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dicembre 2019

il REfUS

Periodico trimestrale di informazione e dibattito aziendale a diffusione interna Poste Italiane Spa - Spedizione in Abbonamento Postale - PA/CN/BO/071/A.P./2019 Periodico ROC

Primo piano Danilo Villa nuovo Direttore Generale Camst

FOCUS SolidarietĂ , Persone e Valore Condiviso

QUESTA Ăˆ CAMST Tavolamica a Barcellona

03/04 VANTAGGI Welfare Camst: progetto di Sostegno al reddito


Editoriale

Camst Group. Più di una scelta. Mi piace questa espressione. Ci rappresenta, parla di noi, di quello che facciamo per i nostri clienti, di quello che Camst è per i suoi soci. Tanti clienti ci scelgono perché dalle persone di Camst ricevono un’attenzione e una cura unica. Per tanti Camst rappresenta una scelta di vita. Tanti di noi sono in Camst da dieci, venti o addirittura trenta anni. Tutti legatissimi alla nostra cooperativa e alle persone che ci lavorano. Il 2019 è stato un anno ricco di cambiamenti, ma anche di emozioni. Sono tanti i ricordi e le esperienze che porterò con me. Per cominciare, “A pranzo con Marinella”, una web-serie che racconta le storie, le sfide e la passione per il lavoro ben fatto

La copertina illustrata di questo numero è dedicata alla nuova Direzione: Sostenibilità, Persone e Valore Condiviso

di cinque nostre colleghe. In tanti hanno espresso apprezzamento per questo progetto, capace di raccontare la nostra cooperativa attraverso lo sguardo delle nostre persone. Porterò con me la caparbietà di un gruppo di giovani colleghi ai quali ho chiesto di sperimentare la possibilità di vendere ai dipendenti di Camst i prodotti del nostro magazzino, a prezzi convenienti: quella sperimentazione sarà presto un progetto di valore per tutti. Porterò i momenti di incontro con i soci. Ho incrociato

REDAZIONE Via Tosarelli 318, Villanova di Castenaso (Bologna) Francesco Malaguti, Romina Angelini, Paola Bertocchi, Gianluca Cristallo, Ilaria Cuseo, Rocco Di Pretoro, Marta Faleschini, Mattia Grillini, Francesca Novellino, Filippo Pattarozzi, Simona Ragazzini

sguardi e ascoltato voci che non dimenticherò. Non dimenticherò la giornata passata in una nostra cucina, insieme ai vicePresidenti Barbara e Massimo, invitati dalla nostra collega Teresa. Ho sentito il calore, ho toccato con mano la bellezza – e le difficoltà – del nostro lavoro. Un lavoro bello

Direttore Responsabile Ivano Minarelli Hanno collaborato a questo numero: Flavia Cavallo, Maria Teresa Dalla Pozza, Filippo Galleri, Loredana Oviszach

e difficile, il nostro: un pensiero - e un ringraziamento - va a tutti i colleghi di quei territori che, a causa del maltempo e della fragilità dei nostri territori, si sono riuniti e hanno affrontato con determinazione le avversità. Non dimenticherò la giornata di svago passata insieme ai nostri colleghi che hanno festeggiato i venticinque anni di lavoro in Camst. E – soprattutto – non dimenticherò gli sguardi delle persone in difficoltà a cui abbiamo donato un pasto caldo. Questo, e tanto altro, porterò con me nel nuovo anno.

Editore Camst Scarl Via Tosarelli 318, Villanova di Castenaso (Bologna) www.soci.camst.it soci@camst.it Reg.Trib. N. 5371 Illustrazione di copertina: Sara Garagnani Progetto grafico: LDB Advertising Impaginazione: Filippo Pattarozzi, Stampa: Lito Group

Ora ci aspetta un 2020 intenso e da festeggiare. Nel 2020 compiremo settantacinque anni. Sono poche le imprese sul mercato dopo così tanto tempo. Vi auguro un sereno periodo natalizio e un inizio anno pieno di energia.

Francesco Malaguti

Presidente

PERIODICO TRIMESTRALE DI INFORMAZIONE E DIBATTITO AZIENDALE A DIFFUSIONE INTERNA Via Tosarelli 318, Villanova di Castenaso (Bologna) Spediazione in abbonamento postale 70% Filiale-Bo


PRIMO PIANO

Dicembre 2019 2

Danilo Villa è il nuovo Direttore Generale

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Una nuova immagine per nuovi traguardi La nuova campagna pubblicitaria

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QUESTA È CAMST Tavolamica a Barcellona Camst Group per Bioindustry Park I primi 25 anni del Ceub di Bertinoro Più solidarietà meno spreco alla Pilkington Persi nella rete Ravenna celebra Dante Lotta agli sprechi per gli alunni delle Langhe e Barolo

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NOI DI CAMST

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Sostenibilità, Persone e Valore Condiviso

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Ultime notizie dal progetto ImpariAmo Natale 2019: Camst per la salvaguardia dell’ambiente Saluto ad Andrea Lenzi Negoziazione. Psicologia e metodo Il salotto africano

VANTAGGI Il nuovo intervento di sostegno al reddito Solo per noi Un grazie dal sapore inconfondibile ai Soci prestatori Chiusure di Natale delle casse di sede

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TEMPO LIBERO Gita sotto la Mole A San Locca a pi Separate sul lavoro ma unite nel bowling Foto soci

Bologna: la Dotta, la Grassa, la Rosa

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FOCUS

03/04

il REfUS

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TRAGUARDI

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SOLIDARIETA’

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Danilo Villa è il nuovo Direttore Generale di Camst

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PRIMO PIANO

Lo scorso 21 ottobre il Consiglio di Amministrazione ha scelto Danilo Villa come nuovo Direttore Generale. Prima di Camst, Danilo Villa ha ricoperto i ruoli di Consigliere Delegato e Direttore Generale di Brico io, Direttore Generale di Coop Lombardia e Direttore del Personale e Organizzazione di DHL, Pirelli Pneumatici, Esselunga e Coop Italia. Nel prossimo numero un’intervista approfondita al Direttore Generale Danilo Villa.

“Sono felice di entrare a far parte di un’impresa che ha una storia importante, con radici cooperative solide e con una visione chiara del futuro. Un’azienda che, con grande senso di responsabilità e attenzione, opera anche in contesti sensibili della società, come le scuole e la sanità. Camst è una realtà che, nel corso degli anni, ha saputo saggiamente diversificare e ampliare la sua offerta di servizi dalla ristorazione al facility, e che ha intrapreso un processo di internazionalizzazione positivo. Sono orgoglioso quindi di poter mettere la mia esperienza al servizio di questo ambizioso progetto.”

Diamo il benvenuto a Danilo Villa, manager di grande esperienza e solidità professionale. Il suo ingresso ci aiuterà a perseguire gli ambiziosi obiettivi definiti dal nostro piano strategico, che mira a un importante piano di diversificazione e allo sviluppo nel facility management. Il nuovo Direttore Generale inoltre porterà avanti il processo di crescita del Gruppo anche sui mercati esteri. Francesco Malaguti

Danilo Villa

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PRIMO PIANO

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Una nuova immagine per nuovi traguardi la redazione

Negli ultimi anni Camst è stata protagonista di una crescita importante e di un ampliamento dell’offerta sul mercato. In particolare, il processo di crescita all’estero - grazie al quale siamo oggi presenti nel mercato tedesco, spagnolo e danese – e l’ingresso nel mercato del facility management, hanno reso necessaria una revisione dell’immagine aziendale (brand identity), a cominciare da logo e payoff. Il nuovo logo Camst Group mantiene il rosso come colore prin-

cipale e distintivo, ma si arricchisce di due punti colorati: uno giallo, che identifica il mondo della ristorazione, l’altro blu, associato al facility. I due punti sono anche il segno grammaticale della narrazione “Più di una scelta” è il payoff che abbiamo scelto per identificarci. Da un lato, esprime la varietà dell’offerta di Camst. Allo stesso tempo, serve a sottolineare quel qualcosa in più che Camst offre, ciò che ci distingue dagli altri nostri concorrenti.

GLOSSARIO Brand identity

Logo

Payoff

Con il termine Brand Identity si intende l’insieme degli aspetti e degli elementi grafici e comunicativi che determinano la percezione e la reputazione di un marchio o di un’azienda da parte del suo pubblico. Si tratta di una percezione profondamente emotiva ed istintiva da cui dipenderà il gradimento e, di conseguenza, il successo.

Il Logo, o logotipo, è la rappresentazione grafica del nome di un prodotto o un’azienda, che contribuisce a distinguerli dai competitor, portando al riconoscimento da parte dei consumatori, spesso grazie all’uso di un lettering specifico e all’aggiunta di altri elementi visivi, come per esempio i pittogrammi. Nel caso di Camst, l’elemento grafico distintivo è rappresentato dai due punti.

Con il termine payoff si intende una frase breve posizionata sotto al logo che rappresenta l’azienda, ne esplicita la sua identità rendendo riconoscibile il brand in qualsiasi circostanza. Il payoff ha il ruolo di riassumere i valori aziendali e lasciare una promessa al pubblico. Rendendola attraente, interessante, riconoscibile.

Nella pagina a sinistra, le regole di applicazione del nuovo logo a quattro colori su fondo bianco o chiaro, la versione in negativo su rosso camst, ad un colore per fondi chiari o bianchi, la versione in negativo da applicare su tutti i fondi di colori scuri o non uniformi 5


La nuova architettura di brand. Al marchio istituzionale Camst Group sono associati una serie di marchi identificativi dei diversi segmenti di mercato in cui operiamo: ristorazione aziendale, ristorazione scolastica, ristorazione socio-sanitaria, facility soft services e facility tech services.

“Guardiamo al futuro con fiducia, orgogliosi dei nostri cambiamenti, siamo sempre pronti ad affrontare nuove sfide. Rinnovare la nostra immagine è la scelta che facciamo oggi per raccontare - a tutti - chi siamo. Noi siamo Camst group, siamo più di una scelta”. https://tinyurl.com/rwke2qt

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Nuovo sito web: camstgroup.com Un nuovo sito Internet per raccontare l’ampiezza della nostra offerta e per far conoscere a clienti e consumatori il mondo Camst. Una sezione intera del sito sarà dedicata alla sostenibilità, con focus su salute, il benessere, lo spreco alimentare, la tutela dell’ambiente e delle risorse e responsabilità sociale.

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Un grande Gruppo, un’unica voce! linkedin.com/company/camst-group

Linkedin è il social newtwork professionale per eccellenza, in grado di connettere professionisti di tutto il mondo e condividere le notizie con i propri contatti. Per essere anche tu un portavoce del Gruppo Camst e rappresentare l’azienda nel digitale, segui alcuni piccoli consigli per realizzare un profilo di successo! 1) Metti la tua foto per personalizzare il tuo profilo. 2) Aggiungi la cover Linkedin personalizzata con l’immagine del Gruppo. 3) Descrivi il tuo ruolo e il tuo percorso nel riepilogo del tuo profilo. 4) Personalizza il link di accesso al tuo profilo.

5) Tieni sempre aggiornata la tua carriera e il tuo percorso di studi. 6) Connettiti con i tuoi colleghi o i tuoi contatti professionali per ampliare il tuo network. 7) Segui gruppi per te interessanti, partecipa alle discussioni e offri il tuo contributo. 8) Condividi le news, gli aggiornamenti e gli annunci di Camst Group: parlare dei progetti a cui contribuisci ogni giorno aumentare il successo del tuo profilo e della nostra azienda! Scarica la cover Linkedin da qui https://tinyurl.com/stt5s6p

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Tu scegli i servizi di cui hai bisogno. Noi ti diamo un gruppo su cui contare.

Per noi essere piĂš di una scelta significa offrire piĂš risposte alle persone, ma anche dare un valore in piĂš alla loro vita. Lo facciamo con servizi di ristorazione e facility management che offrono soluzioni diverse, ma unite dalla stessa cura.

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La nuova campagna pubblicitaria “Tu scegli i servizi di cui hai bisogno. Noi ti diamo un gruppo su cui contare”: questo il titolo della campagna pubblicitaria di lancio della nuova immagine di Camst. Cinque soggetti: uno di gruppo, due per la ristorazione e due per il facility. L’obiettivo della campagna, diffusa attraverso stampa nazionale web e social media, è quello di far conoscere l’ampia varietà di offerta e la professionalità di Camst Group.

Tu scegli come alimentare la tua azienda.

Tu scegli di nutrire il suo benessere.

Noi una ristorazione su misura.

Noi un’alimentazione sana e bilanciata.

Per noi la ristorazione è più di un gesto, è un atto d’amore che ogni giorno dedichiamo alle persone nelle aziende, nelle scuole, negli ospedali e nelle case di riposo. Per questo dietro ai nostri servizi di ristorazione non ci sono solo ingredienti giusti e di qualità, ma più attenzione e più cura per i nostri clienti.

Per noi la ristorazione è più di un gesto, è un atto d’amore che ogni giorno dedichiamo alle persone nelle aziende, nelle scuole, negli ospedali e nelle case di riposo. Per questo dietro ai nostri servizi di ristorazione non ci sono solo ingredienti giusti e di qualità, ma più attenzione e più cura per i nostri clienti.

Tu scegli il tuo ambiente di lavoro.

Tu scegli il tuo ambiente di lavoro.

Noi ce ne prendiamo cura.

Noi ce ne prendiamo cura.

Per noi il facility management è più di un servizio, è un modo di far sentire bene le persone prendendoci cura dei loro spazi e ambienti di lavoro. Per questo con i nostri servizi di manutenzione, energy management e pulizia offriamo più confort, qualità e sicurezza alla vita di tutti i giorni.

Per noi il facility management è più di un servizio, è un modo di far sentire bene le persone prendendoci cura dei loro spazi e ambienti di lavoro. Per questo con i nostri servizi di manutenzione, energy management e pulizia offriamo più confort, qualità e sicurezza alla vita di tutti i giorni.

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FOCUS

SostenibilitĂ , Persone e Valore Condiviso

FOCUS

di Marta Faleschini

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FOCUS

La nuova direzione Sostenibilità, Persone e Valore Condiviso fonda le sue radici su una base sociale cooperativa con principi di solidarietà, eticità e impegno sociale. La nostra storia parla per noi. Nel 2020 compiamo 75 anni. Camst è nata nel 1945 e la Costituzione della Repubblica Italiana è entrata in vigore nel 1948: sono quasi coetanee. La storia della nostra azienda cooperativa è ricca di successi, scelte buone e meno buone, errori, esperienze, persone. Abbiamo fatto molta strada, abbiamo incluso molti territori, società, business, frontiere. Siamo riusciti a valorizzare il lavoro dei dipendenti e dei nostri soci in tutti questi anni e lo testimoniano i risultati economici e sociali che abbiamo documentato nei nostri bilanci. Abbiamo dimostrato di essere gente seria e capace: i nostri clienti ci guardano e ci scelgono per questo. Per fare in modo che continuino a sceglierci, dobbiamo essere innovativi e flessibili, dobbiamo imparare e mettere in pratica nuovi linguaggi, nuove strategie FOCUS e nuovi metodi. Non possiamo fermarci. Quanto più faremo arrivare e comunicare il nostro valore, tanto più questo valore ci verrà restituito dai nostri clienti, sia quelli esterni, che quelli interni.

Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

FOCUS

di Paola Bertocchi

Sostenibilità, Persone e Valore Condiviso Dal 1° ottobre 2019, è nata la nuova direzione Sostenibilità, Persone e Valore Condiviso che, dipendendo gerarchicamente dal Presidente Francesco Malaguti, è stata affidata a Marta Faleschini. A questa direzione rispondono l’ufficio Relazioni Sociali, l’ufficio Corporate Social Responsability e l’ufficio Welfare e Diversity management.

Questo è uno dei compiti della nuova direzione: creare Valore Condiviso. Dobbiamo imparare a riconoscere e a farci riconoscere questo valore, anche economicamente. I servizi che noi offriamo hanno un grande impatto sociale: facciamo da mangiare per milioni di persone ogni anno sia in Italia che in Europa e siamo entrati anche in nuovi mercati da alcuni anni, ampliando la nostra offerta con i facility services. Sapere intercettare anche in futuro tutti questi bisogni, offrendo nuovi servizi ai nostri clienti con la stessa qualità, cura e attenzione, continuerà a fare di noi un’impresa di eccellenza. Mai come oggi tutto questo è strettamente collegato alla nostra capacità di valorizzare il lavoro dei nostri clienti interni e di farcelo riconoscere economicamente dal cliente esterno, con l’aiuto di partner che siano al passo dei nostri stessi standard di qualità. Comprendere come tutto sia collegato e interdipendente, è la chiave dei nostri successi futuri. La direzione Sostenibilità, Persone e Valore condiviso deve portare a più persone possibili questa consapevolezza con dei fatti concreti e con degli strumenti nuovi. Il nuovo piano di Welfare Accanto a te, è uno di questi strumenti, che nasce con l’obiettivo di agevolare la vita dei nostri lavoratori con servizi e convenzioni che rispondono puntualmente alle esigenze evidenziate dal sondaggio fatto nel 2018 sulla popolazione aziendale, ma che si amplierà ancor più nei prossimi anni. La Sostenibilità - economica, sociale e ambientale - è uno dei nostri grandi obiettivi e un propulsore di innovazione che fino ad oggi ci ha portato ad ottenere importanti certificazioni. Questi risultati, che vengono ovviamente rinnovati e aggiornati a standard sempre più elevati, sono il segno della nostra capacità di far crescere la professionalità dei nostri dipendenti. Anche e soprattutto grazie a questo processo di innovazione culturale e professionale, abbia-

Gli obiettivi dell’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile

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FOCUS

mo potuto e sempre più potremo aumentare e garantire la qualità del nostro servizio. Scopo di questa direzione è mantenere un costante dialogo con i nostri Soci Cooperatori e Sovventori. Fornire informazioni trasparenti e accurate sul prestito sociale a tutti i nostri soci è infatti un compito che è reso possibile grazie al nostro Ufficio Soci di Bologna, allo sportello telefonico e agli sportelli cassa presenti nei vari territori. Il nostro servizio inoltre provvede ad organizzare, per conto della Presidenza, diverse tipologie di assemblee, tra le quali quelle di Budget, quelle territoriali per il Bilancio Consuntivo, ma anche quelle straordinarie organizzate per discutere temi specifici. Oltre a questi momenti istituzionali, ci occupiamo anche di organizzare e gestire eventi collegati alla cultura, allo sport o al turismo riservati ai nostri soci cooperatori, sovventori, ai famigliari e ai dipendenti interessati. Gli obiettivi dell’agenda 2030 sono la nostra ispirazione che ci aiutano a mirare alto: per raggiungerli e garantire il successo della nostra azienda, abbiamo bisogno di ingaggiare un maggior numero possibile di persone e di imprese. Per questo, i passi che sapremo fare in questo senso, saranno la migliore garanzia per il nostro futuro. E’ una responsabilità grande che ci vede tutti impegnati e coinvolti, nessuno escluso, perché sono le persone a fare realmente la differenza, grazie all’ascolto e al dialogo constante tra generazioni, territori, servizi e funzioni differenti. Nel bilancio sociale del 2018 abbiamo scritto che siamo sul sentiero della sostenibilità e nel giugno 2020, faremo il nostro primo Bilancio di Sostenibilità per l’anno 2019. Anche questo è

Il nuovo gruppo di lavoro SPVC 12

Dialogue for change: un dialogo aperto a tutte le aziende che vogliono impegnarsi per una società equa e un ambiente protetto

un impegno della nuova Direzione. Camst ha bisogno di tutti noi per fare quello che vuole essere, cioè più di una scelta. Facciamolo insieme!


FOCUS

Accanto a te Il welfare per i dipendenti Camst A Novembre 2019 è nato Accanto a te, il programma di Welfare aziendale disponibile per tutti i dipendenti Camst, Finrest e Gerist a tempo indeterminato da più di sei mesi. La molteplicità di servizi a disposizione è il frutto di partnership che ci hanno dato la possibilità di rispondere ai bisogni evidenziali dal sondaggio effettuato su tutta la popolazione aziendale nel 2018. All’interno del sito dedicato, sono presenti servizi di prevenzione oncologica, Socio-assistenza a cui si aggiunge un portale di convenzioni per lo shopping. Inoltre, per supportare le persone interessate ad approfondire i servizi a disposizione e guidarle nella compilazione dei moduli necessari per aderire alle iniziative Camst, è possibile contattare l’Assistente Welfare che sarà a disposizione sia telefonicamente che per appuntamento. La persona individuata come Assistente Welfare sarà inoltre un valido supporto per la compilazione della domanda di adesione al Progetto di Sostegno al Reddito di cui è possibile trovare un approfondimento all’interno di questo numero del Refuso. I servizi nel dettaglio: Prevenzione oncologica Grazie alla partnership tra Camst Group e Fondazione Ant, a partire da Gennaio 2020, hai la possibilità di accedere ad un calendario dedicato di visite di prevenzione oncologica completamente gratuite. Socio-assistenza e convenzioni per il tuo shopping con Eudaimon «Al Tuo Fianco» è il servizio di assistenza sociale in grado di individuare le soluzioni più adatte alle tue esigenze nei momenti difficili della vita. Inoltre con le convenzioni offerte da Corporate Benefit, potrai usufruire di sconti esclusivi per i tuoi acquisti.

Assistente Welfare Day L’Assistente Welfare Day è a tua disposizione per supportarti nella selezione dei servizi previsti nel piano di Welfare della tua azienda e quelli disponibili nel territorio, in modo da trovare la soluzione migliore in ogni contesto e agevolare la tua quotidianità. Potrai inoltre scoprire tutti i dettagli su Polizza Sanitaria Integrativa ed Enti Bilaterali, oltre a ricevere assistenza per aderire al Progetto di Sostegno al Reddito. Inoltre, in esclusiva per i soci Camst, il portale di convenzioni di Colectivos Vip offre numerosi sconti e promozioni su oltre 200 marchi mediante acquisti online, cash-back e coupon presso i punti fisici.

Per iscriversi al portale e usufruire dei servizi: • Accedi al sito https://www.colectivosvip.com/camst • Iscriviti utilizzando i tuoi dati (Nome, Cognome, CID, e-mail) • Entra nelle sezioni dei singoli servizi e scopri tutti i dettagli Inquadra il QR CODE

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Tavolamica a Barcellona

QUESTA È CAMST

la redazione

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QUESTA È CAMST

Il nostro format di ristorazione per la pausa pranzo per la prima volta fuori dall’Italia Mangiamo insieme. Comemos Juntos, in spagnolo castigliano, o Mengem Junts, in catalano. Tavolamica – il format di ristorazione di Camst dedicato alla pausa pranzo per i lavoratori – esce dai confini nazionali e arriva a Barcellona. Oltre 800 metri quadri di superficie, al quale vanno aggiunti gli spazi del dehors, direttamente su un’area pedonale di grande passaggio, nella zona di Plaza de Europa, un’area che si sta affermando come centro economico di Barcellona, vicina alla nuova Fiera, caratterizzata dalla presenza di molti uffici e un contesto decisamente internazionale. 200 posti a sedere, non solo ristorante self service, ma anche pizzeria, caffetteria e snack bar, aperto dal lunedi al venerdì dalle 7 alle 17. Presto – inoltre - verrà sperimentata anche l’apertura al sabato. Tavolamica Barcellona è il frutto di un grande gioco di squadra tra i team di chef e tecnici di Camst e Arcasa – società spagnola del Gruppo Camst.

Il team di Tavolamica Barcellona, guidato dallo chef Fernando

Il nuovo locale ha destato molta curiosità e ricevuto apprezzamento da parte dei clienti. Nell’occhiello: in menu il meglio della cucina locale, con un tocco di … italianità

Gli arredi sono progettati ad hoc e realizzati con materiali naturali e texture calde. Gli spazi sono insonorizzati per garantire una piacevole esperienza di consumo 15


Camst Group per Bioindustry Park Ristorazione, Innovazione e Benessere la redazione

La pausa pranzo presso i ristoranti aziendali non deve essere solo un momento di pura soddisfazione del bisogno di cibo, ma deve essere soprattutto un momento di convivialità, di stacco dall’attività lavorativa per i dipendenti, fondamentale per continuare al meglio la giornata. La pausa pranzo può, e deve essere un momento appagante, un momento di coccole a sé stessi. Con queste premesse nasce la nuova area di ristorazione presso Bioindustry Park, un progetto sviluppato in collaborazione con Caffè Vergnano, inaugurato lo scorso 17 ottobre. Il nostro staff, composto da 15 persone, lavora in una struttura dinamica e modulare di oltre 1000 metri quadrati che, oltre alla parte ristorativa, ospiterà un insieme di iniziative rivolte al personale delle imprese insediate in un`ottica di welfare aziendale. A questo si aggiungerà un dehors, che sarà inaugurato nella stagione estiva, e un ulteriore spazio di oltre 600 metri quadri dedicato a progetti futuri e alle attività sportive e di svago. Il nuovo ristorante aziendale serve più di 500 pasti al giorno. Completa l’offerta un servizio bar. Per Bioindustry Park abbiamo ideato un’offerta orientata all’innovazione e alla sostenibilità, accompagnata da un progetto wellness per promuovere la cultura della corretta alimentazione seguendo i principi della Piramide alimentare della dieta mediterranea. Lo staff del ristorante aziendale e la sala 16


QUESTA È CAMST

Il bar

Bioindustry Park Il Bioindustry Park di Colleretto Giacosa (TO) è un Parco scientifico e tecnologico. Il Bioindustry Park promuove e sviluppa ricerche nel campo delle Scienze della Vita, collegando la ricerca universitaria al mondo delle imprese, con l’obiettivo di favorire la nascita e

la crescita di aziende innovative. Offre opportunità di insediamento, laboratori di ricerca e servizi di consulenza specialistica, quali check-up aziendali, analisi di fattibilità e trasferimento tecnologico. Tre sono le principali aree di intervento del parco: i servizi per lo sviluppo

e l’insediamento di nuove imprese; i servizi e i progetti scientifici; il trasferimento tecnologico e i servizi di supporto alle imprese. Sono 42 le organizzazioni attualmente insediate all’interno del Parco. https://www.bioindustrypark.eu

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I Primi 25 anni del Ceub di Bertinoro

Emanuela Larini assistente ai clienti, Laura Pierantoni e Stefania Ceretti responsabili di locale, Marilena Greco, Veronica Delbusti e Manuela Maltoni staff e Andrea Bandini direttore Ceub

Sabato 5 ottobre, nella magnifica cornice della Rocca medievale di Bertinoro, il Ceub (Centro Residenziale Universitario Bertinoro) ha festeggiato i 25 anni di attività ed ha consegnato un riconoscimento a Camst per la preziosa collaborazione ed il lavoro svolto. Il Centro residenziale Universitario di Bertinoro è una struttura unica in Europa, rappresenta per alcuni ambiti disciplinari un punto di riferimento per studiosi provenienti da tutto il mondo. Camst sin dai primi anni ha stretto una proficua collaborazione con il Ceub; gestisce la ristorazione e l’hospitality a 360°, dalle colazioni, pranzi e cene nella foresteria ai coffee-break nel Revellino, fino agli eleganti pranzi e cene di gala nella corte medievale della Rocca, grazie al sapiente lavoro di Marilena, Manuela e Veronica coordinate e supportate con grande professionalità dall’assistente Clienti Emanuela Larini e dal Responsabile di Locale Dott.ssa Laura Pierantoni.

Da mensa a mensa, più solidarietà e meno spreco alla Pilkington

La capo cuoca Rosa Serafini, con i cuochi Cosima Legittimo e Vincenzo Neri 18

Lo slogan coniato dalla direzione Pilkington, stabilimento di San Salvo, introduce un nuovo progetto di recupero delle eccedenze dei pasti che ha iniziato le prime consegne alla Caritas di Vasto. Lo ha annunciato il presidente Graziano Montevecchio in occasione del Safety Day aziendale, in cui ha colto l’occasione per riconoscere il contributo dato dalla Camst nella buona riuscita dell’iniziativa che prevede di consegnare le eccedenze alla mensa della Caritas due volte a settimana. Ha inoltre riconosciuto come Camst si sia dimostrata sempre attenta al tema ambientale adottando nella gestione della mensa aziendale il criterio plastic free, sostituendo i bicchieri di plastica con altri in policarbonato lavabili, introducendo le bottiglie di vetro, prestando attenzione anche alla riduzione dell’uso della carta. I colleghi Antonio Lapietra, direttore del servizio di San Salvo, e Rebecca Strappati, responsabile della qualità, hanno illustrato allo staff Caritas le modalità di gestione e conservazione degli alimenti e donato un termometro da cucina per assicurare la loro corretta cottura.


QUESTA È CAMST

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Ravenna celebra Dante Domenica 8 settembre, in occasione del 698esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, a Ravenna, nella città che come è noto accoglie le spoglie mortali del Sommo Poeta, si sono dati appuntamento 35 tra Sindaci e amministratori provenienti da 31 città, da quelle che sono state attraversate in vita dall’Alighieri e cantate nella Divina Commedia. Il corteo dei partecipanti ha sfilato per le vie della città diretto alla tomba di Dante dove ha avuto luogo la cerimonia dell’offerta dell’olio per la lampada votiva, donato dal comune di Firenze. Tra i partecipanti si segnalano Maria Ida Gaeta, segretario generale del Comitato nazionale dantesco, l’assessore regionale al turismo Andrea Corsini, il sindaco di Firenze Dario Nardella, la Presidente della commissione cultura del comune di Verona Daniela Drudi, l’assessore alla cultura del comune di Perugia Leonardo Varasano e i rappresentanti di quasi tutti i comuni dell’Emilia Romagna. All’ora di pranzo è intervenuta Camst a ristorare tutti i presenti con l’eccellente qualità dei suoi piatti, con un servizio per 450 persone che si è tenuto presso la biblioteca Classense, tra i quali un angolo dedicato al cibo vegetariano e uno per quello gluten free. Al termine non sono mancati i complimenti del sindaco di Ravenna De Pascale e del Sindaco di Firenze Nardella.

Il servizio di ristorazione alla biblioteca Classense

Qualità e misure contro gli sprechi per gli alunni delle Langhe e Barolo È iniziata la scuola e con essa anche il servizio di mensa scolastica organizzato dall’Unione dei Comuni “Colline di Langa e del Barolo”. L’Unione ha riconfermato l’appalto a Camst che ha introdotto delle novità soprattutto per quanto riguarda la riduzione degli sprechi e l’educazione alimentare. Sono stati introdotti prodotti alimentari di qualità come alimentari a filiera corta, Dop o Igp e anche provenienti dal commercio equo e solidale. Il tutto a un prezzo del servizio rimasto invariato. I pasti saranno differenziati da un plesso didattico all’altro e dove è presente un locale cucina saranno prodotti sul posto. Per la limitazione degli sprechi a ogni alunno sarà data in dotazione una borraccia per bere e un sacchetto anti spreco da utilizzare per portare a casa i cibi avanzati, come per esempio la frutta. Infine ci saranno anche ‘lezioni’ a mensa con pasti a tema dedicati alle tradizioni culinarie locali. (da: Il Corriere di Alba, 16 settembre)

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Mariarosa Stamerra,Paola Bruno e Monica Farinelli

Simona Alessandria e Arianna Odone


QUESTA È CAMST

SA 8000. CAMST E’ CERTIFICATA Coerenerentemente con i principi di etica e trasparenza, abbiamo adottato il primo standard internazionale per la responsabilita’ sociale di impresa.

REQUISITI LAVORO INFANTILE Non utilizzare ne' favorire il lavoro infantile e minorile LAVORO FORZATO E OBBLIGATO Non utilizzare ne’ favorire il lavoro obbligato SALUTE E SICUREZZA Garantire un luogo di lavoro sicuro e salubre LIBERTA’ DI ASSOCIAZIONE Diritto alla contrattazione collettiva

DISCRIMINAZIONE Garantire pari opportunita’ per tutti i lavoratori e vietare ogni forma di discriminazione PROCEDURE DISCIPLINARI Trattare tutto il personale con dignita’ e rispetto e vietare azioni lesive dell’integrita’ morale e fisica della persona ORARIO DI LAVORO Rispettare l’orario di lavoro previsto dalla normativa vigente e dalla contrattazione collettiva RETRIBUZIONE Garantire il rispetto dei minimi retributivi legali

SEGNALAZIONE DELLE VIOLAZIONI Ogni dipendente può segnalare violazioni della norma, anche in forma ANONIMA. Ad ogni segnalazione seguirà un’istruttoria.

SISTEMA DI GESTIONE Procedure e risorse per mantenere la conformita’ alla norma e per raggiungere obiettivi di miglioramento Il sistema prevede:

Contatti: RESPONSABILI SA8000 Paola Bertocchi (Ristorazione e Facility) @ sa8000.ristorazione@camst.it @ sa8000.facility@camst.it 051-2107657 (orari ufficio) Francesca Orlando 051 2107682 (orari ufficio) RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI

POLITICA AZIENDALE DI RESPONSABILITA’ SOCIALE RAPPRESENTANTE DELLA DIREZIONE RAPPRESENTANTE DEI LAVORATORI

Corrado Alessi - CU.CE. Chieri @ corrado.alessi@camst.it 011-9444305 (lun-ven 14-15.30)

MONITORAGGIO DEI FORNITORI

SGS

SISTEMA DI SEGNALAZIONE DELLE VIOLAZIONI

@ sa8000@sgs.com Via Caldera 21 - 20153 Milano

SAAS

@ saas@saasaccreditation.org

Per scaricare la Norma SA8000: • camstgroup.com/certificazioni • http://camstnet.camst.net/pagina.php?id=463

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I primi vincitori di ImpariAmo

NOI DI CAMST

La redazione

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“I miei complimenti per l’idea della piattaforma. Davvero un gran bel lavoro.” Maria (barista) Vincenza Menduni Cuce Castel Maggiore (BO)

Il prossimo vincitore potesti essere tu! Come? Scoprilo su fad.camst.it

“Dicono di noi” “Anche se non dispongo di un P.C. sono riuscita ad accedere alle pillole di “ImpariAmo” competenze digitali con lo Smartphone. Sono favolose. Grazie infinite” Fulvia (addetta pulizie)

Anna Mathilde Assunta Boemia Ospedale San Polo (GO) “Sto facendo i corsi on line e li trovo molti interessanti... e come impostati non sono per niente noiosi. È molto divertente anche avere una classifica generale. Io sono arrivata ad un punto che non ho più corsi da poter fare, non vedo l’ora ne escano di nuovi.” Paola (banconiera)

Alessandra Bonfiglioli impiegata Area Emilia Romagna (BO)


NOI DI CAMST

Natale 2019: Camst per la salvaguardia dell’ambiente Un regalo #plasticfree a tutti i dipendenti La redazione

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Anche nel 2019 la Sostenibilità è al centro delle nostre feste: per questo Natale, abbiamo scelto di regalare a tutti i dipendenti una bottiglia termica ad uso alimentare, in grado di mantenere le bevande calde per 12 ore e quelle fredde per 24. Con questo regalo, simbolo dell’impegno del Gruppo nella riduzione dell’impronta ambientale della nostra impresa, tutti noi potremo contribuire alla campagna mondiale #plasticfree a tutela del futuro del nostro pianeta. Buone Feste!

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Saluto ad Andrea Lenzi di Ivano Minarelli

Non ho mai avuto difficoltà a riconoscere ed apprezzare le competenze altrui quando portano un vantaggio per tutti. E per quanto riguarda l’abilità di Andrea con i numeri e le analisi economiche non c’è altro da fare che togliersi il cappello: chapeau! Anch’io come lui faccio parte di quella generazione formatasi negli anni settanta che è entrata in Camst all’inizio degli anni ottanta. Non erano ancora stati inventati i pc, sarebbero arrivati dopo pochi anni, e in tutti gli uffici si lavoravano i numeri con le calcolatrici Olivetti che di solito stavano sul tavolo accanto al telefono. Il primo costosissimo personal computer comprato da Camst, marca HP, entrò proprio al controllo di gestione in quegli anni e Andrea ci costruì sopra la prima informatizzazione del sistema di budget e reporting aziendale, con i suoi famosi ‘bilancini’. Non fu solo un salto tecnologico nel modo di lavorare i dati, fu un vero momento di innovazione che come tale portò ad uno sviluppo della cultura aziendale nella direzione di una maggiore e diffusa consapevolezza dei costi e delle variabili economiche che determinano il successo o meno delle nostre attività di ristorazione, in breve: fu un momento di crescita per l’azienda, che ebbe il pregio di coinvolgere tutta la linea operativa fino ai responsabili delle cucine. A fine luglio Andrea ha salutato i colleghi per aver raggiunto il suo traguardo pensionistico, dopo aver passato il testimone ad Emilio Botrugno e lasciando in Camst 24

Andrea col suo storico gruppo di lavoro di Pianificazione e Controllo una importante eredità di conoscenze e di risorse professionali cresciute nel servizio che ha diretto per oltre trentacinque anni. Nel salutarlo dalle colonne del Refuso vorrei approfittare dell’occasione per cercare di raccontare il suo lato di cooperatore. Caro Andrea, quando sei entrato in Camst è stato amore a prima vista oppure la relazione è cresciuta col tempo? Contrariamente a quello che si potrebbe pensare sono entrato in Camst in un modo che è ancora piuttosto attuale per la sede amministrativa, con uno stage di cinque mesi a fine settembre 1980 e a quei tempi non esisteva ancora un trat-

tamento economico normato per questi rapporti di lavoro. Poi sono stato assunto a tempo indeterminato e devo dire che c’è stato fin da subito un feeling abbastanza buono con l’azienda. Dopo cinque anni si è presentata l’opportunità di diventare dirigente della neo costituita direzione Pianificazione e controllo e quindi il mio processo di identificazione con l’azienda è stato molto rapido. Devo dire però che agli inizi degli anni ottanta i giovani che uscivano dall’Università di Bologna, ma forse anche i giovani più in generale, avevano un background ideologico che facilitava l’incontro con un’or-


NOI DI CAMST

ganizzazione cooperativa che in qualche modo era portatrice della cultura della sinistra con i suoi valori e del clima politico che si respirava normalmente prima della caduta del Muro di Berlino. Inoltre devo dire che nei giovani che entravano in azienda a qui tempi, che sicuramente avevano al primo posto l’esigenza di trovare lavoro, c’era tuttavia un atteggiamento istintivo di rispetto delle regole e delle persone che trovavi nell’ambiente di lavoro, che facilitava l’integrazione con la cultura aziendale. E naturalmente questo non vuol dire che non abbiamo fatto la nostra parte per portare i nostri cambiamenti. Qual è stato il momento più bello che ricordi? Il momento più bello è sempre la prima volta di qualcosa e nel mio caso fu la prima volta che decidemmo di avventurarci a gestire delle grosse e importanti mense aziendali fuori da Bologna. Fu la prima volta che aprimmo delle attività che non potevano essere gestite rimanendo all’ombra delle Due Torri, si dovette andare ‘fino’ in Piemonte, a Torino. L’occasione nacque su iniziativa del Sindacato dei Postelegrafonici, per dire cos’era l’intreccio delle relazioni nel mondo della sinistra, che sapendo che noi gestivamo la mensa Sip di Bologna con un notevole apprezzamento da parte degli utenti, ci offrirono di andare a gestire le cinque mense aziendali di Torino tra cui quella della Direzione centrale che aveva sede proprio in quella città. Fu un’occasione per crescere e uscire dai confini della provincia, che sapemmo cogliere anche perché metteva in gioco principalmente le nostre capacità organizzative e gestionali e non richiedeva elevati investimenti che in quel momento non saremmo neanche stati in grado di fare. Decidemmo di andare e fu un successo. Oggi sembra di parlare di poco ma per la cultura aziendale di quei tempi fu una decisione che richiese più coraggio di quella di andare all’estero di oggi.

Ritieni che aver lavorato in un’impresa cooperativa abbia arricchito la tua esperienza professionale? Certamente sì, grazie anche al successo imprenditoriale che ha accompagnato Camst in tutti questi anni: basta dire che quando sono entrato eravamo in ottocento e quando sono uscito quindicimila. Anche allora si puntava molto sui giovani e sulle risorse interne per supportare i momenti di sviluppo e crescita gestionale e non era certamente così nella media delle comuni aziende private. I giovani della mia generazione hanno avuto, in numerosi casi, delle straordinarie opportunità di crescita professionale, cosa che normalmente puoi ottenere solo prendendo i rischi di un cambiamento di azienda. Avere una lunga carriera fatta di esperienze professionali diversificate all’interno della stessa realtà non è certamente un fatto comune e di valore trascurabile. Oggi che stiamo vivendo una fase di grande trasformazione, sul piano economico ma anche su quello sociale, ritieni che l’esperienza cooperativa abbia ancora dei punti forza? E quali? È vero oggi stiamo vivendo un momento di grande trasformazione, ma non si creda

che nel passato non siano esistiti momenti di grande cambiamento del tutto analoghi. A partire dalla metà degli anni ottanta prese avvio un momento di crescita formidabile che richiese un grande slancio di innovazione che mobilitò al massimo tutte le intelligenze disponibili. Fu un momento ricco di confronto e di dibattiti interni sui metodi da utilizzare, le risorse da impiegare, le strategie da seguire. E qui vorrei riconoscere alla leadership di allora, a Marco Minella, il merito di non aver mai temuto il confronto anche con le intelligenze non sempre in accordo. Quindi se dovessi assegnare un punto di forza all’esperienza imprenditoriale cooperativa direi che è l’attitudine alla dialettica interna, al confronto costruttivo. Ultima domanda: vuoi fare un saluto e un augurio ai colleghi e lettori del Refuso? Saluto molto volentieri tutte le persone di Camst e auguro che tutte possano avere, nei loro ambiti professionali, delle esperienze soddisfacenti e di successo, che ci sia sempre spazio per i giovani che vogliono partecipare, dire la loro e dare il meglio di sé per la crescita e lo sviluppo “sostenibile” di questa grande cooperativa.

2016: Andrea, direttore dell’Area Tecnica, con Mauro Fabbri e Giuseppe La Palombara mostrano la certificazione “UNI ISO 5001 Sistema di Gestione Energia” 25


Negoziazione Psicologia e metodo Un libro di Fabrizio De Paulis e altri autori di Ivano Minarelli

Fabrizio De Paulis, in Camst dal 2004, riveste attualmente il ruolo di Sales Area Manager per l’area Emilia Romagna. In precedenza, in altre realtà ed altri settori, ha rivestito il ruolo di Export Area Manager. E’ laureato in economia ed ha un master in comunicazione. Ha pubblicato in precedenza alcuni articoli ed un romanzo, dal titolo “Il terapeuta di Berlino – storie di ordinaria ipnosi”. Con l’intento di far conoscere meglio l’Autore ai lettori del Refuso, rivolgiamo alcune domande a Fabrizio. Vedo dalle note di copertina che i tuoi interessi spaziano in vari campi. Hai un profilo tra questi a cui tieni di più? Ho la fortuna di svolgere un lavoro, anzi un mestiere, molto vario ed interessante. I filoni di maggior interesse, anche oltre alla professione, personalmente potrei dire sono l’economia e la psicologia. La possibilità di avere relazioni anche con università, mi consente inoltre di poter sviluppare ed approfondire molte tematiche nuove e stimolanti. Questo libro nasce in collaborazione con due professori, il Prof. Arduino Paniccia ed il Prof. Francesco D’arrigo. Persone capaci, di grande esperienza e di spicco; tra l’altro il Prof. Paniccia è stato l’unico volontario italiano in missione nella guerra

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Fabrizio De Paulis del Vietnam, imbarcato nelle unita navali di supporto logistico. Come nasce questo tuo nuovo scritto sulla negoziazione? Ci puoi riassumere in poche battute la tesi del tuo lavoro? E’ interessante esplorare ed approfondire il tema della negoziazione, definibile come una delle più nobili attività, in quanto consente di creare valore negli scambi umani

ed essere una via di uscita dai conflitti. Permette quindi una sublimazione, rispetto a diverse logiche più basse, quali ad esempio l’estrema “ratio” della guerra. Se dovessi esprimere un giudizio, molto generale e sintetico, sul costume della comunicazione nella società contemporanea diresti che di negoziazione ce n’è troppa o troppo poca?


NOI DI CAMST

La negoziazione è una attività che trasversalmente può coinvolgere molti ambiti relazionali, sia relativi alla propria sfera di influenza, sia a livello collettivo od internazionale. Certamente, maggior consapevolezza comportamentale viene assunta,

maggior efficacia si può ottenere, nel negoziare. Il significato etimologico di negoziazione, tra l’altro, può essere fatto risalire a “nec-otium”, ovvero “negare l’ozio”. Questo significato è indicativo della proattività implicita in questa attività, una tra le più

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in ou-

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De Paulis / Paniccia / D’Arrigo Negoziazione

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Fabrizio De Paulis Arduino Paniccia Francesco D’Arrigo

NegoziazioNe psicologia e metodo

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ArAcne Il libro si può acquistare online sul sito della casa editrice Aracne http://www.aracneeditrice.it

“alte” pratiche dell’essere umano. Senza dubbio, sarebbe importante si diffondesse una maggior cultura negoziale, molto più comune nei paesi anglosassoni: questo agevolerebbe sia la comunicazione, sia i rapporti in generale.

Il volume esplora il tema della negoziazione: una delle più nobili attività, in grado di creare valore negli scambi umani e generare una via di uscita dai conflitti. Essa può coinvolgere diversi ambiti relazionali, sia relativi alla propria sfera di influenza, sia a livello collettivo o internazionale. L’essere umano vive, da sempre, di relazioni e nelle relazioni. Quando vi è la comprensione dell’altro, l’avvicinamento e la prospettiva di ampliare l’interesse e il beneficio complessivo, tendendo verso la soddisfazione dei bisogni altrui mentre si perseguono i propri, la negoziazione può portare i suoi frutti. Avere un metodo, un modello cui riferirsi, consente di avere maggiore chiarezza. Oltre alla teoria, è necessario avere creatività e flessibilità, per rimodulare le strategie adottate durante il processo negoziale. Fabrizio De Paulis, dottore in economia, manager d’azienda, è coach, ricercatore in psicologia e gestalt. Ha tenuto e tiene lezioni e workshop di negoziazione, programmazione neurolinguistica e change management presso le Università degli Studi di Udine e di Trieste. Arduino Paniccia è presidente della Scuola di Guerra Economica e Competizione Internazionale (ASCE) di Venezia e docente di Studi strategici presso l’Università degli Studi di Trieste. Francesco D’Arrigo è amministratore delegato della School of Global Strategies e direttore dell’Istituto Italiano di Studi Strategici “Niccolò Machiavelli”.

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Il salotto africano Incontro con l’autore Pierfranco Pucci di Ivano Minarelli

Per coloro che sono entrati in Camst da dodici anni a questa parte, e sono ormai tanti, il nome di Pierfranco Pucci non dirà nulla, ma chi lo ha conosciuto professionalmente non se lo è certamente dimenticato. Come non ricordare l’energico e a tratti spigoloso, ma non meno competente e professionale, fondatore del primo Controllo Qualità di Camst degli anni fine Settanta, quell’attività allora pionieristica legata alla nascita e poi al rapido sviluppo del pasto veicolato delle mitiche cucine centralizzate di Bologna – Imola – Ravenna. Fece nascere in Camst, insieme al primo laboratorio per le analisi chimicomicrobiologiche delle materie prime e dei pasti, quella cultura igienico sanitaria che divenne importante elemento di garanzia per il successo industriale e di mercato delle cucine centralizzate. Attività dalla quale si è poi evoluto il moderno sistema delle certificazioni nel corso dei successivi anni novanta e di cui Pierfranco è stato artefice e protagonista. In questa veste abbiamo conosciuto bene Pierfranco Pucci come autore di manuali divulgativi sui temi dell’alimentazione e dell’igiene alimentare, nonché di una serie quasi infinita di procedure di lavorazione degli alimenti e di sicurezza alimentare, ma veramente ci mancava di lui la dimensione dell’Autore di Narrativa. È una sorpresa che piacevolmente ci ricorda quante siano le sfaccettature e gli interessi che ci portiamo dentro e che magari un giorno, con la giusta sollecitazione e nelle circostanze 28

1 maggio 2004: Pierfranco Pucci, terzo da destra, insignito della Stella al merito dei Maestri del lavoro mostra il prestigioso riconoscimento, circondato da un gruppo di colleghi e dal Presidente di allora, Paolo Genco adatte, possono uscir fuori. È bello sapere che abbiamo questa possibilità e anche di questo possiamo esser grati all’autore che ce lo ricorda con questo nuovo libro. Carissimo Pierfranco, ci puoi raccontare in breve come sei giunto a questa tua seconda vita di autore narrativo? Ivano, una volta in pensione, raccolsi la sfida di realizzare un libro, inteso a celebrare i 60 anni di fondazione di una Associazione Educativa di volontariato. Delle sue attività, ne avevo usufruito da ragazzino. Poi, nella giovinezza vi avevo esercitato la funzione di educatore. La pubblicazione piacque, perché si bas-

sava su contributi scritti, interviste e materiali di tutte le generazioni coinvolte e comprendeva un collegamento sintetico alla grande Storia. Qualche tempo dopo volli raccontare, per sommi capi, la storia d’Italia tramite la storia artistica e sociale della città della mia infanzia. Infatti, avevo constatato che tale città in riva all’Adriatico ha un centro storico con monumenti e impronte artistiche, dall’epoca dell’antica Roma fino ai nostri giorni. Inoltre, è mirabile la sua trasformazione sociale col passare dei secoli. A cura dell’Assessorato alla Cultura di quella città, il libro fu presentato alla cittadinanza e ottenne un certo plauso.


NOI DI CAMST

Il titolo di questo tuo nuovo lavoro mi piace, ha quel tanto di esotico che incuriosisce e invita alla lettura. Ci puoi dire come è nata l’idea di questo soggetto? A mio uso e consumo, di tanto in tanto, continuavo a scrivere qualche racconto, su temi di vita di attualità e di tempi passati. Il cinema della memoria è stupefacente. A un certo momento mi si presentò un fatto inatteso. Mi ritrovai tra le mani un copioso dossier di lettere riguardanti la famiglia di origine. Ne compresi l’importanza documentale, perché erano state scritte nel corso di una ventina di anni. C’era una storia minuta da scoprire. In quello studio dovevo ancora una volta riferirmi alla grande Storia. Mi resi conto che “Il salotto africano” di famiglia per me rappresentava lo spazio-tempo da cui far partire la ricerca. Di fatto tale spazio-tempo è ricorrente nel libro. A ragione ne è il titolo. Mentre procedevo, continuavo il mio vivere quotidiano. Nello scrivere andavo a vanti a vista. Senza fretta. Godevo degli elementi che a mano a mano registravo. Al bisogno, mi fermavo per vagliare le informazioni raccolte con fonti attendibili. Mi hai detto che in alcune parti del racconto escono anche alcune immagini o riferimenti alla Camst. Ci puoi dire in quale modo, in quale contesto della storia è rientrata la nostra realtà? Quando qualcuno ci racconta di sé, ascoltiamo. Ma poi, a nostra volta, ci è facile intervenire con proprio contributo sull’argomento tirato in ballo. Ecco allora che qua e là nella storia, sono stato sollecitato ad intervenire con qualche ricordo “marcato” Camst. Guasta forse sapere qualche notizia sull’Autore del libro che stiamo leggendo? Perché non conoscere le motiva-zioni che lo hanno spinto a scrivere? Quale la sua fonte di ispirazione? Cosa intende comunicare? Certo, ogni storia nasconde qualche significato, magari sotto traccia. E il singolo lettore ne svela anche di propri, come è capitato ai miei primi lettori del

libro. Non so se ciò dipenda dal modo in cui ne ho sviluppato il racconto. Come il movimento di un pendolo, la narrazione va al passato e al presente. Torna al passato e di nuovo si sofferma sul presente. Momenti lontani che a poco a poco si avvicinano e si fondono. E poi, come un pendolo, la storia si ferma. All’oggi. Spesso chi scrive si ispira, più o meno consapevolmente, al modello letterario di un autore preferito, o anche a più di uno. È stato così anche per te? Quali sono i tuoi generi e autori preferiti? Accanto a libri di recente pubblicazione, sull’evoluzione dei fatti politici in Italia, negli ultimi tempi mi sono dedicato alla lettura di testi a sfondo storico. Di alcuni ne ho vivo ricordo. Il libro La sposa normanna, di Carla Maria Russo, tratta di Costanza, regina di Sicilia, e dell’infanzia di suo fi-

glio, il futuro imperatore Federico II, una volta rimasto orfano già di padre, e subito dopo di madre. Per comprendere lo spirito del XVI sec. in Inghilterra e in Europa ho trovato esemplare il libro Maria Stuarda. La rivale di Elisabetta I d’Inghilterra, di Stefan Zweig. Sulla brutalità della seconda guerra mondiale, le pagine di Se questo è un uomo e La tregua, scritte da Primo Levi, mi hanno coinvolto al massimo grado. Come Levi, anche Giovanni Brizzi, cattedratico di Storia romana, scrive in prima persona il suo saggio Io, Annibale. Memorie di un condottiero. Devo al caso l’aver scritto Il salotto africano in prima persona? Avrei potuto fare diversamente? Nel ringraziare Pierfranco per essersi prestato a questa breve intervista, ci auguriamo di risentirlo presto con una nuova sorpresa.

“Il salotto africano” Le vicende narrate hanno il loro inizio in un contesto apparente-mente improbabile, Il salotto africano, appunto. Si dipanano poi in ambienti, i più vari: in una città in riva all’Adriatico, nella città “la Dotta, la Grassa”, in un antico borgo a due passi da Arezzo, in diverse località toscane, sui monti, nel bel mezzo di fatti bellici. Un romanzo inconsueto, popolato da numerosi personaggi, ciascuno con i propri segni caratteriali. Una vera passerella di umanità. Le vicende toccano il passato e il presente, intrecciandosi. Tutte giungono al loro compimento.

Il libro è in vendita sul sito dell’editore: www.ilibridiemil.it

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Il nuovo intervento di Sostegno al reddito Un aggiornamento e ampliamento del precedente progetto di Solidarietà La redazione

Partirà a gennaio un nuovo progetto di sostegno al reddito che nasce aggiornando e ampliando il precedente progetto di Solidarietà che i nostri dipendenti conoscono già da cinque anni. I criteri ispiratori del nuovo piano rimangono la volontà di aiutare i lavoratori a basso reddito nel sostenere le spese per quanto riguarda il percorso scolastico dei figli e l’assistenza alle persone anziane del nucleo familiare. Ricordiamo qui brevemente i requisiti che debbono essere in possesso dei richiedenti al momento di effettuare la domanda. Le domande debbono pervenire a Camst entro il 29 febbraio 2020 con le modalità indicate dal regolamento e dalla domanda di adesione che si può scaricare dal sito del nuovo portale welfare ‘Accanto a Te’ all’indirizzo https://www.colectivosvip. com/camst. Il Progetto è destinato ai dipendenti aventi, contemporaneamente, le seguenti caratteristiche alla data di presentazione della domanda: a) dipendenti con:

• uno o più figli iscritti a una struttura scolastica, dall’asilo nido all’università fino

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ad un massimo di 26 anni di età; e/o

• uno o più tra i familiari indicati nell’art. 12 del TUIR e specificatamente individuati nella precedente nota 1 con età superiore a 75 anni e con ISEE inferiore a 9.360 euro. e/o

• uno o più tra i familiari indicati nell’art. 12 del TUIR e specificatamente individuati nella precedente nota 1, considerati “non autosufficienti”. b) dipendenti che svolgono almeno quindici (15) ore settimanali di lavoro alle dipendenze di Camst, Finrest e Gerist come da contratto di lavoro a tempo in-

determinato sottoscritto dalle parti; c) dipendenti che abbiano maturato un’anzianità non inferiore a 4 anni presso Camst, Finrest e Gerist alla data di presentazione della domanda; d) dipendenti che, in base all’attestazione ISEE, rilasciata dall’INPS, che riporta i redditi relativi all’anno 2018 abbiano un ISEE non superiore a 9.360 euro; e) dipendenti che abbiano percepito nel 2018 un reddito da parte di Camst, Finrest e Gerist non superiore a 8.174 euro, come risultante dalla casella 1 del modello CU 2018.

Come accedere Accedi al sito https://www.colectivosvip.com/camst Iscriviti utilizzando i tuoi dati (Nome, Cognome, CID, e-mail) Entra nelle sezioni dei singoli servizi e scopri tutti i dettagli Per eventuali approfondimenti scrivere a welfare@camst.it Per assistenza tecnica: Numero verde: 800 901 840 Help Desk: https://www.colectivosvip.com/camst/support-request-input.action


VANTAGGI

ALLEGATO 2 – PROGETTO DI SOSTEGNO AL REDDITO

DOMANDA DI ADESIONE Il/la sottoscritto/a Cognome …………………………. Nome……………………………………nato/a a …………………………. Prov. …………. il ………. attualmente residente in …………… Prov. ………… Sesso (M o F) tel o cell. ……………………. e-mail ……………………. loc di lavoro …………………………. C.F. |__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__|__| CID |__|__|__|__|__|__|__|__|

nella qualità di dipendente della società CAMST CHIEDE di poter aderire al Progetto attivato da CAMST; In particolare, Lei ……………………….. (inserire COGNOME e NOME), preso atto dell’informativa sul trattamento dei dati personali e particolari ai sensi del GDPR di cui all’Allegato 1 (di seguito “Informativa”) e ivi visibile da tutti i dipendenti, con riferimento: -

alla raccolta e al trattamento dei dati personali e particolari debitamente descritti nell’Informativa che serviranno alla verifica dei requisiti necessari per partecipare al Progetto;

in modo libero ed informato ACCONSENTE 

NON ACCONSENTE 

al trattamento sopra indicato. Fermo restando che Lei è consapevole che potrà revocare il consenso rilasciato in qualsiasi momento e potrà esercitare i diritti descritti nell’Informativa inviando una mail a: dpo@camst.it.

Inserire Nome e cognome Data (*) Firma leggibile ………………………….

Nota: è possibile consultare la piattaforma Welfare “Accanto a te”

www.colectivosvip.com/camst e contattare l’Assistente Welfare al 800 901 840

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SOLOPERNOI E’ già attivo “Accanto a te” il portale dedicato ai sevizi e convenzioni riservati ai soci lavoratori. I soci sovventori invece potranno continuare a consultare la pagina delle convenzioni sul sito: www.soci.camst.it

Per accedere al portale per la prima volta segui le istruzioni:

• Accedi al sito www.colectivosvip.com/camst • Iscriviti utilizzando i tuoi dati (Nome, Cognome, CID, e-mail) • Entra nelle sezioni dei singoli servizi e scopri tutti i dettagli

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5.000,00

117,31

48

630,88

5,95

6,29

10.000,00

165,49

72

3.218,40

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• Importi da €2.000,00 a €30.000,00 • Durata da 12 a 102 mesi, TAN fisso 5,95 • Addebito delle rate in busta paga • Copertura assicurativa gratuita • Possibilità di consolidare i prestiti in corso in una sola rata mensile, il consolidamento del prestito dà modo di estinguere i debiti in essere anche presso altre finanziarie e ottenere un solo nuovo prestito. Per avere il consolidamento è sufficiente contattare l’Assistenza Clienti Finitalia Per informazioni Telefonare all’Assistenza clienti Finitalia allo 02.51887.829 dal Lunedi a Venerdì dalle ore 8.30 alle 19.30 il sabato dalle 8.30 alle 13.00 oppure alla linea dedicata, ai numeri 02.51887.913/929/922 Scrivere a prestiti.dipendenti@finitaliaspa.it

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VANTAGGI

Una grazie dal sapore inconfondibile ai Soci prestatori Questi sono i Tortellini Maiani, che vengono donati ai soci titolari del libretto di Prestito sociale. A tutti auguriamo Buon Natale e Felice Anno Nuovo

Chiusura Natale - Epifania delle casse di sede Ai soci prestatori che stanno programmando le vacanze, ricordiamo che le

Sede Villanova di Castenaso

casse delle sedi Camst saranno chiuse nel periodo delle festività nelle date sotto

27 dicembre

riportate (comprese):

051 - 2107 538

Sede Bologna – Via Malcontenti,15

Dal 24 dicembre al 6 gennaio

051 - 248 068

Sede Torino

24 - 27 e 31 dicembre

011 - 7750 211

Sede Como

24 - 27 e 31 dicembre

031 - 587 642

Sede Udine

24 - 27 e 31 dicembre

0432 - 528 811

Sede Vicenza

24 - 27 e 31 dicembre

0444 - 653 711

Sede Firenze

24 - 27 e 31 dicembre

055 - 3266 711

Sede Ravenna

Dal 23 dicembre all’1 gennaio

0544 - 509 811

Sede Imola

24 e 31 dicembre

0542 - 649 511

San Marino

Dal 21 dicembre al 2 gennaio

0549 – 903 973

Sede Ancona

Dal 23 al 31 dicembre

071 - 2867 758

Sede Parma

24 - 27 e 31 dicembre

0521 - 949 111

Sede Ovada

24 - 27 e 31 dicembre

0143 - 80132

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Gita sotto la Mole I soci del Veneto a Torino di Maria Teresa Dalla Pozza

Quest’anno l’Area Veneto ha organizzato una interessante gita a Torino. Eravamo settantanove soci di cui 35 cooperatori, 42 sovventori (per lo più ex dipendenti) e 2 figli minori. Abbiamo trascorso due giorni intensi, immersi in luoghi affascinanti e interessanti. Città situata ai piedi delle Alpi, Torino è ricca di storia, importante anche perché fu abitata dai regnanti di casa Savoia di cui esiste una grandissima testimonianza.

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Girovagando per la città con visita guidata, abbiamo ammirato alcune delle loro eleganti residenze, oltre agli innumerevoli palazzi in stile barocco, ai lunghi viali alberati, ai parchi e ai giardini che contribuiscono ad impreziosirla ed abbellirla. Alcuni di noi hanno optato per visitare il grandioso Museo Egizio, considerato per valore e quantità dei reperti, il più importante del mondo dopo quello del Cairo. Ma Torino è molto altro. E’ una città vi-

vace e dinamica dove convivono le più disparate espressioni artistiche e culturali che spaziano dal collezionismo, all’arte, alla musica, al cinema, all’editoria, alla fotografia e molto altro, tutto ciò testimoniato da innumerevoli mostre e musei di altissimo livello nonché da pregevoli iniziative culturali. Torino è anche una grande realtà industriale conosciuta per aver legato a se’ il mondo dell’auto, dell’editoria, dell’in-


TEMPO LIBERO

Una delle mervigliose sale della Reggia di Venaria Reale

dustria dei liquori e dei dolci, ma è anche sede di una importante Università e del prestigioso “Politecnico” che vanta la formazione di ingegneri occupati in Italia ma in gran parte all’estero. Domenica ci siamo spostati di pochi chilometri recandoci a visitare “La Venaria Reale”, il grandioso complesso con 80.000 metri quadri di edificio monumentale della Reggia e 60 ettari di Giardini, beni adiacenti al seicentesco Centro Storico ed ai 3.000 ettari recintati del Parco La Mandria, capolavoro dell’architettura e del curatissimo paesaggio. Abbiamo ammirato l’insieme, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco nel 1997, che è ritornato ai vecchi splendori dopo essere stato il cantiere di restauro per i beni culturali, più rilevante d’Europa. In tarda serata abbiamo fatto ritorno alle nostre abitazioni consapevoli che, ancora una volta, Camst ci ha dato un’ottima occasione per conoscere luoghi ricchi di storia, d’arte e di bellezze naturali.

Il castello ducale di Agliè

Nella pagina a fianco il gruppo del Veneto davanti a Palazzo Reale. Sopra: un selfie in Piazza Vittorio Veneto 35


A San Locca a pi* Gita dei soci del Friuli Venezia Giulia a Bologna di Loredana Oviszach

Sabato 19 ottobre, partenza ore 7.00 da Udine con destinazione Bologna. Sembra una meta scontata invece per i soci è stata una piacevolissima sorpresa ad iniziare dalla prima sosta (non descritta nel programma) presso la nostra sede a Villanova di Castenaso dove ci attendeva per un coffee breack il Presidente Francesco Malaguti assieme a Paolo Zanoni e Marta Faleschini. Per il mio gruppo è stata una vera sorpresa; molti colleghi infatti per la prima volta visitavano la nostra sede. Nel pomeriggio assistiti da una calda giornata quasi estiva e accompagnati dalla guida Gloria abbiamo percorso a piedi i portici partendo dal Quartiere Saragozza per arrivare alla Basilica di San Luca. Una volta in cima, abbiamo preso fiato ed entrati in visita nel santuario in stile barocco abbiamo intrapreso altri 133 scalini per arrivare sulla cupola più alta d’Europa e ammirare la città dall’alto. Il panorama spettacolare ci ha fatto dimenticare la fatica dei 4 km in salita. La discesa, nuovamente a piedi è stata veloce e dopo aver preso possesso delle camere in hotel, un breve aperitivo tutti a cena al C’Entro. Un ringraziamento a Mariagrazia e al personale del locale per la cordiale ospitalità. La serata si è conclusa con una breve passeggiata per il centro della città stracolma di gente. Domenica mattina l’abbiamo trascorsa interamente con le guide in un tour alla scoperta di Bologna, tra i palazzi, i monumenti e le piazze più suggestive della città. 36

In alto: le fortunate vincitrici mostrano il premio dei giochi a premio Sopra: Francesca, Loredana e Marta


TEMPO LIBERO

Pranzo libero nelle osterie tipiche bolognesi e giro per i negozietti alla ricerca dei tortellini da portare a casa come souvenir. Il rientro in pullman è stato allietato da giochi a premio che ci hanno fatto ridere e scherzare per tutto il viaggio dimenticando la stanchezza delle lunghe camminate.

Grazie veramente a tutte e tutti, siete e siamo una bella compagnia, allegra, festosa ed avvolgente, che ogni anno si arrichisce di nuovi soci che provengono da località e cucine sparse in tutto il Friuli Venezia Giulia, che condividono esperienze ed emozioni e che si identificano a gran voce in

un unico grande gruppo, la Camst. Un grazie a Filippo e Ivano che mi hanno aiutato nell’organizzare la gita e agli amici e alle colleghe e ai colleghi di Bologna che ci hanno accompagnato in queste due splendide giornate. Al prossimo viaggio.

Andare a “San Locca a pi”* “Se succede, vado a San Luca a piedi”. Per il buon esito di un esame all’università, per una vittoria del Bologna, per uscire con una persona che ci piace o anche solo per scommessa, ogni bolognese ha detto almeno una volta nella sua vita la famosa frase. Il motivo è semplice, il “buon evento” se si avvera vale il sacrificio di percorrere i faticosi 4 chilometri (gli ultimi due sono di salita) che separano Porta Saragozza dal Santuario della Madonna di San Luca e rappresenta anche un modo per “ringraziare”, quasi come un fioretto, la Madonna protettrice della città. In alto: tutti a San Luca. Sotto: foto di gruppo davanti alla sede Camst

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Separate sul lavoro ma unite nel Bowling Le “Rollinballs” vincono il torneo 2019 La redazione

“Abbiamo lavorato per anni in quella che era la Contabilità Analitica, ora siamo divise tra Controllo di Gestione e ufficio Fornitori ma siamo sempre unite dal bowling!” a parlare è Silvia delle “Rollingballs” che con Elda, Valentina e Sara si è aggiudicata il torneo femminile di bowling Camst di quest’anno. Lo scorso anno avevano perso di un solo punto dalle ragazze dell’”Europa” ma

Le squadre vincitrici mostrano gli ambiti trofei 38

quest’anno non ce n’è stato per nessuno. Anche la squadra che ha totalizzato il punteggio più alto porta il nome di donna: Matilde. In tealtà si tratta però di una formazione tutta al maschile che prende il nome dalla società del Gruppo che prepara i pasti per le scuole di 7 comuni tra Bologna e Modena. Per loro la vittoria non è una novità, han-

no portato a casa la “Coppa del mondo Camst” per ben 9 volte sui 16 tornei disputati ad oggi. Il posto di onore è andata allasquadra capitanata dal direttore Vincenzo Tabegna, metre la medaglia di bronzo se l’è aggiudicata la squadra di Ravenna. Arrivederci al prossimo anno per una nuova e sempre più emozionante sfida.


Foto Soci

Gita a Pievebovigliana (MC) dei soci della Toscana

Saluti dalle Langhe

Roza e Mara cuoche delle scuole Cecilia Danieli (UD)

Lara, Marjana, Antonella, Valerie e Fabiana scuole di Moruzzo (UD)

Vuoi vedere le tue foto pubblicate su questa pagina? Invia le immagini via Whatsapp o email soci@camst.it I soci del Veneto in gita a Torino

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Un saluto a chi parte per nuove avventure... Gli anni volano! › Mauro Cerati Da poco tempo Mauro ha raggiunto la meritata pensione, dopo essere rimasto con noi presso la Sede di Brescia e successivamente a Vicenza, fino allo scorso 31 maggio. Per molti anni si è dedicato con umiltà, passione e responsabilità alla contabilità merci di cui ormai è esperto conoscitore. Contemporaneamente a ciò, non ha mai smesso di essere un punto di riferimento per i colleghi per consigli e “consulenze” per l’organizzazione delle ferie, per dare indicazioni in materia di ristoranti, alberghi, viaggi, con particolare attenzione alle crociere, regalando suggerimenti utili a garantire un’ottima analisi sulla qualità dell’offerta e il prezzo finale.

Mauro con i colleghi degli uffici di Vicenza Sicuramente lo cercheremo ancora per ulteriori validi suggerimenti!!! Tutto lo staff degli Uffici della Divisione Veneto si unisce per augurargli di vero

cuore, oltre a dedicarsi con piacere ai suoi tre nipotini, di continuare a godere del suo hobby preferito: quello di essere “turista” nel mondo.

› Deanna Pasquali Inizia con un abbraccio commosso il saluto di Deanna alle colleghe e colleghi del bar Master. Quasi 25 anni di attività nello stesso locale creano indubbiamente legami forti tra le persone, in particolare quando si condividono quotidianamente i problemi, le soddisfazioni e insoddisfazioni del lavoro. Poi il momento di commozione si scioglie nel racconto delle esperienze vissute e nei propositi per la nuova stagione che si apre con il pensionamento. Fa piacere osservare che nel gruppo dei colleghi che salutano Deanna c’è un ragazzo giovanissimo, di appena diciannove anni, già pronto a raccogliere il testimone. Come si dice in queste occasioni: è una ruota che gira… Auguri Deanna. 40

Il brindisi di saluto di Deanna con i suoi colleghi del bar Master


TRAGUARDI

› Monica D’Alessandro “Monica non è la classica persona che dice “abbiamo sempre fatto cos씓dicono Elisa e Laura, le sue colleghe dell’ufficio commerciale di Gerist, la società controllata da Camst che, con il marchio Dettagli, fornisce servizi di banqueting di alto livello. Poche parole che rivelano però chi è Monica: una persona curiosa sempre aperta alle novità, che risolve i problemi con il sorriso e tanta diplomazia “perché per avere a che fare con chef, caposervizi e camerieri e le loro forti personalità ci vuole tanta pazienza” dicono le due colleghe con un sorriso. Monica ha avuto una carriera ricca di esperienze e ha mostrato grande versatilità e capacita d’adattamento. Entrata in cooperativa come cassiera nei bar della Fiera di Bologna, ha lavorato a Dolcelucia, la rinomata pasticceria a Casalecchio di Reno (Bo) che Camst ha gestito a cavallo tra gli anni novanta e duemila, prima come impiegata poi come Direttore. Dopo la vendita dell’attività, Monica è

Monica con i colleghi di Dettagli

diventata commerciale dell’area di Bologna per arrivare a dedicarsi negli ultimi 15 anni a Dettagli Catering (allora Party Ricevimenti) dove, oltre che quelle di commerciale, ha svolto anche funzioni amministrative. A conferma della bellezza di Monica sono la stima e l’affetto con cui il 30 di ottobre è stata salutata dai cuochi e da tutti quel-

li che in questi tanti anni di lavoro hanno avuto il piacere di conoscerla e di lavorare con lei. Un ringraziamento speciale a Monica da parte di Marialuisa Del Toro:” abbiamo sempre lavorato con grande collaborazione e stima”

Così ‘Carletto’, storico manutentore della cu.ce Zola e poi di Castelmaggiore, già manutentore della Quadripasto, socie-

tà assorbita da Camst a metà degli anni novanta, festeggia il suo ultimo giorno di lavoro coi colleghi. Buon pensionamento.

› Carlo Saliceto Non sono solo i cuochi a raggiungere il traguardo della pensione con Camst. Anche i manutentori delle cucine centralizzate, che in genere sono figure discrete di cui quasi non si nota la presenza, raggiungono l’ambito traguardo dopo più di due decenni di lavoro, come nel caso di Carlo Saliceto. La loro opera si svolge quotidianamente tra pentole e fornelli anche se non hanno a che fare con il cibo, ma si dedicano all’efficienza dei macchinari oppure alla funzionalità delle strutture, ai pavimenti, ai muri e a tutto quanto serve per consentire alla produzione di procedere senza intoppi, cosa questa che riscuote l’infinita riconoscenza di tutti i Direttori di locale che debbono assicurare l’uscita giornaliera dei pasti.

Carlo e i “preziosi” manutentori 41


› Andrea Bigatin Andrea capo cuoco del ristorante aziendale Fantoni, nostro pregiatissimo cliente con oltre 500 dipendenti che ogni giorno si appoggiano al nostro servizio di ristorazione, è un cuoco di grande professionalità. Apprezzato dai nostri clienti, uomo di poche parole e pochi sorrisi ma con una grande passione per il suo lavoro che ha dimostrato fino all’ultimo giorno di lavoro, il 31 agosto 2019. Grazie Andrea, sei una persona che ha dato valore a Camst. Assieme in questi anni abbiamo avuto tante soddisfazioni e gestito anche le difficoltà. Un abbraccio da tutto il gruppo Fantoni.

Super chef Andrea con i colleghi della Fantoni

› Patrizia Crivellaro Rivolgiamo alla neo pensionata Patrizia Crivellaro della Divisione Nord Est-Vicenza, il nostro più affettuoso saluto. Figura “storica”, considerando la sua presenza trentennale di attività maturata prima con Spega poi con Camst, Patrizia ha collaborato attivamente presso l’Ufficio Commerciale dove si è distinta amplian-

do costantemente le proprie conoscenze e competenze. Non si è mai “risparmiata” nel prodigarsi con entusiasmo e determinazione allo sviluppo dell’Area Territoriale, affrontando problematiche di vario genere con ottimi risultati anche in presenza di complesse richieste a cui far fronte in un mercato

Patrizia festeggiata dai colleghi presso gli Uffici di Vicenza

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sempre più esigente. Il Direttore di Area Sandro Pecci, il Dott. Fabrizio De Paulis (con cui ha collaborato per molti anni) e tutti i colleghi dell’ Area Nord Est, le augurano tanta salute, successi e serenità affinché il futuro le riservi ancora innumerevoli gioie e soddisfazioni personali.


Per non dimenticare

Ciao Direttore Non riusciamo a trovare molte parole e spiegazioni in questi giorno, solo un vuoto risuona in cucina dopo la notizia. Per mesi abbiamo pregato per vederti scendere dalla scale e sentir dire con il tuo tono deciso “ Buongiorno a tutti!” Tu che sempre cosi fiero e orgoglioso del tuo lavoro, della squadra che sei riuscito a creare, non hai mai smesso di mettere forza e coraggio per raggiungere gli obiettivi. Ci hai accompagnato in questi anni con entusiasmo e spirito vitale. Certo non sono mancati i momenti di scontro, perché ogni capo che si rispetti “deve fare il capo”, ma a noi sono sempre serviti per fare di un errore, un’opportunità per migliorare. Ci piace ricordarti per il bene che hai fatto e per essere stato un capo con un cuore oltre che per essere stato il nostro “ maestro”. Non ti sei mai tirato indietro per aiutarci se in difficoltà, anche se ciò comportava magari di doverti scontrare all’interno dell’azienda. Poche persone e capi sanno dire GRAZIE e dare una pacca sulla spalla per dirti che il lavoro è stato ben fatto! Il tuo ricordo ci accompagnerà sempre, nelle giornate belle e nelle giornate buie: sei stato e sarai sempre il nostro faro illuminante, la nostra guida. Ognuno di noi porterà nel cuore un ricordo speciale di te e porteremo avanti quello che hai creato negli anni con il tuo motto: AVANTI TUTTA!

Michele Stevanato

Ti volgiamo bene: ciao Michele.

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SOLIDARIETÀ

Bologna: la Dotta, la Grassa, la Rosa Maratona di solidarietà per la ricerca, la cura e la prevenzione di Flavia Cavallo e Filippo Galleri

“La vita non è aspettare che passi la tempesta, ma imparare a ballare sotto la pioggia”. Un’ aforisma che meglio non poteva descrivere lo spirito di questa giornata. E se una malattia come il tumore al seno non spegne la speranza e la voglia di lottare di migliaia di donne, poteva farlo qualche goccia di pioggia?! Ovviamente no, ed è così che anche quest’anno, nonostante la pioggia, che non ha lasciato tregua, migliaia di partecipanti si sono riuniti ai Giardini Margherita di Bologna per far sentire la propria vicinanza e solidarietà a queste donne. La “Race for the Cure”, giunta alla 13° edizione, è la corsa solidale per la lotta

ai tumori al seno, organizzata dalla Susan G. Komen Italia, organizzazione no profit che opera imperterrita dal 2000 e che vede Bologna tra le principali città d’Italia coinvolte. Tre giornate all’insegna di sport, salute e solidarietà culminati con la tradizionale corsa/passeggiata che partendo dai Giardini Margherita si disloca per le vie del centro. Camst, che partecipa fin dalla prima edizione, non poteva certo mancare. La “Race for the Cure”, infatti, è per noi un appuntamento tradizionale; a dimostrarlo non solo i numerosi contributi raccolti dalla nostra cooperativa, ma anche la partecipazione, nonostante il maltempo,

Una parte del gruppo di coraggiosi Camst che hanno sfidato le intemperie 44

contata dinanzi allo striscione Camst. Questi sono eventi che favoriscono conoscenza in ambito di prevenzione, sviluppano sensibilità collettiva, e coinvolgono anche chi, generalmente, si sottrae alle buone pratiche per mantenersi in salute. Una manifestazione che, anche quest’anno, ha fatto registrare numeri che ne sottolineano l’incredibile risultato: 21.000 partecipanti, 220 volontari coinvolti e oltre 520 consulenze e visite mediche gratuite; ma il vero successo della “Race for the Cure” sono l’atmosfera e lo spirito che ogni anno si respirano per le vie di Bologna che, per un giorno e per una nobile causa, si tinge tutta di rosa.


Vi auguriamo più di un pensiero speciale.

Per noi le feste sono più di una tradizione, sono un momento in cui condividere valori come il benessere, la qualità e la cura per chi ci è accanto. Come facciamo nel nostro lavoro, ogni giorno, con piccoli gesti e grandi attenzioni. Perché i momenti speciali durano più di un giorno. camstgroup.com

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Refuso 149 Dicembre 2019  

Refuso 149 Dicembre 2019  

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