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LUGLIO 2012 N° II ANNO XXVIII Periodico trimestrale di informazione e dibattito aziendale a diffusione interna Spedizione in abbonamento postale 70% filiale - Bo

Bilancio 2011: Camst reagisce alla crisi Il Gruppo verso il miliardo di euro di fatturato (pag. 2)

Tavolamica Villanova cambia casa Inaugurata a marzo la nuova Tavolamica a Villanova di Castenaso (pag. 16)

Accademia.Net: in Camst la formazione è on line Sperimentato con successo il “web learning” nella Divisione Friuli V.G. (pag. 34)

Stella al Merito del Lavoro per Novella Spoglianti Una nuova Maestra del Lavoro per Camst (pag. 44)


LUGLIO 2012 N° II ANNO XXVIII

Valori e innovazione: ingredienti di una ricetta di successo

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PRIMO PIANO Bilancio 2011: Camst reagisce alla crisi

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Conoscere Camst Tavolamica Villanova cambia casa La Repubblica delle idee Camst per l’Emilia Dal Family Day all’Emilia Fatte della stessa pasta Almaverde Biobar Revisione cooperativa

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Vivere Camst Nuovi tassi di interesse Camst Cooperativa, Camst Impresa Accademia.Net: in Camst la formazione è on line Nozze d’Argento con Scat 1° giugno 1992: nasce la Divisione Triveneto Inform@Soci Mail Box

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Gente di Camst E la bella? Tra vent’anni Stella al Merito del Lavoro per Novella Spoglianti In crociera sul Garda Un saluto ai neo pensionati I refusi del Refuso Un ricordo per Alberto Sandro Sermenghi Per Anselma

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Valori e innovazione: ingredienti di una ricetta di successo A cura della Redazione de “Il Refuso”

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a crisi economica è, purtroppo, sempre al centro dell’attenzione. Anche in questo numero del Refuso, dedicato al Bilancio, emergono i numerosi problemi contro i quali ogni giorno ci dobbiamo confrontare: tagli da parte del Governo e nuove tasse, le pesanti condizioni del mondo del lavoro, il comparto industriale afflitto sempre più dal calo della produzione, per non parlare dei ritardi di pagamento da parte della Pubblica Amministrazione, tema ricorrente ormai da tempo.

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a la crisi non ha fermato Camst e il suo Gruppo che, anche nel 2011, è riuscita a chiudere un bilancio in utile: il 34° consecutivo.

Il nostro patrimonio ci ha sostenuto e la nostra Missione ci ha dato forza e idee per difendere il lavoro e gli investimenti dei soci” - ha affermato il Presidente Paolo Genco durante la relazione di presentazione del Bilancio 2011. Possiamo affermare che il risultato positivo di questo Esercizio è frutto delle strategie di sviluppo di Camst, che non ha smesso di fare investimenti, si è impegnata per il contenimento dei costi e ha tutelato i posti di lavoro.

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a non dimentichiamo l’impegno degli Uomini e delle Donne di Camst, tema centrale di questo numero del Refuso, capaci di dare sempre il meglio di sè anche nelle situazioni più impegnative. In molti articoli di questo numero abbiamo raccontato la Camst di oggi attraverso la sua storia, proprio perchè per la nostra Cooperativa i valori, il senso di appartenenza e la solidarietà sono stati la chiave per superare gravi momenti di crisi, in passato come oggi. Così nell’articolo “La Repubblica delle Idee” Camst si racconta attaverso quasi 70 anni di menù, mentre la nuova Tavolamica di Villanova ci narra- attraverso il suo percorso iniziato nei primi anni ‘70 - il cammino stesso di Camst che, da impresa cooperativa legata al territorio, si è nel tempo allargata grazie alla fusione con altre realtà come Scat in Toscana e Cogeturist in Friuli.

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i preme, infine, segnalare ai lettori che, da questo numero, sarà possibile consultare il Refuso anche on line attraverso il blog dei soci Camst su www.soci.camst.it.

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uona lettura.


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PRIMO PIANO

Un fatturato di 409 milioni per CAMST (+ 6,5%). Il Gruppo verso il miliardo di fatturato. Genco: “il nostro è un modello imprenditoriale patrimonialmente e moralmente sano”

Bilancio 2011: Camst reagisce alla crisi Bilancio 2011 del Gruppo Camst è stato Ideilpresentato Venerdì 22 Giugno al Palazzo Congressi di Bologna dove si è riunita l’Assemblea dei Soci della cooperativa.

amst ha ottenuto anche quest’anno risultati C positivi grazie soprattutto alle strategie di sviluppo applicate.

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onostante la crisi del mercato, la nostra Cooperativa ha continuato ad investire, ha tutelato i posti di lavoro dei soci dipendenti incrementando il personale di 830 unità e ha attuato importanti strategie per il contenimento dei costi. Nelle pagine seguenti il Presidente di Camst Paolo Genco illustra l’importante risultato ottenuto da Camst nel 2011 nonostante la difficile situazione economica del nostro Paese.

Paolo Genco Presidente Camst (foto di Gino Rosa)


Bilancio 2011: Camst reagisce alla crisi

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opo un inizio con qualche segnale di ripresa, dal secondo semestre la crisi ha ripreso forza e per provare a rimettere un po’ di ordine nei conti pubblici sono state necessarie tre pesanti manovre, con l’effetto immediato di un nuovo shock, pari ad oltre 80 miliardi complessivi, fra tagli e molte nuove tasse. Gravi le conseguenze per tutti i settori produttivi compreso il nostro – con drammatiche ricadute sul piano sociale.

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n queste condizioni, le attenzioni crescenti di Camst sono riuscite a risolvere molti problemi che avrebbero potuto farci inciampare, tanto che il buon bilancio di oggi sembra nato a margine e non dentro le vicende del sistema Italia.

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roprio per questo impegno, anche nei mesi più difficili, non si è mai persa la certezza di poter concludere l’anno almeno con un voto di sufficienza. Evidentemente però siamo riusciti a fare qualcosa di più e di meglio, vista la tenuta dei nostri conti e visto il 34° utile consecutivo di oltre sette milioni, col quale la Direzione ed il Consiglio di amministrazione si presentano oggi in Assemblea.

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n prima fila, ci sono le pesanti condizioni del mondo del lavoro e delle imprese. Dopo le sofferenze degli ultimi anni, causate dalle centinaia di migliaia di posti persi, in dodici mesi il popolo dei disoccupati è cresciuto di un altro mezzo milione. Inoltre rimangono a rischio 250 mila lavoratori, mezzo milione di cassaintegrati, i cosiddetti esodati, per non parlare delle categorie sociali più deboli, come i giovani e le donne, con prospettive, nella migliore delle ipotesi, che non vanno oltre un’attività irregolare o precaria.

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gualmente desolanti i comunicati dal comparto industriale, segnato da una frana produttiva che ha accelerato via via la corsa, spingendo numerose aziende alla chiusura ed altre a tagliare drasticamente costi ed investimenti. Ormai al collasso, più di 11.600 piccole e medie aziende sono fallite durante i dodici mesi, spesso per debiti, ma non meno frequentemente sotto il peso delle tasse e dei crediti pagati con crescente ritardo non solo dai privati, ma anche dalle Pubbliche Amministrazioni.

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l buon risultato nasce dalla capacità tutta interna di valutare con equilibrio la dimensione dei problemi e di adottare misure concrete al momento giusto. Ma come detto, le condizioni dell’economia ed i vari provvedimenti della seconda metà del 2011, non ci hanno dato sostegno, nemmeno indirettamente. In particolare, l’idea del rapido aggravamento ancora in corso, si è avuta, con l’ultimo decreto di dicembre, definito non a caso “salva Italia”, che ha cercato di bloccare l’emergenza, proprio mentre attorno tutto volgeva di nuovo al brutto, facendo mancare all’Italia le classiche locomotive internazionali, che in passate occasioni avevano assicurato un traino per riprendere.

oco roseo il quadro nella distribuzione, tornata ai livelli d’inizio anni ’80, per effetto del pessimo andamento dei consumi, che qualcuno, con superficialità, ha voluto imputare alla sfiducia fra i consumatori, cioè ad un fenomeno puramente psicologico. Sembra però onesto parlare dell’effetto congiunto di una somma di fattori, quali l’insicurezza lavorativa, il raddoppio dell’inflazione media, l’ulteriore indebolimento del potere d’acquisto, il peso della fiscalità, che hanno indotto i consumatori non solo a tagliare il superfluo, ma talvolta anche l’essenziale. Si può parlare quindi di povertà, diffusa in fasce via via più ampie della popolazione, come anche noi abbiamo riscontrato nel comportamento della clientela.

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osì, dopo oltre un decennio quasi senza sviluppo, il debito pubblico è andato sempre più fuori controllo e l’intero sistema si è trovato impotente di fronte alla reazione della borsa, che in poche settimane ha bruciato quasi un terzo della patrimonializzazione rimasta dal 2008 in poi.

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asterebbe questo, per capire la “qualità” di un anno, scivolato verso un finale all’insegna dell’emergenza recessione ancora oggi attiva, ma è bene ricordare soprattutto le altre ricadute su quelle parti dell’economia dove il nostro mercato affonda le radici e da cui dipendono direttamente le nostre attività.

attive le notizie sul versante pubblico, dove l’inasprimento del cosiddetto Patto di stabilità ed i tagli, hanno congelato a tutti i livelli la capacità di intervento della Pubblica Amministrazione, compresi gli Enti più virtuosi, obbligati al pari degli altri a rivedere anche spese sociali primarie come quelle per la scuola, per la sanità e per l’assistenza. Ma un severo giudizio merita il sistema bancario italiano, venuto meno alla sua missione di dare ossigeno all’economia, pur avendo beneficiato della generosa immissione di liquidità, ad un tasso minimo, da parte della BCE. Insomma, nel 2011, la spirale negativa, a lungo nascosta o almeno minimizzata, ha svelato

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PRIMO PIANO

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le sue dimensioni reali e preoccupanti, sia nei problemi diretti, sia come danni derivati. Il fenomeno “impoverimento”, dicevo, ha riguardato infatti non più soltanto i disoccupati, ma si è diffusa pure fra i detentori di un reddito - spesso impropriamente definito “vitale” - e nello stesso ceto medio produttivo, segnato dai gesti disperati di chi ha perso il lavoro o dei piccoli e medi imprenditori portati al fallimento. bollettino di guerra descrive un Paese ormai Questo incapace di sopportare oltre la lunga crisi interna-

zionale e la zavorra tutta italiana del debito pubblico, del mancato sviluppo, della scarsa competitività. In pratica, sono arrivati al pettine i nodi mai sciolti da chi doveva farlo, durante poco meno di vent’anni quasi ininterrotti di governo o, se preferiamo, di non governo. A novembre, la bocciatura dei mercati e delle stesse parti sociali, ha convinto Berlusconi a chiudere la sua esperienza, lasciando a Mario Monti la difficile scommessa di guidare un esecutivo certamente più sobrio ed autorevole, ma costretto a presentarsi, appunto, con misure forse inevitabili, sicuramente impopolari, come il decreto “salva Italia”, come la riforma del mercato del lavoro o come l’ennesima revisione del sistema pensionistico.

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’ naturale al riguardo che ognuno abbia le sue opinioni, comunque personalmente non mi sento di infierire sull’operato dell’attuale Esecutivo, perché erede di una situazione già molto compromessa e perché ogni alternativa sarebbe stata peggiore. Piuttosto, preferisco considerare i rimedi di Monti una medicina, certo molto amara, ma che, in condizioni disperate, ha portato almeno un minimo di chiarezza su come tentare di evitare il peggio ed un maggiore impegno contro le piaghe dell’evasione fiscale e della corruzione. Sugli altri provvedimenti per la crescita, il giudizio rimane sospeso, in attesa di risultati. Ovviamente – non solo in quanto soci – ci sono buoni motivi per stare attenti all’evoluzione nei prossimi mesi. Soprattutto bisogna sperare che al rigore seguano finalmente scelte capaci di favorire l’economia ed i consumi, in modo da assicurare condizioni più accettabili anche alla nostra attività che, negli ultimi anni, e nel 2011 in particolare, ha tenuto, ma che è diventata ormai di giorno in giorno più complessa.

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d ogni modo, quello di oggi è un consuntivo incoraggiante, nonostante quasi tutte le aree d’affari abbiano risentito del clima ostile: così, nella ristorazione aziendale, dove sono proseguiti il massiccio ricorso alla cassa integrazione e le crisi di varie imprese clienti, così nei pubblici esercizi per le

scarse disponibilità del nostro consumatore medio. Ma anche negli appalti pubblici, che pur ci hanno dato qualche soddisfazione, restano i problemi derivanti dal debito dello Stato, come i tempi di pagamento, che non assicurano certezze a breve, o come l’asfissia delle finanze pubbliche, che si è cercato di alleggerire introducendo però nuove tasse tipo l’I.M.U. o, ancora, come il rigido blocco della spesa imposto dal Patto di stabilità.

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’inflazione in rialzo ha rappresentato poi una componente aggiuntiva di tensione sui prezzi delle materie prime, dei materiali di consumo, ma soprattutto di energia, carburanti e trasporti. L’equilibrio del bilancio è stato difeso, rafforzando l’attenzione gestionale e le politiche di razionalizzazione e di contenimento dei costi, affidate, nel settore degli acquisti, ad uno strumento affidabile come il nuovo CeDi.

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conomia debole ed inflazione, ma la stessa domanda, pubblica e privata, orientata al massimo risparmio, sono state quindi - e sono tuttora - una morsa che stringe la redditività e le possibilità di crescita, fenomeno visibile nei comportamenti della nostra clientela sempre più ossessionata dal prezzo. Questo dà spazio solo a chi opera aggirando norme e garanzie di qualità, come fanno alcuni concorrenti, disponibili a spingersi fino sul limite estremo della legalità, se non oltre.

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e questa diventasse la regola, avremmo davanti maggiori rischi per i clienti consumatori, ma anche per chi, come noi, vorrebbe poter lavorare su un mercato in ordine ed, appunto, improntato alla legalità. Sono tendenze da contrastare per quanto possibile, ma non possiamo farlo da soli. Le Istituzioni, prese soprattutto in questo momento da altre emergenze, sono a dir poco disattente verso un settore come il nostro, che, bene o male, “tiene” meglio di altri, ma la miglior classe imprenditoriale della ristorazione è comunque convinta di dover pur fare qualcosa, oltre che dirsi preoccupata. La consapevolezza che sta maturando grazie anche tavolo costituito dalla nostra Associazione nazionale ed AngemConfcommercio, ha così portato aziende private e mondo cooperativo a riflettere assieme per passare dalla denuncia alle proposte, finché si è in tempo.

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el presentare il buon esito complessivo dell’esercizio dobbiamo quindi considerare le vicende di un anno senza sconti e la lunga serie di conseguenze, con cui probabilmente dovremo ancora confrontarci. Ciò detto – mi scuso della cornice


Bilancio 2011: Camst reagisce alla crisi

A ottobre del 2011 Camst ha inaugurato un nuovo ristorante self service Tavolamica con annesso Camst Cafè all’interno del Centro Direzionale Portuale SAPIR di Ravenna, frutto di un investimento di 2 milioni e mezzo di euro per l’acquisto dell’immobile e l’arredo. L’apertura di questo nuovo locale, dove ogni giorno vengono prodotti in media 350 pasti, ha permesso di creare una ventina di nuovi posti di lavoro. All’inaugurazione erano presenti il Presidente della Regione Emilia Romagna Vasco Errani, l’Assessore Regionale alla Mobilità e Trasporti Alfredo Peri, il Sindaco di Ravenna Fabrizio Matteucci e il Responsabile Settore Servizi della Legacoop di Ravenna Rudy Gatta. Erano presenti inoltre il Presidente di Camst Paolo Genco, Il Direttore della Divisione Romagna Marche Ebro Negosanti, il Direttore Operativo Paolo Arduini, il Direttore del locale Alberto Zignani, il Responsabile Commerciale della Romagna Marche Rocco Di Pretoro e Piero Zangheri, che si occupa della formazione del personale Camst nei bar nella Divisione Romagna Marche.

non rosea - il bilancio 2011 fotografa comunque una Camst ed il Gruppo delle sue società, che se hanno dovuto pagare qualche inevitabile prezzo sul piano della redditività e della crescita, hanno saputo però reagire, contando su un modello imprenditoriale rimasto sano, patrimonialmente e moralmente.

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l nostro patrimonio ci ha sostenuto e la nostra Missione ci ha dato forza e idee per difendere il lavoro e gli investimenti dei soci, per fare scelte adeguate, conservando l’eccellente reputazione con cui il mercato ci considera. I numeri di oggi ci danno ragione. Sono numeri accettabili sotto il profilo dei ricavi del Gruppo e della Cooperativa, il primo in crescita e prossimo al miliardo - che ci conferma primo operatore a capitale italiano -, la seconda arrivata a quasi 409 milioni, con oltre 36 milioni in più sull’anno precedente, per l’incorporazione delle controllate Orma e Gsi, ma anche per gli obiettivi commerciali realizzati. Nello specifico, si è registrata una buona tenuta nello scolastico e nel settore ospedaliero-assistenziale, con diverse nuove attività avviate.

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olo per citarne alcune, la Asl di Torino, l’Ospedale di Foligno e il S. Anna di Como, il Residence Stati Uniti e la Casa di riposo di Muggia, le gare di refezione scolastica vinte ed altro ancora. Nell’aziendale, dove la crisi si è avvertita di più, abbiamo acquisito importanti gestioni, fra cui quelle di un grande cliente come Banca Intesa. Nei Pubblici esercizi c’è stata l’apertura del nuovo locale al porto di Ravenna (nella foto), poi del Gustamì di Forlì, del Magnosfera La Filanda a Faenza ed a Ferrara, del locale nel Centro commerciale Il Castello. L’elenco potrebbe allungarsi con altre decine di nuove gestioni, che dicono che non siamo rimasti fermi né ci siamo rassegnati. Anzi, abbiamo rilanciato con una politica degli investimenti di circa 16 milioni, in linea con gli anni recenti se consideriamo l’impegno finanziario nell’ultimo biennio, per la costruzione del nuovo CeDi. In ogni caso, oltre agli investimenti necessari alle nuove attività ed a quelle di prossimo avvio, non va dimenticato, a livello centrale, l’intervento di quasi 1,2 milioni per il nuovo controllo di gestione.

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PRIMO PIANO

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a anche sui costi si può parlare di soddisfacente tenuta. Buon risultato sul costo merci, grazie anche alle politiche di contrasto all’inflazione ed ai fenomeni speculativi, rese efficaci da una struttura come il CeDi che, dal suo avvio, ha rappresentato un diga contro gli aumenti. In un quadro di buona produttività, l’incidenza del costo del lavoro si giustifica con alcune nuove gestioni - che hanno comportato un incremento del costo orario - e soprattutto con la crisi, che non ha permesso di far leva sulla revisione prezzi verso le Amministrazioni, né di ritoccare più marcatamente i listini nei pubblici esercizi e verso i clienti privati.

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uono anche l’andamento dei costi diretti, grazie ai maggiori controlli sulla logistica ed ai comportamenti più virtuosi in materia di cultura del risparmio energetico. Accettabile pure il risultato degli oneri finanziari, in lieve crescita per le note difficoltà dei nostri clienti, pubblici e privati, a rispettare le scadenze di pagamento.

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a è di particolare significato il dato delle Spese generali ridotte durante l’esercizio di circa 2,4 milioni, prestando attenzione a non accumulare le ferie, al contenimento degli straordinari, alla limitazione delle sostituzioni, alle consulenze ed in generale a tutti i costi non strettamente necessari. Le stesse spese per il funzionamento degli Organi istituzionali e per la politica sociale, hanno contribuito a questo risultato, molta parte del quale è perciò frutto degli indirizzi di austerità, che non hanno però impedito scelte qualificanti in tema di formazione o di miglioramento organizzativo.

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erto, viviamo male le notizie che proseguono quotidianamente anche in questa prima parte del 2012, ma l’impegno collettivo è riuscito finora a dare ai soci le necessarie certezze primarie, innanzi tutto, quella del lavoro, benché in alcune zone sia stato ancora inevitabile il ricorso alla Cassa integrazione. In fondo, di questi tempi, il male degli ammortizzatori sociali è accettabile e governabile con la disponibilità dei lavoratori coinvolti e con un’elastica gestione delle risorse umane.

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osì, l’occupazione non ha particolarmente sofferto: il saldo positivo di 830 unità, porta ad 8600 il numero dei lavoratori della Cooperativa, considerando l’ingresso degli ex-dipendenti di Orma e Gsi che si sono sommati a quelli delle nuove attività avviate. La stessa prevalenza sociale si mantiene abbastanza elevata, 77,4%, ma occorrerà intervenire per promuovere il rapporto sociale presso i lavoratori di recente ingresso, ai quali abbiamo già rivolto il benvenuto,

con l’invito a sentirsi, a tutti gli effetti, non ospiti, ma membri della famiglia Camst. Il lavoro dei consiglieri di amministrazione è stato prezioso, per realizzare un intenso programma di incontri presso i locali, che ha arricchito la normale partecipazione dei momenti istituzionali. Ma il merito, sempre in un ottica di risparmio ed efficienza, è anche delle attività sociali gestite territorialmente e dal centro, dell’informazione tramite Il Refuso e degli altri strumenti di comunicazione via internet e rete aziendale, ormai di uso comune in quasi tutta la Camst.

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ra le varie azioni sociali, bisogna sottolineare pure il crescente gradimento riscosso dai Buoni universitari a favore dei soci e loro figli, erogati lo scorso anno a 185 aventi diritto, cioè 27 in più, per un importo di 37 mila euro. Infine, lo spirito solidaristico si è manifestato nelle iniziative a favore di organizzazioni umanitarie quali Cospe, Medici Senza Frontiere, Amici del Madagascar, Hospice Seragnoli onlus ecc., ai quali non è mancato nemmeno nel 2011 un concreto sostegno da parte di Camst e dei suoi soci. Occupati fissi dal 2002 al 2011 10000 8000 6000 4000 2000 0

20 02 20 03 20 04 20 05 20 06 20 07 20 08 20 09 20 10 20 11

66

Rapporto sociale degli occupati a tempo indeterminato

Soci 77,4% Non soci 22,6%


Bilancio 2011: Camst reagisce alla crisi

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o cercato di descrivere nella maniera più realistica l’anno ormai alle spalle, preferendo la chiarezza ai toni sfumati, ma poco veritieri. Siamo membri di una comunità chiamata a fare grandi sacrifici: i problemi di ieri sono gli stessi di questa prima parte del 2012, ma col peso aggiuntivo del recente terremoto in Emilia Romagna, con le sue vittime, che vogliamo ricordare, e con i danni ad un sistema produttivo laborioso ed efficiente. Per fortuna ne siamo stati interessati in un solo locale e senza danni strutturali, come hanno appurato le verifiche tecniche disposte tempestivamente dal Segretario Generale.

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a nostra risposta al sisma non poteva essere che una sola, la solidarietà di Camst unita a quella individuale dei soci. Il Consiglio avrà cura di far si che i fondi raccolti vadano a buon fine orientandoli ad un’iniziativa sicura e definita. Nonostante tutto, come si vede, abbiamo gli strumenti materiali e morali che servono per andare avanti, se è vero che da quattro anni l’intero Gruppo è riuscito a reggere e a confezionare risultati superiori alla media.

Destinazione dell’utile L’utile d’esercizio 2011 è stato di euro 7.079.134. Ai soci viene distribuita una quota dell’utile di bilancio per un totale di 1.235.213 euro. In particolare l’utile ai soci è formato dal dividendo pari al 4,0% e dalla rivalutazione pari al 2,7% del capitale versato. Il dividendo viene liquidato ai soci dopo l’assemblea di bilancio mentre la rivalutazione va ad aumentare il valore del capitale versato. Su dividendi e rivalutazione si applica un’imposta del 20%. Un importo di 212.374 euro dell’utile, viene versato al fondo mutualistico per lo sviluppo dell’economia cooperativa. Il restante utile, pari a 5.631.547 euro, rimane a riserva indivisibile.

Destinazione dell’utile

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ono risultati, compreso quello odierno, che nel grigiore generale rappresentano un riferimento almeno di fondata speranza. Ancora una volta ci siamo riusciti, avendo anche qualche riconoscimento come quello al recente Family-day di Milano, alla presenza di Papa Benedetto XVI. Un bel successo d’immagine, che conferma le qualità delle donne e degli uomini di Camst, anche se non si è tradotto in un successo economico. Ugualmente, merita ringraziare i soci che hanno contribuito ad un evento di cui molto si è parlato.

A

tutti i soci ed alla Direzione, il CDA riconosce comunque l’impegno generoso che ci permette di approvare un Bilancio 2011 con un utile netto meritato e non certo disprezzabile, di 7.079.134 di euro, da destinare al rafforzamento del patrimonio indivisibile, al fondo mutualistico per la cooperazione e alla remunerazione del capitale versato nella misura complessiva del 6,70 % fra dividendo ed aumento gratuito. (Paolo Genco)

Società Riserva ordinaria Fondo mutualistico Riserva straordinaria

2011

%

2.123.740

30

212.374

3

3.507.806

Dividendi soci cooperatori

348.316

4

Dividendi soci sovventori

389.124

4

Totale dividendi

737.440

4

Rivalutaz. soci cooperatori

235.112

2,7

Rivalutaz. soci sovventori

262.662

2,7

Totale rivalutazione

497.773

2,7

Totale riserva

5.631.547

80

Totale soci

1.235.213

17

212.374

3

Fondo mutualistico Utile

7.079.134

100

7


PRIMO PIANO

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La redditività

L’andamento del Gruppo Camst

Nel 2011 Camst ha consuntivato 408.872.000 euro di ricavi della produzione: 36.700.000 in più rispetto al 2010. Per un’adeguata lettura dei numeri, va però sottolineato che la crescita del fatturato è frutto di una riorganizzazione infra Gruppo. Dall’1/01/2011 tutte le attività di ristorazione di GSI Spa sono confluite in Camst costituendo di fatto l’attuale assetto della Divisione Lombardia. Dalla stessa data inoltre sono state unificate le divisioni Emilia Centro e Emilia Fiere e Banqueting. La nuova divisione, che ha mantenuto il nome di Emilia Centro, ha preso in carico anche le attività della società Orma, fusa in Camst nel corso dell’Esercizio. Se non consideriamo gli effetti di tale riorganizzazione, il consuntivo, al lordo dell’inflazione, è di 743 mila euro; in sostanza possiamo dire che nel 2011 non vi è stata crescita. Redditività

Euro x 1000

Bilancio 2011

%

Bilancio 2010

%

Totale ricavi

408.872

100

372.217

100

Costi produzione

351.935

86,07

318.459

85,56

Ammortamenti

14.177

3,47

13.628

3,66

Margine lordo

42.760

10,46

40.129

10,78

535

0,13

-184

-0,05

7.079

1,73

7.481

2,01

Imposte Risultato netto

Competitività ed efficienza

I ricavi aggregati del gruppo crescono nel 2011 di circa 60 milioni di euro, + 6,55% rispetto allo scorso esercizio; tale incremento è concentrato in Camst (+ 36,7 milioni di euro), in Day Ristoservice (+ 56 milioni di euro) e in L & D (+ 7,5 mlioni di euro). Il dato è confortante se si considera il contesto economico mondiale, anche se l’incremento dei ricavi di Camst è, come già detto, imputabile soprattutto all’incorporazione delle gestioni della società Orma Srl (- 12 milioni di euro rispetto al 2010) e delle attività di ristorazione della società GSI spa (- 24 milioni di euro rispetto al 2010). Rilvante l’incremento di fatturato della controllata Day che, nonostante un bilancio di esercizio 2011 in sostanziale pareggio, gode di un portafoglio clienti in grado di garantire nei prossimi esercizi, risultati economici più importanti. Anche la società tedesca L & D, mostra un incremento di ricavi importante che la colloca tra le prime dieci società di ristorazione in Germania e al settimo posto nel business scolastico. All’incremento dei ricavi 2011, non fa eco purtroppo l’incremento del risultato netto aggregato del Gruppo pari a circa 10,5 milioni di euro (- 1,3 milioni rispetto al 2010): il decremento è determinato dalla riduzione degli utili di Day Ristoservice (- 500 mila euro) e di L & D (-600 mila euro). Perdura la crisi del mercato fieristico bolognese e la società unimonianle Convivia Srl registra una perdita di circa 476 mila euro compensato in parte dal risultato positivo del gruppo GSI spa (utile netto di circa 365 mila euro).

Ricavi delle vendite Gruppo Camst - 940,5 milioni Euro 2011

2010

Pasti erogati (mln)

68,81

61,81

Numero scontrini (mln)

13,02

12,94

Prezzo medio pasto

5,44

5,47

Prezzo medio scontrino

2,65

2,63

53,9 L&D 91,7 Altre 408,8 Camst

I prezzi medi sono al netto dell’IVA

424,1 Ristoservice


Bilancio 2011: Camst reagisce alla crisi

Fatturato del Gruppo

2011

2010

Camst

408.872

372.217

Ristoservice

424.117

368.065

L&D

53.903

46.364

Seribo

15.362

15.465

Descò

13.930

13.666

Summertrade

9.144

9.066

Se.Ri.Mi.

8.560

8.606

Lugo Catering

7.783

7.715

King

6.281

6.479

Convivia

6.120

6.795

Matilde Ristorazione

5.505

5.392

Gruppo GSI

4.851

31.051

Gerist

4.282

4.947

Bioristoro

3.779

3.859

I Due Castelli

3.364

3.207

Aetas

1.562

1.584

726

603

0

12.404

430

964

978.571

918.449

Società

BIOristoro

Adriamatic Orma Altre società Totale Gruppo

9


1010

PRIMO PIANO

Partecipazione Sociale Nel 2011 sono stati impiegati euro 320.618 per attività sociali che hanno riguardato: iniziative sul territorio, informazione, attività spostive, assemblee, incontri sociali, feste e omaggi ai soci. Fra le varie azioni sociali, merita sottolineare il crescente gradimento riscosso dai Buoni universitari a favore dei soci e loro figli, per i quali sono stati spesi euro 37.000 erogati a 135 persone (27 in più rispetto all’anno precedente). Suddivisione delle spese per attività sociali

Da sinistra: Paolo Zanoni (Responsabile Uffici Amministrativi Decentrati e Società del Gruppo), il Presidente Paolo Genco e il Segretario Generale Marco Minella (Foto di Gino Rosa)

Distribuzione dei dividendi • Ricordiamo che, ai Soci titolari del libretto di prestito sociale, l’importo viene accreditato direttamente sul libretto di prestito sociale.

Informazione (Refuso, Bilancio sociale, ecc.) 18,0% (€ 57.613)

• Ai Soci Lavoratori non titolari di libretto di prestito sociale, l’importo è accreditato nella busta paga di giugno 2012 sotto la voce - “Dividendo su capitale sociale versato” e/o “Dividendo su azioni”. Tale importo andrà ad aggiungersi al netto della normale retribuzione del mese.

Attività sportive 1,7% (€ 5.376)

• Resta inteso, comunque, che tutti i soci riceveranno a domicilio, come in passato, la comunicazione scritta sulla loro situazione del capitale sociale e delle eventuali azioni di sovvenzione possedute, con il riepilogo dei versamenti al 31/12/2011, nonché il relativo calcolo del dividendo e della rivalutazione.

Viaggi e premi in sorteggio 2,3% (€ 7.500)

Contributo per studi Università 11,5% (€ 37.000) Iniziative sul territorio 30,6% (€ 98.150)

Assemblee sociali di Bilancio 34,1% (€ 109.446) Feste e ricorrenze 1,3% (€ 4.254) Progetti di ascolto dei soci 0,4% (€ 1.279)


Bilancio 2011: L’andamento delle Divisioni

L’andamento delle Divisioni Quasi tutte le Divisioni hanno incrementato il proprio fatturato realizzando, almeno in parte, quanto previsto dal budget di sviluppo 2011. A parte le Divisioni Emilia Centro e Lombardia, il cui aumento di fatturato è stato descritto nei paragrafi precedenti, le altre Divisioni presentano livelli di fatturato in leggera crescita e comunque

in linea con il valore dell’anno precedente. Nonostante le difficoltà economiche dell’Esercizio, molte Divisioni sono riuscite a incrementare la propria percentuale di margine, in particolare le Divisioni Friuli Venezia Giulia, Veneto e Centro Sud registrano incrementi di margine oltre l’1%.

Emilia Nord Il 15 giugno scorso si è tenuta l’Assembea separata di Bilancio della Divisione Emilia Nord. Come ormai da alcuni anni, l’Assemblea è stata or-

ganizzata presso il nostro locale Tavolamica Spip. e vi hanno partecipato 129 soci: 99 soci cooperatori e 30 soci sovventori.

Consuntivo

Occupati Fissi 2011: 1.262 2011

%

2010 Non soci: 303

Totale ricavi

60.411

64.351

Costo merci

18.586

30,8%

19.912

Costo lavoro

21.385

35,4%

22.369

Costi diretti

9.967

16,5%

11.119

Ammortamenti

2.140

3,5%

2.228

Margine lordo

8.333

13,8%

8.723

Pasti

13.706.412

14.479.060

Scontrini

1.088.123

1.321.752

4,91

4,88

1.198.691

1.288.831

Prezzi pasto Ore lavorate

Il decremento dei ricavi dal 2010 al 2011 è determinato dal passaggio di alcuni locali dalla Divisione Emilia Nord alla nuova Divisione Lombardia

Soci: 959

11


PRIMO PIANO

1212

Romagna Marche All’assemblea dell’area Marche, che si è tenuta presso il nostro locale Tavolamica Jesi il 1° giugno, e a quella di

Ravenna dell’8 giugno scorso erano presenti in totale 338 soci sudivisi fra 173 cooperatori e 14 sovventori.

Consuntivo

Occupati Fissi 2011: 1.026 2011

%

2010 Non soci: 21

Totale ricavi

64.412

62.604

Costo merci

20.452

31,8

19.444

Costo lavoro

20.447

31,7

19.300

Costi diretti

9.494

14,7

9.657

Ammortamenti

2.027

3,1

2.153

Margine lordo

11.993

18,6

12.051

Pasti

12.353.621

12.316.300

Scontrini

1.512.474

1.451.823

5,22

5,11

1.191.623

1.151.671

Prezzi pasto Ore lavorate

Soci: 1.005

Centro Sud Lo scorso 1° giugno, nella bellissima cornice di Villa Castelletti, si è tenuta l’assemblea della Divisiopne

Cetro Sud a cui hanno partecipato partecipato in totale 326 soci di cui 305 cooperatori e 21 sovventori.

Consuntivo

Occupati Fissi 2011: 1.319 2011

%

2010 Non soci: 276

Totale ricavi

55.200

53.113

Costo merci

18.348

33,2

18.274

Costo lavoro

21.850

39,6

20.989

Costi diretti

7.839

14,3

7.656

Ammortamenti

1.734

3,1

1.572

Margine lordo

5.428

9,8

4.623

Pasti

10.639.697

10.272.940

Scontrini

3.849.069

3.835.046

5,07

4,99

1.249.235

1.242.098

Prezzi pasto Ore lavorate

Soci: 1.043


Bilancio 2011: L’andamento delle Divisioni

Lombardia L’8 giugno si è tenuta l’Assemblea della Divisione Lombardia presso l’Hotel NH di Como. I soci presenti all’assemblea sono stati 46: 42 cooperatori e 4

sovventori; erano presenti inoltre i dipendenti che non sono ancora soci, tenuto conto del fatto che si tratta di una Divisione nata solo all’inizio del 2011.

Consuntivo

Occupati Fissi 2011: 651 2011

%

2010

Totale ricavi

25.596

Costo merci

8.246

32,2%

7.972

Costo lavoro

11.175

43,7%

10.266

Costi diretti

4.823

18,8%

3.516

Ammortamenti

243

0,9%

704

Margine lordo

1.109

4,3%

1.589

Pasti Scontrini Prezzi pasto Ore lavorate

Non soci: 509

24.046

5.740.895

5.812.662

188.132

0

4,61

4,38

621.042

587.987

Soci: 142

Nalla tabella la lato il fatturato 2010 da bilancio GSI S.p.A.

Friuli Venezia Giulia L’Assembea separata della Divisione Friuli V.G., quest’anno si è tenuta venerdì 8 giugno ad Aquileia e

vi hanno partecipato in totale 215 soci: 193 soci cooperatori e 22 soci sovventori.

Consuntivo

Occupati Fissi 2011: 681 2011

%

2010 Non soci: 144

Totale ricavi

31.866

Costo merci

11.429

35,9

10.781

Costo lavoro

11.449

35,9

11.066

Costi diretti

4.625

14,5

4.718

Ammortamenti

867

2,7

890

Margine lordo

3.496

11,0

2.912

Pasti Scontrini Prezzi pasto Ore lavorate

30.367

8.614.233

8.419.565

61.570

37.8687

4,53

4,45

654.867

653.582

Soci: 537

13


PRIMO PIANO

1414

Veneto Venerdì 15 giugno si è tenuta l’Assembea separata della Divisione Veneto.

I soci presenti sono stati in totale 192 suddivisi fra 167 soci cooperatori e 25 sovventori.

Consuntivo

Occupati Fissi 2011: 749 2011

%

2010 Non soci: 102

Totale ricavi

40.373

Costo merci

13.281

32,9%

13.247

Costo lavoro

14.000

34,7%

13.629

Costi diretti

7.436

18,4%

7.474

Ammortamenti

2.316

5,7%

2.459

Margine lordo

3.340

8,3%

2.832

Pasti Scontrini Prezzi pasto Ore lavorate

39.641

10.030.127

9.956.164

76.643

61.808

5,00

4,92

793.736

792.230

Soci: 647

Piemonte Liguria All’Assembea separata di Torino del 1° giugno e a quella di Genova del 15 giugno scorsi hanno par-

tecipato in totale 182 soci: 173 soci cooperatori e 9 sovventori.

Consuntivo

Occupati Fissi 2011: 1.098 2011

%

2010 Non soci: 329

Totale ricavi

36.659

Costo merci

12.591

34,30

11.985

Costo lavoro

15.960

43,15

15.119

Costi diretti

5.914

16,10

6.023

Ammortamenti

1.364

3,7

1.180

Margine lordo

830

2,3

786

Pasti Scontrini Prezzi pasto Ore lavorate

35.092

10.434.004

10.466.352

422.747

424.803

4,41

4,32

901.758

885.914

Soci: 775


Bilancio 2011: L’andamento delle Divisioni

Emilia Centro Il 22 giugno si è concluso il ciclo delle Assembee di Bilancio relative all’Esercizio 2011. Erano presenti

325 soci di cui 184 cooperatori e 141 sovventori. Il Bilancio è stato approvato all’unanimità dai soci.

Consuntivo

Occupati Fissi 2011: 1.296

2011

%

2010

Totale ricavi

83.866

Costo merci

25.056

29,9

21.841

Costo lavoro

30.965

36,9

25.528

Costi diretti

15.612

18,6

13.239

Ammortamenti

2.860

3,4

2.849

Margine lordo

9.373

11,2

8.326

71.783

Pasti

12.486.383

10.447.842

Scontrini

5.850.849

5.937.642

5,93

7,26

1.588.946

1.345.749

Prezzi pasto Ore lavorate

Non soci: 271

Nalla tabella i dati 2010 sono costituiti dalla somma dei dati della Divisione Emilia Centro e Emilia Fiere e Banqueting. Proprio per effetto del fatto che la Divisione si occupa anche del Banqueting, il prezzo pasto è più elevato

Soci: 1.079

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16

Conoscere Camst

Tavolamica Villanova cambia casa Dal “Ristorante collettivo” degli anni ‘70 alla nuova Tavolamica: un percorso che riassume la storia di Camst Lunedì 26 marzo alle 11.30 è stata inaugurata la nuova Tavolamica di Villanova di Castenaso (BO) alla presenza di Giancarlo Muzzarelli (Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna), Stefano Sermenghi (Sindaco di Castenaso), Paolo Genco (Presidente Camst) e Marco Minella, (Segretario Generale Camst). Il locale fu aperto a Villanova di Castenaso nel 1973 e si chiamava “Ristorante collettivo”; all'epoca i pasti erano serviti in vaschette di alluminio, oggi l’evoluzione del servizio è visibile sulla tavola dei quasi 900 consumatori che frequentano ogni giorno la Tavolamica. "Da Castenaso, ma non solo da qui,

è partito all'inizio degli anni 70 un cammino di sviluppo che ha portato alla Camst di oggi, uno dei poli più importanti della nostra impresa" ha enfatizzato il Presidente Paolo Genco. Il “Ristorante collettivo”, denominato in seguito “A tavola”, è stato dismesso nel 1990 quando venne aperto il nuovo self-service sotto gli uffici della sede di Camst e così Vanes Zucchelli, ultimo direttore del self-service “A tavola” ha ceduto la staffetta ad Adele Gallerani, prima direttrice della neo nata Tavolamica. Il nuovo ristorante self-service rappresenta quindi la storia stessa di Camst che, da piccola cooperativa di questo territorio, si è

espansa con modelli di servizio sempre innovativi in tutto il Centro e Nord Italia. "Niente male per una realtà che era ventesima nel 1970 — continua Marco Minella- ed ora è leader assoluta della ristorazione". Proprio il lavoro e lo sviluppo sono gli aspetti di cui l'azienda e Minella sono orgogliosi con "oltre 21 milioni di euro in investimenti solo nel 2012 e nessun licenziamento". "Camst è un esempio di economia vincente basato sul lavoro" ha affermato il Sindaco di Castenaso Stefano Sermenghi al taglio del nastro. Tutto lo staff della Tavolamica, composto da 22 persone e dalla Direttrice Sonia Tedeschi, è stato

Da sinistra:Maria, Francesco, Carmela, Daniela, Tania, Nicola, Alberto, Paola, Nicoletta, Lenuta, Diaz, Marianna, Simone e Ezio


Conoscere Camst

impegnato nel fine settimana che ha preceduto l’inaugurazione del locale, garantendo che il trasloco dalla vecchia sede al nuovo ristorante fosse puntualmente eseguito e che il giorno dell’apertura tutto funzionasse alla perfezione. La nuova Tavolamica è frutto di un investimento di quasi 3 milioni di euro, che ha permesso di realizzare un locale ampio e accogliente per i clienti, tenendo anche conto del rispetto per l’ambiente e del risparmio energetico. Infatti sono stati montati pannelli fotovoltaici per la produzione di energia elettrica e pannelli solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria. Dal punto di vista commerciale, il nuovo self service mira a soddisfare le esigenze della clientela fuori casa, offrendo un locale dal design moderno, con 330 posti a sedere e un assortimento ampio e differenziato. Il self service offre ai clienti un’area di consumo accurata e accogliente, particolarmente apprezzata per la naturale luminosità e per l’insonorizzazione complessiva dell’ambiente garantita dai pannelli fonoassorbenti. Soffermandoci invece sull’aspetto gastronomico, Tavolamica Villanova propone, oltre ai piatti tipici di un ristorante, grande scelta di primi piatti, secondi e contorni cotti a vista nel barbecue a legna, un buffet a libero servizio, piatti freddi e piatti unici, torte e dolci al cucchiaio, pizza e piadina,nonché proposte di cucina internazionale ed etnica. Al bar si può gustare caffè classico o dai mille gusti, golosi cremosini al caffè, snack dolci confezionati, amari e liquori. Venendo incontro ai ritmi moderni e alle richieste di professionisti, dipendenti aziendali e artigiani che pranzano fuori casa,

Tavolamica propone una ristorazione dinamica che consente la composizione del pasto in maniera libera, veloce e personalizzata, con una proposta di menu variata ogni giorno e garanzia di costante qualità nella scelta degli ingredienti e dei piatti, nel servizio e nell’accoglienza. Molteplici gli strumenti di comunicazione attivati per pubblicizzare l’apertura del nuovo locale presso la clientela attuale e potenziale: sono stati infatti realizzati un folder di invito all’inaugurazione, una locandina per pubblicizzare il trasferimento del locale dalla sede Camst a Via dell’Artigiano 7 e una campagna teaser ad hoc. In fase di lancio del nuovo Tavolamica è stata inoltre attivata la promozione-guerrilla, che era valida fino al 1° giugno scorso: pranzo omaggio per una perso-

Scheda locale •  Insegna: Tavolamica • Tipologia servizio: Ristorante, Pizzeria, Bar • Indirizzo: Via dell’Artigiano 7 Villanova di Castenaso (BO) • Telefono: 051 2107473 • Apertura: da lunedì a venerdì dalle ore 11.45 alle ore 14.30 • Posti a sedere: 330 • Investimento: € 2.611.300 • Numero addetti: 22

na attraverso la distribuzione del buono “Prova d’amore”, da compilare e presentare alla cassa. Durante la settimana successiva all’inaugurazione del 26 marzo, Tavolamica ha registrato una media di 905 pasti al giorno su 831 di media prevista a budget

Le immagini mettono a confronto il locale di ieri e di oggi

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18

Conoscere Camst

(la stima a budget si basa sull’andamento dell’anno scorso), quindi ben 74 pasti in più di media. Risultato molto positivo, anche rispetto l’andamento della vecchia Tavolamica, dove fino a venerdi 23 marzo si aveva una media di 869 pasti giornalieri. Anche gli incassi hanno superato le aspettative previste. Un grande successo ha riscosso, soprattutto nelle prime giornate post-apertura, la promozione pranzo omaggio: nelle sole giornate del 27, 28, 29 marzo sono stati ritirati quotidianamente 500 buoni. Per quello che riguarda il mese di aprile, Tavolamica ha servito circa 15.960 pasti. L’andamento del locale nel mese di maggio conferma il trend positivo: il locale ha venduto 19.557 pasti. (Paola Bertocchi, Marco Sallustio)

In alto il primo Presidente di Camst Gustavo Trombetti durante l’inaugurazione del “Ristorante Collettivo” a Villanova di Castenaso (1973). Nella foto al centro, il Sindaco di Castenaso Stefano Sermenghi e il Presidente Camst Paolo Genco il giorno dell’inaugurazione della Tavolamica di Villanova. Nella foto in basso il gruppo delle ragazze della Tavolamica Villanova insieme ai colleghi del Party il giorno dell’inaugurazione del nuovo locale.


Conoscere Camst

La Repubblica delle idee Camst ripercorre la sua storia di idee in quasi 70 anni di attività Camst ha partecipato come fornitore ufficiale ad un evento straordinario in Italia: la “Repubblica delle Idee”. Un contenitore di idee raccolte dai migliori rappresentanti del giornalismo, mondo intellettuale, politico, innovazione condivise e ampliate in piazze, luoghi e teatri in tutta Bologna. L’obiettivo? Raccontare insieme quale domani valga la pena di costruire e come fare per costruirlo. Questa manifestazione è stata un’importante cassa di risonanza per la notorietà del marchio Camst divulgato nel materiale ufficiale di Rep2012, dal sito di Repubblica a tutta la comunicazione, comprese le pagine del quotidiano. Importante anche la funzione di reciproca amplificazione della portata dell’evento sui social network (twitter e facebook).

italiana. Ogni menù ha coniugato un piatto della tradizione con un piatto della nostra storia più recente, una fotografia di come eravamo e di come siamo attraverso le nostre ricette, le persone che le hanno gustate e gli eventi ai quali abbiamo preso parte. Risultato di questa collaborazione è stato eccezionale, non solo per la risonanza nazionale dell’evento ma anche per le relazioni che si sono istaurate con gli organizzatori e, in particolare, con l’area stampa. Il ringraziamento del dottor Ezio Mauro, direttore di “Repubblica”, a Marco Minella ed Antonella Pasquariello è un segno di stima e di apprezzamento verso la Cooperativa. (Gabriella Bartoccelli)

Camst scelta come fornitore dei servizi di ristorazione per l’iniziativa “La Repubblica delle idee” Come fornitore Camst ha esordito il 14 giugno, alle ore 12:00 con il cocktail di inaugurazione, per proseguire nelle quattro giornate successive con la realizzazione dei pranzi e le cene per i giornalisti e tutti gli addetti all’organizzazione dell'evento. I menù pensati da Camst e Party hanno raccontato e ripercorso la storia della cooperativa attraverso una selezione di pietanze proposte nell’arco di quasi 70 anni di attività, nell’ambito della ristorazione

il Direttore di Repubblica Ezio Mauro

Il cocktail organizzato dal Party

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20

Conoscere Camst

Camst per l’Emilia Iniziative di solidarietà per le popolazioni colpite dal terremoto La notte del 19 maggio scorso, la prima scossa di terremoto in Emilia Romagna. Sono state molte le iniziative, alcune non ancora concluse, messe in atto dal Gruppo Camst per portare aiuto alle popolazioni colpite. Forse qualcuna, anche spontanea, ci è sfuggita, ma ugualmente abbiamo provato a fare un resoconto per dare riscontro della sensibilità dimostrata ancora una volta verso le persone in difficoltà. Per iniziare, il 20 maggio Camst ha fornito agli sfollati 1800 pasti caldi. Seguendo le indicazioni della Protezione Civile e grazie alla collaborazione dei colleghi di Bologna, in meno di 4 ore il Magnosfera dell’Autostazione di Bologna ha saputo rispondere a questa esigenza. C’è stata poi la raccolta e la distribuzione degli alimenti dopo la conclusione del Family Day CHI

2012 di Milano e successivamente la sottoscrizione lanciata dal Consiglio di Amministrazione Camst tra i soci e i dipendenti del Gruppo, che sarà versata sul conto della Regione Emilia Romagna per favorire la ricostruzione. Ricordiamo poi che Camst, in collaborazione con Parmareggio, per aiutare i caseifici colpiti dal terremoto mette a disposizione dei nostri locali il Parmigiano Reggiano DOP 18 mesi prodotto in queste strutture. Infine il contributo diretto di Camst, che verrà indirizzato come aiuto ad una cooperativa colpita dal sisma. Quest’ultima idea vuole simboleggiare un investimento coscienzioso su un territorio economicamente sano e ricco di eccellenze. Inoltre, nei due principali eventi realizzati a Bologna il 25 giugno e il 5 luglio in Piazza Mag-

INIZIATIVA

COME

La consegna dei cestini del Family Day agli sfollati

giore, Camst c’era, devolvendo una parte di incassi al fondo costituito dopo le due manifestazioni. Infine vogliamo ricordare che l’Ufficio Tecnico di Camst, su indicazione del Segretario Generale, ha pianificato un calendario di sopralluoghi per verificare le condizioni dei fabbricati aziendali nelle province di Modena, Ferrara, Bologna e Parma, il cui esito è stato assolutamente tranquillizzante. (La Redazione)

BENEFICIARIO

DOVE

Camst

Aiuto agli sfollati

Cena per gli sfollati (24 maggio)

36 sfollati

Alberghi ravennati

Camst

Family 2012 per la

Trasporto e consegna di 14.000 cestini e

Diverse Onlus Emilia

Campi accoglienza di Reggiolo,

solidarietà

panini da Bresso (MI) ai campi accoglienza

Romagna/Lombardia

Finale Emilia, Cavezzo, Carpi

Camst

Adottiamo una

Camst adotterà una cooperativa

Cooperativa agricola

Zona colpita dal sisma

cooperativa

agroalimentare colpita dal sisma

Concerto per l'Emilia

Donazione del ricavo proveniente dai Bar

Cooperativa agricola

Bologna - Stadio Dall'Ara

Camst

dello stadio Dall'Ara (25 giugno) Camst

Rialziamo da terra il

Buffet per gli artisti (5 luglio)

Ricostruzione scuola elem. Bologna - P.zza Maggiore

sole Camst Dipendenti

Parmigiano Reggiano Pesca un sorriso

Div. Centro Sud Dipendenti

Lodi di Crevalcore Acquisto

Parmigiano

Reggiano

da Caseifici Albalat e

Zone colpite dal sisma

Parmareggio per consumo nei nostri locali

Razionale Novese

Lotteria a favore delle popolazioni colpite

Regione Emilia-Romagna Regione Emilia-Romagna zone

dal sisma (Ass. Bilancio Firenze, 1 giugno)

colpite dal sisma

Sottoscrizione

Donazione ore lavorative/permessi

Regione Emilia-Romagna Regione Emilia-Romagna zone

Dipendenti

Matilde per la

Donazione proventi della cena aziendale

Comune di Crevalcore

Matilde

ricostruzione

(11 giugno)

Gruppo Camst

colpite dal sisma Crevalcore


Conoscere Camst

Dal Family Day all’Emilia

blog www.soci.camst.it

In viaggio con Camst (Articolo tratto dal blog: www.soci.camst.it) Per scrivere un articolo sulla ristorazione Camst al Family Day 2012, dovrei raccontare una storia che risale a circa un anno fa; perchè questi grandi eventi presuppongono una programmazione lunga e molti professionisti che ne valutino la fattibilità, l'offerta e la concorrenza. Ma credo e spero di essere perdonata se approfitto di questo spazio per scattare qualche fotogramma con la mente per raccontare i volti delle persone che hanno lavorato per quest’evento, senza fare nomi, ma narrando situazioni e dinamiche. Inizierei a raccontarvi dello staff del catering Camst – Party: 90 persone tra chef, aiuti cucina, capo camerieri e camerieri chiamati da Bologna per servire ogni giorno circa 5000 persone provenienti da 150 paesi diversi, tra cui 100 alti prelati.

Dal 30 maggio al 3 giugno i nostri hanno lavorato con impegno ed entusiasmo per l’evento mondiale del Family Day Dal 30 maggio al 1 giugno 2012 ogni giorno, i nostri hanno servito, in un immenso padiglione della fiera di Milano, portate diverse con proposte gastronomiche per celiaci, bambini e vegetariani. Gli chef hanno realizzato quasi tutte le preparazioni e cucinato in una

grande cucina montata in fiera per l'occasione; i capo camerieri e i camerieri comunicavano fra loro con un evoluto walkie talkie, che li faceva un pò “Spock", mentre volavano da un settore all'altro della sala consumo con abilità, professionalità ed una calma invidiabile. Io gironzolavo, quasi malignamente, per la fiera origliando i discorsi dei volontari e delle rappresentanze straniere in cerca di commenti relativi al cibo. Ho scoperto dunque, che l’umore culinario degli astanti era entusiasta e i complimenti per il catering fioccavano a dismisura. Così, ho “dovuto” assaggiare, ma dopo il primo boccone di salmone ricoperto di zafferano, le mie papille hanno voluto impormi di ringraziare lo chef. Frattanto, l'imponente macchina di camerieri e cuochi si perdeva fra toghe porpora e cappelli neri, fino ad arrestarsi lentamente alla fine dell'ultimo servizio. Un applauso festoso di tutto il gruppo di lavoro ha allentato la pressione e mi ha quasi commossa, come lo sarei davanti ad un dessert. Non posso scrivere tutti i nomi ma nelle foto potreste riconoscere i volti di questi simpatici e grandi professionisti del catering a Bresso. Il 1° giugno mi sono spostata a Bresso – Milano dove presso un'enorme Campo Volo si stava allestendo tutto lo spazio per Festa delle Testimonianze del sabato, dove Sua Santità avrebbe incontrato le famiglie. A Bresso erano già arrivati i tecnici

Camst ad installare le strutture (37 chioschi e 1 self service) ed i camion correvano lungo il perimetro trasportando generi alimentari ed acqua. Il gruppo di Parma aveva già preso confidenza con il self service, così come gli “eterni” ragazzi del Ced, gli Assicuratori qualità, i vari Direttori e il Coordinatore della produzione. I gruppi di Bologna e Ravenna e Imola, giunti la sera, erano pronti per il briefing del giorno dopo; alcuni aiuti arrivavano alla spicciolata dal catering di Milano Fiera, mentre i lombardi avrebbero raggiunto il luogo la mattina del giorno seguente. Inoltre gli uffici Acquisti, Marketing e Risorse umane ed i ragazzi del Camst Vending presenziavano attivamente ingrossando il numero di personale in forza per l'evento di Bresso: totale 250 dipendenti Camst. La sera, il Campo Volo era immenso, così come il palco che da lontano ti invitava a raggiungerlo, e più andavi avanti più ti accorgevi che il posto era enorme e che davvero l'indomani e il giorno 3 sarebbero accorse migliaia di persone, anzi di fedeli, provenienti da ogni parte del mondo per vedere Papa Benedetto XVI e avrebbero mangiato Camst. Mentre camminavo, attraverso il riflesso di una luna piena, vedevo i nostri immensi chioschi Camst farsi punti minuscoli eppure riconoscibili, immersi in settori differenti di questo grande parco. E dalla sera spensierata come

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Conoscere Camst

d'incanto è arrivato il D – Day: la mattina del 2 giugno, quando è finalmente partita la macchina organizzativa Camst: tutti in magliettina rossa, ognuno ai propri posti, qualche indicazione importane e soprattutto un grande segno di incoraggiamento e di fiducia del Capo progetto che incalzante diceva più o meno così "abbiamo vinto quest'appalto grazie a voi: siete tutti dipendenti camst, è questa la nostra forza, quindi mettetecela tutta". In tutta onestà, se non fossi così imbranata sarei partita anch'io a vendere panini e, sempre per amor di verità, so anche che mi avrebbero fermata prima. Intanto il Campo di Bresso iniziava a prendere vita e i camion refrigerati riempivano i chioschi mentre le cassiere memorizzavano tutti i prodotti e i tanti tasti da premere. Ognuno prendeva in consegna il chiosco con il proprio gruppo di lavoro, magari conosciuto la mattina stessa. Dopo le foto di rito tutti sono scivolati via verso i posti assegnati, ognuno felice di partecipare a quest'evento, alcuni con una lieve preoccupazione rincuorati da un direttore o da un'altra cassiera. La macchina era pronta, l'evento iniziava e le persone, i pellegrini pian piano arrivavano, colorate, con bandiere e pronte per la grande festa. A questo punto, come in un incantesimo, dopo i lavori di preparazione (web e comunicazione), io sono andata via...d'altra parte i protagonisti di questa piccola storia sono le donne e gli uomini che hanno creduto al progetto e quelli che lo hanno realizzato ovvero i soci lavoratori di Camst.

Le buone conclusioni Il gruppo di lavoro, in particolare gli Acquisti e la Logistica, ha continuato a lavorare anche i giorni

seguenti per il Family, riportando tutto a casa e, come tutte le più belle storie, fermandosi in uno, due posti in Emilia Romagna per consegnare alcuni take away... beh forse più di qualche: 5000 take away al giorno (per un totale di 13 mila) per le persone che vivono nelle zone terremotate. (Gabriella Bartoccelli)

Un ringraziamento di cuore a tutti i professionisti di Camst che, in questi mesi, hanno organizzato e realizzato con dedizione un grandissimo evento di portata mondiale. La mia particolare riconoscenza ai colleghi della produzionva che, anche in situazioni difficili, hanno reagito sempre con grande entusiasmo e spirito di squadra. Giuliano Ampollini

L’offerta Camst per Family 2012 a Bresso ,00 PRIMO 10 MENU

MENU

,00 SECONDO 10 EURO

LISTINO PREZZI

In occasione del VII Incontro Mondiale delle Famiglie 2012, Camst ha realizzato una creatività ad hoc per personalizzare strumenti di comunicazione MENU MENU ,00 ,00 BAMBINO 7 PANINO 8 dell’offerta presso le diverse tipologie di punti vendita, allestiti nell’area Campo Volo-Aeroporto di Bresso per gestire i MENU 6 ,00 LIGHT servizi di Food&Beverage.Punto di forza dell’offerta Camst realizzata per l’evento è stata la proposta di diversi menu d’asporto realizzati in cinque varianti al fine di rispondere alle esigenze dei numerosi partecipanti e consentire la fruizione di un pasto rapido e comodo da consumare liberamente dove si desidera. La composizione dei menù Take Away ha coinvolto alcuni nostri fornitori, selezionati come partner, per definire l’offerta proposta in ciascuna variante: Coca-Cola, San Benedetto, Nestlè con i marchi Motta e Fitness, San Carlo, Conserve Italia con Yoga e Valfrutta. La collaborazione con i fornitori partner ha previsto, inoltre, l’utilizzo dei loro marchi affiancato a quello di Camst per personalizzare sia i punti di distribuzione sia i pannelli-menù utilizzati per proporre ai partecipanti le diverse opzioni. Le diverse offerte di menù sono state confezionate, inoltre, in box brandizzati con i marchi Camst e dei fornitori, contraddistinti da un codice colore specifico indicativo del contenuto: giallo per il menu panino, rosso per il menu primo freddo, blu per il menu secondo freddo, arancione per il menu bambino, verde per il menù light. Le cromie e la grafica utilizzate per la realizzazione dei box lunch sono state riprese nei pannelli-menù per comunicare l’offerta ai partecipanti in modo immediato e coordinato presso ciascun punto di distribuzione. Altrettanto impattante è stata la realizzazione del pannello-menù del self service che prevedeva 7 diverse varianti di menù di cui 4 tradizionali e 3 specifici vegetariano, bimbi e gluten free.Questi ultimi evidenziati da un codice colore e da una’icona dedicata per renderne immediata la riconoscibilità. Per facilitare e velocizzare la scelta del menù da parte dei fruitori del self-service è stato realizzato un pannello aereo di significative dimensioni illustrativo delle varianti di menù offerte. Tutti i pannelli-menù illustrativi dell’offerta proposta nei diversi punti di distribuzione allestiti sono stati realizzati in doppia lingua italiano/inglese per agevolare la comprensione anche agli utenti stranieri. EURO

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ACQUA NATURALE / GASSATA 0,5 L STILL / SPARKLING WATER 0,5 L COCA-COLA / COCA-COLA ZERO 0,5 L COCA-COLA / COCA-COLA ZERO 0,5 L FANTA / SPRITE 0,5 L FANTA / SPRITE 0,5 L TÈ FREDDO LIMONE / PESCA 0,5 L ICED LEMON / PEACH TEA 0,5 L SUCCO DI FRUTTA - BRICK 0,2 L FRUIT JUICE - BRICK 0,2 L BIRRA - LATTINA 0,33 L BEER - CAN 0,33 L PANINO AL PROSCIUTTO CRUDO RAW HAM SANDWICH PANINO PROSCIUTTO COTTO E FORMAGGIO HAM & CHEESE SANDWICH PANINO AL SALAME SALAMI SANDWICH PANINO VEGETARIANO VEGETARIAN SANDWICH TRAMEZZINO SANDWICH PATATINE CLASSICHE CHIPS SNACK DOLCE SWEET SNACK CARAMELLE / CHEWING GUM CANDIES / CHEWING GUMS

1,00 3,00 3,00 3,00 2,00 2,50 4,40 4,40 4,20 4,00 3,00 2,00 2,00 2,00

EURO

(Valentina Bettini)


Family Camst Gallery

Manuale di utilizzo logo Family2012

Sinistra: il gruppo Party Ricevimenti che ha prestato servizio presso la fiera di Milano nelle giornate del Congresso Internazionale. Destra: il team della Divisione Emilia Nord che si è occupato del self-service

Sinistra: il gruppo della Romagna Marche. Destra: il gruppo della Divisione Lombardia

Sinistra: il gruppo della Divisione Emilia Centro. Destra: il gruppo del Vending che si è occupato dei distributori automatici


Family Camst Gallery


Family Camst Gallery

Manuale di utilizzo logo Family2012


social#mente

Abbiamo preso a prestito la schermata di Tweetter per raccontare in nuale di utilizzo breve l’esperienza dei nostri colleghi al Family Day, momento raccontato go Family2012 A Milano Congressi anche attraverso i social network Camst A Milano Congressi maggio/1 giugno, Milano Congressi A Milano Congressi Acquisti e Logistica A 30 30 maggio/1 giugno,Ricevimenti, 30con maggio/1 giugno, il marchio 30 maggio/1Party giugno, con il marchio Ricevimenti, Laura Tamanti con il marchio PartyParty Ricevimenti, conè:il marchio Party Ricevimenti, Camst Camst è: Ho partecipato ad un evento mondiale. La complessità Camst Camst è: è: organizzativa è stata enorme ma ho avuto la fortuna di 100100 lavorare con il migliore team di cui io abbia mai fatto parte 100 100 Sistemi informativi

5.000 5.0005.000 5.000

congressisti serviti a buffet congressisti serviti congressisti serviti congressisti serviti a buffeta buffet a buffet

800 800 800 800

addetti e volontari dell’evento addetti e volontari serviti a buffet addetti e volontari dell’evento addetti dell’evento e volontari serviti a buffet serviti a buffet dell’evento

serviti a buffet

tutti i servizi di ristorazione sono realizzati nel rispetto dell’ambiente

Risto RistorazioneR Risto Ristorazione R Risto

Ristorazione R Risto e Ter Ristorazione R e Terza Risto Età e

Ristorazione Cater R

Catering ParC

tutti i servizi di ristorazione sono realizzati nel rispetto dell’ambiente tutti i servizi di ristorazione sono realizzati nel rispetto dell’ambiente

Romagna Rita M. Nicoletta T. Verdiana A. Simona R. Patrizia F. Senza voler ricadere nel banale, un grazie a Camst per l’opportunità che ci ha dato di poter partecipare al family-day e per averci permesso di incontrare nuovi colleghi con cui abbiamo condiviso un’esperienza di lavoro unica e un’emozione mondiale

100

tutti i servizi di ristorazione sono realizzati nel rispetto dell’ambiente

Lombardia Simona Mara Valentina e Sara Per noi è stata un'esperienza positiva, coinvolgente ed emozionante. Siamo pronte a partire per Philadelphia!!!! Bologna Patrizia Mutterle Ho vissuto un’esperienza meravigliosa che, sul piano umano, GRUPPO CAMST GRUPPO Da molto. più di CAMST 60 anni a 360° in tutti1000 i settorivolte! del mercato della mi ha arricchita Laopera rifarei altre Da più di 60 anni opera a 360° in tutti i settori del mercato della

o Congressi Congressi gio/1 giugno, A Milano Congressi o/1 giugno, 30Party maggio/1 giugno, archio Ricevimenti, chio Party Ricevimenti, con il marchio Party Ricevimenti,

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Simone Reggiani C'è stato un lavoro di squadra incredibile e si è creato un bel gruppo anche tra colleghi che non si erano mai visti...direi breve ma molto intenso! inoltre così tanta gente tutta insieme non l'avevo mai vista...esperienza indimenticabile nel bene e nel male!

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GRUP GRUPPO CA Da piG Da più diristor 60D ristorazione rs che p che possano dellac della persona Il grud Il gruppo Cam per tu Il per tutti colop

100 ospiti in area riservata serviti al tavolo

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congressisti serviti a buffet

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congressisti serviti a buffet

ristorazione GRUPPO studiando e proponendo combinazioni di prodotti e servizi CAMST

ristorazione ealproponendo combinazioni dimercato prodotti e servizi Da più di 60 anni opera a la 360° in tutticlientela, i settori del della che possanostudiando soddisfare meglio propria nel rispetto che possano soddisfare al meglio la propriacombinazioni clientela, nel rispetto ristorazione studiando e proponendo di prodotti e servizi della persona e dell’ambiente. che possano soddisfare al meglio la propria clientela, nel rispetto della persona e dell’ambiente. Il gruppo Camst oggi è un indiscusso punto di riferimento della persona e dell’ambiente. Ilper gruppo Camst oggi è un indiscusso punto di riferimento tutti coloro che mangiano fuori casa. Il gruppo Camst oggi è un indiscusso punto di riferimento per tutti coloro che coloro mangiano fuori casa. per tutti che mangiano fuori casa.

Parma

Giuseppe Griffa Esperienza bellissima vissuta con un gruppo fantastico. Il clima di collaborazione ha fatto funzionare tutto alla perfezione. Grazie anche a Paolo Battagliotti che ci ha coordinati e rassicurati tutti i giorni.

1 MILIARDO Party 1 MILIARDO Ristorazione Scolastica DI EURO DI FATTURATO Onofrio Fiume 800 Ristorazione Commerciale 1 MILIARDO 250.000 800 DI EURO DI FATTURATO Ristorazione Scolastica Commerciale 250.000 Ristorazione addetti e volontari Ristorazione Sanitaria Esperienza dura, diversa dalle altre ma bellissima. CONSUMATORI AL Non GIORNO avevo mai dell’evento addetti e volontariserviti a buffet Terza Età 800 11.000 Ristorazionee Commerciale Sanitaria Ristorazione 250.000 dell’evento e Terza Età banchetto CONSUMATORI AL GIORNO serviti a buffetcucinato e servito 11.000 Ristorazione Fieristica in un per i Vescovi di tutto il mondo. addetti e volontari DIPENDENTI Ristorazione Sanitaria RistorazioneRistorazione AziendaleAziendale

DI EURO DI FATTURATO

Ristorazione Ristorazione Aziendale Scolastica

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dell’evento serviti a buffet

tutti i servizi di ristorazione sono realizzati nel rispetto dell’ambiente

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ristorazione sono realizzati nel rispetto dell’ambiente

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2/3 giugno, A Milano Parco Nord 2/3 giugno, 2/3 giugno, Camst è: Camst Camst è: è:

1 37 37 5050 37 50 1 coffee bar 1 per 50 vending machines 37 chioschi snack bar

50 vending machinescalde coffee bar perprima colazione 37 chioschi snack bar con bevande una per la vendita 50calde vending una machines coffee bar per chioschi bar con bevande primaocolazione per la37 vendita uno spuntino di snack, panini, snack o uno spuntino una prima colazione di snack, con bevande calde per panini, la vendita tramezzini, gelati, tramezzini, gelati, o uno spuntino di snack, panini, bibite e take away bibite e take away

tramezzini, gelati, bibite e take away

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10 punti per la self service con 1000 acqua posti a sedere con e 10 puntidiper la self service 1000 distribuzione diversi menu, anche distribuzione di acqua posti a sedere e per bimbi, vegetariani diversi anche 10 punti per la selfmenu, service con 1000 e celiaci

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diversi menu, anche per bimbi, vegetariani e celiaci

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tutti i servizi di ristorazione sono realizzati nel rispetto dell’ambiente

Marketing

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tutti i servizi di ristorazione sono realizzati nel rispetto dell’ambiente

tutti i servizi di ristorazione sono realizzati nel rispetto dell’ambiente

Valentina Bettini Un’intensa sfida dal punto di vista professionale, un enorme arricchimento personale: questo è stato per me Family 2012 Relazioni Esterne Sara Mameli Ho vissuto l’entusiasmo e lo spirito di gruppo della squadra Camst, la voglia di far bene a un evento di tale postata!Tanta stima per tutti


Conoscere Camst

Fatte della stessa pasta Una collaborazione fra Camst e De Cecco: due imprese che mettono la qualità al centro Sono passati circa 9 anni da quando Camst ha aperto il primo ristorante aziendale all’interno dello stabilimento del pastificio De Cecco a Fara San Martino, in provincia di Chieti. Era settembre del 2003 quando, alla presenza del Presidente del Pastificio, Cavalier De Cecco, è stato inaugurato il locale di ristorazione Camst nel quale lavoravano 7 persone sotto la direzione di Stefano Riccardini. Si tratta di un ristorante che lavora su due turni (pranzo e cena) da lunedì a domenica, che ha iniziato con una produzione di circa 270 pasti giornalieri.

piccolo borgo ai piedi della Maiella, don Nicola De Cecco produceva nel suo molino in pietra “la miglior farina del contado”. E’ così che, da un’arte tramandata di generazione in generazione, è nato un prodotto conosciuto e apprezzato in tutto il mondo per il gusto e la qualità, De Cecco è infatti il primo produttore di pasta ad avere la Certificazione di Prodotto. Da qui la scelta di una collaborazione più stretta fra Camst e De Cecco in seguito alla quale è stato siglato un accordo per utilizzare nei nostri locali l’omoni-

ma pasta, una pasta di eccellenza come quella che ciascuno di noi sceglierebbe per la propria tavola, condita anche dall’attenzione e dalla cura dei nostri chef. Nei primi quattro mesi dell’anno il Cedi Camst ha acquistato oltre 200 tonnellate di prodotto, già interamente utilizzato in molti dei nostri locali, nei formati più tradizionali come: spaghetti, fusilli, penne, sedani rigati e orecchiette, oltre che tagliatelle, farfalle a altre tipologie di pasta. Questa collaborazione fra Camst e De Cecco trae certo ori-

Dalla collaborazione fra Camst e De Cecco nasce un progetto di co-marketing per proporre ai clienti dei nostri locali una pasta di qualità Nel 2006 si è poi aggiunta una nuova gestione nello stabilimento di Ortona, dove vi lavorano altri tre addetti Camst. Attualmente il ristorante aziendale di Fara San Martino conta 12 operatori che producono 360 pasti al giorno per i dipendenti dello stabilimento e 130 pasti destinati al terminale di Ortona. Infine, lo scorso anno, l’apertura di una nuovo ristorante nella Sede Centrale del Pastificio De Cecco di Pescara, nella quale lavorano altri tre addetti. Inutile sottolineare che il marchio De Cecco è sinonimo di pasta di qualità, vale però la pena ricordare che il Pastificio vanta una storia lunga oltre un secolo quando, in un

Nella foto in alto l il gruppo di lavoro di Fara San Martino. A destra le addette della mensa De Cecco di Ortona e a sinistra i colleghi del ristorante aziendale di Pescara

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Conoscere Camst

gine dal fatto che entrambe fanno della qualità il loro punto di forza; forse potremmo dire, per usare un gioco di parole, che sono “fatte della stessa pasta”!

STORIE DI NEVE E RISTORAZIONE

(Paola Bertocchi) A supporto dell’attività di co-marketing, sono stati creati un folder da banco e una locandina (a lato) per i locali che aderiscono all’iniziativa e fanno quindi uso solo della pasta di semola De Cecco nei formati previsti dall’accordo

Ricette a chilometro zero

Calamarata al sugo di seppia Ingredienti Calamarata n° 129 De Cecco seppie cozze con guscio trito di carota e cipolla brandy polpa di pomodoro olio extra vergine di oliva prezzemolo, aglio e sale

prezzemolo o meglio con un pizzico di peperoncino macinato. Difficoltà: Media Tempo di preparazione: Circa di 30 minuti Cottura: Meno di 30 minuti

Preparazione

I consigli di Gabriella

Tagliate le seppie non tanto piccole perché con la cottura tendono a ridursi. Rosolate il trito e inserite le seppie, a fuoco moderato lasciate asciugare. Bagnate con del brandy e lasciate evaporare. Quando avrete finito la cottura della polpa con del semplice olio extra vergine e basilico, trasferitelo nella padella con le seppie. Lasciate insaporire il tutto e aggiungete a fine cottura, filtrandolo, il liquido di cottura delle cozze precedentemente fatte aprire in una casseruola con olio aglio e prezzemolo. Scolate la pasta 3-4 minuti prima del tempo indicato e tirate in padella per altri 2 minuti. A piacere potete spolverizzare con

Questa ricetta abruzzese, realizzata con pasta De Cecco,è stata suggerita da Gabriella Alfieri, cuoca della mensa De Cecco di Fara San Martino. Vi rimandiamo al blog dei soci Camst (www. soci.camst.it), dove prossimamente pubblicheremo altre ricette

Fara San Martino è un comune della provincia di Chieti in Abruzzo, conosciuto soprattutto per essere una delle capitali mondiali della pasta ma anche a livello turistico per la sua bellissima posizione geografica. Il paesaggio intorno al comune è suggestivo per la presenza dei monti situati all’interno del Parco Nazionale della Majella. Inutile dire che, nella stagione invernale, la neve la fa da padrona, in particolare quest’anno che il meteo è stato particolarmente inclemente. I lettori ricorderanno le difficoltà che molti dipendenti Camst hanno dovuto affrontare per garantire il servizio in alcune zone (come Romagna e Marche) dove la neve ha raggiunto livelli da record. Ebbene, anche nelle nostre mense della De Cecco ci sono stati non pochi problemi durante i giorni dell’emergenza, soprattutto se si considera che si tratta di un territorio piuttosto impervio. Ringraziamo, a questo proposito, gli uomini e le donne di Camst che tanto si sono adoperati come dei veri e propri “gatti delle nevi” - così si sono autodefiniti! - per aver garantito il servizio mensa ai dipendenti della De Cecco di Fara San Martino e Ortona. Speriamo invece di aver incuriosito i nostri lettori a scoprire un territorio ricco di bellezze e di sapori genuini. Per saperne di più: www.comune.farasanmartino.ch.it www.parcomajella.it

Novembre 2011 - Delegazione Camst in visita alla De Cecco di Fara San Martino


Conoscere Camst

Almaverde Biobar Il primo locale “tutto” bio frutto della partnership Camst- Almaverde Bio Giovedì 3 maggio è stato inaugurato, presso il centro commerciale Centro Nova in provincia di Bologna, Almaverde Biobar, format esclusivo, frutto della partnership tra Camst e Almaverde Bio, società consortile specializzata nel settore biologico riconosciuta come il primo marchio di biologico in Italia. Il locale (prima punto vendita Camst Cafè all’interno del centro commerciale) è stato individuato come occasione per Camst per testare il mercato del biologico nel settore della ristorazione fuori casa e il valore del brand Almaverde Bio. “Ritengo – dice il presidente di Almaverde Bio Renzo Piraccini – che il biologico sia il segmento ideale per i consumi fuori casa e la gamma dei nostri prodotti si presta molto bene ai format più attuali legati al benessere e alla salute. Le esperienze in questa direzione, già attivate dall’anno scorso con, ad esempio, la frutteria Almaverde Bio a Mirabilandia, hanno dato risultati molto positivi che ci hanno indotto a proseguire in questo percorso. Penso che questo nuovo format sia un ulteriore passo verso il nostro obiettivo di rendere il biologico una scelta quotidiana per tutti.” Con queste parole, invece, il presidente Camst Paolo Genco descrive la collaborazione con Almaverde Bio: “Abbiamo apprezzato molto il progetto Almaverde Bio e abbiamo deciso di collaborare a questo test che ci potrà permettere di cogliere le potenzialità di questo settore, coniugando un’offerta innovativa con un marchio noto ai consumatori, per soddisfare un’esigenza che, non vi è dubbio, è presente nel nostro mercato”. Il gruppo di lavoro Camst che ha partecipato alla definizione e alla successiva realizzazione del format del locale

ha visti coinvolti Ufficio Marketing, Ufficio Acquisti e Divisione Emilia Centro. Il lavoro di squadra ad opera del team ha consentito di raggiungere gli obiettivi richiesti e concordati con il partner in tempi serrati. Un ringraziamento speciale al Direttore del locale Morena Guarnieri e a tutti i suoi collaboratori per l’impegno e l’entusiasmo dimostrato. Il locale è stato oggetto di un complessivo intervento di restyling, in linea con il mondo bio, mantenendo i codici d’immagine Almaverde Bio. Almaverde Biobar offre alla clientela una gamma completa di prodotti esclusivamente biologici e una tipologia di servizio innovativa, che abbraccia la Bio Frutteria, la Bio Caffetteria, il Bio Snack e Take Away con la possibilità di un comodo servizio take away per poter gustare i prodotti acquistati quando e dove si vuole. A colazione, la Bio Caffetteria propone caffè classico e speciali, cap-

puccini, cioccolate in tazza, tè e infusi, golose brioches, pasticceria e dolci al taglio. Per la pausa pranzo, al Bio snack e take away si può scegliere tra una gamma di insalate miste, zuppe, panini e piadine farciti, focacce, toast, brioches salate, pizze al taglio, piatti unici, bruschette e crostini, gustosi taglieri di salumi e formaggi, secondi con contorni. Centrifugati, frullati, frappè, frutta fresca (al piatto, composta, al pezzo), coppe gelato e yogurt frozen sono infine disponibili alla Bio Frutteria, per uno spuntino dissetante e salutare in ogni momento della giornata. Il locale Almaverde Biobar, ha ottenuto la certificazione biologica riguardo l’approvvigionamento e lo stoccaggio delle materie prime biologiche (così come avviene in altri nostri siti produttivi e al Ce.Di) da parte dell’organismo di controllo e certificazione CCPB srl. La procedura di certificazione ha previsto l’orga-

All’inaugurazione del Biobar erano presenti: Tiberio Rabboni (Assessore all’Agricoltura della Regione Emilia Romagna), Concetta Giglio (Assessore al Bilancio e Risorse umane del Comune di Castenaso), Renzo Piraccini (Presidente di Almaverde Bio) e Paolo Pari (Direttore di Almaverde Bio). Erano presenti, inoltre, Morena Guarnieri (Direttore del locale) e Antonella Pasquariello (Direttore Relazioni esterne e immagine).

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Conoscere Camst

nizzazione di momenti di formazione destinati al personale del nuovo locale: prima di tutto un incontro tenuto dagli esperti di Almaverde Biosui prodotti bio finalizzato ad approfondire caratteristiche distintive, plus, modalità di utilizzo ottimale; un approfondimento pratico/teorico sulle peculiarità del caffè biologico, sulle modalità di preparazione e sulle ricettazioni speciali. CCPB srl ha infine dato al personale tutte le informazioni circa la normativa connessa allo status di locale certificato bio e su tutte le procedure ad esso connesso. Per dare risalto all’apertura del nuovo Biobar è stata realizzata anche una campagna pubblicitaria sulla stampa locale. A distanza di circa un mese dall’apertura, sono state effettuate le prime rilevazioni sull’andamento di questo format. I primi dati mostrano uno spostamento dei consumi nella seconda parte della giornata, in particolare nella seconda fascia del pranzo, nel primo pomeriggio e nell’aperitivo. Confrontando poi lo scontrino medio giornaliero registrato dal Biobar negli undici giorni successivi all’inaugurazione con lo scontrino medio giornaliero del Camst Cafè in un periodo omogeneo si nota un sensibile aumento del valore , in tutte le fasce orarie e soprattutto nella seconda metà della giornata. Questi risultati portano a pensare che il locale sia frequentato da una clientela informata, sensibile alla qualità dei prodotti consumati e disposta ad affrontare una spesa leggermente superiore riconoscendo il valore aggiunto dei prodotti biologici rispetto a un’offerta tradizionale. L’analisi dei prodotti venduti evidenzia inoltre un buon andamento di referenze a base di frutta e verdura quali frullati e centrifugati, insalatone, frutta fresca, oltre alla caffetteria tradizionale in generale. (Maria Pia Lambro)

PERCHE’ MANGIARE BIOLOGICO: • Riduzione dei pesticidi ingeriti • Totale esclusione di OGM • Riduzione del contenuto di additivi e coloranti • Aumento dell’introduzione di vitamine, minerali, acidi grassi essenziali, antiossidanti • Potenzialità di riduzione dell’incidenza di cancro, malattie cardiovascolari, allergie, e iperattività del bambino PRODURRE BIOLOGICO VUOL DIRE: • In agricoltura: nessun utilizzo di concimi, diserbanti, pesticidi chimici di sintesi; mantenimento e ripristino di un equilibrato ecosistema delle aziende agricole limitando i rischi di erosione del suolo, introducendo siepi e boschetti, migliorando la fertilità del terreno con rotazioni colturali e lavorazioni leggere; concimazioni con prodotti organici; difesa delle colture con antiparassitari di origine naturale, impiego di insetti utili e sostanze minerali semplici; nessun intervento chimico per la conservazione. • In zootecnia: ampi spazi e non gabbie, gli animali vengono allevati con la disponibilità di una spazio nel quale potersi muovere, sia coperto che all’aperto, con cicli di vita più secondo natura. L’alimentazione, non forzata, avviene con prodotti di origine biologica; non si utilizzano stimolanti per la crescita e antibiotici per trattamenti preventivi; si eseguono cure con medicinali omeopatici. • In ittiocoltura: sistemi di allevamento a bassa densità per una crescita secondo cicli naturali in acque controllate con luce, temperatura e ossigenazioni ideali; alimentazione con mangimi a base di materie prime biologiche; vengono esclusi antibiotici preventivi e ormoni di sintesi; vengono eseguiti controlli microbiologici, sui metalli pesanti, sui pesticidi ed inquinanti ambientali. (Fonte: materiale Almaverde Bio)

Almaverde Bio Almaverde Bio è il marchio di Almaverde Bio Italia, una società consortile che associa 13 imprese dell’agroalimentare italiano con una comprovata esperienza nel settore biologico. Almaverde Bio Italia ha il compito di sviluppare strategie di comunicazione e promozione del marchio investendo le risorse messe a disposizione dalle imprese socie, che sono licenziatarie in esclusiva per l’uso del marchio per il proprio settore merceologico, svolgono autonomamente la commercializzazione, fanno sinergia per lo sviluppo del mercato.Nato nel 2000, Almaverde Bio è oggi riconosciuto come il primo marchio di biologico in Italia e vanta una gamma di prodotti assolutamente unica nel settore, adatto a tutti i canali commerciali.


Conoscere Camst

Revisione cooperativa Decreto Legislativo 2 agosto 2002, n. 220 : vigilanza sugli enti cooperativi, ai sensi dell’art. 7 della legge 3 aprile 2001 finalizzata all’accertamento dei requisiti mutualistici Oggetto della revisione cooperativa 1 - La revisione cooperativa è finalizzata a: a) fornire agli organi di direzione e di amministrazione degli enti suggerimenti e consigli per migliorare la gestione ed il livello di democrazia interna, al fine di promuovere la reale partecipazione dei soci alla vita sociale; b) accertare, anche attraverso una verifica della gestione amministrativo-contabile, la natura mutualistica dell’ente, verificando l’effettività della base sociale, la partecipazione dei soci alla vita sociale ed allo scambio mutualistico con l’ente, la qualità di tale partecipazione, l’assenza di scopi di lucro dell’ente, nei limiti previsti dalla legislazione vigente, e la legittimazione dell’ente a beneficiare delle agevolazioni fiscali, previdenziali e di altra natura. 2 - Il revisore accerta altresì la consistenza dello stato patrimoniale, attraverso l’acquisizione del bilancio d’esercizio, delle relazioni del consiglio di amministrazione e del collegio sindacale, nonché, ove prevista, della certificazione di bilancio. 3. Il revisore verifica l’eventuale esistenza del regolamento interno adottato dall’ente cooperativo ai sensi dell’articolo 6 della legge 3 aprile 2001, n. 142, e accerta la correttezza e la conformità dei rapporti instaurati con i soci lavoratori con quanto previsto nel regolamento stesso ...

4. Gli enti cooperativi sono tenuti ad affiggere presso la propria sede sociale, in luogo accessibile ai soci,

un estratto del processo verbale relativo alla più recente revisione cooperativa o ispezione straordinaria.

In osservanza al punto 4, informiamo i soci che, a partire dal mese di marzo, presso la sede legale di Camst (Villanova di Castenaso - BO) sarà affisso e reso disponibile alla consultazione l’estratto del verbale dell’ispezione avvenuta a settembre 2011 La Revisione, effettuata dalla Lega Nazionale Cooperative e Mutue con lo scopo di esaminare il bilancio depositato, i libri sociali, le dichiarazioni e le formalità obbligatorie ai fini fiscali e previdenziali, non ha evidenziato alcun rilievo od eccezione.

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Nuovi tassi di interesse In vigore da 1° maggio 2012 Depositi medi annui Inferiori a 10.000 Euro Tasso lordo del 0,945% in base alle ritenute fiscali vigenti equivalenti ad un tasso netto del 0,756% Depositi medi annui Da 10.000 A 25.000 Euro Tasso lordo del 1,505% in base alle ritenute fiscali vigenti equivalenti ad un tasso netto del 1,204%

Depositi medi annui Superiori a 25.000,00 Euro Tasso lordo del 1,875% in base alle ritenute fiscali vigenti equivalenti ad un tasso netto del 1,500% E’ prevista inoltre una forma di prestito vincolato, con durata di due anni, che dà diritto ad una maggiorazione del 0,9400% lordo annuo in base alle ritenute fiscali vigenti del 20% equivalenti ad un tasso netto dello 0,752% per

Notizie flash la Cassa Indipendenza di Bologna cambia sede La mitica cassa di via Indipendenza 67 chiude i battenti e si trasferisce, a partire dal 2 luglio, in via Malcontenti 15/A, laterale di via Augusto Righi di fronte al locale C’Entro. Si accede a via Malcontenti dal voltone su Augusto Righi ed è avanti 30 metri sulla sinistra. Per tutti i nostri affezionati sovventori: la cassiera è sempre quella di prima, l’ancor più mitica Morena Rosetti (foto). A tutti buona estate dalla redazione del Refuso.

vincoli di 5000 euro o multipli. Ricordiamo inoltre che sulle operazioni di deposito o prelievo non gravano spese per operazioni o giorni di valuta. Sugli interessi maturati si applica una ritenuta d’imposta del 20%. Dal 25 giugno 2008 la ritenuta alla fonte sugli interessi corrisposti dalle cooperative ai propri soci è passata dal 12,50% al 20% con D.L. 112 – art.82 comma 27.


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Camst Cooperativa, Camst Impresa Evento formativo dedicato a impiegati e quadri recentemente entrati in azienda 50 i colleghi, dalla Sede Centrale e da tutte le Divisioni territoriali, impegnati in questi incontri formativi. (Mattia Grillini)

a

La storia di Camst, il mondo cooperativo a cui appartiene, il mercato in cui opera, le strategie di sviluppo per il futuro: di questo si è parlato Martedì 12 giugno a Bologna, presso la sede di Legacoop, in occasione dell’evento formativo “Camst Cooperativa, Camst impresa”. Nel corso della giornata sono in-

mpres camst cooperativa, camst impresa

La storia, il mercato e le strategie di sviluppo di Camst presentate agli impiegati neo assunti tervenuti Paolo Genco (Presidente Camst), Marco Minella (Segretario generale), Antonio Giovanetti (Vice Segretario Generale), Eligio Laurenzi (Direttore Risorse Umane), Gabriele Cariani (Resp. Sviluppo Risorse Umane) e Paolo Zanoni (Resp. Uff. Amministrativi Decentrati e Società del Gruppo). Ai lavori della giornata ha preso parte anche il Presidente di Legacoop Giuliano Poletti con un intervento dal titolo: “La cooperazione in Italia: pregiudizi, immagine, Alleanza delle Cooperative”. Questo evento è l’iniziativa comune dei due progetti che La Direzione Risorse Umane di Camst dedica a impiegati e quadri recentemente entrati in azienda: Camst Anno Zero (per i colleghi che sono entrati nel gruppo in specifici ruoli da professionisti qualificati) e Welcome to Camst (colleghi neo laureati o diplomati). Dal 12 al 14 giugno sono stati circa

Foto in alto: Giuliano Poletti, presidente di Legacoop, è stato uno dei protagonisti di “Camst Cooperativa, Camst Impresa”. In basso: Alcuni partecipanti all’evento del 12 giugno scorso

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Accademia.Net: in Camst la formazione è on line Sperimentato con successo il “web learning” presso la Divisione Friuli Venezia Giulia Camst ha sviluppato Accademia. Net, una piattaforma di web learning (letteralmente “apprendimento tramite Internet”) che permetterà di seguire, direttamente da un computer collegato alla rete, alcuni dei corsi di formazione previsti in azienda. Una volta effettuato l’accesso alla piattaforma, l’allievo può seguire il corso – costituito da testi, animazioni e video – e, in caso di necessità, interrompere la fruizione del corso e riprendere in un secondo momento da dove si era interrotto. Al termine, inoltre, è possibile effettuare un test di valutazione. Il tutto semplicemente con computer, mouse e un paio di cuffiette.

Il web learning è una modalità innovativa di fare formazione molto più efficace e meno dispersiva rispetto alla formazione tradizionale Quali sono i vantaggi del web learning? Innanzitutto questa modalità di formazione risulta estremamente più efficace – in termini di apprendimento - e meno dispersiva rispetto alle aule tradizionali. Non si è più vincolati dal convocare per la formazione decine di persone in un’aula a orari prestabiliti: con il web learning anche un piccolo locale, purché provvisto di computer

collegato alla rete, può diventare un piccolo centro di formazione. Inoltre, in fase di progettazione è stata prestata un’attenzione particolare alla semplicità di utilizzo dello strumento, in modo tale da permettere anche a chi ha meno familiarità con l’uso dei computer di partecipare al corso. Nel sistema, infine, è previsto un sistema di tracciamento delle attività, in modo tale da verificare che ogni allievo abbia seguito correttamente il corso. Questa modalità innovativa di fare formazione è stata sperimentata con successo nei mesi di aprile e maggio presso la Divisione Friuli Venezia Giulia, dove oltre 350 persone hanno seguito il corso di aggiornamento biennale per

alimentaristi (ex libretto sanitario) ai sensi della Legge Regionale. Per il Progetto sono state allestite delle aule multimediali temporanee (10 postazioni computer presso la sede della Divisione a Udine, 3 presso l’Ospedale di Monfalcone, 1 presso l’I.T.I.S. di Trieste) alle quali, a turno, le persone (munite di password personale di riconoscimento) potevano accedere e seguire il corso. Il buon esito della sperimentazione è il frutto di una

Alcuni partecipanti al corso della Divisione Friuli Venezia Giulia


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proficua collaborazione tra Direzione Risorse Umane, Direzione Centrale Gestione Strategica e Divisione Friuli Venezia Giulia. Dopo la sperimentazione, che ha dato preziose indicazioni su come proseguire nello sviluppo del progetto, la prossima tappa del web learning sarà, in autunno, la Divisione Lombardia (con i corsi SA8000). Inoltre, si sta procedendo allo sviluppo del corso sulla Privacy e, in collaborazione con la Direzione Affari Legali Ambiente e Sicurezza, alla realizzazione della parte di Formazione Generale del Corso Sicurezza sul Lavoro in base allo schema di accordo tra il Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, le

Una schermata del corso multimediale per alimentaristi

Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori (221/CSR del 21/12/2011). Nei prossimi numeri

de Il Refuso vi terremo aggiornati sullo sviluppo di questo progetto. (Mattia Grillini)

Notizie flash Camst sponsor della squadra di Tennis tavolo del CUS di Torino Da Aprile 2012, e per i prossimi due anni, Camst ha legato il proprio marchio alla squadra di Tennis Tavolo del CUS Torino, che negli ultimi anni si è portata con merito ai vertici nazionali, arrivando a conquistare lo scudetto alla fine della stagione 2010/2011. Anche quest’anno il team composto da Sych, Antonin Gavlas, Romualdo Manna, Niagol Stoyanov, Li Kewei (nella foto) hanno concluso la stagione conquistando i playoff scudetto della serie A maschile; questo è uno dei motivi per cui Camst ha deciso di legare il proprio nome alla squadra cussina e fargli da sponsor. Loredano Vecchi, Direttore Sviluppo Business Nord Ovest di Camst ha affermato: «Abbiamo sostenuto questo progetto perché, avendo già in essere rapporti di collaborazione con il Cus Torino nella gestione della ristorazione, abbiamo

potuto apprezzarne la serietà e lo spirito di collaborazione soprattutto del suo Presidente Riccardo D’Elicio. Il progetto del Cus Torino e nello specifico la squadra maschile di Tennis Tavolo di serie A1 rappresenta per Camst un valore aggiunto perché, coerentemente alla nostra mission

aziendale, promuove i valori legati allo sport dei giovani coniugando quindi l’efficienza imprenditoriale richiesta dal mercato con l’attenzione ai bisogni della società che la circonda e rafforzando così il legame coi giovani ed il territorio».

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Nozze d’Argento con Scat 25 anni dalla fusione fra Camst e la cooperativa toscana Scat Già, sono passati ben 25 anni da quel fatidico giorno, la fusione di Scat, Società Cooperativa Alberghi Toscana, con Camst! Quello fu, a ben vedere, solo l’atto formale di un lavoro di lunga gestazione, condotto a più mani e a più livelli, coronato positivamente con l’incorporazione della piccola, orgogliosa e travagliata Scat, allora in acque poco tranquille; anzi, diciamo pure tempestose.

Lo scorso maggio è stato il 25° compleanno della Divisione Toscana, nata dalla fusione fra Camst e la cooperativa Scat Scat veniva infatti da un investimento importante fatto in Piazza del Campo a Siena pochi anni prima, impegno sicuramente di portata troppo grande per le sue modeste risorse finanziarie. L’intervento di Camst garantì, se non la sopravvivenza di quel nome, quantomeno la sicurezza del posto di lavoro per molti soci e dipendenti, alcuni dei quali tuttora in forze, anche se un po’ ingrigiti e passati, per lo più, alle “taglie forti”. I miei ricordi più chiari risalgono però a prima, grosso modo all’ autunno del 1986, quando i primi bolognesi varcarono, con cipiglio preoccupante, la porta di Via Lamarmora. Li ricordo con una chiarezza particolare, come se li avessi incrociati ieri in Piazza Artom: erano Roberto Ruggeri - che purtroppo non è più fra noi -, con la sua immancabile

sigaretta (allora si poteva fumare anche negli uffici) che diventò poi capo-divisione di quella che venne chiamata Divisione Toscana, e Loredano Vecchi, con dei baffetti volitivi che incuriosirono soprattutto il nutrito stuolo di impiegate, stemperando così in parte la tensione provocata dall’ annuncio del loro atteso arrivo nella Valle dell’ Arno. Eravamo allora allo “studio di fattibilità”, cioè una approfondita e un po’ cruda disamina dello stato dell’ arte dei conti, per capire se vi erano i presupposti per il percorso che poi, fortunatamente, fu imboccato e portato a compimento. Intendiamoci, non furono solo abbracci e pacche sulle spalle; ci furono momenti duri, tensioni, incomprensioni, timori personali e collettivi, incertezze, un po’ di sonno perso. Ma penso che si sia tutti concordi nel dire che ne è valsa la pena; tutti, tranne poche eccezioni, rimasero in sostanza nella propria posizione, con una fiducia rinnovata e una solidità organizzativa prima sconosciute. Per chi, come noi allora, si era mosso praticamente solo nell’ ambito della ristorazione collettiva (con la sola, infausta eccezione di Piazza del Campo), e solo sull’ asse Firenze-Siena-Grosseto, con Camst si aprirono orizzonti ben più ampi e stimolanti; soprattutto ci affascinavano i P.E., i mitici e tanto favoleggiati Pubblici Esercizi, meta di viaggi giornalieri a metà fra il pellegrinaggio religioso e l’ emancipazione culturale; ci meravigliavamo poi delle infinite diramazioni delle funzioni

aziendali, che non annoveravano solo i 4 canonici uffici di tutte le cooperative nostrane, cioè il personale, il commerciale, gli acquisti e l’amministrazione, ma anche l’ufficio fiscale, l’ufficio legale, il laboratorio d’analisi, l’ufficio tecnico; chi pensava a comprare solo tovaglioli e bicchieri; chi invece si occupava esclusivamente di fese e scamoni; e poi le procedure! Per la prima volta sentimmo parlare di procedure che non fossero quelle per montare l’aspirapolvere o sintonizzare la TV. Per noi novità davvero spaziali! Per tutti fu una strada bene in salita, ma anche una ghiotta, sapida occasione di riprofessionalizzazione, che non mancammo di cogliere e mettere a frutto. In una sola cosa Camst ha un un po’ fallito: nel far digerire ai toscani (e umbri, e romani) questo acronimo, a onor del vero alle soglie dell’impossibile fonetico, adatto forse alla dizione transappenninica ma poco congeniale


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alla glottide etrusca; Camst proprio non va giù; ovviamente non per quello che significa e evoca (successo commerciale, esempio brillante di gestione cooperativa dell’ economia, rispetto delle regole, incremento dell’ occupazione e tanto altro), ma proprio per questo ammasso ipo-vocalico (4 consonanti su 5 lettere) che porta a storpiature comiche che ancora oggi, dopo 25 anni, si sentono in giro: la Hasmet, la Hamist, la Hamste e roba simile (gli amici extra-toscani ci passino questa C…un po’ aspirata). Beh, chissà, forse fra altri 25 anni….. (Ugo Guarducci)

Un’immagine di una cucina centralizzata della Scat a Calenzano, che è stata chiusa quando è stata fatta la CuCe Mercafir. Al centro della foto, Clara Ancherani, attualmente in Camst negli uffici commerciali. Nella pagina precedente un pagina della brochure di Scat

Notizie flash Saletto (PD): supporto all’Associazione Down Dadi onlus Ancora una volta, dopo l’esperienza relativa all’emergenza alluvione dello scorso anno, Camst si è adoperata nel comune di Saletto a scopo benefico, collaborando a una iniziativa di carattere sociale. Lo scorso 14 aprile presso la palestra comunale di Saletto (Padova) si è svolta “Musicalmania”, una serata interamente dedicata alla musica, con lo scopo di aiutare e promuovere le attività dell’Associazione Down D.A.D.I. – Sezione Euganea. La serata ha registrato una grande partecipazione. L’ammini-

strazione comunale, ampiamente soddisfatta della riuscita della serata, ha ringraziato il personale Camst che ha collaborato alla realizzazione della serata per il fattivo contributo apportato al successo della manifestazione. (Maria Teresa Dalla Pozza)

Da sinistra il Vice Sindaco di Saletto Michele Sigolotto, Renzo Liziero, il direttore Claudio De Gaspari, il cuoco Antonio Calzolari, Matteo Liziero e Elisabetta Ladini. l’Associazione Down Dadi Onlus é un’organizzazione di volontariato, senza fini di lucro, costituita da familiari ed amici di persone con Sindrome di Down, Autismo e Disabilità Intellettiva, che opera nella provincia di Padova dal 1985

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1° giugno 1992: nasce la Divisione Triveneto A vent’anni dall’unione fra Camst e la cooperativa Cogeturist Il 1° giugno 1992 la Cooperativa Cogeturist si univa alla Cooperativa Camst in fusione per incorporazione, perché così avevano deliberato i Soci di entrambe le Cooperative nelle rispettive Assemblee. Sono passati 20 anni. Alcuni di allora sono ancora qui e lavorano fianco a fianco. Molti non ci sono più, perché sono usciti dalla nostra Cooperativa per altre esperienze e altri luoghi. Alcuni sono arrivati alla fine della loro attività lavorativa, ma li incontriamo nelle occasioni speciali, magari all’assemblea di bilancio oppure alla Cassa, qualche volta, perché sono rimasti Soci Sovventori e hanno ancora il loro cuore e i loro risparmi qui con noi. Altri ancora non ci sono più e a loro va il nostro pensiero e il nostro sorriso, specialmente se ci capita di trovare alcune cose o documenti che parlano con la loro voce, penso a Bruno Faidutti (Presidente Cogeturist) e alla sua mitica macchina da scrivere.

Nel ‘92 la fusione con Cogeturist ha ampliato la presenza di Camst in Friuli con 30 locali e circa 200 soci in più. Da qui la nascita della Divisione Triveneto Ora sono cambiate tante cose e siamo cambiati noi. Prima di tutto perché molti hanno i capelli bianchi e la barba grigia, ma anche

perché siamo cresciuti e tanti nuovi volti si sono aggiunti e hanno portato linfa fresca. Per me è salutare andare avanti, sapendo da dove si arriva. La vita ci spinge a non rimanere immobili, bensì a crescere, quindi a cambiare, trasformarci, modificarci. Difficile dire, senza essere retorici. Impresa difficile e scivolosa, guardare in questo modo al tempo che passa. Mi piace pensare che queste poche righe possano essere un piccolo esercizio di pratica filosofica, che permetterà a me e anche a voi che state leggendo, di guardare indietro, per andare ancora avanti. Credo di poter affermare che la caratteristica della gran parte delle persone della mia Terra, il Friuli, sia la caparbietà e la capacità di resilienza. So di rischiare uno scivolone retorico nel dire questo, ma sono sempre più convinta che oltre a un Sapere e a un Saper Fare, ci contraddistingue un Saper Essere. Infatti in tutti questi anni abbiamo saputo affrontare anche all’interno della nostra piccola realtà, dei cambiamenti che non ci hanno mai fatto perdere la bussola. Abbiamo conosciuto i contratti di solidarietà già dai primi anni ‘90, perché la nostra Terra è sempre stata “ricca” di povertà. Questo continuo misurarsi e misurare il proprio lavoro ci ha “costretto”

a fare di necessità virtù. Rasentiamo la retorica lo so. Certo non è sempre così, ma nella gran parte dei casi, si. Lo testimoniamo la capacità di uscire in maniera incredibile da questa crisi. Quando dico che abbiamo la capacità di resilienza, dico, che siamo in grado di tenere duro senza deformarci, siamo elastici, rimanendo noi. La forte identità che passa anche attraverso la capacità di capirsi, parlando in tutti i sensi una lingua diversa, ci permette di non perdere di vista mai, dove vogliamo andare e cioè verso una maggiore stabilità e una migliore qualità della vita. Cose semplici e comuni a tutti, proprio per questo così importanti. Nelle cucine si lavora sodo, le persone imparano subito che prima si lavora e poi si discute. Questo non significa che andiamo avanti a testa bassa come muli, ma sappiamo capire quando è il momento di aprirsi e quando è il momento di chiuderci. Quando ci siamo incontrati con la gente emiliana è stato amore a prima vista. Forse perché la caparbietà dei friulani si affianca bene alla determinazione degli emiliani, ma soprattutto perché abbiamo sempre messo al centro il bene comune della nostra Cooperativa. Fare questo significa sentirsi immediatamente uguali, rendendo tutto più facile. Quest’anno ci siamo sentiti molto felici ad Aquileia, in occasione dell’Assemblea di Bilancio 2011 ,


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perché abbiamo potuto constatare nei numeri l’ottimo andamento di tutta la nostra Cooperativa in generale, ma in particolare l’eccellente andamento della nostra divisione territoriale, nonostante questa terribile crisi, di cui sentiamo parlare ormai da 4 anni continuamente e che ci scuote dalle fondamenta, come questo disastroso terremoto che si è fatto sentire in Terra emiliana e di cui qui, in Friuli, anche se non portiamo più i segni fuori, molti di noi hanno ancora tracce dentro. Le parole del nostro Direttore di Divisione, Dario Forgiarini, ci hanno riempito di orgoglio e anche di passione per il nostro lavoro e la nostra azienda. Infatti, rispondendo a una mia domanda di alcuni giorni prima, in cui chiedevo come mai la nostra Divisione vedeva questo aumento nella marginalità dal 2008, proprio durante il calo del fatturato, la cassa integrazione e tutto il resto, Dario, la risposta, me l’ha voluta dare lì davanti a tutti, perché il motivo del nostro miglioramento eravamo proprio noi, tutti noi, ed è stato come ci avesse chiamati tutti per nome. L’assemblea è esplosa in una grande applauso, non solo per sottolineare quello che stava dicendo il nostro Direttore di Divisione, ma per esprimere la condivisione a quanto aveva affermato. Ci ha detto - e noi sappiamo che non mente -che anche in questi durissimi anni, abbiamo tirato fuori una capacità unica, rara, importantissima, il nostro “Saper Essere” Silvia, Erik, Patrizia, Sandro, Federico, Claudio, Luca, Lucia, Ivan, Carla, Loredana, Dario, Paola, Renzo, Simona, Maila, Celeste, Marina, Mayra, Emanuela, Lara, Simonetta, Franco, Sabrina, Giovanna, Virginia, Katia, Michela, Giuditta,

Fabrizio, Massimo, Valentina, Marta … cioè noi. Potrei andare avanti fino a dire il nome di tutti. Mi piace pensare che Camst non è la favola del Mulino Bianco, ma è una realtà coesa e capace, in grado di attraversare anche questa bufera mondiale. Mi piace pensare che prima di questi 20 anni insieme, ce ne sono stati 37 prima e che ce ne saranno tanti altri dopo per la gente di Camst. Mi piace pensare con voi che le Persone di Ieri e quelle di Domani si potranno incontrare ancora per lavorare, ma anche per festeggiare, perché le Persone di Oggi, tutti noi, stiamo operando bene e seguiamo buone strade, continuando a fare in modo che Camst significhi, non solo per i nostri clienti, ma anche per noi

sempre più “CASA”, in ogni luogo dove siamo presenti. “Casa” a Udine come a Bologna, come a Torino, come a Roma, come a Ravenna, come a Firenze, come a Parma, come a Como, come a Genova, come ad Ancona e come in tutti i luoghi dove, così diversi, siamo tutti uguali, cioè Camst. Ora basta se no ci scappa anche la lacrima e invece dobbiamo sorridere perchè, come vent’anni fa, si giocherà una partita di pallavolo fra la squadra del Friuli e quella di Bologna, per ricordare la fusione fra le due cooperative. Nel ‘92 Camst Bologna ha vinto 3 a 1, quest’anno, sicuramente, ci rifaremo con gli interessi! (Marta Faleschini)

1991: Presentazione Protocollo Camst Cogeturist

8 giugno 2012, Aquileia (UD): Assemblea separata di Bilancio della Divisione Friuli V.G.

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Inform@Soci

blog www.soci.camst.it

Sei residente in Emilia Romagna? Attiva il Fascicolo sanitario elettronico con le facilitazioni Camst Quante volte abbiamo dovuto trovare il tempo e affrontare il traffico anche solo per andare a ritirare i nostri esami all’AUSL? Oppure ci è capitato di cercare l’esito di un esame da portare al nostro medico e non riuscire a trovarlo subito? Ecco una soluzione che permette di connettere Ospedali, Medici di Medicina Generale e pazienti in modo da eliminare la carta. Per esempio: il medico prescrive un esame del sangue e quando il referto è pronto arriva immediatamente al medico di famiglia, se l'assistito ha dato il consenso nel suo fascicolo sanitario elettronico. Il Fascicolo sanitario elettroni-

co (FSE) è una raccolta di dati e informazioni sanitarie che costituiscono la storia clinica e di salute di una persona. La consultazione del FSE avviene in forma protetta e riservata attraverso l’utilizzo di credenziali personali, username e password, gestite da voi stessi. Se attivi il fascicolo sanitario elettronico, anche tu puoi vedere il tuo referto appena disponibile. L’attivazione del FSE è gratuita. In seguito ai contatti intercorsi con la responsabile della logistica e referente per la sicurezza della società CUP 2000 S.p.A. di Bologna, signora Alessandra Melò, come ufficio Soci Camst abbiamo potuto

concordare una procedura semplificata per l'attivazione del fascicolo sanitario elettronico, che consente di completare la registrazione in modo semplice utilizzando la posta elettronica. Per sapere tutto su come attivare questo servizio della rete degli sportelli CUP dell’Emilia Romagna, cercate la pagina dal titolo “Se risiedi in Emilia Romagna attiva il tuo Fascicolo Sanitario Elettronico on line” sul blog dei Soci Camst. Il blog dei soci Camst si trova all’indirizzo: www.soci.camst.it (Ivano Minarelli)

Centri Medici Unisalute: una nuova convenzione per i soci Camst Centri Medici Unisalute è un network di strutture sanitarie che nasce per iniziativa di Unisalute, prima compagnia in Italia che si occupa esclusivamente di assicurazione salute. Il primo centro del network è stato aperto a Bologna, in zona Fiera, ed è dotato di una struttura ambulatoriale polispecialistica, con ambulatori medici, un punto prelievi, studi di odontoiatria ed un centro di fisioterapia e riabilitazione. Centri Medici Unisalute è una struttura sanitaria privata, aperta a tutti i cittadini. Non è convenzionata con il S.S.N. ma, per i dipendenti Camst, ricordiamo che è attiva la convenzione aziendale con il

Fondo Est. La filosofia dei Centri Medici Unisalute è quella di offrire prestazioni mediche di qualità a tariffe accessibili. Per i soci Camst e loro familiari la convenienza del servizio è stata rafforzata dalla speciale convenzione: ai soci lavoratori – per le prestazioni non coperte da Fondo Est (ad esempio la fisioterapia) – e ai soci sovventori, Centri

Medici Unisalute offre uno sconto del 10% sul tariffario al pubblico. Tale convenzione è valida anche per i componenti del nucleo familiare del socio. Per usufruire della convenzione sarà sufficiente esibire la tessera socio al momento dell’accettazione presso il Centro Medico..

Centri Medici Unisalute • Via Caduti di Via Fani, 5 - Bologna • Per prenotazioni: Tel. 051 4161711 (attivo 24 ore su 24 anche nei giorni festivi) • info@centrimediciunisalute.it (lasciando un recapito telefonico riceverete risposta entro 24 ore) www.centrimediciunisalite.it


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Mail Box Le lettere di ringraziamento spedite dai clienti nella “cassetta di posta” Camst Un Giovanotto Centenario, cliente affezionato Lunedì 25 giugno, come ogni giorno, la cucina Mercafir di Firenze ha preparato i pasti per gli Assistiti domiciliari del Comune di Firenze, che non sempre sono facili da accontentare. Invece al rientro dei furgoni il ringraziamento di un nonnino che il giorno precedente, domenica, aveva mangiato addirittura da RE: “Domenica 24 giugno giornata meravigliosa! Oggi il servizio pranzo ci ha fatto una bellissima sorpresa: ci hanno portato un primo da Re! Fettuccine paglia e Fieno. pasta ottima, buona cottura, sugo abbondante e eccezionale. Proprio da Gran Chef. (...) grazie, mille grazie, da parte mia che son rimasto contento e soddisfattissimo. Chi scrive è un giovane di 100 anni, con pochi denti, ma il cervello a posto! grazie mille.”

Una lettera commovente che ci ha fatto così tanta tenerezza…. E allora in cucina la domanda: perché non renderlo ancora felice proprio il giorno del suo centesimo compleanno? L’assistente sociale acconsente. Mercoledì 27 giugno il Signor Adelmo Melega compie 100 anni. Insieme al suo pranzo viene confezionata anche una tortina monoporzione, si prepara una bel biglietto di auguri, e si dà la macchina fotografica al trasportatore dei pasti. Il “nostro” nonno era così felice che, come dal racconto del trasportatore, ha indossato una bella maglietta pulita e si è messo in posa per la foto, poi ha festeggiato il suo compleanno e non era proprio solo perché aveva accanto

tutta una cucina! Eccolo, dunque, direi raggiante nel giorno dei suoi 100 anni! (Barbara Sassoli)

Un ringraziamento dal Sindaco di Pieve di Cento

Da sinistra: Patrizia Ballarin, Teresa Catone, la Direttrice Maurizia Maselli, Concetta Cavagnuolo e Marina Melloni della Refezione scolastica di Pieve di Cento

Da settembre 2011, in seguito a una gara vinta in Ati (Associazione Temporanea di Impresa) con CIR Food Italia, Camst si occupa della Refezione soclastica del Comune di Pieve di Centro, dove vi lavorano alcune nostre dipendenti, addette allo sporzionamento. Alla fine dello scorso anno, sono state inaugurate alcune linee di self service nella scuola elementare e, per l’occasione, è stata organizzata una giornate di “cucine aperte” per la quale il Sindaco di

Pieve di Cento, Dottor Sergio Maccagnani, ha inviato i suoi più sentiti ringraziamenti: “(...) Il brillante inizio della nuova gestione - scrive -e la profiqua collaborazione instauratasi, sono aspetti che fanno confidare in un prosieguo certamente positivo per il servizio di ristorazione scolastica (...)”.

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E la bella? Tra vent’anni La sfida di pallavolo fra Camst Bologna e Camst Friuli Su come è nata la sfida di pallavolo tra Camst Bologna ed ex Cogeturis avete abbondantemente letto nell’articolo di Marta Faleschini, qui ci limiteremo a scrivere della partita che ha pareggiato i conti, il match di ritorno infatti è terminato con un secco 3 a o a favore dei Friulani. Due sono stati secondo noi i fattori determinanti per la vittoria della squadra del Friuli: 1) L’esperienza 2) I supporter Sul primo punto dobbiamo ammettere che i timori della vigilia, degli allenatori dei bolognesi, erano fondati.

hanno effettivamente fatto la differenza con il loro gioco fatto di pallonetti e colpi sporchi che ha finito per disorientare la nostra difesa. Punto secondo: gli ultrà. Gli appelli di Ivano Minarelli nei giorni che hanno preceduto la sfida: “Sappiamo da fonti certe che i friulani caleranno numerosi nelle nostre pianure, sapremo noi opporre impavide ed eguali schiere al forestiero?”, non si sono purtroppo rivelati sufficienti a fermare l’orda dei ti-

fosi friulani nonostante la buona risposta dei supporter bolognesi, che hanno occupato numerosi gli spalti del palazzetto dello sport di Castenaso. Il tifo colorato e caldo dei blu, (il blu è il colore ufficiale della regione Friuli) , al grido di: “Siamo aquile non polli” ha letteralmente trascinato la squadra alla vittoria sostenendola nei momenti più difficili. C’è però un retroscena da raccontare che potrebbe essere stato decisivo per la vittoria dei Cogeturistini.

A vent’anni dalla fusione con Cogeturist, la partita di ritorno della sfida di pallavolo I “ragazzi” di Udine avevano una squadra ben collaudata - non dimentichiamo che 4 di loro giocano abitualmente insieme in un campionato “misto” donne e uomini - in buona parte erano presenti anche alla prima sfida del lontano ‘92, mentre la nostra era formata da persone entrate in azienda ben dopo quella data e che non avevano mai giocato insieme: gioventù contro esperienza. Inoltre gli strateghi della squadra del Friuli, Marta Faleschini e Carla Bon, hanno tenuto nascosto nella formazione ufficiale i campioni Paolo Montanari e Raffaele Lubian “perché troppo forti”, i due, che insieme superano i 100 anni, magistralmente serviti dal capitano Loredana Oviszach,

La squadra del Friuli che esulta dopo la vittoria

Un grazie speciale a Ilario Baldon che ha tenuto in pugno una partita non facile da arbitrare

I sostenitori di Bologna


Gente di Camst

Una socia del Nord Est, della quale non possiamo rivelare il nome, che da anni si è trasferita da noi per studiare i comportamenti del popolo bolognese, la sera precedente la partita ha portato la squadra lungo le viuzze del centro cittadino. I giocatori si sono destreggiati fino alle tre di notte nel fulcro della “movida” bolognese, tra una balera e un bistrot all’aperto, un bicchiere di Lambrusco in una mano e nell’altra una manciata di ciccioli hanno carpito i segreti che gli hanno permesso di trionfare il giorno dopo. E Bologna? Un elogio e un ringraziamento va alla giovane squadra dei bolognesi che si sono battuti con coraggio leonino. “Se mio nonno avesse le ruote sarebbe una carriola”, ci dicevamo fra ragazzi, ma rimane il rammarico di quel 2° set che, con un pizzico di fortuna in più, si poteva portare a casa e allora chissà... Terzo Tempo: dopo la premiazione giocatori e tifosi si sono dati appuntamento da Ezio a Cà

dell'Orbo (leggi Tavolamica Villanova) per un ricco pranzo a base di pesce, tra una prova di gemellaggio e una canocchia è stata fissata la data per la bella…arrivederci al 2032 (Filippo Pattarozzi) Gli ultrà calati dal Friuli

La squadra di Bologna. I veterani Ornella D’isanto, Nadia Cremonesi (un risentimento muscolare patito in allenamento ne ha precluso l’entrata in campo) e Mauro Medri hanno fatto da chioccia ai più giovani; diventeranno buoni amici. Fra gli uomini spicca il nome di Filippo Castellano, barista del Centronova (in alto a sinistra) piccolo di statura - per i canoni della pallavolo - ma dalla grande tecnica e prestanza

Notizie flash Passeggiata nella vena del Gesso L’abituale passeggiata in mezzo alla natura quest’anno ci ha portato a Tossignano sulle colline imolesi nel Parco della Vena del Gesso, che costituisce una delle formazioni geologiche più importanti e caratteristiche dell'intero Appennino emiliano-romagnolo. Un gruppo di soci di Bologna, Imola e Ravenna in compagnia di una giovane coppia di colleghi della società del Gruppo L&D l’ha attraversata nell’unico giorno torrido di questa stramba primavera. Per maggiori informazioni potete visitare i siti: www.venadelgesso.org , www.tossignano.it

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Gente di Camst

Stella al Merito del Lavoro per Novella Spoglianti Alla collega della sede di Villanova di Castenaso la prestigiosa onorificenza del Presidente della Repubblica Lo scorso 1° maggio Novella Spoglianti, Responsabile Contabilità Generale e Fiscale di Camst, è stata insignita della Stella al Merito del Lavoro. Nata nel 1954 a Castel San Rio da mamma Maria e papà Otello, diplomata nel 1974 come Ragioniere e Perito Commerciale al Pier Crescenzi di Bologna, dopo varie esperienze lavorative Novella Spoglianti entra in Camst nel 1986 come Responsabile dell’Ufficio Fiscale e Contabilità Generale e, fin da subito, dimostra di sapersi assumere responsabilità significative. A lei vanno riconosciute una grande capacità di mettersi in gioco e di venire incontro alle esigenze di una azienda che, passo dopo passo, stava crescendo e trasformandosi. La prima sfida importante che affronta, nel 1987, è la gestione della Fusione di Camst con la cooperativa toscana Scat. Un importante banco di prova, perché la fusione tra cooperative non è un semplice atto formale amministrativo. Si tratta invece, di riuscire a fondere due sistemi di lavoro, due sistemi gestionali e amministrativi. Grazie a un lavoro paziente e accorto, fatto di mesi di analisi dettagliate, di confronto con i colleghi e, successivamente, di formazione, Novella è riuscita a garantire la perfetta integrazione tra le due realtà cooperative. Dopo questa prima importante esperienza, nel 1989 curerà il

processo di integrazione in Camst della cooperativa Faraboli di Parma, realtà imprenditoriale già molto importante sul territorio, che contava all’epoca oltre 50 gestioni, prevalentemente di ristorazione collettiva, per un fatturato di oltre 14 miliardi di lire e 280 dipendenti. Nel 1992, poi, è la volta delle fusione con la cooperativa Cogeturist di Udine, presente a 360° nel mercato della ristorazione sul territorio friulano, con un fatturato di 16 miliardi di lire e oltre 200 dipendenti. Nel 1993, poi, Novella Spoglianti ha seguito la fusione con la cooperativa di ristorazione marchigiana Cogemar. Infine, negli anni Duemila, Novella ha gestito con grande

abilità, attenzione e professionalità il processo di acquisizione e integrazione delle società venete Vegra e Spega. Sono diverse e tutte altrettanto significative le motivazioni per cui Novella Spoglianti ha meritato il riconoscimento di Maestro del Lavoro: la sua perizia e laboriosità, doti grazie alle quali ha saputo gestire importanti fasi di sviluppo della storia aziendale e ha contribuito a costruire il know how dell’azienda in tema di Amministrazione, Contabilità generale e Fiscalità, la sua capacità di innovazione e l’impegno costante nella formazione dei collaboratori. (Mattia Grillini)

Al centro Novella Spoglianti con le colleghe dell’Amministrazione e il Presidente Paolo Genco


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In crociera sul Garda I nostri soci del Veneto in gita per un giorno sulle acque del più grande lago italiano Inizialmente la nostra destinazione era Ravenna ma, causa paura terremoto, in quattro e quattr’otto il nostro capitano Ilario e la prodiga Erica di Vicenza ci hanno organizzato una gita al Lago di Garda: un paradiso naturale che connota il nostro "Stivale". Dopo aver lasciato il pullman a Peschiera, tutti a bordo della motonave , ci siamo diretti sulla parte più alta e panoramica a godere della brezza frizzantina del lago e delle sue bellezze naturali; ma questo era solo un assaggio! Primo sbarco a Sirmione, nota per le sue storiche terme; il tempo di un rapido giro per le viuzze del paese e poi di nuovo su un battello ancora più grande del precedente e...Sorpresa! Nella sala panoramica di questo, ci attendevano i tavoli magistralmente preparati per il pranzo.

no, cupo, polveroso e buio della sua prioria, tra diecimila oggetti e trentatremila libri, tra verità e leggenda....Finalmente poi si respira un po' d'aria pura sulla prua della Nave Puglia posizionata nel giardino della villa che punta verso l'Adriatico e ritorno alla realtà. Un ultimo battello, prima del ritorno, ci ha accompagnati sulla terrazza panoramica ad ammirare ancora le bellezze del grande lago, ma le previsioni Arpav di Floriana dicevano che alle 18 sarebbe piovuto: ma nulla ci ha fermati. Sotto coperta c'era il modo per pensare alle meraviglie appena viste, di scambiare le ultime chiacchiere e sognare tra le acque del prestigioso lago. Arrivati a Garda, altro breve giro del paese, anche spinti dai nostri uomini desiderosi di

conoscere il risultato della partita Italia-Spagna. Infine, con un po' di "tristezza" negli occhi, torniamo alla realtà, abbandonando le verdi acque che ci hanno cullato per tutta la giornata. Strada facendo salutiamo gli amici di Verona, poi quelli di Vicenza fino al nostro arrivo a Padova: altra bellissima città ricca di storia e cultura da visitare, ma questa è un'altra storia... (Eloisa Milani)

Il gruppo della Divisione Veneto sul Lago di Garda per la tradizionale gita annuale Da questa posizione, viaggiando tra le acque del lago, abbiamo assaporato le ottime pietanze, naturalmente Camst; tutto accompagnato da un felice tintinnar di bicchieri ed un allegro chiacchiericcio. Quindi arrivo a Gardone Riviera dove ci attendeva la visita de "Il Vittoriale", ultima dimora del grande poeta e scrittore Gabriele D'Annunzio. Qui la fantasia di ogni persona è stata libera di aggirarsi in ogni angolo più stra-

Il gruppo della Divisione Veneto durante la navigazione da Sirmione a Gardone su una delle imbarcazioni Navigarda, in cui Camst effettua il servizio di ristorazione a bordo (foto piccola); il gruppo a Gardone Riviera (foto grande)

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Un saluto ai neo pensionati Gerardo Cossidente “Via Lamarmora, 21 anni fa, una reception un po’ distaccata e formale mi indica un corridoio da percorrere, cammino e vedo in un ufficio “una” che si massaggia il sopracciglio assorta nel lavoro (Clara per la cronaca) e poi l’ufficio del Sig. Cossidente…. Finalmente una persona che parla, che cerca di creare un contatto e che ti guarda! Lo sguardo di Gerardo in tanti anni non è cambiato, gli occhi chiari guardano te ma cercano di vedere oltre il confine del visibile (hai presente lo sguardo di Henry Fonda in “C’era una volta il West”? by Zanetti). Intendiamoci, non ha un carattere facile, soprattutto al mattino presto, ma alla fine si possono sincronizzare gli orologi e le cose si aggiustano, a volte ci si scontra ma poi se ne riparla, d’altronde ognuno di

noi ha il suo carattere! E così giorno dopo giorno abbiamo condiviso un pezzo di vita, il lavoro e le idee, finchè è arrivato anche il giorno in cui ci siamo salutati e con una bella festa: è arrivato il grande traguardo della pensione!

Gerardo è stato per noi tutti un adorabile e sincero compagno di viaggio dalla Scat alla Camst.”

Al centro Gerardo Cossidente con i colleghi della Divisione Centro Sud

Iolanda D’Orsi Ha visto quasi tutti i locali Camst di Bologna est in questi dieci anni passati alla movimentazione e l’ultimo giorno di lavoro lo trascorre a Tavolamica Villanova per un brindisi con i colleghi. Iolanda è contenta di essere giunta al traguardo della pensione; ha un nipotino a casa che aspetta di essere viziato dai nonni, è serena, anche se un po’ emozionata, e quando parla degli anni trascorsi in Camst ringrazia l’azienda che le ha dato la certezza del lavoro e dello stipendio a fine mese. Quando saluta Catia si commuove e poi va ad iniziare il suo ultimo turno di lavoro. Buon pensionamento a Iolanda.

(Barbara e i colleghi degli uffici)

Iolanda insieme a Ezio e Nicola nella Tavolamica di Villanova


Gente di Camst

Eugenia Mametti L’ultima riga delle favole Scampata alle saette della Fornero e se ora riuscirò anche a sopravvivere alla profezia dei Maya, ce l’avrò fatta: sono in pensione. Viene il momento di fare un bilancio di questi quarantuno anni. Se dovessi dividere il foglio in due metà, sulla destra i buoni e sulla sinistra i cattivi, la parte destra sarebbe riempita. La mia “vita lavorativa” è stata soddisfacente, anzi a tratti più che soddisfacente, potrebbe far addirittura esclamare un “che fortuna!”. Azzarderei a definirla una favola. Come in una favola che si rispetti, il buono e il cattivo si sono incontrati

e scontrati. Ho incontrato Principi, Folletti, Pinocchio. Il Gatto e la Volpe, ma anche il Grillo Parlante. Sono stata Principessa e, quando il ruolo lo ha richiesto, la Strega Cattiva. Dal cappello, in un sera di magia, anziché il Coniglio è stato estratto un viaggio che mi ha portata a New York! Ma le favole finiscono o forse iniziano proprio all’ultima riga. E ora voglio che questa nuova parte della mia vita inizi proprio da dove si conclude questa favola: dall’ultima riga…. E vissero felici e contenti. Eugenia con Roberto Camagni, Direttore Divisione

Eugenia Mametti

Lombardia

Antonietta Vespoli Antonietta festeggia il suo 31° e ultimo anno di lavoro in Camst insieme ai colleghi della mensa Inail di Vigorso. Ha iniziato alla Fiera di Bologna dove è rimasta per 10 anni, poi è entrata nel gruppo di lavoro del Banqueting, dove è rimasta per altri 13: “Il periodo più faticoso, ma anche il più bello”. Senza nulla togliere alle carissime colleghe e colleghi dell’Inail, con cui si è trovata molto bene e che oggi la salutano con grande affetto chiamandola “zietta”. Antonietta, che pure ha l’aspetto energico e poco

Al centro Antonietta con i colleghi di lavoro

incline ai complimenti, alla fine si commuove nel ricevere i regali e i

brindisi dei colleghi. Tanti auguri di buon pensionamento Antonietta

dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese di tipo orizzontale CamstGemos (Camst capogruppo mandatario con una quota del 50% e Gemos mandante per il restante 50%) risultato aggiudicatario della gara indetta dal Comune di Forlì per la gestione delCentro Comunale di Preparazione

Pasti dedicato alla ristorazione scolastica forlivese per il periodo 01/09/200831/08/2012 con possibilità di rinnovo di ulteriori tre anni(31/08/2015).” Trattasi quindi di un normale Raggruppamento Temporaneo di Imprese che ha scelto come strumento di gestione la formula della società consortile.

I “refusi del Refuso” E’ d’obbligo una precisazione relativa ad un articolo pubblicato a pagina 8 del Refuso di dicembre 2011, relativamente alla società Fo.Rest. Fo.Rest è una Società Consortile nata

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Gente di Camst

Un ricordo per Alberto Caro Alberto, di te mi resteranno sempre impresse la tua gentilezza e la tua voglia che avevi di imparare... Mi resteranno impressi anche i tuoi occhi così felici e sorridenti che riempivano di spensieratezza tutta la cucina. Mi ricordo quel giorno a lavoro quando ti sei messo uno spicchio d'aglio in tasca; ti ho chiesto a cosa ti serviva e mi hai detto: "mi metto sempre uno spicchio d'aglio in tasca perchè mi porta fortuna quando ho

dei banchetti importanti". Ricordo che ho sorriso colpito dall'amore che mettevi in ogni cosa che facevi. Caro piccolo Alberto, ti ricorderemo proprio così: dolce e buono, pieno di felicità come sei sempre stato. (Fabio e tutti i tuoi colleghi della Casa del Pellegrino e di San Servolo)

Alberto Meneghetti era un giovane cuoco di appena 23 anni che aveva iniziato a lavorare al locale della Casa del Pellegrino di Padova che è stato vittima di un incidente stradale mentre si recava al lavoro

Sandro Sermenghi Quest’anno all’assemblea di bilancio ci è mancata la presenza del caro Sandro Sermenghi. Sandro, socio sovventore Camst di lunghissimo corso, è venuto a mancare all’affetto dei famigliari e degli amici improvvisamente, dopo aver passato un pomeriggio al circolo della poesia che frequentava abitualmente, verso metà aprile.

Il caso ha voluto che proprio in quel periodo stavamo preparando una sua intervista che eravamo appena riusciti ad ultimare e Sandro aveva potuto leggere dando la sua approvazione come sempre generosa ed entusiasta. Unicamente per ragioni di spazio, ne rinviamo la pubblicazione al prossimo Refuso.

Per Anselma Questo era per noi Anselma: una amica. Pensarti... ancora ci stringe la gola, tanto da non riuscire a mangiare;s enza poter rivedere il tuo sorriso e i tuoi occhi che esprimevano tutto, tu che sei entrata nelle nostre vite con tenera irruenza e ti sei radicata nei nostri cuori. Sei stata la nostra Mamma-Chioccia, forte e determinata hai saputo aiutare tutti quelli che hai incontrato sul tuo percorso di vita e di lavoro con amore e fermezza,

ci hai dato tanto, noi ci auguriamo di essere all'altezza e di non deluderti; sei stata tanto generosa sia sentimentalmente che professionalmente, senza mai aspettarti nulla in cambio. Non ti dimenticheremo mai , sei e sarai sempre UNICA. (Le tue colleghe di Ravenna) Anselma lavorava come cuoca alla scuola materna “ Polo Lama Sud” di Ravenna


Camst Gallery

Assemblea separata di Bilancio di Firenze

Assemblea separata di Bilancio di Torino

Assemblea separata di Bilancio di Udine

Assemblea separata di Bilancio di Ancona

Assemblea separata di Bilancio di Como

Assemblea separata di Bilancio di Ravenna

Assemblea separata di Bilancio di Genova

Assemblea generale di Bilancio Bologna (foto Gino Rosa)


DIRETTORE RESPONSABILE: Paola Bertocchi REDAZIONE: Gabriella Bartoccelli, Rocco Di Pretoro, Paolo Genco, Mattia Grillini, Stefano Innocenti, Maria Pia Lambro, Ivano Minarelli, Antonella Pasquariello. A QUESTO NUMERO HANNO COLLABORATO: Giuliano Ampollini, Valentina Bettini, Marta Faleschini, Ugo Guarducci, Vittoria Mazzilli, Eloisa Milani, Filippo Pattarozzi, Marco Sallustio, Barbara Sassoli (testi); Daniele Marino, Gino Rosa (foto) Progetto grafico: d-sign Stampa: Compositori Industrie Grafiche Reg. c/o Trib. di Bologna il 07/06/96 con n° 5371 Redazione e amministrazione Camst via Tosarelli 318 - Villanova di Castenaso Bologna Chiuso in tipografia il 09/07/2012 tiratura n° 11.500 copie

E-MAIL: ilrefuso@camst.it

stampato su carta proveniente da fonti gestite in modo responsabile. FSC misto” + vostro codice logo

Il Refuso 121 luglio 2012  

E' uscito il nuovo numero de Il Refuso 2012

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