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LUGLIO 2011 N째 II ANNO XXVII Periodico trimestrale di informazione e dibatito aziendale a diffusione interna Spedizione in abbonamento postale 70% filiale - Bo

Comunicazione i nostri colleghi protagonisti della nuova campagna pubblicitaria (pag.4)

Bilancio 2010 Gruppo Camst: 940 milioni di fatturato (+8,54%) (pag.10)

Il cliente al centro Customer Management e CRM per migliorare i processi commerciali(pag.24)

Persone che fanno grande la ristorazione


REDAZIONE Gabriella Bartoccelli, Paola Bertocchi, Rocco Di Pretoro, Giuliano Favaro, Paolo Genco, Mattia Grillini, Stefano Innocenti, Maria Pia Lambro, Ivano Minarelli, Antonella Pasquariello, Simona Perani. E-MAIL ilrefuso@camst.it IN COPERTINA Maurizio Alemanno (Cuoco Magnosfera Centroborgo) e Massimiliano Maselli Progetto grafico: d-sign Stampa: Compositori Industrie Grafiche Reg. c/o Trib. di Bologna il 20/06/96 con n° 5371 Direttore responsabile: Giuliano Favaro Redazione e amministrazione Camst via Tosarelli 318 Villanova di Castenaso Bologna Chiuso in tipografia il 8/07/2011 tiratura n° 12.000 copie

stampato su carta proveniente da fonti gestite in modo responsabile. FSC misto” + vostro codice logo


Il primo articolo della Missione di Camst “

Difendere e sviluppare l’occupazione dei soci. Migliorare la loro qualificazione professionale e la loro condizione sociale e lavorativa. Garantire il rispetto della loro salute, della loro integrità morale, delle loro aspirazioni culturali, civili e di partecipazione all’impresa cooperativa”. Così recita il primo articolo della Missione di Camst.

I PAOLO GENCO Presidente Camst

n questo numero del Refuso dedicato al Bilancio abbiamo voluto raccontare attraverso i dati economici – assolutamente positivi nonostante la congiuntura sfavorevole - un anno di vita della nostra cooperativa e del nostro Gruppo. Camst, oltre che per i risultati sul mercato, si distingue anche per gli obiettivi centrati sul piano sociale. L’occupazione – prima di tutto – che non solo è stata difesa, ma che è addirittura cresciuta. La cultura della sicurezza sul lavoro, poi: nel 2010 si è registrato un calo del 17% del numero di infortuni, con un indice di gravità a livelli minimi rispetto al passato. Infine, l’impegno per garantire le iniziative sociali più qualificanti, come il bonus universitario o il sostegno ai soci che versano in condizioni di difficoltà. Nelle pagine di questo giornale, quindi, potrete leggere di come abbiamo tenuto fede a quanto sancito nel primo punto della nostra Missione aziendale.

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n questo numero, inoltre, abbiamo voluto dedicare spazio all’approfondimento di progetti importanti per la crescita e lo sviluppo dell’azienda, come il programma di Customer Management, e al valore – etico e professionale degli uomini e delle donne di Camst: non è un caso che quattro dei “nostri”, lo scorso Primo Maggio, siano stati insigniti della prestigiosa onorificenza della Stella al Merito del Lavoro del Presidente della Repubblica. Citando la nuova campagna di comunicazione istituzionale, possiamo affermare con certezza che la nostra azienda è fatta da “Persone che fanno Grande la Ristorazione”. Si parlerà, infine, anche della storia dei primi anni di vita dell’azienda, con la pubblicazione di un articolo di Gustavo Trombetti, uno dei fondatori e primo Presidente della cooperativa: alla sua memoria è dedicata la sede centrale di Villanova di Castenaso.

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ornando al Refuso, mi fa piacere segnalare che nelle scorse settimane abbiamo ricevuto, da tanti soci, attestati di apprezzamento per l’opera di rinnovamento che abbiamo praticato sul nostro giornale aziendale. Giro volentieri questi ringraziamenti a tutta la redazione del Refuso e a tutti coloro che contribuiscono a questo progetto. Vi ricordo, inoltre, che la redazione è aperta a contributi e suggerimenti: potete contattarci scrivendo all’indirizzo e-mail ilrefuso@camst.it. Buona lettura.


LUGLIO 2011 N° II ANNO XXVII

Speciale Bilancio 2011

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Conoscere Camst Cultura della sicurezza Qualità e sicurezza alimentare Persone che fanno grande la ristorazione Come nacque la Camst Navigarda: a bordo con Camst Special Olympics 2011

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Vivere Camst Il cliente al centro Welcome to Camst Camst Azienda Solidale 2011 Camst partner di Ipack Ima Cucine aperte a Pianoro Il self service a scuola piace Camst : è l’ora della pappa! La cucina a basso impatto ambientale Nutrizione e salute

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Gente di Camst Quattro Maestri del Lavoro Fama internazionale per il Corner Il mio collega immigrato dall’estero Altri eventi Camst e Lode Olimpiadi Camst I camminatori del sabato In gita al Parco Sigurtà Un saluto ai neo pensionati I refusi del Refuso

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Conoscere Camst

Cultura della Sicurezza 2010: diminuiti il numero totale degli infortuni e gli indici infortunistici correlati Nel 2010 emergono dati molto positivi relativamente alla sicurezza sul lavoro. Abbiamo approfondito questo argomento con Luca Biondi, Responsabile Ambiente e Sicurezza. Quali sono i dati sugli infortuni per il 2010? Nel 2010 abbiamo registrato 344 eventi infortunistici totali, mentre nel 2009 erano stati 413. Ben 69 in meno, che equivale a una riduzione del 17% del numero di eventi. Importante, inoltre, la diminuzione sia dell’indice di frequenza, fissato a 40.99, sia dell’indice di gravità, fissato allo 0.84, che rappresentano i migliori risultati degli ultimi anni. Il primo costituisce il rapporto tra eventi infortunistici accaduti e ore di lavoro svolte, mentre il secondo è il risultato del rapporto tra giornate perse di lavoro e ore complessive lavorate. Questo significa infortuni meno frequenti, più leggeri e meno gravi.

Camst ha anche superato brillantemente le visite di ispezione per la certificazione OHSAS 18001 per la sicurezza sul lavoro. Esatto. Nei mesi di gennaio e febbraio l’ente di certificazione ha effettuato le verifiche di sorveglianza presso 4 siti campione: la Tavolamica di Zola Predosa, la Cu.ce di Moncalieri, la mensa dell’Università di Perugia e la Cu.ce di Vicenza. A questi locali va naturalmente aggiunta anche la visita presso la Sede di Villanova di Castenaso per la verifica del funzionamento del sistema a livello centrale. Complessivamente la durata di tali verifiche da parte dell’ente esterno è stata di circa una settimana. L’esito è stato più che positivo: non sono state registrate non conformità e sono state presentate solo poche osservazioni o raccomandazioni di miglioramento.

A cosa si deve, a tuo avviso, questo risultato positivo? La cultura della sicurezza sul luogo di lavoro fa da tempo parte del patrimonio culturale di Camst. A questo si aggiunge, su questo tema, il coinvolgimento generale degli operatori e delle figure di riferimento della linea produttiva, anche attraverso interventi formativi specifici. Per la Direzione Aziendale questo è un fattore chiave e distintivo della nostra cooperativa.

Luca Biondi, Responsabile Ambiente e Sicurezza

Qualità e sicurezza alimentare Lo scorso 10 giugno si è conclusa con un risultato positivo la visita ispettiva di sorveglianza del nostro Ente di Certificazione Bureau Veritas. La visita ispettiva aveva lo scopo di verificare la conformità del Sistema di Gestione per la Qualità e la Sicurezza Alimentare del Gruppo CAMST ai requisiti contenuti nelle norme UNI EN ISO 9001:2008 (quali-

tà), UNI 10854 (HACCP) e ISO 22000:2005 (sicurezza alimentare). I siti oggetto di verifica che hanno ottenuto la certificazione ISO 22000:2005 sono: Sede Legale e Operativa di Villanova di Castenaso, Ce.Di CAMST Interporto Bologna, Cu.Ce Castelmaggiore, Cu.Ce Vado Ligure, Cu.Ce Rivoli, Cu.Ce Quarto d’Altino,

Cu.Ce Vicenza e Cu.Ce Castelfranco Veneto. I siti oggetto di verifica che hanno ottenuto la certificazione ISO 9001:2008, invece, sono: Sede Legale e Operativa di Villanova di Castenaso, Cu.Ce Buccinasco, Sede Divisione Lombardia (Como), Cu.Ce. Udine, Cu.Ce Telecom 1 e Telecom 2 (Genova), Cu.Ce Jesi e Cu.Ce Cremona.

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Conoscere Camst

Persone che fanno grande la ristorazione La nuova campagna pubblicitaria di Camst A distanza di quasi 6 anni dall’ultima campagna istituzionale, Camst ha condotto un’indagine sull’identità di marca dalla quale sono emersi i valori che rappresentano al meglio l’azienda: leadership, territorio, sicurezza e qualità, rispetto delle regole, serietà, professionalità e competenza, italianità, innovazione, ambiente. Da questi valori nasce il mood della nuova campagna ADV Camst - La Ristorazione Italiana, destinata prevalentemente al target BTB, veicolata a mezzo stampa sul Sole24Ore nel mese di giugno e, da settembre, su Internet. Il claim della campagna è “Persone che fanno grande la Ristorazione”. Il visual, plurisoggetto, è caratterizzato da scatti che ritraggono, in ambiente domestico, protagonisti ironicamente “ossessionati” dal mestiere che svolgono in Camst. Il valore aggiunto riconosciuto all’azienda Camst è proprio la professionalità e la passione degli uomini e delle donne che lavorano in questa grande azienda di ristorazione italiana. Per questo motivo, i protagonisti scelti per il visual dell’ADV sono proprio gli uomini e le donne di Camst. Ognuno di loro rappresenta e veicola, attraverso la propria immagine, la passione per il proprio lavoro e i diversi valori distintivi di Camst. I soggetti della campagna sono realisticamente figli di impiegati, ex dipendenti e dipendenti Camst. Ognuno a rappresentare se stes-

so: Maurizio Alemanno è davvero cuoco e lavora al Magnosfera Centro Borgo, Rosaria Cotugno lavora al nuovo Gustami di Forlì, Simone Gozzi è il responsabile qualità e sicurezza Alimentare, Daniela Rosso è direttore di locale a Milano, Simone Castaldini è cameriere di sala, Francesco Malaguti è responsabile acquisti e vendite, Pasquale Saracino è responsabile progettazione prodotto, Fiorenzo Gamberini è stato per tanti anni direttore di locale ed il piccolo Massimiliano Maselli è figlio di Nadia, impiegata in Tesoreria. Tutti loro hanno partecipato ad un primo casting, insieme ad altri colleghi/e e persone legate in qualche modo all’azienda: Diletta Del Sante, Matteo Giovannini, Giuliano Boldrini ed il piccolo Federico. Successivamente è stato effettuato, in una splendida location, lo shooting definitivo, realizzato dal fotografo Gianluca Simoni e dall’agenzia pubblicitaria D-Sign. Tre soggetti definitivi saranno il volto di Camst sulla stampa e gli altri ruoteranno sulla campagna

GLOSSARIO DELLA PUBBLICITA’ MOOD: Lo stile di una campagna pubblicitaria CAMPAGNA ADV: Campagna pubblicitaria CLAIM: Testo centrale di un messaggio pubblicitario VISUAL: Immagini utilizzate in un messaggio pubblicitario TARGET BTB: i destinatari (target) della campagna pubblicitaria sono altre aziende (Business To Business) SHOOTING: Servizio Fotografico

internet a partire da settembre. Vorremmo ringraziare tutti i colleghi, ex colleghi e i piccoli protagonisti del casting e della campagna per la loro disponibilità, la pazienza e l’attaccamento dimostrati all’azienda Camst . (Gabriella Bartoccelli)


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Conoscere Camst

Come nacque la Camst Le origini della nostra cooperativa attraverso le parole di Gustavo Trombetti Ho avuto il privilegio di conoscere e frequentare Gustavo Trombetti; all’epoca ero un giovane dirigente cooperativo, particolarmente affascinato dalla vita del primo Presidente di Camst. Gustavo era infatti già un attempato “compagno comunista” con alle spalle una storia affascinante: una storia di lotta, di impegno politico, di carcere e di voglia di democrazia e libertà. Da

lui ho imparato molte cose della vita di Camst, del Movimento Cooperativo, della storia della sinistra bolognese; quando un caro amico, il Senatore Dante Stefani (già per lunghi anni Presidente della Fiera di Bologna) mi ha fatto dono di un articolo scritto 50 anni addietro da Gustavo Trombetti, non ho avuto dubbi sul fatto che questa testimonianza non po-

teva rimanere nei miei archivi: la dovevo mettere a disposizione di tutti i soci Camst; in particolare, poteva esser interessante per i giovani di Camst. Questo è il motivo per cui ho chiesto alla redazione del Refuso la pubblicazione di alcuni estratti di questo articolo. (Marco Minella Segretario Generale Camst)

16 giugno 1945: a cinquantacinque giorni dalla Liberazione, nasce Camst (Cooperativa albergo mensa spettacolo Turismo) Erano tempi in cui le risorte organizzazioni democratiche e i singoli cittadini, deposte le uniformi militari e partigiane, rimboccatesi le maniche si organizzavano nella difficile opera di ricostruzione morale e materiale della vita collettiva. Il fascismo ti aveva lasciato anche questa triste eredità, e per cancellarla occorrevano ancora tanti sacrifici e rinunce. La popolazione ne era cosciente e li accettava, paga della pace ritornata e della fine dell'ignobile regime mussoliniano. In questo slancio di iniziative, un

gruppo di lavoratori, e fra essi ex partigiani, ex condannati dal Tribunale speciale fascista ed ex confinati politici, si accordava per ridare vita, a circa venti quattro anni di distanza, a quella Cooperativa lavoratori albergo e mensa che nel 1921, come tante altre, era stata distrutta dalle squadre d'azione fasciste. […] Come si è detto, mancava di tutto, i prezzi erano alle stelle e solo chi aveva tanto denaro poteva rifornirsi al fiorente mercato clandestino, alla cui attività molti senza scrupoli si dedicavano traendone enormi e illeciti

profitti. In questa situazione, la progettata cooperativa avrebbe avuto il compito di calmierare i prezzi, combattere il mercato nero nel settore, e creare nuovi posti di lavoro. […] Lo sviluppo della cooperativa fu celere. Già alla fine del 1945 contava cinque gestioni (Mensa del popolo, bar, ristorante dell'ippodromo, bar dello stadio, bar del teatro comunale e buffet della stazione centrale di Bologna). Di li a poco si aggiunse il «Settimo cielo» alla Montagnola e in seguito altre e importanti gestioni.

GUSTAVO TROMBETTI (Bologna 1905 - 1991) Trombetti, attivo militante politico, subì durante il ventennio fascista la carcerazione (fu compagno di cella di Antonio Gramsci) e fu costretto ad allontanarsi da Bologna e ad entrare in clandestinità. Membro del Comitato di Liberazione Nazionale dall’autunno del 1944, rientrò successivamente a Bologna divenendo consigliere comunale dopo la liberazione. Nel 1945 fu fra i fondatori di Camst, una delle prime cooperative di ristorazione. Trombetti intrecciò strettamente la sua vita a quella di Camst ricoprendo diversi incarichi, da Presidente a Direttore generale a Presidente del Collegio sindacale, ruolo quest’ultimo che lasciò nel 1987 per motivi di salute. Morì a Bologna nel 1991.


Conoscere Camst

La stazione di Bologna nel 1945: Camst offre assistenza ai viaggiatori La stazione era completamente distrutta: di tutto il complesso, funzionava un solo binario (l'attuale primo), non esistevano orari per i convogli, la gente sostava per ore e ore in attesa di un treno che non si sapeva quando sarebbe arrivato. Le locomotive funzionavano a legna o lignite, quindi a velocità ridotta, i ponti erano malfermi e, funzionando un binario solo, ad ogni stazione bisognava fare lunghissime soste per lasciare passare i treni che si incrociavano in senso contrario e che a loro volta avevano grandi ritardi. […] La gente che viaggiava in quei frangenti non lo faceva certamente per turismo; erano ex deportati dei cam-

pi nazisti, ex prigionieri di guerra che ritornavano. Persone che la guerra aveva diviso dai familiari e che si cercavano a vicenda, famiglie che l'arretramento del fronte aveva trascinato con sé, e che alla fine della guerra, a furia di allontanarsi, si trovavano a centinaia di chilometri dalle località di residenza ed ora tentavano di ritornarvi. Come si vede, era una situazione tragica. La cooperativa si adoperò, nei limiti del possibile, per l'assistenza, collaborò con altre organizzazioni per reperire generi alimentari da fornire ai più bisognosi, la maggior parte dei quali era senza tessera del pane. La maggiore attenzione era rivolta ai

1945: La stazione di Bologna distrutta dai bombardamenti

bambini. Questa attività della cooperativa fu oggetto di elogi da parte di autorità e di comitati di assistenza, sorti numerosi nell'immediato dopoguerra.

1947: nonostante l’opposizione dell’apparato burocratico, Camst si aggiudica l’appalto per la gestione del buffet della Stazione di Bologna In un binario del piazzale ovest la Compagnia internazionale delle vetture ristorante aveva piazzato due vagoni che facevano servizio permanente di ristoro, per mancanza di locali all'interno degli edifici tutti diroccati. Il ministero dei trasporti, l'alta burocrazia della capitale voleva favorire, a scapito della cooperativa, la Compagnia delle vetture ristorante, in previsione della regolarizzazione della posizione contrattuale che, finito il caos, si prevedeva dovesse avvenire in concomitanza con l'avanzare dei lavori di ricostruzione degli edifici. Di qui cominciarono i primi attriti. Fu chiaro fin dall'inizio che gli alti burocrati non intendevano legalizzare la posizione della cooperativa con un contratto d'affittanza e si tentò, con futili motivi, di non ammetterla all'asta per l'assegnazione del buffet. […] Fallito il proposito di escluderci dall'asta, ci presentammo alla gara offrendo un terzo in più del concor-

rente che veniva subito dopo (16 milioni mentre noi ne offrivamo 24). Ma gli alti burocrati non si dettero per vinti, presero a pretesto la nostra offerta per convincere il ministro a non convalidare la vincita, in quanto - sostennero - era proprio ''offerta esageratamente alta che dimostrava la nostra incapacità ad amministrare quell'importante servizio, preconizzando il fallimento della cooperativa in breve tempo, creando motivi gravi di disservizio nell'importante centro ferroviario. Ma il

ministro non si lasciò convincere e ottenemmo il contratto d'appalto per nove anni. Se non sbaglio eravamo nel 1947 e la nostra gestione del buffet ricostruito (a spese della cooperativa) si prolungò con sempre maggiori consensi da parte di autorità e viaggiatori. I cestini da viaggio erano indubbiamente i migliori, avevamo testimonianze che tanti viaggiatori, pure passando per altre stazioni, aspettavano di arrivate a Bologna per acquistare il cestino o per consumare il pasto al buffet.

1948: Carrellista alla stazione di Bologna

1948: Ristorante della 2° classe

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Conoscere Camst

Navigarda: a bordo con Camst Servizi di ristorazione su motonave Da aprile si è aperta la stagione sul lago di Garda e quest’anno Camst presenta il suo servizio di ristorazione, a bordo delle motonavi della Società pubblica Navigazione Laghi - Lago di Garda, con una nuova comunicazione, caratterizzata da molteplici iniziative. Camst, ad oggi l’unico fornitore di servizi di ristorazione presente sulle motonavi della società Navigazione Laghi – Lago di Garda, offre un servizio dinamico e flessibile L’intervento di segnaletica nelle imbarcazioni, iniziative promozionali e di comunicazione nelle biglietterie e opuscolo orari, newsletter alle agenzie di viaggio e pagina web presente sul sito Camst e Navigazione Laghi: sono tutte iniziative volte a comunicare/informare i clienti attuali e potenziali sui servizi offerti da Camst. Grande punto di forza di Camst, ad oggi l’unico fornitore di servizi di ristorazione presente sulle motonavi della società Navigazione Laghi – Lago di Garda, è l’offerta di un servizio dinamico e flessibile grazie al quale è possibile soddisfare le più svariate esigenze della clientela: dal servizio al tavolo al buffet in piedi, dalla caffetteria all’aperitivo. Ma non solo: con Camst è possibile festeggiare, a bordo delle motonavi, occasioni

speciali come matrimoni e compleanni, ma anche cene aziendali, meeting e qualunque altro evento che preveda un servizio di ristorazione di qualità e un’ambientazione diversa dal solito, capace di rendere unico ed esclusivo l’evento richiesto rispetto alla tradizionale offerta. Buoni riscontri riguardo le novità apportate alla comunicazione dalla Direttrice di locale Mariella Sala e soprattutto dai primi clienti della stagione che “hanno apprezzato l’utilità della comunicazione web (in particolare i grandi gruppi turistici e aziendali) grazie al quale hanno potuto informarsi in anticipo riguardo le offerte e i costi, in modo da poter pianificare le spese prima di arrivare sul lago. A testimonianza di questo successo, la crescente richiesta di informazioni per gli eventi speciali che arriva di giorno in giorno”. Anche il Direttore di Area Paul

Nurton si dichiara soddisfatto degli interventi eseguiti e traccia una panoramica dell’andamento delle vendite: “L’attuale stabilità rispetto all’anno precedente è positiva considerando il clima di inizio stagione non ideale e le festività pasquali molto posticipate rispetto all’anno scorso. La prospettiva per l’alta stagione, iniziata a fine maggio, rimane tuttavia buona anche per la propensione delle persone, generata dalla condizione economica, a fare viaggi più brevi e verso mete nostrane, situazione che favorirebbe località quali appunto il lago di Garda”. Nell’augurare un grosso in bocca al lupo a tutto lo staff Camst che si appresta ad affrontare i grandi impegni dell’alta stagionalità, non ci resta che aspettarvi tutti a bordo. (a cura dell’Ufficio Marketing)


Conoscere Camst

Special Olympics 2011 Camst main sponsor dei giochi delle abilità diverse Camst, da sempre sensibile alle tematiche sociali e alimentari, è stata Main Sponsor della manifestazione XXVII Giochi Nazionali Estivi Special Olympics che si sono tenuti a La Spezia dal 5 all'11 giugno. Camst riconosce gli stessi obiettivi della manifestazione, riscontrando in essa un’affinità con la propria attività, con la propria missione e soprattutto con i propri valori di società cooperativa A questa edizione degli Special Olympics, giochi dedicati ad atleti con disabilità intellettiva, hanno partecipato in duemila. Con loro anche trecento tecnici sportivi, 1500 accompagnatori di famiglia e 2000 volontari appartenenti alle numerose associazioni che seguono i disabili in questo impegno e in questo lavoro, rivelatosi particolarmente adatto all'integrazione dei giovani. Le discipline sono: atletica leggera, bocce, bowling, calcio, canottaggio, ginnastica artistica e ritmica, golf, nuoto, pallacanestro e tennis. Camst riconosce gli stessi obiettivi della manifestazione, riscontrando in essa un’affinità con la propria attività, con la propria missione e soprattutto con i propri valori di società cooperativa: la solidarietà infatti, intesa come attenzione alle persone, rappresenta la scelta di fare impresa, coniugando l’efficienza e la competitività richiesta dal mercato con

il benessere delle persone e della società che ci circonda. Camst ha fornito per tutta la durata della manifestazione più di 2000 pasti in 4 punti di ristoro nelle località di Follo, La Spezia e Sarzana. Inoltre, il locale di ristorazione Gustami in centro a La Spezia è stato aperto per il pranzo e per la cena a tutte le famiglie e ai partecipanti durante le giornate di permanenza degli ospiti. Per l’occasione, hanno collaboratoto due gruppi di lavoro della Divisione Emilia Nord provenienti da diverse regioni: per la Liguria, Santo Stefano Magra e La Spezia, per l’Emilia Romagna Parma. Sono state coinvolte circa 40 persone che hanno collaborato per cinque giorni, ricevendo i complimenti da parte degli organizzatori e dei sindaci dei comuni coinvolti nell’evento.

Nella foto in alto il gruppo di Parma, al centro e sopra i gruppi della Liguria

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APPROVATO IL BILANCIO 2010. IL GRUPPO VERSO IL MILIARDO DI EURO DI RICAVI

Un altro esame superato con buoni voti L

o scorso 17 giugno l’Assemblea dei soci ha approvato il bilancio economico per l’esercizio 2010. Camst ha dimostrato di saper reggere alla crisi che dal 2008 ha colpito il nostro paese: la cooperativa ha registrato un fatturato di 372.217.000 euro con un utile di 7.481.000. u proposta del Consiglio di Amministrazione, il capitale S sociale e le azioni sono stati remunerati per complessivi 1.146.622 euro, con un rendimento del 6,60%, dato da un 5%

come dividendi e dall’1,60% come rivalutazione gratuita. Il fatturato del Gruppo, complessivamente, si attesta su 940 milioni di euro (+8.54% rispetto al 2009) con un utile netto di oltre 11 milioni.


Speciale Bilancio 2010

Relazione del Presidente Paolo Genco (Assemblea di Bilancio, 17 giugno 2011)

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are socie, cari soci, ci siamo lasciati alle spalle anche il terzo anno di crisi, un 2010 stagnante, senza chiari segnali di ripresa e con prospettive che suggeriscono di stare ancora in guardia. Con un grande sforzo, siamo però riusciti a bilanciare la situazione economica bloccata fino a raggiungere un risultato, nel complesso, incoraggiante. In sintesi, questi i dati più rilevanti del 2010: • i ricavi di produzione della Cooperativa, dopo la battuta d’arresto del 2009, sono tornati a crescere di oltre 17,3 milioni di euro; • il controllo dei costi ha dato un esito positivo, in particolare sulle merci; • il costo del lavoro, benché aumentato per effetto del rinnovo contrattuale, ha visto il miglioramento della produttività rispetto al Budget; • l’occupazione ha ripreso slancio; • quasi trenta milioni di investimenti sono stati un altro passo importante per reggere ed essere pronti alla ripresa quando il motore economico ripartirà.

D

a 33 anni consecutivi proseguono i bilanci in utile e anche quest’anno il risultato può essere considerato il premio per una gestione che ha mirato a razionalizzare e ricercare ogni margine di sviluppo in un mercato pressoché fermo. Guardando al Gruppo, le nostre società sono uscite bene da questa fase, con un trend complessivo di ricavi e di nuova occupazione che ha contribuito al nostro risultato. Nell’insieme i numeri di oggi sono particolarmente confortanti, ma c’è soddisfazione anche per il senso di responsabilità che ha guidato i comportamenti aziendali in assenza di fatti esterni nuovi, ad eccezione della cosiddetta “ripresina” di fine anno, comunque limitata perché basata più sull’export che sulla domanda interna, rimasta debole. In sintesi, è un altro esame superato con buoni voti, dopo aver seminato e raccolto quanto era possibile.

La situazione economica generale

I

n un’alternanza di speranze e docce fredde, aspettavamo almeno un ruolo più attivo delle politiche economiche del Governo, ma i tagli alla spesa pubblica non hanno favorito la crescita. Col dato finale del Pil (un quasi insignificante +1,3%) se non proprio di ripresa, si può parlare almeno di esaurimento di quel crollo che dal 2008 ha fatto perdere oltre 6 punti di

Il Presidente di Camst Paolo Genco

ricchezza nazionale. La fine della fase di recessione è l’unica nota positiva, ma la prudenza resta d’obbligo visto che le stime parlano di un cammino troppo lento e di tempi ancora lunghi prima di tornare ai livelli precedenti la crisi.

I

l 2010 è stato un anno pesante anche per il mercato del lavoro, con un’alta disoccupazione, il sommerso e il precariato. Il lavoro manca e chi lo ha perso non vede molte opportunità, come ben sanno i giovani quasi uno su tre - le donne e tutti gli espulsi dal ciclo produttivo. E’ un problema sociale grave, con effetti economici diretti per i consumi interni, rimasti fermi anche nel nostro mercato. Senza le basi minime per la ripresa, il tessuto delle aziende italiane ha cercato di arrangiarsi, con la delocalizzazione, oppure in altri modi, più o meno regolari, più o meno legali. Lamentando le attuali condizioni, il Presidente di Confindustria Emma Marcegaglia ha dichiarato che “mai come adesso gli imprenditori si sono sentiti soli”. La sensibilità sociale dei cooperatori, certamente diversa da quella degli industriali, non impedisce di condividere questo giudizio preoccupato. Anche le cooperative infatti, pur reggendo meglio e reagendo alla crisi in maniera diversa, hanno avvertito il divario crescente fra gli indirizzi di politica economica e le preoccupazioni quotidiane di chi deve fare quadrare i bilanci delle aziende.

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Speciale Bilancio 2010

Redditività Euro x 1000

Bilancio 2009

%

Bilancio 2010

%

Totale ricavi

354.868

100

372.217

100

Costi di produzione

304.125

85,70

318.459

85,56

Ammortamenti

13.881

3,91

13.628

3,66

Margine lordo

36.862

10,39

40.129

10,78

Spese generali

29.714

8,37

32.714

8,79

1.382

0,39

1.350

0,36

-3.158

-0,89

-2.755

-0,74

1.668

0,47

1.524

0,41

440

0,12

-184

-0,05

6.815

1,92

7.481

2,01

Accantonamenti Attività extra gestione Oneri finanziari Imposte Risultato netto

Legalità e sviluppo

T

utti gli operatori onesti e, più in generale, le componenti migliori della Società civile, sopportano da tempo questo clima che per un verso non crea sviluppo e per un altro favorisce l’economia illegale. Il Parlamento, con il varo della Legge 136 lo scorso agosto - il cosiddetto Piano straordinario contro le mafie, sotto molti aspetti apprezzabile - ha deciso di intervenire sulla tracciabilità finanziaria dei pubblici appalti per rendere più trasparente il rapporto fra Pubblica Amministrazione e appaltatori. Le Istituzioni hanno inteso così arginare, almeno sul versante pubblico, una deriva pericolosa: tuttavia, in sede di disposizioni attuative, anziché puntare selettivamente al controllo e repressione del crimine in economia, sono stati aggiunti nuovi balzelli economico-burocratici ai tanti altri già in vigore, con la conseguenza di penalizzare ancor più chi si muove nella legalità.

Però, non ce la sentiamo nemmeno di stare in silenzio quando, pur con le migliori intenzioni, si finisce col colpire soprattutto le cellule sane dell’economia. Purtroppo, il circolo vizioso che stringe anche il comparto della ristorazione assomma i già seri problemi del settore - dai lunghi tempi di pagamento, allo scarso rispetto delle regole, alle vessazioni della burocrazia, alla mancata crescita e via dicendo - a quelli generali di una società più povera e incerta, con poche prospettive e ancor meno solidi riferimenti. In concreto, il lascito di questi ultimi anni è un mercato difficile e in disordine, gravato dall’eccesso normativo che fa da alibi ad una deregulation non scritta, dannosa anche per noi. Come l’intero Sistema Paese, Camst si è misurata con una spirale difficile da spezzare.

C

amst, non da oggi, ha detto da che parte sta: lo dice la certificazione etica S.A. 8000, il rispetto del D.lgs. 231/2001, la difesa dell’occupazione e tanto altro. Gli stessi aiuti alle iniziative di Don Ciotti esprimono la nostra idea d’impresa: non solo efficiente, ma anche solidale e socialmente responsabile, sempre attenta a rispettare il confine delle regole. Da parte nostra, perciò, non ci possono essere tacite approvazioni, né giustificazioni o attenuanti per chi aggira le leggi e intorbidisce il confronto sul mercato.

Don Luigi Ciotti (foto di Massimiliano Verdino). Camst sostiene le iniziative dell’Associazione Libera


Speciale Bilancio 2010

I ricavi del Gruppo Camst Società

2009

DISTRIBUZIONE DIVIDENDI 2010

2010

Camst

354.868

391.332

Ristoservice

341.825

368.065

Lohmeier & Deimel

40.452

49.276

Gruppo G.S.I.

31.551

31.051

Seribo

15.405

15.465

Descò

13.409

13.666

Orma

11.695

12.404

Summertrade

9.173

9.066

Se.Ri.Mi.

8.202

8.606

Lugo Catering

7.159

7.715

Convivia

5.979

6.795

Gerist

5.319

4.947

Matilde

4.910

5.392

Prealpi Catering

4.866

-

Bioristoro

3.712

3.859

I 2 Castelli

3.325

3.207

Aetas

1.580

1.584

Camst 2000 do

1.045

438

Party International

939

-

Ristoraz. Viterbese

548

526

Adriamaticl

534

603

-

6.479

866.497

940.478

King srl Totale Gruppo

Al fine di semplificare la distribuzione del Dividendo ai soci, a partire da quest’anno, con la busta paga di giugno, è stata introdotta una nuova modalità con le caratteristiche di seguito elencate: • Come l’anno precedente, ai Soci titolari del libretto di prestito sociale, l’importo viene accreditato direttamente sul libretto di prestito sociale, descrizione dell’operazione: “Dividendo su capitale sociale versato”- “Dividendo su azioni”, valuta 17/06/2011. • Nuova modalità: ai Soci Lavoratori non titolari di libretto di prestito sociale, l’importo è accreditato nella busta paga di giugno 2011 sotto la voce - “Dividendo su capitale sociale versato” e/o “Dividendo su azioni”. Tale importo andrà ad aggiungersi al netto della normale retribuzione del mese. Resta inteso, comunque, che tutti i soci riceveranno a domicilio, come in passato, la comunicazione scritta sulla loro situazione del capitale sociale e delle eventuali azioni di sovvenzione possedute, con il riepilogo dei versamenti al 31/12/2010, nonché il relativo calcolo del dividendo e della rivalutazione.

Dati x 1000

Ricavi delle vendite Gruppo Camst - 940,5 milioni Euro

Competitività ed efficienza 2009

2010

391,3 Camst

Pasti erogati (mln)

59,4

61,8

368,1 Ristoservice

Scontrini bar (mln)

12,2

12,9

Prezzo medio pasto

5,42

5,47

Prezzo medio scontrino

2,68

2,63

49,3 L&D 131,8 Altre

I prezzi medi sono al netto dell’IVA

13


14

Speciale Bilancio 2010

Segmenti tradizionali di mercato

G

uardando all’ultimo triennio e, nello specifico, al 2010, vediamo che nessun pezzo del nostro mercato e nessuna area geografica è rimasta indenne. Anche territori considerati fino pochi anni fa modelli di stabilità e dinamismo imprenditoriale, come i distretti del Triveneto o dell’Emilia Romagna, all’improvviso si sono scoperti economicamente fragili, socialmente esposti e incapaci di risalire la china. Parla chiaro il numero delle aziende nostre clienti cessate nell’ultimo periodo e quello delle tante altre ancora in cerca di nuovo sviluppo, ma con risultati decisamente modesti. Senza considerare i 253 casi del 2009, nel solo 2010 abbiamo continuato a verificare lo stato di crisi in 145 aziende nostre clienti (più del 2% del totale), molte delle quali nel mitico Nord Est, in Lombardia e in parte dell’Emilia Romagna. In chiusura di esercizio registravamo un valore globale dei fallimenti nella clientela per circa 500 mila euro, cioè poco meno del 2009, e procedure concorsuali per oltre 3,3 milioni euro: cifre importanti del nostro lavoro, che ora dobbiamo recuperare. In ogni caso, anche se in futuro la crisi presenterà ancora il suo conto, il buon risultato di questo bilancio permette di cautelarci adeguando i fondi rischi.

I

n generale, la “ripresina”, non ha portato condizioni di sostanziale miglioramento, come peraltro confermano gli stessi dati del controllo di gestione, rife-

riti ai primi mesi di quest’anno. Lo si è avvertito nel comparto aziendale, uno dei nostri mercati di riferimento, la cui crescita, appena sopra al livello del 2009 è stata affievolita dal ricorso tuttora significativo agli ammortizzatori sociali.

N

el complesso, note di tenuta, ma senza sviluppo, sono arrivate anche dagli appalti scolastici e sanitari, rimasti comunque un’area importante per i nostri ricavi. Non mancano tuttavia interrogativi sull’evoluzione del mercato pubblico a causa di una concorrenza esasperata, bassi margini e lentezza nei pagamenti, ai quali si aggiungono fattori come la burocrazia, l’incertezza normativa e i tagli alla spesa. Tuttavia, l’autorevolezza del Gruppo Camst, basata sulla qualità dell’offerta, non è mai stata messa in discussione. In particolare, infatti, sentiamo l’apprezzamento del mercato quando siamo chiamati a sostituire altri concorrenti non all’altezza, come nel caso del Comune di Nichelino, che ha risolto il contratto con un gestore inadeguato e ci ha affidato 3700 pasti di refezione scolastica e dei nidi, per un nuovo fatturato annuo di circa 2,5 milioni di euro. Nel complesso, abbiamo retto grazie anche alle cucine centralizzate e ai pubblici esercizi, nei centri urbani come nei centri commerciali, straordinariamente capaci di adattarsi ai mutamenti della domanda.

Il segmento fieristico

I

ndicatori di tenuta giungono anche dal segmento fieristico, che per noi ha da sempre un rilievo non solo economico, ma anche d’immagine. A Bologna, in particolare, i vari eventi fieristici del 2010, pur registrando un certo incremento di espositori e di pubblico, hanno proposto una stagione meno deludente della precedente, anche se non possiamo parlare di forte recupero.

I

Self Service Padiglione 29 alla Fiera di Bologna

n un anno ancora sostanzialmente bloccato, se le varie attività hanno retto è stato merito degli indirizzi seguiti dalla nostra Direzione che, con investimenti e razionalizzazioni, ha difeso il mercato e ricercato nuove opportunità. In questo senso, l’area fieristica bolognese, vista come un bacino di domanda terziaria che ha condizioni per espandersi, è stata oggetto di due importanti accordi: uno per rilevare l’intero pacchetto della società Convivia, l’altro per rinnovare la locazione del Vertice fino al 2022. La lunga prospettiva così assicurata ad uno fra i locali più importanti consentirà di proseguire nella convenzio-


Speciale Bilancio 2010

ne con la Regione Emilia-Romagna, che nel frattempo ha spostato nell’area del quartiere fieristico altri uffici e personale dipendente. Nel complesso, il Fiera District offre oggi maggiore stabilità ai nostri locali e, naturalmente, all’occupazione degli attuali 130 soci.

fotovoltaico che garantisce il 70% del proprio fabbisogno energetico e ricorre ad un sistema logistico avanzato per contenere gli sprechi e l’inquinamento da trasporto.

L

’interesse e le speranze di Camst verso quest’area di mercato trovano conferma in un’altra intesa con la piccola ma vivace Fiera di Montichiari (Brescia), dove la gestione proseguirà per i prossimi dodici anni. Senza farci eccessive illusioni su un facile futuro, rimaniamo fiduciosi che questo mercato possa riprendere un po’ di fiato, come sembrano confermare i buoni risultati con cui BolognaFiere ha chiuso il primo semestre del 2011.

Gastronomia

S

u altro fronte, l’acquisto da NordiConad della società King permette di integrare e sviluppare l’offerta di gastronomia già avviata con la linea dei piatti pronti del centro di produzione di Castelmaggiore. In quest’area d’affari, stimata in crescita, l’intenzione è di migliorare le posizioni, sfruttando di più il canale della grande distribuzione, con la qualificazione dei nostri prodotti nelle linee a marchio Coop e Conad. Si dovrebbe così raggiungere, a regime, un volume superiore ai 15 milioni di euro, tale da portarci fra i principali leader italiani della gastronomia. Il Ce.Di. sfrutta un impianto fotovoltaico che garantisce il 70% del proprio

Il nuovo Ce.Di.

L

’impegno per lo sviluppo è proseguito con l’ultimazione del Centro di distribuzione, inaugurato lo scorso ottobre nell’Interporto di Bologna: in assoluto il maggiore investimento mai realizzato da Camst. E’ una struttura, sicuramente ambiziosa, ma soprattutto necessaria: ben 23.000 metri quadrati di superficie e 25 milioni di euro investiti per razionalizzare la catena degli approvvigionamenti del nostro Gruppo. I benefici attesi - maggiore economicità, efficienza, qualità e miglior controllo sulla tracciabilità dell’intera filiera - possono aiutare una gestione più al passo con i tempi. A quasi un anno dall’avvio, la richiesta interna dei locali fa transitare dal nuovo magazzino circa il 65% del totale delle merci; non si escludono, tuttavia, ulteriori margini di miglioramento con lo sviluppo delle vendite di merci a terzi. Inoltre, coerentemente con la recente certificazione ambientale Iso 14000, il Ce.Di. sfrutta un impianto

fabbisogno energetico e ricorre ad un sistema logistico avanzato per contenere gli sprechi e l’inquinamento da trasporto. (Foto di Daniele Marino)

15


Speciale Bilancio 2010

Bilanc ncio Sociale l 2010

Bilancio Sociale 2010

Camst

16

Lavoro e impegno sociale

P

ositivi anche i risultati del Bilancio sociale, in particolare per quanto riguarda il tema del lavoro e dell’impegno sociale di Camst. L’occupazione è cresciuta, nonostante un anno segnato dal perdurare delle difficoltà in economia. Gli occupati fissi sono saliti di 110 unità nella Cooperativa e di 226 nel Gruppo, portando l’occupazione complessiva sopra gli 11.100 lavoratori. Come da tradizione, questo incremento si è accompagnato ad una politica che ha mantenuto la prevalenza dei soci cooperatori sopra l’81%, ben distribuita nelle singole divisioni. L’orientamento di informazione e formazione dei soci, di sensibilizzazione e educazione ai valori della nostra Cooperativa si è espresso in 23 incontri territoriali con più di 1300 partecipanti, a conferma di un impegno che rimane alto. Oltre un centinaio di nuovi sovventori e 236 nuovi cooperatori, la crescita del prestito per quasi 3 milioni e del capitale e azioni per 900 mila euro rassicurano sul saldo rapporto di fiducia anche con quella parte di base sociale che vede Camst come un’impresa affidabile su cui investire con tranquillità.

A

METTIAMO SUL TAVOLO L’IMPATTO AMBIENTALE Con il Bilancio Sociale dell’esercizio 2010 abbiamo scelto il ‘tema ambientale’ come motivo guida per realizzare le illustrazioni del documento. Sulla copertina è stato ripresa la grafica che aveva già caratterizzato la stampa dei calendari da tavolo distribuiti il Natale scorso, anch’essi declinati sul tema dell’ecologia, che si caratterizzavano con il motivo conduttore del disegno di un albero con globi colorati al posto delle foglie e che vuol rappresentare “L’Albero dell’Energia”. Con il progetto L’Albero dell’Energia, Camst ha deciso di intraprendere una campagna di comunicazione ecosostenibile, coerente con i principi fondamentali che guidano l’azienda: la riduzione degli sprechi, il riciclo dei rifiuti, il rispetto della stagionalità e della territorialità delle materie prime. All’interno del documento, ogni capitolo si apre con un titolo e una dichiarazione che riassumono l’impegno concreto di Camst nei confronti dell’ambiente, un modo per ribadire un impegno nei confronti degli interlocutori aziendali che non nasce da oggi, ma che trova conferme recenti nelle certificazioni aziendali e nelle più recenti realizzazioni, dagli investimenti tecnici alle scelte organizzative, che portano a ridurre gli sprechi ed aumentare l’efficienza energetica. Infine per la stampa è stata utilizzata una carta riciclata realizzata con procedimenti industriali a impatto ambientale controllato.

ltro dato positivo è l’allentamento del ricorso agli ammortizzatori sociali: quasi dimezzate le ore di Cig e diminuito il numero dei locali e dei lavoratori coinvolti. Nelle Divisioni del nord est, più di altre in sofferenza dal 2008 ad oggi, se il numero dei locali interessati alla Cig è rimasto quasi stazionario e quello delle persone è risultato in lieve calo, si è potuto apprezzare un ridimensionamento sostanzioso delle ore medie pro-capite di Cig: -35% nel Veneto e -41% circa in Friuli. Questi indicatori suggeriscono di mantenere alta la guardia, ma fanno intravedere qualche spiraglio di miglioramento, lento e non uniforme, che non possiamo permetterci di ignorare.

A

nche in materia di sicurezza sul lavoro gli indicatori sono incoraggianti: 69 infortuni in meno, con un calo dell’indice di gravità, si accompagnano per la prima volta ad una diminuzione degli infortuni in itinere; questo è anche merito della cultura della sicurezza sul lavoro che si è rafforzata negli ultimi anni a seguito anche della certificazione OHSAS 18001. Infine, l‘impegno per contenere i costi non ha penalizzato la qualità delle iniziative sociali, soggette come altre ad una necessaria opera di razionalizzazione. Si è mirato a salvaguardare le scelte più qualificanti, come il bonus universitario erogato ai soci o loro figli che frequentano con profitto un corso accademico, o il sostegno a chi versa in condizioni di difficoltà.


Speciale Bilancio 2010

Occupati fissi in Camst dal 2001 al 2010

Un lavoro di qualità dietro l’utile di bilancio

8.000

C

on ulteriori scelte la Direzione ha riorganizzato la produzione di alcune Cu.Ce nel Veneto e in Emilia e ha puntato a valorizzare le sinergie di gruppo col trasferimento a Camst, dal primo gennaio di quest’anno, delle attività di ristorazione finora gestite dalle controllate GSI e Orma. A differenza di quanto avviene normalmente in altre imprese, le nostre riorganizzazioni non hanno però tagliato posti di lavoro; anzi, abbiamo saputo difendere i livelli occupazionali assicurando alle gestioni maggior stabilità e un miglior equilibrio economico.

7.000 6.000 5.000 4.000 3.000 2.000 1.000

2010

2009

2008

2007

2006

2005

2004

2003

2002

2001

0

Rapporto sociale degli occupati a tempo indeterminato

Soci 81,3% Non soci 18,7%

Suddivisione delle spese per attività sociali

I

noltre, a seguito della richiesta del socio francese Cheque Déjeuner di essere più coinvolto nella conduzione di Ristoservice, si segnala la cessione, a fine 2010, di un 19% del nostro capitale nella Società di buoni pasto, dietro compenso di 16,5 milioni di euro. Mantenendo comunque la presidenza e il controllo societario al 51%, possiamo giudicare molto soddisfacente il risultato complessivo, sia dal punto di vista dei nuovi equilibri di governante che sotto l’aspetto finanziario, visto il consistente introito che abbiamo potuto contabilizzare sul bilancio 2010. Nel corso dell’anno i soci sono stati informati sui passaggi principali di questa intensa attività: ora, con la certezza dei numeri, il giudizio finale sul nostro 2010 è positivo: un esercizio dinamico che ha reagito alla quasi assenza di sviluppo e alle condizioni ancora incerte del mercato. Dietro l’utile di bilancio c’è il lavoro di qualità svolto dalla Direzione aziendale, ma c’è anche la risposta dei soci, che ne hanno assecondato le scelte. E’ un risultato di tutti e a tutti va il ringraziamento del Consiglio di amministrazione perché ognuno, nel proprio ruolo, ha permesso di conciliare le esigenze dell’impresa con le aspettative di chi, da Camst, si aspetta un lavoro sicuro e investimenti senza sorprese.

P

Assemblee sociali 28,7%

Sport 11,4%

Feste e ricorrenze 1,2%

Università 10,2%

Iniziative territorio 28,7%

Progetti soci 2,4%

Informazione 15,2%

Viaggi e premi 2,4%

urtroppo, ormai a metà del 2011, il superamento dell’emergenza economica resta ancora una meta da raggiungere. Le condizioni esterne restano incerte sui tempi e sui modi della ripresa e questo non ci fa sentire tranquilli; però, siamo consapevoli di avere risorse e idee sufficienti. Dopo tre anni difficili stiamo reggendo bene, il nostro solido patrimonio continua a rafforzarsi e sono in cantiere altri programmi che il risultato economico di oggi aiuterà a realizzare.

17


18

Speciale Bilancio 2010

Un risultato economico significativo

P

ur con alcuni sacrifici, ancora una volta siamo stati capaci di reggere e di raggiungere un altro buon utile, in parte favorito dalla plusvalenza dell’operazione Ristoservice, ma soprattutto merito dell’impegno collettivo. Quasi 7,5 milioni sono un risultato economico di grande significato, che già considera un congruo accantonamento a fondo rischi futuri di 10 milioni di euro, come prudenza e buon senso hanno suggerito di fare in tempi di austerità.

I

n linea con gli anni scorsi, il Consiglio propone una destinazione dell’utile rivolta principalmente al rafforzamento del nostro patrimonio - perché un patrimonio adeguato è sempre una garanzia per il futuro - ma anche a dare una meritata soddisfazione a soci.

Destinazione dell’utile Società Riserva ordinaria Fondo mutualistico Riserva straordinaria

L’utile d’esercizio 2010 è stato di euro 7.480.609. Ai soci viene distribuito una quota dell’utile di bilancio per un totale di 1.146.623 euro. In particolare l’utile ai soci è formato dal dividendo pari al 5,0% e alla rivalutazione pari allo 1,6% del capitale versato.

2.244.183

% 30

224.418 3.865.385

Dividendi soci cooperatori

583.216

5

Dividendi soci sovventori

285.438

5

Totale dividendi

868.654

5

Rivalutaz. soci cooperatori

186.629

1,6

Rivalutaz. soci sovventori

91.340

1,6

277.969

1,6

Totale riserva

6.109.568

82

Totale soci

1.146.622

15

224.418

3

Totale rivalutazione

Destinazione dell’utile

2010

Fondo mutualistico Utile

7.480.609

100

Riserva straordinaria 51,7% Fondo mutualistico 3%

Il dividendo viene liquidato ai soci dopo l’assemblea di bilancio mentre la rivalutazione va ad aumentare il valore del capitale versato. Su dividendi e rivalutazione si applica un’imposta del 12,5%.

Dividendi ai soci 5% su capitale € 868.654

Un importo di 224.418 euro dell’utile, viene versato al fondo mutualistico per lo sviluppo dell’economia cooperativa. Il restante utile, pari a 6.109.568 euro, rimane a riserva indivisibile.

Rivalutazione ai soci 1,6% su capitale € 277.968

Riserva ordinaria 30%


Speciale Bilancio 2010

Divisioni

Piemonte Liguria

All’Assembea separata di Torino del 1° giugno e a quella di Genova del 10 giugno scorsi hanno partecipato in totale 180 soci cooperatori e 16 sovventori. Consuntivo

Occupati Fissi 2010: 1.078 2010

%

2009

Totale ricavi

35.092

100,0

32.196

Costo merci

11.985

34,2

10.667

Costo lavoro

15.119

43,1

13.506

Costi diretti

6.023

17,2

5.120

Ammortamenti

1.180

3,4

1.037

Margine lordo

786

2,2

1.867

Pasti Scontrini Prezzi pasto Ore lavorate

10.466.352

9.643.105

424.803

448.146

4,32

4,24

885.914

795.954

Non soci 308: 28,57%

Soci 770: 71,43%

Emilia Nord L’Assemblea separata della Divisione Emilia Nord si è tenuta il 27 maggio presso la Tavolamica Spip. Erano presenti 118 soci di cui 75 cooperatori e 43 sovventori. Consuntivo

Occupati Fissi 2010: 1.356 2010

%

2009

Totale ricavi

64.351

100,0

59.220

Costo merci

19.912

30,9

18.228

Costo lavoro

22.369

34,8

20.412

Costi diretti

11.119

17,3

10.343

Ammortamenti

2.228

3,5

2.196

Margine lordo

8.723

13,6

8.069

Pasti

14.479.060

13.348.895

Scontrini

1.321.752

1.083.607

4,88

4,87

1.288.831

1.182.201

Prezzi pasto Ore lavorate

Non soci 385: 28,4%

Soci 971: 71,6%

19


20

Speciale Bilancio 2010

Divisioni

Friuli Venezia Giulia

Il 10 giugno scorso si è tenuta l’Assemblea separata di Udine nella splendida cornice del Castello di Villalta di Fagagna. Erano presenti 169 soci cooperatori e 19 soci sovventori. Consuntivo

Occupati Fissi 2010: 665 2010

%

2009

Totale ricavi

30.367

100,0

29.095

Costo merci

10.781

35,5

10.365

Costo lavoro

11.066

36,4

10.725

Costi diretti

4.718

15,5

4.537

Ammortamenti

890

2,9

946

Margine lordo

2.912

9,6

2.522

Non soci 158: 23,76%

Soci 507: 76,24% Pasti Scontrini Prezzi pasto Ore lavorate

8.419.565

8.393.036

37.867

8.005

4,45

4,31

653.582

641.496

Veneto Il 1° giugno, alla presenza di 11 soci cooperatori e 20 soci sovventori, si è tenuta l’Assemblea separata della Divisione Veneto presso la bellissima Villa Italia di Padova. Occupati Fissi 2010: 744

Consuntivo 2010

%

2009

Totale ricavi

39.641

100,0

39.748

Costo merci

13.247

33,4

13.056

Costo lavoro

13.629

34,4

13.380

Costi diretti

7.474

18,9

7.312

Ammortamenti

2.459

6,2

2.672

Margine lordo

2.832

7,1

3.329

Pasti Scontrini Prezzi pasto Ore lavorate

9.956.164

10.035.371

61.808

56.564

4,92

4,88

792.230

793.533

Non soci 130: 17,47%

Soci 614: 82,53%


Speciale Bilancio 2010

Divisioni

Romagna Marche

All’Assemblea della Divisione Romagna Marche è stata alta la partecipazione dei soci: 202 cooperatori e 16 sovventori. Ricordiamo che fra i relatori era presente anche il Presidente di Legacoop Imola Sergio Prati. Consuntivo

Occupati Fissi 2010: 1.008 2010

%

2009

Totale ricavi

62.604

100,0

59.180

Costo merci

19.444

31,1

18.263

Costo lavoro

19.300

30,8

18.184

Costi diretti

9.657

15,4

9.410

Ammortamenti

2.153

3,4

2.207

Margine lordo

12.051

19,2

11.116

Non soci 21: 2,09%

Soci 987: 97,91% Pasti

12.316.300

11.823.939

Scontrini

1.451.823

1.184.484

5,11

5,12

1.151.671

1.104.304

Prezzi pasto Ore lavorate

Centro Sud Il 27 maggio scorso si è tenuta l’Assemblea della Divisione Centro Sud alla quale hanno partecipato 241 soci cooperatori e 16 soci sovventori. Consuntivo

Occupati Fissi 2010: 978 2010

%

2009

Totale ricavi

53.113

100,0

49.108

Costo merci

18.274

34,4

17.308

Costo lavoro

20.989

39,5

18.962

Costi diretti

7.656

14.4

7.637

Ammortamenti

1.572

3,0

1.621

Margine lordo

4.623

8,7

3.580

Pasti

10.272.940

9.607.208

Scontrini

3.835.046

3.598.965

4,99

4,94

1.242.098

1.152.323

Prezzi pasto Ore lavorate

Non soci 113: 11,56%

Soci 865: 88,44%

21


22

Speciale Bilancio 2010

Divisioni

Emilia Centro

Il 17 giugno si è concluso a Bologna il percorso di presentazione del bilancio economico della Camst per l’esercizio 2010. Ricordiamo che, oltre alle Assemblee separate citate nelle pagine precedenti, il 10 giugno c’è stata anche l’Assemblea della nuova Divisione Lombardia, di cui non compaiono i dati in quanto nell’esercizio 2010 faceva parte della società GSI. Un grazie da parte del Consiglio di amministrazione a tutti i soci che hanno partecipato numerosi alle assemblee e anche a tutti coloro che hanno lavorato alla loro realizzazione. Consuntivo

Occupati Fissi 2010: 840 2010

%

2009

Totale ricavi

54.414

100,0

53.372

Costo merci

16.959

31,2

17.252

Costo lavoro

18.593

34,2

18.192

Costi diretti

10.297

18,9

10.109

Ammortamenti

2.460

4,5

2.460

Margine lordo

6.105

11,2

5.360

Non soci 59: 7,03%

Soci 781: 92,97% Pasti

9.272.157

8.951.670

Scontrini

3.900.335

3.655.114

5,41

5,50

993.577

981.019

Prezzi pasto Ore lavorate

Emilia Fiere e Banqueting Consuntivo

Occupati Fissi 2010: 228 2010

%

2009

Totale ricavi

17.368

100,0

16.312

Costo merci

4.882

28,1

4.700

Costo lavoro

6.935

39,9

6.527

Costi diretti

2.942

16,9

2.864

Ammortamenti

389

2,2

563

Margine lordo

2.221

12,8

1.657

Non soci 2: 0,88%

Soci 226: 99,12% Pasti

1.293.161

1.251.196

Scontrini

1.932.466

1.873.939

9,14

8,99

356.568

335.282

Prezzi pasto Ore lavorate


Speciale Bilancio 2010

ricette anti-crisi Ricette anti-crisi

Come fare impresa per superare la recessione economica Come fare impresa per superare la recessione economica Milano, 30 giugno 2011 Sede del Gruppo 24 ORE Via Monte Rosa, 91 Sala Collina

Lo scorso 30 Giugno, presso la sede del Gruppo Il Sole 24 Ore a Milano, Camst è stata protagonista dell’evento “RICETTE ANTI-CRISI. Come fare impresa per superare la recessione economica”. All’incontro, moderato dal giornalista Emanuele Scarci (Il Sole 24 Ore), sono intervenuti Sandro Castaldo, (Professore di Economia e Gestione delle Imprese, Università Commerciale Luigi Bocconi), Giorgio Barbolini (Responsabile Ufficio Relazioni Large Corporate, Banca Popolare dell’Emilia Romagna), Giuliano Poletti (Presidente Legacoop Nazionale), Lorenzo Potecchi (Direttore Generale Vendite Nestlè Italiana), Giulio Sapelli (Professore di Economia Politica, Università degli Studi di Milano), Pier Attilio Superti (Segretario Generale, ANCI Lombardia), Paolo Genco (Presidente CAMST), Marco Minella (Segretario Generale CAMST). Nel corso dell’evento è stata presentata una ricerca che mostra come la crisi ha inciso sulla contrazione di alcuni business di Camst, e come l’azienda ha affrontato e superato la congiuntura sfavorevole grazie al valore dei propri uomini: un importante vantaggio competitivo, che ha visto coniugare l’efficienza e l’efficacia aziendali con la responsabilità sociale. Rimandiamo al prossimo numero de “Il Refuso” il servizio speciale dedicato a questa importante iniziativa.

CHIUSURA ESTIVA CASSE

VIDEO DOCUMENTARIO: LA CRISI IN PRIMA PERSONA Nel corso dell’evento “RICETTE ANTI-CRISI. Come fare impresa per superare la recessione economica” è stato proiettato il video documentario “La Crisi in prima persona” che condensa le interviste effettuate ai dipendenti Camst sulla crisi economica. Ringraziamo per nome tutti gli intervistati: Dario, Massimo, Amalia, Roberto B., Ruben, Roberto P., Davide, Andreina, Patrizia, Marina, Tiziana, Natascia, Giuseppe, Francisca Silvia e Khalequzzaman per la loro sentita partecipazione ed i loro illuminanti punti di vista. A breve il video sarà disponibile su internet-You Tube.

SEDE

DATE DI CHIUSURA

Cassa Uffici sede Villanova di Castenaso Cassa Bologna - Via Indipendenza 67 Cassa Uffici Udine Cassa Uffici Parma Cassa Uffici Imola Cassa Uffici Torino Cassa Uffici Vicenza Cassa Uffici Ancona Cassa Uffici Ravenna Cassa Uffici Firenze Cassa Uffici Como

da giovedì 11 agosto a mercoledì 17 agosto compresi da giovedì 11 agosto a venerdì 19 agosto compresi. da giovedì 11 agosto a mercoledì 17 agosto compresi da venerdì 12 agosto a venerdì 26 agosto compresi sarà aperta la mattina dalle ore 9.30 alle ore 13.00 da giovedì 11 agosto a mercoledì 17 agosto compresi da giovedì 11 agosto a venerdì 19 agosto compresi da martedì 16 agosto a venerdì 19 agosto compresi aperta solo per piccole operazioni dal pomeriggio di mercoledì 12 agosto a martedì 16 agosto martedì 16, mercoledì 17 e mercoledì 31 agosto

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Il cliente al centro Stefani: “ Grazie al Customer Management e al CRM miglioriamo i nostri processi commerciali” In un passaggio dell’intervista al Direttore Centrale Gestione Strategica Sandro Stefani apparsa nell’ultimo numero (marzo 2011) de “Il Refuso è stato citato il “Customer Management”, un insieme di progetti finalizzati a far sì che l’azienda possa gestire con maggiore efficacia ed efficienza la relazione con i clienti. Con Stefani, ora, vogliamo entrare più nel merito e fare un primo bilancio di questo progetto. Che cosa intendiamo per Customer Management? L’espressione “Customer Management” vuol dire "Gestione del Cliente" e indica i processi di Marketing, Vendita e Post-Vendita. E' anche il nome che abbiamo dato a questo programma che ha l’obiettivo di migliorare processi e strumenti e sviluppare le competenze - individuali e organizzative - dell'area commerciale. Il progetto principale sviluppato al suo interno è il CRM (la cui sigla significa “Customer Rela-

Sandro Stefani, Direttore Centrale Gestione Strategica

tionship Management”) che è il software, sviluppato internamente da Camst, che permette di gestire le informazioni di carattere commerciale e le relazioni con i clienti. Come ho già avuto modo di sottolineare, la crisi che ha colpito l’economia è – principalmente – una crisi “di vendite”. Migliorare i nostri processi commerciali, di conseguenza, è strategico per il nostro sviluppo. Che impatto ha questo progetto sulla nostra organizzazione? Alla luce delle esperienze fatte in tutto il mondo e nella nostra azienda, ritengo che l’impatto sia, principalmente, di carattere culturale. Cogliere appieno le potenzialità del programma CRM significa passare da una concezione del mercato focalizzata sulla propria offerta ad una guidata dalle esigenze del cliente: questo si traduce – sul piano operativo nell’ascolto sistematico dei clienti e nella definizione conseguente dell’offerta. Quali sono le funzionalità del software CRM? Il CRM è costituito da diversi moduli progettati al fine di fornire il miglior supporto ai processi di pre-vendita, vendita, post-vendita gestiti nell’ambito delle attività quotidiane di utenti come Direttori di Divisione, Commerciali, Direttori di locale e Assistenti Clienti. C’è, ad esempio, un modulo “Anagrafica Cliente” che raccoglie le informazioni sui clienti necessarie a gestire al meglio le

attività di ricerca, formulazione dell’offerta e assistenza; un modulo “Gestione commerciale” per tenere traccia di tutti i contatti avvenuti con i clienti; un modulo “Post vendita”, in cui sono integrati tutti i dati riportati nei rapporti d'assistenza con quelli dei questionari di soddisfazione e con i rapporti di disservizio. Grazie a quest’ultimo modulo, in particolare, è possibile rilevare in tempo reale eventuali disservizi e le loro cause, al fine di risolvere tempestivamente i problemi e di innescare subito il processo per la loro prevenzione perché i problemi non si ripetano, e individuare, attraverso l’attività di assistenza, in modo sistematico e tempestivo non solo la soddisfazione del cliente, ma anche le esigenze di diversa natura che emergono nel corso del servizio.

Punti di vista Il valore aggiunto del programma del CRM è dato, in primo luogo, dalla possibilità di ottenere in tempo reale informazioni utili di mercato, come ad esempio i trend nella domanda, le attività dei competitor e le dinamiche di prezzo; allo stesso tempo, il sistema permette di monitorare il grado di soddisfazione del cliente e gestire il miglioramento continuo del servizio nei locali. Dario Forgiarini, Direttore Divisione Friuli Venezia Giulia


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Completano il sistema un modulo gare e un’area pianificazione per la programmazione delle attività sulla base degli obiettivi commerciali.

L’utilizzo del CRM: alcuni dati indicativi Utenti utilizzatori

426

Accessi

48.890

Attività commerciali inserite

19.706

Rapporti d'assistenza inseriti

11.737

Come è avvenuto il processo di diffusione del CRM? Come ho detto, in questo progetto non era in gioco la semplice adozione di un nuovo strumento di lavoro, ma un cambiamento di prospettiva. A questo proposito, consci che i cambiamenti culturali non possono avvenire in tempi brevi e per permettere che le persone coinvolte potessero apprezzare tutti i vantaggi insiti nel nuovo modo di lavorare e potessero sviluppare le competenze richieste, abbiamo preferito procedere con gradualità. Lo sviluppo del software e il programma di Customer Management sono andati avanti di pari passo: le indicazioni e le osservazioni degli operatori sono diventate la base per la realizzazione del software stesso. Possiamo dire che il risul-

tato finale è il frutto di un grande lavoro di squadra. Per quanto riguarda la diffusione del CRM, abbiamo cominciato con una sperimentazione nelle Divisioni Veneto e Friuli Venezia Giulia per poi passare, nell’ordine, a GSI, Piemonte-Liguria, Emilia

Nord e Emilia Centro. La diffusione del programma in tutta l’azienda, infine, si sta completando con la Divisione Centro Sud (percorso iniziato a fine 2010) e Romagna-Marche (2011). (intervista di Mattia Grillini)

Il piano commerciale e l’agenda dinamica sono strumenti fondamentali per l’efficacia e l’efficienza della pianificazione delle attività commerciali e il loro periodico controllo. Il CRM, inoltre, è uno strumento efficace per mettere a patrimonio comune aziendale informazioni rilevanti. Grazie al sistema degli allarmi, ad esempio, possiamo condividere in tempi veloci all’interno dell’ambiente divisionale opportunità di sviluppo e situazioni di criticità adottando tempestivamente le opportune contromisure.

E’ uno strumento indispensabile per i Direttori di Locale, perché permette il monitoraggio di ogni singolo cliente, anche il più piccolo. Permette di pianificare gli interventi di assistenza e rilevare rapidamente – grazie al sistema degli allarmi - eventuali disservizi. La flessibilità del sistema, inoltre, unita al programma di formazione, hanno sicuramente favorito la crescita professionale e migliorato l’approccio nei confronti del cliente.

Tenere traccia di tutte le attività svolte è visto dal cliente come un segno di attenzione nei suoi confronti: si crea così un rapporto di fiducia e collaborazione. Con l’aggiornamento continuo delle schede cliente, poi, abbiamo creato un repertorio di soluzioni pratiche da applicare - con rapidità - a seconda delle situazioni.

Paolo Marcon, Responsabile Commerciale Divisione Veneto

Amalia Marcone, Direttore di Locale, Divisione Emilia Centro

Schede clienti inserite

1.629

Attività commerciali pianificate

4.230

Attività di post-vendita pianificate Capitolati inseriti Indicatori di performance inseriti

858 2.335 455

Dati aggiornati a giugno 2011

Lara Feltrin, Assistente Clienti, Cu.Ce Pordenone

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Welcome to Camst Si è tenuta a Bologna la sesta edizione dell’evento formativo rivolto ai giovani impiegati neoassunti nel Gruppo Dal 12 al 14 Aprile scorsi si è tenuta a Bologna la sesta edizione di “Welcome To Camst”. L’iniziativa di formazione, a cura della Direzione Risorse Umane, è rivolta a venti giovani impiegati di Camst e delle Società del Gruppo alla loro prima esperienza lavorativa. L’obiettivo di Welcome To Camst è facilitare il processo di integrazione aziendale soprattutto nella delicata fase di inserimento, fornendo ai partecipanti strumenti per orientare in maniera efficace il comportamento organizzativo e trasferendo concetti e conoscenze coerenti con la cultura aziendale. Nella giornata del 12 aprile, intitolata “Cittadinanza Organizzativa”, i giovani hanno avuto la possibilità di conoscere meglio l’azienda, la sua storia e il mercato di riferimento dialogando e confrontandosi con Paolo Genco (Presidente), Marco Minella (Segretario Generale), Eligio Laurenzi (Direttore Risorse Umane). Antonella Pasquariello (Direttore Immagine e Relazioni Esterne) e Paolo Zanoni (Amministrazione e Finanza). L’obiettivo di Welcome To Camst è facilitare il processo di integrazione aziendale Il 13 e il 14 aprile, invece, presso l’Arena del Sole di Bologna, guidati dal docente Matteo Maserati (che ha scritto, per “Il Refuso”, l’articolo “La Persona di Successo” che potete leggere qui accanto), hanno approfondito temi come

LA PERSONA DI SUCCESSO Lascia che ti racconti una breve storia. Un giorno un mio cliente mi chiese chi fosse, secondo me, la Persona di Successo, quali caratteristiche dovesse avere e come si potesse capire se un collaboratore fosse una persona di successo oppure no. Pensai alla risposta per alcuni giorni e poi gli scrissi una mail: “Credo di aver trovato un’idea chiara e semplice per identificare la persona di successo e il collaboratore che vale la pena avere nel proprio staff. La differenza tra una persona di “successo” ed una di “non successo” risiede nel tempo di risposta agli imprevisti”. Esistono persone che quando si trovano di fronte ad un imprevisto, la richiesta del “Capo” ad esempio o l’urgenza di un cliente, perdono tempo a trovare i motivi per i quali quella situazione sia difficile o addirittura impossibile da risolvere rapidamente. Altre persone perdono tempo a scaricare le responsabilità facendo notare che non dipende da loro, oppure che non c’è tempo, altre ancora perdono energie e si fanno venire il fegato amaro discutendo su chi deve fare cosa. Ora, chi vorresti avere al tuo fianco? A chi delegheresti una tua urgenza o un tuo lavoro? Di quale persona ti fideresti maggiormente? Credo che la risposta sia pressoché scontata. Quindi: tu sei una persona di successo? Quando un cliente ti chiama e si lamenta, lo ascolti fino alla fine? Gli fai capire che ti adopererai da subito per risolvere il suo disagio? Indaghi in modo educato per capire qual è il vero problema? Se lo fai già: bravo! Sicuramente le persone con cui ti relazioni sono molto soddisfatte del rapporto che hanno con te e i clienti ti prendono come riferimento. Nel caso contrario non disperare, inizia da ora a metterti un po’ di più in gioco, rifletti su quante altre responsabilità ti potresti prendere e quante volte molli prima di arrivare ad un risultato soddisfacente...insomma, datti da fare! Nella vita di ognuno di noi esiste una persona che vorresti mandare al diavolo dicendogli in faccia: arrangiati! Se vuoi puoi farlo. Al momento ti sentiresti anche meglio credo. Ma quanto durerebbe quello stato di sicurezza ed effimera forza? Accade anche al figlio che risponde male al genitore, si sente sicuro e forte per alcuni istanti ma poi i sensi di colpa iniziano a prendere spazio e l’orgoglio gli impedisce di andare a chiedere scusa. Chiedi scusa a quella persona con cui saresti potuto essere un po’ più sensibile e collaborativo e qualcosa di magico nei giorni successivi accadrà. E se non accade nulla? Bene lo stesso, di certo ti sentirai meglio solo per il fatto che hai avuto coraggio di ammettere a te stesso che hai sbagliato. Ti sentirai più forte, e questo vale molto più di qualsiasi altra cosa. Matteo Maserati Consulente e Formatore Aziendale


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comunicazione interpersonale, soddisfazione del cliente e capacità di risoluzione dei problemi. Attraverso esercitazioni e simulazioni, i

Nelle foto in alto alcuni momenti in aula

partecipanti al corso hanno avuto modo di familiarizzare con strumenti che favoriscono la comunicazione efficace in un’ organizza-

zione complessa, aspetto strategico per la buona riuscita dell’inserimento nella nostra azienda.

(Da sin.) Dana Elettra Livia Gusmeri; Silvia Dall'O’ , Giorgia Grisendi, Sara Ziosi, Cristina Martino, Alessandra Colazzo, Letizia Capanni, Rebecca Costa, Roberta Ghini, Valentina Alessandra Nasso, Cristina Reinero, Elisa Garnero e il docente, Matteo Maserati. (Seconda fila da destra) Mario Puglisi, Chiara Ricciardi, Maria Grazia Caponio, Massimiliano Mihich, Marco Tosatto. (Davanti) Francesca Ambrogi e Simona Ragazzini.

Punti di vista Ho apprezzato tantissimo questa iniziativa: ho trovato particolarmente interessante il fatto che la figura centrale del socio è rimasta tale nonostante il raggiungimento di grandi dimensioni da parte della cooperativa. Mi è piaciuta anche la parte relativa alla storia di Camst dalla nascita ai giorni nostri. Adesso ho una visione più completa della Cooperativa.Molto utile è stato anche il corso di Maserati perché mi ha dato stimoli - che possono essere adottati sia in ambito lavorativo che in quello familiare - per cercare di gestire e affrontare situazioni complesse dal punto di vista relazionale. Cristina Martino, Impiegata Ufficio Paghe, Camst (Bologna)

Sono state decisamente 3 giornate molto interessanti ed intense. Ho avuto modo di conoscere meglio la realtà di CAMST che, soprattutto per me che lavoro per DAY, non era ancora molto chiara. Mi ha fatto molto piacere conoscere nuovi colleghi, e ancor di più mi ha fatto piacere constatare che il gruppo punta molto sui giovani. Le due giornate col docente Matteo Maserati sono state veramente formidabili. Sicuramente aiutano ad avere un approccio diverso con la vita quotidiana in azienda. Mario Puglisi, Impiegato Sistemi Informativi, Day Ristoservice (Bologna)

Welcome To Camst è stato davvero utile per il mio lavoro; mi occupo principalmente dei clienti aziendali ed è stato fondamentale apprendere delle tecniche di comunicazione per potermi raffrontare al meglio con loro, soprattutto quando al telefono mi espongono le loro obiezioni. Inoltre ho imparato ad organizzare al meglio il mio “tempo lavorativo” e ad essere così più efficiente. Maria Grazia Caponio, Impiegata Segreteria Commerciale, Camst (Torino)

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Camst Azienda Solidale 2011 Un importante riconoscimento per il nostro impegno sociale L’8 giugno scorso, nell’ambito di un seminario dal titolo “Le imprese socialmente responsabili nei processi di inclusione lavorativa” tenutosi nella sede del Rettorato dell’Università di Bologna, a cui hanno partecipato Patrizia Paganini per il servizio politiche attive della Provincia di Bologna, Michele Minicucci dell’assessorato politiche sociali del Comune di Firenze, Vladimiro Longhi del distretto socio sanitario di Pianura Est e Monia Dardi di Fondazione Adecco per le Pari Opportunità, è stato conferito a Camst, insieme ad un nutrito gruppo di aziende del territorio bolognese, il logo di Azienda Responsabile per l’anno 2011. Da molti anni Camst è sensibile alle problematiche di inserimento lavorativo delle persone svantaggiate Questo riconoscimento viene rilasciato dall’Associazione AILes alle imprese profit che adempiono alla legge 68/99 distinguendosi sul versante delle buone prassi di responsabilità sociale applicata alla inclusione lavorativa di persone disabili o in situazione di disagio. L’Associazione AILes (Associazione di promozione della inclusione lavorativa e sociale) si è costituita nel 2009 a Bologna tra un consorzio di cooperative sociali di tipo B e altre singole realtà cooperative sociali tra cui C.S.A.P.S.A, centro studi analisi di psicologia e sociologia applicate.

Massimo Maccaferri, responsabile Relazioni industriali, riceve il riconoscimento di Azienda Solidale da Leonardo Callegari, presidente di C.S.A.P.S.A.

L’intento dell’Associazione è di coinvolgere attivamente le imprese profit più socialmente responsabili nella collaborazione per iniziative in favore della integrazione sociolavorativa di persone svantaggiate su tutto il territorio provinciale. La finalità dell’associazione, senza fini di lucro, viene perseguita assumendo come attività prevalente la progettazione, programmazione, organizzazione e realizzazione di attività informativo-orientative, corsi di formazione professionale, tirocini formativi, borse lavoro e altre azioni facilitanti l’inserimento occupazionale mirato. Camst è da molti anni, si potrebbe dire da sempre senza tema di esagerare, che è sensibile alle problematiche di inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. Lo è perché la nostra cooperativa rappresenta una realtà aziendale di primaria visibilità per tutte quelle

istituzioni pubbliche, dai Comuni alle ASL dei nostri territori di insediamento, che hanno necessità di proporre percorsi di inserimento sociale di soggetti svantaggiati ad interlocutori che risultino credibili ed affidabili per serietà e professionalità nella gestione di questi stage lavorativi. Benvenga dunque questo riconoscimento, e grazie ad AILeS che istituendo questo “marchio di qualità” per le aziende solidali ha inteso non solo promuovere una cultura dell’accoglienza nelle aziende profit e dare pubblico riscontro e credito reputazionale alle imprese che apportano un plus qualitativo nell’inserimento formativo e occupazionale delle persone svantaggiate, ma anche sollecitare riconoscimenti aggiuntivi e vantaggi per le imprese che ottengono il logo nei rapporti che intrattengono con le pubbliche


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amministrazioni e con i portatori di interesse affinchè i comportamenti virtuosi possano tradursi anche in un vantaggio competitivo nei rapporti economici. Così ha ben espresso il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna, Ivano Dionigi, portando i suoi saluti al convegno, in cui ha fatto ricorso ad un parallelo con la situazione in cui versa il patrimo-

nio della cultura italiana nell’ambito dell’azione di Governo del Paese: se non si riesce a prendersene cura per intima comprensione dell’immenso valore culturale e sociale che rappresenta, allora che lo si faccia almeno per interesse, pensando agli introiti del settore turistico oppure ai posti di lavoro che potrebbe esprimere. Allo stesso modo, avere una società più

inclusiva e attenta anche alle esigenze delle persone svantaggiate contribuisce a rafforzare il patrimonio di fiducia dei cittadini e se questo non lo si vuol riconoscere sulla base di una scelta valoriale, allora che lo si consideri almeno dal punto di vista del proprio tornaconto. (Ivano Minarelli)

Camst partner di Ipack Ima In occasione dell’evento “Le giornate IPACK- IMA, Tecnologie per freschi, freschissimi e convenience food”, presso la sede del SOLE 24ORE a Milano mercoledì 15 giugno, Camst ha curato il lunch, ed è intervenuta durante il seminario con la relazione presentata da Simone Gozzi, Responsabile qualità, “La produzione di preparazioni gastronomiche in atmosfera protettiva per la GDO”. L’intervento ha sottolineato come Camst, cooperativa presente sul mercato della ristorazione da oltre 60 anni, sia stata capace di seguire e adeguarsi ai cambiamenti del mercato della ristorazione producendo la buona e tradizionale cucina italiana con processi moderni, tecnologicamente avanzati e costantemente monitorati, come la produzione in ATP illustrata in questa vetrina di addetti ai lavori. Inoltre, è stato allestito uno spazio commerciale e materiali di presentazione ad hoc, finalizzati ai contatti con i visitatori dell’evento, oltre 250 tra Industria Alimentare, Grande Distribuzione Organizzata (GDO), HO.RE. CA., Produttori imballaggi/materiali, di tecnologie, Servizi Qua-

lificati, Università, Consulenti, Uditori e Stampa, presidiato dai colleghi commerciali della Divisione Lombardia e dell’Area Gastronomia. In virtù degli accordi di partnership concordata con gli organizzatori dell’evento, Camst è stata citata in tutti i materiali di comunicazione dell’evento. Un’esperienza importante per dare visibilità al brand Camst, per curare i rapporti commerciali

con clienti e potenziali contatti. Un’opportunità per costruire visibilità condividendo gli obiettivi e coordinando le competenze aziendali per puntare al business. Confermato il successo delle graditissime lasagne alla bolognese, visti i numerosi “bis” richiesti dai presenti. (a cura dell’Ufficio Marketing)

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Cucine aperte a Pianoro Un’operazione di trasparenza nella ristorazione scolastica Sabato 16 aprile si è tenuta un’iniziativa rivolta all’utenza della refezione scolastica del Comune di Pianoro (BO) che ha visto gli operatori della gestione Camst impegnati nell’accogliere e spiegare a genitori e bambini come vengono preparati i pasti in una grande cucina centralizzata. Il Comune di Pianoro ha affidato la produzione di tutta la refezione scolastica del comprensorio ad una cucina centralizzata che con 1.100 pasti al giorno distribuisce a tutte le scuole delle località del Comune, da Rastignano a Pian di Macina, dai nidi, alle materne, alle elementari e medie. Inoltre, annessa alla cucina centralizzata, c’è un grande refettorio che viene utilizzato quotidianamente dalle scuole elementari. Camst ha acquisito l’appalto dal 2002 e, com’è nel suo stile, ci tiene a qualificarsi come partner affidabile nel delicato servizio di ristorazione per i bambini del Comune. L’iniziativa “cucine aperte”, infatti, di norma viene proposta all’utenza per superare le diffidenze che insorgono tra i genitori quando la refezione passa dalla gestione diretta del Comune a quella di un grande operatore aziendale. “Cucine aperte” è un’operazione trasparenza in cui si fa vedere da vicino che i metodi di produzione dei pasti si svolgono nel più rigoroso rispetto delle norme e pratiche igieniche, utilizzando materie prime fresche e del tutto simili a quelle che tutti usiamo nella nostra spesa quotidiana, salvo i quantitativi che sono, appunto, industriali. In questa occasione è stato lo stesso Comune di Pianoro che ci ha chiesto di re-

CUCINE APERTE, UN’OPPORTUNITÀ PER FARE CULTURA ALIMENTARE Camst accoglie di buon grado le iniziative didattiche a completamento del servizio prestato nell’ambito della ristorazione scolastica. Cucine Aperte è una di queste. Organizzata, solitamente in collaborazione con l’Amministrazione Comunale l’iniziativa si rivolge alle famiglie degli alunni che consumano il pasto a scuola. “Cucine aperte” consiste in una visita guidata, in gruppi definiti ed organizzati, presso le cucine centralizzate Camst di riferimento per illustrare l’intero ciclo produttivo del pasto servito presso i refettori scolastici dei piccoli visitatori. E’ un’importante occasione per verificare di persona e in trasparenza la realizzazione delle preparazioni gastronomiche, le modalità di lavorazione, i criteri di selezione dei fornitori, l’organizzazione del magazzino, la cottura, la distribuzione e l’organizzazione dell’intero servizio. Durante la visita delle cucine centralizzate Camst è possibile visionare le materie prime utilizzate per la preparazione dei pasti e assistere alla produzione a vista di alcuni piatti inseriti nei menù. E’ inoltre previsto anche l’assaggio. Questa esperienza permette alle famiglie dei bambini utenti del servizio oltre la degustazione anche la preziosa opportunità di parlare direttamente con i cuochi, con il personale che gestisce il magazzino, con i dietisti che realizzano le diete speciali, con i responsabili dei refettori e dell’Assicurazione Qualità. “Cucine Aperte” è dunque un momento importante di incontro tra l’utenza del servizio, Camst e l’Amministrazione Comunale che offre un’opportunità importante tesa a costruire un rapporto di fiducia, premessa indispensabile in un servizio di refezione scolastica, ed un momento di formazione per i bambini rivolto ad acquisire maggiore consapevolezza sui temi dell’alimentazione. (a cura dell’Ufficio Marketing)

Da sinistra Antonella Aquiloni, Delroy Osamudiame Adeswa, Daniela Paolini, Maurizia Maselli, Monica Naldi, Antonio Franzese

plicare l’iniziativa già svolta qualche anno fa e il successo di presenze, 80 persone, attesta il buon rapporto che abbiamo con questa utenza. Tutti gli intervenuti sono stati vestiti con

i camici a perdere e accompagnati dal direttore della gestione, Maurizia Maselli, nei reparti dove nel frattempo veniva preparato il menù che più tardi sarebbe stato offerto ai


Vivere Camst

Monica Naldi

Antonio Franzesei

Antonella Aquiloni

presenti: dopo tutte le spiegazioni sul funzionamento delle varie fasi di lavorazione e dei macchinari impiegati, per mezzogiorno è stato servito un assaggio di risotto alla zucca, hamburgher e contorno di carote filanger. Al termine della mattinata,

dulcis in fundus, a tutte le famiglie è stato offerto un graditissimo cadeau in tema con l’alimentazione naturale e il cibo biologico: una piantina di pomodoro e una di insalata con un piccolo manuale per la coltivazione dell’orto in casa, regalo gradito so-

prattutto alle mamme ecologiche mentre i bambini, forse con un po’ di apprensione, già pensavano alle insalate che avrebbero dovuto mangiare. (Ivano Minarelli)

Il self service a scuola piace Il 23 aprile ho avuto il piacere di partecipare all’iniziativa del quotidiano “La Nazione”, che aveva l’obiettivo di mettere in risalto il livello di qualità raggiunto in una scuola pilota sull’utilizzo del self-service. Si tratta dei bambini delle classi terza,

quarta e quinta della Scuola Elementare di Marina di Grosseto, istituto nel quale la mensa a self service è stata attivata da tre anni. Lo scopo del self-service è stato ben recepito dai bambini e dal corpo docenti come momento di aggregazione e di

educazione alimentare e sociale, grazie anche alla professionalità del nostro personale e alla profonda integrazione della nostra Cooperativa nel tessuto sociale ed educativo del territorio. (Cinzia Carbone)

I bambini della Scuola elementare di Marina di

Da sinistra, Mirela Mema, Patrizia Benelli, Moira Arcioni e Giuliana Moretti.

Grosseto durante la pausa pranzo.

Patrizia è la cuoca che da 21 anni cucina per i bambini dell scuole: “...Lavorare con Camst è molto facile.

Il prossimo anno verrà coinvolta nel progetto

Con i prodotti di qualità non è difficile preparare piatti sani e gustosi”. Questo è quanto ha raccontato

anche la scuola di Istia D’Ombrone (GR)

Patrizia nell’intervista rilasciata il 22 aprile scorso a La Nazione.

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Camst: è l’ora della pappa! Seridò, “La festa dei bambini” alla Fiera di Montichiari Per due week end consecutivi, 29 Aprile - 1 Maggio e 6-8 Maggio, presso il Centro Fiera del Garda di Montichiari (BS), si è svolto l’evento “Seridò - La festa dei bambini” promosso da ADASM FISM Brescia, associazione degli asili e delle scuole materne. Per Camst Seridò ha rappresentato un’opportunità per stringere contatti con gli operatori delle scuole materne, famiglie e insegnanti La partecipazione all’evento ha consentito a Camst di promuovere il servizio di ristorazione scolastica sul territorio bresciano con l’allestimento di uno spazio commerciale nel padiglione che ha ospitato i laboratori creativi dedicati alle attività proposte ai bimbi ospiti dell’evento. Lo stand, appositamente pensato per dare visibilità a Camst come impresa italiana leader nel segmento della ristorazione scolastica, ha rappresentato un’opportunità per stringere contatti con gli operatori delle scuole materne, famiglie e insegnanti. Presso il nostro stand i visitatori hanno avuto modo di essere informati sui progetti di educazione alimentare sviluppati nelle scuole e sulla proposta commerciale Camst per la ristorazione scolastica. I principali fruitori sono stati: - numerose mamme alle prese con figli che non mangiano specifici alimenti e quindi alla ricerca di nuovi spunti o, cosa importante,

mamme impegnate nel consiglio di gestione di alcune scuole paritarie del territorio. - tantissimi insegnati alla ricerca di supporti per le attività didattiche. Molto sensibili ed interessati sia agli argomenti affrontati dai progetti di educazione alimentare proposti da Camst sia alla tipologia di strumenti utilizzati per fare cultura alimentare: poster per refettori, laboratori sensoriali, pubblicazioni in coedizione con Giunti editori e “Carte in tavola”, la carta dei servizi Camst per la ristorazione scolastica come canale di comunicazione tra Committente, Scuola, Ristoratore e Famiglia. Tralasciando il flusso dei residenti in Lombardia, si è riscontrata una forte presenza di utenti provenienti dal Veneto, dalla Liguria e dall'Emilia Romagna. L’esperienza si è conclusa con un bilancio positivo in termini di visibilità per il brand Camst, in quanto ha rappresentato un’importante

vetrina tesa a rafforzare visibilità sul territorio di Brescia e una significativa opportunità per nuovi contatti commerciali anche grazie alla distribuzione di materiale informativo prodotto ad hoc per l’evento. La Divisione Emilia Nord, presente presso il Centro Fiera del Garda di Montichiari con quattro ristoranti (di cui tre self service e una pizzeria) e 9 bar, ha distribuito, nei 6 giorni dell’intera manifestazione circa 10.000 pasti. (a cura dell’Ufficio Marketing) RiSToRaZioNe SCoLaSTiCa

Le Chiavi deL SuCCeSSo

Camst: è l’ora della pappa!

Orientamento al cliente Presidio del territorio Flessibilità della struttura organizzativa Esperienza nella gestione Know how consolidato Differenziazione del servizio proposto Qualità della proposta gastronomica Attenzione all’innovazione tecnologica Investimento continuo sulle persone Tradizione, professionalità e serietà

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Camst Soc. Coop. a.r.l. Via Tosarelli 318 40055 Villanova di Castenaso, Bologna Tel. 051 6017411 Fax 051 6053502 mail@camst.it www.camst.it

20-04-2011 17:36:33


Vivere Camst

La cucina a basso impatto ambientale Camst a Torino al corso “Energia in tavola” Il 3 e 4 Maggio, presso Villa Gualino (Torino), la Scuola di Sicurezza Alimentare, con il patrocinio dell’Ordine dei Tecnologi Alimentari del Piemonte, ha organizzato il corso “Energia in tavola: per non sprecarla, per meglio impiegarla verso un’alimentazione sostenibile”: un incontro di respiro europeo per discutere di risorse alimentari e di sostenibilità ambientale e del loro legame con salute, nutrizione e educazione alimentare. Camst ha partecipato all’evento con un intervento di Simone Gozzi (Responsabile Qualità e Sicurezza Alimenta-

re) dal titolo “L’innovazione di Camst: la cucina a basso impatto ambientale”. Gozzi ha illustrato le modalità utilizzate da Camst per una produzione a basso impatto ambientale: - selezione di materie prime BIO, OGM free e a Kilometro Zero; - sistemi logistici di gestione delle materie prime a basso impatto ambientale (nuovo Ce.Di. Interporto di Bologna); - attrezzature e impianti produttivi innovativi nelle Cucine Centralizzate. Simone Gozzi,

(a cura dell’Ufficio Marketing)

Responsabile Qualità e Sicurezza Alimentare

MANGIARE A SCUOLA: LA VOCE DEGLI OPERATORI, DEI GENITORI E DEGLI INSEGNANTI Il 6 e 7 maggio presso il Centro Congressi “Torino Incontra”, La Camera di Commercio di Torino, in collaborazione con il suo Laboratorio Chimico e la Scuola di Sicurezza Alimentare ha proposto un incontro sul tema della ristorazione scolastica, “Mangiare a scuola: la voce degli operatori, dei genitori e degli insegnanti”. L’evento è articolato in due giornate: durante la prima, un tavolo di discussione e riflessione, riservato agli operatori del settore della ristorazione; durante la seconda, un dibattito aperto e principalmente rivolto ai membri delle commissioni mensa (genitori e insegnanti). Camst ha partecipato durante la prima giornata con un intervento a cura dell’Ufficio Marketing dal titolo “Esperienze nell’ambito dell’educazione alimentare e della promozione della salute in ambito scolastico”, presentato da Vittoria Mazzilli, referente per il Marketing della ristorazione Collettiva. Portando le esperienze di successo in tema di Educazione alimentare sviluppate nelle Divisioni Territoriali e sottolineando la collaborazione, la proattività e la condivisione di intendi con i Committenti, la Scuola e le Famiglie dei piccoli utenti del servizio, Camst ha voluto illustrare il suo impegno nel segmento della Ristorazione Scolastica come attore vigile e operativo per costruire “cultura alimentare”. (a cura dell’Ufficio Marketing)

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Nutrizione e salute L’importanza dell’alimentazione per prevenire il tumore alla vescica La malattia Il carcinoma della vescica è la quarta neoplasia per incidenza tra gli uomini, la terza per prevalenza e, probabilmente, la più dispendiosa da trattare tra tutte le forme neoplastiche. Si tratta di una patologia rara in persone di età inferiore ai 50 anni, dato che l’età media alla diagnosi si aggira attorno ai 70 anni per entrambi i sessi, anche se gli uomini hanno un tasso di sopravvivenza 5 volte superiore rispetto alle donne.

Come si manifesta Il sintomo più comune del carcinoma della vescica è la presenza di sangue nelle urine ma in alcuni casi assistiamo all’esordio della malattia con sintomi come irresistibile e frequente bisogno di urinare, dolore di tipo colico o gonfiore agli arti inferiori (edema) e riscontro di una tumefazione a livello pelvico. Una volta accertata la presenza di tali sintomi, si procede alla ricerca delle cellule alterate, tramite un esame che consiste nell’esplorare l’interno della vescica con una sonda.

Fattori di rischio Fra i molteplici fattori che possono concorrere all’insorgere del carcinoma della vescica, le condizioni ambientali hanno una grossa influenza. In particolare, il principale fattore di rischio legato all’ambiente è il fumo di tabacco, che si ritiene essere coinvolto nel 66 % dei casi di neoplasia vesci-

cale negli uomini e nel 30% per le donne. Tuttavia, numerosi studi hanno evidenziato il possibile ruolo della dieta come elemento che può influenzare e modificare l’insorgenza e lo sviluppo del tumore della vescica. E’ stata fatta una distinzione tra i così detti micronutrienti (vitamine e minerali) e macronutrienti (carboidrati, grassi e proteine), permettendo un più chiaro inquadramento dei singoli fattori in causa e delle acquisizioni sinora ottenute.

Micronutrienti: vitamine e minerali La vitamina A, presente in larga parte in fegato, albicocche, pomodori e uova, ed i carotenoidi rinvenibili soprattutto in alimenti quali zucche, carote, angurie, peperoni, ananas e, in generale, negli agrumi il cui colore spazia appunto dal giallo al rosso - sono stati indicati come possibili fattori protettivi, specie per quel che riguarda il beta-carotene (di cui sono ricche le carote), che ha dimostrato in ben 4 studi differenti di ridurre il rischio neoplastico vescicale fino all’85%, anche se, di contro, pare avere effetto pro cancerogeno nei confronti del carci-

noma del polmone. Il Selenio è un antiossidante, riscontrabile in special modo in frattaglie, pesci , carni e cereali, la cui concentrazione è inversamente correlata al rischio di neoplasia vescicale, così come la Vitamina E, la cui fonte principale sono l’olio ed i latticini (in particolare scamorza e formaggio parmigiano), mentre poco chiaro è il ruolo della Vitamina C (Acido Ascorbico, il cui apporto è garantito da agrumi, cavoli, broccoli e radicchi), oligoelemento dotato di numerose proprietà antineoplastiche, che da alcuni studi è stato addirittura additato come promotore della cancerogenesi vescicale, se assunto in dosi eccessive.

Macronutrienti: carboidrati, grassi e proteine L’elevata assunzione di carne (specie in caso di carne suina e bovina conservata sotto sale oppure cotta alla griglia) è stata associata con un’ampia varietà di neoplasie. Infatti, queste tecniche di cottura danno luogo alla formazione di sostanze (come per esempio nitrati e nitriti) che possono sviluppare attività pro cancerogena. La principale fonte esterna di nitrati e nitriti, tuttavia, non è la carne, ma la verdura, in quanto tali compo-


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sti sono frequentemente utilizzati nella composizione di diserbanti e pesticidi. Per quanto riguarda la frutta, l’associazione con una diminuita incidenza di carcinoma vescicale è molto scarsa. Menzione a parte merita l’olio d’oliva, il cui effetto protettivo è stato dimostrato con forte evidenza. E’ stato evidenziato un aumento del rischio di cancerogenesi in relazione ad un elevato apporto dietetico di latticini, soprattutto per quanto riguarda il burro, negli individui di sesso femminile, mentre altri hanno dimostrato che l’assunzione di due o più porzioni di latte pastorizzato al giorno riduce il rischio di neoplasia del 38 %, sia nei maschi che nelle femmine. In controtendenza con la popolarità recentemente acquisita, la Soia sembra avere un’azione favorente la cancerogenesi vescicale. Per quanto riguarda l’assunzione di bevande, la International Agency for Research On Cancer ha dichiarato che l’associazione tra consumo di alcool e neoplasia vescicale è “scarsa e/o inconsistente”, mentre il consumo di una quantità

Riccardo Schiavina, Medico Chirurgo specialista in Urologia, è ricercatore integrato nell’assistenza presso l’Unità Operativa di Urologia dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico S. OrsolaMalpighi di Bologna, diretta dal Professor Giuseppe Martorana. Il Dottor Schiavina fa inoltre parte della squadra di specialisti di Samur Studi Avanzati Malattie Urologiche onlus, associazione che promuove e potenzia la ricerca scientifica in ambito urologico

superiore a 5 tazze di caffè al giorno pare favorire la comparsa di forme neoplastiche a carico della parete vescicale (probabilmente a causa della composizione dell’acqua utilizzata nella preparazione). Occorre infine menzionare il tè, perché due recenti studi hanno sollevato un certo grado di positività dell’associazione tra cancerogenesi vescicale ed assunzione di tè ottenuto dalle foglie di una particolare qualità che cresce in Argentina e in Uruguay.

Per concludere, la differenza degli stili di vita e degli stili alimentari delle varie popolazioni impediscono, finora, la formulazione di precise associazioni causali tra alimenti e tumore della vescica. Tuttavia gli elementi in nostro possesso consentono di definire soltanto alcune indicazioni da contestualizzare, di volta in volta, alla particolare popolazione in esame ed alle sue abitudini alimentari. (Dott. Riccardo Schiavina)

Samur Studi Avanzati Malattie Urologiche onlus

Samur onlus è un’associazione di volontariato convenzionata con l’ospedale S. Orsola Malpighi di Bologna, il cui obiettivo principale è quello di promuovere e potenziare la ricerca scientifica e la prevenzione delle malattie urologiche. Nel biennio 2010-2011, Camst ha attivato insieme a Samur un progetto di prevenzione rivolto ai propri dipendenti di sesso maschile di Bologna e Provincia. Al progetto hanno aderito una quarantina di dipendenti di età superiore ai 45 anni, sui 120 circa a cui era indirizzato. Gli aderenti a questa iniziativa hanno avuto la possibilità di sottoporsi gratuitamente ad un ceck-up completo della prostata.

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Quattro Maestri del Lavoro Mauro Fabbri, Marta Faleschini, Ezio Gobbi e Patrizia Vincenzi insigniti della prestigiosa onorificenza assegnata dal Presidente della Repubblica. Un riconoscimento alle qualità umane e professionali degli uomini e delle donne di Camst Dopo che negli anni passati altri dieci soci lavoratori CAMST sono stati insigniti con la Stella al Merito del Lavoro, per la prima volta l’Onorificenza è stata assegnata contemporaneamente a quattro nostri colleghi: Mauro Fabbri, Responsabile Acquisti Attrezzature e Gestione Energia (Bologna), Marta Faleschini, Responsabile Amministrazione delle Divisioni Friuli Venezia Giulia e Veneto (Udine), Ezio Gobbi, Direttore Gestioni di Area Marche (Ancona) e Patrizia Vincenzi, Responsabile Amministrazione della Divisione Piemonte Liguria (Torino). Le cerimonie di premiazione (rispettivamente a Bologna, Trieste, Ancona e Torino), si sono svolte, alla presenza delle Autorità, lo scorso 1° Maggio. La Stella al Merito viene asse-

I MAESTRI DEL LAVORO DI CAMST 2002: Katia Testalepre 2003: Maurizio Emiliani 2004: Pierfranco Pucci 2005: Ermes Landuzzi 2006: Marinella Melloni

2007: Pasqua Querciagrossa 2008: Moreno Betti 2009: Roberta Rossi 2010: Carla Bon; Gabriella Cugini

Mauro Fabbri

Ezio Gobbi

Patrizia Vincenzi (al centro) con i colleghi


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gnata con Decreto del Presidente della Repubblica. Lo scopo di questa onorificenza è premiare singoli meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale dei lavoratori dipendenti da imprese pubbliche o private. L'accertamento dei titoli di benemerenza è svolto da una Commissione nominata e presieduta dal Ministro del Lavoro. Con la Stella al Merito si acquisisce il titolo di Maestro del Lavoro. L'onorificenza è destinata a cittadini italiani che hanno prestato attività lavorativa ininterrottamente per un periodo minimo di venticinque anni alle dipendenze della stessa azienda o di trent'anni alle dipendenze di aziende diverse.

Marta Faleschini (a sinistra) con Paolo Genco e Carla Bon

Fama internazionale per il Corner’s Uno staff di 12 persone sotto la direzione di Carmelo De Domenico, un’offerta di grande qualità nel rispetto della tradizione bolognese, un ambiente elegante e ricercato. Stiamo parlando del Ristorante Corner, meno noto, forse, ai Bolognesi, ma molto conosciuto a livello internazionale. Si tratta infatti del ristorante Camst sito all’interno del Centro Servizi della Fiera di Bologna, aperto solo durante le manifestazioni fieristiche. I menù, recentemente rivisitati sono stati studiati per migliorare ulteriormente la qualità dei piatti proposti. Molto spesso i clienti, provenienti da tutte le parti del mondo, prenotano con un anno di anticipo e molti di loro sono talmente affezionati che vengono al Ristorante Corner da moltissimi

anni. E’ il caso del Signor Barrows che ogni anno viene da New York per la “Fiera del libro per ragazzi” e, da più di due decadi, pranza nel nostro ristorante per tutta la durata della manifestazione. Il Corner, che conta 70 posti, ha anche

un Vip Bar dal quale sono passate numerose personalità del mondo dello spettacolo e della politica. L’ambiente riservato ed elegante è perfetto per svolgere riunioni, colazioni di lavoro e trattative di affari.

Al centro Mr. Barrows e Signora, con Marisa Del Toro (Direttore Gestioni di area), Simone Castaldini, Carmelo De Domenico, Simone Conti e Sofia Gamberi

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Il mio collega immigrato dall’estero Le storie dei lavoratori stranieri in Camst Tempo fa mi trovavo a conversare all’ora di pranzo con Giorgio Spoglianti, che è direttore del self-service Magnosfera Autostazione e annessa cucina centralizzata, della storia che ha avuto quel locale che, situato in centro a Bologna all’interno della stazione delle autolinee e a pochi passi dalla stazione centrale delle ferrovie, si è trovato ad essere negli La quota degli occupati fissi in Camst di provenienza dall’estero ha toccato a fine 2010 le 382 unità, con un incremento nell’anno del 14,4% ultimi due decenni al centro delle rotte dell’immigrazione cittadina, almeno di quella che viaggiava su gomma e su rotaia. Come spesso succede le stazioni

diventano dei luoghi naturali di ritrovo per quelli che non hanno un posto migliore per trovarsi, e così quel locale e le persone che vi lavorano si sono ritrovate anch’esse in prima linea in un luogo d’incontro tra gente di tutti i tipi, con le loro problematiche di inclusione – esclusione dal tessuto sociale della città. Evidentemente questa situazione ha comportato spesso difficili problematiche da affrontare, connesse alla gestione dello spazio pubblico per la clientela che, nonostante tutto, doveva essere mantenuto decoroso e al riparo dagli elementi di disturbo che purtroppo in queste circostanze non mancano mai. Oggi quel locale vive una situazione più tranquilla, superata l’ondata immigratoria della prima ora, e Giorgio adesso ci scherza su ed è diventato una miniera di aneddoti su quel periodo. Tra le cose con

cui misuriamo il cambiamento dei tempi mi dice: “Adesso molti stranieri lavorano con noi. In questo locale ne abbiamo un alto numero, dal Bangladesh al Marocco e dall’Ucraina alla Romania”. Mentre lo ascolto mi viene in mente che il lavoro degli stranieri si va sempre più affermando anche nel mondo Camst: a fine 2010 sono arrivati alla cifra di 382 assunti fissi, e forse non ci siamo mai soffermati un attimo, presi come siamo dalle nostre faccende di tutti i giorni, a considerare questa realtà. Gli dico: “E se scrivessimo le storie di qualcuno di loro?” Mi risponde subito: “Da dove vuoi cominciare?” Così abbiamo realizzato questa intervista che, se vi piace l’idea, potrà essere seguite da altre storie. Ovviamente con la collaborazione dei loro direttori, che meglio di tutti già le conoscono.

LAVORATORI STRANIERI IN CAMST Tra tutti i dati della crescita economica e organizzativa di Camst ve n’è uno che spesso rimane in ombra ed è il numero dei lavoratori di origine straniera che hanno trovato in Camst una occupazione stabile e una occasione di integrazione nella società italiana attraverso un regolare contratto di lavoro, cosa che per queste persone rappresenta un verio e proprio passaporto per potersi costruire un futuro in Italia. La quota degli occupati fissi in Camst di provenienza da altri paesi europei e non ha toccato a fine 2010 le 382 unità, con un incremento nell’anno del 14,4% di gran lunga superiore all’incremento complessivo degli occupati Camst che è stato dell’1,4%. Il dato si apprezza ancora meglio se consideriamo che l’incremento totale di occupazione è stato di 104 unità, a fronte di un incremento degli stranieri di 48 unità. E’ ormai scontato pensare che la presenza di lavoratori stranieri in Italia continuerà ad affermarsi anche nei prossimi anni, mentre sembra meno scontato che riusciamo ad accorgerci dei cambiamenti prodotti da questa nuova realtà, o anche solo dal fatto che questa realtà si va affermando. Così è nata l’idea di ‘dare visibilità’ ai colleghi stranieri attraverso le loro storie raccontate in una breve intervista. Colgo qui l’occasione per ringraziare gli interessati che ci hanno offerto i loro racconti e ringrazio anche i loro direttori che me le hanno segnalate e mi hanno aiutato a raccoglierle. Tutte le storie sono pubblicate sul blog dei soci Camst www.soci.camst.it


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Intervista a Sohag Pada Sohag Pada è un giovane poco più che trentenne giunto in Italia da pochi anni, non parla ancora bene italiano forse perché vive insieme a un gruppo di connazionali e quindi usa ancora la sua lingua di origine. Ha tuttavia uno sguardo intelligente e attento e risponde alle domande dell’intervista cercando le parole in un vocabolario ancora molto ristretto. Il direttore Giorgio Spoglianti ci assiste e fa da “interprete” quando Sohag fatica a formulare una frase compiuta. A un certo punto ci rendiamo conto che il nostro interlocutore è preoccupato per tutte quelle domande, Giorgio intuisce la sua preoccupazione e lo rassicura: non si tratta di un’indagine di polizia ma di un semplice colloquio tra colleghi. Lo vediamo subito tornare sorridente e disteso.

mesi. Così nel 2008 sono riuscito ad ottenere il permesso di soggiorno.

Da quale Paese provieni? Il mio paese di origine è il Bangladesh. Sono arrivato in Italia per la prima volta nel 2006, e ho trovato sistemazione a Roma presso uno zio. Ho cominciato subito a cercare un lavoro, ma sono passati sei mesi senza riuscire a trovare niente. La prima occasione è stata in un ristorante, dove facevo il lavapiatti, ed ero pagato con “soldi alla mano”. Ma è stato un periodo breve, dopo ho lavorato in un lavaggio auto presso una stazione di servizio. Così è trascorso un anno tra un lavoro irregolare e l’altro e per questo ero senza permesso di soggiorno, finchè sono stato pescato senza documenti in regola e sono stato rimpatriato. Ho dovuto aspettare un anno in Bangladesh prima di poter ritornare a Roma, dove sono tornato dopo che lo zio mi aveva trovato un lavoro come collaboratore familiare con un contratto di tre

Che progetti hai per il futuro? Vorresti tornare nel tuo Paese? Per adesso vivo qui da solo, ho una stanza in affitto a 400 euro al mese, in una casa con altre 4 persone. Ma sono riuscito ad avere un contratto che mi permette di fare domanda per il ricongiungimento familiare (per il ricongiungimento familiare il lavoratore deve possedere carta di soggiorno o permesso di soggiorno per lavoro subordinato, con durata non inferiore ad un anno, n.d.r). Ho già fatto richiesta e sto aspettando che le autorità del mio Paese concedano il passaporto a mia moglie. Di tornare al mio Paese non ne ho nessuna intenzione. Vengo da un paese del sud del Bangladesh che si trova in riva al mare, le case sono costruite su palafitte perché quando arriva la stagione dei monsoni il livello dell’acqua sale di un metro e per 4 mesi ci si può muovere solo con la barca, ci vuole un’ora di barca

Come sei arrivato in Camst? Un parente che ho qui a Bologna mi ha chiamato e mi ha aiutato a fare le prime domande di lavoro. La solita trafila di lavori irregolari nei ristoranti per periodi molto brevi di poche settimane. Poi ho fatto domanda alla Camst ed è stato il mio primo lavoro con regolare contratto a termine di dieci giorni, ricordo benissimo che si trattava della mensa di via Gobetti (il CNR, n.d.r.). Poi è arrivato il contratto a tempo indeterminato e sono due anni e mezzo che lavoro alla Galleria (locale self service e cucina centralizzata nel centro di Bologna, ndr).

per arrivare al negozio più vicino dove comprare i generi alimentari, e per tutto questo periodo non si trova lavoro. Invece lavorando in Italia riesco anche a mandare soldi a casa e insieme ai miei cugini riusciamo a mantenere la famiglia di uno zio, moglie e figli, che è morto alcuni anni fa. Poi, parlando della sua famiglia e della vita al suo paese, Sohag Pada ricorda un episodio che sembra tratto da un racconto di Kipling: ”Un giorno un mio zio stava rientrando da una giornata di lavoro nella giungla insieme con una squadra di operai. Stavano procedendo in fila indiana quando si accorgono di essere seguiti da due tigri, una più grande e una piccola, forse una femmina con un cucciolo. Si danno alla fuga, ma in quel momento anche l’animale più grosso scatta all’attacco, li rincorre e riesce ad aggredire quello rimasto più indietro. Gli altri che hanno sentito il rumore dell’aggressione si girano e riescono a vedere che l’animale ha afferato l’uomo alla nuca, con uno scrollone della testa gli spezza l’osso del collo e poi con tutta calma se lo porta via nel folto della giungla”. Così Sohag Pada ha perso uno zio. (Ivano Minarelli)

Il gruppo dei lavoratori stranieri del Magnosfera Autostazione con Sohag Pada (in basso a sin.)

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Altri eventi Party Ricevimenti protagonista alla Fiera di Dusseldorf Lo scorso maggio si è tenuta a Düsseldorf (Germania) “Interpack 2011”, la più importante fiera specializzata per il settore del packaging e delle industrie di processo correlate, con 2.700 espositori provenienti da 60 Paesi diversi. Party Ricevimenti ha organizzato per tutti i giorni dell’esposizione il catering tutto italiano per l’azienda G.D, leader nella produzione di macchine per il confezionamento delle sigarette, e le altre società del gruppo. I prodotti e le materie prime sono stati portati dall’Italia, preparati dagli esperti chef e serviti dallo staff di Party Ricevimenti. Una compagine di 20 professionisti del catering ha lavorato per rendere speciale ed unico l’evento, servendo complessivamente più di 2000 ospiti dell’azienda G.D. al giorno in diversi orari per 6 giorni.

Nella foto in alto (da sinistra) Lorena Bicego, Claudia Endrizzi, Renzo Cocchi, Francesco Regazzi, Stefano Bianchi, Onofrio Fiume, Fabio Guggino, Maurizio Bovolenta, Stefania Brandolisio e Claudio Felici

Un pranzo per il 50° anniversario del primo viaggio nello spazio Martedì 12 aprile, presso il CNR di Sesto Fiorentino, per ricordare e per festeggiare il cinquantesimo anniversario del primo uomo in orbita intorno alla terra è stato presentato un progetto finanziato dalla Regione Toscana - CTOTUS - Capacità Tecnologica e Operativa della Toscana per l'Utilizzo dello Spazio - alla presenza

di illustri personalità, scienziati e politici. Abbiamo avuto il grande e inaspettato onore di servire il pranzo all'astrofisica Margherita Hack, la quale, gentilmente, ha accettato di posare insieme ad alcuni nostri colleghi. Davvero un ospite “superstar”. Da sinistra Samuele Ristori, Mariella Zanieri e

(Cristina Bellacchini)

Paolo Montini iniseme a Margherita Hack


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Camst e Lode Nella sua tesi di Laurea in Economia Aziendale, la collega Roberta Ghini ha ripercorso le tappe fondamentali della storia della cooperativa. La chiave del nostro successo? Le persone Lo scorso 30 marzo la nostra collega Roberta Ghini, impiegata nell’Ufficio Amministrazione del Personale della sede centrale di Villanova di Castenaso, si è laureata in Economia Aziendale con una tesi dal titolo: “Una grande impresa cooperativa. La CAMST nel XXI secolo”. Relatrice della Tesi è la Prof.ssa Vera Zamagni, curatrice del libro “Camst: ristorazione e socialità”, edito da Il Mulino.

stra storia aziendale (“Camst nel nuovo secolo”, cap. 4). Nel ripercorrere la storia di Camst, è stato interessante scoprire la grande capacità di innovazione che ha caratterizzato il nostro percorso, dai primi self service alle prime cucine centralizzate, fino ad innovazioni più recenti come lo sviluppo dei prodotti in ATP. Siamo sempre stati, nel corso degli anni, all’avanguardia.

Roberta, perché una tesi sulla storia di Camst? Prima di entrare in Camst, lavoravo presso una cooperativa sociale e avevo già l’idea di approfondire, con la Tesi, il tema cooperazione. Poi, una volta assunta in Camst, d’accordo con la Relatrice ho deciso di approfondire proprio la storia della nostra azienda: mi interessava, in particolare, capire come Camst fosse riuscita a costruire il suo successo imprenditoriale mantenendo inalterati nel tempo l'orientamento sociale, l'ispirazione mutualistica e la difesa del lavoro.

E ora che conosci in maniera così approfondita la storia di Camst, quali sono a tuo avviso i fattori che ne hanno determinato il successo? Sono quattro, a mio avviso, gli elementi che hanno contribuito allo sviluppo della nostra azienda. In primo luogo la diversificazione, la capacità ossia di essere presente nei diversi segmenti del mercato della ristorazione. A questo va aggiunto – come ho detto – la grande capacità di innovazione, elemento fondamentale, oggi più che mai, per restare sul mercato. Accanto all’innovazione, tuttavia, Camst è sempre riuscita a mantenere un forte legame con la tradizione e con i territori in cui opera. Il quarto fattore – che ritengo però quello più importante – è il fattore umano. Gli uomini e le donne che lavorano o che in passato hanno lavorato nella cooperativa ne sono sempre stati la colonna portante, sia nell'avvio di un'impresa dagli esiti tutt'altro che scontati, ma anche nelle fasi di maggiore difficoltà

Quali temi affronti nella tua Tesi? Nel mio elaborato ho affrontato quattro argomenti. In primo luogo ho voluto delineare i momenti più significativi della storia del movimento cooperativo (cap. 1) e di Camst (cap. 2). Poi, mi sono dedicata ad approfondire la storia e il profilo delle Società del Gruppo (cap. 3) per dedicarmi, infine, ai più recenti sviluppi della no-

come nell'opera di consolidamento: è grazie a loro se oggi Camst è in grado di competere sui mercati con forza e solidità. Un’ultima cosa. Come sei riuscita a conciliare studio e lavoro? È stato sicuramente un grosso sacrificio: lavoravo sulla Tesi alla sera o durante il fine settimana. Ho però avuto un grande aiuto da familiari, amici e colleghi. In azienda, inoltre, ho trovato tante persone pronte a consigliarmi e guidarmi: ringrazio, in particolare, il Segretario Generale Marco Minella – disponibile a farsi intervistare – il Direttore Risorse Umane Eligio Laurenzi, la Responsabile Amministrazione del Personale Festina Piccinini, Paolo Zanoni di Amministrazione e Finanza – per la disponibilità con la quale mi ha illustrato nei dettagli il bilancio – e Roberto Pattarozzi – che mi ha aiutato a orientarmi nella storia dell’azienda. (intervista di Mattia Grillini)

Roberta Ghini (al centro) con Roberto Pattarozzi e le colleghe dell’Amministrazione del Personale Cristina

Cristiani,

Teresa

Mantovani,

Loretta

Vezzani, Cristina Martino e Maria Rosaria Tuozzo il giorno della Laurea

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Olimpiadi Camst I baby ravennati schiantano una Bologna “in crociera” Si è disputata sabato 14 maggio l’ottava edizione delle olimpiadi Camst, la terza giocata sulle spiagge del Bagno Obelix di Marina di Ravenna. Quest’anno l’immancabile torneo di racchettoni è stato vinto a mani basse (come d’altra parte negli scorsi anni) dalla formazione romagnola che ha portato ben tre squadre in semifinale (la quarta era Monica della Sacmi di Imola in coppia col marito) trionfando con Lorenzo e Manuel, figli rispettivamente dei colleghi Verdiana e Daniele, che in finale hanno prevalso sulla coppia della sedicenne campionessa Roberta e da Sergio cuoco “Bizantino”; “solo” terzo il direttore della Divisione Ebro nonostante l’intenso l’allenamento invernale negli ex campetti di calcetto di Ravenna al coperto, da qualche anno trasformati in campi da racchettoni con tanto di sabbia e felici ore (no parole in inglese nell’anno del 150° dell’unità d’Italia). La compagine bolognese in compenso ha dominato la nuova disciplina olimpica introdotta quest’anno: il torneo di abbronzatura. Allo sparuto e rassegnato gruppo di racchettari (si dice cosi?) si è contrapposto quello numerosissimo degli amanti della tintarella che si sono unti con le loro creme e oli, chi per proteggere la pelle dai raggi ultravioletti chi al contrario per immagazzinarne il maggior numero possibile in vista dell’estate. Ma la combriccola bolognese il meglio di se l’ha dato durante la tradizionale grigliata di mezzogiorno, confermando di es-

sere più abile con la forchetta che con la racchetta. Nel pomeriggio poi la damigiana di sangiovese e soprattutto il nocino di Ebro hanno rasserenato gli animi e la giornata si è chiusa con un più tranquillo torneo di beccaccino A sottolineare lo spirito vacanziero che ha guidato i giocatori bolognesi un’ ultima nota sulla numerosa squadra di pallavolisti della sede e degli amici a loro seguito. Partiti in auto da Bologna sono

arrivati a Marina di Ravenna via mare in crociera, infatti un increscioso errore del capitano della squadra Carlo ha portato la lunga carovana al porto di Marina di Ravenna. Se non fosse stato per il tempestivo intervento dell’omologo di Carlo con il suo traghetto, che ha trasportato via acqua giocatori e tifosi all’Obelix, le olimpiadi avrebbero avuto qualche protagonista in meno. (Filippo Pattarozzi)

Il gruppo di Ravenna (foto in alto) e alcuni momenti della giornata.


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I camminatori del sabato Passeggiata sul Contrafforte Pliocenico di Monte Adone Miglior attrice non protagonista: Francesca della Cuce di Vignola, nonostante la non perfetta condizione fisica e i piedi dolenti ha raggiunto la vetta e cosa non secondaria è riuscita anche a tornare e a gustarsi una bella birra fresca all’Osteria di Badolo. Migliori attori: Elisa, Martina e Riccardo figli dei nostri colleghi Rosanna, che lavora in sede a Villanova, Marinella e Mara della Cuce di Vignola, che hanno sempre tenuto la testa del gruppo. Miglior sceneggiatura allo chef Marco per avere preparato il succulento sacco per il pranzo in vetta e in stretto ordine alfabetico, Angela della Marposs, Loretta dell’ufficio paghe e Marinella del magazzino, per averci deliziato con le loro opere di alta pasticceria. Leone d’oro a tutti i partecipanti; rimane infine da assegnare il premio alla regia che va alle guide del Trekking Italia sezione di Bologna Francesca e Pierluigi. Questo è il “film” della passeggiata che sabato 2 aprile ha visto 48 valorosi muoversi, come un lungo serpente, da Badolo, lungo il contrafforte Pliocenico di Monte del Frate fino a quello di Monte Adone (premio per la miglior scenografia) e ritorno, sotto l’ala protettrice delle nostre guide. Il Contrafforte Pliocenico come ha raccontato Francesca, che lavora come geologo al CNR, è l’insieme di rupi rocciose in pietra arenaria che si snodano come un bastione naturale tra le valli dei fiumi Setta, Reno, Savena, Zena e Idice, a due passi da Bologna, nei

territori della Comunità Montana Cinque Valli Bolognesi. Le rocce che formano il Contrafforte sono il risultato di sedimentazione di sabbia e ghiaia trasportate dai torrenti all’interno di un ampio golfo marino che nel Pliocene (tra i 5 e i 2 milioni di anni fa), interessava l’attuale Appennino Bolognese. In 48 di Camst alla passeggiata sul Monte Adone con l’associazione Trekking Italia Il Contrafforte Pliocenico caratterizza un’area di grande interesse, non solo dal punto di vista geologico, ma anche faunistico ed ambientale, una serie di habitat rocciosi, forestali e di prateria nettamente differenziati tra loro, nei quali nidificano rare specie di uccelli come il falco Pellegrino ed

altri meno conosciuti. Dal 2006 è stata istituita la Riserva Regionale del Contrafforte Pliocenico su una superficie di 757 ettari nei Comuni di Monzuno, Pianoro e Sasso Marconi. Il Trekking Italia è un’associazione senza scopo di lucro che da venticinque anni si impegna per avvicinare, conoscere, rispettare e difendere la natura. Quando ci siamo conosciuti con Pierluigi e Francesca ci è parso naturale formulare con loro una proposta di passeggiata per i soci, le loro famiglie e gli amici. Pierluigi e Francesca fanno parte della sezione bolognese che organizza trekking nella provincia di Bologna e in quelle limitrofe e li ringraziamo per la disponibilità e la professionalità con l’auspicio, se sarà possibile, di continuare questa collaborazione. (Filippo Pattarozzi)

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In gita al Parco Sigurtà Un’iniziativa delle Divisioni Veneto e Friuli Venezia Giulia Il 28 maggio 2011 le Divisioni Veneto e Friuli si sono riunite a distanza di alcuni anni per effettuare una gita sui luoghi del Garda. All’alba sono partiti dal Friuli e Veneto due Pulman con a bordo circa 140 persone sono partiti alla volta del Parco Sigurtà (uno dei

più belli e grandi parchi d’Italia) suggestivo per la bellezza dei fiori e la cura. Abbiamo poi visitato le località di Borghetto (antico borgo a ridosso di Valeggio sul Mincio) e Peschiera del Garda, terminando poi la serata con una piacevole cena nel Ristorante a ridosso del

Santuario del Frassino, località pellegrina molto frequentata. Ringrazio Carla ed Erica, per la grande collaborazione dimostrata nella preparazione e svolgimento della gita, e tutti i soci partecipanti. (Ilario Baldon)


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Un saluto ai neo pensionati Valter Comand Il 30 aprile scorso è stato l’ultimo giorno lavorativo del nostro collega Valter Comand che ha raggiunto la meritata pensione. La direttrice Pinuccia Sugnato e i colleghi del Viu (Isola di San Servolo - Venezia), lo salutano affettuosamente. Ventotto anni di servizio in Camst sono un perio-

do considerevole: questo il tempo trascorso in Camst. Ora potrà dedicarsi interamente alle sue amate passioni: la pesca e la Ferrari! A Valter auguriamo una serena pensione e un sentito ringraziamento per la fattiva collaborazione prestata con impegno, professionalità e amore per il suo lavoro.

Valter Comand insieme a Luca Cordero di Montezemolo al Viu di Venezia nel 2005

Rossana Frascari

Rossana Frascari con i Direttori Irene Chiodi, Orlando Vitali, Vincenzo Tabegna e Pietro Tabegna

Il 31 marzo scorso i colleghi della mensa del Resto del Carlino e ben quattro direttori, quello attuale e tutti i suoi ex, si sono ritrovati per salutare Rossana Frascari che taglia il traguardo della pensione. Rossana ha fatto il caffè alle maestranze del Carlino per ben 32 anni, dei quali gli ultimi die-

ci come dipendente Camst. Prima di essere dipendente Camst, Rossana era titolare dell’impresa familiare che gestiva il bar. Si vede infatti che è una donna energica e che si comporta con i colleghi come se fosse a casa sua. Soprattutto dev’essere una di quelle persone che riescono a dare impronta di sé a quello che

fanno, come dimostra il fatto che i suoi clienti le hanno dedicato un trafiletto di affettuoso saluto al suo pensionamento sull’edizione del Carlino del 31 marzo. Così anche i colleghi, per non essere da meno, le hanno preparato un’edizione speciale per dare il loro saluto a una barista speciale.

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Giuseppina La Franca Giuseppina La Franca ha lasciato il suo lavoro di cassiera al Bar Sant’Orsola alla fine di aprile dopo aver passato in Camst più di trent’anni di lavoro, tutti come cassiera nelle storiche gestioni del centro storico di Bologna: Continental e Self Ugo Bassi, poi in Fiera e infine nel gruppo dei bar degli ospedali. Dopo tutti questi anni proprio non se la sentiva di salutare i colleghi in poco tempo alla fine dell’ultima giornata di lavoro e così ha pensato di organizzare una festa in cui prendersi tutto il tempo necessario per celebrare questo momento così importante. Mi ha detto che per lei questo è un momento di svolta della vita e che si è sentita più emozionata del giorno delle nozze. Alla

Al centro Giuseppina con i colleghi e la Direttrice del locale Morena Guarnieri

festa organizzata al Magnosfera di Villanova sono intervenuti tutti i suoi colleghi del Sant’Orsola e le persone che hanno voluto salutare Giuseppina. Anche la redazione si

unisce agli auguri di buon proseguimento per questa simpaticissima collega

le ringraziare tanto la Camst per quanto le ha dato in questi anni di lavoro. Carmela Mangano è diventata nonna da pochi giorni di una bambina di nome Emma,

e sicuramente anche nel suo nuovo incarico saprà dare il meglio di sé. Carissimi auguri Carmela.

(Ivano Minarelli)

Carmela Mangano Carmela Mangano ha visto un bel pezzo di storia della Camst essendone entrata a far parte nel 1975. Mi racconta che è entrata come addetta alle sostituzioni e il suo primo lavoro è stato alla mensa Marposs, quando le Marposs erano ancora tre e lei stava alla due. Poi, siccome girare di locale in locale non le dispiaceva, ha fatto questo lavoro per vent’anni, in cui la permanenza più lunga nello stesso posto è stata di due anni e mezzo alla cuce di Villanova. Ora ha raggiunto il traguardo della pensione lavorando alla Tavolamica di Castelmaggiore, dove ha trascorso più di dieci anni, e si vede proprio che è molto soddisfatta. Nel salutare i colleghi si emoziona e dice che si sente la febbre, ma subito torna sorridente e vuo-

(Ivano Minarelli)

Carmela con i colleghi della Tavolamica Castelmaggiore


Gente di Camst

Caterina Manzoli Il 31 maggio Caterina Manzoli, Catia per le amiche della Marposs, saluta il suo gruppo di lavoro dopo 20 anni di servizio, trascorsi quasi per intero alla Marposs di Bentivoglio, mitico stabilimento esempio del genio meccanico della provincia bolognese. Il ristorante aziendale della Marposs a Bologna è un pò come quello della Ferrari per la provincia di Modena: un posto speciale, e il suo gruppo di lavoro condivide l’orgoglio di lavorare lì.

Catia è emozionata per l’occasione, ma dice che è contenta di andare in pensione ancor giovane, così può dedicarsi a quello che le piace. E noi le facciamo i migliori auguri per una felice e meritata vacanza.

Caterina Manzoli insieme a Ivano Minarelli

Ada Petrungaro A fine giugno si pensiona Ada Petrungaro, barista di lungo corso al bar dell’ospedale Rizzoli di Bologna. E’ entrata in Camst per la prima volta nel 1990 e dopo qualche anno in cui ha lavorato al bar della piscina dello Stadio comunale di Bologna, nel 1995 è approdata al Rizzoli in cui ha lavorato fino ad oggi, dopo una breve interruzione qualche anno fa. Ada dice che quando sarà in pensione dedicherà qualche giorno della settimana al volontariato per l’ANT, inoltre dipinge decorazioni su vetro che realizza per attività di beneficenza. Ci uniamo volentieri ai suoi colleghi, che la salutano con evidente affetto, nel farle i migliori auguri per un sereno e meritato riposo.

Ada Petrungaro con la Direttrice del locale Morena Guarnieri e i colleghi

Santina Zonca Cara Santina, con sincera preoccupazione dobbiamo prendere atto del fatto che, per raggiunto merito cronologico, hai tutta l’in-

tenzione di abbandonarci al nostro destino e dedicarti alla contemplazione e alla vita godereccia. Dovresti sentirti tremendamente

in colpa, ma siamo lieti di avere l’occasione di farti i complimenti per tutti questi anni di gloriosa attività. Per il magnifico rapporto di

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Gente di Camst

collaborazione che hai creato con ciascuno di noi, per la professionalità che hai saputo trasmetterci giorno dopo giorno. Un sincero abbraccio e un affettuoso saluto dalle colleghe più affezionate e il sincero rammarico di perdere una responsabile preziosa. In tutti i casi … beata te!

Santina Zonca insieme alle colleghe della Mensa Eridania di San Quirico di Tre Casali (PR)

Auguri a Dina, socia sovventrice di 105 anni Dina Mazzi in Negosanti è una nonna molto in gamba che il 20 marzo di quest’anno ha festeggiato la bella età di 105 anni insieme alle cinque generazioni di figli e nipoti che si sono aggiunti nell’arco del secolo. Di suo Dina Mazzi ha avuto sette figli, tra cui un tal Ebro Negosanti da Ravenna, che

ora l’accudiscono con amore filiale. Ma non ce n’è bisogno più di tanto perché la nonnina sta benone e ama ancora giocare a briscola, mentre non apprezza se gli ricordi la sua età: il giorno del suo compleanno Ebro le dice “Mamma, lo sai che compi 105 anni?” e lei di rimando: “Sa sit ignurant!”.

I “refusi del Refuso” Nel numero precedente del Refuso abbiamo pubblicato la notizia del premio “Cresciuti con Bologna” ricevuto dal Segretario Generale di Camst Marco Minella. Per errore non è stato indicato che il riconoscimento è stato conferito anche a Franco Lazzari, Presidente della Cooperativa Ansaloni che, agli inizi della sua carriera lavorativa, è stato barista presso uno dei nostri più importanti locali: il Continental. Ci scusiamo con l’interessato per la dimenticanza.

Nella foto Franco Lazzari e Marco Minella mentre ricevono il premio da Gianpiero Calzolari, Presidente Legacoop Bologna

Nel Refuso di marzo 2011 (pag. 9) abbiamo indicato erroneamente Clara Ancherani come Direttore della Mensa Perini di Lucca invece di Anna Kistermann. Ci scusiamo per l’errore.


27 maggio 2011, Assemblea Ancona

27 maggio 2011, Assemblea Firenze

1 giugno 2011, Assemblea Padova

10 giugno 2011, Assemblea Udine

10 giugno 2011, Assemblea Genova

27 maggio 2011, Assemblea Parma

1 giugno 2011, Assemblea Ravenna

1 giugno 2011, Assemblea Torino

10 giugno 2011, Assemblea Como

17 giugno 2011, Assemblea Bologna



Refuso 117 luglio 2011[1]