoratrici, e più in generale del tessuto economico e sociale del nostro paese. Per questo siamo fortemente determinati a sfidare le mafie proprio sul terreno economico e sociale proponendo un coinvolgimento del Ministero dello Sviluppo e dell’Economia, strumenti di rilancio alle imprese sequestrate e confiscate, reinvestendo le liquidi-

tà sequestrate e confiscate per garantire gli ammortizzatori ai lavoratori e alle lavoratrici, creando un fondo ad hoc che possa garantire le linee di credito concesse dalle banche fino al giorno prima e che sistematicamente vengono interrotte con l’avvento delle Istituzioni. Proponendo, inoltre, un fondo di rotazione che possa supportare un percorso di emersione alla legalità di queste aziende e che possa favorire la creazione di lavoro dignitoso, qualificato e fonte di ricchezza sociale per il territorio. Ma non ci siamo fermati a questo: proponiamo alle istituzioni di premiare davvero chi si impegna per la costruzione di circuiti di impresa virtuosi e con un forte impatto sociale sul territorio, immaginando strumenti di premialità fiscale per chi investe in queste aziende. Per fare tutto ciò proponiamo, inoltre, di modificare le storture normative che negli ultimi anni hanno reso questo percorso di riscatto più difficile. Non è un caso che Cgil, Libera, Arci, Acli, Sos Impresa, Avviso Pubblico, Legacoop, Associazione Pio La Torre, abbiano definito l’approvazione del Codice Antimafia ad opera dello scorso governo, un’occasione mancata. Noi siamo convinti che serva un vero codice delle leggi antimafia che possa rafforzare l’attuale legislazione e che colpisca la nuova dimensione finanziaria e economica delle mafie. Con queste proposte, quindi, abbiamo deciso di essere in campo, di non sottrarci alla nostra quota parte di responsabilità nel proporre soluzioni operative su un tema – quello del contrasto alle mafie – che può vivere solo di sinergia tra le istituzioni preposte e gli attori economici e della società civile. Queste ragioni sono parte integrante di un codice genetico, che ha nella battaglia per il riscatto del

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lavoro il suo punto di riferimento fondamentale. Il nostro è un impegno dovuto anche alla memoria dei sindacalisti e di tutte le vittime innocenti della criminalità, come Placido Rizzotto, di cui recente-

mente abbiamo celebrato i funerali di Stato. Per le associazioni promotrici, dunque, tenere vivo il ricordo di chi ha dato la vita per la nostra libertà significa prima di tutto impegnarsi quotidianamente

per sconfiggere le mafie, nonché contrapporre al malaffare e all’illegalità il lavoro, vero presupposto di libertà individuale e collettiva. (Ivano Minarelli)

Le proposte in sintesi

• TRASPARENZA: costituire una banca dati nazionale delle aziende sequestrate e confiscate con l’obiettivo di tutelarne la posizione di mercato. La banca dati potrebbe diventare un utile elenco di fornitori per le amministrazioni pubbliche.

• AGENZIA NAZIONALE: serve istituire presso l’Agenzia Nazionale un apposito ufficio dedicato alle attività produttive e alle relazioni sindacali con l’obiettivo di fornire tutto il supporto necessario per scongiurare il fallimento delle aziende sequestrate e confiscate e tutelarne i livelli occupazionali. • VALORIZZAZIONE DEL TERRITORIO: per rendere le aziende confiscate una nuova possibilità di sviluppo bisogna coinvolgere tutti gli operatori economici presenti sui territori. Creare dei tavoli provinciali, in collaborazione con l’Agenzia e le Prefetture, potrebbe favorire l’emersione alla legalità delle aziende e il pieno coinvolgimento del territorio.

• TUTELA DEI LAVORATORI: la recente riforma Fornero ha abolito l’accesso agli ammortizzatori per i lavoratori delle aziende sequestrate e confiscate. La nostra proposta va in direzione opposta, garantendo a tutti i lavoratori e le lavoratrici vittime del sistema mafioso un sostegno al reddito e un percorso di reinserimento lavorativo.

• LEGALITA’ DELLE IMPRESE: estendere e rafforzare il rating di legalità per le aziende sequestrate e confiscate, garantire agevolazioni fiscali per chiunque gli commissioni lavori o forniture. Prevedere, inoltre, specifiche convenzioni tra le pubbliche amministrazioni e le aziende sottratte alle mafie per i lavori e le forniture sotto soglia.

• RISTRUTTURAZIONE AZIENDALE: per risolvere il problema del credito bancario, per pagare gli stipendi dei lavoratori e sostenere i costi dell’emersione alla legalità delle imprese si propone di istituire un apposito fondo di rotazione presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Il Fondo sarebbe finanziato da una parte delle liquidità confiscate alla criminalità.

• NO AL LAVORO NERO: favorire l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari attraverso un complesso di interventi in favore dell’aziende sequestrate e confiscate. Si prevedono agevolazioni fiscali per la regolarizzazione e incentivi per la messa in sicurezza delle imprese.

• CONCORDATO ANTICRISI: L’attuale legislazione prevede la liquidazione delle imprese che abbiano precedentemente accumulato debiti. Per scongiurare il fallimento e per tutelare i lavoratori e i creditori si prevede l’estensione del concordato previsto dalla Legge Marzano per le aziende in crisi.

• USO SOCIALE DELLE AZIENDE: Si incentiva, attraverso un complesso di agevolazioni fiscali, la costituzione di cooperative dei lavoratori disposti a rilevare l’azienda. Il modello di riferimento sono le tante esperienze positive create dopo l’approvazione della legge 109/96 sul riutilizzo sociale dei beni confiscati alle mafie.

• FORMAZIONE DEI LAVORATORI: Attraverso specifiche convenzioni con i fondi interprofessionali le istituzioni possono favorire un adeguato percorso di formazione e aggiornamento dei lavoratori e delle lavoratrici con l’obiettivo di utilizzare al meglio il potenziale di sviluppo delle aziende sequestrate e confiscate alle mafie.


Vivere Camst

Mail Box Le lettere di ringraziamento spedite dai clienti nella “cassetta di posta” Camst Cibo per il palato e cibo per l’anima all’Ospedale Sant’Anna di Como Una scoperta inaspettata, quella di Attilio Scotti - giornalista e scrittore di enogastronomia che, ricoverato per alcuni giorni presso l’Ospedale S. Anna di Como, ha avuto modo di consumare i pasti ospedalieri preparati da Camst. Ecco cosa ha scitto di noi Attilio Scotti in un suo articolo apparso lo scorso 1° marzo: “Il servizio al Sant’Anna è portato su grandi vassoi da suoi inservienti al letto del paziente o, per chi può alzarsi, al tavolo. Interessante segnalare che ogni giorno un incaricato Camst passa da ogni ricoverato per chiedere (salvo diete speciali) i cibi più graditi per il giorno successivo, operazione che permette di razionalizzare i pasti evitando sprechi. Durante la nostra permanenza in ospedale (otto giorni) non si è mai verificato che il menu fosse ripetitivo: otto giorni con altrettante offerte diverse. Colazione buona con caffelatte, frollini e piccola confezione di frutta omogeinizzata, graditis-

simo il thè a metà pomeriggio e la camomilla serale. Gli speciali contenitori permettono di consegnare al paziente cibi perfettamente caldi. La stella del gusto, la consegno ad un pasto di mezzogiorno: perfette pennette al pesto, pollo alla diavola con coste all’agro e frutta fresca. Sempre a pranzo, ottimi paccheri al pomodoro e filettini di passera al burro dorato con spinaci alla parmigiana. Buona anche la bresaola, spesso presente nei menu. Le zuppe e le minestre, servite calde e fumanti, di buona fattura. Frutta fresca tutti i giorni o a richiesta frutta frullata. Acqua minerale non gasata, olio extravergine in piccole bustine, come pure il formaggio grattugiato. Buono il pane.” Le parlole di Attilio Scotti hanno suscitato grande soddisfazione da parte della Direttrice Daniela Caglio e del suo staff di lavoro composto dalle 65 persone che ogni giorno producono i 1.400 pasti per i degenti dell’Ospedale. “La Sua testimonianza è per noi

conferma e ulteriore stimolo a proseguire sulla strada dell’impegno per la qualità della ristorazione”, ha affermato Marco Minella in una lettera di ringraziamento inviata al giornalista enogastronomico. Ma l’attività di Camst all’interno dell’Ospedale Sant’Anna è andata oltre grazie all’iniziativa di Carlo Confalonieri, nostro dipendente, che ha avviato un progetto denominato “Soul Food” il cibo dell’anima, in collaborazione con il presidio ospedaliero. Grazie a questa iniziativa, la mensa dell’ospedale S. Anna ospiterà un’esposizione di opere di sei artisti comaschi, fra cui Marino Salvetti alla cui memoria è dedicata l’iniziativa. “L’obiettivo - spiega Confalonieri - è costruire una relazione inedita con un ‘non luogo’, pressoché uguale dappertutto, e portare l’arte, il suo stimolo e la sua capacità di comunicazione e provocazione dentro una mensa ospedaliera”. Le opere saranno in esposizione fino al 16 giugno 2013.

Un ringraziamento per la CuCe di Verona Nel periodo natalizio, la Dottoressa Luisa Marconi, Funzionario Responsabile dell’Ufficio Scuola del Comune di Bussolengo (VR), ci ha inoltrato il ringraziamento dei genitori di una bambina celiaca che frequanta la scuola ele-

mentare Citella, i cui pasti sono prodotti dalla Cuce di Verona. “Scriviamo per ringraziare Lei e quanti altri si stanno adoperando perché i bambini celiaci possano stare meglio nelle scuole e sentirsi più integrati.Oggi a nostra figlia Luna, al

posto del pandoro che hanno avuto gli altri bambini, è stato consegnato in mensa un panettoncino senza glutine. E' stato un gesto bellissimo e molto importante, che noi, come genitori, abbiamo apprezzato molto e che ha reso molto felice la bimba.”

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Vivere Camst

Inform@Soci Continua la pubblicazione delle convenzioni per i soci Camst, per usufruire di sconti su acquisti in negozi, soggiorni in hotel, biglietti per il teatro, ingressi per palestre o piscine, abbonamenti a riviste, ecc..

Su questo numero troverete le convenzioni delle Divisioni Centro Sud, Lombardia, Romagna Marche, Veneto e Piemonte Liguria. Vi ricordiamo che per avere diritto agli sconti è sempre necessario esi-

blog www.soci.camst.it bire la tessera socio Camst prima dell’emissione dello scontrino fiscale. Sul Blog dei soci (www.soci. camst.it) alla voce “Convenzioni” è possibile consultare l’elenco aggiornato.

Divisione Centro Sud ABBIGLIAMENO • Babilonia Diffusione di Berti Claudia: Abbigliamento donna, sconto 10%. Via della Pace 88 , Grosseto tel. 0564 23816 - Corso Carducci 77, Grosseto tel. 0564 22141 - Piazza Eroe dei Due Mondi, Orbetello (GR) tel. 0564 868053.

• Ditta Santini srl: Via L. Alemanni 31/33/35, Firenze tel. 055 293132. Sconto 10% per i soci Camst. Abbigliamento uomo e donna, grandi firme a prezzi da ingrosso. Abiti da cerimonia e per ogni occasioni.

• Laura Calzature: Via Torre Degli Agli 93/95/97/99, Novoli (FI). Sconto 10%. Calzature Uomo, Donna, Bambino, Geox, Lion, Key’s, Caparrini, Miss Clair, Katrin, Kriò Unlimited, Levi’s, Ciao Bimbi, Primitempi, Grisport, Fly Flot, Tiglio, De Fonseca e tanti altri. Pantofole e ciabatte (escluse da sconti), cinture, borse, piccola pelletteria.

AUTO/MOTO • Autofficina elettrauto Firenze Nova: Via Maddalena 6, Firenze (zona Novoli) tel. 055 430048, firenzenova@tele2.it. Sconto 15% su ricambi originali tagliando autovettura. Sconto 20% su manodopera officina meccanica, manodopera tagliando autovetture. Sconto dal 30 al 50% su fornitura pneumatici di marca (Michelin, Dunlop, Pirelli, Firestone, Bridgestone, etc.). Sconto 60% su pneumatci Nexen con certificazione di qualità. Servizi gratuiti offerti: smontaggio e montaggio pneumatici, equilibratura, valvole tubless, gonfiaggio ad azoto. Si effettuano inoltre: revisioni auto e moto presso centro autorizzato, ricarica aria condizionata.

• Pecchioli Gomme S.a.s.Centro Controllo Vendita Pneumatici: www.pecchioligomme.it - info@pecchioligomme.it Viale Petrarca 16/r, Firenze tel. e fax 055 2337762 - 055 224497 - Viale Gori 11, Firenze tel. e fax 055 315780 055 300428 Via Baccio da Montelupo 5/r, Firenze tel. e fax 055 7323040 - Viale Gramsci 6/r, Firenze tel. e fax 055 2476237 Viale Redi 131, Firenze tel. e fax 055 357947 - 055 366108. Sconti sull’acquisto di pneumatici. Diagnosi e messa a punto elettronica, equilibratura, convergenza, pneumatici di ogni tipo (ricostruiti, occasioni). Compreso smontaggio, montaggio, bilanciatura, valvole e assetto. Solo bilanciatura € 5,00 + iva - € 8,00 + iva (trasporto leggero). Solo assetto € 25,00 + iva - € 35,00 + iva (trasporto leggero). Solo riparazione € 12,00 + iva - € 15,00 + iva (trasporto leggero)

• Tamoil Il Gallone di Gois Degl’Innocenti Sas: Viale Guidoni s.n.c, Firenze Lavaggio completo vetture utilitarie € 13,00. Lavaggio completo furgoncini (scudo, caddy, ecc..) € 15,00. Lavaggio accurato vetture utilitarie € 18,00

OTTICA • Ottica Mattolini Corrado: Piazza Dalmazia 53/r, Firenze tel. e fax 055 4122555. Sconto 20% su occhiali da sole. Sconto 30% su occhiali da vista e lenti a contatto (escluse usa e getta)


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• Otticamente (Il piacere di rivedervi): Via Marco Polo 19, Bientina (PI) tel. 0587 757541. Occhiali da vista completo di lenti: sconto 20%. Cambio lenti oftalmiche: sconto 15%. Occhiale da sole: sconto 15%.

SERVIZI SANITARI • Farmacia Mellini: Via Panciatichi 54, Firenze tel. 055 432591; farmacia.mellini@tin.it. Sconto 10% sanitari, prodotti per medicazione, misuratori di pressione e glicemia, aerosol, scarpe e calzature ortopediche Dr.Scholl’s e Sanagens, calze contenitive, fasce elastiche, elettrostimolatori, cosmetici, profumi, prodotti di bellezza, solari (Relastil, Vichy, Lierac, Roc, Erbolario, Aveno, Bio Nike, Guam, Isadora, Avenè, IDI), giochi ed accessori Chicco, prodotti dietetici, integratori alimentari, alimenti per diabetici e celiaci, igiene della persona (deodoranti, saponi, detergenti speciali).

• Istituto Prosperius Centro Medico Presidio Diagnostica: Viale F.lli Rosselli 62, Firenze tel 055 2381634 Sezione decentrata Casellina - Via Baccio da Montelupo 38, Scandicci (FI) tel e fax 055 7356631 Punto Prelievi Rufina - Piazza Umberto I°, Rufina (FI) tel 055 8397089 Presidio Riabilitazione - Via Massaccio 127, Firenze tel 055 5001465 fax 055 5001467 www.prosperius.it. Presidio Diagnostica sconto 20% su analisi cliniche, diagnostica strumentale, diagnostica per immagine, ossigenoterapia iperbarica Sezione decentrata Casellina: sconto 20% su analisi cliniche, diagnostica strumentale (eco, cardio, angio) Punto Prelievi Rufina: sconto 20% su analisi cliniche Presidio riabilitazione: sconto 20% su fisioterapia e riabilitazione

SPORT E TEMPO LIBERO • 01 Zerouno: Via dei Caboto 32, Firenze Rifredi tel. 055 430275 - www.01policentro.it.(referente Fabio Donati) Servizi: Piscina, sala attrezzi, Ternario, Corsi di gruppo Formula 12 mesi LIMIT (Orario LIMIT Lun. Ven 7-16/20.45-23 Sabato e Domenica 9-10). Prezzo al pubblico € 660,00. Prezzo soci Camst € 590,00 sconto 10% Formula 12 mesi FULL Gold Key Club. Prezzo al pubblico € 760,00. Prezzo soci Camst € 690,00 sconto 10%. Sconto 5% sul listino al pubblico per 1 familiare di un socio Camst iscritto allo 01Zerouno

• I Delfini Firenze - Associazione sportiva dilettantistica: Via Bardazzi 15, Firenze tel. 055 413300 fax 055 4476202. Sconto 10% su tutti gli abbonamenti per l’entrata in piscina, palestra e sauna.

VARIE • Arrotino coltelleria Pera Fabio: Via Pesciatina 284, Lunata (LU) tel. 0583 429371 Sconto 15% su fornitura di coltelleria, forbiceria, articoli per la casa. Sconto 10% su articoli per parrucchiere, estetica, articoli da potatura, giardinaggio, rasoi da barba, tosatrici capelli, phon. Non applicato ad articoli in promozione o in offerta.

• Giocomercato: Via Gaetano Milanesi, Firenze tel. 055485887. Sconto 10% su tutti gli articoli, tranne quelli già in offerta. • Gioielleria Fabiani Lorenzo: Viale Guidoni 93/e, Firenze tel. 055 430746 . Sconto 10%.

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Divisione Lombardia • Ottica Cenisio Centro di Optometria: via Cenisio 18 (ang. via Borghese 1), Milano tel. 02 347071. Ai soci Camst e ai loro familiari. Sconti: 40% su lenti da vista e montature; 20% su montatura firmata; 20% su occhiali da sole; 30% su lenti a contatto tradizionali; 20% su lenti a contatto “usa e getta”; 20% su liquidi per lenti a contatto; 10% su protesi oculari, ausili per ipovedenti e accessori di ottica. Per accedere agli sconti presentare la tessera socio o la Sconto card.

Divisione Romagna Marche ABBIGLIAMENTO • Alex & Cris – Ponti confezioni: Via Romea 66, Ravenna tel. 0544 63799. Confezioni, calzature, pelletteria, abiti da sposo. Sconto del 10% su tutti gli acquisti, escluse le promozioni.

• Casa dello sport: Via Gramsci 72, Ravenna tel. 0544 61345. Abbigliamento, articoli sportivi, fitness. Sconto 10% su tutta la merce escluse le promozioni. E’ necessario esibire la tessera prima della stampa dello scontrino fiscale.

• “Vianello uomo” e “Vianello”: Via Cavour 76/81, Ravenna tel. 0544 218523. Sconto del 10 % su tutto l’abbigliamento, escluse promozioni. Esibire la tessera socio prima dell’emissione dello scontrino.

ALIMENTARI • Errebi: Via Braille 16, Fornace Zarattini (RA) tel 0544 460170. Bevande liquori, vini e ceste natalizie sconto 10%. E’ possibile ritirare la tessera che da diritto allo sconto presso gli uffici di Ravenna.

• Loris di Franzoni Roberto: Via Bonsi 75, Lugo (RA) tel. 0545 32024 Presso la ditta Loris di Franzoni Roberto (produzione dolciumi), potrete trovare una vasta gamma di articoli per la Pasqua (uova, ceste, ceramiche, colombe, cioccolatini, ecc.) e per Natale (torroni e croccanti artigianali, panettoni, ceste, ecc), usufruendo di uno sconto pari al 10% sul listino di vendita. Presentare la tessera socio prima dell’emissione dello scontrino.

• Pasticceria Sabatini: Via Santucci 19, Ravenna tel. 0544 500422. Pasticceria dolce, salata, torte, biscotteria, ecc. Sconto del 25% sugli articoli di produzione propria, a esclusione degli articoli da regalo e dei prodotti non di produzione propria.

• Carni Gest: Via Poggio 17/AB, Castel Guelfo (BO) tel. 0542 670082 e Via Allende 21, Borgo Tossignano (BO) tel.0542 91085. Sconto 10% sul prezzo di vendita a tutti i soci che si recheranno a fare acquisti presso i nostri punti vendita. Esibire la tessera socio prima dell’emissione dello scontrino.

• Tom&Giò s.r.l.: Via del Commercio 1/b, Castel Guelfo (BO) Tomisa di Canotti Donatella e C. società Agricola: Via Idice 43/a , San Lazzaro di Savena tel 3332650577 info@tomisa.it. Azienda Agricola Giovannini Giorgio e Jacopo: Via Punta 82, Imola (BO) www.vinigiovannini.it. Sconto 10% sui vini del punto vendita.

AUTO • Carrozzeria Monti e Zanetti: Via Sansovino 23, Ravenna tel. 0544 405388. Verniciatura a forno, banco di prova per controllo scocca. Sconto 10% sui pezzi di ricambio, sconto 20% sulla mano d’opera. La carrozzeria dispone di 2 auto sostitutive a uso gratuito

• Carrozzeria Neri: Via Dismano 205, Santo Stefano (RA) tel. 0544 497875. Sconto 10% sui ricambi esteri, sconto 20% sui ricambi nazionali, sconto 25% sulla manodopera. La carrozzeria dispone di 2 auto sostitutive.

• Carrozzeria sorelle Casadio Snc: Via Trieste 208, Ravenna tel. 0544 591651. Sconto 10% su ricambi nazionali, sconto 10% su mano d’opera, sconto 5% su ricambi esteri.


Vivere Camst

CASA/ARREDO • Agenzia immobiliare GI.CA.: www.immobiliaregica.it, info@gica.ra.it,. tel. 338 9257576 Sconto sulla mediazione di agenzia del 20% su tutti gli immobili. Sconto ulteriore su immobili zona mare.

• Ferramenta Walter: Via Romea 107, Ravenna tel. 0544 61105. Articoli da regalo, casalinghi e ferramenta. Sconto del 10% su tutti gli articoli ai soci Camst (escluso promozioni).

• Cooperativa Ceramica di Imola: Vittorio Veneto 13, Imola tel. 0542 601601(Sala Mostra) www.imolaceramica.it, imola@imolaceramica.it. Sconto 10% sull’acquisto pavimento e/o rivestimento, sconto 20% sull’acquisto di oggetti artistici

ERBORISTERIA • Il Girasole: Via Brunelleschi 117, Ravenna tel. e fax 0544 402666. Sconto 10% sui prodotti in vendita escluse promozioni • Lo Zenzero: Via Castel San Pietro 43, Ravenna tel. 0544 35464. Sconto 5% sui prodotti acquistati

ESTETICA/CURA DEL CORPO • Bios Estetica: BIOS RAVENNA via Doberdò 15, tel 0544.271339 - BIOS LUGO via XXV Aprile 2, tel. 0545.32710 BIOS FORLI’ via Dragoni 31, tel. 0543.404636 - BIOS CESENA via Madonna delle Rose 27, tel. 0547.613179. Abbronzatura: sconto del 50% + rilascio gratuito della tessera Exclusive (escludendo il pagamento di 29-49 € per l’attivazione annuale). Estetica: sconto del 10% sui servizi base e del 20% sui servizi avanzati (trattamenti con utilizzo di macchiari + massaggi). Medicina Estetica: sconto del 10%.

• Rualnova Parrucchieri: Via Volta 18, Ravenna tel. 0544 402405. Sconto 10% su tutti i servizi tecnici e servizi stilistici • Spazio Sole Centro benessere e snellimento: via Romea 150/P, Ravenna tel. 0544 66607. Trattamenti estetici viso/corpo, trattamenti di snellimento e anticellulite, fangoterapia, linfodrenaggio, massaggi, abbronzatura, pressoterapia. Sconto 10% ai soci Camst sui prezzi di listino, escluso pacchetti e promozioni.

• Terme di Riolo Bagni: Via Firenze 15, Riolo Terme (RA) tel. 0546 71045 www.termediriolo.it , info@termediriolo.i. Sconto 15% sull’ingresso al Centro Benessere, 10% su terapie e trattamenti (escluso visite specialistiche e medicina estetica), 1 ingresso omaggio in piscina termale su esecuzione di terapie a pagamento o in convenzione AUSL, 15% sui prodotti della linea cosmetica Rioterme Cosmetiques. Presentare la tessera Camst.

VARIE • MediaWord: Via Faentina (Ra). Lun. - Ven. 9.30/20.00, Sab. 9.00/20.00, Dom. 10.00/19.00; tel. 0544 606.111 Sconto 5% su informatica, cellulari, foto/videocamere e console giochi. Sconto 10% su Tv, audio, Hi Fi, games, software IT e musicale (CD, DVD, e Blu Ray) e accessori elettrici. Sconto 15% su grandi e piccoli elettrodomestici. Sconto 10% su accessori vari come: materiale elettrico, prese, prolunghe ecc .Presentare la tessera socio all’addetto del reparto o alla cassa.

• Palestra del Villaggio del fanciullo: Via del Pino 102/104 Ponte Nuovo (RA). Cell. 328.1946678, asdfreetimefit@libero.it Orari segreteria: dal lunedì al venerdì ore 9,00/20,30; sabato ore 10,00/17,00; domenica oer 9,30/3,30. .

• Fiorista Miccoli Giulia: Via Faentina 195, Fornace Zarattini (RA) tel. 0544 4627 • Polo Sanitario Opera Santa Teresa del Bambino Gesù: Via Don Angelo Lolli 20, Ravenna. Ufficio prenotazioni tel 0544/38513, laboratorio analisi tel 0544 218229, accettazione@operasantateresa.com, www.operasantateresa.it. Sconto 10% su tutte le tariffe applicate per le analisi di laboratorio, 10% sulle visite specialistiche dei medici in regime di libera professione, 5% di sconto sulle prestazioni fisioterapiche. Sono escluse da sconti le prestazioni podologiche e odontoiatriche. Presentare la tessera socio al momento del pagamento.

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Vivere Camst

Divisione Veneto ABBIGLIAMENTO • Bettini tessile srl Nati per la camicia: Via XXV Aprile 11/A, Cadoneghe (PD) tel. 049 706199, bettinitessile@virgilio.it. Sconto 10% ai soci Camst su tutti i prodotti del negozio: camicie uomo Xacus pronte su misura, My Concept, camicie donna Xacus e Guiducci, maglie uomo Bramante e Altea, cinture e altri accessori.

• Borga calzature e pelletterie: Via Europa 5, Cavazzale (VI) tel. 0444 945058. Sconto del 10% su tutta la merce presente in negozio, ad esclusione dei periodi di saldi.

• Volpato Calzature di Volpato Loris e Fabio Snc: Piazza Risorgimento 14, Schiavon (VI). Altri negozi: Via Martiri 3, Breganze (VI); c/o Magazzini Berton Via Zuccola 24, Bolzano Vicentino (VI); Corso Palladio 154/156, Vicenza tel 0444 665047. Sconto 10% su tutti gli articoli non in promozione in tutti i negozi. Per usufruire dello sconto è sufficiente presentarsi con il tesserino di riconoscimento del socio.

CASA • Bartolomei snc: Via Fabiani 19, Vicenza tel. 0444 500782; Via Giuriato 65, Vicenza tel. 0444 300648 Articoli Casalinghi e liste nozze, giocattoli e cartoleria. Sconto del 10% escluse le offerte,

• Garden Vicenza Verde: Via Saviabona 72, Vicenza tel. 0444 501149. Piante per interni e per giardino, fiori recisi, addobbi floreali per matrimoni e prodotti per il giardinaggio. Sconto del 5% ai soci che presenteranno la tessera socio Camst prima dell’emissione dello scontrino. Lo sconto è valido per tutti gli articoli, ad esclusione di quelli in promozione o in offerta, .

• Magazzini Berton: Via Zuccola 24/c, Bolzano Vicentino (VI) tel. 0444 356044 www.bertonmaggazzini.it. Confezioni, biancheria per la casa, intimo, sport, casual. Esibendo la tessera socio Camst si avrà diritto ad uno sconto del 5% da aggiungere al 10% che viene già praticato alla cassa. La convenzione non è valida sugli articoli con prezzi già scontati,

• Nori Interiors mobili: Show Room - via Muratori 60, Uboldo (VA) - Sonia Farina (resp. servizio convenzioni) 340 0702667. La Nori Interiors riceve solo su appuntamento presso lo Show Room. Vasta gamma di mobili direttamente dalle fabbriche, sconto del 40%. La Nori Interiors garantisce inoltre una vasta gamma di servizi collegati all’acquisto dei suoi mobili quali: la progettazione 3D gratuita, trasporto montaggio e geometra per i rilievi completamente gratuiti, pagamenti personalizzati.

GIOIELLI • Il Sogno: Via Durando 93, Vicenza tel. 0444 922199. Laboratorio orafo, specializzato in riparazione di gioielli e concessionario Sector e Philip Watch. Sconto 20% per oreficeria, orologeria e articoli da regalo, sconto 30% su gioielleria.

• Sorelle Ronco: Via Roi 20, Cavazzale (VI) tel. 0444 595779, info@sorelleronco.it Commercio al dettaglio e all’ingrosso di oggetti di gioielleria, orologeria, oreficeria e articoli da regalo. Concessionari ufficiali di Sector, Breil, Eberhard, Fortis, Lorenz, Raymond Weil, Paul Picot, Festina, Nike, Lancaster, Capitol, Casio ed altre ancora. Oreficeria sconto del 20%, gioielleria sconto dal 20% al 30%, orologeria sconto del 20%, articoli da regalo sconto del 20%, .

VARIE • Multimedia sas Spazio Libri: Corso del Popolo 12, Rovigo tel. 0425 422527. Per i soci Camst sconto 10%. • Ottica 2000 di Pantano Lisa: Via San Francesco 165, Padova (zona Pontecorvo) tel. e fax 049 654443. Sconto 25% su lenti da vista, sconto 50% su montature da vista e occhiali da sole.

• Beautysun: Corso del Padova 103/107; Vicenza tel. 0444 301373. Sconto 15% su tutti i trattamenti estetici. Promozione lettino + solarium 5+3 50 € cad. .


Vivere Camst

• Profumeria Pillan: Via Ca’ Balbi 127, Vicenza tel. 0444 911043 - Via Zuccola 24/c, Bolzano Vicentino (VI) c/o Magazzini Berton Sui prodotti di profumeria selettiva, accessori, pochetteria e bigiotteria esposti con il prezzo già scontato (da un minimo del 20% ad un massimo del 25%) la Profumeria Pillan propone uno sconto ulteriore del 5%. Sono escluse le linee J.P. Gaultier e Issey Miyake, linee professionali capelli e articoli di mass market già esposti con prezzi competitivi.

• Agenzia Viaggi e Vacanze ABL: Corso Milano 86, Padova tel. 049 8712299, ablviaggi@ablviaggi.it, www.ablviaggi.it. Ai soci Camst verranno scontate le tasse di prenotazione all’agenzia.

• Fondazione Arena di Verona Festival del centenario: Per il socio Camst e un accompagnatore sarà possibile l’acquisto del biglietto a prezzo Ridotto per gli spettacoli del 91° Festival Lirico dell’Arena di Verona 14 giugno - 8 settembre 2013 e gli spettacoli programmati al Teatro Filarmonico. Potranno inoltre essere acquistati gli articoli di merchandising in vendita presso l’Anfiteatro Arena con uno sconto del 20%.

Divisione Piemonte Liguria • Centro Polispecialistico Sebastopoli: Corso Sebastopoli 39/bis, Torino; www.cpssrl.eu. Per i soci Camst sconto 10% sui prezzi esposti. Sconto 20% per le prestazioni odontoiatriche

• Cus Torino propone per i dipendenti Camst e per i familiari stretti, l’acquisto della CUS Torino Card al costo di € 10,00. La card consente: la pratica delle attività sportive negli impianti del CUS e in quelli convenzionati; una riduzione del 10% sui corsi e sui progetti speciali di Estate CUS, Sabato Neve, CUS Vela; l’utilizzo degli impianti sportivi sulla base del piano tariffario riservate ai partner CUS Torino. Per info e contatti: tel 011 38 83 07 oppure www.custorino.it. Segreterie CUS Torino: Via Paolo Braccini 1, Torino (Sede sociale), da lun. a ven. 9.00/18.45, tel 011.38.83.07-011.33.72.21; Via Modesto Panetti 30, Torino, da lun. a ven. 9.00/19.30 (sabato solo prenotazioni), tel 011.605.62.31-011.605.71.06; Corso Sicilia 50, Torino, da lun. a sab. 9.00/19.00 - dom. 10.00/18.00, tel 011.661.54.88.

RINNOVO CONVENZIONE A BOLOGNA: E’ stata rinnovata la convenzione con le palestre e le piscine della UISP (Unione Italiana Sport Per tutti) www.uispbologna.it/uisp Il Settore Fitness organizza corsi di: fitness, pilates, Ginnastica Dolce Memory Training, balli di gruppo da sala, danza del ventre, ginnastica posturale e autodifesa. PALESTRE: • Orizzonte Benessere in via Sante Vincenzi n° 1 a Bologna, tel. 051 9913090 (Abbonamento mensile pacchetto cardiofitness 28,00 euro fino alle 17.00, oppure 39,50 euro senza limiti di orario) • GQ in via Cavalieri Ducati n° 12 a Bologna, tel. 051 406202 (Abbonamento mensile alla sala cardiofitness 29,00 fino alle ore 17.00 oppure 41,00 euro senza limiti di orario). PISCINE: • Piscina Stadio tel. 051 6140023 nuoto.stadio@uispbologngnagna.it • Piscina Cavina tel. 051 406662 nuoto.cavina@uispbologna.it • Piscina Arcoveggio tel. 051 377991 nuoto.arcoveggio@uispbologna.it Corsi di nuoto formativi di tutti i livelli e per tutte le età e corsi dedicati specificatamente al fitness, corsi di ginnastica in acqua e nuoto: sconto 10% ai soci Camst nei corsi a loro riservati Per usufruire delle agevolazioni, rivolgersi direttamente alle seguenti Segreterie dei Centri nuoto UISP, aperte tutti i giorni feriali dalle 16.00 alle 19.00 sabato escluso. Ai classici corsi di nuoto formativo per adulti e bambini si aggiungono una serie di corsi specifici dedicati a determinate categorie: corsi per bebé, gestanti, terza età, corsi di ginnastica in acqua e aerobica in acqua.

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Punto Donne

Nasce la nuova rubrica del Refuso dedicata ai diritti delle donne e contro la violenza di genere

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unque eccoci al varo della nuova rubrica del Refuso dedicata ai diritti delle Donne e in particolare a tutto quanto attiene l’informazione sulla violenza di genere. Questo spazio informativo rappresenta un tassello importante del progetto “E’ ora di cambiare tono” che Camst sta realizzando con la collaborazione di Cospe, agenzia di cooperazione internazionale attiva sul tema dei diritti, e la rete nazionale dei Centri antiviolenza che fanno capo all’associazione D.i.Re, donne in rete contro la violenza.

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’intenzione è quella di mettere a disposizione dei lettori del Refuso le notizie più salienti tra quelle che verranno pubblicate sul sito internet “Punto donne”, on line dall’8 marzo (www.puntodonne.it), che nasce nell’ambito del già citato progetto di informazione e sensibilizzazione sui diritti delle donne e ha il duplice obiettivo di informare e dare strumenti concreti alle donne in difficoltà che cercano sostegno e protezione per uscire dalla spirale di violenza quotidiana.

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arà la Ong Cospe, da sempre attiva sui diritti delle donne in Italia e nel mondo e sul fronte delle discriminazioni, a curare la parte dei contenuti strettamente informativi: pubblicando le ultime ricerche sul tema della violenza sulle donne, sondaggi, dati statistici, ma anche tutte le novità legislative relative alle leggi sulle donne in Italia. Saranno inoltre monitorati giornali e siti nazionali e internazionali e rilevati gli eventi e i fatti più gravi o capaci di innescare un dibattito.

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arà invece a cura dell’Associazione D.i.Re., fornire indirizzi e riferimenti per accedere a uno dei 63 centri antiviolenza che l’associazione raggruppa e rappresenta a livello nazionale e, anche attraverso il sostegno offerto da Camst, seguirle nell’inserimento lavorativo. (Ivano Minarelli)

Www.puntodonne.it è on line dall’8 marzo e nasce con il duplice obiettivo di informare e dare strumenti concreti alle donne in difficoltà che cercano sostegno e protezione per uscire dalla spirale di violenza quotidiana. Per portare a conoscenza di un pubblico più vasto il problema della violenza di genere pubblica le ultime ricerche sul tema della violenza sulle donne, sondaggi, dati statistici, ma anche tutte le novità legislative relative alle leggi sulle donne in Italia. “Punto donne” vuole dunque diventare un servizio e un luogo di riferimento per tutte le donne e non solo.

Il primo Piano Nazionale contro la violenza

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er inaugurare la rubrica Punto Donne abbiamo scelto una notizia che sottolinea l’attualità e l’urgenza dei contenuti che come Camst abbiamo voluto dare al nostro progetto “E’ ora di cambiare tono”, che sono l’ aumento del tasso di consapevolezza e informazione diffusa sulla questione della violenza di genere e l’aiuto diretto alle donne vittime di violenza che ricorrono all’aiuto dei Centri antiviolenza.

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a Corte dei Conti ha dato il via libera definitivo al primo Piano nazionale contro la violenza di genere e lo stalking, redatto dal Dipartimento per le Pari Opportunità, che era stato approvato lo scorso 28 ottobre dalla Conferenza unificata e presentato dal Ministro alle associazioni di settore e alla Camera dei deputati, in risposta ad una interrogazione parlamentare. Il documento, il primo mai adottato nel nostro Paese, affronta in modo organico il problema del contrasto alla violenza e del supporto delle vittime.

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’ un passo significativo e importante perché il nostro Paese parte da posizioni arretrate nell’affrontare questo problema rispetto alla media degli altri paesi europei.


Punto Donne

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e finalità che si intendono realizzare con l’attuazione del Piano sono: assicurare un livello di informazione adeguato, diffuso ed efficace; garantire e implementare una rete tra i Centri antiviolenza e le altre strutture pubbliche e private ed i territori in modo da assicurare adeguata assistenza alle vittime su tutto il territorio nazionale; assicurare lo sviluppo di tutte le professionalità che entrano in contatto con le tematiche della violenza di genere, al fine di diffondere sempre più la cultura dei diritti della persona e del rispetto tra i generi; prevedere una raccolta strutturata su dati e informazioni del fenomeno per comprenderlo meglio e seguirne l’evoluzione; potenziare le forme di assistenza e sostegno alle donne vittime di violenza ed ai loro figli.

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ra gli obiettivi del Piano merita particolare attenzione la formazione degli operatori ed operatrici che svolgono attività di prima accoglienza alle vittime di violenza: operatori sanitari dei Dipartimenti di emergenza e accettazione, psichiatri, medici, ginecologi, psicologi, sociologi, operatori di accoglienza, operatori del 118, operatori dei servizi sociali.

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rogetti simili sono già oggetto di sperimentazione in alcune realtà ospedaliere e costituiscono un valido punto di partenza per la realizzazione di percorsi di formazione del personale medico e paramedico. Inoltre, attraverso un’azione sinergica con il Ministero dell’Interno e con il Ministero della Difesa verrà affinata la formazione del personale delle forze dell’ordine, per uniformare i metodi dell’accoglienza utilizzati nella gestione dei casi di violenza: chi ha il compito del “primo contatto” con la vittima, infatti, deve essere preparato ad accoglierla in maniera corretta.

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l Piano, inoltre, ha tra le sue finalità quella di garantire alle vittime un’assistenza immediata e trasversale, comprensiva di adeguate cure mediche e psicologiche, percorsi di sostegno tarati sulle esigenze dell’individuo, assistenza legale gratuita, tutela del posto di lavoro o sostegno per il reinserimento nel mercato del lavoro. (fonte: www.puntodonne.it)

Cosa fare per ribellarsi alla violenza La violenza può essere fisica o psicologica, ed entrambe sono molto difficili da affrontare. Ecco cosa fare (e cosa consigliare) nel primo caso, quello della violenza fisica. La prima cosa da sapere è che quasi sempre il violento è recidivo. Difficilmente da solo trova la forza di cambiare, anche se giura di volerlo fare. Se hai già subito violenza, sei a rischio. Se lui minaccia di uccidere o uccidersi sei a rischio. Per affrontare il problema, nel caso di lesioni, devi andare al pronto soccorso e farti medicare. Se vorrai denunciare il tuo aggressore, il referto potrà servirti. Nel caso tu decida di denunciare (che è in ogni caso e in qualsiasi circostanza un tuo diritto) ricorda che hai tre mesi per farlo. In caso di emergenza e pericolo immediato chiama il 112 (carabinieri) o il 113 (polizia). Cerca aiuto attorno a te, parlando con amici o telefonando a un centro antiviolenza. Ricorda che nei centri antiviolenza le operatrici sono tenute a consigliarti il da farsi in forma completamente anonima. Puoi trovare i numeri di queste strutture su un qualsiasi motore di ricerca digitando “centri antiviolenza” e il nome della tua città o regione. Oppure, raggiungendo la pagina www.direcontrolaviolenza.it troverai invece la mappa dei centri italiani. Cerca quello più vicino a te. Puoi anche chiamare il 1522 che è il numero della rete nazionale antiviolenza che indirizzerà la chiamata al centralino di un centro aperto. Nel caso della violenza psicologica, più sottile ma non meno pericolosa, devi cercare di mantenere lucidità su quello che ti sta accadendo, senza incolparti. Cerca anche di parlare con qualcuno che riesca a mostrarti dal di fuori quello che ti sta accadendo. E rivolgiti a un centro antiviolenza, che ti aiuterà a chiarirti le idee e ti farà sentire meno sola, evitando danni peggiori (come la violenza fisica, che comincia spesso con quella psicologica).

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Gente di Camst

Dario Forgiarini Il ricordo del Direttore della Divisione Friuli Venezia Giulia Dario Forgiarini, Direttore di Divisione Friuli Venezia Giulia, ci ha lasciato domenica 24 marzo stroncato da un infarto che lo ha improvvisamente ed inaspettatamente sottratto agli affetti della famiglia, alla stima di amici e colleghi. Vogliamo ricordare Dario come una persona riservata, ma sempre attenta alle esigenze delle persone e sempre pronto, nel suo ruolo di dirigente, ad esporre le sue idee con l’obiettivo, da lui condiviso profondamente, di portare un contributo costruttivo al miglioramento delle dinamiche e dei

valori aziendali. Dario Forgiarini era entrato in Camst nel 1993 nel ruolo di responsabile commerciale della divisione Cogeturist Triveneto, provenendo da un’esperienza di quadro sindacale nella provincia di Udine. Dopo pochi anni è stato eletto al Consiglio di amministrazione, dove vi è rimasto portando un contributo di persona attenta anche alle dinamiche sociali, fino alla sua nomina alla Direzione della Divisione Friuli Venezia Giulia, avvenuta nel 2005. Il Consiglio di Amministrazione e la Direzione hanno espresso alla

moglie Nadia e alla piccola figlia Anastasia sentimenti di partecipazione, anche da parte di tutti i soci Camst.

Il ricordo dei Colleghi …Noi ci siamo salutati come sempre venerdì ….”mandi Dario si viodin lunis”….Eri contento. E mi piace ricordarti così. Eri entusiasta di noi, la tua squadra. “Una grande Azienda che parla il dialetto”, il tuo motto per dire la nostra identità, “NOI” e il nostro radicamento con il territorio e quindi con il nostro modo di essere Gente di Camst, cioè di una grande Azienda Cooperativa. Ora, qui è così difficile dirti tutto quello che abbiamo nel cuore…. Quando se ne va qualcuno che stimiamo, è come se si spegnesse un faro che orienta. È proprio così che ci sentiamo ora: disorientati e tristi, senza di te.“O Capitano, mio Capitano”…Ci hai fatto vedere come si fa ad alzarsi in piedi, con dignità e onore, imparando a fare Molto con Poche parole. Non dimenticherò mai il tuo modo di essere, autentico, autorevole, unico...Non smetterai mai di essere il nostro Capitano! Mandi Dario. (Marta - Udine) Per più di 20 anni abbiamo lavorato, battagliato, sofferto, esultato e sorriso assieme. Adesso piango sola con la disperazione nel cuore. Ho perso il mio Capitano. Ho perso un amico. Nulla sarà come prima. Ma sono stata fortunata. Fortunata nell'averti conosciuto e se tu fossi qui diresti: "Andate avanti con gli obiettivi chiari che ci siamo prefissati, mantenendo sempre alta la dignità e l'onestà professionale". Ciao Dario. (Loredana - Udine) Oggi ti devo salutare Dario, ma lo farò con la consapevolezza di aver perduto non solo il mio Direttore ma anche l’unica persona che, nella mia vita professionale, ha saputo spronarmi a lavorare su me stessa.Grazie Dario. (Alessandra - Trieste) Dario....... tu sai e mi capisci, non trovo sufficienti ed efficaci parole per esprimere il mio dolore. Mandi. (Franco - Udine) Ciao amico mio, non avrei mai voluto scriverti queste parole, non avrei mai voluto salutarti così presto.Ero abituato a condividere con te ogni passaggio della nostra vita lavorativa e da lì partivamo con le nostre chiaccherate che spaziavano su tutto e che mi mancheranno tanto. Mi mancherà la tua lucida capacità di analisi, unita al tuo cuore d’oro che riservavi a pochi, ma che a me non hai mai nascosto. Sono stato fortunato ad averti avuto come collega, come amico e non dimenticherò mai tutto ciò che abbiamo condiviso. .e se puoi, li dove sei, resta sempre come sei…speciale… (Antonio - Firenze) Caro Dario ti ricordo per la tua serietà e schiettezza, condita da tanta sensibilità verso gli altri......(Ilario - Vicenza)


Gente di Camst

Con te mi sentivo con le spalle coperte, eri un punto di riferimento, una persona ironica e intelligente con cui condividere anche il piacere della buona tavola in compagnia.(Giorgio - Udine) Dario eri un Capo a cui si poteva dare del tu. (Erika - Udine) Vero, le persone vanno e vengono, ma ce ne sono alcune che, pur andando via, rimangono più presenti di chi è presente, più tangibili di chi resta, sono quelle che riesci a sentire, anche se non le vedi, concrete assenze di un eterno passaggio... (Mayra - Udine) Dario le tue parole sono state per me cardine, la tua schiettezza, specchio in cui guardarmi.(Giuditta - Udine) Ruvido fuori, tenero dentro, sempre disponibile ad aiutare. (Paola - Udine) Dentro di me resterà il ricordo di chi mi ha dato una opportunità. Di chi sapeva riconoscere nelle persone il proprio potenziale. Senza dirglielo. Rimarrà la forza della tua voglia di eccellere. I tuoi silenzi. Mai vuoti. Le tue parole. Poche. Quelle con la sigaretta in mano: sul calcio, la politica, i viaggi, i vini. Quelle di amore infinito per Anastasia e Nadia. Quelle rivolte alla tua squadra. Perché così ci trattavi. La tua riservatezza. Che non ci ha impedito di riconoscere una persona degna, credibile, autorevole e divertente. Testardo. Questa volta hai mollato troppo presto. (Alessandro - Udine) Dario, non ti conoscevo, ma posso dire che ti ho percepito sempre come una persona eccezionale. Ti sei fatto amare per ciò che eri, schivo e di poche parole, ma sempre presente e riconoscente del lavoro e del merito di ciascuno di noi.Ci facevi sentire realmente una "Grande Famiglia", ci riempiva di orgoglio avere un "Capo" come te.Ci mancherà la tua presenza e, partecipare all'Assemblea di bilancio, non sarà più come prima... (Elisa - Codroipo) Un mandi a Dario …. ci hai dato sicurezza e speranza grazie al tuo modo di essere schietto. Per me sei un uomo da portare ad Esempio e da ricordare per la sua voglia di vincere, mettendosi continuamente in gioco.(Morena - Udine) Ciao Dario, grazie per averci fatto sentire come l'azienda fosse di tutti, riconoscendo sempre il valore del contributo di ognuno, grazie per averci guidato con discrezione, spirito di squadra, integrità e correttezza ... sarai sempre con noi. (Giovanna e Michela - Udine)) Così schivo e poco avvezzo ai riflettori oggi hai fermato tutti qui per te sembra quasi di sentirti dire:“su!su!...Lait a vore!!” E con il tuo modo di fare e il tuo sguardo ironico ridimensionare l’attenzione su di te. “O Capitano, mio Capitano”, proseguiremo il nostro cammino portandoci appresso la tua forza i tuoi insegnamenti e saremo fiduciosi che nei momenti difficili una stella brillerà più delle altre insieme seguiremo la tua guida uniti “dal primo all’ultimo... come una grande squadra...” a tua grande squadra (Simona - Udine) Dario eri un collega leale di cui mi fidavo e anche nella tua ruvidezza potevo scorgere la tua grande umanità, mi mancherai molto. (Carla - Udine) Le persone che incontri nella vita sono dei piccoli frammenti che uniti compongono un mosaico. Tu sei stato un pezzetto fondamentale del mio mosaico e ti porterò sempre nel cuore. Grazie per la tua amicizia. (Maila - Udine) L'ultima volta che ci siamo visti alla fine di una lunga chiacchierata di confronto vivace ti ho detto scherzando: "Il tuo spirito originale di sindacalista viene sempre fuori, come attenzione profonda alle esigenze delle persone". Non lo dimenticherò. (Antonella - Bologna) Conserverò sempre il ricordo delle parole di gratitudine, e di rispetto che avevi per il lavoro di tutti (specialmente per i colleghi delle mense e dei locali sempre in prima linea). Eri un capo silenzioso ma non indifferente. Ciao Dario. (Celeste - Udine) Ti ho conosciuto come un collega onesto e leale, ti ho apprezzato negli anni come lavoratore serio e capace, da oggi mancherà alla nostra Cooperativa un Dirigente Motivatore e pronto al cambiamento. ciao Dario. (Eligio - Bologna) Per ragioni di spazio non è stato possibile pubblicare in queste pagine tutti i pensieri che sono arrivati in ricordo di Dario Forgiarini. Ci scusiamo e vi invitiamo a visitare il Blog dei soci, dove sono stati pubblicati per intero.

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Gente di Camst

Un saluto ai neo pensionati Luciana Sandonati O Sandonati Luciana, finalmente la pensione non è più così lontana. O Luciana Sandonati, i tuoi giorni di lavoro sono ormai passati. E la mattina non più Ferrara–Bologna, ma sotto le coperte si dorme e si sogna. Noi ti auguriamo che tu possa vivere da qui in avanti con la stessa passione che hai messo nei cedolini e nella cassa integrazione. Ti abbiamo voluto e ti vogliamo bene, ti abbiamo accolto senza pretese, ben sapendo purtroppo che eri ferrarese. Ora è giunto il momento che tu scenda dalla pista, anche perché ultimamente hai grossi problemi di vista, infatti mi ha sussurrato un uccellino che vedi Germano magro e carino (!!). Così è giunto ora il momento di salutarci senza indugio alcuno, e come dice sempre una tua anziana collega di Funo,

hai fatto trenta e ora facciamo trentuno. Che non si sa bene cosa voglia dire, ma l’importante, come diceva Mina, è finire. E ora che il più è fatto, che hai schivato Monti e la Fornero, a te va il nostro augurio più sincero

di tante e tante giornate felici da passare in famiglia e con gli amici. (Le tue colleghe e i tuoi colleghi con un pizzico di invidia e con tanto affetto).

Luciana Sandonati con i colleghi dell’Ufficio Risorse umane di Bologna

Rita Marconi Dopo 30 anni di lavoro trascorsi fra Vegra e Camst, il 30 novembre scorso Rita Marconi ha raggiunto il traguardo della pensione. Rita ha lavorato alla Cuce di Verona, mostrando sempre grande professionalità e dedizione. I colleghi l’hanno salutata durante una serata in pizzeria, dove hanno festeggiato tutti insieme la pensione di Rita.

Rita Marconi insieme ai colleghi


Gente di Camst

Claudia Conti A Claudia, dopo vent’anni di lavoro in Camst, trascorsi in prevalenza alla mensa del Resto del Carlino e infine nel gruppo della movimentazione, proprio non le andava a genio di salutare tutti i colleghi a fine dicembre senza aver fatto la foto di rito per il Refuso. E così, appena trascorse le feste, abbiamo approfittato della visita di Claudia presso gli uffici della Divisione per colmare la lacuna. Eccola qui ritratta con tutte le colleghe della Movimentazione che la salutano e augurano, insieme alla redazione del Refuso, un buon pensionamento.

Al centro, Claudia Conti con le colleghe di Camst

Andrea Gasperini Ci sono persone, la maggior parte, che svolgono il loro lavoro con diligenza e attaccamento ai colori aziendali senza troppo clamore e senza richiedere tanta attenzione. Magari anche perché svolgono il loro lavoro in qualche avamposto lontano dalle rotte principali. Così è stato Andrea Gasparini, cuoco responsabile della mensa aziendale Angelo Po di Carpi, che non è cliente di poco conto, che si è congedato dal suo gruppo di lavoro dopo 25 anni di servizio non senza aver preparato la sua vice a ricevere le consegne del locale. Nel suo ultimo giorno di lavoro riceve il giusto elogio e i ringraziamenti dal suo ultimo Direttore e gli auguri di una buona pensione da Camst e dal Refuso.

Andrea Gasperini festeggia il suo pensionamento con le colleghe della mensa Angelo Po e la Direttrice del locale Irene Chiodi

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Gente di Camst

Licia Conventi Alla mensa aziendale di Unipol Banca, nel periodo natalizio tutta addobbata con i pacchi regalo che i colleghi hanno confezionato con le proprie mani per la gioia dei clienti, Licia ha festeggiato il traguardo della pensione circondata dall’affetto di tutto il personale. Licia era emozionatissima e l’abbiamo aiutata ad aprire tutti i regalini, poi si è concessa alle foto di rito non senza una sua discreta ritrosia. Licia saluta tutti dopo quasi trent’anni di Camst e nel prossimo futuro si dedicherà alla nipotina a tempo pieno. Auguri Licia.

Licia Conventi con i colleghi del locale e la Direttrice Simona Ianelli

Progetti di solidarietà Con la festa di Natale, anche quest’anno abbiamo raggiunto il nostro obiettivo La Festa di Natale di Camst ha compiuto 15 anni. In tutto questo tempo, grazie al prezioso contributo dei soci e dei fornitori, siamo riusciti a sostenere tantissimi progetti di solidarietà. Anche quest’anno la partecipazione è stata grande, non solo fra i presenti alla Festa che si è tenuta al Ristorante Vertice lo scorso dicembre, ma anche fra tutti quelli che ci hanno sostenuto con le donazioni. Grazie al prezioso contributo di quanti ci hanno aiutato, siamo riusciti a raccogliere una cifra importante: 17.360 euro raccolti fra tutte le divisioni di Camst e 1000 euro donati dalla Presidenza Un ringraziamento di cuore a tutti: a Camst, che ci permette di organizzare la Festa, ai colleghi di Bologna e delle Divisioni che

collaborano in tanti modi diversi, ai fornitori che ci sostengono, ai soci, parenti e amici che partecipano alla festa. Nella tabella che segue abbiamo

elencato i progetti di solidarietà che abbiamo scelto di sostenere quest’anno. Vi diamo già appuntamento per dicembre 2013!

I PROGETTI • Cospe: Insieme per i diritti delle Donne (€ 4.500) • Dire: Insieme per i diritti delle Donne (€ 5.460) • Amici del Madagascar: progetto “Costruiano la gioia” (€ 1.500) • Vosvim Italia solidale: Adozioni a distanza (€ 900) • Bambini Amazzonia Padre Iginio Mazzucchi (Opera diocesana Pastorale Trento): Adozioni a distanza e contributo allo studio (€ 2.500) • Piccoli Grandi Cuori: sostegno a famiglie e bambini portatori di cardiopatie congenite presso il Policlinico Universitario S. Orsola-Malpighi di Bologna (€ 500) • Fanep: Associazione Famiglie Neurologia Pediatrica dell’Ospedale S. Orsola di Bologna (€ 1.000) • Associazione Vivere di Chieri (TO): Associazione di volontari e famiglie con figli portatori di handicap - sostegno per attività sportive (€ 1.000)


Camst Gallery

Finalmente la ciaspolata

Per il consueto appuntamento in giro per le Alpi, che ci sta portando a conoscere molti dei più famosi e comprensori sciistici dell’arco alpino, lo scorso anno avevamo battuto le piste del Monte Rosa al confine tra Piemonte e Valle d’Aosta, quest’anno invece siamo tornati sulle Dolomiti e, più precisamente, a Falcade in provincia di Belluno, dall’8 al 10 marzo. Noi appassionati di sci abbiamo potuto lanciarci lungo le piste del comprensorio del Monte Civetta il sabato, mentre la domenica ad accoglierci sono stati gli impianti del Passo di San Pellegrino. Prima assoluta invece per i 37 camminatori. La scarsità di neve degli ultimi due anni aveva fatto saltare i nostri piani ma quest’anno, come potete vedere dalle foto, ci siamo rifatti con gli interessi.


DIRETTORE RESPONSABILE: Paola Bertocchi REDAZIONE: Gabriella Bartoccelli, Rocco Di Pretoro, Paolo Genco, Mattia Grillini, Stefano Innocenti, Maria Pia Lambro, Ivano Minarelli, Antonella Pasquariello. A QUESTO NUMERO HANNO COLLABORATO: Valentina Bettini, Sara Mameli, Vittoria Mazzilli, Filippo Pattarozzi, Marco Sallustio (testi), Gino Rosa (foto). Progetto grafico: d-sign Stampa: Compositori Industrie Grafiche Reg. c/o Trib. di Bologna il 07/06/96 con n° 5371 Redazione e amministrazione Camst via Tosarelli 318 - Villanova di Castenaso Bologna Chiuso in tipografia il 11/04/2013 tiratura n° 11.200 copie

E-MAIL: ilrefuso@camst.it

stampato su carta proveniente da fonti gestite in modo responsabile. FSC misto” + vostro codice logo

Refuso aprile 2013  

Refuso aprile 2013

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