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Sergio Marini - PRIMO PIANO

Iscritto al n.19 del 27/01/2010 - Registro Nazionale della Stampa del tribunale di Roma

NOTIZIARIO DELLA RETE DEI PUNTI IN VENDITA DIRETTA

Anno III - N째19- OTTOBRE

IL PRESIDENTE MARINI

"MERCATI E BOTTEGHE CREANO OCCUPAZIONE E NUOVE ECONOMIE"


FILIERA COLTA

Sergio Marini - PRIMO PIANO

Presidente: Sergio Marini Direttore Generale: Toni De Amicis Coordinatori regionali: Valle D'aosta Erik Verraz, Piemonte Paolo Marengo, Lombardia Valeria Sonvico, Veneto Luca Motta, Trentino A.A. Ezio D'andrea, Friuli V. G. Rita Nassimbeni, Liguria Giovanni Bottino, Emilia Romagna Ivo Zama, Toscana Paola Saviotti, Umbria Luca Epifani,

Marche Michela Fabiano, Lazio Roberto Santopietro, Abruzzo David Falcinelli, Molise Carla Porfilio, Campania Rita Gaviglia, Basilicata Lino Sivolella, Puglia Teresa Depetro, Calabria Ester Perri, Sicilia Calogero Fasulo, Sardegna Giuseppe Casu

SOMMARIO 3

PRIMO PIANO - Sergio Marini

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SPECIALE CIBI D'ITALIA

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SPECIALE CIBI D'ITALIA

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SPECIALE CIBI D'ITALIA

"Mercati e botteghe creano occupazione e nuove economie"

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FONDAZIONE Pastorizia, una passione senza tempo che incontra la vendita diretta

Contatti: Via Nazionale 89/a 00184 Roma (Italy) Tel +39.06489931 redazione@campagnamica.it www.campagnamica.it

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA Iscritto al n. 19 del 27/01/2010 Registro Nazionale della Stampa del Tribunale di Roma Editore e proprietario: Fondazione Campagna Amica Direttore Responsabile: Paolo Falcioni Coordinamento editoriale: Massimiliano Paoloni, Sara Paraluppi Redazione: Fabio Cagnetti, Raffaella Cantagalli, Alessandra Gioggi, Pietro Hausmann Hanno collaborato: Silvia Bosco, Domenico Buono, Carlo Hausmann, Daniele Taffon, Rolando Manfredini, Stefano Masini, Carmelo Troccoli

Indagini a cura dell’istituto ricerche SWG S.r.l. sede legale via S.Francesco 24 34133 Trieste Tel +39.040362525 www.swg.it

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LA BOTTEGA DEL MESE

Fondazione Campagna Amica e Digitalia Lab adottano:

Campagna amica nel piatto mette a tavola la pasta della bontà Cibi d’italia, storie di qualità e territorio

A sassari la prima bottega della sardegna inaugurata dal presidente marini

GLI ORTI DI CAMPAGNA AMICA Daniele Taffon “L’orto e la luna”, va ad udine l’oscar della rete campagna amica

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FONDAZIONE - Pietro Hausmann

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SPECIALE CIBI D'ITALIA

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“L’orto e la luna”, va ad udine l’oscar della rete campagna amica

OSCAR GREEN

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Ecco gli oscar green 2012: le imprese che fanno innovazione

FONDAZIONE Se nelle bibite c'è più frutta diminuiscono obesità e malattie

Foto e ringraziamenti

Il presente notiziario viene inviato gratuitamente a tutti gli aderenti alla rete dei Punti di Campagna Amica.

Prima di gettare questo notiziario nella carta, passatela a un amico interessato a conoscerci.

Quadri in cambio di salami! contro la crisi torna il baratto

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Stampa: Digitalia Lab, via G. Peroni, 131 – Roma Impaginazione: MBrogi

È consentita la riproduzione totale o parziale degli articoli, purchè venga citata la fonte

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LETTO PER VOI - Stefano Masini

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FILIERA COLTA - Toni De Amicis

Latouche, l’idea del limite salverà Dal crollo la società contemporanea

Con Cibi d’Italia l’agricoltura torna al centro del nostro paese

MARINI: "MERCATI E BOTTEGHE CREANO OCCUPAZIONE E NUOVE ECONOMIE" Il presidente sottolinea che l’Italia può fare affidamento sul settore primario per il proprio futuro "Se il Paese non è affondato bisogna ringraziare il valore dei nostri imprenditori agricoli".

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VALORI IMMATERIALI MA DISTINTIVI Noi tutti questi valori li mettiamo nei nostri prodotti agroalimentari. Made in Italy non significa solo prodotto buono, ma significa anche una certa cultura, una certa storia, una certo paesaggio, una certa sicurezza alimentare. Sono valori immateriali, ma etici, di cui i consumatori tengono conto. I nostri mercati degli agricoltori di Campagna Amica, le nostre Botteghe stanno creando nuove economie e nuova occupazione rappresentando nel contempo un formidabile strumento di coesione sociale, animazione sociale ed educazione alimentare, perché ricreano un legame profondo tra consumatore e produttore, tra il luogo di consumo e il luogo di produzione, tra città e campagna.

e il nostro tessuto sociale tiene e il Paese non è affondato, bisogna ringraziare non solo il buon senso degli italiani, ma anche il valore dei nostri imprenditori agricoli. Di certo gli effetti della crisi si sono fatti sentire anche in agricoltura, in quanto attività economica che sta sul mercato e risente del crollo dei consumi. Il boom dei prezzi delle risorse energetiche, carburanti in testa, ha fatto da ulteriore traino a un generale aumento dei costi di produzione, peraltro in crescita ormai costante. E non dimentichiamoci tutti i disagi determinati dai cambiamenti climatici. Nonostante il momento di grande difficoltà, nonostante i redditi bassi, l'agricoltura è però uno dei pochi settori sui quali l'Italia può fare affidamento per il proprio futuro. Lo dimostrano innanzitutto i dati.

Il presidente Sergio Marini

TUTTI I PRIMATI DEL MADE IN ITALY Aumenta il numero di imprese, il valore dell'export è ancora a due cifre, crescono gli occupati (+10 per cento nel 2011). E molti giovani tornano in campagna per scelta di vita. L’agricoltura italiana è prima al mondo per valore aggiunto per ettaro. Siamo i maggiori produttori di cibo a denominazione di origine, siamo i primi in Europa per la sicurezza alimentare. Abbiamo conservato un paesaggio fra i migliori al mondo e l'Italia, dove è brutta e inquinata, non lo è certo per colpa degli

agricoltori. Nel settore agroalimentare vantiamo una classe di imprenditori che meriterebbe una medaglia al valore per ciò che ha fatto, magari ci fossero stati anche nel settore industriale di questo paese. É tempo però di decidere quale debba essere il modello di sviluppo capace di tirarci fuori dalla crisi e di tornare a fare l’Italia. Se vogliamo giocare la partita sulla produttività e sui costi di produzione, perdiamo. Se invece aggiungiamo creatività, paesaggio, storia, tutto ciò che di bello e unico abbiamo in questo Paese, possiamo vincere.

ANNO III - N°19 - OTTOBRE

CON LA FILIERA STA MEGLIO LA GENTE Partendo dalla distintività, la filiera agricola italiana fa sì che questa diventi non solo la grande leva competitiva per le imprese ma anche la grande occasione di star meglio per la gente. Gli italiani hanno compreso che il mangiare è un atto che va molto oltre il nutrirsi. Dentro al mangiare c'è un bel pezzo della qualità della vita. Se vogliamo misurare se un paese sta avanti o indietro, non basta il Pil, ma anche il benessere, cioè lo stare bene con se stessi. È importante il mangiare buono e sicuro, ma contano i valori che sono nel cibo. E certi valori valgono più dello spread.

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FONDAZIONE

LA BOTTEGA DEL MESE

PASTORIZIA, UNA PASSIONE SENZA TEMPO CHE INCONTRA LA VENDITA DIRETTA

A SASSARI LA PRIMA BOTTEGA DELLA SARDEGNA INAUGURATA DAL PRESIDENTE MARINI

La storia della famiglia Usai combina tradizione e innovazione per la produzione di formaggi di qualità Nell’azienda viene allevato oltre un migliaio di capi alimentati con erba medica e mais coltivati sul posto

Cresce la rete di Campagna Amica nell’isola con l’apertura del punto vendita con prodotti 100 per 100 italiani In via Marsiglia il meglio delle specialità locali e della filiera agricola promossa da Coldiretti

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È Dalle greggi i prodotti d’eccellenza

'Azienda Agricola Mario Usai nasce oltre trent’anni fa grazie alla passione della famiglia Usai per la pastorizia. Una storia iniziata con un piccolo allevamento di pecore, con il cui latte, Mario comincia da subito a produrre formaggi. Oggi vengono allevate circa 1000 pecore, 120 mucche, capre e maiali, tutti a pascolo brado. Inoltre, la passione per i cavalli ha portato in azienda anche cavalli angloarabi-sardi. Gli allevamenti si estendono su tre comuni: Tempio Pausania, Perfugas e Vignola (Aglientu). Ben trecento ettari dove i capi di bestiame possono alimentarsi con mais ed erba medica. La possibilità di diversificare il tipo di destinazione dei terreni aziendali permette alla famiglia Usai di soddisfare oltre l’80% del fabbisogno giornaliero di pecore, mucche, capre e maiali. La produzione di formaggi rappresenta il fiore all’occhiello della

famiglia che nel tempo ha saputo combinare le moderne tecnologie con le procedure tradizionali tipiche della Sardegna. Il risultato è stato quello di mantenere inalterato il sapore e l’aspetto dei formaggi prodotti trent’anni fa.I prodotti di eccellenza sono: il Nero di Montesu, il Milizzana, il Paglierino di Montesu, il Pepato di Montesu, il Rosso di Montesu

e il Bianco Sardo. L’Azienda Agricola Mario Usai si trova in Località Montesu a Tempio Pausania, dove è possibile acquistare i suoi prodotti caseari e le carni dei loro allevamenti. Recentemente l’impresa ha cominciato a vendere i suoi prodotti anche attraverso il suo sito internet (www.stazzumontesu.it) sfruttando le potenzialità offerte dall’e-commerce.

IL CONTA PUNTI I Farmers Market, le Botteghe, le Aziende agricole, gli Agriturismi e le Cooperative in vendita diretta che al Mese di Ottobre hanno aderito alla rete nazionale delle imprese a marchio “PUNTO CAMPAGNA AMICA” sono:

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7 IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

stato un momento di orgoglio ma al tempo stesso di verifica dello stato dell’arte. Sergio Marini, presidente nazionale di Coldiretti, nonostante i molteplici impegni dovuti al suo delicato ruolo, ha tenuto a venire a Sassari per conoscere da vicino la realtà della prima Bottega di Campagna Amica di tutta la Sardegna. E’ stato “un momento emozionante che ci riempie d’orgoglio», spiegano Battista Cualbu e Pietro Greco, rispettivamente presidente e direttore di Coldiretti Sassari che hanno promosso e sostenuto l’iniziativa, ai quali fa eco Alessandro Sechi, presidente di Agribottega Sarda, la cooperativa che gestisce la Bottega.

UN PUNTO DI RIFERIMENTO PER LA CITTÀ «In quattro mesi – aggiungono – abbiamo già raggiunto un primo obiettivo: la bottega di via Marsiglia è diventate un punto di riferimento fisso per tutta la città, aperto tutti i giorni, con i prodotti garantiti dalla Fondazione Campagna Amica e con la finalità ultima di creare finalmente anche in Sardegna una vera e propria catena di vendita diretta organizzata». Il presidente Marini, accompagnato da Enzo Gesmundo, segretario organizzativo di Coldiretti, è arrivato in Bottega insieme ai vertici di Coldiretti Sardegna, capitanati dal direttore regionale Luca Saba, i quali hanno illustrato agli ospiti i meccanismi di funzionamento del punto di vendita diretta organizzata in cui è possibile trovare esclusivamente l’assortimento completo della filiera agricola italiana con il marANNO III - N°19 - OTTOBRE

chio “Campagna Amica”, cioè i prodotti agricoli provenienti da campi ed allevamenti italiani e venduti direttamente da un soggetto agricolo.

L’ORIGINE CHE FA LA DIFFERENZA Nelle Botteghe c’è un marchio unico di proprietà degli agricoltori e dei consumatori italiani che assicura che il prodotto è del territorio ed è sicuramente italiano. Una filiera dove l’agricoltore è protagonista

poiché non ci sono altri soggetti che non siano agricoltori. Ma le Botteghe sono anche un’opportunità per creare nuovi posti di lavoro e una nuova concorrenza in un segmento dell’agroalimentare dove c’è sempre più concentrazione, con tutto nelle mani di pochi soggetti, oltre che una buona soluzione sul mercato interno per ridare speranza e fiducia alle nostre imprese. Dentro l’agricoltura sarda e italiana, dentro il cibo sardo e italiano c’è un pezzo del futuro del paese.

A PESARO L'AGRIMERCATO SOLIDALE La prima realtà inaugurata in via Mirabelli Verdure biologiche coltivate grazie al reinserimento sociale di soggetti svantaggiati ma anche grissini al lardo di mora romagnola, pesche di Montelabbate, arista di maiale sottolio, formaggio di fossa, zucche e meloni, olio extravergine d’oliva, vino, miele, confetture, salumi. E’ quanto si può trovare al primo agrimercato solidale, promosso dalla Coldiretti Pesaro Urbino nell’area di via Mirabelli, nel parcheggio del tribunale, nelle immediate vicinanze del centro. Uno spazio verde che rappresenta la prima vetrina dell’agricoltura sociale, oltre ad andare ad aggiungersi al mercato “storico” di Campagna Amica, in via Lombardia. E’ aperto tutti i giovedì mattina dalle ore 8 alle 12.30. Le verdure biologiche vengono dai campi coltivati dalla Cooperativa Campo Base di Pesaro. “Ospitiamo soggetti con problemi che spesso non sono inseribili in categorie predefinite ma che aiutiamo nel reinserimento sociale e nel mondo lavorativo” spiega il presidente della cooperativa, Mario Mastriforti. “Quella del sociale è la nuova frontiera dell’agricoltura multifun-

zionale, un po’ l’evoluzione della specie, da un agricoltore che seminava soltanto a uno che fa vendita diretta ma anche servizi alla società - sottolinea Tommaso Di Sante, presidente della Coldiretti Pesaro –, e tutto ciò rientra appieno nel nostro progetto per una Filiera agricola italiana”. Ma all’agrimercato solidale prende parte anche l’Agriturismo Rio Salso di Tavullia, che ha realizzato il primo agrinido della provincia di Pesaro. Assieme a loro ci sono le aziende agricole Fattoria dei Cantori di Urbino, Cau e Spada di Sassocorbaro, Signoretti di Tavullia, Andreuccioli di Montelabbate, Bartolini di Sant’Angelo in Lizzola, Paci di Monteciccardo, Pascucci di Pesaro, Marchionni di Montelabbate, Saltarelli di Urbania. Falcioni di Pesaro. All’inaugurazione hanno preso parte anche l’assessore ai Servizi sociali del Comune di Pesaro, Gerardo Coraducci, il consigliere provinciale e presidente della Commissione Agricoltura, Donato Mariotti, il presidente degli agrimercati, Cristiana Beltrami, il direttore della Coldiretti pesarese, Leandro Grazioli.

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GLI ORTI DI CAMPAGNA AMICA - Daniele Taffon

Pietro Hausmann - FONDAZIONE

“L’ORTO E LA LUNA”, VA AD UDINE L’OSCAR DELLA RETE CAMPAGNA AMICA

NATURA 2000, ORA LA MIA TERRA VALE L'ATTENZIONE ALL'AMBIENTE FA REDDITO

L’esperienza avviata nella città friulana è stata riconosciuta come la migliore tra quelle avviate sul territorio Allestite decine di orti urbani per un totale di 60 lotti da coltivare grazie a Comune, Coldiretti e associazioni

Cibi d’Italia ha messo in vetrina la grande varietà alimentare delle regioni italiane Un progetto per comunicare la biodiversità ai cittadini, agli amministratori pubblici e agli agricoltori

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’Orto e la Luna” sono i protagonisti di una bellissima iniziativa ad Udine dove il comune coadiuvato da Coldiretti e da alcune associazioni del territorio ha allestito alcune decine di orti in contesto urbano in tre aree. In totale si parla di 60 lotti e di altri che si aggiungeranno nel 2013. Per questo motivo nell’ambito della manifestazione Cibi d’Italia al Circo Massimo l’esperienza di Udine è stata riconosciuta come la migliore della rete degli orti urbani di Campagna Amica. Inseriti tra città e campagna questi orti sono strumenti per promuovere l’attività motoria, la didattica, la socializzazione, lo sviluppo di percorsi sensoriali e terapeutici, per la tutela della biodiversità e per favorire il sostentamento.

UN FENOMENO IN CRESCITA Secondo un’analisi Coldiretti su dati della IPR Marketing, nel 2011 ben 1 cittadino su 4 è animato dalla passione per l’orto, piantando ortaggi, frutta e fiori su balconi e giardini. Ci sono poi quasi un milione di italiani che non si accon-

Orti urbani, un fenomeno in ascesa

IL SEGRETO È LA PARTECIPAZIONE L’idea nasce nell’ambito del protocollo internazionale Agenda 21, per promuovere i concetti di sostenibilità e partecipazione, per una migliore qualità della vita in ambito sociale, economico ed ambientale. La partecipazione dei cittadini è la parola d’ordine su cui si fonda il progetto. L’orto diviene un luogo di aggregazione e di conoscenza grazie ai molti corsi di orticultura, gestiti da esperti del settore, che si tengono e a cui partecipano numerosi cittadini. La Fondazione Campagna Amica auspica che questo modello sia seguito da numerose altre amministrazioni affinché le nostre città siano un po’ più verdi e più accoglienti.

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on si era mai visto un così grande mercato come “Cibi D’Italia”, partecipato da 250 produttori agricoli in vendita diretta, capace di richiamare ben 300.000 cittadini in soli 4 giorni. Un momento di incontro e di conoscenza dove gli agricoltori hanno dato vita alla rappresentazione della straordinaria biodiversità alimentare delle nostre campagne italiane. Quattro giorni in cui si sono mostrate le opportunità che si vanno delineando per gli imprenditori agricoli operanti all’interno della rete NATURA 2000, opportunità che possono essere utilizzate al meglio solo dopo aver superato una serie di barriere iniziali. Rete Natura 2000 è il progetto dell’Unione Europea che prevede l’individuazione dei siti di importanza comunitaria (SIC) e zone a protezione speciale per gli uccelli (ZPS).

tentano di coltivare l’orto in casa, ma che diventano dei veri coltivatori “hobby farmer” al lavoro su appezzamenti di terreni, spesso ereditati, che hanno in media un ettaro di superficie in cui coltivare ortaggi e frutta da cui ricavare anche vino o olio.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

I BENEFICI PER SOCIETÀ E AMBIENTE Il progetto FA.RE.NA.IT, promosso dal CTS e finanziato dalla Commissione Europea con il programma LIFE+, dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del mare e dal Ministero Politiche agricole, vuole dare risposte concrete alla mancanza d’informazione sui benefici della Rete Natura 2000 specialmente in aree agricole e rurali, per supportare i responsabili delle amministrazioni pubbliche italiane che hanno l’onere della gestione e della valorizzazione di queste aree ma anche e soprattutto per chi risiede ed opera in queste aree, le aziende agricole, i singoli agricoltori, gli allevatori e più in generale i cittadini.

L'iniziativa dell’Unione Europea prevede l’individuazione dei siti di importanza comunitaria e zone a protezione speciale per gli uccelli.

L’INFORMAZIONE VIAGGIA ON LINE I principali mezzi di informazione per gli agricoltori sono: il sito WEB dei progetto, CD, volantini, depliant, gadgets, materiali didattici, mostre e uno sportello informativo sul territorio che è già attivo e ha già rilasciato informazioni a molti agricoltori. Proprio attraverso il sito di riferimento del progetto www. lamiaterravale.it è stata creata una newsletter, incentrata sulla diffusione delle attività, ma soprattutto su notizie relative alla rete Natura 2000 focalizzate sulla realtà italiana. ANNO III - N°19 - OTTOBRE

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IL 1° FESTIVAL NAZIONALE DI CAMPAGNA AMICA

Ringraziamenti

 troverai i prodotti, la storia e Partner principali l’esperienza di 200 produttori agricoli di ogni provincia italiana Con il Patrocinio Di

 degusterai gratis il meglio dei cibi di ogni territorio italiano  acquisterai buoni piatti tradizionali preparati dai nostri agriturismi  Partner parteciperai a dibattiti sulla cultura e sui nuovi stili di vita  visiterai una simpatica fattoria didattica e una bella mostra sulla biodiversità Consorzio Qualità della carne Bovina Milanese

 la sera ascolterai musica popolare e potrai sostenere la Lega del Filo d’Oro acquistando la “Pasta della Bontà” Camere di Commercio

CCIAA di Aosta, CCIAA Torino, CCIAA Cuneo, CCIAA Novara, CCIAA Pavia, CCIAA Sondrio, Union Camere Liguria, CCIAA Genova, CCIAA Imperia, CCIAA Savona, CCIAA La Spezia, CCIAA Trieste, CCIAA Pordenone, CCIAA Udine, CCIAA Gorizia, Coldiretti Venero e Camere di Commercio, CCIAA Piacenza, CCIAA Parma, CCIAA Reggio Emilia, CCIAA Rimini, Union Camere Toscana, CCIAA Arezzo, CCIAA Pisa, CCIAA Prato, CCIAA Lucca, CIAA Pistoia, CCIAA Pesaro Urbino, Terre di Rossini e Raffaello,Azienda speciale di Pesaro Urbino, CCIAA Macerata, CCIAA Ascoli Piceno, CCIAA Fermo, CCIAA Terni, CCIAA Perugia, CCIAA Pescara, CCIAA Chieti, CCIAA L'Aquila, CCIAA Campobasso, R T O di Matera, OCCIAA K M ZER O A CCIAA Isernia, CCIAA Napoli, CCIAA Avellino, CCIAA Salerno, CCIAA Caserta, O T T EdiGBenevento, B CCIAA CCIAA Bari, CCIAA Taranto, CCIAA Brindisi, CCIAA Lecce, CCIAAMTrapani, CCIAA Enna, CCIAA Caltanissetta, CCIAA Catania, O R I SCCIAA Sassari, CCIAA Nuoro U T I CCIAA Ragusa, CCIAA Palermo,CCIAA Siracusa, CCIAA Agrigento, AG R

M E R C AT O

FAT T O R I A

I N G R E S S O G R AT U I T O Altri Partner è un evento di

promosso da

WWW. CIBIDITALIA .EU

main sponsor

con il patrocinio di

WWW. CAMPAGNAMICA .IT

WWW. COLDIRETTI .IT

È un evento di Fondazione Campagna Amica promosso da Coldiretti per tutelare gli interessi di produttori e consumatori


SPECIALE CIBI D'ITALIA

SPECIALE CIBI D'ITALIA

QUADRI IN CAMBIO DI SALAMI! CONTRO LA CRISI TORNA IL BARATTO

CAMPAGNA AMICA NEL PIATTO METTE A TAVOLA LA PASTA DELLA BONTÀ

A Cibi d’Italia è stato organizzato il primo mercato per lo scambio dei prodotti senza spendere un euro Un’idea che piace a 3 italiani su 4 e che evidenzia i danni causati dalla finanziarizzazione dell’economia

In occasione di Cibi d’Italia è stato presentato il progetto per la raccolta di fondi per le persone sordocieche Il kit con penne e fusilli fatti con il grano degli agricoltori italiani in vendita nei mercati della rete

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I NUOVI VOLTI DELLA SPESA Il baratto è stato per secoli a fondamento dell'economia e, in un momento di contrazione dei consumi come quello che si sta vivendo, si rivela un ottimo modo per entrare in possesso di prodotti rinunciando ad alcune delle tante cose inutilizzate che si trovano nelle case. Se il baratto rappresenta una forma estrema di commercio sono molte le forme innovative e curiose di risparmio che si sono affermate come ad esempio

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il proliferare dei gruppi di acquisto solidali (Gas), il boom degli acquisti e dei confronti dei prezzi sul web o addirittura il carpooling della spesa con un numero crescente di persone che di fronte al caro benzina si mettono in auto assieme per dividere i costi e andare a fare la spesa nei punti più convenienti, dalle aziende agricole ai mercati degli agricoltori, dai mercati all’ingrosso agli ipermercati fino ai discount. Un fenomeno di rilievo, che ha una dimensione di territorio e prossimità, ma che si dispiega anche come rete funzionale che tiene insieme la filiera che va dal produttore al consumatore rendendola più stretta e trasparente, è quello dei Gruppi solidali di acquisto (Gas) che coinvolgono il 18,6 per cento degli italiani, vale a dire quasi 7 milioni di persone, di cui quasi 2,7 milioni in modo regolare, secondo l’analisi Coldiretti/Censis.

TANTI MOTIVI PER SCEGLIERE UN GAS Reti che nascono da esigenze di acquisto, dalla voglia di ritrovare un diverso, migliore equilibrio tra qualità e prezzo, ma che finiscono per andare molto oltre, perché esprimono valori più alti rispetto alla pur importante dimensione commerciale, valori che hanno un forte contenuto di socialità,

di ripensamento di fatto del modello di organizzazione della produzione e della società. Ogni Gas ha propri criteri per selezionare i fornitori, individuare i modi di consegna, stabilire con il produttore un prezzo equo e scegliere cosa acquistare privilegiando la stagionalità, il biologico, il sostegno alle cooperative sociali, la riduzione degli imballaggi, le dimensioni del produttore o infine la vicinanza territoriale (chilometro zero). Le modalità di acquisto variano notevolmente e vanno dalla consegna a domicilio, alla prenotazione via internet fino “all'adozione” in gruppo di interi animali o piante da frutto. Le modalità maggiormente diffuse sono la distribuzione di cassette di ortofrutta a cadenza settimanale o bisettimanale e la vendita di pacchi di carne.

LA RIVOLUZIONE VIAGGIA ANCHE SU WEB Non va inoltre dimenticata la rivoluzione nel mercato di vini e degli alimenti determinata dal web dove oltre il 29 per cento degli italiani dichiara di fare ricerche per confrontare prezzi, qualità dei cibi, secondo l’analisi Coldiretti/Censis. Si tratta di un numero non lontano da 15 milioni di persone nel complesso ed in particolare sono oltre 5,7 milioni a farlo regolarmente. Quello che è interessante - conclude Coldiretti - è la tendenza a formare community, aggregati di individui uniti da interessi, passioni, valori comuni. Così ci sono oltre 415 mila italiani che dichiarano di partecipare regolarmente a community sul web centrate sul cibo, e sono invece complessivamente oltre 1,4 milioni quelli che ci partecipano, comprendendo coloro che lo fanno di tanto in tanto.​ IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

el maestoso scenario della prima edizione del Festival nazionale di Cibi d’Italia, anche la ristorazione targata “Campagna Amica nel Piatto” ha fatto parlare di sé. La serata di apertura del Festival infatti, è stata organizzata all’insegna della solidarietà e del gusto. Nel ristorante di Campagna Amica, allestito per l’occasione all’interno del Circo Massimo, Fondazione Campagna Amica e Coldiretti insieme alla Lega del Filo d’Oro, ha presentato il progetto Pasta della Bontà con cui si intende promuovere la raccolta fondi destinata all’associazione stessa che si occupa di migliorare la qualità della vita delle persone sordocieche e pluriminorate psicosensoriali.

giornalisti che hanno potuto assaporare il connubio tra i sapori genuini dei prodotti agricoli italiani di campagna amica, la tradizione e la cultura dei territori, l’arte culinaria al servizio della solidarietà. La promozione di sensibilizzazione sta continuando anche presso i mercati di Campagna Amica che offrono, in cambio di un contributo, il kit di Pasta della Bontà, composto da tre confezioni di pasta 100% italiana, nei formati fusilli, penne e tortiglioni, e un mini-ricettario con le ricette di Renzo Arbore, Marisa Laurito e Teresa Mannino.

Un'iniziativa all'insegna della solidarietà e del gusto

ARBORE, TESTIMONIAL D’ECCEZIONE Per esprimere concretamente lo slogan della campagna di solidarietà “le buone azioni hanno un buon sapore”, il noto chef Fabio Campoli affiancato da Renzo Arbore, show man e testimonial della Lega del Filo d’Oro, ha offerto la sua prestazione preparando un magnifico piatto di Rigatoni della Bontà realizzati dal pastificio Ghigi solo con grano 100% italiano del consorzio agrario di Forlì-CesenaRimini, con pomodorini freschi campani, provolone del Monaco e olio della Penisola Sorrentina DOP, offerti per l’occasione dalla camera di commercio di Napoli.

Arbore protagonista allo show coking con Pagliuca, Campoli e Bartoli

uadri in cambio di salami, una pianta di fiori per una bottiglia di vino, cassette di mele in cambio di statuette ricordo, ma anche bottiglie di olio scambiate per cassette di frutta e un weekend in agriturismo in cambio di ospitalità a Roma sono alcuni degli “affari” realizzati nel primo mercato del baratto al Festival nazionale di Campagna Amica “Cibi d’Italia” al Circo Massimo a Roma. Contro la crisi della moneta si tratta - sottolinea la Coldiretti - della prima esperienza italiana di mercato di scambio fisico di prodotti Made in Italy con convenienza reciproca senza spendere un euro. Una iniziativa per evidenziare i danni provocati dalla finanza esasperata degli ultimi anni, ma anche per sottolineare l’importanza - sottolinea la Coldiretti - di tornare a sostenere l’economia reale in un difficile momento di crisi. Lo scambio di merci senza moneta secondo un sondaggio della Coldiretti è una idea che piace a 3 italiani su 4 che con la crisi aguzzano l’ingegno e per cercare di continuare a stare bene. Si riscoprono precisa la Coldiretti - vecchie ricette come il baratto, ma anche formule di scambio innovative.

VIA ALLA CAMPAGNA DI SENSIBILIZZAZIONE Il risultato è stato molto apprezzato da tutti i commensali e dai ANNO III - N°19 - OTTOBRE

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SPECIALE CIBI D'ITALIA

CIBI D’ITALIA, STORIE DI QUALITÀ E TERRITORIO

La grande manifestazione al Circo Massimo ha fatto da vetrina al meglio delle produzioni made in Italy

SE LO ZAFFERANO SI TINGE DI…ROSA Abruzzo Azienda Agricola Silvia Rosa

lità un’arte, con impegno e dedizione profonda, proprio come l’hanno trasmessa i nonni.

OSILO, UN FORMAGGIO DA ADOTTARE Sardegna Azienda Agricola Truvunittu

L’Azienda Agricola Silvia Rosa è situata ad Opi di Fagnano Alto, è a conduzione familiare e da tre generazioni producono zafferano purissimo. Silvia, la titolare, ricorda come sin da piccolissima sedeva davanti al camino a sfiorare migliaia di fiori circondata da genitori, sorelle, zie e vicine di casa che aiutavano durante i venti giorni di raccolto. Lo zafferano nasce a metà ottobre e nei giorni di fioritura i campi sono completamente ricoperti di fiori delicatissimi che conferiscono un colore unico, il violetto chiaro. Il grande lavoro consiste nell’aprire ciascun fiore per asportare solo i 3 stigmi rossi, cioè lo zafferano, che viene successivamente seccato sulla brace di legna. Questa tostatura permette di conservare l’aroma e il colore della spezia. E’ un lavoro che richiede una pazienza infinita; infatti occorrono ben 170 fiori per fare 1 grammo di zafferano! Dietro questa nobile spezia che arricchisce i piatti delle nostre cucine, c’è un mondo femminile che si ostina a fare della manua-

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centro dell’attenzione il mondo della campagna e la cultura agropastorale: “Adotta una pecora”. Tramite questa idea i proprietari, Gavino e Giuliano Pulinas, hanno proposto ai propri clienti di adottare una delle loro pecore, pagando una certa cifra ogni anno in cambio di ricotta, formaggio e lana.

COL LATTE DI CAPRA RINASCE L’APPENNINO Emilia Romagna Le Capre della Selva Romanesca

La Truvunittu è una piccola azienda a conduzione familiare con allevamento di pecore di razza sarda lasciate pascolare liberamente e lavorazione di formaggi tipici, realizzati nel rispetto di metodi antichi. La produzione comprende vari tipi di pecorini (freschi, semistagionati e stagionati), ricotte fresche salate e affumicate, creme di formaggio. Tra le specialità dell’azienda vi è la ricotta mustia che è una ricotta affumicata, salata e stagionata, prodotta con siero di latte di pecora di razza sarda, al quale viene aggiunto un 10% di latte intero ovino fresco. Altra specialità è il Pecorino di Osilo che è un po' più piccolo dei classici pecorini sardi, più stretto di diametro e più alto di scalzo. Per questi due prodotti, l’azienda ha ricevuto un prestigioso riconoscimento da parte del Gambero Rosso. L’azienda, nel 2009, si è inoltre distinta per una lodevole iniziativa volta a ridare ossigeno all’economia aziendale e, allo stesso tempo, per rimettere al

Le Capre della Selva Romanesca nasce nel 2005 dall'incontro di Riccardo e Romano: due amici con provenienze geografiche ed esperienze lavorative diverse, uniti dalla loro passione per la natura, l'Appennino e le cose genuine. L'idea di avviare un allevamento caprino, nasce dall’esigenza di realizzare un'attività legata alla natura e integrata nella zona montana della Val Dragone, valorizzando le risorse che la caratterizzano e riqualificando il territorio, per ottenere un prodotto che rappresenti al meglio le proprietà e il sapore del latte di capra, oltre ai profumi e alla genuinità tipica di quest’angolo di appennino modenese. Situata in località Casa Abadina, la stalla è il cuore dell’al-

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

levamento: circa 200 capre adulte appartenenti alla razza Camosciata delle Alpi vengono qui ospitate, accudite e munte; circondata da ampi prati e boschi, questa struttura si estende su una superficie di circa 700 mq ed è composta da più aree, tra cui una nursery per 50 caprette giovani o neonate. Un moderno impianto, inoltre, permette il prelievo giornaliero del latte garantendone l’igiene e mantenendone inalterate proprietà e sapore, senza procurare stress agli animali.

UNA CALABRIA DOLCE COME IL MIELE Calabria Apicoltura Lupinacci

L’Azienda Apicoltura Lupinacci, a conduzione familiare, nasce nel 2010 dalla passione per le api di Pina e Giuseppe. L’attività, iniziata quasi per hobby dalla passione per queste meravigliose creature che sono le api, si è poi trasformata in una vera attività con la realizzazione di un laboratorio, adibito a smielatura, maturazione, invasettamento e stoccaggio del miele e con l’apertura di un piccolo negozio per la vendita al dettaglio, dove Pina realizza e vende gustosi e artigianali dolcetti a base di miele. Oggi possiedono 130 alveari e le api volano sui prati di montagna, in luoghi incontaminati e lontani da fonti d'inquinamento. Da questo deriva un miele che nasce da un rapporto molto speciale con le api, che vengono trattate nel modo più naturale

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possibile assecondando ciò che farebbero in natura. La produzione ha uno strettissimo rapporto con il territorio in quanto è legata esclusivamente alle fioriture spontanee delle montagne della Presila e della macchia mediterranea. Durante l'intero processo produttivo il miele viene manipolato il meno possibile per conservarne intatte tutte le proprietà naturali.

MAREMMA, L’UNIONE FA… L’EXTRAVERGINE Toscana Collegio Toscano degli Olivicoltori OL.MA.

All’inizio degli anni ’70 nasce, come collegio toscano degli olivicoltori, l’azienda OLMA che affonda le sue radici nel territorio che la circonda: la Maremma. Il vecchio frantoio del Madonnino fu il punto di partenza per l’inizio nella produzione dell’olio che tutti conoscono come biglietto da visita delle terre toscane: l’extra vergine di oliva Toscano. Infatti, quando l’autunno si avvicina, si avvicina anche per i coltivatori il momento più atteso dell’anno: la raccolta. Ogni anno i soci della cooperativa rinnovano gesti e tradizioni tipiche della raccolta che sono rimaste immutate nei secoli. Ogni piccola parte nella splendida Maremma dona ogni anno il suo contributo per la realizzazione del più importante alimento di queste terre: l’olio extra vergine di oliva Toscano. Da semplice struttura originale, con il tempo l’azienda si è ampliata dando vita ad una coo-

perativa famosa per la sua attenzione al rispetto della tradizione e della cultura olearia toscana. L'attenzione alle risorse del territorio in cui produce e la continua ricerca di metodi per un perfetto connubio fra tradizione e tecnologie ritrae ciò che da sempre è il punto di forza di questa azienda.

DALL’ISONZO UN BUON VINO SECOLARE Friuli Venezia Giulia Azienda Agricola Blason

Giovanni, Augusto e Giovanni Battista tre uomini, tre generazioni di una famiglia che ha saputo, nel corso del tempo, creare, consolidare e rinnovare una tradizione agricola che trova oggi, nei suoi vini, la migliore espressione. Augusto e la moglie Maria nel 1970 diventano proprietari di una suggestiva casa padronale del XVIII secolo e delle vigne annesse situate a Gradisca d’Isonzo. Grazie al dinamismo ed alla forte capacità imprenditoriale di Augusto e Maria, i vigneti vengono ampliati e la cantina vive la sua prima ristrutturazione. Giovanni, dopo il diploma di enologo, inizia una fase di ulteriore rinnovamento degli impianti e intraprende un percorso di ricerca sui vitigni autoctoni. L’esperienza del padre Augusto e il suo entusiasmo giovanile portano l’azienda verso traguardi di eccellenza. L’azienda produce vini bianchi (Friulano, Pinot Grigio “Chardonnay, Sauvignon) e vini rossi (Merlot, Cabernet Franc.). Giovanni ama affermare che oggi

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SPECIALE CIBI D'ITALIA

la moderna agricoltura ha fornito mezzi e grandi potenzialità, ma le radici contadine rimangono, rimane il sapore della tradizione, il contatto con la natura, il piacere di sentire i profumi della terra, che offre frutti rari e preziosi come l’uva.

CAPRE “DOC” TRA RICERCA E TRADIZIONE Lazio Azienda Agricola Monte Jugo

L’azienda agricola Monte Jugo è situata a 5 km a nord di Viterbo ed è gestita dalla famiglia Ciambella da tre generazioni. Sorge in un’incantevole vallata del territorio viterbese, dove sono ancora visibili i resti di un centro termale e di due templi di epoca romana. Nell’azienda agricola Monte Jugo vengono allevate cinquecento capre razza Saanen di alto valore genetico, alimentate unicamente con foraggi e cereali di propria produzione. L’azienda ha adottato un rigoroso sistema di controllo e tutela del benessere animale e della qualità dei prodotti, attraverso collaborazioni costanti con centri di ricerca e sperimentazione. L’azienda, caratterizzata da una perfetta conoscenza in campo zootecnico, coniuga una produzione casearia di avanguardia, con i più recenti aggiornamenti tecnologici. Elementi questi che abbinati ad un efficace sistema di pulizia ed ordine, permettono la lavorazione lattiero-casearia, esclusivamente a latte crudo.

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SPECIALE CIBI D'ITALIA

Allevamento, alimentazione, mungitura, lavorazione, stagionatura, e confezionamento rappresentano un perfetto e autentico sistema di filiera.

LA BIRRA CHE NASCE DAI CAMPI PADANI Lombardia Pratorosso di Ambrogio De Ponti

La sede di Pratorosso è immersa nei campi del parco agricolo sud Milano, nel cuore della pianura padana, alle porte di Settala. Il birrificio è raggiungibile solo tramite una stradina sterrata di campagna. Attraversando i campi, verso il birrificio, ci si immerge nel mondo di Pratorosso, un mondo in cui la tradizione agricola, gelosamente custodita ed ancora viva in Cascina Gaita, incontra tutti i giorni la passione di chi lavora per la creazione di una birra unica. Gli ingredienti da cui nasce la birra sono coltivati nella filiera costituita dai campi di Cascina Gaita, e l’amore e la cura nella coltivazione della terra si riverbera nel gusto inconfondibile di Pratorosso. Ogni bottiglia porta con sé questo mondo. Ogni bottiglia porta con sé questa passione. Lo sviluppo di una filiera agronomica italiana, controllata e l’utilizzo di tecniche di mastri birrai belgi modificate originalmente nel sito di Settala (Mi), ha generato un processo produttivo della durata di più di 80 giorni dal quale si crea una birra agricola artigia-

nale, cruda, ricca di profumi naturali, eccellente ed originale nel gusto. Una birra che può vantare l’intero ciclo produttivo all’interno della stessa azienda, dalla preparazione dei campi, alla semina dell’orzo distico fino alla raccolta e successiva maltazione.

IL DOTTOR HOUSE HA SCELTO LA CAMPAGNA Piemonte Azienda Agricola Vignarello

Il nome Vignarello, evoca le origini: il luogo dove sino a fine Ottocento si coltivava qualche filare di vite sufficiente a soddisfare il fabbisogno dei contadini. Poi venne il riso e il cascinale ha conservato soltanto la denominazione, ma a distanza di un secolo è tornato a rivivere. L’idea nasce in corsia, anzi nella sala operatoria di un ospedale lombardo, dove un medico otorinolaringoiatra ha lavorato per trent’anni. Il chirurgo è Giovanni Cusaro e un giorno, tra un bisturi e un intervento, si ricorda che fuori la vita scorre con altri ritmi e prospettive diverse: il medico pensa al nonno, Giovanni come lui, che cento anni fa coltivava riso. “Ho avuto un lampo e mi sono detto: lascio tutto e fuggo in mezzo alle risaie, voglio cambiare vita” e così decide di trasformare quei ruderi in un agriturismo. Nel 2000, si trasferisce nella cascina di famiglia, comincia ad intraprendere l’attività agricola, dedicandosi anche alla medicina naturale. Nei due ettari

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

di terreno si dedica alla coltivazione di mirtilli, more, lamponi, ribes e uva spina, con le tecniche di lotta integrata e senza uso di prodotti chimici.

UN GUSTO LUNGO CINQUE GENERAZIONI Puglia Sapori di Casa

L'azienda agricola nasce nel 1996 a Conversano, quando Anna Salzo riceve in eredità dei terreni coltivati a frutta e ortaggi, su cui in seguito decide di adottare metodi di coltivazione biologica. Dalla frutta e verdura che coltiva, inizia a produrre la linea denominata "Sapori di Casa" che va dai sott’olio alle confetture, dal paté alla frutta sciroppata, fino alla passata e ai sughi pronti. I prodotti sono lavorati a mano con le tecniche tradizionali, tramandate di padre in figlio. Sapori di casa da più di cinque generazioni custodisce gelosamente e ripropone la semplicità e il gusto di ricette genuine, ereditate dalla tradizione secolare delle terre e dalla passione per il lavoro dei campi. Un lavoro costante, paziente, che accompagna i ritmi calzanti e lenti della natura per poterne cogliere i frutti più generosi nel rispetto dell'eterno alternarsi delle stagioni. Il tutto coniugando con rigore la manualità, necessaria per la cura e la selezione di ogni singolo prodotto, e il meglio di

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quello che la più moderna tecnologia può offrire, ponendosi al servizio della qualità.

IL LATTE D’ASINA CHE FA BENE A PELLE E BIMBI Trentino Alto Adige Azienda Agricola Agrilife

Agrilife è una azienda agricola immersa nel verde della Val Lomasona nelle vicinanze di Comano Terme, nata dall’amore e dalla passione per l’allevamento di asini e per la coltivazione di piante officinali di montagna. Agrilife rappresenta una scelta di vita legata alla riscoperta della terra, dei suoi frutti e di un vero amico quasi dimenticato, l’asino. Dall’allevamento degli asini viene ricavato il latte d’asina, l’alimento naturale di origine animale con le caratteristiche più vicine al latte materno rispetto a quelle di altre specie animali ed è particolarmente indicato per i bambini allergici alle proteine del latte vaccino. La sua composizione (ricco di vitamine A, B1, B2, C, D ed E, acidi grassi, sali minerali e lisozima, un antibatterico naturale) lo rende un prodotto noto fin dall'antichità per le sue proprietà nutritive della pelle. Ed è per questo che l’azienda ha deciso di produrre una linea del benessere con crema per il viso, crema per le mani, siero per le mani e crema per il corpo. Tra le specialità aziendali ci sono anche i trasformati che vengono prodotti utilizzando frutta di prima qualità coltivata

con metodo integrato e raccolta al giusto grado di maturazione.

LA VISCIOLA CONQUISTA BIRRA E FORMAGGIO Marche Le Cantine del Cardinale

La famiglia Cardinali è erede di un’antica ricetta di metà 800 tramandata dai propri antenati per rendere più gradevoli i vini robusti caratteristici del territorio. I nobili ed il clero ne facevano ampio uso come vino da dessert chiamandolo “Vino degli Angeli”; i contadini, invece, lo centellinavano per le grandi ricorrenze e lo chiamavano “Sangue di Strega”, attribuendogli proprietà afrodisiache. Antichi sapori che il padre Giovanni e i suoi figli hanno fatto oggi rivivere nella “Visciolata del Cardinale”, un vino alle visciole che vuole essere un omaggio alla tradizione e alla terra marchigiana. Visciole che rappresentano il tratto distintivo di tutte le produzioni dell’azienda che ha scelto di puntare su questo frutto anche per realizzare prodotti innovativi, sino ad oggi sconosciuti ai palati. Ne sono un esempio CacioMerlino, il primo formaggio pecorino alla Visciola, e “Carmen”, la birra artigianale alla Visciola che prende il suo nome dall’Opera “Carmen la Provocatrice”, come provocatoria è l’idea di una birra alla Visciola. Senza dimenticare l’acquavite, la cui scelta della denominazione “Ammalia” è un omaggio a Mamma Amalia e rimanda alle sensazioni prodotte nell’assaggiare questo particolare prodotto che ... ammalia.

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SPECIALE CIBI D'ITALIA

SE L’HABITAT LO FANNO RISO E KIWI Veneto Azienda Agricola Antonio Tomezzoli

L’azienda agricole El Restel di Antonio Tomezzoli è ubicata a Villafontana di Isola della Scala. Si estende su una superficie di 30 ettari dove si coltivano cereali e frutteto, in particolare kiwi. L’azienda è sottoposta ai vincoli e ai metodi dell’agricoltura biologica. Anticamente l’azienda era risicola e da qualche anno Antonio ha deciso di riprendere a coltivare il riso che era tradizione di quest’azienda . I riscontri sulla qualità del prodotto da parte dei clienti lo incoraggiano ad aumentare la produzione per raggiungere sempre più persone e condividere con loro un prodotto di qualità ad un prezzo accessibile. Le coltivazioni sono intervallate da siepi e bande boscose che permettono di interrompere le folate di vento e mitigano le eventuali brinate primaverili, inoltre sono un ottimo habitat per la flora e la fauna volatile della zona.

DAL SANNIO L’OLIO È DI QUALITÀ Campania Azienda Agricola Di Cerbo

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SPECIALE CIBI D'ITALIA

L’Azienda Agricola Di Cerbo nasce pochi anni fa a Dugenta, alle porte della Sannio beneventano. E’ un’azienda giovane e dinamica, che persegue con efficacia i suoi obiettivi fondamentali: la produzione e la commercializzazione di un olio extravergine di altissima qualità riuscendo a valorizzare al meglio le risorse del territorio. Il territorio sannita può vantare un considerevole patrimonio enogastronomico, espressione della cultura e delle antiche tradizioni tramandate di padre in figlio e l’olio, elemento principe della dieta mediterranea, ne rappresenta senza dubbio una delle eccellenze produttive. Carmine Di Cerbo che, con la moglie e i figli, hanno l’obiettivo principale di sviluppare il potenziale di una terra generosa in tutti i suoi aspetti, nel totale rispetto delle antiche tradizioni, lavorando e trasformando i prodotti del territorio sannita.

IL GRAN MIELE DELLE API DELLE VETTE Valle d’Aosta Maison Agricola Petit Paradis

L'azienda nasce dalla volontà di valorizzare ciò che da sempre ha caratterizzato le tradizioni e la cultura della Valle d’Aosta: il rispetto e la cura del territorio, accompagnati dall’attenzione per la qualità e la genuinità dei prodotti. La Maison vuole coniugare tradizione e modernità recuperando produzioni finora considerate marginali ma che riuniscono in se tutta la bellezza e la forza delle montagne valdostane. L’apicoltura è l’attività principale e

viene praticato il nomadismo spostando gli alveari in diversi ambienti, dal fondovalle a quelli alpini in modo da ottenere mieli monofloreali o millefiori di qualità. La produzione è limitata, basata su metodi artigianali, in cui prevale la ricerca della genuinità. La frutticoltura (mele e piccoli frutti) e la coltivazione delle piante officinali e aromatiche (timo, issopo, melissa, rabarbaro, riber nero, ect.) rappresentano le “ultime nate” tra le attività aziendali.

IL PESTO LIGURE CHE GARANTISCE L’ORIGINE Liguria Cooperativa Agricola Produttori Pesto

La Cooperativa Agricola Produttori Pesto é costituita da un gruppo di coltivatori che producono nelle loro aziende gli ingredienti indispensabili al Pesto Genovese: Basilico, Olio Extravergine di Oliva, Formaggio Grana, Pecorino, Aglio e Pinoli. Lo scopo è quello di realizzare un Pesto Genovese la cui caratteristica di prodotto agricolo sia evidente, dando la possibilità al consumatore di conoscere la provenienza dei singoli elementi e di apprezzarne le qualità. Il Basilico Genovese DOP è il prodotto che per il suo profumo ed aroma ha creato la notorietà e il grande successo del pesto, tanto da diventare il simbolo gastronomico della Liguria e uno dei condimenti più diffusi per la pasta. I coltivatori della Liguria sono orgogliosi di questo prodotto e per questo hanno fondato questa cooperativa che ha l’obiettivo di mantenere e dif-

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

fondere le caratteristiche di tipicità e di legame con il territorio.

DAL TORNIO AI PASCOLI LA VITA MIGLIORA Umbria Azienda Agricola Gobbi

L’azienda agricola Gobbi nasce nel 1993 dalla curiosità e dalla passione di Fabrizio per la pastorizia e per la cultura agreste. Dopo una breve esperienza in ambito metalmeccanico non riuscendo a resistere al richiamo della terra, Fabrizio si licenzia e con i soldi della liquidazione ed il supporto di un fraterno amico, già dedito alla pastorizia, acquista 50 capi ovini che sommati ai 30 già di proprietà familiare rappresenteranno il bandolo da cui negli anni successivi andrà a dipanarsi la sua avventura nell’ambito dell’allevamento da latte e nella produzione di formaggi e ricotte. Così, nel 1995 nasce a Narni il primo caseificio aziendale della provincia di Terni. Infine gli 80 capi iniziali sono diventati ben presto 300.

UNA FILIERA CORTA A TUTTA MANDORLA Sicilia Azienda Agricola Davide Orlando

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L’azienda Orlando nasce ai primi del ‘900. Le coltivazioni iniziali erano costituite prevalentemente da mandorle, olive, vigneti e cereali; poi, con il trascorrere del tempo, l’azienda si è specializzata nella produzione e nella lavorazione della mandorla. Essa si è tramandata di generazione in generazione fino ai nostri giorni e Davide Orlando ha oggi ereditato oltre all’azienda anche la passione per l’agricoltura. Nel tempo la stessa ha provveduto ad impiantare nuovi mandorleti e si è dotata di moderni mezzi meccanici e tecnologici, chiudendo così la filiera fino alla trasformazione della produzione in: mandorla naturale, mandorla tostata, mandorla pelata, mandorla pelata e tostata con sale. L’azienda inoltre produce: dolci in pasta di mandorla, dessert, torrone, buccellati, dolci di mandorla con ricette legate alla più antica tradizione siciliana.

guo ad erbai, foraggere e colture per la produzione di granaglie, il tutto reimpiegato per l’alimentazione delle circa 110 vacche da latte e dei 50 suini presenti in azienda. Nel caseificio aziendale il latte, proveniente dalle proprie stalle, viene trasformato in yogurt, formaggi e latticini, reimpiegando gli scarti di lavorazione nell’alimentazione dei suini.

LA FATTORIA CHE CONSERVA LA TRADIZIONE Molise Fattoria Rosa

Da quattro generazione l’Azienda Agricola dei Fratelli Quarto opera a Matera, famosa nel mondo per la bellezza antica e austera dei Sassi e le cui colline sono da sempre benedetti per l’olio. Nel 1991, a causa della perdita prematura del padre, i fratelli Paolo e Piergiorgio assumono la guida, con l’intento di dare continuità alla storia aziendale ed ai valori del territorio, ma con lo sguardo rivolto al futuro. Essi rappresentano una nuova generazione che ha avuto la possibilità di studiare e contemporaneamente di sviluppare la passione per l’agricoltura e la cura del territorio. Oggi l’azienda, biologica, conta circa 10.000 piante di olivo in impianti completamente meccanizzati. Un opificio garantisce la trasformazione in olio extravergine anche per le produzioni di piccoli imprenditori del posto. La coltivazione del grano duro varietà Cappelli fornisce la materia prima per la produzione di pasta trafilata al bronzo. Completano la gamma dei prodotti aziendali i legumi: lenticchie, ceci, cicerchie.

Fattoria Rosa è un’azienda agricola molisana immersa nelle verdi colline del comune di Bonefro dedita prevalentemente all’allevamento di vacche da latte. La Società nasce dall’unione di tre singole aziende agricole della famiglia Rosa, le quali per avere maggiore potere di acquisto e di vendita decidono di associarsi. Le aziende originarie, tramandate dai padri, hanno conservato le tradizioni e la genuinità degli alimenti che producevano. La Fattoria Rosa oggi coltiva circa 140 ettari di terreno non irri-

TRA I SASSI L’EXTRAVERGINE SI FA BIO Basilicata Azienda Agricola Quarto

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OSCAR GREEN

OSCAR GREEN

ECCO GLI OSCAR GREEN 2012: LE IMPRESE CHE FANNO INNOVAZIONE Sono stati assegnati nell’ambito di Cibi d’Italia i riconoscimenti alle giovani aziende che battono la crisi Il premio promosso da Coldiretti Giovani Impresa mette in vetrina il meglio dell’imprenditoria under 30

LO SPUMANTE DEGLI ABISSI L’Oscar green nella categoria Esportare il territorio se lo aggiudica invece la geniale esperienza imprenditoriale di Marta Lugano che produce uno spumante d’autore, facendolo invecchiare sott’acqua. Tutto comincia con un racconto ed un sogno, quello di suo padre che facendo un’immersione si imbatte in un’imbarcazione antica dentro le cui stive si era conservato benissimo del vino millenario. Fu allora che ebbe la geniale intuizione: a girare periodicamente le bottiglie avrebbe provveduto la corrente marina, mentre, il buio degli abissi, l’umidità che li caratterizza e la temperatura ideale avrebbe fatto il resto come e meglio di una preziosa cantina. L’AMARO ALLE OLIVE Per la categoria Stile e Cultura d’impresa l’Oscar va a Luigi Adinolfi che da una antica ricetta della nonna che nei momenti di festa miscelava olive, zucchero ed alcol crea il primo amaro alle olive, prezioso digestivo che cattura curiosi e appassionati, attrae turisti e soprattutto oltrepassa

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La consegna degli Oscar

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’AGRITURISMO DELLE STELLE Essere idealista a volte paga con un oscar, quello assegnato da Vittorio Sangiorgio, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, per la categoria Campagna Amica a Cristina Scappaticci, l’imprenditrice sognatrice che grazie alla sua passione per le stelle riesce ad offrire a tutti gli ospiti del suo agriturismo uno scenario unico, quello del cosmo. In collaborazione con l’osservatorio astronomico di Campo Catino, infatti, Cristina riesce a mettere insieme prodotti tipici locali ed esplorazione del cielo.

i confini nazionali e arriva in Scandinavia, Corea e Stati Uniti. IL BAMBÙ MADE IN ITALY E ancora nella categoria Ideando viene premiata - afferma la Coldiretti - la brillante idea di Andrea De Magistris che sperimenta con successo la prima coltivazione di bambù interamente made in Italy. Se nell’isola di Hokkaido si produce un ottimo bambù perché non provare a farlo anche nelle Langhe piemontesi ed è così che oggi nella sua azienda produce foglie di bambù per ricavare uno squisito tè senza eccitanti da dare ai bambini, germogli per la ristorazione, canne per l’artigianato e foglie per realizzare cosmetici.

DALLE STALLE ALLA… MODA Teresa Palmieri invece conquista l’Oscar green nella categoria In Filiera grazie al grande lavoro che la sua azienda svolge chiudendo interamente il ciclo produttivo, dal latte alla tavola realizzando squisite mozzarelle ed altri prodotti con latte di bufala che vengono vendute direttamente in azienda riuscendo a soddisfare oltre 300 clienti al giorno. Ma la filiera si completa anche grazie ad una particolare e apprezzatissima realizzazione di pregiati oggetti in pelle come borse, svuotatasche e portariviste che ricavano dai loro grandi allevamenti. Non solo dunque boc-

Cristina Scappaticci riceve l'Oscar Green dal presidente della Coldiretti, Sergio Marini

Marta Lugano premiata dal delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Vittorio Sangiorgio

Luigi Adinolfi riceve il riconoscimento dal Ministro delle Politiche agricole, Mario Catania

Andrea De Magistris prende l'Oscar dalle mani del portavoce del Forum Giovani, Giuseppe Failla

Teresa Palmieri riceve la "statuetta" dal Comandante dei Nas, generale Cosimo Piccinno

Giulia Lovato premiata dal presidente di Symbola, Ermete Realacci

concini e mozzarelle apprezzatissimi in tutta la Penisola ma anche una bella gamma di prodotti in pelle che richiamano alla fantastica tradizione contadina cilentana.

LA FATTORIA DEI MIRACOLI Nella categoria Non solo agricoltura non poteva non essere conferito l’oscar green della Coldiretti ad una realtà davvero speciale quella della vecchia fattoria che attraverso le amorevoli cure di Giulia Lovato che nella sua Fattoria compie veri e propri miracoli, i bambini diversamente abili anche con gravi patologie riescono a ritornare a cantare e camminare dopo anni di immobilità L’intenso rapporto con gli animali, la natura e le pratiche agricole antiche diventano di fondamentale importanza per il loro ritorno alla vita. LA SPESA A MISURA D’ANZIANO E per finire - conclude la Coldiretti - la menzione speciale per Paese Amico viene assegnato al Comune di Bardolino che grazie ad un servizio navetta messo a disposizione dall’amministrazione porta tutti i consumatori, con particolare attenzione per anziani e persone in difficoltà, direttamente al mercato di Campagna Amica, scelto da tanti come punto di riferimento per la propria spesa a garanzia di qualità e territorio. IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

GIOVANI, IL FUTURO È LA CAMPAGNA Crescono le imprese agricole under 35, calano le altre La crisi ha provocato in Italia una strage in un solo anno di ben 26mila imprese condotte da giovani under 35 anni in tutti i settori produttivi. E’ quanto è emerso dall’analisi illustrata dai giovani della Coldiretti al Festival Nazionale di Campagna Amica, nel più grande mercato degli agricoltori del mondo al Circo Massimo a Roma. Sono quasi 697mila le imprese under 35 che hanno resistito alle difficoltà economiche, la maggioranza delle quali opera nel commercio

e nei servizi di alloggio e ristorazione (251mila), nel manifatturiero e nelle costruzioni (182mila) e nell’agricoltura (62mila), secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Unioncamere relativi al primo gennaio 2012. L’agricoltura si colloca dunque sul podio delle attività di impresa preferite dai giovani e mostra anche un segnale incoraggiante di inversione di tendenza con un aumento del 4,3 nel numero di imprese individuali nel secondo trimestre del 2012.

Il presidente della Coldiretti, Sergio marini, premia il Comune di Bardolino con il vicesindaco Lauro Sabaini

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FONDAZIONE

Non visitarla.

Vivila. www.fieracavalli.it

SE NELLE BIBITE C'È PIÙ FRUTTA DIMINUISCONO OBESITÀ E MALATTIE L’Obesity Day è stato festeggiato con l’approvazione della norma che porta al 20% la percentuale di frutta nelle bevande, occorre però rendere operativa la legge battendo le resistenze della lobby dell’aranciata senza arance

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uest’anno l’Obesity Day, la Giornata di sensibilizzazione su sovrappeso e salute, è stato festeggiato con l’approvazione della norma che prevede l’aumento della frutta nelle bibite che tanto piacciono ai bambini, i quali però in un caso su tre sono sovrappeso proprio perché non consumano frutta ma bevono troppe bevande gassate ricche di zuccheri. La norma va ora resa operativa superando resistenze e pastoie burocratiche. Il provvedimento, infatti, porta al 20 per cento il contenuto di frutta nelle bibite fissato fino ad ora da una legge nazionale ormai datata (Legge n. 286 del 1961) per la quale le bevande al gusto di agrumi possono essere colorate a condizione che contengano appena il 12 per cento di succo di agrumi, spesso all’insaputa dei consumatori.

LA NOVITÀ CHE MIGLIORA L’ALIMENTAZIONE Con l’aumento del contenuto di succo si concorre a migliorare concretamente la qualità dell’alimentazione. Consumare più frutta significa ridurre le malattie collegate direttamente all'obesità che sono responsabili, secondo i dati della Commissione Europea, del 7 per cento dei costi sanitari dell'Unione Europea. Questo perché l'aumento di peso è un importante fattore di rischio per molte malattie come i problemi cardiocircolatori, il diabete, l'ipertensione, l'infarto e certi tipi di cancro. Un problema che interessa soprattutto le giovani generazioni. Secondo l'ultima indagine “Okkio alla Salute” del Ministero della Salute in Italia oltre il 35 per cento dei bambini di età compresa tra i 6 e gli 11 anni

pesa troppo e, in particolare, il 12,3 per cento è obeso, mentre il 23,6 per cento è in sovrappeso soprattutto per le cattive abitudini alimentari, con il progressivo abbandono dei principi della dieta mediterranea a favore del consumo di cibi grassi e ricchi di zucchero come le bibite gassate.

LA DIETA MEDITERRANEA SALVA SALUTE A causa delle malattie provocate dal peso eccessivo i giovani di questa generazione potrebbero essere i primi a vivere meno dei propri genitori. Sul banco degli imputati il crescente consumo, tra gli adolescenti, di cibi grassi e ricchi di zucchero a scapito dei prodotti base della dieta mediterranea. Occorre pertanto intervenire nelle case e nelle scuole con una maggiore attenzione ai menù, garantendo la presenza di cibi sani come i prodotti tradizionali e la frutta e verdura locale che troppo spesso mancano dalle tavole. Da qui l’impegno nella promozione del progetto "Educazione alla Campagna Amica" che nel corso dell’anno scolastico coinvolge oltre un milione di alunni delle scuole elementari e medie che partecipano alle lezioni in programma nelle quasi 1300 fattorie didattiche autorizzate, ai laborato-

ri del gusto e agli orti didattici che vengono organizzati nelle aziende agricole e in classe.

UN PIANO PER FORMARE I GIOVANI Per tale motivo il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e la Coldiretti hanno siglato un accordo per la promozione di un piano pluriennale di attività comuni rivolte alla sensibilizzazione e formazione dei giovani “per promuovere il rispetto delle norme e dei valori della Costituzione, accrescere nei giovani la cultura del cibo e delle tradizioni alimentari italiane, sensibilizzandoli ed educandoli verso una sana alimentazione e un corretto comportamento rispettoso dell’ambiente”. Non è un caso che nelle linee guida per la ristorazione scolastica fissate dal Ministero della Salute – informa la Coldiretti - è specificatamente rivolto l’invito a considerare “la varietà e la stagionalità dei cibi, utilizzando anche proposte di alimenti tipici della regione di residenza, per insegnare ai bambini il mantenimento delle tradizioni”. Una opportunità per garantire cibi freschi, genuini, ma anche per favorire la conoscenza e l’integrazione nei propri territori di residenza.

organizzato da

Verona, 8-11 Novembre 2012

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Toni De Amicis - FILIERA COLTA

LETTO PER VOI - Stefano Masini

LATOUCHE, L’IDEA DEL LIMITE SALVERÀ DAL CROLLO LA SOCIETÀ CONTEMPORANEA

CON CIBI D’ITALIA L’AGRICOLTURA TORNA AL CENTRO DEL NOSTRO PAESE

Il nuovo libro dello studioso francese analizza gli effetti perversi della concenzione di una crescita illimitata Una sfida necessaria per riavere la dimensione del bene comune oggi abbandonata a vantaggio dell’efficienza

La vetrina del vero Made in Italy, distintivo e autentico, si presenta a Roma al Circo Massimo Un evento unico nel suo genere che ha coinvolto produttori agricoli e consumatori

LE DEVASTAZIONI DELLE LOGICHE LIBEROSCAMBISTE Osserva l’autore che: “ il libero scambio culturale, come libero scambio economico, è un’ingiustizia perpetrata dalle potenze economiche dominanti ai danni del resto del mondo.

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impostare le basi di una bioeconomia capace di modificare le relazioni e i bisogni di consumo.

Serge Latouche Limite Editore: Bollati Boringhieri Pg. 113 - € 9

Le logiche liberoscambiste, oltre ai danni ecologici, producono la distruzione dei modi di vita, la dilapidazione dei patrimoni sociali provenienti dall’accumulazione di saperi ancestrali e da reti di rapporti sociali “( pag.42). Il paradosso che si impone con tutto il suo carico di problematicità è che l’Occidente ha istituito una cultura dell’illimitatezza che porta con sé i germi, da un lato, della esplosione identitaria e della frammentazione etnica e, dall’altro lato, dell’integralismo religioso e dell’aggressione ai valori universali. D’altra parte, il superamento dei limiti della crescita desta preoccupazioni soprattutto sul piano ambientale perché la degradazione a ritmi accelerati delle risorse produce, ormai, effetti incalcolabili e devastanti sui grandi cicli della terra, da cui la necessità di

UN PROGETTO DI RICREAZIONE DELL’UOMO Forse, bisogna mettere in costruzione proprio il progetto di ricreazione dell’uomo, che ha coltivato, con la complicità di strumenti tecnico-scientifici, l’ambizione di superare l’onnipotenza e ha inteso trasgredire qualsiasi regola e pregiudizio. Ritrovare il senso del limite è, dunque, una sfida necessaria per recuperare la dimensione del bene comune, oggi, perduta a scapito dell’efficienza. E il bene comune si crea solo nella prossimità attraverso la percezione delle differenze: ” bisogna fare di queste differenze una ricchezza e organizzarsi di conseguenza per il bene comune, anziché ostinarsi a percorrere il vicolo cieco dell’omogeneizzazione totale” (pag. 104). Un auspicio - che propone l’Autore - sicuramente coraggioso e adatto a promuovere il percorso di valorizzazione delle identità che la sfida di un’agricoltura moderna e territoriale ha raccolto nella direzione di un forte radicamento geografico, con attenzione ai beni comuni e alle differenze di contesto sociale. Sì che, nel futuro, sarà sempre più necessario promuovere più agricoltura perché tutti i cittadini - comunitari possano avere accesso alle utilità non soltanto economiche della produzione di alimenti quanto ambientali e salutistiche di reti territoriali e di spazi di partecipazione necessari al benessere ed alla qualità della vita. IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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l 1° Festival Nazionale di Campagna Amica al Circo Massimo di Roma dal 27 al 30 settembre 2012, è stato un grande successo. Non si era mai visto, prima d’ora, in Italia, un così grande mercato, partecipato da 250 produttori agricoli in vendita diretta, provenienti da ogni provincia italiana, capace di richiamare ben 300.000 cittadini in soli 4 giorni. Un grande momento di incontro e di conoscenza dove agricoltori, agriturismi, vignaioli, allevatori, orticoltori, vivaisti, olivicoltori, norcini, casari, floricoltori,

frutticoltori, fungaioli, apicoltori, agripanificatori, agribirrai e agrigelatai hanno dato vita alla più grande rappresentazione della straordinaria biodiversità alimentare delle nostre mille campagne italiane.

UN PEZZO DI PAESE CHE HA CORAGGIO Cibi d’Italia - questo grande evento di Fondazione Campagna Amica, promossa da Coldiretti è stato uno spaccato del meglio dell’agricoltura italiana, un grande contenitore di storie e di esperienze di una bellissima comunità di imprenditori agricoli

che si riconoscono nei valori e nei principi della rete dei punti vendita di Campagna Amica. I cittadini, i viaggiatori, gli appassionati di buon cibo, spesso alla ricerca di nuovi stili di vita, hanno così potuto scoprire al Circo Massimo che c’è un pezzo di Paese che ha ancora coraggio e speranza, che investe in innovazione e creatività e lo fa senza mai dimenticare la propria storia e le proprie radici: un pezzo di Paese rurale che vuole crescere rispettando l’ambiente, producendo cibi di qualità e proponendo servizi che fanno bene a tutti.

La quattro giorni di Cibi d’Italia ha calamitato l’interesse dei cittadini

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a condizione umana è inscritta dentro dei limiti ”(pag.11): così, inizia il saggio di Serge Latouche (Limite, Bollati Boringhieri, pag. 113, € 9) dedicato alla nostra prigionia in un mondo ristretto che apre la sfida quotidiana per la sopravvivenza attraverso un permanente adattamento e superamento delle frontiere. Un tempo i geografi apponevano al margine di territori inesplorati la dicitura “dove abitano i leoni” per designare, appunto, la finitezza del mondo conosciuto; gradualmente, però, l’utilizzo di scienze e tecnologie ha portato a ridurre l’esistenza di uno spazio non controllato sino alla conquista simbolica della luna. L’idea che la tecnica possa rispondere a tutti i problemi che produce conduce, tuttavia, a trasgredire la misura con riguardo ai mezzi di sopravvivenza dell’uomo sulla terra. I limiti, sotto questo profilo, non riguardano solo il rapporto con il territorio, ma sono legati anche all’ambito politico e, soprattutto, culturale. Facile osservare la cancellazione dello spazio nazionale conseguenza dell’affermazione delle tre “D” (la disintermediazione finanziaria, la desegmentazione dei mercati e la deregolazione sociale) ma, con la globalizzazione, si è pervenuti all’abolizione delle stesse frontiere tra etica, politica ed economia.

ANNO III - N°19 - OTTOBRE

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CAMPAGNA AMICA NEL PIATTO Italiano, locale, sostenibile

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Si può raccontare il territorio di origine dei prodotti cucinati, la loro storia e le tecniche con cui si preparano. I prodotti di Campagna Amica sono italiani e agricoli e chi li vende è l’agricoltore che li produce. Sono di origine controllata e garantita dal marchio “Campagna Amica”.

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