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DICEMBRE 2012 N° IV ANNO XXVIII Periodico trimestrale di informazione e dibattito aziendale a diffusione interna Spedizione in abbonamento postale 70% filiale - Bo

E’ ora di cambiare tono Il nuovo progetto Camst per i diritti delle Donne (pag. 2)

Terremoto in Emilia: facciamo un bilancio Il contributo di Camst e dei dipendenti ai terremotati: un aiuto concreto per la ripresa (pag. 8)

Forum internationale su alimentazione e nutrizione I più importanti esperti internazionali a confronto sui temi del cibo e dalla sostenibilità ambientale (pag. 18)

Il Natale di Camst I nostri progetti di solidarietà (pag. 31)


Dicembre 2012 N° IV ANNO XXVIII

Editoriale

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PRIMO PIANO E’ ora di cambiare tono Insieme per i diritti delle Donne

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Conoscere Camst Terremoto in Emilia: facciamo un bilancio Cucinare per i bambini La Tavola Buona Nuovi appalti in Lazio Il gadget di Natale per le scuole Un giardino intitolato a Gustavo Trombetti

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Vivere Camst Forum internationale su alimentazione e nutrizione Una nuova iniziativa di prevenzione dedicata ai lavoratori Camst Inform@Soci Enti bilaterali Tre borse di studio del Liceo linguistico Internazionale di Bologna Camst e Fondazione Virtus Pallacanestro Valorizzare e promuovere i principi cooperativi La cooperazione dei servizi oggi e domani

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Gente di Camst La cena dei Due Castelli Il Natale di Camst Assemblea della Divisione Centro Sud: i soci per i terremotati Hanno vinto le ragazze del Resto del Carlino Ricette di Natale Ricette dal Mondo Un saluto ai neo pensionati I refusi del Refuso In ricordo di Laura Perini Per Elvira Di Vincenzo

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Editoriale C

are socie e cari soci, siamo al termine di un altro anno che non è stato semplice. Dal 2007 ad oggi abbiamo vissuto una crisi vera, sperimentando i suoi effetti invasivi e talora devastanti su molte parti della società. Quasi tutto il mondo ne sta ancora soffrendo, anche le economie più forti, ma soprattutto Paesi come il nostro accusano le varie conseguenze della recessione. In Italia pesano le fragilità interne, dal debito pubblico che sottrae risorse allo sviluppo, all’assenza di crescita per la poca competitività del sistema, ma pesano anche le recenti “terapie” adottate dal Governo per curare i tanti mali del nostro sistema.

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Paolo Genco Presidente Camst

l passare degli anni non ha favorito il miglioramento atteso, né l’avvio del ritorno ad un po’ di normalità, perciò la situazione sembra immutata e immutabile. Così anche il 2012 può essere giudicato severamente, come un anno brutto, partito male e chiuso in modo non migliore: forse il peggiore dalla metà dell’ultimo decennio. Ci auguriamo almeno che questa possa essere la conclusione del ciclo e l’apertura di una nuova fase migliore.

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l pari di altre imprese, Camst si deve confrontare con i problemi dei suoi mercati, quello pubblico, quello delle imprese, quello dei singoli consumatori, investiti da una debolezza della domanda imputabile alle disponibilità calanti per tutti. Le buone pratiche aziendali ci hanno consentito una difesa efficace e l’andamento finora riscontrato lascia sperare che anche quest’anno possa chiudersi con un segno positivo, ma con quanta fatica! Nei prossimi mesi sapremo se e quanti spiragli potranno aprirsi, intanto però, è bene affidarci agli unici riferimenti certi, tutti interni, che sono il nostro cospicuo patrimonio rimasto intatto e le altre energie, conservate grazie anche al buon clima di fiducia sociale.

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amst, dunque, tiene nonostante uno scenario esterno nel quale mentre l’economia e le finanze pubbliche navigano fra mille difficoltà, le misure anticrisi aggiungono effetti poco o per nulla incoraggianti per la ripresa dei consumi. Il Presidente del Consiglio ha ammesso con grande onestà che la priorità data al risanamento dei conti piuttosto che alla crescita, fa godere all’economia reale benefici modestissimi, indiretti e in gran parte apprezzabili solo in futuro. Speriamo che questo futuro arrivi presto e comunque che arrivi in tempo, prima che l’Italia resti schiacciata dal peso delle tasse, dalla disoccupazione e dell’inflazione superiore alla media europea. Non sarebbe di grande conforto morire… ma con i conti pubblici in ordine!

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i aspetta perciò un 2013 decisamente impegnativo, con la previsione di mercati ancora molto deboli, di lunghe attese nei pagamenti, di una dinamica dei costi particolarmente vivace, visto anche l’ormai prossimo rinnovo del contratto collettivo che incrementerà sensibilmente il nostro costo del lavoro. Le aspettative dei soci per un miglioramento economico sono assolutamente legittime e condivisibili, ma non dovranno vanificare gli sforzi di Camst per assicurare a tutti un lavoro continuativo e regolare, come finora è stato. Anche di questo ci dovremo occupare, ricordando a noi stessi che la difesa dell’occupazione è al primo posto fra le finalità della nostra Cooperativa. Le sfide perciò non sono finite! Per vincerle serve, fra l’altro, una giusta dose di ottimismo, da utilizzare con misura e realismo. Bisogna sempre “tenere i piedi per terra”, senza lasciarci andare a facili illusioni, mantenendo la consapevolezza che se i problemi da affrontare sono molti e impegnativi, a Camst non mancano però le risorse né gli strumenti per risolverli.

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voi tutti e alle vostre famiglie, Auguri sinceri di Buone Feste!


PRIMO PIANO

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Un nuovo progetto Camst per i diritti delle Donne insieme alla rete italiana dei centri antiviolenza D.i.Re e a Cospe

E’ ora di cambiare tono l’impegno di Camst sul terreno Quest’anno dei diritti delle Donne si arricchisce di un

nuovo progetto, ideato e promosso dall’Ufficio Attività istituzionali e dalla Direzione Relazioni Esterne e Immagine. l nostro obiettivo sarà quello di portare il Ie Angola, nostro impegno anche in Italia, dopo Senegal offrendo un aiuto concreto ai centri

antiviolenza nella loro missione di aiutare le donne che fuggono da una situazione di violenza ad intraprendere un percorso di uscita dalla loro condizione.

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n quest’ottica, Camst ha sponsorizzato il progetto teatrale di Serena Dandini sul tema del femminicidio “Ferite a Morte”: Spoon River delle donne uccise dalla violenza maschile. 30 novembre 2012, Teatro Duse: Serena Dandini


E’ ora di cambiare tono

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a alcuni anni Camst ha scelto di destinare il budget già tradizionalmente dedicato all’acquisto di mimosa in occasione della festa della Donna, a progetti di solidarietà che abbiano la caratteristica di raggiungere risultati concreti nel sostegno dei diritti delle donne. A queste somme i soci Camst affiancano le loro donazioni raccolte negli incontri sociali di beneficienza organizzati in occasione delle festività natalizie.

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er questo ci siamo avvalsi della collaborazione di Cospe, organismo di cooperazione internazionale che vanta una ventennale esperienza nella gestione di progetti di aiuto in diverse aree del mondo, con il quale abbiamo individuato due interventi a supporto di comunità di donne: uno in Senegal per l’avviamento di un consultorio permanente su salute e diritti e uno in Angola per lo sviluppo di agricoltura sostenibile.

l secondo obiettivo, non meno importante, sarà quello di contribuire a far conoscere l’entità e la gravità della violenza sulle donne ai nostri interlocutori e in primo luogo ai nostri soci e lavoratori. In questo sarà prezioso il contributo di Cospe che rappresenta un osservatorio autorevole ed aggiornato sui fatti che accadono ogni giorno, non meno che sulla giurisprudenza sempre più spesso chiamata ad esprimersi sulla violenza di genere.

noltre, a sostegno di una più larga conoscenza e sensibilizzazione verso la tutela dei diritti delle donne, in particolare dalla violenza di genere, la campagna di comunicazione istituzionale di Camst in occasione delle prossime festività natalizie sarà centrata su questo tema, con la quale contiamo di raggiungere un pubblico di circa un milione di utenti dei nostri locali di ristorazione, oltre ai circa undicimila soci e dipendenti della cooperativa.

l’impegno di Camst sul terreno dei er quanto riguarda gli inserimenti lavorativi, va Quest’anno P diritti delle Donne si arricchisce di un nuovo ricordato che iniziative simili sono state promosprogetto, ideato e promosso da Ufficio attività istise in passato dalla Regione Emilia Romagna sotto

tuzionali e Direzione Relazioni Esterne e Immagine, che si realizzerà, oltre al consolidato supporto offerto dall’esperienza internazionale di Cospe su questo argomento, attraverso la nuova collaborazione con l’Associazione D.i.Re che opera in Italia raggruppando a livello nazionale i centri antiviolenza gestiti dalle donne.

forma di accordo quadro con i centri antiviolenza re-

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l progetto, che si caratterizza con un’immagine a forti tinte, è il caso di dirlo, e con un titolo ad effetto quale “è ora di cambiare tono”, ha preso avvio ufficialmente in una data dal forte connotato simbolico: il 25 novembre, giornata internazionale intitolata dall’ONU contro la violenza sulle donne.

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el corso del 2013 il nostro obiettivo sarà duplice: da un lato vogliamo portare il nostro impegno anche in Italia, dopo Senegal e Angola, offrendo un aiuto concreto ai centri antiviolenza nella loro missione di aiutare le donne che fuggono da una situazione di violenza ad intraprendere un percorso di uscita dalla loro condizione.

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l nostro aiuto concreto sarà quello di offrire un percorso di inserimento lavorativo a queste donne che cercano, con il supporto dei volontari dei centri antiviolenza, di uscire dalla sudditanza psicologica ed economica in cui sono costrette dalla violenza maschile.

Serena Dandini insieme a Marisa Del Toro e Antonella Pasquariello

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sidenti nella regione, ma in questo caso proponiamo un rapporto diretto tra l’azienda e i centri che, in una dimensione nazionale, risiedono negli stessi territori ove sono presenti le attività produttive di Camst e in questo modo sicuramente possiamo offrire una risposta più mirata e tempestiva.

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noltre ci preme sottolineare che questo progetto non nasce dall’oggi, bensì si colloca in una linea di interventi che la cooperativa ha scelto di effettuare a favore dei diritti delle donne da diversi anni, in considerazione del fatto che la forza lavoro stabilmente occupata in Camst è composta per l’ottantasei per cento da donne.

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questo proposito giova ricordare che Camst è stata tra le prime aziende che, nell’ottobre 2009, hanno sottoscritto la Carta Italiana per le Pari Opportunità, nell’ambito della manifestazione tenutasi a Milano che ha visto la presenza del Ministro del Lavoro e del Ministro per le Pari Oppotunità, insieme alle associazioni che hanno promosso in Italia la Carta per le Pari Opportunità e la gestione della Diversità, tra le quali ricordiamo la presenza di Impronta Etica, associazione di cui facciamo parte fin dalla sua costituzione. operando un salto di qualità nell’imQuest’anno, pegno organizzativo sul terreno dei diritti delle

La partnership con D.i.Re La rete nazionale dei Centri Antiviolenza Nel 2008 si è costituita L’Associazione Nazionale D.i.Re., sigla che sta per “Donne in Rete contro la violenza”, la prima rete italiana a carattere nazionale di centri antiviolenza non istituzionali gestiti da donne. L’Associazione D.i.Re. è nata con lo scopo di costruire un’azione politica nazionale che, partendo dall’esperienza maturata nelle diverse realtà locali, promuova azioni volte ad innescare un cambiamento culturale di trasformazione della società italiana nei riguardi del fenomeno della violenza maschile sulle donne. L’Associazione raccogliere in un unico progetto 60 associazioni di donne che gestiscono i Centri Antiviolenza e le Case delle Donne che in vent’anni di attività hanno dato voce, sul territorio nazionale, a saperi e studi sul tema della violenza alle donne, supportando migliaia di loro ad uscire insieme ai propri figli e figlie dalla violenza e a riconquistare la libertà. I centri antiviolenza sono luoghi in cui vengono accolte le donne che hanno subito violenza. Grazie all’accoglienza telefonica, ai colloqui personali, all’ospitalità in case rifugio e ai numerosi altri servizi offerti, le donne sono coadiuvate nel loro percorso di uscita dalla violenza. I centri antiviolenza svolgono attività di consulenza psicologica, legale, formazione, orientamento ed accompagnamento al lavoro. Le Case rifugio ospitano le donne e i loro figli minorenni per un periodo di emergenza. (www.direcontrolaviolenza.it)

donne, abbiamo voluto portare in Italia il nostro impegno con questo progetto che ha l’intento di fornire risposte concrete a una reale esigenza di tutela dei diritti delle donne e per il quale speriamo che possa incontrare l’apprezzamento e il sostegno dei nostri soci. (Ivano Minarelli)

RETE DEI CENTRI ANTIVIOLENZA (Dati 2011) Nel corso dell’anno 2011 sono state 13.137 le donne insituazione di violenza intra ed extra familiare che si sono rivolte a 56 centri antiviolenza, su 60 facenti parte dell’associazione nazionale D.i.Re. Alto è il numero delle donne che per la prima volta si sono rivolte ad un centro antiviolenza: 9.162 (69,7%) che conferma la diffusione del fenomeno della violenza sulle donne e la necesità della presenza sul territorio di luoghi preposti a sostegno delle donne. Stereotipo ampiamente diffuso nella società e fra le istituzioni è che siano in prevalenza donne straniere a subire violenza, i dati del 2011 ripotano invece che la maggioranza (68%) erano cittadine italiane, dato questo in linea con gli anni precedenti. Le violenze subite dalle donne entrate in contatto con i centri antiviolenza dell’associazione nazionale sono state prevalentemente di carattere domestico, il gruppo costituito dalla cerchia familiare è il più rappresentato (89,8%); i maltrattamenti agiti dal partner costituiscono il 61,5 % di tutti gli aggressori. Gli ex partner risultano essere il 20,8%, dato questo che evidenza come il momento dell’allontanamento e del distacco da parte delle donne necessità di altrettanta attenzione e di strategie di prevenzione.


E’ ora di cambiare tono

Insieme per i Diritti delle Donne L

a Direzione Immagine e Relazioni Esterne dallo scorso anno ha deciso di utilizzare il progetto attivato dall'Ufficio attività istituzionali della Presidenza Camst come messaggio augurale anche ai nostri clienti.

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ale decisione è sembrata particolarmente appropriata in quanto tale progetto non solo sviluppa coinvolgimento interno, ma ribadisce alcuni principi di fondo che fanno parte della nostra identità aziendale e ne ispirano la comunicazione istituzionale. In particolare la centralità del lavoro e del rispetto delle persone nella nostra cooperativa. Pertanto, nell’ottica di una continua crescita del valore del brand Camst e della sua percezione da parte del cliente, l’obiettivo è quello di rafforzare il Claim della campagna “persone che fanno grande la ristorazione” declinandola alle donne che ne rappresentano ben l’86%.

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l tema della campagna di quest’anno, infatti, riguarda i diritti delle donne in Italia con un focus diretto sulla violenza di genere. Una problematica, quella dei diritti, minimizzata se non addirittura ignorata, dalle istituzioni e dai mass media ma che è drammaticamente reale nel nostro Paese. Il progetto di comunicazione, condiviso da moltissime funzioni aziendali e realizzato insieme alle associazioni Cospe e Di.Re – donne in rete contro la violenza, ha come obiettivo quello di far emergere due messaggi: • Comunicare gli inserimenti lavorativi che Camst offrirà ad alcune donne vittime di violenza per aiutarle ad uscire dalla sudditanza psicologica ed economica in cui sono costrette; • Informare sull’entità e la gravità della violenza di genere.

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a qui la campagna: “E' ora di cambiare tono”, Claim forte e diretto che viene accompagnato da un visual che spiega, attraverso il solo tocco cromatico, il messaggio simbolico sotteso.

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l lancio della campagna è stato il 25 novembre Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne – e ha riportato un buon successo per la risonanza avuta sulla carta stampata e

sulla web press. Si concluderà l' 8 marzo 2013, giorno della festa delle Donne.

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a comunicazione sarà scandita in due tempi, con due diverse variazioni di visual/copy: • Cominciamo a Natale per non smettere più (Campagna Natale); • Insieme per i diritti delle donne(Campagna Donne - 8marzo).

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iversi i supporti ed i luoghi di comunicazione in uso: i pubblici esercizi (tovagliette, locandina e magliette), la comunicazione aziendale (biglietti e mailing auguri di natale), naturalmente, il web con i siti www.nataledonne.camst.it, www.cospe.org/ donna, www.direcontrolaviolenza.it e tutti i social network. Ampie le azioni di ufficio stampa, Pr e sponsorship a sostegno della campagna.

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ra queste, Camst ha sponsorizzato con coerenza il progetto teatrale sul tema del femminicidio “Ferite a Morte”: Spoon River delle donne uccise dalla violenza maschile. Questo progetto di Serena Dandini ha portato in tre piazze d’Italia (Palermo, Bologna e Genova) un vento di consapevolezza attraverso la rappresentazione teatrale di storie di donne drammaticamente vere. L’iniziativa serve per sostenere e diffondere “No more!” la petizione a sostegno della convenzione contro la violenza maschile sulle donne-femminicidio www.feriteamorte.it, www.nomoreviolenza.it

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orrei aggiungere una chiosa metodologica e personale su questa campagna che connota Camst come la prima azienda in Italia che effettuerà inserimenti lavorativi veri e che forma e denuncia in maniera forte, per un tempo sufficiente e non limitato, una violazione dei diritti così prepotente e così sconosciuta e conosciuta allo stesso tempo.

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n questi mesi ho avuto modo di conoscere una rete di persone, fra cui avvocati, giornalisti, colleghi, volontari e attrici con cui abbiamo condiviso un progetto; camminare insieme per me è stato davvero un piacere oltre che un atto dovuto. Inoltre, devo ammetterlo, la collaborazione dell’azienda è stata totale e davvero molto sostenuta, come l’impressione che in un certo qual modo sia naturale per Camst camminare sulle orme di alcuni valori atavici.

La partnership con Cospe Informazione sui Diritti contro la violenza sulle Donne COSPE è un’associazione privata, laica e senza scopo di lucro. Fin dalla sua nascita, nel 1983, opera nel sud del mondo, in Italia e in Europa per il dialogo interculturale, lo sviluppo equo e sostenibile, i diritti umani, la pace e la giustizia tra i popoli. Nei suoi 25 anni di attività Cospe ha identificato alcuni temi su cui impegnare l’associazione nel prossimo futuro in Italia e nel mondo, tra queste il tema dei Diritti delle Donne e l’equità di genere. In coerenza con la sua mission Cospe ha costituito un Centro d’Informazione su razzismo e discriminazioni in Italia, in sigla CIRDI, che pubblica regolarmente sul sito www.cirdi.org una vasta e aggiornata mole di informazioni e documenti. Nell’ambito di questo progetto Cospe realizzerà una pagina web interamente dedicata ai diritti delle donne e alla violenza di genere e, tramite una newsletter a cadenza periodica, ci permetterà di far conoscere ai nostri soci la reale entità e gravità del fenomeno della violenza sulle donne. Gravità che richiede la collocazione di questo reato tra i crimini contro l’umanità, a prescindere dal colore e dalla nazionalità dell’uomo che la esercita e della donna che la subisce. (www.cospe.it)

(Gabriella Bartoccelli) CONVENZIONE NO MORE! Negli ultimi anni, in diversi consessi internazionali, lo Stato italiano è stato fortemente redarguito dalle Nazioni Unite per il suo scarso e inefficace impegno nel contrastare la violenza maschile nei confronti delle donne. Nell’agosto del 2011, il Comitato CEDAW e nel Giugno 2012, la Relatrice Speciale delle Nazioni Unite sulla violenza contro le donne, hanno rivolto allo Stato italiano una serie di raccomandazioni. Entrambi hanno espresso una forte preoccupazione:per l’elevata prevalenza della violenza nei confronti di donne e bambine, italiane, migranti, Rom e Sinte; per l’allarmante numero di donne uccise dai propri partner o ex-partner; per il persistere di tendenze socio-culturali che minimizzano o giustificano la violenza domestica; per l’assenza di rilevamento dei dati sul fenomeno, per la mancanza di coinvolgimento attivo e sistematico delle realtà della società civile competenti sul fenomeno per contrastare la violenza; per le attitudini a rappresentare donne e uomini in maniera stereotipata e sessista nei media e nell’industria pubblicitaria. Ad oggi l’Italia è ancora del tutto inottemperante rispetto agli standard e agli impegni internazionali. Per questo, come associazioni di donne e realtà nazionali della società civile, abbiamo elaborato una Convenzione condividendo una proposta politica unitaria, aperta all’adesione di altre realtà nazionali, locali e a singole persone, perché consapevoli della diversità delle nostre storie e dei nostri percorsi. Abbiamo scelto di essere insieme per richiamare le Istituzioni alla loro responsabilità e agli atti dovuti, per ricordare che tra le priorità dell’agenda politica, la protezione della vita e della libertà delle donne non può essere dimenticata e disattesa. Per approfondimenti: www.nomoreviolenza.it Per aderire inviare una e-mail a adesioni@nomoreviolenza.it


E’ ora di cambiare tono

I centri antiviolenza di D.i.Re ANCONA DONNE E GIUSTIZIA t 071 205376 | donne.giustizia@libero.it

FAENZA SOS DONNA t 0546 22060 | info@sosdonna.com

AREZZO PRONTO DONNA t 0575 355053 | info@prontodonna.it

FERRARA CENTRO DONNA E GIUSTIZIA t 0532 410335 donnagiustizia.fe@libero.it

BARLETTA OSSERvATORIO GIULIA E ROSSELLA FIRENZE ARTEMISIA CENTRO ANTIvIOLENZA ONLUS t 055 602311 | cfranci@fol.it t 088 3310293 | 3804 373374 centroantiviolenza@libero.it GENOvA U.D.I. CENTRO DI ACCOGLIENZA BELLUNO PER NON SUBIRE vIOLENZA BELLUNO DONNA t 0437 981577 | bellunodonna@libero.it t 010 2461715 | 010 2461716 udige@libero.it BERGAMO GORIZIA ASSOCIAZIONE AIUTO DONNA SOS ROSA USCIRE DALLA vIOLENZA t 0481 32954 | sosrosa@alice.it t 035 212933 | info@aiutodonna.it BOLOGNA CASA DELLE DONNE PER NON SUBIRE vIOLENZA t 051 333173 | casadonne@women.it

GROSSETO OLYMPIA DE GOUGES t 0564 413884 c.antiviolenza@provincia.grosseto.it

BOLZANO GEA vEREIN t 0471 513399 n. verde 800 27643 frau.gea@virgilio.it

IMOLA LA CICORIA t 0542 604608 | alisav@libero.it

BRESCIA CASA DELLE DONNE t 030 2400636 casa@casadelledonne.191.it

L’AQUILA LA BIBLIOTECA DELLE DONNE MELUSINE t 0862 65985 centroantiviolenza.laquila@gmail.com

CASERTA SPAZIO DONNA t 0823 354126 spaziodonnaonlus@libero.it

LATINA CENTRO DONNA LILITH t 0773 664165 centrodonnalilith@gmail.com

CATANIA ASSOCIAZIONE THAMAIA t 095 7223990 centroantiviolenza@thamaia.org

LUCCA LUNA ONLUS t 0583 997928 mail@associazioneluna.it

COCCIANO FRASCATI (ROMA) SOStegno DONNA ONLUS t/f 06 94015165 sostegnodonnaonlus@libero.it

LUGO DEMETRA t 0545 27168 | donna@demetra-lugo.it

COMO TEL. DONNA t 031 304585 segreteria@telefonodonnacomo.it COSENZA CENTRO ROBERTA LANZINO t 0984 36311 CONTRO33@centrolanzino.191.it CREMA ASSOCIAZIONE DONNE CONTRO LA vIOLENZA t 0373 80999 | assocdonne@alice.it CREMONA AIDA ONLUS t 0372 801427 | aida.onlus@virgilio.it

MERANO DONNE CONTRO LA vIOLENZA FRAUEN GEGEN GEWALT t 0473 222335 / n. verde 800 014008 info@donnecontrolaviolenza.org MERATE ASSOCIAZIONE L’ALTRA META’ DEL CIELO TELEFONO DONNA DI MERATE t 039 9900678 | altrametadelcielo@yahoo.it MESSINA CEDAv-ONLUS t 096 783035 | 3452 630913 cedav@virgilio.it cedav@virgilio.it

MILANO CERCHI D’ACQUA t 02 58430117 | 02-58311549 info@cerchidacqua.org CASA DI ACCOGLIENZA DELLE DONNE MALTRATTATE t 02 55015519 | 02 55019606 cadmmi@tin.it MODENA CASA DELLE DONNE CONTRO LA vIOLENZA ONLUS t 059 361050 most@donnecontroviolenza.it MONTEPULCIANO (SI) ASSOCIAZIONE AMICA DONNA t 327 9999228 | 0578 712418 info@associazioneamicadonna.it

PISA CASA DELLA DONNE 050 550627 | teldonna@tiscali.it PORDENONE vOCE DONNA t 0434 21179 | mariapn@alice.it PRATO CENTRO ANTIvIOLENZA LA NARA t 0574 34472 | lanara@alicecoop.it RAvENNA LINEA ROSA t 0544 216316 | linearosa@racine.ra.it REGGIO EMILIA NON DA SOLA t 0522 921380 | info@nondasola.it

ROMA ASSOCIAZIONE MONZA DIFFERENZA DONNA ONG. C.A.DO.M. t 06 6780537 t 039 2840006 | 039 2844515 d.donna@differenzadonna.it cadomonza@centrodonnemaltrattate.191.it CENTRO DONNA L.I.S.A. NAPOLI t 06 87141661 | info@centrodonnalisa.it ARCIDONNA ONLUS NAPOLI RONCHI DEI LEGIONARI (GO) t 081 7953191 | a.raimondi@email.it DA DONNA A DONNA pappaclara@interfree.it t 0481 474700 NUORO info@dadonnaadonna.org RETE ROSA, CENTRO S.MARIA C.vETERE (CE) ANTIvIOLENZA ONDA ROSA t 0784 38883 | ondarosa.nuoro@tiscali.it COOP. SOCIALE EvA t 0823 840600 | coopeva@tin.it PALERMO LE ONDE | t 091 327973 | leonde@tin.it TRENTO ASS. COORDINAMENTO DONNE PARMA CENTRO ANTIvIOLENZA CENTRO ANTIvIOLENZA t 0461 220048 t 0521 238885 | acavpr@libero.it centroantiviolenzatn@tin.it PAvIA TRIESTE CENTRO ANTIvIOLENZA GOAP LIBERAMENTE t 040 3478827 | info@goap.it t 0382 32136 UDINE centroantiviolenzapv@gmail.com IOTUNOIvOI DONNE INSIEME PESCARA t 0432 235163 | 0432 421011 CENTRO ANTIvIOLENZA ANANkE iotunoivoi@iotunoivoi.it t 085 4315294 | 085 4283851 ass.idi@infinito.it info@centroananke.it vARESE PIACENZA EOS LA CITTà DELLE DONNE t 0332 231271 - f 0332 496511 TELEFONO ROSA PIACENZA eosvarese@virgilio.it t/f 0523 334833 vIAREGGIO telefonorosapiacenza@libero.it CENTRO ANTIvIOLENZA PIEvE EMANUELE MI “L’UNA PER L’ALTRA” DONNE INSIEME CASA DELLE DONNE CONTRO LA vIOLENZA t 800 614822 | 0584 52645 t 0854 315294 | info@donneinsieme.org centroantiviolenzaviareggio@gmail.com. POLIGNANO A MARE (BA) vITERBO ASSOCIAZIONE “SAFIYA” ONLUS ERINNA t 333 2640790 t 0761 342056 safiya.onlus@libero.it e.rinna@yahoo.it

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Conoscere Camst

Terremoto in Emilia: facciamo un bilancio Il contributo di Camst e dei dipendenti ai terremotati: un aiuto concreto per la ripresa Dalla prima scossa di terremoto del 20 maggio scorso che ha colpito l’Emilia Romagna sono state molte le iniziative, alcune non ancora concluse, messe in atto dal Gruppo Camst per portare aiuto alle popolazioni colpite.

Camst adotta una cooperativa agricola a Novi di Modena Nei giorni scorsi, il Presidente di Camst Paolo Genco, assieme a Festina Piccinini, vice Presidente, e Antonella Pasquariello, Direttore Immagine e Relazione Esterne, accompagnati dal Presidente di Legacoop Modena Lauro Lugli, hanno visitato il Caseificio Razionale Novese a Novi di Modena, dove sono in corso i lavori di ricostruzione, e hanno consegnato a Germano Tosi, Presidente della Cooperativa agricola, un contributo di 25.000 euro. “La volontà di Camst – ha dichiarato il presidente Genco – è quella di investire con coscienza in un territorio economicamente sano, ricco di eccellenze, aiutando una cooperativa che si trova ad affrontare un momento davvero difficile.” Come hanno ricordato Germano Tosi e Lauro Lugli, la scossa di terremoto del 29 maggio ha danneggiato irreparabilmente due magazzini di formaggio del caseificio, facendo crollare scalere che contenevano 80.000 forme, pro-

vocando ingenti danni tra strutture e prodotto che ammontano ad alcune decine di milioni di euro. “Più che le cifre e i numeri, ciò che ci ha dato forza fin dai primi giorni dopo il terremoto, è stata la solidarietà e la vicinanza umana, testimoniata anche dalla vostra piacevole visita di oggi ” ha dichiarato il Presidente Tosi; un uomo di grande tempra che, all’indomani del terremoto, non ha mollato e per 20 giorni ha dormito in una tenda nel piazzale del caseificio. Fondato nel 1952, il Caseificio Razionale Novese, associato a Legacoop Modena, conta 65 soci conferenti tra le provincie di Modena e Mantova. Il caseificio lavora circa 350.000 quintali di latte che gli consentono una pro-

duzione annuale di 70.000 forme; questo lo rende uno dei maggiori caseifici della provincia di Modena. Da subito Camst, in collaborazione con Parmareggio, ha aiutato concretamente il Caseificio Razionale Novese e altri caseifici, mettendo a disposizione dei propri locali il parmigiano reggiano prodotto in queste strutture; nello specifico Camst ha acquistato circa 1.800 kg di parmigiano reggiano DOP 13 mesi e 850 kg di parmigiano reggiano DOP 18 mesi.

Da sinistra: Antonella Pasquariello, Direttore Immagine e Relazione Esterne, Germano Tosi, Presidente della Cooperativa agricola, il Presidente di Camst Paolo Genco e Festina Piccinini, vice Presidente Camst


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Una palestra nella scuola primaria “G. Lodi” di Crevalcore Non passò neppure un mese dal disastro del sisma, che il Consiglio di Amministrazione Camst lanciò una sottoscrizione tra i propri soci e dipendenti. A partire dall’11 giugno, venne aperta una raccolta fondi fra i dipendenti, integrata poi da Camst, attraverso una sottoscrizione in busta paga, con la quale si poteva donare denaro oppure il corrispettivo di giornate di ferie e ore di permesso (RC). I dipendenti che hanno contribuito all’iniziativa sono stati ben 1.112 per un totale di 51.000 euro raccolti. Si tratta di un contributo prezioso, ben al di sopra delle aspettative dell’azienda; un segnale di grande solidarietà da parte dei soci e dei lavoratori, soprattutto in un momento così difficile per il perdurare della crisi economica. In questi giorni Camst, nella persona del Presidente Paolo Genco, ha provveduto a donare la cifra raccolta al Sindaco di Crevalcore Claudio Broglia, il quale ha scelto di impiegare questi soldi nella ricostruzione della palestra e di sei aule della scuola primaria “Gaetano Lodi”, resa completamente inagibile dal terremoto. “La rinascita di una comunità non può prescindere dalla rinascita delle sue scuole” ha affermato il Sindaco. “Non ci basta ristrutturare le scuole secondo le norme vigenti e renderle sicure. Vogliamo realizzare un intervento più globale, aggiungendo aule, laboratori ed una nuova palestra, completamente funzionale per tutte le attività sportive”. Attualmente i bambini della scuola primaria Lodi seguono le lezioni all’interno di container allestiti in un’area acquistata dal Comune; una soluzione assolutamente tem-

poranea per il Sindaco Claudio Broglia, fermamente deciso ad ultimare il progetto del nuovo polo scolastico entro un anno e mezzo. Il nostro augurio più sincero è che riesca nel suo intento. (Sara Mameli)

Da sinistra: Antonella Pasquariello, il Sindaco del Comune di Crevalcore Claudio Broglia, Paolo Genco e Massimo Maccaferri, consigliere d’Amministrazione. Nella foto in alto, uno scorcio del centro storico di Crevalcore nel quale è possibile vedere gli edifici danneggiati dagli effetti delle scosse di terremoto.

Altre iniziative di Camst •  Sin dalle ore successive alla prima scossa del 20 maggio, Camst ha aiutato tempestivamente le popolazioni colpite dal sisma fornendo 1.800 pasti caldi, preparati in meno di 4 ore presso il Magnosfera dell’Autostazione di Bologna, secondo le indicazioni della Protezione Civile. •  Inoltre, a conclusione del Family 2012 a Milano, grazie alla grande rapidità dell’Ufficio Logistica Camst e all’aiuto dell’Associazione Volontari di Modena e della Caritas di Modena, un Camion Camst ha distribuito 5000 take away Family2012 al giorno nei territori emiliani colpiti dal terremoto. •  Anche nei due principali eventi che si sono realizzati a Bologna, “Concerto per l’Emilia” allo Stadio dall’Ara e “Rialziamo da terra il sole” in Piazza Maggiore, Camst ha contribuito devolvendo una parte dei propri incassi e fornendo in modo totalmente gratuito il buffet per gli artisti.

•  Fra le varie iniziative attivate dai dipendenti Camst, in questo numero vi raccontiamo quelle de “I Due Castelli” e della Divisione Centro Sud (pag. 30-31)

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Cucinare per i bambini L’ultimo appuntamento dedicato al cibo nelle Refezioni Scolastiche Camst Concludiamo in questa edizione il “viaggio virtuale” nelle Divisioni, alla scoperta delle soluzioni elaborate dai nostri cuochi per invogliare i bambini a mangiare minestre, pesce e verdure, cibi spesso poco graditi dai piccoli utenti delle mense scolastiche. In questo numero diamo voce alle testimonianze raccolte dalle Divisioni Emila Nord e Lombardia.

Le testimonianze delle nostre Divisioni ribadiscono l’impegno costante di Camst nel fornire alle refezioni scolastiche un pasto appropriato La Divisione Emilia Nord verifica la gradibilità dei menu serviti nelle refezioni scolastiche del Comune di Parma attraverso schede di gradimento compilate ogni giorno dal personale Camst addetto alla distribuzione dei pasti. In ogni singola realtà scolastica, la costante valutazione della gradibilità dei piatti e dell’eventuale esistenza di avanzi alimentari permette di ricercare le cause del rifiuto e perseguire obiettivi di riduzione e di riutilizzo. I voti assegnati ad ogni preparazione servita (4 - molto sgradito; 5 - non molto gradito; 6 - accettato; 7 - gradito; 8 - molto gradito) riflettono l’andamento del piatto nel tempo; periodicamente i risultati vengono inviati al Comune di Parma, corredati da una relazione che evidenzia le criticità riscontrate e le possibili soluzioni attivabili da

Camst per ovviare al problema del rifiuto di alcune preparazioni e degli scarti prodotti. In genere, quando una preparazione risulta non gradita, la Divisione Emilia Nord apporta modifiche alla ricetta per renderla più appetibile, oppure procede alla sostituzione con un piatto equivalente. Quest’ultima opzione, che si realizza spesso in corso di anno scolastico, risulta tuttavia impegnativa in quanto la formulazione dei menu implica molte variabili da tenere in considerazione e il loro allineamento comporta un lavoro molto intenso di bilanciamento complessivo dell’offerta. Nel corso dell’anno scolastico 20112012 sono state apportate diverse modifiche/sostituzioni al menu: • La torta di patate è stata sostituita con crocchette/hamburger di patate in quanto la prima preparazione non era molto apprezzata; • Le seppie in umido sono state sostituite da seppie con piselli e patate già presenti a menù e servite fredde o calde a seconda della stagionalità; • E’ stata modificata la ricetta delle crocchette di ricotta e spinaci aumentando la quantità di formaggio al fine di rendere le crocchette meno verdi e quindi più accettabili dal punto di vista cromatico; • E’ stato sostituito filetto di merluzzo alla salvia con filetto di merluzzo gratinato. Inoltre per il prossimo menù, verrà inserito un filetto di merluzzo in salsa corallo (pomodoro, olive e capperi tutti tritati), già testato in occasione di un menù tematico; • Sono state eliminate le crocchette di legumi, integrando il menu

con minestroni di legumi secchi. Le uniche preparazioni di legumi che i piccoli utenti accettano abbastanza bene sono le crocchette di cannellini ed emmenthal o gli hamburger di patate e fagiolini. In generale, si cerca di prestare attenzione alla stagionalità delle proposte, offrendo ad esempio nei mesi caldi anche sughi freddi come il pesto verde, il pesto verde con zucchine, il pesto rosso. Come riscontrato anche per le altre refezioni scolastiche, il pesce non è certo una fra le preparazioni più gradite, ecco perché si cerca di variare il più possibile, non solo a livello di tipologia di pesce presentato, ma anche a livello di ricetta: pesce impanato accompagnato da fetta di limone, gratinato, insalata di seppie o totani con patate, filetto in salsa e pesce nei sughi dei primi piatti (penne al salmone, sugo al pomodoro con i totani, spaghetti alle vongole). Un occhio di riguardo viene prestato anche agli abbinamenti: per es. il pesce non è mai abbinato a un minestrone o a un primo piatto al sugo di pesce. Stesso discorso per la frittata e i secondi vegetali tipo crocchette di patate e simili.

Disegni di Carlotta e Elena (pagina a lato), che mangiano nelle nostre refezioni scolastiche


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La Divisione Lombardia, invece, ci propone una delle ricette a base di filetto di merluzzo, studiata nella Cuce di Nova Milanese per sottoporre il pesce ai bambini delle scuole comunali: il filetto di Merluzzo alle verdurine (box a lato). In alternativa il merluzzo viene proposto al forno con pomodoro o panato. Nell’ottica di sensibilizzare alle corrette abitudini alimentari e avvicinare anche i più giovani a cibi di culture diverse, entrambe le Divisioni sono di supporto ai rispettivi Committenti nelle attività educative. In particolare, la Divisione Lombardia si impegna attivamente nel sensibilizzare i bambini al consumo di frutta e verdura sin dalla tenera età. In aprile, presso una scuola dell’infanzia del Comune di Merate servita dalla cucina di Nova Milanese, è stato infatti implementato un progetto di educazione alimentare finalizzato a incentivare il consumo della frutta sfruttando i meccanismi della fiaba, del gioco e della drammatizzazione. L’iniziativa, intitolata “Festa della frutta”, ha visto coinvolti due gruppi di bambini: piccoli (circa 40 bambini dell’età di tre anni) e mezzani e grandi (circa 50 bambini dell’età di 4 e 5 anni). La festa, organizzata all’interno del refettorio scolastico, è iniziata con l’accoglienza dei piccoli ospiti e l’invito a mangiare un pezzettino di frutto magico, assaggio che segna l’ingresso nel mondo incantato della Principessa Fragolina. Entrambi i gruppi hanno ascoltato il racconto della Principessa Fragolina; a seguire, i piccoli sono stati coinvolti in un’attività di teatrino animato che ha visto per protagoniste Miss Arancia e Miss Albicocca impegnate a spiegare, in modo semplice e scher-

FILETTO DI MERLUZZO ALLE VERDURINE INGREDIENTI: 130 gr. di merluzzo 50 gr. sedano, carote, cipolle 7 gr. olio extravergine d’oliva bio Sale e aromi q.b. Vino bianco q.b. MODALITA’ DI PREPARAZIONE: Disporre il pesce nella placca da forno leggermente unta con olio d’oliva, infornarlo a 180°C per 20 minuti. A parte in un tegame far rosolare le verdure tagliate in finissima dadolata con olio d’oliva extravergine biologico, per alcuni minuti e sfumarle con il vino bianco. Insaporire con sale aromatico e cucinare per qualche minuto. Togliere dal forno il filetto di merluzzo, ricoprirlo con le verdurine rosolate e –infornarlo nuovamente per altri 10 minuti. Togliere la teglia dal forno e servire.

zoso, l’importanza della frutta e delle vitamine in essa contenute. Il gruppo di grandi e mezzani si è destreggiato invece nel gioco del Ristorante della Principessa Fragolina, che ha portato alla realizzazione di un banchetto con assaggi di frutta (ananas, kiwi, mele, pere, fragole). A conclusione dell’esperienza, è stata offerta a tutti i partecipanti una fresca merenda a base di macedonia e torta alla marmellata di fragole. La Festa della Frutta è stata poi replicata a maggio in una seconda scuola dell’infanzia del Comune di Merate, con l’organizzazione di un piccolo teatrino e di una merenda per i più piccoli, mentre i grandi sono stati coinvolti nell’iniziativa dell’Orto magico. Dal punto di vista progettuale, la Divisione Emilia Nord collabora già da sei anni al progetto del Comune di Parma “Crescere in Armonia Educare al BenEssere”. Il progetto, rivolto a famiglie, bambini, mondo della scuola e mondo produttivo, è finalizzato a promuovere il benessere dei

bambini e dei ragazzi favorendo sia una sana alimentazione, che la pratica di un’adeguata attività fisica. Crescere in Armonia, progetto che prevede iniziative di tipo formativo, informativo, divulgativo ed esperienziale, è monitorato dal MIUR “Programma scuola e cibo”, ha ottenuto il patrocinio della Regione Emilia Romagna e dell’Ufficio Scolastico Regionale e si avvale inoltre della preziosa collaborazione del Comitato Tecnico Medico Scientifico. La Divisione Emilia Nord ha inoltre attivato quest’anno, con il Comune di Montechiarugolo (PR), il progetto “Occhio allo scarto” finalizzato a creare nei piccoli utenti sensibilità e consa-

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pevolezza verso gli scarti in mensa e, più in generale, a tavola. Per quattro settimane, il personale Camst ha pesato gli scarti della mensa suddivisi tra primo, secondo e contorno. I bambini sono stati istruiti a versare gli scarti dei propri piatti nei rispettivi contenitori e a riportare su un cartellone l’impressione di quanto era stato buttato (niente, poco, tanto o tantissimo). I pesi sono stati elaborati sotto forma di percentuali di scar-

to e scritti sul cartellone di fianco a quelli riportati dai bambini. Tra i piatti che hanno superato il limite di criticità fissato al 33% di scarto citiamo pane, mele, insalata verde, frittata alle verdure, filetto di halibut impanato al forno. Le testimonianze delle nostre Divisioni ribadiscono l’impegno costante di Camst nel fornire alle refezioni scolastiche un pasto appropriato, nell’ educare i piccoli utenti al consumo, collaboran-

do inoltre a progetti educativi in tema di alimentazione. La ristorazione scolastica ricopre infatti un ruolo strategico per promuovere nei giovani un atteggiamento attivo e consapevole verso una sana alimentazione e verso il corretto utilizzo delle risorse alimentari. Con il prossimo numero ripartiamo con un nuovo viaggio per le Divisioni, non perdetelo! (Vittoria Mazzilli, Paola Bertocchi)

“Crescere in Armonia Educare al Benessere” Nell’ambito del progetto “Crescere in Armonia Educare al Benessere”, ecco alcune delle attività di tipo esperienziale più interessanti e coinvolgenti: • Foodbus: gite in pullman dedicate ai bambini alla scoperta dei luoghi di lavorazione/produzione dei prodotti tipici del territorio (Museo del prosciutto, Museo del salame, Centro ortofrutticolo agroalimentare, Caseifici) • Viaggiando con gusto: gite in pullman rivolte ai genitori. Le mete raggiunte quest’anno sono state Slow Fish (GE), il salone internazionale sulla pesca sostenibile che si è tenuto a Genova; gli allevamenti di carne bovina in Toscana e a Castrocaro, le aziende di produzione della farina di mais /polenta e l’allevamento di trota Salmerina a Storo (TN), l’impianto Melinda a Trento, il frantoio per la produzione di olio extra vergine di oliva a Manerba del Garda (BS). • Bambini a tavola!: progetto di autonomia e consapevolezza che mira alla riorganizzazione del pasto a scuola e al recupero del cibo non consumato. I bambini sono invitati a servirsi da soli il pasto a scuola, con la premessa fondamentale che la razione presa deve essere consumata nella sua interezza. Nelle scuole che aderiscono a questo progetto, gli eventuali scarti non consumati e rimasti in cucina vengono donati alla Caritas. • Fare la spesa è un gioco da ragazzi: progetto organizzato da Coop Nord Est per insegnare ai bambini la corretta lettura delle etichette poste sui prodotti e invitarli a simulare una spesa all’interno del supermercato; incontri per i genitori si sono tenuti in orario pomeridiano • Dispense aperte: incontri pomeridiani organizzati all’interno delle cucine Camst e destinati a bambini, genitori, insegnanti finalizzati alla conoscenza approfondita di alcuni alimenti e piatti inseriti nel menu scolastico, all’educazione al consumo consapevole e all’acquisizione di corrette prassi igienico-sanitarie. Ogni incontro si articola in: intervento diretto dei fornitori Camst , visita guidata alle dispense per mostrare agli ospiti attrezzature, prodotti immagazzinati e offrire cenni su procedure e modalità di lavorazione utilizzate. A conclusione dell’esperienza viene offerto un buffet con i cibi oggetto di discussione dell’incontro. • Laboratori di cucina per bambini e Lezioni di cucina per i genitori: alcune scuole del Comune di Parma sono state dotate di veri e propri laboratori attrezzati come una cucina ad uso delle classi, nell’idea che giocare con il cibo sia il modo migliore per avvicinarsi ad alimenti a volte poco graditi e ad acquisire un corretto comportamento verso gli alimenti. Camst fornisce alle scuole le materie prime e, in alcune occasioni, organizza incontri pomeridiani nel corso dei quali bambini e insegnanti realizzano una o più ricette (es. tortelli d’erbetta, biscotti, torte, piatti senza glutine etc.) adeguate alle età e alle capacità dei bambini. Gli insegnanti hanno inoltre sviluppato e condotto con i bambini unità didattiche finalizzate a collocare gli alimenti scelti in percorsi di conoscenza linguistica, storica, scientifica, matematica, geografica, nutrizionale e sensoriale. Le attività nel laboratorio di cucina sono riprese e proiettate all’interno del refettorio per il pubblico di genitori e, a conclusione, un buffet finale propone gli stessi piatti elaborati dai bambini. • Campagna contro gli sprechi “Rispetta il cibo: non sprecare” dedicata alla riduzione dei rifiuti nei servizi di ristorazione scolastica.


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La Tavola Buona La linea benessere Camst in test presso il ristorante aziendale Glaxo

Nello scorso Refuso vi abbiamo presentato il progetto benessere “La tavola buona”: la proposta Camst studiata ad hoc per la Ristorazione Aziendale in risposta alle esigenze sempre più sentite, di una soluzione di ristorazione variata, equilibrata ed ispirata ai sani principi di una corretta alimentazione allo scopo di accompagnare le scelte alimentari dell’utente fruitore.

Il 22 ottobre è partita la fase di test del progetto benessere “La tavola buona” nel ristorante aziendale Glaxo Smith Kline Il progetto “La tavola buona” nasce dall’esigenza di migliorare le performance di servizio offerto compatibilmente ai valori importanti di sane abitudini alimentari attraverso la formazione degli chef, senza rinunciare al gusto delle preparazioni gastronomiche. Le aree di interesse su cui il progetto si è focalizzato, sono: - Formulazione dei principi ispiratori e caratteristiche delle ricette della linea; - Formazione in collaborazione con Alma, dedicata al personale

di gestione Camst che eseguirà le ricette; - Formalizzazione delle ricette da proporre agli utenti; - Campagna di informazione e comunicazione rivolte agli utenti dell’azienda cliente. E’ partita lo scorso 22 ottobre la fase di test che ha implementato la linea sul ristorante aziendale Glaxo Smith Kline, nostro cliente aziendale, presso il quale il progetto è stato avviato in anteprima per l’ottimizzazione finale prima della chiusura e lancio dello stesso ad altri potenziali clienti. L’attivazione della linea prevede l’inserimento a rotazione delle 65 ricette in menù, elaborate, testate e finalizzate dagli chef Camst con la collaborazione di ALMA Scuola Internazionale di cucina italiana. Tutto lo staff del locale in gestione presso il cliente è stato formato al progetto. Sono stati infatti pianificati due moduli formativi dedicati completamente ai principi del progetto e alle modalità di esecuzione delle ricette. “Sin dai primi riscontri, le proposte inserite in menù sono state ampiamente gradite dagli utenti del ristorante aziendale Glaxo. Molti di loro, infatti, scelgono tutti i giorni i piatti in menù de La Tavola buona. I primi a terminare, sono quasi

sempre i dolci e comunque ogni giorno esaurisco tutti i piatti dedicati alla nuova linea. La fattibilità delle preparazioni de la tavola buona si bilancia molto bene con l’intero menù, comunque ricco di proposte da scegliere a discrezione dell’utente. Davvero una bella sfida di cui sono molto contento sia per il risultato che per l’esperienza professionale. Non nascondo che sulla base di questa sperimentazione sono diventato ancora più attento e sensibile in merito all’utilizzo del sale e dei condimenti tanto da trasferirlo anche nelle pre-

Da sinistra: Giovanni Dodi, chef presso il ristorante azindale Glaxo Smith Kline e il Direttore Paolo Battagliotti

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parazioni più tradizionali”. Queste le parole di Giovanni Dodi, chef del ristorante aziendale Glaxo di San Polo di Torrile (PR). Anche il direttore di locale, Paolo Battagliotti si ritiene entusiasta del progetto e dichiara: “Stiamo

avendo i risultati previsti, la Tavola buona risponde perfettamente alle esigenze degli utenti del Ristorante Aziendale Glaxo. Da sempre attenti ai sani principi di una corretta alimentazione,i dipendenti Glaxo approvano la novità e il

test dimostra loro come il benessere in cucina, è possibile averlo anche al di fuori della realtà domestica!”. (Maria Pia Lambro)

CHI E’ GLAXO GlaxoSmithKline (GSK) è una multinazionale farmaceutica, basata sulla ricerca, nata nel dicembre 2000 dalla fusione di Glaxo Wellcome e SmithKline Beecham. La lunga tradizione in ricerca di GSK è testimoniata dai 5 premi Nobel conquistati dai suoi ricercatori. In Italia GSK è presente dal 1932, occupa circa 2.300 persone e ha sede principale a Verona dove si trova uno dei due stabilimenti produttivi del Gruppo, dedicato alla produzione mondiale di antibiotici sterili, mentre il sito di San Polo di Torrile (PR), si occupa dello sviluppo di nuovi prodotti in forma sterile e della produzione di vaccini e di liquidi e liofilizzati sterili a livello mondiale. A Baranzate (MI) sono infine concentrate le attività relative ai prodotti da banco e di largo consumo. Dall’inizio del 2010, è attivo presso lo stabilimento di San Polo di Torrile, il ristorante aziendale gestito da Camst. Perché GLAXO come test de “La tavola buona” • Importante Cliente per Camst • Predisposizione strutturale per layout e attrezzature del Ristorante Aziendale GLAXO • Forte sensibilità al tema “BENESSERE” sondato anche attraverso rilevazioni di Customer Satisfaction gestite da Camst Sintesi dei risultati di indagine di Customer Satisfaction • Riscontro molto positivo alla rilevazione alla quale ha partecipato quasi la totalità degli utenti del ristorante aziendale • Soddisfazione complessiva molto elevata: il 78% degli utenti si dichiara soddisfatto • Pubblico molto esigente, con elevate aspettative soprattutto riguardo alla qualità degli ingredienti e alla pulizia delle stoviglie • Particolarmente elevato si è rilevato l’interesse per l’inserimento in menù di ricette studiate in base all’equilibrio nutrizionali


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Nuovi appalti in Lazio Aumenta la presenza di Camst nella Regione Lazio. Grazie alla vincita di diversi appalti, la nostra cooperativa si sta ritagliando una fetta di mercato sempre più importante nella regione. Per quanto riguarda la ristorazione scolastica, sono stati vinti gli appalti per il Comune di Priverno, in provincia di Latina (iniziato il 1° ottobre, durata 2 anni più 3 di proroga, 700 pasti giornalieri) e il Comune di Artena, in provincia di Roma (iniziato il 1° ottobre, durata 5 anni, 650 pasti al giorno). Camst si è inoltre aggiudicata l’appalto per i seguenti clienti aziendali: • Ford Italia (RM), 200 pasti giornalieri. durata 1 anno con partenza dal 1° Aprile; • Terna SpA (RM), 220 pasti giornalieri, durata 3 anni con partenza dal 1° dicembre;

• Unipol (RM), 100 pasti giornalieri, durata 5 anni con partenza il 5 novembre. Queste nuove gestioni si aggiungono alle altre già esistenti nella regione, tra le quali vale la pena ricordare il Comune di Roma, il Comune di Poli (RM), Telecom, BCC Banca di Credito Coopera-

Il gruppo della Refezione scolastica del Comune di Priverno

Il gadget di Natale per le scuole Come ogni anno, in occasione delle festività natalizie, Camst sceglie di omaggiare i piccoli utenti della Ristorazione Scolastica, con un simpatico gadget. La scelta di quest’anno ricade su un pratico quaderno architetto, a quadretti grandi, con soggetto Ivo il gigante Camst in copertina. I quaderni possono essere utilizzati per raccogliere i disegni realizzati durante il percorso scolastico a mo’ di album da

tivo, Luiss e Anfass. Inoltre, dallo scorso 1 gennaio, Camst ha assorbito al 100% la cooperativa Ristorazione Viterbese, che gestisce diversi appalti nell’ambito della refezione scolastica e ristorazione aziendale.

disegno da tenere in classe o da portare a casa. Lo scorso anno sono stati distribuiti oltre 25.000 portamemo in legno con magnete. Anche quest’anno in considerazione degli ordini raccolti dai vari locali si stima una distribuzione di quasi 30.000 gadgets. In occasione della festa di Natale il gadget verrà distribuito a tutti i bambini che parteciperanno. (Vittoria Mazzilli)

(Filippo De Luca)

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Conoscere Camst

Un giardino intitolato a Gustavo Trombetti Bologna rende onore all’uomo che fondò la Camst Ad un uomo speciale, Gustavo Trombetti, fondatore e primo Presidente della Camst, è stata intitolato un giardino a Bologna in via Sebastiano Serlio 26-28. E’ stato il Sindaco di Bologna, Virgilio Merola, insieme al Presidente Camst Paolo Genco a ricordarlo nella cerimonia che ha avuto luogo il 25 ottobre scorso.

crescita e sviluppo. Finalmente – ha proseguito Genco - Bologna gli rende quel merito che spetta all’uomo che fondò la Camst, che oggi conta quasi 11.000 dipenden-

ti e che rappresenta per il territorio bolognese un’importante realtà sociale ed economica”. Camst si ispira ancora oggi a questi principi rispettando le persone,

Paolo Genco: “Trombetti rimane ancora oggi una figura importante perché ha sempre dimostrato di mantenere integri i propri principi” Camst, molto probabilmente, non esisterebbe se Gustavo Trombetti, nativo di Osteria Grande e trasferitosi ancora bambino a Bologna, non avesse intuito un disegno dal quale è nata quella che oggi è la più grande cooperativa di lavoro d’Europa e la maggiore impresa di ristorazione a capitale italiano. “Trombetti – ricorda il Presidente Genco - rimane ancora oggi una figura importante perché ha sempre dimostrato di mantenere integri i propri principi democratici sia durante il periodo della resistenza, pagando anche col carcere la coerenza alle proprie idee, sia quando fondò e diresse la Camst, dimostrando sempre come fosse possibile trasformare le difficoltà e gli svantaggi in opportunità di

Da sinistra: il Presidente Camst Paolo Genco, il Sindaco del Comune di Bologna Virginio Merola e Silvana Trombetti, nipote di Gustavo Trombetti (foto di Gino Rosa)


Conoscere Camst

il loro lavoro, l’ambiente e la società che la circonda. Per questo gli è stata intitolata la sede legale di Camst a Villanova di Castenaso e nel 2005, in occasione del centenario della sua nascita, la Bibliote-

ca Comunale di Osteria Grande. A Gustavo Trombetti e alla sua storia sono stati dedicati numerosi studi e libri, tra i quali Uomini donne valori alle radici di Camst, pubblicato nel 2005 da Il Muli-

GUSTAVO TROMBETTI “Vorrei avere le capacità di un grande scrittore per poter esprimere in forma incisiva lo stato d’animo, cioè quello che si prova nei primi giorni di libertà dopo anni di galera. La stessa cosa, ma con altri sentimenti, si è sentita dalla lotta partigiana in mezzo all’occupazione nazi-fascista, con tutti i suoi orrori […] e di colpo la liberazione […]: ora che faccio? Il passato sembra irreale. Mi è proprio accaduto?” (Da un manoscritto del 1945 di Gustavo Trombetti, all’indomani della liberazione) Gustavo Trombetti fondò la Camst nel 1945, diventandone il primo Presidente. Trombetti comprese il senso della democrazia già quando, ancora adolescente, faceva il cameriere in un albergo a Bologna. Pochi anni dopo fu condannato al confino nel carcere di Turi, dove ebbe come compagno Antonio Gramsci, da lui assistito per molti mesi. Gramsci affidò i suoi “Quaderni del Carcere” a Trombetti che riuscì a trafugarli, consegnandoli alla storia. Nell’immediato dopoguerra Trombetti partecipò attivamente alla ricostruzione della società bolognese. La sua capacità di raccogliere intorno a sé persone legate da valori comuni di civiltà e progresso ha prodotto la fondazione della Camst, inizialmente costituita in una piccola cooperativa, ma che il carisma del suo ”ideatore” seppe trasformare, attraverso fasi importanti di coesione e sviluppo, in uno dei gruppi italiani di ristorazione di maggiore successo.

Notizie flash Chiusura Casse durante il periodo natalizio Informiamo i gentili soci che l’Ufficio Cassa di Via Malcontenti 15/A di Bologna rimarrà chiuso dal 24 dicembre 2012 al 1° gennaio 2013 compresi e riaprirà il 2 gennaio 2013. L’Ufficio Cassa della sede di Villanova di Castenaso non effettuerà giorni di chiusura. (La Redazione)

no, in occasione del sessantesimo anniversario dalla findazione di Camst. (Antonella Pasquariello)

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Vivere Camst

Forum internationale su alimentazione e nutrizione I più importanti esperti internazionali a confronto sui temi del cibo e dalla sostenibilità ambientale di cibo per soddisfare le necessità della popolazione mondiale, mentre le risorse naturali sono in continua riduzione. Occorre un profondo ripensamento dei modelli di sviluppo guidato da criteri di sostenibilità ambientale e maggiore equità.

Come garantire alimentazione sufficiente agli oltre 860 milioni di persone che oggi soffrono di malnutrizione? Si prevede che il nostro Pianeta nel 2050 raggiungerà i 9 miliardi di abitanti e richiederà un incremento del 70% nella produzione Doppia 3 paradossi insostenibili ITA.pdf

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05/11/2012

Sono solo alcuni dei temi affrontati nel corso del 4° International Forum on Food and Nutrition organizzato dal Barilla Center for Food and Nutrition a Milano presso l’Università Bocconi il 28 e 29 novembre. L’evento ha messo a confronto i

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Tre paradossi del nostro tempo su cibo e nutrizione

Doppia 3 paradossi insostenibili ITA.pdf

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05/11/2012

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TRE PARADOSSI DEL NOSTRO TEMPO SU CIBO E NUTRIZIONE L’ANALISI DEGLI SCENARI GLOBALI DEL NOSTRO TEMPO E LA LORO CONTINUA E RAPIDISSIMA TRE PARADOSSI DEL NOSTRO TEMPO SU CIBO E NUTRIZIONE EVOLUZIONE METTONO IN EVIDENZA UN MONDO SEGNATO DA INSOSTENIBILI PARADOSSI

M C Y M CM Y MY CM CY MY CMY CY K CMY

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NUTRIRE PERSONE, ANIMALI, NUTRIRE O AUTOMOBILI? PERSONE, ANIMALI, O AUTOMOBILI? Un terzo dell'intera produzione

alimentare globale è destinato alla nutrizione del bestiame, mentre Un terzo dell'intera produzione una quota crescente di terreni alimentare globale è destinato agricoli è destinata alla produzione alla nutrizione del bestiame, mentre di biocarburante: stiamo alimentando una quota crescente di terreni le nostre automobili invece che le agricoli è destinata alla produzione nostre persone. di biocarburante: stiamo alimentando le nostre automobili invece che le nostre persone. *Ripartizione dell’utilizzo di cereali in percentuale tra alimentazione animale, alimentazione umana e produzione di biocarburante *Ripartizione dell’utilizzo di cereali in percentuale tra alimentazione animale, alimentazione umana e produzione di biocarburante

ALIMENTARE LO SPRECO ALIMENTARE O SFAMARE LO GLISPRECO AFFAMATI? O SFAMARE Ogni nel mondo sono sprecate GLIanno AFFAMATI? 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, ancora perfettamente commestibile, Ogni anno nel mondo sono sprecate mentre 868 milioni di persone 1,3 miliardi di tonnellate di cibo, soffrono la fame. ancora perfettamente commestibile, mentre 868 milioni di persone soffrono la fame.

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L’ANALISI DEGLI SCENARI GLOBALI DEL NOSTRO TEMPO E LA LORO CONTINUA E RAPIDISSIMA EVOLUZIONE METTONO IN EVIDENZA UN MONDO SEGNATO DA INSOSTENIBILI PARADOSSI O E IT

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DELLA PRODUZIONE ANNUA MONDIALE CIBO DELLADI PRODUZIONE ANNUA MONDIALE DI CIBO

FINISCE NELLA FINISCE SPAZZATURA NELLA SPAZZATURA

Fonte: Elaborazione BCFN su dati OECD/FAO 2011; OMS 2010; GLOBAL FOOTPRINT NETWORK 2012 Fonte: Elaborazione BCFN su dati OECD/FAO 2011; OMS 2010; GLOBAL FOOTPRINT NETWORK 2012

1,3 DI CIBO SPRECATO 1,3 DI CIBO SPRECATO miliardi t 4 VOLTE LA QUANTITÀ NECESSARIA 4 VOLTE PER NUTRIRE GLI 868 milioni miliardi t

LA QUANTITÀ NECESSARIA DI AFFAMATI PER NUTRIRE GLI 868 milioni DI AFFAMATI

IL SALDO DEL PIANETA È IN ROSSO IL SALDO DEL PIANETA Oggi quello che viene È IN ROSSO consumato è maggiore Oggi quello siche viene di quanto riesce consumato è maggiore a rigenerare. quanto siariesce Per di continuare condurre a rigenerare. lo stile di vita attuale Per avremmo continuarebisogno a condurre lo stile di vita attuale di 1,5 pianeti. avremmo bisogno Tra quarant’anni ne di 1,5 pianeti.3 servirebbero Tra quarant’anni ne servirebbero 3

OGGI OGGI

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2050 2050

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Vivere Camst

più importanti esperti internazionali sui temi dell’alimentazione e nutrizione, coinvolgendo nel dibattito anche la società civile attraverso un approccio multidisciplinare. Tra i relatori Guido Barilla, Presidente del Barilla Center for Food & Nutrition; Umberto Veronesi, oncologo; Camillo Ricordi, chirurgo e scienziato; Kanayo F. Nwanze, Presidente, Fondo Internazionale per lo Sviluppo Agricolo (IFAD); Corrado Clini, Ministro dell’Ambiente, del Territorio e del Mare; Riccardo Valentini, membro dell’Intergovernamental Panel on Climate Change IPCC e Premio Nobel per la Pace nel 2007; Giangi Milesi, Presidente Cesvi, Fondazione di Partecipazione ONG e ONLUS e moltissime altre importanti personalità in campo medicoscientifico, universitario e politico. Protagonisti del Forum sono stati anche i giovani studenti e ricercatori, provenienti da tutto il mondo, che hanno partecipato al bando internazionale BCFN YES! Young Earth Solutions, il progetto del Barilla Center creato per dare voce alle migliori idee sul tema dell’alimentazione sostenibile. Nella giornata conclusiva del Forum è stata selezionata l’idea vincitrice, grazie alla quale l’autore avrà la possibilità di partecipare, nel 2013, a un progetto di studio del Barilla Center for Food and Nutrition in una delle quattro aree di attività: Food for sustainable growth, Food for all, Food for health and Food for culture (Cibo per la crescita sostenibile, cibo per tutti, cibo per la salute e per la cultura alimentare). Tra le novità di quest’anno, spazio ai libri: alcuni tra i relatori del Forum, autori di recenti pubblicazioni, hanno preso parte a sessioni

speciali durante le quali hanno potuto dialogare con il pubblico. I lavori del Forum si sono articolati su due giornate con l’alternanza di due sessioni plenarie con workshop tematici di approfondimento. L’evento, come sempre aperto al pubblico, ha ottenuto il patrocinio della Commissione Europea – Rappresentanza in Italia, della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Camera dei Deputati, del Ministero dell’Ambiente, della Provincia di

Milano. Per maggiori approfondimenti vi rimandiamo al sito www.barillacfn.com. (Vittoria Mazzilli)

Notizie flash Una nuova iniziativa di prevenzione dedicata ai lavoratori Camst Nei giorni scorsi Camst ha dato vita ad una nuova iniziativa volta a tutelare la salute dei propri dipendenti, mettendo a disposizione dei lavoratori Camst l’esperienza in campo medico del Professor Mario Schiavina per quanto concerne le patologie dell’apparato respiratorio. Grazie a questa iniziativa, tutti i lavoratori Camst interessati avranno la possibilità di sottoporsi gratuitamente a una visita di pneumologia e di medicina generale. Le visite si terranno ogni mercoledì, a partire dal 20 novembre, presso una saletta dedicata nella sede centrale di Camst in via Tosarelli 318 a Villanova di Castenaso (BO), dalle ore 17.15 fino alle 19.15. Per poter effettuare la visita è necessario prenotarsi contattando Marina Tosi, Responsabile Segreteria di Direzione, al numero telefonico 051 2107480 o 051 2107590. La visita avrà una durata di circa 20 minuti. Il Professor Mario Schiavina è specialista in Malattie dell’apparato respiratorio, Medicina

interna, Anestesiologia e rianimazione e Fisiopatologia e Fisiokinesiterapia respiratoria, ed è stato Direttore della Pneumologia e Terapia intensiva respiratoria del Policlinico Sant’Orsola fino al novembre 2010. L’iniziativa è stata approvata dal Consiglio di Amministrazione della Cooperativa lo scorso 6 novembre, in linea con l’impegno costante di Camst sul fronte della salute e sicurezza dei propri lavoratori, rispondendo all’impegno di responsabilità sociale assunto.

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Inform@Soci Continua la pubblicazione delle convenzioni per i soci Camst, per usufruire di sconti su acquisti in negozi, soggiorni in hotel, biglietti per il teatro, ingressi per palestre o

piscine, abbonamenti a riviste, ecc.. Su questo numero troverete la seconda parte delle convenzioni di Bologna e provincia e le convenzioni delle Divisioni Emilia Nord

blog www.soci.camst.it e Friuli V. G. Vi ricordiamo che sul Blog dei soci (www.soci.camst.it) alla voce “Convenzioni” è possibile consultare l’elenco aggiornato.

Bologna ESTETICA E CURA DEL CORPO • Estetica Essenze: Via S. Botticelli 8, tel. 051 384692 . Sui trattamenti 10 % di sconto sul prezzo di listino (con spesa minima di €20,00). Su tutti i prodotti in vendita nell’istituto verrà applicato il 15 % di sconto sul prezzo di listino. • Deb Center: Via Larga 36, tel. 051 533277, info@debcenter.it. A tutti i soci dipendenti Camst e ai loro familiari uno sconto del 15% su tutti i servizi e sull’acquisto di prodotti del centro estetico. • Divina Club di Imola di Melissa Ronchini: Via Cavour 92, Imola (BO) tel. 0542 26200, divina%20club@interfree.it Per informazioni più dettagliate potete contattare la responsabile commerciale del centro, Sabrina Polita al 347 4659597 oppure allo 0542 26600. Sconto del 10% su trattamenti di estetica tradizionali (cerette, manicure, pulizia viso ecc…);Sconto del 30% su tutti i trattamenti personalizzati viso/corpo.

• Iaçai Bellezza Bio: Via S. Stefano 23D, (angolo Piazza S. Stefano/Via Farini) tel. 051 232422, bologna@iacai.it - Via Emilia 247c, San Lazzaro di Savena (BO) tel 051 6271739, bologna2@iacai.it. Laçai, profumeria specializzata in prodotti biologici certificati propone uno sconto del 10% ai dipendenti Camst che presentano la tessera associativa o il badge aziendale.

• New age e New age Evolution Parrucchieri Via Larga 37/S, tel.. 051 6014608. Ai soci, ai dipendenti Camst e ai loro familiari, uno sconto del 15%. • Plaza del Sol: Piazza Allende 5/6, Ozzano Emilia (BO) tel. 051 796411 cell. 335 491873 www.centroesteticoplazadelsol.com Sconto 15% su tutti i trattamenti.

OTTICA • Mondovisione ottica contattologia: Via Ferrarese 20/C, tel. 051 6313737. Occhiale da vista € 44,00, occhiale progressivo € 150,00, montatura completa lenti monofocali antigraffio antiriflesso € 90,00; sconto 35% su prodotti per lenti a contatto, sconto 20% su occhiali da sole, sconto 30% su occhiali da vista. • Ottica Style: Via Marconi 116, Casalecchio di Reno (BO) tel. 051 592502. Sconto del 30% sull’occhiale completo (montatura + lenti), sconto del 25% per cambio lenti, sconto del 25% su occhiali da sole, sconto del 15% su sviluppo e stampa foto, su lenti a contatto usa e getta, su tutti i prodotti per le lenti a contatto.

• Centro ottico Villanova: Via Tosarelli 402, Villanova di Castenaso (BO) tel./fax 051 780725, cen.79@live.it. Sconto del 25% su occhiale completo (montatura + lenti), 25% di sconto su cambio lenti graduate, 20% di sconto su occhiali da sole o cambio montatura vista, 20% su liquidi, lenti a contatto e accessori, 50% su montature fine serie, montature fine serie omaggio per un secondo paio di occhiali.


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SERVIZI SANITARI • Ambulatorio odontoiatrico Idice: Via del Fiume 58/b, San Lazzaro di Savena - località Idice - tel. 051 6257996. Direzione sanitaria Dott. Davide Montanari (odontoiatra). Per informazioni contattare il seguente numero telefonico: 335 6590463.

• Centri Medici Unisalute è una struttura sanitaria privata non convenzionata al SSN aperta a tutti i cittadini, con ambulatori medici, un punto prelievi, studi di odontoiatria ed un centro di fisioterapia e riabilitazione. Per i dipendenti Camst è attiva la convenzione aziendale con il Fondo Est, questa convenzione è stata integrata per le prestazioni non coperte da Fondo Est (ad esempio la fisioterapia) Centri Medici Unisalute offre uno sconto del 10% sul tariffario al pubblico. Tale convenzione è valida anche per i soci sovventori e i componenti del nucleo familiare del socio Via Caduti di Via Fani, 5 - Bologna. Per prenotazioni: Tel. 051 4161711 (attivo 24 ore su 24 anche nei giorni festivi) info@centrimediciunisalute.it (lasciando un recapito telefonico riceverete risposta entro 24 ore) www.centrimediciunisalite.it • Dr. Antonio Pafundi Chiropratico: Piazza dei Martiri 3 (1° piano), tel. e fax 051 240406. Aggiustamenti su colonna vertebrale e manipolazioni. Sconto 10% ai soci.

• Farmacia S. Anna: Via Don Minzoni,1 (ang. P.zza dei Martiri), tel. 051 252452 - 051 252273. Sconto 15% su parafarmaco, sconto 10% - 20% su prodotti da banco.

• Farmacia San Paolo: Via Collegio di Spagna 1, tel 051 235428 - Farmacia.sanpaolo@gmail.com, www.farmaciasanpaolo.eu. Sconto 10% su tutti i prodotti a prezzo libero dietro presentazione del tesserino Camst

• Farmacia Tavernari snc di Dott.ssa Mirella Guerzoni e Dott. Paolo Ricci: Via D’Azeglio 88, tel e fax 051 683104. Sconto del 15% sui prodotti di parafarmaco, dermocosmesi, omeopatici, fitoterapici nonchè alimenti e prodotti per l’infanzia. • Ortopedia Bosi: Via Zampieri 10, tel. 051 357225 - www.ortopediabosi.com. Sconto del 10% SPORT E TEMPO LIBERO • Circuito della salute più: www.circuitodellasalute.it. Il Circuito della Salute Più riserva ai soci Camst uno sconto del 12% sul listino in essere. Fanno unicamente eccezione l’accesso all’Acquapark della Salute (Monterenzio) e alle Terme Petroniane in cui verrà applicata tariffa ridotta e tutti i pacchetti di cure e trattamenti per i quali non è previsto uno sconto aggiuntivo Villaggio della Salute Più - Terme dell’Agriturismo Via Sillaro, 27 - Monterenzio (Bo) tel. 051 929791 – 929972 Terme Felsinee Via di Vagno, 7 - Bologna tel. 051 6198484 – 6190317 fax 051 563950 Piscine termali di San Petronio - Antalgik Via Irnerio, 12/A Bologna tel. 051.246534 Piscine termali di San Luca - Pluricenter Via Agucchi, 4/2 ang. Via Emilia Ponente (Bo) tel. 051 382564 – 382867 Cup Interregionale Pronta Salute tel. 051 4210046, e-mail info@prontasalute.it

• Cusb - Record e Gymcus: www.cusb.unibo.it. Piscina Record Via del Pilastro, 8 tel. 051 4201928 (corsi di nuoto) 051 4201911 (nuoto libero, acqagym, aquabike). Stesse tariffe soci Cusb. Modalità: presentarsi con tessera Camst e documento di riconoscimento. Tessera associativa/assicurativa € 11,00 per tutte le attività di nuoto tranne nuoto libero. Non necessita certificato medico Palestra pesi Record Via del Pilastro 8, tel. 051 4201922 Soppressione quota d’iscrizione annuale (€14). Abbonamenti mensili e bimestrali 10% di sconto. Abbonamenti trimestrali e semestrali 5% di sconto (sauna inclusa in ogni abbonamento). Modalità: presentarsi con tessera Camst e certificato per l’attività non agonistica. Tennis Record Via del Pilastro 8, tel. 051 4201911 Possibilità di prenotazione campi ad € 12,00 all’ora (anziché € 15,00) nella giornata di sabato e di domenica mattina, a € 10,00 all’ora (anziché € 12,00) nella giornata di domenica pomeriggio. Modalità: presentarsi con tessera Camst e documento di riconoscimento. Palestra Gymcus Via della Grada 13, tel. 051 551539. Applicate tariffe tesserati Cusb su tutti i corsi con ingresso fino alle 18. Modalità: presentarsi con tessera Camst e documento di riconoscimento, certificato per l’attività non agonistica ed € 13,00 per tesserino Cusb.

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• UISP - Palestre e piscine: www.uispbologna.it Palestra GQ Via Cavalieri Ducati, 12 tel. 051 406202. Abbonamento mensile alla sala cardiofitness € 27,00 (fino alle ore 17.00), € 38,50 (senza limiti di orario). Palestra Orizzonte Benessere Via Sante Vincenzi, 1 Abbonamento mensile pacchetto cardiofitness € 27,00 (fino alle 17.00), € 38,50 (senza limiti di orario). Corsi di ginnastica in acqua e nuoto: sconto 10% ai soci Camst nei corsi a loro riservati. Per usufruire delle agevolazioni, rivolgersi direttamente alle seguenti Segreterie dei Centri nuoto UISP, aperte tutti i giorni feriali dalle 16.00 alle 19.00 sabato escluso. Piscina Stadio tel. 051 6140023 Piscina Cavina tel. 051 406662 Piscina Arcoveggio tel. 051 377991 Piscina Sasso Marconi tel. 051 6750722 Piscina Molinella tel. 051 880862

• Villaggio del Fanciullo (piscina e palestra): Via Scipione Dal Ferro, 4, Ai corsi sarà applicato uno sconto del 20% sulla quota di ogni periodo. per informazioni contattare la segreteria allo 051 5877764. • Fitness Club Body Line:Viale A. Lincoln 3/a Per informazioni su tariffe e orari: tel. 051 0971511, www.body-line.it, www.body-line.eu info@body-line.it, facebook “bodyline fitnessclub”

• Palestra EV Club (Fitness Club): Via Matteotti 2, Castenaso (BO) - tel. 051 6053032, www.evclub.net. Tutti i soci Camst potranno usufruire di uno sconto del 10% sui prezzi del listino abbonamenti della palestra ed estetica

VARIE • Big Tours Agenzia Viaggi: Piazza Cavour 2, tel. 051 272549 - info@bigtours.com. Per i dipendenti e soci di Camst verrà applicato uno sconto che può variare dal 3 al 10% a seconda della tipologia del servizio richiesto . • Unindustria Bologna piùShopping card: Con piùShopping i soci possono usufruire di vantaggi presso negozi e outlet aziendali. Presentando la Card personale nei punti vendita sotto elencati si potrà godere di sconti esclusivi fino al 50%. E’ possibile ritirare “Card piùShopping” che da diritto allo sconto presso l’Ufficio Affari sociali. Per indirizzi, elenco dei prodotti e scontistica, puoi consultare il sito: www.unindustria.bo.it

• Tom&Giò Vendita vini biologici: Via del Commercio 1/b, Castel Guelfo (BO). Sconto 10% sui vini del punto vendita. Tomista di Canotti Donatella e C. società Agricola Via Idice 43/a, San Lazzaro di Savena (BO) tel 3332650577 – fax 051 6288436 info@tomisa.it Azienda Agricola Giovannini Giorgio e Jacopo Via Punta 82, Imola (BO) www.vinigiovannini.it • Modern English Study Center: Il Modern English Study Centre, una delle prime Scuole di lingua inglese di Bologna fondata nel 1973 e riconosciuta dal ministero di Pubblica Istruzione, propone ai soci Camst e loro famigliari una convenzione su tutti i loro corsi, che consiste in uno sconto sui prezzi di listino del 10% per corsi individuali, corsi collettivi, per bambini e adulti, relativi all’anno accademico 2012/2013. Per informazioni dettagliate su corsi e tariffe, rivolgersi a Serafina d’Agostino, tel. 051-227523, marketing@modern-english.com. Orario di apertura dal lunedì al venerdì ore 9.00-19:30 sabato ore 10.00-12.00. Per vedere la tipologia dei corsi offerti, si prega di visitare il sito www.modern-english.com.

ERRATA CORRIGE Segnaliamo ai soci che nel Refuso scorso (pag. 28), tra le convenzioni di Bologna era stata erroneamente inserita la libreria IBS Melbookstore. La convenzione non è più in vigore.


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Emilia Nord AUTO/MOTO • Autofficina Lori SNC: via 8 Marzo 77, Collecchio (PR) - tel. 0521 805251. Gomme auto Pirelli, Michelin, Good Year, Bridgestone e Firestone a prezzi scontati per i soci Camst. I prezzi comprendono montaggio e bilanciatura.

• Officina Targa Parma: via G. Righi 13, Parma - tel. 0521 270035. Riparazioni su vetture di ogni marca e tipo, compresi veicoli commerciali. Sconto 15% sui ricambi dei veicoli del gruppo Fiat, sconto 10% su quelli delle altre marche. Preparazione veicoli per la revisione periodica e per il Bollino Blu; soccorso stradale con veicoli Autorizzati; preventivi gratuiti per interventi eccezionali. L’officina dispone inoltre di un salone fornito di auto nuove, usate e vetture a Km 0 del Gruppo Fiat, multimarche e anche di auto d’importazione. OTTICA • Centro Ottica Ducale: Piazza Balestrieri 19/a - Eurotorri, Parma - tel. 0521 270865. Condizioni particolari per i soci Camst. • Ottica Centro Torri: Via S. Leonardo 69/a - Centro Torri, Parma - tel. 0521 270277. Sconti per i soci. VARIE • Spazio Donna Abbigliamento: via S. Leonardo 69 - Centro Torri, Parma - tel. 0521 270591. Abbigliamento donna: sconto 10% (escluso promozioni).

• Esposito Srl Arredo casa: Centro Torri, Parma - tel. 0521 273070. Sconto 5% tappeti, articoli di arredamento e mobili di complemento, bigiotteria in argento, oreficeria (escluso orologi Swatch); sconto 10% articoli da regalo e oggettistica (escluse promozioni).

• Associazione per lo sviluppo delle potenzialità umane “VITA” Associazione di promozione sociale: via Cremonese 57/a, Parma tel 051 671627 - www.associazionevita.eu info@associazionevita.eu. Hata yoga Pilates; ginnastica per la schiena; trattamenti shiatzu, drenanti e rilassanti; attività bimbi (Centro estivo e invernale) + corsi settimanali. Sconto 10% ai soci Camst. Presentare la tessera socio.

Friuli VARIE • Laar: Via Bariglaria 77, Udine - cell. 338 1824832. Restauro mobili antichi e ceramiche, doratura, pulizia dipinti, restauro cornici antiche e oggetti metallici. Per i soci Camst sconto 10%.

• Erbe & Salute Dott.ssa Michela Raffaele: Viale Palmanova 59b, Udine - tel. 0432 521171. Sconto 20% su tutti i prodotti Farmaderbe e Vital Factors. Sconto 10% su tutti gli altri prodotti.

• Copia & incolla FCE Udine Srl: Piazzale Valle del But 8, Udine - località Rizzi c/o Centro Commerciale Valle del But (di fronte al supermercato A&O). - tel 0432 42866, fax 0432 478573, cell 329 3708134 - fceudine@tin.it www.fceudine.it. Tra gli articoli che potete trovare ci sono: materiali per la scuola e per l’ufficio, carta bianca e colorata ink- jet, toner, cd, dvd, fax, fotocopie, rilegature, plastificature, timbri e targhe, articoli da regalo, ornamenti in argento, giocattoli. E’ possibile prenotare libri di testo. Presentare la tessera socio

• Sport & Life: via Grado 54/C (Vicino Kinemax), Monfalcone (GO) - tel. 0481 712256. Abbigliamento sportivo, integratori alimentari, attrezzatura home fitness, elettrostimolatori, cardiofrequenziometri. Sconto per i soci dal 5% al 15%..

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Enti bilaterali Attività e indirizzi degli Enti Bilaterali della Regione Marche Nel Refuso di ottobre avevamo pubblicato (pag. 24) un articolo dedicato agli Enti Bilaterali, che offrono un’opportunità di intergazione del reddito per i lavoratori del Turismo Pubblici Esercizi. Per quanto riguarda gli Enti bilaterali della Regione Marche, è necessario fare una rettifica a quanto pubblicato nel numero precedente. Ecco, quindi, la tabella con l’elenco corretto e i riferimenti per ogni provincia. Fra le opportunità offerte dagli Enti Bilaterali delle Marche: - fondo per il rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto di libri di testo per i figli; - Contributo per le spese per l’asilo nido; - Contributo per le spese sanitarie per i figli disabili; - Sostegno per famiglie con almeno tre figli; - Sostegno per famiglie monoparentali. Per tutti i dettagli, potrete contattare direttamente gli Enti Bilaterali.

Enti Bilaterali Marche

• Ente Bilaterale Provinciale del Turismo della Provincia di Macerata Via Colle di Montalto, 8 - 62100 Macerata Telefono 3314044040, Fax 0733/291296 E- mail: entebilateralemc@gmail.com

• Ente Bilaterale Turismo Ancona (EBT) P.zza della Repubblica, 1 - 60121 Ancona Telefono 071-2076922, Fax 071-54425 E- mail: ancona@ebnt.it

• Ente Bilaterale Turismo Ascoli Piceno

(EBT) Via D. Angelini, 62/A - 63100 Ascoli Piceno Telefono 0736.262469, Fax 0736.262469 Sito web: www.entebilaterale-ap.it E- mail: ascolipiceno@ebnt.it

• Ente Bilaterale Turismo Pesaro (EBT) Strada delle Marche 58 - 61100 Pesaro Telefono 0721-34010 ,Fax 0721-34010 Sito web: www.ebctpesaro.it/link.php E- mail: pesaro@ebnt.it

Notizie flash Tre borse di studio del Liceo linguistico Internazionale di Bologna il Liceo Linguistico Internazionale di Bologna, liceo privato riconosciuto e gestito in forma cooperativa (è una cooperativa di lavoro fra insegnanti), mette a disposizione per l’anno scolastico 201314 tre borse di studio di durata quinquennale rivolte agli studenti dell’ultimo anno delle scuole

medie che soddisfino i requisiti richiesti dal bando, tra cui in particolare quello di merito combinato al reddito. Il Bando e il modulo di domanda sono disponibili presso la Segreteria del Liceo Linguistico Internazionale e sul sito del Liceo: www.linguisticointernazionale.it. Per tutte le informazioni necessa-

rie, potete contattare il Direttore Jakob Meyer all’indirizzo mail jakob.linguistico@libero.it o presso il Liceo Linguistico internazionele in Via Procaccini 26/2 a Bologna, tel.051379998, mail: internazionale.bo@gmail.com


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Camst e Fondazione Virtus Pallacanestro Camst entra nella neonata Fondazione Il Gruppo Camst ha legato il proprio marchio alla Fondazione Virtus Pallacanestro per sostenere una realtà sportiva che ha sempre contribuito a creare sani valori sportivi.

Il Gruppo Camst diventa fondatore e sostenitore della Fondazione Virtus Pallacanestro Sono queste le motivazioni che hanno portato a scegliere di entrare nella neonata Fondazione come socio fondatore e sostenitore, oltre al contributo per i prossimi anni all’attività della squadra con una sponsorizzazione.

Il valore di questo gesto, al di là del contributo economico, complessivamente di 75.000 euro, è da ricercare nel sostegno a al progetto promosso dal Gruppo Sabatini col quale Camst ha in essere rapporti di collaborazione e del quale si è potuto apprezzare la serietà, lo spirito di collaborazione e l’impegno a sostenere lo sport come valore; un’attività che, in una società civile, rappresenta la possibilità di aggregazione e divertimento, ma anche promozione dei valori civili e di relazione umana. Essere socio fondatore e sostenitore della Fondazione Virtus rappresenta per Camst un valore aggiunto: coerentemente alla propria mission aziendale, l’azienda ha l’occasione di promuovere i

valori legati allo sport dei giovani, coniugando l’efficienza imprenditoriale richiesta dal mercato con l’attenzione ai bisogni della società che la circonda, rafforzando così il legame coi giovani ed il territorio. Il Segretario Generale Marco Minella ha dichiarato che “nel sostegno allo sport non è più possibile, almeno in una città come Bologna, trovare un unico grande sponsor ma bisogna trovare una squadra di imprese cooperative e non per sostenere ‘squadre’ importanti come Virtus Pallacanestro senza la quale Bologna sarebbe una città meno ricca e meno bella.” (Antonella Pasquariello)

Conferenza Stampa del 3/12/2012 - presentazione sodalizio Camst - Fondazione Virtus Pallacanestro. Da sinistra: Claudio Sabatini, Amministratore delegato Virtus pallacanestro, Marco Minella, Segretario Generale Camst, Claudio Albertini, vice Presidente Virtus pallacanestro

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Valorizzare e promuovere i principi cooperativi Intervista a Sergio Prati, Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Imola L'istituzione dell'Alleanza delle Cooperative Italiane è avvenuta anche a Imola - terra di cooperazione e patria di Andrea Costa, territorio con una tradizione cooperativa che affonda le proprie radici nella seconda metà dell’800 - a quasi 170 anni dalla costituzione della prima significativa esperienza cooperativa a Rochdale in Inghilterra quando, nel 1843, un gruppo di persone note come i “probi pionieri della cooperazione”, diede vita ad uno dei primi “magazzini cooperativi di consumo”.

Nel 2012, Anno internazionale delle Cooperative, nasce l’Alleanza delle Cooperative italiane Imola L'istituzione dell'Alleanza delle Cooperative Italiane Imola si è concretizzata nel 2012, proclamato dalle Nazioni Unite come l’Anno Internazionale delle Cooperative. Sergio Prati, che è stato recentemente nominato Presidente dell'Alleanza delle Cooperative Italiane Imola, delinea quali sono state la fasi salienti dell'istituzione dell'Alleanza, quali sono le opportunità derivanti dall'unità associativa, quali i punti di forza e le ricadute sulle cooperative aderenti e sulla comunità imolese - che peraltro risente fortemente della crisi in atto - e quali possono essere le opportunità per la creazione e svi-

luppo di nuove cooperative, in particolar modo in ambito giovanile. "Sulla base della nascita dell’Alleanza delle Cooperative Italiane ed in coerenza con il percorso individuato a livello nazionale e regionale, le Associazioni Cooperative Agci Bologna, Confcooperative Bologna – Circondario Imolese e Legacoop Imola, hanno avviato un confronto ed il 19 settembre scorso hanno trovato le condizioni per anticipare i tempi e procedere con l’istituzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Imola. Questo è stato possibile partendo dai positivi e consolidati rapporti in essere da quasi venti anni a livello del nostro territorio fra le varie Associazioni Cooperative, rapporti che si sono intensificati nel corso di quest’anno con la nascita del Coordinamento delle Cooperative Imolesi, la promozione degli eventi legati al 2012 Anno Internazionale delle Cooperative, con particolare riferimento a Tempo di Cooperazione – 7 settimane per 7 principi e dalla disponibilità a procedere anche di Agci Bologna. Il percorso individuato e condiviso dalle tre Associazioni ha portato: - all’ approvazione, da parte dei rispettivi Organi, di un documento istitutivo dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Imola; - alla nomina dei componenti il Comitato Direttivo e l’Ufficio di Presidenza (organi dell’Alleanza); - all’ istituzione dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Imola ed

Sergio

Prati,

Presidente

dell’Alleanza

delle

Cooperative Italiane Imola

all’avvio della propria attività, attraverso gli organi previsti dal documento istitutivo; - alla riunione del Comitato Direttivo, che lo scorso 5 ottobre ha deliberato su quanto di sua competenza e, in particolare, ha nominato il Presidente. Si è trattato di un percorso, in questa ultima fase, abbastanza ravvicinato nei tempi, ma che si é riusciti a condividerlo, definirlo e realizzarlo in tutti i suoi aspetti. L’Alleanza delle Cooperative Italiane Imola dovrà rappresentare una fase certamente importante, concreta e funzionale alle esigenze delle nostre aderenti, ma ancora intermedia rispetto all’obiettivo finale da perseguire in tempi ravvicinati, che dovrà essere la nascita dell’unica associazione di rappresentanza di tutta la cooperazione. All’interno di questo percorso continua e si accentua


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il nostro impegno per la valorizzazione dell’impresa cooperativa, la promozione dei principi cooperativi e dell’impresa cooperativa intesa come modello quanto mai moderno, in grado di dare risposte a bisogni dei soci, dei lavoratori e delle Comunità in cui esse sono insediate. Imola ne è sicuramente un esempio positivo, così come potremmo parlare della nostra Regione e di altre ancora. Questi lunghi e profondi anni di crisi, che non ha fatto sconti a nessuno, ci hanno poi evidenziato come l’impresa cooperativa, proprio per le sue caratteristiche, per i suoi principi e valori, per il ruolo fondamentale che ricoprono al suo interno le persone, è riuscita, pur nelle difficoltà, a contribuire in modo essenziale alla tenuta delle Comunità e dei territorio dove è insediata. Pertanto la cooperativa può continuare a rappresentare, in questo nuovo perimetro, un orizzonte per il futuro anche per tanti giovani che ci guardano con grande attenzione e speranza, per il loro futuro professionale ma anche personale. Si chiude una fase importante, con l’Alleanza delle Cooperative Italiane Imola se ne apre una nuova. L’obiettivo è sempre quello, pur tenendo ben presenti i passi in avanti compiuti: innovare, semplificare e modernizzare il modo di fare rappresentanza nei confronti delle aderenti, delle istituzioni e delle parti sociali; cercare di attrezzare l’Alleanza per essere sempre più adeguata nel dare risposte ai bisogni vecchi ma, soprattutto nuov,i che le cooperative vanno evidenziando. Mi è molto piaciuta un’immagine utilizzata da Luigi Marino (Presidente dell’Alleanza delle Cooperative Italiane Nazionale) un po’ di tempo fa, quando ha parlato del fatto che il disegno nazionale deve procedere con passo montanaro pertanto senza strappi ma anche senza soste eccessive o rallentamenti

non necessari, andando avanti e consolidando giorno dopo giorno la strada percorsa. Rende molto bene l’idea del cammino che abbiamo intrapreso, del percorso e del punto di approdo che abbiamo individuato. Questo è il nostro impegno ed il nostro lavoro quotidiano, convinti che l’Alleanza delle Cooperative Italiane Imola, debba rappresentare una ulteriore tappa, importante, concreta, ma ancora intermedia e che l’obiettivo finale non possa che essere l’unica

associazione di rappresentanza del mondo cooperativo. Ne siamo convinti, si tratta di un obiettivo condiviso dalle Cooperative imolesi e per questo continueremo ad operare, nel perimetro definito a livello nazionale e regionale, confidando ed impegnandoci affinché possa diventare realtà concreta ed operativa, nel più breve tempo possibile”. (Rocco di Pretoro)

Le cooperative imolesi nel 2011 Numero cooperative Fatturato

121 2.459.878

Utile netto

44.423

Soci

76.575

Le cooperative di servizi della Regione Emilia Romagna nel 2011 Numero cooperative Fatturato Utile netto

498 193.685.424 5.605.632.195

Soci

68.800

Dipendenti

44.223

Al 1844 si fa risalire l'inizio dell'esperienza cooperativa: per iniziativa di 28 lavoratori nasceva infatti, in Inghilterra, la Società dei "Probi Pionieri di Rochdale". Scopo della società era - nelle parole dei Pionieri "adottare provvedimenti per assicurare il benessere materiale e migliorare le condizioni familiari e sociali dei soci...".

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La cooperazione dei servizi oggi e domani Sacrificare i margini per salvaguardare l’occupazione Aprendo i lavori dell’Assemblea unitaria Agci, Federlavoro e Servizi e Legacoop Servizi dell’Emilia Romagna sul tema “La cooperazione di servizi oggi e domani” promossa a Bologna, Daniele Passini, presidente regionale di Federlavoro e ServiziConfcooperative, ha evidenziato come il settore dei servizi ha contribuito in misura significativa alla tenuta economica e sociale del sistema produttivo, soprattutto sul fronte dell’occupazione, registrando un importante aumento del fatturato (+38%), arrivato a superare i 5,6 miliardi di euro, mentre gli utili si sono praticamente dimezzati facendo segnare una flessione del 48,1%.

La cooperazione dei servizi ha contribuito in misura significativa alla tenuta economica e sociale del sistema produttivo A questa diminuzione si è accompagnata una forte contrazione dei margini operativi che ha sensibilmente penalizzato la redditività delle imprese. Ciò nonostante gli addetti hanno mostrato un incremento del 18% superando le 44.000 unità. Le circa 500 cooperative di servizi presenti sul territorio regionale, con quasi 69.000 soci di cui oltre 42.000 lavoratori (operanti nei settori del trasporto delle persone e del-

le merci, logistica, ristorazione e nei multiservizi), rappresentano complessivamente il 17,4% del Prodotto Interno Lordo del comparto e l’1,3% dell’intero PIL regionale. L’oggettiva difesa occupazionale da parte delle cooperative di servizi è stata ribadita anche da Alberto Armuzzi, presidente Legacoop Servizi Emilia Romagna, “come dimostra la ridotta richiesta degli ammortizzatori sociali e il forte consolidamento del lavoro rispetto alla redditività. Ora serve innovazione nella forza lavoro – ha aggiunto Armuzzi – per la qualificazione delle imprese sostenuta da un crescente aumento del capitale sociale e del patrimonio al fine di dare continuità alle aziende anche a favore delle nuove generazioni, mantenendo così inalterato il livello di mutualità interna ed esterna”. “Anche in Emilia Romagna – ha aggiunto Armuzzi – resta prioritario il tema della legalità perché l’inclusione malavitosa è a livelli allarmanti mettendo a rischio l’imprenditoria sana. Per la cooperazione operante nella logistica e nei trasporti assumerà quindi particolare importanza l’approvazione del progetto di legge regionale per la ‘Promozione della cultura della legalità e della responsabilità sociale nel settore della logistica, movimentazione merci e servizi a committenza pubblica e privata’ che fornirà per la prima volta elementi utili contro il dumping contrattuale”.

Alberto Armuzzi, Presidente Legacoop Servizi Emilia Romagna

Gian Carlo Muzzarelli, Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna, ha presentato una visione strategica e d’insieme del comparto “in quanto i servizi e il loro sviluppo futuro vanno correlati alle varie filiere manifatturiere regionali, in base anche a quanto definito nel Piano triennale delle attività produttive della Regione Emilia Romagna. Nel nostro territorio la crescita è legata alla centralità dei settori manifatturieri – ha detto Muzzarelli – che devono poter contare però su un alto livello di efficienza dei servizi alle imprese, erogati ed organizzati nel rispetto della legalità e da qui il Progetto di legge per la promozione della legalità che va decisamente in questa direzione”. Ha concluso i lavori dell’Assemblea Massimo Mota, presidente


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AGCI Emilia Romagna, che ha rilevato come la cooperazione di servizi vive ogni giorno i problemi derivanti dalla concorrenza sleale di altre imprese che puntano al massimo ribasso e quindi può essere competitiva sul mercato se ha come alleato il sindacato e gli enti pubblici per arginare una situazione penalizzante che sta scadendo verso tariffe che a malapena riescono a coprire il costo del lavoro. “Per tutelare la cooperazione di servizi – ha concluso Mota – è necessaria una migliore strutturazione delle imprese e maggiore qualificazione dei rapporti con la committenza. In questo senso la futura auspicata unità delle Associazioni cooperative che si traduce nel progetto in itinere dell’Alleanza delle Cooperative Italiane deve assistere e accompagnare le cooperative nel processo di elevazione della loro dignità, promuovere il loro sviluppo imprenditoriale e la loro industrializzazione perché non siano percepite solo come prestatrici di mano d’opera”.

Occupazione record per le cooperative Dal primo Rapporto Censis sulla cooperazione italiana, presentato il 29 novembre dall’Alleanza delle cooperative, emerge che le imprese cooperative battono la crisi e mettono a segno una crescita occupazionale da record. Tra il 2007 e il 2011, a fronte di un calo dell’1,2% dell’occupazione complessiva e del 2,3% nelle imprese, gli addetti nelle cooperative sono aumentati dell’8%. Nei primi nove mesi 2012 le coop hanno creato 36mila posti in più (+2,8%), portando il numero degli addetti a quota 1.341.000. (Il Sole 24 ore, 30/11/2012) Andamento degli occupati nelle cooperative, nelle imprese, e in Italia, 2007-2011 (val. ass. e Numeri indice,2007=100)

Fonte: stima Censis su dati Istat, Telemaco - Infocamere e Censis, 2012

23 novembre 2012: Assemblea Cooperative servizi Emilia Romagna

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La cena dei “Due Castelli” La solidarietà all’insegna del gusto Venerdì 23 novembre è stata organizzata una cena a conclusione di un’attività formativa che ha coinvolto buona parte dei dipendenti di I due Castelli. Tale attività, partita lo scorso marzo, è stata realizzata con un finanziamento della Provincia di Bologna e gestita dal Centro di Formazione CIOFS FP di Imola.

Alla cena organizzata da I Due Castelli hanno partecipato circa 250 persone che hanno raccolto 3.500 euro in favore dei terremotati dell’Emilia Romagna Tra i contenuti proposti, oltre alla gestione del gruppo di lavoro e agli aggiornamenti in materia di igiene degli alimenti e sicurezza sull’ambiente di lavoro, particolare interesse ha incontrato il modulo di cucina etnica. L’idea di proporre ai dipendenti un’infarinatura sulle cucine del Maghreb e dell’India è nata dalla volontà dell’azienda di stimolare i partecipanti al confronto e allo scambio in termini di gastronomia, offrendo una piacevole occasione di interculturalità e valorizzando i saperi tradizionali dei dipendenti indiani e magrebini. Durante le ore previste dal corso i partecipanti sono stati guidati da Kahmal e Khadija, loro colleghi e in questa occasione docenti, alla scoperta dei sapori e dei profumi della cucina indiana e marocchina attraverso la realizzazione dei

piatti più tradizionali. Sono state così presentate alcune ricette, poi riproposte durante la cena del 23 novembre, come la harira, zuppa tradizionale marocchina o le pakora, stuzzicanti finger food indiani, tutto all’insegna delle spezie e delle preparazioni tradizionali. L’animazione è stata curata da un gruppo di ballerine, coordinate da Barbara della Camst di Ravenna, che, in tema con la serata, hanno eseguito delle danze orientali indossando costumi tradizionali.

Alcuni piatti etnici preparati durante il corso

I partecipanti sono stati circa 250 fra dipendenti di Due Castelli, parenti e amici ed è stata l’occasione per fare sentire la propria vicinanza ai terremotati dell’Emilia Romagna, grazie infatti ad alcune iniziative di solidarietà, fra i presenti sono stati raccolti 3.500 euro che andranno a favore della ricostruzione dei centri colpiti dal sisma. (Oriana Bernardi)


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Il Natale di Camst I nostri progetti di solidarietà 21 dicembre 2012. Segnate questa data sul calendario. No... per noi non è la fine del mondo, come annunciato dai Maya, ma speriamo sia un punto di partenza per le nostre iniziative di solidarietà del 2013. Eh si, perchè venerdì 21 dicembre ci sarà, come da tradizione, la Festa di Natale di Camst al Ristorante Vertice. Come sempre sarà un’occasione per divertirsi e per sostenere le tante associazioni di beneficenza in Italia e nel mondo che da tempo seguiamo.

Venerdì 21 dicembre al Ristorate Vertice ci sarà la tradizionale festa di Natale di Camst Il nostro obiettivo primario è quello di mantenere le adozioni a distanza con Opera Diocesana Pastorale di Trento per i bambini dell’Amazzonia e con Vosvim-Italia Solidale; a proposito di quest’ultima, con quanto raccolto lo scorso anno, siamo riusciti ad attivare una nuova adozione in Colombia, oltre a quelle in Africa e in India che sono in corso da qualche anno. Vorremmo inoltre continuare a dare il nostro sostegno all’Associazione Amici del Madagascar Onlus, che si occupa anch’essa di progetti solidali legati all’infanzia, per portare avanti l’iniziativa “Costruiamo la gioia”. Questa, avviata lo scorso anno, si prefigge di pagare e ristrutturare un edificio per accogliere bambini orfani o abbandonati. Nella grande casa bianca di Fianarantsoa (Madagascar) ora vivono 23 bambini, ma il

lavoro da fare per portare a termine il progetto e accoglierne altri è ancora tanto. Naturalmente vi è anche la Campagna Camst “E’ ora di cambiare tono”, di cui vi abbiamo ampiamen-

te parlato nello Speciale di questo numero, e le tante associazioni che cerchiamo di aiutare, seppure con piccoli contributi. Speriamo quindi di vedervi numerosi anche quest’anno alla Festa. Buon Natale.

La Festa di Natale sta arrivando Venerdì 21 dicembre 2012 alle ore 20.00 Ristorante Vertice Via Aldo Moro, 26/a - Bologna Con il vostro aiuto continueremo a sostenere le adozioni a distanza di Notizie flash Opera Diocesana Pastorale onlus e Vosvim Italia Solidale.

Daremo inoltre il nostro prezioso contributo all’associazione Amici del Madagascar e avvieremo un nuovo progetto insieme a Cospe onlus e Di.Re. Sui diritti delle Donne

Assemblea della Divisione Centro Sud: i soci per i terremotati dell’Emilia Romagna

Avevamo già pensato di fare una to alla ricostruzione. Un caloroso lotteria di beneficenza durante la ringraziamento a tutti i Soci che cena sociale che avrebbe seguito hanno partecipato all’iniziativa e Ci sarà un di raccoltahanno dei giocattoli l’assemblea di Bilancio dipunto Firenze reso usati. possibile questo proGrazie al vostro contributo porteremo il sorriso ad altri bimbi del 1° giugno, ma visti gli eventi getto di sostegno, agli sponsor che che avevano appena colpito l’Emi- hanno contribuito con i premi e ai lia Romagna abbiamo deciso di of- Soci, cuochi e non solo, che hanno frire la nostra solidarietà a tutte le collaborato con passione, profespersone colpite dal terremoto. Così sionalità e creatività alla riuscita i 420 soci intervenuti all’Assem- dell’Assemblea e della splendida blea, che si è tenuta a Villa Castel- cena. Presto saranno disponibili le letti di Lastra a Signa, hanno rispo- foto dell’assemblea sul blog dei soci sto con grande generosità a questo www.soci.camst.it. appello, permettendo di raccogliere 1.600 euro per il progetto di aiu(Barbara Sassoli)

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Hanno vinto le ragazze del Resto del Carlino In questa edizione del torneo di bowling un riconoscimento tutto al femminile Lo scorso anno avevamo titolato “Toh! Ha vinto Matilde”, per l’ennesima volta il gruppo di ragazzi di Matilde si era assicurata la prestigiosa Coppa del mondo Camst. Quest’anno il titolo potrebbe essere: “Finalmente NON ha vinto Matilde” ma il bon ton vuole che non si infierisca sugli sconfitti, di conseguenza avevamo pensato di scrivere: “Hanno vinto i ragazzi del Centronova!” Dopo anni di trionfi Matilde cede la Coppa del Mondo Camst. La scelta del titolo della 9° Edizione del Torneo di bowling è caduta sulla grande novità di quest’anno: l’istituzione di una seconda Coppa del mondo Camst”

Luciana Marcheselli - che hanno sbaragliato la concorrenza conquistando, al termine delle due partite di finale, 940 punti. La sorpresa della finale è indubbiamente la sconfitta dei ragazzi di Matilde che devono avere pensato che alla lunga vincere sempre può essere antipatico. Come dicevamo all’inizio, la sfi-

da finale ha visto la vittoria del gruppo del Centronova, Cristina Battaglia, Luciano Trotta, Luca Gilioli e Sergio Barbieri, che hanno fatto segnare 1107 punti sul tabellone, precedendo non di tanto Daniele, Roberto, Fulvio e Matteo della Divisione Romagna Marche. Alla finale hanno partecipato le

La sorpresa della finale è indubbiamente la sconfitta dei ragazzi di Matilde che devono avere pensato che alla lunga vincere sempre può essere antipatico Lo storico passaggio di consegna della Coopa del Mondo Camst da Valerio (della squadra vincitrice

Eh si … perché quest’anno, alla coppa che premia la miglior squadra classificata della finalissima, è stata affiancata un’altra coppa per la miglior squadra formata di sole donne. La prima squadra che ha scritto il proprio nome sull’albo d’oro è stata quella delle ragazze del Carlino - Marina Rossi, Daniela Caselgrandi, Monica Olina e

uscente) a Luciano del Centronova. In basso a sinistra il gruppo di Matilde. In basso a destra, la squadra del Magnosfera Autostazione


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16 migliori squadre piazzate nelle due sfide di qualificazione, le prime 4 formate di sole donne e le 2 migliori squadre del torneo che si è svolto in Romagna e infine, come già nelle edizioni precedenti, un posto ciascuno è stato riservato agli ospiti delle Società del Gruppo: Day Ristoservice, Matilde Ristorazione, Seribo, King e la Camst di Imola. Arrivederci al prossimo anno quando festeggeremo il decennale del torneo. Sopra, le squadre finaliste del 1° torneo di bowling Camst femminile. In basso da sinistra le ragazze

(Filippo Pattarozzi)

dell’amministrazione clienti, le due squadre di Ravenna e la Grande Squadra Inossidabile (G.S.I.). Nella foto grande in piedi da sinistra le vincitrici del torneo femminile e i vincitori del nona edizione della Coppa del Mondo Camst, “accosciati” Chiara, Marzio, Gabriella e Daniela della squadra simpatia...in borghese.

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Ricette di Natale Un menù dalle Divisioni Camst Il Natale si avvicina e noi abbiamo pensato di chiedere ai nostri colleghi nelle varie Divisioni, cuochi

e non, qualche ricetta da portare sulle nostre tavole durante le prossime festività. Abbiamo così com-

posto un menù che vi raccontiamo attraverso le loro voci. Buon appetito e buone feste a tutti.

Ricette di Natale: dalla Divisione Piemonte- Liguria

Pasticcio di Natale olio d’oliva prezzemolo sale e pepe

Preparazione

Difficoltà: Media Tempo di preparazione: 1 ora Cottura: cuocere fino a quando il pasticcio assume la giusta doratura

Ingredienti (per 10 persone) 600 gr di pasta di grano tenero lievitata, cioè pasta per fare il pane 400 gr di polpa magra di maiale per fare il ragù 400 gr di pomodori 1 cipolla 1/2 bicchiere di vino rosso corposo 400 gr di maccheroncini 300 gr di cime di broccoli 1 limone 250 gr di ricotta 100 gr di formaggio grattugiato

Per la pasta: lavorare la pasta di pane con olio e succo di limone e stenderla in due dischi sottili. Riporne uno in una teglia rotonda unta d’olio, avendo cura che i bordi della pasta siano rialzati Per il ripieno: soffriggere in un tegame l’olio, la cipolla tritata, il prezzemolo e pezzi di polpa magra del maiale. Aggiungere i pomodori nettati e spezzettati per fare il ragù, mezzo bicchiere di vino sale e pepe. Una volta cotto, tritare la polpa di maiale. A parte, lessare e poi saltare in padella le cime dei broccoli. Nel frattempo lessare e scolare i maccheroni, che vanno successivamente conditi con il sugo. Adagiare i maccheroncini ed il resto dell’impasto nel disco di pasta posto come base nella teglia; sopra ai maccheroni versare le cime dei broccoli saltate in padella, la ricotta e il formaggio grattugiato. Al ripieno così ottenuto va aggiunto sale, pepe e olio, poi va ricoperto con il secondo disco di pasta. Si devono far com-

baciare i bordi delle due sfoglie e bucherellare quella superiore dopo averla umettata con olio o sugna. Il tutto va infornato a 180 gradi fino ad ottenere la giusta doratura.

I consigli di Rita Questa ricetta ci è stata proposta da Rita Misetti che lavora presso il ristorante aziendale Alstom di Savigliano, in provincia di Cuneo. Il Pasticcio di Natale è un piatto tipicamente natalizio però, sebbene ci venga suggerito da una collega della Divisione Piemonte Liguria, ha origini siciliane, si tratta infatti di una ricetta della zona di Noto (SR). Buone feste a tutti!


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Ricette di Natale: dalla Divisione Centro Sud

Cinghiale alla casentinese Preparazione

Difficoltà: media Tempo di preparazione: 2 ore e mezzo più la marinatura Cottura: 2 ore e mezzo

Ingredienti (per 6 persone) Kg 1 Polpa di cinghiale 2 Cipolle rosse 1 Costa di sedano 1 Carota 8 Bacche di ginepro Polpa di Pomodoro Rosmarino Foglia di alloro Spicchio di limone Olio di oliva Sale e Pepe Vino Rosso (Chianti)

Tagliare a bocconcini la polpa di cinghiale, farlo marinare per almeno 6 ore nel vino allungato con acqua, rosmarino, 1 cipolla, 4 bacche di ginepro schiacciate. Fare un soffritto di cipolla, sedano, carota, un po’ di rosmarino. Aggiungere le restanti bacche di ginepro, la foglia di alloro, i bocconcini di cinghiale, far rosolare e far ritirare l’acqua che farà la carne; aggiungere mezzo bicchiere abbondante di vino rosso e farlo ritirare; aggiungere la polpa di pomodoro e lo spicchio di limone, sale e pepe, e far cuocere coperto e a fuoco lento per circa 2 ore. Aggiungere eventualmente brodo vegetale se il sugo dovesse asciugarsi troppo.

I consigli di Roberta Questo piatto ci è stato indicato da Roberta Moretti che è in Camst dai primi anni ‘90 e attualmente lavora presso la Tavolamica di Firenze.

La famiglia di Roberta è originaria del Casentino e precisamente di Cetica, frazione del Comune di Castel San Niccolò, conosciuta per le famose terme di Bagno di Cetica con le sue gelide acque salutifere e curative, per le ottime patate rosse e le castagne. Il cinghiale in umido è il piatto più richiesto a Roberta per i pranzi e le cene di famiglia o con gli amici. Questa ricetta si può accompagnare con polenta di farina gialla o con pappardelle di sfoglia spenta a uova fatta in casa.

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Ricette di Natale: dalla Divisione Emilia Centro

Torta alla zucca

Difficoltà: Media

Tempo di preparazione: 1 ora e mezzo circa Cottura: 40/45 minuti

Ingredienti Per la pasta frolla: 150 gr burro 150 gr zucchero 65 gr uova 300 gr farina un pizzico di sale buccia d’arancia grattugiata Per la farcia di zucca: 400 gr zucca polpa cotta 200 gr zucchero 100 gr uova 100 gr panna

1 bacca di vaniglia 100 gr amaretti

I consigli di Giovanni

Per la glassa al cioccolato: 200 cl panna 300 gr cioccolato fondente 50 gr miele 200 gr burro

Giovanni Basti è il nuovo chef del Ristorante Europa. E’ entrato in Camst nel 2009 e ha iniziato il suo percorso lavorativo nella Cucina di Fiesso Umbertiano. Giovanni consiglia di consumare questo dolce, tipicamente invernale, insieme a un bicchiere di vino passito.

Preparazione Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero poi aggiungere le uova, il sale sciolto in un po’ d’acqua, la buccia d’arancia grattugiata, infine la farina. Impastare il tutto lasciare riposare l’impasto in frigo una mezz’ora. Frullare la zucca con lo zucchero le uova, la panna, gli amaretti, i semi della bacca di vaniglia. Foderare una tortiera con la pasta frolla, versare il composto di zucca e cuocere in forno a 165°per 40/45 minuti. Sciogliere tutti gli ingredianeti per la glassa a bagnomaria . Una volta cotta la torta lasciarla raffreddare e versare sopra la glassa di cioccolato. Lasciare riposare in frigo una 15 di minuti.


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Ricette dal Mondo Un tocco di internazionalità al menù di Natale Ricette dal Mondo: Finlandia

Piparit (biscotti alle spezie) Preparazione

Difficoltà: Media Tempo di preparazione:

la preparazione deve essere fatta il giorno precedente alla cottura dei biscotti, perché l’impasto deve riposare almeno 12-13 ore in frigo a 0-4 gradi Cottura: 7/8 minuti

Ingredienti (150 biscotti circa) 200 gr di zucchero 200 gr di burro 500 gr di farina 1 dl panna da montare 1 cucchiaino di cannella macinata 1,5 cucchiaini chiodi di garofano macinati mezzo cucchiaino zenzero macinato 2 cucchiai di bicarbonato Mezzo uovo (si sbatte poi si divide a metà) Caramello pronto per dolci per dare il colore bruno all’impasto

Per l’impasto: in una pentola abbastanza capiente che dovrà contenere tutta la preparazione, si versa dapprima lo zucchero, le spezie, il burro e il caramello. Mettere sul fuoco moderato per far sciogliere lo zucchero e amalgamare tutti gli ingredienti, mescolando per evitare che bruci e facendo attenzione a non far bollire lo zucchero. Ottenuto un impasto omogeneo, lasciare raffreddare nella pentola fino a raggiungere la temperatura ambiente. In un recipiente a parte mescolare la farina e il bicarbonato e versarlo in un setaccio. In un altro contenitore versare la panna e mescolare con il mezzo uovo. Utilizzando il setaccio, far cadere la farina a neve sulla pasta di zucchero e spezie, mescolando il tutto con un cucchiaio di legno. Quando l’impasto risulterà più consistente si dovrà continuare amalgamando a mano fino a ottenere un impasto omogeneo. Quando si sarà inglobata tutta la farina, aggiungere la panna e l’uovo. Se l’impasto così ottenuto dovesse essere troppo tenero si può aggiungere un po’ di farina perché alla fine deve risultare piuttosto sodo. Infine riporre in frigo per almeno 12 ore. Per fare i biscotti: togliere l’impasto dal frigo che risulterà piuttosto

sodo. Per ottenere la sfoglia da cui ritagliare i biscotti si consiglia di suddividere la pasta in parti più piccole, riponendo in frigo la quantità che non viene lavorata subito perché se si riscalda troppo diventa appiccicosa e si lavora male. Cospargere un po’ di farina sul tagliere e sul mattarello. Tirare la pasta ad uno spessore a piacere, comunque di almeno 3-4 millimetri. Utilizzare degli stampini per ritagliare la forma dei biscotti, quindi disporli in una teglia con carta da forno e infornare a 180 gradi per 7-8 minuti.

I consigli di Eija Questi biscotti sono un dolce finlandese tipicamente invernale. Quando viene il Natale in Finlandia non c’è casa che non abbia i suoi piparit sfornati freschi, così ci assicura Eija Hillevi Kuiri, che lavora al Magnosfera Autostazione di Bologna.

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Un saluto ai neo pensionati Maria Grazia Tomasini Ultimo giorno di ottobre e ultimo giorno di lavoro per Maria Grazia Tomasini, che lo trascorre in servizio fino all’ultimo minuto senza rendersi ben conto che il prossimo lunedì non dovrà tornare al lavoro. I colleghi festeggiano con lei l’ambito traguardo e le fanno sentire l’affetto di un gruppo di lavoro ben affiatato. Maria Grazia ha lavorato in Camst, alla mensa del Resto del Carlino, oltre vent’anni e da circa tre nella mensa del Comune di Castenaso. Le chiedo quali siano i suggerimenti da lasciare a chi resta dopo tanti anni di esperienza assieme e Maria Grazia pronta risponde “dialogo e collaborazione per superare gli ine-

vitabili momenti difficili”. Ancora non crede che oggi lascia le sue colleghe e promette che tornerà a

trovarle. Chissà se quando si vedrà sul Refuso si sarà già abituata all’idea. Auguri Maria Grazia.

Maria Grazia con i colleghi e la Direttrice del locale Maurizia Maselli

Maria Graziella Zorzi Cara Graziella, sei entrata a fare parte del nostro gruppo di lavoro con l’acquisizione del servizio presso la Casa di Riposo Domenico Sartor di Castelfranco Veneto da febbraio di quest’anno; abbiamo così potuto lavorare assieme qualche mese ed in modo proficuo, per questo ti ringrazio per la collaborazione data al gruppo della cucina con cui hai lavorato. Inoltre, con questa lettera voglio farti, da parte mia e di tutti i tuoi Colleghi ,i più sinceri auguri di una rerena e lunga vita da “pensionata”, che tu possa sfruttare al massimo i contributi versati nel tempo e goditi pienamente questi anni con la tua famiglia, in salute e serenità. Ancora un GRAZIE sincero. (Michele Stevanato)

Al centro della foto Maria Grazia Zorzi con i colleghi e il Direttore del Locale Michele Stevanato


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Rosa Salvini Rosa Salvini ha festeggiato il suo pensionamento nel piccolo retro del bar dell’ospedale Malpighi insieme ai colleghi con cui ha condiviso i vent’anni di lavoro trascorsi in Camst. Mentre qualcuno taglia le torte preparate per l’occasione la sera prima da Rosa e qualcun altro stappa la bottiglia di spumante, ci si scambiano ricordi ed aneddoti degli anni di lavoro trascorsi assieme.

E a quanto si capisce Rosa è stata una di quelle colleghe che sanno stare alla battuta e allo scherzo. Perché, dice, per stare bene al lavoro bisogna anche saper trovare il momento per scherzare con i colleghi. E come dargli torto? Un brindisi, gli auguri e poi tutti via ciascuno per i propri compiti a terminare l’ultimo giorno di lavoro. Auguri Rosa. Rosa (a destra) con una collega

Rita Aizza Alla fine di agosto Rita Aizza è andata in pensione. Rita lavorava apresso la Scuola del Comune di Fiumicello in provincia di Udine. E’ stata feteggiata, oltre dalle colleghe e dalla direttrice Loredana Oviszach, anche dalle bidelle della scuola. Tanti auguri a Rita

Rita Aizza festeggiata dai colleghi e dal personale della Scuola di Fiumicello

I “refusi del Refuso” FRANCO MONGIOVI’ Nello scorso Refuso abbiamo pubblicato il pensionamento di Franco Mongiovì. Contrariamente a quanto avevamo indicato nella didascalia della foto, Franco lavorava presso il Bar Unipol dove i clienti, unendo-

si ai colleghi di Franco, il giorno del suo pensionamento lo hanno festeggiato regalandogli una maglietta. Ne approfittiamo per rinnovargli i nostri auguri.

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In ricordo di Laura Perini Laura lavorava con noi da circa 11 anni. Conosciuta per il suo carattere propositivo e allegro, sempre disponibile nel lavoro, era anche una mamma molto affettuosa e tutti nel locale ricordano con quale orgoglio comunicava i buoni risultati che il figlio, giocatore di bocce, otteneva nei tornei che disputava. La notizia del suo incidente ha chiaramente scosso tutti i colleghi che in sua memoria hanno voluto

mettere un'immagine di Laura vicino agli spogliatoi, per ricordare che era "una di noi", del gruppo di lavoro di Castel Mella. Al marito e al figlio, ai quali Laura era tanto legata, vogliamo ricordare che questo locale per loro deve rimanere un ricordo positivo e un ambiente "familiare". (Lino Caffarra e i Colleghi di Castel Mella)

Per Elvira Di Vincenzo Elvira, sei stata la “luce” della nostra scuola. Tu, la più giovane tra noi, ci hai fatto vedere come è possibile lavorare con umiltà, correttezza e rispetto. Sei volata via! Ora guardaci e illuminaci con quel tuo sorriso sempre pieno di gioia e d’amore. Arrivavi tu e brillava il sole: dal tuo volto i suoi raggi si estendevano su tutti e su tutto. Sarai il faro nei momenti più bui delle nostre vite. Ognuna di noi porterà sempre la tua persona e il tuo esempio nel proprio cuore… Ti vogliamo bene: grande collega e grande amica, Ciao Elvira (Le Colleghe della Scuole del 18° Municipio di Roma)


è ora di cambiare tono.

insieme per i diritti delle donne. Quanta voce hanno le donne sul lavoro come a casa? è ora di cambiare, è ora di restituire alle donne la centralità del loro ruolo. Camst, insieme all'associazione Di.Re e a Cospe, sostiene le donne nella loro lotta per i diritti e assiste concretamente quelle che hanno subito violenza accogliendole nell’ambito lavorativo. è ora di cambiare: è una questione di diritti, di cultura, di civiltà. www.nataledonne.camst.it www.cospe.org/donna www.direcontrolaviolenza.it


DIRETTORE RESPONSABILE: Paola Bertocchi REDAZIONE: Gabriella Bartoccelli, Rocco Di Pretoro, Paolo Genco, Mattia Grillini, Stefano Innocenti, Maria Pia Lambro, Ivano Minarelli, Antonella Pasquariello. A QUESTO NUMERO HANNO COLLABORATO: Oriana Bernardi, Filippo De Luca, Sara Mameli, Vittoria Mazzilli, Filippo Pattarozzi, Barbara Sassoli (testi), Gino Rosa (foto). Progetto grafico: d-sign Stampa: Compositori Industrie Grafiche Reg. c/o Trib. di Bologna il 07/06/96 con n° 5371 Redazione e amministrazione Camst via Tosarelli 318 - Villanova di Castenaso Bologna Chiuso in tipografia il 05/12/2012 tiratura n° 11.500 copie

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Refuso dicembre 2012  

Refuso n° 123 dicembre 2012

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