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il REfUS Primo piano Consolidiamo la nostra crescita Intervista ad Antonio Giovanetti

FOCUS Internazionalizzazione e impresa

Periodico trimestrale di informazione e dibattito aziendale a diffusione interna

La qualitĂ un valore da condividere

QUESTA Ăˆ CAMST Il nuovo contratto nazionale di lavoro

01 PUNTO DONNE La parola al talento delle donne


Editoriale

Sfogliando il Refuso, vedrete una veste grafica completamente rinnovata. Anche in copertina troverete una sorpresa, l’illustratrice Sara Garagnani, attraverso la sua penna e la sua inventiva, ci accompagnerà per tutto l’anno 2018. A lei il compito di interpretare i temi principali del giornale. Partiamo con l’internazionalizzazione che occupa la nuova sezione Focus. Protagonista del mese di marzo l’Assemblea di Budget che quest’anno ha visto una grande partecipazione di soci dai diversi territori nazionali, per un totale di 700 persone. Il

La prima copertina illustrata del “nuovo” Refuso è dedicata all’internazionalizzazione

tema è stato Prendiamoci gusto, ricette per il futuro. I numeri sono incoraggianti; questo è l’anno del consolidamento dei risultati raggiunti, seguendo le linee strategiche del piano triennale. Per celebrare la Festa della donna abbiamo organizzato “La parola al talento delle donne”, un reading con protagoniste le dipendenti della Camst. Volevamo raccontare il cambiamento in atto e fare il punto con Simona Ragazzini sull’avanzamento dei progetti sulle politiche di genere in azienda. Un impegno che Camst ha preso da tre anni, per offrire uguali opportunità a uomini e donne. Negli ultimi mesi stiamo seguendo un seminario sull’identità cooperativa con Stefano Zamagni, Professore ordinario di Economia politica all’Università di Bologna. Mi piace l’idea di concludere condividendo il suo punto di vista: “Ciò di cui la cooperazione ha bisogno oggi sono investimenti specifici di risorse, umane e finanziarie, in educazione”. Sono convinta che conoscere i nostri principi identitari,

REDAZIONE Gabriella Bartoccelli Paola Bertocchi Valeria Cardone Ilaria Cuseo Rocco Di Pretoro Mattia Grillini Maria Pia Lambro Antonella Pasquariello Filippo Pattarozzi Direttore Responsabile Ivano Minarelli Hanno collaborato a questo numero: Valentina Bettini Marcella Bondoni Stefano Mincone Gino Rosa www.soci.camst.it soci@camst.it

sapere quello che siamo stati, essendo al contempo capaci di reinterpretare i tempi odierni, stabilendo nuovi confini, è la sfida che potrà condurci verso un futuro migliore. Antonella Pasquariello @presidentecamst

Progetto grafico: LDB Advertising Impaginazione: Filippo Pattarozzi Stampa: Lito Group PERIODICO TRIMESTRALE DI INFORMAZIONE E DIBATTITO AZIENDALE A DIFFUSIONE INTERNA Via Tosarelli 318, Villanova di Castenaso (Bologna) Spediazione in abbonamento postale 70% Filiale-Bo


PRIMO PIANO

Marzo 2018 2

Consolidiamo la nostra crescita

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Prendiamoci gusto. Ricette per il futuro

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QUESTA È CAMST Essere cooperatori oggi Il nuovo CCNL della ristorazione collettiva e commerciale Crescono le acquisizioni degli appalti Intercenter Con Libera per la legalità Una promozione da Applausi Serata di gala alla Pilkington Quando il menu è sostenibile

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PUNTO DONNE La parola al talento delle donne

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FOCUS

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il REfUS

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Internazionalizzazione e impresa

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NOI DI CAMST

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La nuova Tavolamica sbarca in Lombardia Incontriamo Paolo nuovo socio di valore Il CdA visita la nuova Cuce di Firenze

VANTAGGI 10 borse di studio agli studenti più bravi Consegnati i buoni Day per la solidarietà Contributo Camst sulla retta dei Centri estivi Domanda Centri estivi 2018 Solo per noi - Easy Coop la spesa a casa tua Solo per noi - La bottega di Libera Terra

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TRAGUARDI

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FOTO SOCI

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Consolidiamo la nostra crescita di Antonio Giovanetti

Nel 2018 il Gruppo Camst, a livello aggregato italiano e europeo, svilupperĂ oltre 750 milioni di euro di fatturato

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PRIMO PIANO

Le scelte strategiche degli ultimi anni danno la misura della vitalità di Camst Il momento della presentazione del Budget dell’anno è il momento in cui vengono fissati gli obiettivi. I numeri ci dicono qual è l’idea di futuro che abbiamo per la nostra cooperativa, dove e in che modo vogliamo svilupparci. Dietro ai numeri c’è il lavoro e l’impegno di tutti noi. Veniamo da anni caratterizzati da una crescita significativa, nonostante il contesto economico generale certamente non favorevole. Dal 2012 ad oggi, Camst ha registrato una crescita di oltre 136 milioni, pari a poco meno del 25%. Questi semplici dati testimoniano la dinamicità e la volontà di essere protagonisti. Ma al di là dei numeri, sono le scelte strategiche compiute negli ultimi anni danno la misura della vitalità dei Camst. Siamo attivi su vari fronti: consolidamento della nostra posizione nel mercato core della ristorazione collettiva, ingresso nel settore del facility a seguito della fusione con la cooperativa Gesin, sviluppo della ristorazione commerciale con lo sviluppo del format “Dal 1945 Gustavo Italiano”, crescita nei mercati esteri (Germania, Spagna, Danimarca) e sviluppo del segmento del banqueting. Poche aziende, tra i nostri competitor, possono vantare questa vitalità. Questo percorso fa sì che oggi il Gruppo Camst sia una realtà che, a livello aggregato italiano e europeo, sviluppa oltre 750 milioni di euro di fatturato.

Il 2018 sarà l’anno del consolidamento. I nostri sforzi si concentreranno principalmente sul consolidamento del portafoglio e sul contenimento del costo merci. È previsto un aumento del costo del lavoro, a seguito del nuovo Contratto Collettivo di Lavoro. Costi diretti e spese generali sono in linea con gli anni precedenti. Complessivamente, prevediamo investimenti, tra quelli tecnici legati al rinnovo dei locali e quelli relativi agli obiettivi di sviluppo commerciale, pari a oltre 33 milioni di euro. La previsione è di realizzare un Utile (pre-imposte) di poco superiore ai 4 milioni di euro. Per quanto riguarda il facility, la nostra strategia è chiara: crescere nelle pulizie, soprattutto quelle ad alto valore aggiunto (come ad esempio le pulizie impianti industriali) e crescere nelle attività di manutenzione e gestione calore. Le attività legate alle costruzioni, se non strettamente legate all’aggiudicazione di appalti per servizi,

Antonio Giovanetti, Direttore Generale saranno dismesse. Per questa ragione è già operativo il processo di riorganizzazione finalizzato all’integrazione delle attività di questi business in Camst. In particolare, stiamo sviluppando sinergie tra ristorazione collettiva e soft-service con l’obiettivo di

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PRIMO PIANO

ampliare la gamma di servizi che offriamo ai nostri attuali (e potenziali) clienti. Allo stesso tempo, è stata creata una Divisione Facility Tech per gestire al meglio le specificità di queste attività. Un capitolo importante del percorso che abbiamo intrapreso riguarda l’internazionalizzazione. Con la recente acquisizione della maggioranza delle quote della danese Cheval Blanc, sui mercati esteri abbiamo raggiunto un portafoglio aggregato pari a oltre 150 milioni di Euro. Stiamo ampliando le nostre quote di mercato in Germania, Spagna e Danimarca, stiamo creando un vero network europeo di aziende di ristorazione di qualità grazie alla scelta di svilupparci in questi paesi tenendo al nostro fianco gli imprenditori che hanno costruito il successo di quelle aziende. Ultimo, ma non meno importante, il Banqueting: nel 2016 sviluppavamo, in questo segmento, circa 6,9 milioni di euro. Nel 2017 abbiamo raggiunto quota 7,7 milioni. L’obiettivo, nel 2018, è superare i 10 milioni di Euro e di essere presenti anche in nuove piazze, a cominciare da Milano. Un obiettivo ambizioso, certo, ma raggiungibile: in un mercato così frammentato, inoltre, avremo sicuramente un ruolo di le-

Strategia di diversificazione

adership. Elemento fondamentale di questa strategia, naturalmente, è il lancio del nuovo Brand Dettagli dedicato al business del banqueting. In conclusione, vorrei ringraziare tutti i soci e i lavoratori di Camst e delle società del Gruppo. Sappiamo bene che lo scenario di mercato in cui operiamo non è sempli-

ce. Ma ognuno di noi, attraverso il lavoro quotidiano, mette quella dedizione, quel valore aggiunto che permette a Camst di essere protagonista. Abbiamo obiettivi ambiziosi, ma abbiamo anche la capacità, l’esperienza e – soprattutto – le persone giuste per cogliere e vincere le sfide che quotidianamente dobbiamo affrontare.

Europa: aggregato budget 2018

Preconsultivo 2017

Budget 2018

%

Totale ricavi

560.434

Costo merci

171.870

30,7

166.273

29,9

Costo lavoro

217.585

38,8

220.576

39,6

Costi diretti

102.057

18,2

102.287

18,4

Ammortamenti

14.441

2,6

14.493

2,6

768

0,1

688,47

0,1

53.713

9,6

Altri costi produzione Margine lordo

556.492

52.174

9,4

Spese generali

43.989

7,9

Accantonamenti e att. extragest.

3.567

0,7

630

0,1

3.987

0,7

Oneri finanziari Utile pre tax I valori sono espressi in migliaia di euro

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%


Prendiamoci gusto. Ricette per il futuro di Antonella Pasquariello

Quest’anno il tema dell’Assemblea di Budget è Prendiamoci gusto. Ricette per il futuro. Prendiamoci gusto è un invito a sentirsi parte integrante dell’azienda e del percorso intrapreso per favorire lo sviluppo, sia in termini economici che di qualità e sostenibilità dell’impresa. È un messaggio positivo di costruzione e consolidamento dei risultati raggiunti. È un modo per dire che è importante sentirsi coinvolti e che occorrono impegno e determinazione per raggiungere esiti positivi. Ma anche un modo per sottolineare come i risultati producano dei vantaggi per tutta l’impresa cooperativa. Nel 2017 molti fattori hanno contribuito a realizzare nel nostro paese obiettivi di crescita (+1,6% secondo i principali analisti economici), l’economia italiana che è ripartita con slancio ha comportato una diminuzione della disoccupazione e la politica fiscale meno restrittiva ha generato un aumento degli investimenti. Questa ripresa tuttavia non ha avuto quei riflessi attesi sulle condizioni di vita delle persone e le disuguaglianze sono evidenti tra i diversi strati sociali. Alla luce di questo scenario non partico-

larmente incoraggiante, il nostro compito di impresa cooperativa è quello di riuscire ad essere competitivi ed affrontare le sfide future per uno sviluppo sostenibile anche per le generazioni future. Il nostro budget 2018 presenta risultati particolarmente significativi. Certamente sono solo previsioni che dobbiamo realizzare concretamente attraverso il lavoro quotidiano, ma non si tratta come si vede dai numeri di un risultato di poco conto. In questo budget è condensato l’impegno delle persone che contribuiscono a realizzare il progetto di un’impresa che crede nei propri principi identitari cooperativi e prova con buoni risultati a stare su un mercato non certo semplice. L’Italia è l’unico paese al mondo che valorizza la cooperazione nella Costituzione, all’art. 45 “La Repubblica riconosce la funzione sociale della cooperazione a carattere di mutualità e senza fini di speculazione privata. La legge ne promuove e favorisce l’incremento con i mezzi più idonei e ne assicura, con gli opportuni controlli, il carattere e le finalità”. La cooperativa è per noi il modello moderno di fare impresa perché recupera e mette al centro i bisogni delle persone. E non solo quelli materiali e quindi economici. Credo di potere ancora una volta dire che questo modo di fare impresa può essere considerato speciale. Perché speciali sono tutte le persone di Camst, che lavo-

Antonella Pasquariello, Presidente

rano ogni giorno per raggiungere questi risultati. Prendiamoci gusto a lavorare in modo costruttivo, creando ricette di valore per il nostro futuro.

Il nuovo marchio del banquenting Dettagli è il marchio che verrà utilizzato per identificare tutte le attività di banqueting ed eventi, gestiti dalla società Gerist. Questo nuovo marchio mette a fattor comune i valori e le nostre competenze che ci rendono unici rispetto ai nostri concorrenti: la cura verso il cliente e le sue esigenze, la diversificazione e personalizzazione dell’esperienza gastronomica, la capacità di gestire in maniera completa ogni tipo di evento, la storicità dei nostri marchi e un portfolio di esperienze senza uguali.

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FOCUS

Internazionalizzazione e impresa

FOCUS

di Valeria Cardone

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FOCUS

Nasce Camst International L’internazionalizzazione è una delle linee strategiche su cui Camst ha puntato negli ultimi anni per creare un network di imprese che condividano gli stessi valori aziendali. Dopo l’esperienza di L&D, società tedesca acquisita nel 2003, siamo presenti in Spagna e Danimarca. Intervistiamo Roberto Limentani, Direttore Generale di Camst International, per capire quali sono i recenti sviluppi e i progetti futuri. Cos’è Camst International e di cosa si occupa? Camst International è la società del gruppo Camst che si occupa dello sviluppo e della gestione delle attività di ristorazione all’estero. Quali sono le aree interessate allo sviluppo commerciale di Camst e quali sono stati i criteri adottati per la scelta? La società è nata ereditando una presenza storica ormai decennale di Camst in Germania con la società L&D e poi ha inglobato le tre acquisizioni effettuate negli ultimi 2 anni in Spagna (Arcasa) e Danimarca (Tingstrøm e Cheval Blanc). Queste acquisizioni nascono da un lavoro di analisi preventive e poi dalla verifica delle opportunità. Cercavamo infatti aziende che condividessero non solo la nostra attività ma anche i nostri valori. Aziende che avessero in particolare due caratteristiche: una forte attenzione alle proprie persone ed un posizionamento di alta qualità. Nell’ultimo anno in cui avete avuto occasione di conoscere altre aziende europee, quali sono gli aspetti che l’hanno più colpita, da un punto di vista dell’organizzazione del lavoro, ma anche umano? La ricchezza maggiore dell’esperienza vissuta viaggiando in questi paesi è stato l’incontro con gli imprenditori che poi sono divenuti nostri soci. Persone serie ed appassionate con cui abbiamo un dialogo costante Un aneddoto riguarda proprio la Danimarca: in alcuni paesi abbiamo dovuto lavorare con consulenti, notai, avvocati, mentre in Danimarca è stata una trattativa fra persone. Dopo qualche incontro, l’analisi precisa dei numeri e un po’ di negoziazione siamo arrivati ad un accordo e in attesa di formalizzare e firmare il contratto c’è stato un momento nel quale il nostro socio ha deciso di accettare la nostra offerta e tale momento si è concretizzato in un gesto semplice e d’altri tempi: una stretta di mano. Dopo quel momento, tutto il resto è stato solo una semplice formalizzazione burocratica, necessaria ma secondaria in quanto il

Roberto Limentani, Direttore Generale Camst International patto era stato già suggellato fra due persone con uno dei gesti più antichi del mondo. Ultimamente in Danimarca avete visto l’Ambasciatore italiano, ci può spiegare le ragioni dell’incontro? Fin dal mio primo viaggio in Danimarca nel 2016 ho contattato l’ambasciata italiana per avere un supporto locale e dopo le due acquisizioni effettuate (Tingstrøm e Cheval Blanc) siamo stati invitati presso la sua residenza ufficiale per un incontro. L’Ambasciatore Stefano Queirolo Palmas è stato molto cordiale e curioso della storia e della strategia di Camst. È rimasto colpito dalle nostre dimensioni, attività e approccio e si è congratulato della nostra intraprendenza e visione futura. Ci siamo lasciati con l’accordo che d’ora in poi saremo contattati per tutte le attività di ristorazione e banqueting che il nostro paese organizza in Danimarca. Quali sono i progetti futuri per Camst International? Nel 2018 consolideremo l’attività intrapresa e creeremo quei ponti di comunicazione e collaborazione che possono arricchire sia le società all’estero sia e soprattutto i nostri colleghi italiani. Per l’anno prossimo vedo uno sviluppo organico dei tre paesi e la realizzazione del business plan spagnolo che prevede anche una crescita esterna. L’ambizione è di crescere in fatturato e profittabilità ad un tasso superiore a quello del mercato grazie alla forza ed alle competenze della casa madre.

Foto a sinistra: Dirigenti Camst International con i patner di Arcasa, L&D e Tingstrøm 7


FOCUS

Claus Tingstrøm, l’imprenditore con l’anima da chef Come è caratterizzato il mercato della ristorazione in Danimarca? Per quanto ci riguarda, circa l’85% del mercato è costituito dalla ristorazione aziendale per clienti pubblici e privati. Un cliente medio ha circa 200 - 500 dipendenti. Il 10% dei nostri ricavi proviene dal banqueting e circa il 5% dalla ristorazione per le scuole dell’infanzia. Il mercato danese è molto competitivo, con la presenza di imprese piuttosto professionali. In generale i clienti si aspettano un livello di servizio molto alto, anche il cibo biologico e ottenuto in maniera sostenibile sta diventando sempre più importante. Quindi in questo senso è un mercato difficile. D’altra parte godiamo di una buona reputazione e siamo considerati un’azienda dagli alti standard qualitativi per il quale il cliente ci riconosce il giusto valore. Gry Bondelberg, Sales Manager e Claus Tingstrøm, Country Manager Claus Tingstrøm è il fondatore di Tingstrøm e recentemente insieme a Camst ha acquisito Cheval Blanc; entrambe queste realtà sono specializzate nella ristorazione aziendale di qualità. In totale le due società hanno un fatturato (dati 2016) di circa 37 milioni di euro e possono contare su 350 dipendenti, tra cuochi, addetti mense e impiegati. Qual è la storia di Tingstrøm? Tingstrom è stata fondata nel 2007. Prima ero socio di un’altra azienda di ristorazione e all’inizio del mio percorso professionale, ero chef nel ristorante di mia proprietà.

Europa: aggregato budget 2018

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Quali sono le differenze con il mercato italiano? Credo siano molto diversi. Prima di tutto in Italia ci sono delle tradizioni culturali gastronomiche molto forti. Basti pensare all’amore per la pasta! In Danimarca invece, le persone vogliono sempre qualcosa di nuovo. Anche il mondo del lavoro è completamente differente. In Danimarca le persone non restano per molto tempo nello stesso posto di lavoro, c’è un turnover di circa il 30% all’anno. Anche il mercato della ristorazione è diverso. Il livello di esternalizzazione del mercato italiano è molto più alto che in Danimarca. Da noi ci aspettiamo che il tasso di outsourcing cresca e non vediamo l’ora di condividere il know-how di Camst per aggredire anche queste aree di business.


FOCUS

Perché ha deciso di cedere quote della Tingstrøm a Camst, potendo scegliere tra diverse offerte? Ci sono molte ragioni. La più importante è che Camst è un’azienda di ristorazione altamente professionale. Non avevo intenzione di vendere a un fondo speculativo o a un’azienda specializzata in altri settori. Desideravo individuare qualcuno che veramente comprendesse i meccanismi del mercato della ristorazione. Ero uno chef e un proprietario di ristorante prima di occuparmi della ristorazione collettiva e questo ha rappresentato un grande valore per me, e desideravo relazionarmi con qualcuno che avesse lo stesso background. Inoltre è scattata una buona intesa, fin dall’inizio della negoziazione. Le persone di Camst sono sembrate fin da subito professionali ed eque e mi auspicavo che le cose continuassero in questo modo anche dopo l’acquisizione della quota di maggioranza dell’azienda. E sono proprio felice di constatare che è stato così. Mi piaceva anche l’idea che Camst fosse una cooperativa. Il profitto è necessario, ma abbiamo anche altri obiettivi. I soldi non sono tutto e di certo non puoi mangiarli! Recentemente ha acquisito il 20% di Cheval Blanc insieme a Camst, perché questa scelta? Cheval Blanc è una buona azienda e insieme abbiamo una posizione forte nei segmenti di mercato di alta qualità. Ho valutato che fosse un buon investimento ed è per questo motivo che ho deciso di partecipare all’acquisizione. Cheval Blanc ha anche molti impiegati motivati e professionali, e la collaborazione è sembrata fin da subito positiva; sono molto ottimista per il futuro.

Danimarca, paese felice di Francesco Malaguti God morgen, jeg hedder Francesco, Rart at møde dig (Buongiorno, sono Francesco, piacere di conoscervi) questo è stato l’incipit dell’incontro con i lavoratori della Tingstrøm, circa 130 persone, a cui mi sono presentato salutandoli in danese, come segno di rispetto della loro cultura. Una cultura che abbiamo avuto modo di scoprire e apprezzare in questi ultimi tempi di trasferte nel paese, soprattutto attraverso il fondatore Claus Tingstrøm, una persona cordiale, molto stimata dai lavoratori. Stabilire subito una relazione amichevole con i dipendenti, accorciando le distanze, è stato quasi automatico; quando ho spiegato cos’è la cooperativa, loro ne erano entusiasti, spesso ci hanno chiesto: possiamo essere soci attivi? Possiamo contribuire? Un altro aspetto che mi ha colpito è l’elevata qualità del cibo; i danesi non hanno una grande tradizione gastronomica, ma sfruttano questa assenza di confini per ricercare elementi di novità,

Francesco Malaguti, Presidente Tingstrøm e Cheval Blanc esplorando le tradizioni culinarie di altri paesi e mixandole sapientemente tra loro. La pausa pranzo lavorativa è una vera e propria festa. Il servizio è pensato come una grande tavola imbandita, con portate molto ricche, in cui si è liberi di scegliere cosa prendere, sapendo che ogni giorno viene creato un vero e proprio percorso alimentare equilibrato. Le aziende in Danimarca hanno una grande attenzione nei confronti dei loro dipendenti, non è difficile credere che sia spesso citato come uno dei paesi più felici del mondo.

Quali sono i valori fondanti di Tingstrøm? All’inizio l’attenzione era concentrata totalmente sul cibo, fondamentalmente eravamo un’azienda di chef. Nel corso del tempo abbiamo sviluppato un approccio più olistico: valutiamo la qualità del cibo, le buone condizioni di lavoro per tutti i dipendenti, le relazioni con i nostri clienti e anche la sostenibilità è diventata sempre più importante. Catering Cheval Blanc, Copenaghen

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Essere cooperatori oggi

QUESTA È CAMST

di Ivano Minarelli

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QUESTA È CAMST

Intervista a Stefano Zamagni, Professore di Economia politica La Presidenza, in collaborazione con la Direzione Generale e con il supporto tecnico della Direzione Risorse Umane, ha avviato un percorso seminariale sul tema dell’identità dell’impresa cooperativa e sul ruolo della cooperazione nell’attuale contesto sociale e economico. La continua accelerazione dei processi di evoluzione e di trasformazione del sistema economico e la conseguente continua mutazione dei modelli di impresa e di produzione suggeriscono una riflessione circa il ruolo dell’impresa nel contesto economico e sociale. Questo percorso è appena iniziato con una lectio magistralis, tenuta al Consiglio e alla Direzione riuniti, dal Prof. Stefano Zamagni, ordinario di Economia politica all’Università di Bologna le cui attività accademiche e professionali spaziano in una pluralità di direzioni. In questa intervista vogliamo offrire ai lettori del Refuso un quadro degli argomenti trattati nell’incontro e che saranno oggetto degli approfondimenti del seminario. Desideriamo ringraziare il Professore che si è prestato con generosità a questo articolo: l’intervista che segue è una sintesi dell’ampio scritto che Zamagni ci ha inviato in risposta ai nostri quesiti. Chi volesse approfondire potrà trovare la versione completa del suo testo nella news sul sito www.soci.camst.it.

L’impresa cooperativa unisce dentro di sé due dimensioni distinte, quella economica e quella sociale

Il Movimento cooperativo, i valori che ne hanno costituito l’identità appartengono all’eredità culturale che ci hanno trasmesso le classi lavoratrici della prima rivoluzione industriale e il pensiero politico della sinistra storica. Oggi che stiamo vivendo l’alba della quarta rivoluzione industriale ha ancora lo stesso senso parlare di cooperazione e cooperatori? L’impresa cooperativa – si sa – è un autentico Giano bifronte: è un ente che unisce dentro di sé due dimensioni distinte, quella economica e quella sociale. Tenere in equilibrio le due dimensioni dell’impresa cooperativa non è cosa facile. La storia ultra centenaria del movimento cooperativo ce ne dà ampia conferma. È questa la ragione per la quale sono necessarie, non soltanto attenzioni crescenti per quanto concerne la vigilanza, ma anche e soprattutto quelle che chiamano in causa il piano della cultura. Non si difende l’identità della cooperativa senza uno specifico sforzo di natura culturale. A questo proposito, un chiarimento sulla nozione di identità è

d’obbligo. Personalmente propendo a giudicare quello identitario come un fenomeno ad elevato grado di cambiamento che evolve sia per spinte interne sia in seguito alle trasformazioni della società in cui il movimento cooperativo è inserito. Identità come confine quindi e ogni confine, per il fatto stesso di separare interno e esterno, comporta sempre il rischio della sua difesa ad oltranza, cosa che per quanto si diceva poc’anzi sarebbe un errore. Piuttosto quello che occorre fare è imparare a ridefinire, a riposizionare i propri confini; il che significa essere in grado di fornire all’altro le ragioni ragionevoli della propria identità. Ciò di cui la cooperazione ha oggi massimamente bisogno sono investimenti specifici di risorse, umane e finanziarie, in educazione – non solo formazione – identitaria. Agli inizi della storia cooperativa è stato vero il contrario: c’era meno professionalità, ma più identità. Se dunque vogliamo superare la crisi di senso, cioè di direzione, della cooperazione occorre riequilibrare le cose, come non pochi soggetti hanno già iniziato a fare. È questo il modo per scongiurare quei fenomeni di spiazzamento dell’una dimensione

Stefano Zamagni, Professore ordinario di Economia politica Università di Bologna

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– quella professionale – a danno dell’altra – quella identitaria – frutto di certa mentalità riduzionistica. La Camst deve saper raccogliere la sfida. L’economia cooperativa nasceva all’interno di una fase storica in cui si confrontavano due modelli economici: quello socialista e quello capitalista. L’impresa cooperativa sembrava poter essere la terza via per risolvere il problema dello sviluppo economico, della creazione di valore. Oggi che l’economia capitalista è diventata modello di successo anche in Cina e le imprese di capitali abbracciano il tema della responsabilità sociale, qual è il posto e il ruolo delle imprese cooperative? C’è oggi un aspetto particolarmente pericoloso sia nella teoria sia nella prassi economica che possiamo chiamare isomorfismo organizzativo. Di che si tratta? Della tendenza a trattare tutte le forme organizzative d’impresa come realtà basicamente simili. È bensì vero che ci sono molte cose in comune tra una impresa capitalistica e, una cooperativa, ma resta vero che una “buona” teoria organizzativa deve concentrarsi soprattutto sulle differenze – tante o poche – tra un’organizzazione e un’altra. Un esempio: biologi ed etologi ci informano che gli esseri umani e gli scimpanzé condividono il 98% del DNA, ma è proprio quel 2% che fa la differenza tra gli uni e gli altri! La cultura della globalizzazione porta con sé una radicale tendenza al livellamento e alla standardizzazione dei canoni organizzativi: one size fits all, dicono gli americani. Ma se non si dà importanza a quel 2% di differenza non riusciamo più ad individuare i fattori decisivi di ciascuna organizzazione che si chiamano valori, missione, identità, cultura d’impresa. L’organizzazione di una cooperativa potrà avere forse solo il 2 o il 5 per cento di diversità rispetto alla gemella capitalistica, ma se gli esperti, consulenti, studiosi e docenti, la trattano allo stesso modo finiscono per condurla su sentieri insostenibili. Oggi non sono cambiati solamente i modi di produzione all’interno dell’economia di mercato, i cambiamenti tecnologici, per quantità e frequenza, han12

La cifra caratteristica dell’impresa cooperativa è quella di stare dentro il mercato con una logica non capitalistica

no determinato anche un cambiamento culturale nella società. La democrazia economica, la partecipazione possono essere ancora valori attuali? La domanda rimanda al tema della governance cooperativa al cui proposito, nell’ambito del dibattito pubblico, si sentono talvolta porre questioni del tipo: perché non assimilare le grandi cooperative alle imprese di capitale? Inoltre, sarebbe corretto parlare delle grandi cooperative come delle public company? Queste domande nascondono un grande equivoco, quello secondo cui la cooperazione sarebbe un’attività che riguarda la sfera del sociale e non quella dell’economico. Se l’agire cooperativo ha a che vedere solamente (o principalmente) con la dimensione sociale, è ovvio che si arrivi a dire ad esempio, che le grandi cooperative sono meno cooperative delle piccole. Ciò che invece va ribadito è che la differenza basica tra impresa capitalistica e impresa cooperativa è questa: nella prima, il capitale controlla il lavoro (e gli altri stakeholders, come per esempio i consumatori); nella cooperativa, invece, il lavoro controlla il capitale. È da questo principio che discendono tutti gli altri attributi tipici della cooperativa, a partire da quelli enunciati dai Probi Pionieri di Rochdale nel 1844. Per fare solo un esempio, perché nella cooperativa vale il principio “una testa un voto”, oppure quello del ristorno oppure ancora quello del limite delle quote di capitale detenute dal socio? Per la semplice ragione che se deve essere il lavoro a controllare il capitale, non può essere diversamente. Camst è una cooperativa di lavoro e come tale pone il lavoro dei soci al centro dello scambio mutualistico. È evidente che il lavoro, nell’attuale fase di transizione dell’economia, si trova al centro di grandi trasformazioni. Si può pensare che l’impresa cooperativa possa offrire un modello economico capace di offrire soluzioni diverse, più rispettose per l’essere umano, nel contesto di queste trasformazioni? Dalle considerazioni svolte in precedenza discendono alcune conseguenze importanti. Una di queste è che la cifra caratteristica dell’impresa cooperativa è quella


QUESTA È CAMST

di stare dentro (e non fuori o a lato) il mercato con una logica non capitalistica. È questa la “bestemmia” che a molti dà fastidio: come è possibile stare nel mercato rispettandone i suoi principi (efficienza, produttività, competizione, sviluppo) senza perseguire il fine del profitto? Prendere sul serio il principio secondo cui il lavoro controlla il capitale significa, per un verso, porre al centro dell’organizzazione aziendale gli interessi del socio – e non il profitto che è piuttosto un vincolo e non già il fine – e per l’altro verso, tendere verso il democratic stakeholding (partecipazione democratica, n.d.r) come sistema di governance. Come gli esperti sanno, l’impresa capitalistica mai potrà realizzare – a meno di snaturarsi – il democratic stakeholding. Ciò che ad essa si chiede, infatti, è la responsabilità sociale dell’impresa – la corporate social responsibility – non a caso nata anch’essa in ambito capitalistico. La Camst ha, sin dagli inizi, ben compreso e attuato questo punto. Oggi una cooperativa di lavoro come Camst, che ha raggiunto traguardi importanti nel suo processo di crescita, che si affaccia alla scena dei mercati europei, sente ancora il bisogno di attualizzare la sua identità cooperativa e già questo mi pare una testimonianza di vitalità di questo modo di essere impresa. Quali sono a tuo giudizio le linee di tendenza di questa fase storica che ci possono aiutare ad aggiornare la nostra identità cooperativa? Come sappiamo, la quarta rivoluzione

Il Consiglio di Amministrazione in carica

industriale sta favorendo forme nuove di condivisione di beni e servizi da parte di soggetti che si auto-organizzano, mediati da enti che gestiscono piattaforme digitali, dove domanda e offerta si incontrano. La “sharing economy” è solo un esempio, eppure rilevante, di tale tendenza. Un altro esempio è quello della tecnologia blockchain. Due sono le forme principali di economia della collaborazione: quella capitalistica (Airbnb; Vodafone; Whatsapp; ecc.) e quella cooperativa (Up&Go che mette in rete i servizi di pulizia; Stock sy; 100 fotografi mettono in rete i loro servizi attraverso una cooperativa: Midata, una cooperativa in ambito sanitario che raccoglie dati e li pone a disposizione di enti di ricerca). La cooperazione 4.0 è capace di tutelare gli utenti dai rischi che pure ci sono. Uno di questi è la tutela della libertà di scelta delle persone. Se non vogliamo cedere ai grossi player mondiali la nostra libertà di scelta, dobbiamo abilitare la cooperazione ad essere cinghia di trasmissione; a realizzare piattaforme digitali cooperative basate sulla comunità territoriale, così che imprese, cittadini, istituzioni possano collaborare. Oggi, in Italia, delle 200 piattaforme di tipo collaborativo, nessuna è in forma cooperativa. Perché la Camst non si pone l’obiettivo di guidare un tale progetto? Sono certo che ci riuscirebbe. Infine la domanda da un milione: a tuo parere l’impresa cooperativa è in grado di aumentare la felicità delle persone al lavoro?

Due terzi del tempo di vita di una persona adulta in età lavorativa è oggi speso in una qualche impresa, la quale è oggi uno dei principali luoghi di formazione del carattere umano

La cultura manageriale contemporanea risente ancora in modo rilevante dell’influsso di teorie che riflettono un mondo che ormai non c’è più: il mondo della società taylorista. Concepire l’impresa esclusivamente come una merce (the firm as a commodity) che può essere comprata e venduta a seconda della convenienza del momento e non invece come associazione (the firm as association) nella quale interagiscono, in modi talvolta conflittuali, diverse classi di stakeholders, significa dimenticare che le imprese in quanto organizzazioni formali, alle quali la società assegna il compito di trasferire valori e di generare aspettative di progresso, sempre più caratterizzano il nostro panorama sociale, rimpiazzando o contaminando obsolete forme comunitarie di aggregazione. E significa anche dimenticare che circa due terzi del tempo di vita di una persona adulta in età lavorativa è oggi speso in una qualche impresa, la quale è oggi uno dei principali luoghi di formazione del carattere umano; un’idea questa che già Alfred Marshall alla fine dell’Ottocento aveva assai efficacemente elaborato dall’alto del suo insegnamento di economia a Cambrige (UK). Non tenere in considerazione una tale verità significa ignorare l’enorme potere che chi guida l’impresa ha nel forgiare la qualità di vita di un numero immenso di persone e nel determinare le condizioni per la felicità pubblica. 13


Il nuovo CCNL della ristorazione collettiva e commerciale di Gabriele Cariani

Lo scorso 8 febbraio è stato siglato il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti da aziende dei settori pubblici esercizi, ristorazione collettiva e commerciale e turismo. Si tratta di un nuovo Contratto che disciplinerà il rapporto di lavoro subordinato nei settori della ristorazione e del turismo. Il nuovo contratto vede tra i suoi firmatari Fipe - Confcommercio, Angem, Associazioni Cooperative (Lega Coop, Confcooperative e AGCI) e le OO.SS.: Filcams CGIL, Fisascat CISL, Uiltucs UIL. Per la prima volta le associazioni cooperative risultano firmatarie di un contratto collettivo di lavoro di riferimento per il settore della ristorazione. Il nuovo Contratto Collettivo di Lavoro si differenzia dal precedente in quanto non più centrato sulle specificità del settore alberghiero (che viene completamente escluso), ma su quelle della ristorazione e del turismo. Il nuovo CCNL, che decorre dal 1° gennaio 2018 e scadrà il 31 dicembre 2021, interessa oltre 1 milione di lavoratrici e lavoratori e riunifica tutto il mondo della ristorazione, dai piccoli bar, ai ristoranti, alle mense, ai grandi gruppi della ristorazione autostradale.

Gabriele Cariani, Direttore Risorse Umane

Il nuovo contratto in sintesi ROL (RIDUZIONE ORARIA DI LAVORO) Sono due gli interventi rilevanti che riguardano questa area. Per quanto riguarda i nuovi assunti a partire dal 01/01/2018 è previsto un nuovo sistema di maturazione graduale delle ROL: considerando un tempo pieno, per i primi due anni sono riconosciute 32 ore (ex festività religiose soppresse); decorsi due anni dall’assunzione sono riconosciute ulteriori 36 ore; decorsi quattro anni verranno riconosciute 104 ore di ROL come per la generalità dei dipendenti. Modalità di godimento dei permessi: in presenza di esigenze aziendali, possono essere attuate modalità di godimento delle ROL diverse da quelle generali, per un massimo di 72 ore annuali (rapportate a un tempo pieno), previa programmazione e tempestiva comunicazione ai lavoratori interessati e ove presenti alle RSA/RSU. CAMBIO DI GESTIONE (PER LA PARTE SPECIALE SETTORE RISTORAZIONE COLLETTIVA) In caso di cambio di gestione, la gestione subentrante dovrà assumere tutto il personale addetto regolarmente iscritto da almeno 6 mesi (e non più 3, come in passato) al LUL (Libro Unico del Lavoro) riferito all’unità produttiva interessata. Questa disposizione, come in passato, non si applica al personale che svolge funzioni di direzione esecutiva, di coordinamento e controllo dell’impianto nonché dei lavoratori di concetto e/o degli specializzati provetti con responsabilità di coordinamento tecnico funzionale nei confronti di altri lavoratori. 14


QUESTA È CAMST

SCATTI DI ANZIANITÀ E’ stato confermato il numero (n. 6 scatti) e l’importo. E’ cambiata la decorrenza della maturazione del nuovo scatto che avverrà ogni quattro anni. L’importo di ogni scatto è escluso dal computo ai fini della 14ª mensilità e, per il periodo dal 01/01/2018 al 31/10/2021, anche dalla quota annua della retribuzione utile ai fini del calcolo del TFR (trattamento di fine rapporto); ASSISTENZA SANITARIA INTEGRATIVA Il contributo a carico del datore di lavoro è stato incrementato di 1,00 € a partire dal 1/02/2018 (da 10 a 11 euro) e di un ulteriore 1,00 € a partire dal 01/01/2019 (da 11 a 12 euro). ELEMENTO ECONOMICO DI GARANZIA Viene confermato il secondo livello di contrattazione, le cui piattaforme potranno essere presentate da settembre 2019; in caso di mancato accordo entro il 31/10/2020, sarà erogato l’elemento economico di garanzia per l’importo di 140,00 € lordi (riferito al IV livello) a novembre 2021. Previo accordo aziendale o territoriale, tale importo potrà essere commutato in welfare come da nuova normativa. TRATTENUTA PASTO Per ognuno dei quattro anni di vigenza del contratto, è prevista la possibilità di un incremento di 0,20 € in aggiunta alla quota prevista dal precedente contratto. INCREMENTO SALARIALE 100,00 € lordo/mese a regime (dicembre 2021) per il IV livello, con un valore complessivo (montante) di 3.000,00 € lordi in 4 anni, suddivisi nelle seguenti tranche per livelli:

Livello

Paga Base

Gen. 2018

Gen. 2019

Feb. 2020

Mar. 2021

retribuz. Paga Base Maggiore Dic. 2021 Aumento nei 4 anni totale Dic. 2021 (montante)

QA

1542,04

41,11

32,89

32,89

24,67

32,89

164,44

1706,48

4933,39

QB

1392,49

37,12

29,7

29,7

22,27

29,7

148,49

1540,98

4454,66

1

1261,54

33,63

26,91

26,91

20,18

26,91

134,53

1396,07

4036,05

2

1112

29,65

23,72

23,72

17,79

23,72

118,58

1230,58

3558,00

3

1021,85

27,24

21,79

21,79

16,35

21,79

108,97

1130,82

3268,73

4

937,75

25

20

20

15

20

100

1037,75

3000,00

5

849,38

22,64

18,12

18,12

13,59

18,12

90,58

939,96

2717,44

6S

798,37

21,28

17,03

17,03

12,77

17,03

85,14

883,51

2554,05

6

779,81

20,79

16,63

16,63

12,47

16,63

83,16

862,97

2494,61

7

700,05

18,66

14,93

14,93

11,2

14,93

74,65

774,7

2239,39

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Crescono le acquisizioni degli appalti Intercenter di Marcella Bondoni

‘Oh, i cappelletti a scuola? Non si erano mai visti!?’ Così esordisce Milena Navacchia, mamma di Valentina e Giulia e membro del comitato mensa del comune di Mercato Saraceno, new entry del progetto Intercenter. Avevamo molti timori – continua Milena – passavamo da una gestione comunale della mensa scolastica ad una esternalizzazione completa e per di più verso un colosso come Camst. Ma le cose sono andate benone. Oggi a distanza di 4 mesi dall’inizio del servizio ci riteniamo soddisfatti. I punti di forza sono: il menù, estremamente diverso rispetto al passato, con l’introduzione di piatti tipici romagnoli come i passatelli, i cappelletti e lo squacquerone con la piada, ma anche la merenda che viene servita fresca tutti i giorni e per tutti uguale, senza dimenticare l’introduzione dei piatti in ceramica che fanno tanto ristorante!’ Mercato Saraceno è stata una nuovissima acquisizione di Camst all’interno del Bando regionale Intercenter, una cucina che sforna mediamente cinquecento pasti al giorno e li distribuisce su cinque plessi nel territorio comunale. Un accordo che ha permesso al comune di ottimizzare la gestione comunale senza incidere sulla qualità del servizio. ‘Siamo molto contenti – afferma Marika Gusman Assessore alla scuola – il servizio è qualificato e i bambini stanno apprezzando tantissimo la qualità delle preparazioni. L’organizzazione è efficiente e la percentuale più alta di utilizzo di prodotti biologici è stato un passo avanti rispetto al passato. Il cambiamento spaventa sempre, soprattutto noi amministratori che siamo a diretto contatto con i genitori e soprattutto quando riguarda servizi così delicati e importanti come la mensa scolastica, ma gli uffici comunali avevano necessità di sgravarsi di un lavoro ormai difficilmente gestibile a livello locale e che rischiava di mettere a repentaglio il livello di qualità raggiunto in questi anni. L’approvvigionamento delle merci, le normative igienico sanitarie in continua evoluzione, la predisposizione dei menù e tanti altri aspetti che fanno parte del complesso mondo della ristorazione scolastica, ci hanno portato a pensare inevitabilmente ad una 16

Marika Gusman Assessore alla scuola del comune di Mercato Saraceno, il sindaco Monica Rossi e Milena Navacchia del comitato mensa modalità di gestione diversa affidandoci a chi ha una grandissima esperienza nel settore, a noi spetta il compito di vigilare attentamente sui costi e sulla qualità ed è quello che stiamo facendo ogni giorno’. La squadra Camst impegnata nell’appalto ha investito molte energie per soddisfare il cliente con una presenza costante in cucina e nei refettori, non solo nella fase di start up, ma quotidianamente per dimostrare che dietro il logo Camst ci sono persone in carne ed ossa e sono proprio queste che fanno la differenza!


QUESTA È CAMST

Con Libera per la legalità di Stefano Mincone

Come ogni anno, col mese di marzo, Camst rinnova la propria partecipazione alle iniziative culturali di Libera terra, associazione nata nel 1995 con l’intento di sensibilizzare la società civile nella lotta alle mafie. Libera terra è un coordinamento di oltre 1600 associazioni, gruppi, scuole e realtà di base, territorialmente impegnate per costruire sinergie politico-culturali e organizzative capaci di diffondere la cultura della legalità. In particolare Camst e Libera terra, in concomitanza con la giornata della memoria e dell’Impegno, hanno promosso “Il giusto del grano”, evento che annualmente si pone l’obbiettivo di sensibilizzare alla legalità e alla giustizia sociale generando consapevolezza su questi temi. Nel periodo compreso fra il 19 e il 23 marzo i Comuni aderenti all’iniziativa hanno servito nelle proprie mense scolastiche un primo piatto a base di pasta biologica Libera terra. I comuni che hanno partecipato sono: • Ravenna (19-23 marzo). • Forlì (21 marzo). • Castel Maggiore (22 marzo). • Poggio Torriana, Verucchio, Santarcangelo di Romagna (21 marzo). • Comune di Bologna, servito da Ribò (21 marzo). • Comuni serviti da Matilde: Nonantola, Calderara, Crevalcore, Anzola dell’Emilia, Sala Bolognese, San Giovanni in Persiceto, Sant’Agata Bolognese (21 marzo). • Comuni serviti da Se.RA: San Giorgio di Piano, San Pietro in Casale, Malalbergo, Galliera (22 marzo). Presso le scuole coinvolte, che servono quasi 45000 bambini al giorno, sono state distribuite 600 locandine in formato A3 per dare visibilità all’evento.

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Una promozione da Applausi

È andata in scena la prima promozione Tavolamica fatta con la nostra App di Valentina Bettini

In occasione delle ultime festività, nelle Tavolamica del nuovo format, si è svolta la promozione natalizia che ormai è diventata una piacevole tradizione per i nostri clienti affezionati. Quest’anno però, c’era un’importante novità: un’iniziativa fatta per la prima volta tramite la App Tavolamica. La dinamica del concorso era semplice: ogni giorno, era prevista la presenza in assortimento di un piatto speciale con ricetta originale, caratterizzata dalla presenza di una spezia sempre dif-

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ferente. Da qui il nome del concorso: “Natale con Marco Polo”. Il cliente che sceglieva questo piatto, riceveva subito in cassa in omaggio una confezione d’insaportitore con personalizzazione dell’iniziativa; in più, conservando lo scontrino, poteva partecipare al concorso che metteva in palio 3 weekend di lusso per due persone a Venezia, con pernottamento in hotel 5 stelle e un percorso di attività sulle tracce di Marco Polo. Come si poteva partecipare? Semplice… ovviamente tramite la app Tavolamica! Era infatti sufficiente entrare nella sezione GAME, inserire i dati dello scontrino e rispondere ad una semplice domanda. Tra tutti coloro che hanno risposto, sono stati sorteggiati i 3 fortunati vincitori, che proprio in queste settimane si stanno godendo un soggiorno in laguna. Altra novità dell’iniziativa è stata la campagna di comunicazione. Quest’anno sono state sfruttate in pieno le possibilità date dalla presenza sui locali dei monitor – uno degli elementi centrali del nuovo format - per dare maggiore enfasi e visibilità al concorso, tramite video a tutto schermo e animazioni realizzate ad hoc per ogni ricetta. L’analisi degli indicatori post promozione ci dimostra che l’iniziativa è stata molto apprezzata dai nostri clienti: sono stati venduti 10.000 Piatti di Marco Polo in sole due settimane, circa 1.000 più di quanto stimato. In alcune giornate, un cliente su 4 ha scelto la ricetta in promozione, con performance ottime e superiori alle attese anche dei secondi piatti, che solitamente hanno un venduto inferiore ai primi, dato il loro costo più elevato. Segnali positivi ci arrivano anche dai dati relativi alla App Tavolamica: dopo il concorso di Natale, abbiamo registrato un aumento dei download del 24%. È stata infine condotta una rilevazione sulla soddisfazione dei clienti, che ha ulteriormente confermato l’apprezzamento ottenuto dall’iniziativa; basti pensare che il 92% dei rispondenti ha mantenuto vivo il ricordo della promozione e si dimostra interessato ad altre attività nei prossimi mesi. E dato che non vogliamo assolutamente deludere i nostri clienti… stiamo già lavorando per stupirli di nuovo.


QUESTA È CAMST

Serata di gala alla Pilkington

La cena e il servizio realizzati dal nostro personale si guadagnano la lode La redazione

Un importante funzionario della Pilkington di San Salvo, in provincia di Chieti, responsabile del pronto soccorso interno, che ha partecipato alla serata di gala offerta in occasione del Natale ai dipendenti premiati per il raggiungimento dei trent’anni di anzianità aziendale, ha espresso un gradimento entusiasta della cena realizzata dal nostro personale che gestisce la mensa, con una lettera così ricca di apprezzamenti che vale la pena di riportare per intero: “Questa lettera per fare i complimenti ai vostri dipendenti che stanno facendo del loro lavoro un’eccellenza... quotidianamente nella Nostra/ Vostra mensa aziendale della Pilkington NSG riuscite a preparare menù ricchi, vari, di qualità sicuramente superiore alla stragrande maggioranza delle mense... in ultimo, dopo trenta anni di lavoro presso questa azienda, ho partecipato alla cena preparata per noi dopo la premiazione al Palace Hotel... questa cena per me è stata una vera chicca, motivo di vanto da parte di tutti i dipendenti che hanno sicuramente fatto bella figura nei confronti dei “parenti ospiti”... tutto ciò per la Vostra indiscutibile professionalità... grande lavoro... grandi sorrisi durante l’indubbio sforzo... siete riusciti a rendere questo banchetto veramente memorabile... con questa lettera sono sicuro di raccogliere il pensiero

Al centro il Presidente di Pilkington Italia - NSG Group, Dott. Graziano Marcovecchio con lo staff della mensa di San Salvo

di tutti noi. grazie di tutto” Un doveroso ringraziamento va a tutti i lavoratori della mensa Pilkington di San Salvo, che sono tutti soci, anche dalla Direzione aziendale e da quella dell’Area territoriale.

Questa lettera per fare i complimenti ai vostri dipendenti che stanno facendo del loro lavoro un’eccellenza nella Nostra/Vostra mensa aziendale

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Quando il menu è sostenibile di Ilaria Cuseo

Sostenibilità, sostenibilità, sostenibilità. Oggi sembra che nelle aziende una buona parte delle politiche ruotino intorno a questa “parola magica”, come un mantra che si ripete guidando scelte strategiche e relativa comunicazione. Non è raro inciampare però anche in pratiche ingannevoli, che mirano a proclamare comportamenti sostenibili che di sostenibile in realtà hanno ben poco, una veloce verniciata sulla facciata. E in Camst invece cosa succede? In che modo si fa strada questa prospettiva attenta all’ambiente e capace di attirare l’attenzione di un consumatore sempre più consapevole e rispettoso del mondo che lo circonda? La sostenibilità è un concetto molto vasto che parla tre lingue, quella ambientale, quella sociale e infine quella economica. Da dove cominciamo? In un’azienda di ristorazione si parla ovviamente di alimentazione sostenibile che vuol dire non solo la valorizzazione del consumo di cibo nutrizionalmente sano, ma anche ecologico. E’ necessario guardare all’intero ciclo della produzione, all’utilizzo del suolo e delle risorse idriche impiegate, con particolare attenzione alle emissioni di carbonio e di azoto derivanti dal trasporto, per poter parlare di misurazione della impronta ambientale. Ma non solo. Bisogna partire dal principio: dalla fornitura delle materie prime, una scelta che deve essere consapevole e attenta alla conservazione della biodiversità e degli ecosistemi e che favorisca allo stesso tempo la produzione locale. Pensare a cosa succede dopo, per poter recuperare tutto il cibo che non è stato consumato. Facciamo due chiacchiere con Simone Gozzi, nostro responsabile della nutrizione, che sta seguendo in prima linea lo sviluppo del progetto Life Effige, finanziato da un bando europeo, e che Camst ha vinto in cordata con l’Istituto di management della Scuola superiore Sant’Anna di Pisa, da ENEA, con l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile e tre aziende italiane.

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Come nasce la partecipazione nel progetto Life Effige da parte di Camst? Quando si è presentata l’opportunità di partecipare a questo bando di matrice europea, abbiamo valutato insieme alla direzione generale l’autorevolezza del progetto, oltre che dei partner promotori. Una considerazione importante è stata la possibilità di poter rappresentare come azienda il settore della ristorazione scolastica in Europa, infatti le altre tre aziende italiane che partecipano al progetto rappresentano altre filiere. Qual è la novità che rende questo progetto più innovativo rispetto alle misurazioni dell’impronta ecologica già viste in passato? Il progetto Life Effige è un unicum nel panorama dei progetti che riguardano il tema della misurazione dell’impronta ambientale. E’ la prima volta che su scala europea si studia un metodo ufficiale e certificato che possa essere applicato a più filiere e in più Paesi. Camst rappresenta il settore della ristorazione, in particolare la scolastica, si tratta di una esperienza pilota che ci permetterà di essere i primi a poter misurare l’impronta ambientale di un menu con questo nuovo metodo universale.


QUESTA È CAMST

Hai già una idea di un menu a basso impatto ambientale? Quali pasti prevede? In linea di principio sono quattro i fattori che intervengono a formare un menu che possa essere considerato sostenibile dal punto di vista ambientale. Si parte dalla scelta delle pietanze, ad esempio si predilige la prevalenza di proteine vegetali al posto di quelle animali, in particolare delle carni rosse. In secondo luogo, si passa alle materie prime, più sono esotiche e meno sono sostenibili per ragioni legate al trasporto. Si favoriscono quindi i prodotti a km zero che riducono fortemente questo aspetto. Per quanto riguarda invece la trasformazione e la cottura, è fondamentale utilizzare attrezzature a basso consumo energetico e scegliere metodi di cottura che non contemplano in alcun modo le fritture, come del resto già avviene nella ristorazione scolastica, per evitare la produzione di olii esausti difficilmente degradabili. In ultimo, ma altrettanto importante, il recupero del cibo che non è stato consumato e che si può portare a casa senza incorrere in problematiche legate alla sicurezza alimentare. Noi abbiamo già in essere collaborazioni con Last Minute market e il Banco Alimentare che ci permettono di attivare in tante realtà locali attività di recupero che vanno in questa direzione. Quali saranno le prossime fasi del progetto? Nei prossimi mesi entreremo nel cuore del progetto, ovvero l’applicazione del nuovo metodo di misurazione ad un menu per

Simone Gozzi, Responsabile nutrizione Camst le scuole. In questo modo avremo delle prime indicazioni che saranno con il tempo integrate sino ad arrivare alla conclusione del progetto che avverrà nel 2020. Si tratta di un percorso molto strutturato e complesso che prevede tappe intermedie e un piano di comunicazione dedicato per valorizzare i risultati e informare gli stakeholder sugli sviluppi del progetto.

È la prima volta che si applica questo metodo al settore della ristorazione

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La parola al talento delle donne

PUNTO DONNE

di Valeria Cardone

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PUNTO DONNE

Buon 8 marzo, ogni giorno “La parola al talento delle donne” è il progetto con cui Camst ha celebrato la festa della donna, raccontando il percorso che ha intrapreso per favorire l’empowerment al femminile e la parità di genere. Antonella Pasquariello, presidente Camst: “Per aumentare la leadership al femminile, l’azienda vuole garantire opportunità di crescita professionale in maniera equa e imparziale, d’altra parte le donne devono credere nella possibilità del cambiamento e mettersi in gioco per poterlo concretizzare”. Consapevolezza, coraggio e leadership sono i valori guida del percorso che verrà sviluppato durante il 2018. L’obiettivo è aumentare il numero di donne che ricoprono ruoli decisionali e incentivare un cambiamento culturale che riguardi in maniera diffusa l’intera organizzazione. Durante la giornata dell’8 marzo 2018 a Villanova di Castenaso e in alcune sedi territoriali, come Sesto Fiorentino e Nova Milanese, si sono svolti dei reading con protagoniste le dipendenti della Camst. A Bologna le letture sono state guidate dall’attrice teatrale Marinella Manicardi. I brani scelti per la lettura ad alta voce hanno raccontato il cambiamento della situazione femminile negli ultimi 50 anni e l’importanza del ruolo delle donne in contesti sia lavorativi che privati.

Roberta Mori, Presidente Commissione Pari Opportunità ER, Antonella Pasquariello, Simona Ragazzini Le Consigliere di amministrazione come rappresentanti della Camst sul territorio nazionale, sono state protagoniste di un video di auguri in cui svelano il loro punto di vista sull’essere donna oggi (https:// goo.gl/5aBtRf). Simona Ragazzini, Responsabile politiche di genere: “Abbiamo avviato varie iniziative formative rivolte alle donne e agli uomini perché crediamo che l’argomento debba essere affrontato da entrambi i punti di vista. Abbiamo in programma altri due percorsi formativi nel 2018 per continuare la sensibilizzazione su questi temi e abbiamo tracciato un orizzonte a cui mirare nei prossimi anni per incrementare il numero di donne nei ruoli di responsabilità nella nostra azienda”.

Inquadra il qr code e guarda il video “La parola al talento delle donne” 23


La nuova Tavolamica sbarca in Lombardia

NOI DI CAMST

di Valentina Bettini

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NOI DI CAMST

La squadra di Tavolamica Castel Mella Il 2018 è iniziato in grande stile per il progetto Tavolamica: a gennaio ha infatti riaperto il primo locale dell’anno e il primo fuori dall’Emilia Romagna. Dopo il prototipo di Minerbio, i restyling nel 2017 di 5 locali in Emilia Romagna (Villanova, Ponte Taro, Forlì, Cesena Arrigoni e Imola Lasie), Tavolamica è arrivata a Castel Mella in Lombardia, regione decisamente strategica nell’ottica di sviluppo del canale interaziendale. Ad ogni restyling, è interessante notare come il format prenda sempre più forza, grazie all’esperienza maturata negli interventi precedenti, al coinvolgimento di fornitori esterni seri ed affidabili, alla partecipazione e all’entusiasmo che si incontra sempre di più nei colleghi dei locali.

Yuri, Andrea e Alessandro

Persone che manifestano un attaccamento fuori dal comune al proprio locale, che vivono ogni giorno e in alcuni casi da tanti anni, ma che hanno ancora la capacità di mettersi in gioco e di affrontare tutto ciò che un cambiamento di questa portata può significare. È questo l’aspetto che più colpisce di chi lavora in Camst; è questo che i colleghi di Castel Mella ci hanno ricordato ancora una volta, manifestando fin da subito una curiosità sincera e una voglia di contribuire fattivamente con il proprio impegno al buon esito del progetto. Questo circolo virtuoso si è tradotto in quella che è stata la vera arma vincente dell’intervento: il lavoro di squadra. In un periodo particolare come quello delle festività natalizie, il lavoro coordinato di uffi25


cio marketing, ufficio tecnico e operations, insieme ai partner esterni, hanno consentito di riaprire a gennaio con un locale completamente rinnovato e con tutti gli elementi di innovazione che connotano il format Tavolamica. A livello complessivo, il progetto di ambientazione combina i segni distintivi della nuova Tavolamica per creare quel senso di accoglienza e calore, che i nostri clienti ci riconoscono da sempre come un plus rispetto alla concorrenza. I toni accesi del rosso sono stati quindi sostituiti da cromie morbide e naturali, che creano un’atmosfera rilassante da ristorante più che da self service; l’utilizzo di sedute classiche, sgabelli e divanetti fanno sì che ognuno possa scegliere il grado di comfort più congeniale. Non solo rinnovamento, ma anche valorizzazione di elementi di pregio già presenti sul locale, come la onda lignea sul soffitto. La distribuzione del self service è stata rivista e migliorata, con l’introduzione dei banchi sperimentati nel prototipo di Minerbio, ottimizzati dal punto di vista tecnico alla luce dell’esperienza maturata negli ultimi due anni. Il tutto per dare ancora maggiore risalto alla proposta gastronomica, in cui emerge tutto l’expertise Camst nell’arte della buona tavola In tema di innovazione, sono stati infine introdotti la comunicazione digitale nella sua versione completa, studiata per accompagnare i clienti durante tutto il percorso sia sul locale che fuori, ed è stato dato spazio alle iniziative di attenzione all’ecosostenibilità (raccolta differenziata della plastica, vassoi 100% riciclabili senza tovaglietta, l’utilizzo sia in produzione che lato cliente di carta in Fiberpack, ottenuto dal recupero del Tetrapack).

Antonia

Lino Cafarra, direttore del locale 26

Paola


NOI DI CAMST

Laura

Giuliana e Suela

Lucia

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Incontriamo Paolo, nuovo socio di valore Cuoco presso la “Fondazione Renati” a Udine

Com’è iniziata la tua avventura in Camst? È iniziato tutto nel dicembre 2015, avevo deciso di portare un mio curriculum presso gli uffici della sede di Udine perché, pur lavorando presso un’altra azienda, volevo trovare qualcosa che mi permettesse di progettare concretamente un futuro. Quasi un anno dopo un pomeriggio ricevo una chiamata dall’ufficio risorse umane con la quale mi convocavano per un colloquio per una selezione. Il fatto curioso è che la mattina stessa io e mia moglie avevamo firmato in banca la domanda per la concessione di mutuo per l’acquisto di casa. Non potevo crederci, quella chiamata non poteva arrivare in un momento più azzeccato. Dopo un mese avevo un contratto stabile che mi ha permesso di realizzare il sogno di comprare casa. Quale momento della giornata ti piace di più? Attualmente copro un orario che mi permette di seguire sia il pranzo che la cena, la giornata così non è mai uguale e ripetitiva. Preferisco i momenti di distribuzione, sono un mix di impegno, perché serviamo circa 800 pasti in poco meno di tre ore, concentrazione perché serviamo menù differenti e per questo dobbiamo essere attenti, organizzati e precisi ed infine di soddisfazione perché siamo a contatto con gli studenti, con cui ci confrontiamo spesso per offrirgli il massimo. Qual è l’ingrediente segreto per svolgere bene il tuo lavoro? La voglia di fare credo sia alla base di tutto ma anche il sentirmi considerato come una persona, e non come un numero, all’interno della cooperativa. In passato ho lavorato per ristoranti e alberghi, che mi hanno imposto sacrifici: straordinari non retribuiti, tante ore lontano da amici, parenti e soprattutto assente da casa durante le festività più importanti. Tutto questo mi da energia e mi fa impegnare in tutto quello che faccio ogni giorno, perché so quello che ho passato e apprezzo maggiormente i valori equi della nostra cooperativa. La cosa più bella che è successa? In quasi due anni sono state molte le cose e le persone che mi hanno lasciato un ricordo positivo. Difficile scegliere. Preferisco dire che la prospettiva di un domani sicuro sia la cosa più bella. Poter continuare ad essere socio e dipendente Camst in futuro mi rende orgoglioso e fiero di farne parte.

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Paolo Silvestri

Essere socio apre un mondo di nuove possibilità


NOI DI CAMST

Prima di Camst sapevi cos’era una cooperativa? Sapevo in generale le caratteristiche e le differenze rispetto ad una azienda tradizionale, ne avevo sentito parlare perché le cooperative sono un sistema piuttosto conosciuto, ma non ci avevo mai lavorato. C’è anche da dire che non avevo nemmeno mai lavorato per un’azienda che conta oltre 13.000 persone! Quindi hai deciso di dare una nuova piega al tuo lavoro? Più che nuova credo di avergli fatto fare un grande passo in avanti. Mi è bastato

poco tempo per analizzare e comprendere che il mondo Camst era diverso da tutte le mie esperienze passate e diventare socio è stata una scelta naturale. Inoltre tutto ciò è servito per farmi sentire maggiormente parte integrante di questa grande famiglia. Cosa diresti ad un tuo collega per convincerlo che diventare socio è una buona idea? Gli direi che apre un mondo di nuove possibilità che possono allargare i tuoi orizzonti e farti conoscere altri colleghi con i quali poter confrontarti e trovare nuovi

spunti, senza contare che diventare socio ti permette di accedere a servizi e benefici che ti aiutano anche a migliorare la tua qualità di vita. Cosa ti aspetti da Camst e cosa sei pronto a dare? Mi aspetto esattamente le cose che sono disposto a dare io: impegno, crescita, costanza. Il rapporto azienda-socio deve avere equi pesi sui due piatti della bilancia, non può mai essere impari con qualcuno che da più di quell’altro e bisogna dare tutti il meglio.

Il CdA visita la nuova Cu.Ce di Firenze

La riunione si è tenuta nella nuova sede di uffici annessi alla cucina centralizzata di Ivano Minarelli La prima riunione del 2018 il Consiglio di Amministrazione l’ha tenuta nei nuovi uffici dell’area Centro Sud che è anche sede della cucina centralizzata di Sesto Fiorentino, proseguendo così nel suo intento di utilizzare le occasioni di riunione per visitare le diverse realtà territoriali. Dopo la seduta il Consiglio ha avuto la possibilità di visitare la cucina centralizzata, realizzata nello stesso immobile che ospita gli uffici, una nuovissima struttura che produce attualmente 13.000 pasti giornalieri. La gestione di un numero così elevato di pasti della ristorazione scolastica, insieme a una parte di ristorazione aziendale, ha richiesto una laboriosa fase di messa a punto dell’organizzazione del lavoro, che si è potuta realizzare grazie

Il Consiglio di Amministrazione con i colleghi della Cucina Centralizzata all’apporto di passione e competenza dei suoi Chef, Massimo Fontani per la produzione scuole e Hugo Leal per l’aziendale coordinati dal responsabile del centro cottura Roberta Bonomo e dal suo direttore Daniele Canale, che si avvale della collaborazione di Romina Moroni, sua assistente, e di Veronica Riva. Completa il team di direzione del locale Antonella Berti a cui va il compito di coordinare le circa trecento persone che svolgono il servizio di distribuzione nei terminali. Tuttavia, nel-

la sua presentazione dello stabilimento ai consiglieri il direttore dell’area, Antonio Maretto, ha voluto comunque ricordare che risultati importanti come quelli raggiunti dalla nuova cucina centralizzata di Sesto Fiorentino si possono raggiungere solo con il contributo corale di tutti gli addetti, ciascuno impegnato nel proprio compito a raggiungere il miglior risultato complessivo.

29


10 Borse di studio agli studenti piĂš bravi

VANTAGGI

La redazione

30


VANTAGGI

30.000 euro di bonus università Il 16 marzo sono stati premiati gli studenti vincitori della 4° edizione delle borse di studio, premio che è assegnato ai 10 migliori studenti universitari figli dei nostri lavoratori, “E’ dal 1990 che eroghiamo i bonus universitari a tutti i figli dei dipendenti che sono in corso con gli studi ma da qualche anno abbiamo introdotto un’ulteriore iniziativa che premia anche il merito di questi studenti” ha detto la presidente Antonella Pasquariello davanti ai parenti e amici dei premiati e ai soci sovventori presenti all’Auditorium di Fico il grande parco agroalimentari alle porte di Bologna. La cerimonia infatti si è tenuta al termine della presentazione del budget 2018 della nostra cooperativa ed è stata preceduta dall’intervento della Professoressa Antonietta Mundo autrice con la Professoressa Alessandra Del Boca de “l’inganno generazionale” un saggio dove le due autrici provano a svelare il falso mito del conflitto per il lavoro tra nuove e vecchie generazioni. Al termine dell’incontro pranzo per tutti “nuove e vecchie generazioni” al ristorante Bell’Italia che gestiamo all’interno del parco.

Diletta, futuro medico con i genitori, la mamma Adriana lavora a Imola

10 Borse di studio e 189 “Bonus” per i figli dei soci che frequentano l’Università

Chiara con i genitori. Studia Fisioterapia a Bologna, sua mamma Patrizia lavora a Ravenna 31


Bonus figli dipendenti Euro erogati Bonus dipendenti Euro erogati Borse di studio Euro erogati

Studente

32

2015

2016

2017

Variazioni

157

172

189

+17

31.400

34.400

37.800

+3.400

11

11

6

-5

3.300

3.300

1.800

-1.500

10

10

10

-

10.000

10.000

10.000

-

Anno di corso

Corso di studio

I genitori di Arianna in Erasmus in Australia. La mamma Daniela lavora a Cormons (Go)

Area scientifica

Area umanistica

Francesco Vetere

Informatica

28,67

Chiara Cicognani

Fisioterapia

29,21

Diletta Zardi

Medicina e Chirurgia

28,87

Luca Varotto

Ingegneria dell’automazione

28,38

Sonny Forni

Chimica

28,21

Francesca Grassano

Discipline della mediazione lingustica

29,60

Giulia Greci

Progettazione Artistica per l’Impresa

29,00

Gordon Abeiku Mensah

Scienze Politiche

28,59

Arianna Bernardis

Lingua, società e comunicazione

28,30

Irene Viviani

Psicologia

27,84


VANTAGGI

Consegnati i buoni Day per la solidarietà La redazione

Questa iniziativa del Consiglio di amministrazione, giunta ormai alla sua quarta edizione, vuole offrire un aiuto economico ai nuclei familiari delle lavoratrici e lavoratori Camst che, con condizioni di basso reddito, hanno i figli impegnati in un percorso scolastico oppure si fanno carico di persone del nucleo familiare in condizioni di non autosufficienza. Nel mese di marzo 2018 sono stati consegnati, o sono in fase di consegna, i Buoni DAY della società Ristoservice per gli acquisti di beni alimentari. Per coloro che hanno scelto i servizi di pagamento delle spese scolastiche oppure delle spese odontoiatriche il servizio clienti del nostro partner contatterà direttamente gli interessati per definire le modalità caso per caso. Sono quasi 50.000 euro di valore da spendere in beni alimentari, oppure per le spese scolastiche, libri, materiale didattico, rette di iscrizione asilo, oppure per servizi odontoiatrici. I requisiti per ottenere il contributo di solidarietà sono quattro e debbono essere tutti in possesso dei richiedenti al momento di effettuare la domanda: anzianità aziendale superiore a tre anni, contratto di lavoro da almeno tredici ore o più, reddito da lavoro in Camst inferiore a ottomila euro e reddito familiare isee non superiore a 12.713 euro. Cogliamo l’occasione per ricordare a tutti i destinatari della solidarietà, così come per

chi volesse informarsi su questa opportunità, che per ogni richiesta di informazioni possono rivolgersi ai numeri dell’ufficio relazioni sociali: 051 2107688 oppure 422 finale. Nei quattro anni di vita del contributo di solidarietà sono stati beneficiati oltre 200 soci con un trasferimento di valore che sfiora i 200.000 euro.

Un progetto di Sostegno per i lavoratori con basso reddito

I contributi di solidarietà nei 4 anni

2014

2015

2016

2017

Totale complessivo

Centro Sud

10

9

8

8

35

Emilia

14

15

17

16

62

Lombardia

3

11

10

7

31

Nord est

4

4

5

3

16

Piemonte Liguria

17

12

20

24

73

Divisione

Romagna Marche (fino al 2016)

4

5

3

-

12

Totale complessivo

52

56

63

58

229

33


Il contributo Camst sulla retta dei Centri estivi La redazione

Prosegue per il quarto anno consecutivo il progetto intercooperativo nato per offrire una soluzione a tariffe agevolate per il servizio dei Centri Estivi per bambini da 1 a 5 anni. Si tratta di un esempio positivo di coordinamento promosso da Legacoop Bologna che aggrega la domanda di Manutencoop, Coop Alleanza 3.0, oltre a Camst, per un progetto che è curato, nella la parte educativa e nelle strutture messe a disposizione, da Cadiai e Società Dolce. La convenzione unisce ad uno sconto offerto dai Gestori un contributo Camst che va ad abbattere ulteriormente, ed in modo consistente, i costi di iscrizione per il dipendente sulle prime due settimane. La convenzione offre uno sconto base del 15% sulle prime tre settimane di iscrizio-

ne che sale a 20% a partire dalla quarta settimana; • Camst interviene con un contributo che abbatte fortemente il costo della retta della prima settimana, per uno sconto complessivo di oltre il 60%, e con un ulteriore

Regolamento per l’iscrizione e quote settimanali per i dipendenti al netto del contributo Camst

Centri estivi da 1 – 5 anni: La convenzione prevede la possibilità di accedere ai centri estivi gestiti da Cadiai e Società Dolce sul territorio della Provincia di Bologna in strutture per l’infanzia qualificate ed autorizzate. Il periodo di funzionamento del servizio di Centro Estivo è relativo ai mesi di Luglio, Agosto e Settembre 2018 secondo un calendario specifico per ogni centro estivo. L’elenco completo delle strutture con relativi orari di apertura è pubblicato di seguito.

34

50% di sconto sulla seconda. • Le domande di adesione debbono giungere entro e non oltre il 21 maggio. La proposta che presentiamo è rivolta a tutti i dipendenti Camst con figli in età fino ai 5 anni, le strutture che offrono il servizio sono ubicate in prevalenza nella Provincia di Bologna. A motivo dello scarso riscontro avuto per le iscrizioni di ragazzi dai 6 agli 11 anni, quest’anno questo tipo di servizio non verrà proposto. Le iscrizioni vanno comunicate entro e non oltre il 21 maggio 2018 utilizzando l’apposito modulo di domanda (scaricabile dal sito www.soci.camst.it e pubblicato sul Refuso) inviandole con posta interna all’ufficio relazioni sociali oppure con email a ivano.minarelli@camst.it


VANTAGGI

Quote settimanali (euro) a carico del dipendente al netto dello sconto base convenzione e del contributo Camst Centri Estivi 1-3 anni

1° settimana

2° settimana

3° settimana

tempo pieno 7,30 - 18,00

30 euro

63 euro

153 euro

tempo pieno 7,30 - 16,30

25 euro

54 euro

131,75 euro

part time 7,30 - 13,30

25 euro

45 euro

114,75 euro

1° settimana

2° settimana

3° settimana

Centri Estivi 3-5 anni tempo pieno 7,30 - 18,00

30 euro

40 euro

97,75 euro

tempo pieno 7,30 - 16,30

20 euro

35 euro

85 euro

part time 7,30 - 13,30

20 euro

30 euro

72,25 euro

Nella tabella sono presentati i costi a settimana iva compresa per il dipendente nelle tre fasce di servizio per 3 settimane. Dalla quarta settimana il costo dipende dal numero delle iscrizioni raggiunte e sarà comunicato dai gestori dei Centri.

Termini per la presentazione delle domande

Informazioni

Le condizioni offerte da questa proposta sono valide per le iscrizioni comunicate entro e non oltre il 21 maggio 2018 utilizzando l’apposito modulo di Domanda Centri Estivi 2018 che trovate a lato (scaricabile anche dal sito www.soci.camst.it accedendo dalla pagina “iniziative” e poi “domande e regolamento”). Il modulo dovrà essere inviato all’Ufficio Relazioni Sociali, con posta interna, via fax 051-6054712 o email a ivano.minarelli@camst.it. Il suddetto ufficio inoltrerà le iscrizioni alle strutture di riferimento per il perfezionamento dell’iscrizione.

Per ulteriori informazioni in merito all’organizzazione dei Centri Estivi potete contattare direttamente le strutture interessate: • CADIAI indica quale referente progettuale Gloria Verricelli presso la sede di Cadiai, Via Frisi – Bologna, tel. 051 3207511, e-mail g.verricelli@cadiai.it • SOCIETÀ DOLCE indica quale referente progettuale Benedetta Passarelli presso la sede di Società Dolce, Via Saffi, 73 – Bologna, tel. 051-6441211, cell. 340-5337076, e-mail infanzia@societadolce.it .

Elenco delle strutture convenzionate

Strutture convenzionate 1-5 anni

• Abba: Via Abba 11, Quartiere Savena - Bologna • Pollicino: Piazza Liber Paradisus 20, Quartiere Navile - Bologna • Progetto 1/6: Via Pier de’ Crescenzi 14/2, Quartiere Porto - Bologna • Arcobaleno dei Pulcini: Via Vestri 2/1, Quartiere San Donato - Bologna • La Cicogna: Via Viganò 1, San Lazzaro di Savena, loc. Cicogna (BO) • GAIA: Via Felice Battaglia 12, q.re Saragozza - Bologna • Balenido: Via Aldo Moro 80, Casalecchio di Reno (BO)

• Società Cadiai: referente Gloria Verricelli presso la sede di Cadiai Via Boldrini 8 a Bologna tel. 0517419001, e-mail: a.verricelli@cadiai.it

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Elenco delle strutture convenzionate

Strutture convenzionate 1-5 anni

Bologna e provincia • Marameo: Via Piave 12, Quartiere Porto - Bologna • Filonido: Via della Villa 16, Quartiere S. Donato - Bologna • Paciugo: Via degli Ortolani 77/2, Quartiere Savena - Bologna • Le Ali di Alice: Via Nicolò dall’Arca 34, Quartiere Navile - Bologna • L’Isola dei Tesori: Via Marco Polo 60, Quartiere Navile - Bologna • Il Giardino Segreto: Vicolo Borchetta 5, Quartiere S. Vitale - Bologna • Meridiana: Via Aldo Moro 15, Casalecchio di Reno (BO) • Calcara: Via Castellaccio snc, Calcara - Crespellano (BO) • Matilde: Via Risorgimento 432/c, Zola Predosa (BO) • La Culla: Via Maltoni 18, Ozzano dell’Emilia (BO) • Primonido: Blocco 6A, Centergross - Funo d’Argelato (BO) • Gattonando: Via Giovanni XXIII 21, Altedo - Malalbergo (BO) • Pan di Zenzero: Via Cilea 76, Casalecchio di Reno (BO) Modena e provincia • Pozzo: Via del pozzo 27, Modena • Barbapapà: Via Don Giuseppe Pellegrini 183, Vignola (MO) Provincia Parma e Piacenza • Girotondo: Viale I Maggio 13, Fidenza (PR) • Dello Scricciolo: Via Carini 66/b, Monticelli d’Ongina - San Nazzaro (PC) Lombardia e Veneto • Girotondo: Via Piave 11/b, San Giorgio di Mantova (MN) • Gli Aquiloni: Via Risorgimento 51, Paratico (BS) • La Tana del Lupo: Largo Asiago 10, Castelfranco Veneto (TV) Romagna • Trilli: Via Ancona 810, Cesena • Tic Tac: P.le Paola Brighi 6, Cesena • Signori Bambini: Via Badia 1620, Budrio di Longiano (FC) • L’arcobaleno: Via Cesenatico 52, Cesenatico (FC) • Vittorio Belli: Via Ferrarin 14, Bellaria Igea Marina (RN) • Primi Passi: Via Bucci 103, Morciano di Romagna (RN)

• Società Dolce: referente Benedetta Passarelli presso la sede di Società Dolce, Via Saffi 73 a Bologna, tel. 051 6441211, cellulare 340 5337076, e-mail infanzia@societadolce.it

36


VANTAGGI

Da inviare entro e non oltre il 21 Maggio 2018

Domanda Centri Estivi 2018 Fascia di etĂ :

1-3 anni

3-5 anni

(compilare un modulo per ogni bambino/a iscritto/a) Dati anagrafici del bambino/a: Cognome ____________________________________ Nome __________________________________ Nato/a a __________________________________________________ il _________________________ Residente a __________________________ Via _________________________ n° _____ CAP ________ Nome della Struttura: __________________________________________________________________ Settimane: 1: dal ________________ al __________________

5: dal ________________ al __________________

2: dal ________________ al __________________

6: dal ________________ al __________________

3: dal ________________ al __________________

7: dal ________________ al __________________

4: dal ________________ al __________________

8: dal ________________ al __________________

Dati anagrafici dei genitori: Cognome ________________________________

Cognome ________________________________

Nome ___________________________________

Nome ___________________________________

Cod. Fiscale ______________________________

Cod. Fiscale ______________________________

Cell. ____________________________________

Cell. ____________________________________

Tel. lavoro _______________________________

Tel. lavoro _______________________________

e-mail ___________________________________

e-mail ___________________________________

Ulteriori informazioni/note (ad es. abitudini del bambino ...) ___________________________________ In caso di diete, allergie e altro del bambino, si prega di allegare eventuali certificati medici. Desidero essere informato circa le iniziative organizzate (laboratori, open day, servizi aggiuntivi, altre iniziative)

SI

NO

I dati da noi in possesso verranno utilizzati per lo svolgimento del servizio, raccolti e conservati come da normativa vigente D.Lgs 196/03 articolo 11 e 13. In base alla suddetta legge, articolo 23: acconsento

nego il consenso

Data _______________________

al trattamento dei dati. Firma del genitore ______________________________ 37


SOLOPERNOI

Segnala una convenzione Sei un socio che segue con interesse le iniziative che Camst propone per i suoi soci? Hai mai utilizzato le convenzioni per i tuoi acquisti? Da oggi puoi aiutarci a definire un’offerta sempre più accurata e che risponda alle tue esigenze con le tue segnalazioni. Se conosci un’attività commerciale che potrebbe interessare anche i colleghi del tuo locale o della tua zona puoi segnalarla all’ufficio relazioni sociali che provvederà a prendere i contatti necessari. Visita il sito dei soci (www.soci.camst.it); clicca nell’area “La Parola al Socio” e infine su “Segnala una convenzione”. Il tuo aiuto è prezioso per noi!

Easycoop “La spesa a casa tua” È una nuova società del gruppo che fa capo alla distribuzione coop di Alleanza 3.0, ed è nata per fornire il massimo del servizio in fatto di spesa per le famiglie: si scelgono i prodotti online e la spesa arriva a casa tua. Le spese di consegna variano in base alla scelta di fasce orarie più o meno gettonate e comunque partono da un minimo di 3,90 euro. I prodotti che trovi nel supermercato virtuale hanno i prezzi e le promozioni che trovi negli ipermercati coop e in più la convenzione ti regala due buoni sconto da 20 euro ciascuno e sei buoni per uno sconto del 10%

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su qualsiasi importo di spesa (la spesa minima deve sempre essere di 50 euro). Questo servizio per ora è disponibile solo per alcune zone d’Italia, ma la società è in rapida crescita; per ora sono servite in Emilia Romagna: città e province di Bologna, Modena, Reggio Emilia, Ferrara; in Veneto: città e province di Padova, Treviso, Venezia (esclusa area lagunare); in Lazio la città di Roma. Per sapere se la vostra zona è servita è semplice: andate sul sito Easycoop e digitate il vostro cap, solo se è tra quelli serviti vi darà accesso alla spesa online.


VANTAGGI

39


. Grazie all’accordo con EasyCoop, tutti i dipendenti hanno la possibilità di fare la spesa su www.easycoop.com a condizioni particolarmente vantaggiose. I seguenti 2 codici sono validi da subito e danno diritto ad uno SCONTO DI 20 EURO ciascuno. CODICE

CAMST2

Valido fino al 30.04.2018

Valido fino al 31.05.2018

I seguenti 6 codici sono validi da subito e danno diritto ad uno SCONTO DEL 10% ciascuno.

CAMST3

CODICE

CAMST4

CAMST5

Valido fino al 31.07.2018

Valido fino al 30.09.2018

CODICE

CODICE

CODICE

Valido fino al 31.10.2018

CAMST7

Valido fino al 30.11.2018

10%

CODICE

Valido fino al 30.06.2018

CAMST6

2x

CODICE

CAMST1

CODICE

20 €

CAMST8

Valido fino al 31.12.2018

Per usufruire degli sconti: Vai su www.easycoop.com e registrati al servizio Riempi il carrello e programma la consegna In fase di pagamento, inserisci il codice sconto nell’apposito spazio Ogni codice è valido una sola volta e su una spesa minima di 50 Euro.

40

6x


VANTAGGI

PER I SOCI DI CAMST La Bottega di Libera Terra offre ai Soci di CAMST lo sconto del 15%* sui prodotti disponibili sul sito www.bottegaliberaterra.it Inoltre, al primo acquisto sarà possibile ricevere un prodotto in omaggio. Modalità di accesso all’offerta Una volta registrato con la tipologia utente Privato inserendo Username e Password e il Codice della convenzione CAMST0118, il Cliente riceverà una mail di conferma dell’avvenuta attivazione con il suo codice personalizzato che verrà riportato nella scheda personale visualizzabile ad ogni futuro login da parte dell’utente. Qualora sul sito www.bottegaliberaterra.it siano promosse iniziative commerciali che prevedano uno sconto superiore al 15% , i Soci usufruiranno della scontistica più vantaggiosa. Per ricevere il prodotto in omaggio, sarà sufficiente inserire il codice HB4POI nel riquadro Codice Promozionale prima di concludere il pagamento. Pochi e semplici step per procedere all’acquisto Una volta effettuato il login, verrà visualizzato il prezzo scontato e basterà scegliere il prodotto desiderato inserendolo nel proprio carrello con il tasto Aggiungi al carrello. Il sito permette di selezionare la modalità di pagamento preferita tra carta di credito, PayPal e bonifico bancario anticipato. Concluso l’ordine, verrà inviata una mail di conferma all’indirizzo mail inserito al momento della registrazione. Per ulteriori informazioni consultare le Condizioni di vendita. *Lo sconto non è valido sui freschi (come arance e prodotti caseari), non è cumulabile con altre promozioni e sarà applicato sul totale dell’ordine, spese di spedizione escluse.

Libera Terra è l’anima agricola delle cooperative che, sotto il segno dell’associazione Libera, gestiscono terreni e strutture confiscati alle mafie, coinvolgendo in questa attività di rilancio produttivo altri agricoltori del Sud Italia che ne condividono gli stessi principi. L’obiettivo è quello di valorizzare territori stupendi ma difficili, partendo dal recupero sociale e produttivo delle terre libere dalle mafie per ottenere prodotti di alta qualità attraverso metodi rispettosi dell’ambiente e della dignità della persona. Nascono così prodotti d’eccellenza, in grado di far riscoprire i sapori tipici dei territori d’origine e valorizzare le grandi qualità nutrizionali e organolettiche delle migliori materie prime provenienti da agricoltura biologica.

info@bottegaliberaterra.it / Mobile 345 180 40 16

www.bottegaliberaterra.it 41


Un saluto a chi parte per nuove avventure... Gli anni volano!

› Antonietta Bini Antonietta ha raggiunto a settembre il traguardo della pensione dopo trentasette anni di servizio, praticamente tutti trascorsi nello stesso locale: il ristorante Europa dove lavorava come cassiera. Vi era entrata all’inizio degli anni ottanta, che furono ancora un decennio d’oro per quel locale che rappresentava a quel tempo il salotto buono della ristorazione Camst. Fortuna che era legata anche al periodo di massimo successo della Fiera di Bologna, insieme alla quale ha poi cominciato il suo declino. L’abbiamo incontrata a dicembre al pranzo di Natale dei nostri soci sovventori: era in ottima forma e ci è parsa perfettamente a suo agio nei suoi nuovi panni di pensionata. Tanti auguri Antonietta.

Antonietta Bini con la Presidente Antonella Pasquariello

› Angiolina Gasparato Da pochi giorni abbiamo festeggiato l’ambito traguardo della pensione di Angiolina Gasparato, da tutti chiamata “Angelina” che con noi ha lavorato (prima Spega poi Camst) per un totale complessivo di trentasei anni!!!! Angelina, occupata presso la Cu.ce di Sona e presso un terminale locale, è sempre stata un esempio di dedizione e impegno e vivendo in prima persona tutte le evoluzioni e i cambiamenti che si sono succeduti nel tempo, ha dimostrato costantemente umiltà, spirito positivo e collaborativo per il buon esito del servizio a cui l’azienda è dedicata. Proprio per questo siamo a confermare il nostro vivo ringraziamento per la sua attività profusa con passione, sapendo che 42

Angelina festeggia con i suoi colleghi della Cu.ce di Sona ci verrà a mancare, oltre che la sua presenza discreta e laboriosa, uno “storico” punto di riferimento. Non ci resta che augurarle tanta serenità,

gioia, salute per gli anni che verranno e di poter realizzare i progetti che porta nel cuore.


TRAGUARDI

› Carmela Cinque Arrivo al locale e la incontro davanti alla soglia che sta spazzando diligentemente il marciapiede come se fosse un giorno qualsiasi. Allora le chiedo se è proprio vero che questo è il suo ultimo giorno di lavoro. Mi risponde che è proprio così con un sorriso semplice da giorno qualunque. Carmela ha lavorato per ventisette anni in Camst ed è in organico alla Tavolamica Villanova fin dalla sua apertura, forse non le sembra ancor vero di essere arrivata al traguardo. Poi ci spostiamo all’interno per la foto con i colleghi che arrivano alla spicciolata dalla cucina e le si stringono intorno. Qualcuno fa l’imitazione del suo modo tutto particolare di avvisare per il pranzo: “è prontooo!”. Un caro saluto Carmela, e auguri per il tuo viaggio in Francia.

Ultimo giorno di lavoro di Carmela alla Tavolamica di Villanova

› Helga Waltraud 28 febbraio, oggi al ristorante aziendale della Kemet Italia di Pontecchio Marconi è stato un giorno speciale. A fine servizio il sottoscritto Mauro Tarozzi e Ivano Minarelli abbiamo pranzato con tutti i Soci Camst operanti in questa realtà per salutare la Mitica Helga Waltraud, nostra Cuoca Responsabile dal 1994, prima alla Bonfiglioli Riduttori, poi approdata alla Kemet di Pontecchio dal 2009. Dopo 43 anni di onorato servizio abbiamo pensato di organizzare questo piccolo rinfresco per festeggiare Helga ed augurarle un periodo di sereno e meritato riposo ma soprattutto di poter svolgere tutte le sue attività preferite, avendo adesso tutto il tempo a sua disposizione.

Brindisi per Helga alla Kemet di Pontecchio con i colleghi e il direttore Mauro Tarozzi

› Cesare Pangrazi Alla Cuce di Padova grande festa in occasione dell’ultimo giorno lavorativo di Cesare Pangrazzi, collega e amico di lunga data. Ad allietare la serata colleghi vecchi e nuovi con un graditissimo intervento della Presidente Antonella Pasquariello. Dopo tanti, troppi anni passati a lavorare finalmente è arrivato il momento tanto atteso : la Pensione !! Un augurio per un sereno e meritato riposo da tutti i colleghi della Cuce di Padova

Cesare con la Presidente Antonella Pasquariello e il Consigliere Ilario Baldon 43


› Tilde Solazzo A fine dicembre Tilde è andata in pensione dopo 22 anni di lavoro in Camst, gli ultimi 10, “bellissimi” dice Tilde, passati al Cedi. Laura Tamanti, sua collega al Cedi le ha scritto una poesia che ben la descrive: “Cara Tilde non ci par vero, che diman, non farai ingresso nel maniero. Il tuo sorriso sbarazzino rende il mattino cristallino e i corridoi son sempre pieni dei tuoi “candidi” pensieri. Certo non si potrà che qualcuno ti può inibire perfino il freddo comandante è diventato accomodante. E che dir dei localini i tuoi protetti gioiellini, che ogni giorno hai coccolato e quando il caso anche sgridato. Cara Tilde tu non sai quanto a noi mancherai. Hai reso vivo il “baraccone” grazie alla tua passione che resterà anche domani quando i tuoi passi andran lontani. Perchè questo ci hai insegnato, che lavor non è solo il guadagnato”

Salute a Tilde! A festeggiarla i ragazzi del Cedi e il “freddo comandante” Giovanni Decimo

› Cesare Paolini Cesare Paolini, entrato in Camst un po’ più di nove anni or sono, ha lavorato nella Direzione Acquisti come buyer del settore ortofrutta ed ha ricoperto la carica di consigliere di amministrazione dal marzo 2013 a tutto il 2016. A fine febbraio per lui è giunto il momento di salutare i colleghi per proseguire il suo percorso professionale in una nuova realtà aziendale, un noto consorzio del movimento cooperativo. Quando ci disse che intendeva cambiare azienda gliene chiesi il motivo: mi disse che per lui era normale ricercare nuovi stimoli professionali dopo un po’ di anni passati nella stessa organizzazione. Cesare è evidentemente un carattere irrequieto che trova nelle nuove sfide il suo equilibrio, il modo per dare il meglio di sé. Un po’ lo si indovina anche dalle parole con cui saluta i colleghi e che riporto qui perché meglio di ogni altra considerazione lo rappresentano: “Lavorando e sba44

Un brindisi per Cesare e in bocca al lupo per il tuo nuovo lavoro gliando insieme siamo riusciti a creare un rapporto, in alcuni casi burrascoso, che ritengo abbia portato buoni risultati. Se al contempo vi ho trasmesso qualcosa di positivo, ho raggiunto l’obiettivo che mi

ero prefisso e che ognuno di noi dovrebbe avere nella vita.” Esprimiamo a Cesare i nostri migliori auguri, un carissimo saluto e anche un arrivederci, perché nella vita non si sa mai.


Per non dimenticare

È veramente difficile pensare di non averti più qui con noi. Ci mancherà la tua presenza, ma resterà nei nostri cuori la tua bontà immensa, la tua dedizione alla cucina, la tua rigorosità e la tua infinita disponibilità. Il tuo ricordo ci accompagnerà nel nostro cammino e sarà per noi esempio di vita. Ciao Sandro! I tuoi colleghi del Bioindustry Park

Ciao Mara, siamo qua, ancora sgomenti e increduli che tu non sei più qui con noi, increduli perché ci hai lasciato così, tu che eri così vigorosa, vitale ed energica. Vogliamo ricordarti chiassosa nel tuo parlare, forte mentre lavoravi alla caveco, o simpatica come quando ti sei sdraiata a terra per fare la prova di pronto soccorso e hai detto “Mauro son qua”! Vogliamo ricordarti così, eri tanta Mara, eri esuberante, simpatica, anche un po’ polemica talvolta, ma sempre passionale! A te piacevano i viaggi, la musica, il ballo, il vivere appieno la tua vita. Eri orgogliosa di tuo figlio dei suoi studi e di come eri riuscita anche là a fare un buon lavoro! Non avremmo mai pensato che tanta energia si spegnesse così. Grazie Mara, grazie della tua presenza, del tuo lavoro portato avanti seriamente, grazie delle risate, grazie di aver condiviso una buona parte della tua vita con noi. Fai Buon Viaggio! I tuoi colleghi della Cucina Centralizzata di Sgonico-Trieste

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Mariarosa Buldrini della cuce Vignola. “Nella foto c è mia figlia Emma che ho partorito il 28 novembre”

Raffaella e Jenni Gustavo Eurotorri Parma Auguroni Scuola Albertelli Parma

Atti e Gabri Cuce San Vito al Tagliamento

Lo staff Gustavo Eurotorri Parma

Saluti da Fidenza Village

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Foto Soci Oriana Mengoni Centro cottura scuole Chiesa di Camerano (An) “Oriana non è solo la collega che tutti i cuochi vorrebbero avere ma è anche una persona di cuore” Il colleghi per i suoi 25 anni in Camst

Saluti da Marilena e Fabiola dalla mensa aziendale FIAMM Almisano di Lonigo (Vi)

Trieste

Gustavo Eurotorri Parma

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In arrivo... Il calendario delle assemblee di Bilancio GENOVA: Venerdì 25 maggio 2018 ore 19,00 - Tavolamica Il Matitone, Via Cantore 6 rosso - Genova (GE)

ANCONA: Venerdì 25 maggio 2018 ore 19,00 - Tavolamica Zipa Jesi, Viale dell’Industria 5 bis - Z.I. Zipa Jesi (AN)

PARMA: Sabato 26 maggio 2018 ore 19,00 - Hotel Parma & Congressi , Via Emilia Ovest 281 Parma (PR)

TORINO: Venerdì 1 giugno 2018 ore 19,00 - Aula Politecnico di Torino, Corso Duca degli Abruzzi 24 Torino (TO)

VICENZA-UDINE: Venerdì 1 giugno 2018 ore 19,00 - Ristorante Symposio, Via Carpane 65 Loreggia (PD)

BOLOGNA: Mercoledì 6 giugno 2018 ore 19,00 - Auditorium Fico Eataly World, Viao Paolo Canali 8 Bologna (BO)

COMO: Venerdì 8 giugno 2018 ore 19,00 - Fiera di Montichiari, Via Brescia 115 Brescia (BS)

RAVENNA: Venerdì 8 giugno 2018 ore 19,00 - Gran Hotel Gallia salone Galileo, Piazzale Torino 16 Milano Marittima (RA)

FIRENZE: Venerdì 15 giugno 2018 ore 19,00 - Sede Camst Area centro sud, Via Luigi Longo 43 Sesto Fiorentino (FI)

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Protagonista nel mercato in Italia, Camst ha avviato un percorso di sviluppo anche in altri paesi europei. LÕinternazionalizzazione non è solo unÕopportunitˆ per la nostra cooperativa, ma pu˜ trasformarsi anche in occasione di crescita per ognuno di noi.

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Nuovi mercati e nuove sfide ci aspettano. Naturalmente, in questo contesto, conoscere altre lingue oltre lÕitaliano è importante. Per questa ragione ti chiediamo di farci sapere quali lingue conosci, per poterti coinvolgere in nuovi progetti in Italia e allÕestero. é sufficiente collegarsi alla pagina web indicata qui a fianco da computer, tablet o smartphone e compilare un breve questionario. Ti serviranno solo un paio di minuti. Grazie per la collaborazione, anziÉ thank you, merci, gracias, danke, tak...

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