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Sergio Marini - PRIMO PIANO

NOTIZIARIO DELLA RETE DEI PUNTI IN VENDITA DIRETTA

Anno II - N°7

Iscritto al n.19 del 27/01/2010 - Registro Nazionale della Stampa del tribunale di Roma

IL PRESIDENTE MARINI

“FACCIAMO EMERGERE L’ITALIA DEL BUONSENSO” ARRIVA UN PACCHETTO CREDITO PER GIOVANI E AGRITURISMI

ANNO II - N°7

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Sergio Marini - PRIMO PIANO

Bklkds dqsd qw djjd qwj dsdqdd qdq sssss Primo piano - del Presidente Marini

Presidente: Sergio Marini

Direttore Generale:

SOMMARIO

FILIERA COLTA

PRIMO PIANO - Sergio Marini

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Toni De Amicis

Coordinatori regionali: Valle D'aosta Erik Verraz, Piemonte Paolo Marengo, Lombardia Valeria Sonvico, Veneto Luca Motta, Trentino A.A. Ezio D'andrea, Friuli V. G. Rita Nassimbeni, Liguria Giovanni Bottino, Emilia Romagna Ivo Zama, Toscana Paola Saviotti, Umbria Samuele Arcangeli,

Marche Michela Fabiano, Lazio Roberto Santopietro, Abruzzo David Falcinelli, Molise Carla Porfilio, Campania Rita Gaviglia, Basilicata Lino Sivolella, Puglia Teresa Depetro, Calabria Ester Perri, Sicilia Emanuela Russo, Sardegna Giuseppe Casu

Contatti: Via Nazionale 89/a 00184 Roma (Italy) Tel +39.06489931 redazione@campagnamica.it www.campagnamica.it

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PRIMO PIANO - di Sergio Marini Dobbiamo fare emergere quella straordinaria italia del buonsenso

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NOVITÀ DA FONDAZIONE Arriva la rete nazionale degli orti urbani di campagna amica

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NOVITÀ DA FONDAZIONE Condiviso, didattico o sociale? Una “carta” per capire di che orto sei

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SPECIALE CREDITO GIOVANI Pacchetto credito per i giovani, ecco tutte le opportunita’ per le aziende

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SPECIALE CREDITO TERRANOSTRA Premiati i cinque dell’innovabio, a Pescara di scena gli oscar del bio

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IL MERCATO DEL MESE Aosta, a rilanciare il mercato ci pensano I produttori di campagna amica

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA Iscritto al n. 19 del 27/01/2010 Registro Nazionale della Stampa del Tribunale di Roma

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Direttore Responsabile:

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FONDAZIONE - di Rolando manfredini Vendita della carne fresca nei mercati, ora serve fare chiarezza

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FONDAZIONE - di Domenico Buono Fare il pane si conferma attivita’ agricola, entrano anche i frutti di bosco

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TERRANOSTRA

Paolo Falcioni

I NUOVI MERCATI Trento, Ravenna, Vieste, Olbia

Coordinamento editoriale: Massimiliano Paoloni, Sara Paraluppi

Redazione: Fabio Cagnetti, Raffaella Cantagalli, Angela Galasso, Alessandra Gioggi,

Hanno collaborato: Silvia Bosco, Domenico Buono, Carlo Hausmann, Daniele Taffon, Rolando Manfredini, Stefano Masini, Carmelo Troccoli

DOBBIAMO FARE EMERGERE QUELLA STRAORDINARIA ITALIA DEL BUONSENSO Il presidente Sergio Marini invita a “recuperare il ruolo della Politica nell’interpretare i bisogni dei cittadini senza farsi condizionare dall’economia e dalla finanza”

“D

obbiamo fare emergere quell’Italia del buonsenso di cui è ricco il Paese che non merita di essere rappresentato solo dalla crisi etica della vita pubblica”. Sono le parole del presidente Sergio Marini all’Assemblea nazionale, a Roma. “Non ci stiamo a che la rappresentazione del nostro Paese si esaurisca nel deficit di etica nella vita pubblica, esiste un'altra Italia, alla quale ci sentiamo di appartenere, che è tessuto connettivo, intelaiatura del Paese, un’Italia che lavora, si assume responsabilità e ci permette, nonostante tutto, di stare in piedi. Questa Italia dobbiamo farla emergere affinché traghetti il Paese verso un futuro migliore”. Occorre, secondo Marini, “riaffermare il primato rispetto all’oggi e la strategia deve prevalere sulla tattica di corto respiro. Se traguardiamo il futuro e il tema diventa se accettiamo che il nostro destino sia quello della Grecia op-

Una guida per gli agriturismi bergamaschi fra sorprese, bontà e tradizioni

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DONNE IMPRESA Con donne impresa la rete di vendita diretta si colora di rosa

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FONDAZIONE Ecco la nuova mappa dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani

Indagini a cura dell’istituto ricerche SWG S.r.l. sede legale via S.Francesco 24 34133 Trieste Tel +39.040362525 www.swg.it Stampa: Digitalia Lab, via G. Peroni, 131 – Roma

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ITINERARI DEL GUSTO - di Fabio Cagnetti Pesca e nettarina di romagna igp: inseparabili compagne dell’estate

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LETTO PER VOI - di Stefano Masini Paolo rossi, quando il mangiare diventa “bisogno. Desiderio ossessione”

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FILIERA COLTA - di Toni De Amicis Prodotti agricoli e cibi industriali: La sfida è aperta ANNO II - N°7

Il presidente Sergio Marini

pure se accettiamo che i nostri figli debbano andare in giro per il mondo a cercare lavoro e vergognarsi di provenire da un Paese in cui i genitori ingordi li hanno caricati di debiti, allora sono sicuro che il popolo italiano sarà disponibile a fare sacrifici. Il punto è però un altro e riguar-

La volatilità dei prezzi sul mercato del cibo danneggia imprese agricole e consumatori

da la capacità della Politica di proporre soluzioni eque che non generano sospetti e soprattutto di avere il coraggio di prendere provvedimenti che nel breve periodo sono impopolari. La Politica è disposta a fare questa scommessa?”. Per il presidente bisogna recuperare proprio “il ruolo della Politica nell’interpretare i bisogni dei cittadini senza farsi condizionare dall’economia e dalla finanza che spinge verso un modello di sviluppo che ha favorito le speculazione e nuove povertà. Oggi occorre recuperare il primato della Politica capace di fare regole per il funzionamento dell’economia reale alla quale la finanza deve porsi a servizio. Le criticità del mercato del cibo, a partire dalla volatilità che danneggia imprese agricole e consumatori, è il prezzo che paghiamo per aver invertito questa gerarchia valoriale”.

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NOVITÀ DA FONDAZIONE

NOVITÀ DA FONDAZIONE

ARRIVA LA RETE NAZIONALE DEGLI ORTI URBANI DI CAMPAGNA AMICA

CONDIVISO, DIDATTICO O SOCIALE? UNA “CARTA” PER CAPIRE MEGLIO… DI CHE ORTO SEI

L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini sui temi agricoli e sociali attraverso il recupero del rapporto diretto con la terra e con il cibo che si mangia

Al centro della nuova iniziativa avviata dalla Fondazione i concetti di stagionalità, rapporto con le aziende agricole, legame col territorio, rispetto dell’ambiente

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rriva la “Rete Nazionale degli Orti Urbani di Campagna Amica”. Il progetto, promosso dalla Fondazione Campagna Amica, prevede la nascita di un vero e proprio sistema organizzato di orti. Un altro tassello dell’opera di sensibilizzazione sui temi agricoli e sociali portata avanti, che punta ora su uno strumento che affascina l’immaginario di una larga fascia degli abitanti dei centri urbani italiani. Basti ricordare che, secondo un’analisi di Coldiretti su dati Istat, quattro italiani su dieci si dedicano alla cura del verde coltivando fiori o piante. E, se è vero che sono tante le realtà che operano sul territorio in tale direzione,

L

a Fondazione Campagna Amica favorisce lo sviluppo di orti che privilegiano rapporti di conoscenza con il mondo agricolo e rurale, collaborazione tra città e campagna, pratiche rispettose dell’ambiente, percorsi di socialità e aggregazione dei cittadini.

ossia nella costituzione di questo tipo di esperienze in tutte le declinazioni possibili (giardini condivisi, orti didattici, orti sociali etc.), la prerogativa di agire in rete, condividendo, perciò, problemi, soluzioni e buone pratiche è propria di pochi progetti. Gli orti urbani, in particolare, hanno successo perché

IL VADEMECUM PER OTTENERE IL MARCHIO Ssdasdsadsddsasadd paternità Dare priorità nella scelta delle coltivazioni a quei tipi di ortaggi e frutta caratteristici dell’agricoltura italiana Predisporre tutte le iniziative atte alla tutela della biodiversità e del paesaggio attraverso la piantumazione di cultivar rare, in via d’estinzione e legate al territorio e eventualmente predisponendo strutture finalizzate alla conservazione della fauna urbana (bat box, mangiatoie per uccelli, cassette nido etc.) Rispettare la stagionalità dei prodotti. Privilegiare in tutte le attività prodotti non OGM. Aprire l’esperienza alla didattica mettendo a punto iniziative con le scuole e con associazioni attive nell’educazione dei giovani. Non utilizzare fitofarmaci in particolare nel

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caso gli orti siano inseriti in contesto urbano. Apporre all’ingresso dell’orto la tabella con il logo Orti Urbani. Rispettare la corretta utilizzazione del marchio nella comunicazione e la presentazione al pubblico della propria attività. Rispettare i regolamenti associativi e/o comunali approvati negli specifici territori. Sottoporsi volontariamente a tutti i controlli che la Fondazione Campagna Amica e gli Enti preposti vorranno disporre, e ad accettare il tempestivo ritiro dell’uso gratuito del marchio in caso di mancato rispetto degli impegni sottoscritti, che la Fondazione stessa potrà accertare anche attraverso il giudizio del pubblico.

favoriscono il recupero del rapporto diretto con la terra e con il cibo che si mangia, perché diventano strumenti di aggregazione sociale e perché portano alla scoperta e alla valorizzazione di tradizioni e usanze.  Si tratta in genere di piccoli lotti di terreno (tra i 40 e i 65 mq.) di proprietà comunale da adibire ad orti e giardinaggio ricreativo ed assegnati in comodato ai cittadini richiedenti, che li coltivano per consumi familiari. Possono essere anche luoghi adatti allo svolgimento di attività didattiche per i più giovani. La passione per la coltivazione casalinga dell’orto coinvolge allo stesso modo ambo i sessi e piace ai giovani, giacché è praticato da più di uno su quattro di quelli con età compresa tra i 25 e i 34 anni, anche se l'interesse aumenta con l'età e raggiunge quasi la metà degli over 65. L’obiettivo finale del progetto prevede la messa a punto in collaborazione con le amministrazioni locali di una fitta rete di orti che scambino informazioni e buone pratiche diventando a tutti gli effetti luoghi di socialità e cultura. D’altra parte già i mercati, i punti vendita, i ristoranti di Campagna Amica cosa sono se non degli aspetti di quanto detto?

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

Il legame con l’agricoltura:

Un orto di Campagna Amica è occasione di riscoperta dei metodi agricoli tradizionali e di corretta e sana alimentazione: si instaurano rapporti con aziende agricole locali (tutoraggio, know- how, materiali, piante, visite in azienda, …) e/o con i mercati di Campagna Amica (gestione e animazione di spazi verdi, piccoli spazi espositivi, scambio di semi), si rispetta la stagionalità, per semina e impianto, si utilizzano varietà locali.

Sostegno all’agricoltura:

Un orto di Campagna Amica sostiene l'agricoltura italiana e promuove i prodotti e le specialità alimentari di fattoria attraverso la disponibilità a veicolare il messaggio culturale della Fondazione Campagna Amica (es: bacheca con mercati locali degli agricoltori, elenco delle aziende agricole della provincia che fanno vendita diretta)

Rispetto dell’ambiente:

Un orto di Campagna Amica è un luogo in cui si sperimentano metodi di coltivazione e pratiche rispettose dell’ambiente. Contribuisce al mantenimento della biodiversità in ambito urbano e rurale, alla conoscenza e diffusione di pratiche sostenibili

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anche nel contesto urbano: tra cui gestione razionale dell’acqua (es. sistemi di irrigazione localizzati, recupero dell’acqua piovana, …), raccolta differenziata dei rifiuti, gestione dei rifiuti verdi (valorizzazione del compost, …), gestione dei consumi energetici ed introduzione di piccoli sistemi di produzione di energia da fonti rinnovabili, ridotto utilizzo di concimi

minerali e pesticidi di sintesi sostituiti da prodotti naturali, introduzione di sistemi di coltivazione biologici o integrati.

Convivialità

In un orto di Campagna Amica si possono organizzare eventi pubblico sul tema campagna, agricoltura, alimentazione o ambiente (evento culturale, festa, semine).

DEFINIZIONI UTILI Con il termine “orto”, Campagna Amica si riferisce alle seguenti tipologie di esperienze: Giardino condiviso: (community garden o jardin partagé/collectif): coltivazione collettiva di un appezzamento di terra destinato alla produzione di fiori, frutta, ortaggi. Prevale la dimensione collettiva e partecipata. Orto didattico: ha lo scopo di avvicinare i giovani alla conoscenza e al piacere del coltivare la terra. I ragazzi sono guidati nelle attività teoriche e pratiche sul terreno; generalmente ad ogni bambino viene data la possibilità di coltivare un pezzo di orto con metodi di agricoltura sostenibile (biologica o biodinamica), curarlo, seguirne la crescita nel corso dei mesi e raccoglierne gli ortaggi prodotti.

Orto sociale: area di proprietà comunale dedicata alle coltivazioni ortofrutticole e assegnate ai cittadini, generalmente in concessione gratuita, al fine di stimolare e agevolare l'impiego del tempo libero della popolazione in età pensionabile, in attività ricreative volte a favorire la socializzazione nonché la diffusione e la conservazione di pratiche sociali e formative tipiche della vita rurale. Orto urbano: si intende un appezzamento di terreno, in territorio urbano, destinato alla produzione di fiori, frutta, ortaggi per i bisogni dell’assegnatario e della sua famiglia.

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SPECIALE CREDITO GIOVANI

SPECIALE CREDITO GIOVANI

PACCHETTO CREDITO PER I GIOVANI, ECCO TUTTE LE OPPORTUNITA’ PER LE AZIENDE Previsti anche interventi per fidejussioni a favore di Ismea, conti correnti “tutto compreso”, informatizzazione, subentri aziendali

Dallo start up alla formazione, sono tante le misure ideate da Creditagri Italia per sostenere l’imprenditoria giovanile e facilitare l’accesso ai finanziamenti

La linea dedicata agli under 40 che vogliono scommettere in agricoltura. Si guarda alla fattibilità dei progetti e non solo alle garanzie patrimoniali

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resce l’interesse per le misure inserite nel pacchetto denominato “Progetto Giovani”, promosso da CreditAgri Italia, in collaborazione con FriulAdria e Cariparma (banche appartenenti al Gruppo Credìt Agricole), per i giovani che intendono scommettere in agricoltura e che non hanno superato i 40 anni di età. Start Up, Prestito Informatizzazione Aziendale, Formazione, Fideiussione a favore di Ismea, Tutto Compreso e Linea Scelgo Io, costituiscono gli “asset” di queste opportunità studiate per dare risposte alle crescenti richieste di finanziamento per i giovani. CreditAgri Italia guarda, infatti, alla fattibilità delle idee progettuali e non solo alle garanzie patrimoniali. Ma vediamo di scoprire un po’ meglio che cosa assicurano le

varie misure. “Start Up” garantisce ai giovani agricoltori (massimo 40 anni) dei finanziamenti per l’avvio dell’impresa, comprese le spese di costituzione, con un plafond massimo di 50.000 euro. Durata massima 60 mesi con una partenza minima a 19 mesi ed un pre-ammortamento facoltativo di massimo 12 mesi. La copertura del 100%, iva compresa, delle spese relative all’acquisto hardware e software per il miglioramento della gestione aziendale costituiscono l’asse della misura denominata “Prestito informatizzazione Aziendale”. Anche in questo caso le agevolazioni sono previste per le imprese di giovani agricoltori, massimo quarantenni, ma anche per società di persone o società di capitali, con almeno un giovane con età inferiore ai 40 anni nella compagine sociale. Durata massima 36 mesi. La misura definita “Formazione” risulta particolarmente attenta alle esigenze di un mercato in continua evoluzione. Infatti, in questo caso, vengono coperti il 100% dei costi, iva compresa, sostenuti per prendere parte ad attività formative. Durata massima del finanziamento 12 mesi con accesso a tale opportunità sempre destinata solo ai giovani imprenditori che non abbiamo superato i 40 anni di età e per le società di persone, o società di capitali, con almeno un giovane con età inferiore ai 40 anni nella compagine sociale.  “Fideiussione a favore di Ismea” prevede, invece, finanziamenti per i progetti destinati al subentro in agricoltura con l’importo fissato al

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

massimo al 100% di quanto previsto dal decreto di concessione Ismea. “Conto Corrente Tutto Compreso in Agricoltura” è destinata alle imprese associate CreditAgri Italia riconosciute tramite apposita convenzione con un canone pari a zero nei primi 6 mesi che successivamente arriva a 9 euro. A queste condizioni sono previste le spese di liquidazione, costo per numero illimitato di operazioni, spese di invio estratto conto, costo per il rilascio carnet di assegni, costo invio trasparenza e domiciliazione utenze. Ultima misura prevista quella del “Subentro aziendale – linea Scelgo Io” destinata alle imprese associate CreditAgri Italia

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che prevede investimenti finanziabili per acquisto e subentro per imprenditoria giovanile (18-40 massimo 65 anni) anche in qualità di socio dove la componente giovanile rappresenta la maggioranza della compagine sociale garantendo la continuità dell’azienda. 100% l’importo dell’investimento documentato, con Iva finanziabile qualora questa non venga detratta analiticamente dall’impresa e comunque nel caso non si possa recuperare. Per questo tipo di finanziamento la tipologia utilizzata è quella del mutuo ipotecario agrario con una durata minima di 5 anni e massima di 25 anni e con varie possibilità di flessibilità che variano a seconda

de tipo di contratto. Le misure, inserite nel Progetto Giovani, sono state presentate nel corso  di un incontro del Comitato Nazionale di Giovani Impresa. “Si tratta – ha commentato Roberto Grassa, consigliere delegato di CreditAgri Italia -, di linee di finanziamento dedicate alle imprese con presenza di giovani con l’intento di offrire risposte per l’avvio delle imprese ossia per il momento cruciale di ogni azienda, da sempre particolarmente delicato per le imprese e, soprattutto, per quelle dirette dai giovani che si trovano a fronteggiare varie criticità tra le quali proprio quella del credito, appunto, appare da sempre tra la più complessa”.

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Stegip Group

SPECIALE CREDITO TERRANOSTRA

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ARRIVA IL CREDITO PENSATO PER L’AGRITURISMO COI PRODOTTI PER I SOCI DI TERRANOSTRA Grazie all’accordo tra Creditagri Italia e il Gruppo Cariparma/Friuladria è possibile proporre una serie di opportunità finanziarie con condizioni non da sportello

S

visita il sito:

www.campagnastore.it

i chiama conto corrente “Tutto Compreso” e fa parte del progetto Agriturismi voluto da CreditAgriItalia. Prevede, per tutte le imprese associate a CreditAgriItalia, un canone pari a zero per i primi 6 mesi, con inserite  le spese di liquidazione, il costo per numero illimitato di operazioni, le spese di invio dell’estratto conto, costo per il rilascio del carnet degli assegni, il costo dell’invio della trasparenza, la domiciliazione delle utenze e l’ istallazione dell’apparecchiature del Pos (carte di credito). Il conto corrente tutto compreso fa parte dell’importante accordo tra Creditagri Italia e il Gruppo Cariparma/Friuladria per offrire, in esclusiva, ai soci di Terranostra, un carnet di prodotti finanziari con condizioni non da sportello. CreditAgri Italia è una Cooperativa di garanzia fidi e assistenza e consulenza tecnico – finanziaria in agricoltura che si occupa in modo specialistico, con una rete di risorse professionali dedicate e altamente qualificate, di Credito Agrario e Finanza d’Impresa a vantaggio delle imprese agricole. Lo scopo è quello di favorire l’accesso al credito ordinario e agevolato e incentivare lo sviluppo con prodotti dedicati e un servizio di accompagnamento e di consulenza personalizzata in ambito finanziario e creditizio, in modo da sostenere i progetti di investimento. I principali aspetti tecnici dell’accordo sono stati illustrati in occasione della recente assemblea nazionale dell’associazione agrituristica di Coldiretti Terranostra.

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Tra gli interventi finanziabili anche ristrutturazioni, acquisto arredi, realizzazione di attività ricreative

I prodotti offerti, sviluppati all’interno di un tavolo tecnico permanente tra i due firmatari dell’accordo, permetteranno alle aziende agrituristiche socie di Terranostra di far fronte alle loro necessità di credito ricorrendo a forme di finanziamento fino al 100%. Risorse che potranno essere destinate sia alla ristrutturazione e alla manutenzione degli edifici, sia all’acquisto di arredi e di attrezzature per la cucina. Ma anche per l’avvio di attività ricreative e per allestire spazi da adibire all’agricampeggio, nonché come anticipazioni per la canalizzazione dei flussi POS. Si tratta in sostanza di una forma di credito comoda e sicura, basata non sulle garanzie patrimoniali dell’impresa agrituristica, bensì sul progetto imprenditoriale perseguito dalla stessa.

Terranostra è convinta che l’iniziativa incontrerà il favore delle aziende associate, forte del fatto che essa darà valore aggiunto alla crescita imprenditoriale del settore agrituristico. Per saperne di più gli interessati possono contattare gli uffici di Terranostra e CreditAgriItalia che sono a disposizione per ulteriori informazioni. Tra le varie misure previste nel progetto agriturismi sta riscuotendo particolare consenso quella per l’acquisto delle attrezzature per cucine, che prevedono aiuti sino ad un massimo del 100% dell’investimento documentato, e quella destinata ai camping, che prevedono interventi per la realizzazione di opere di acquisto attrezzature per l’allestimento di spazi aperti destinati alla sosta dei campeggiatori.

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IL MERCATO DEL MESE

AOSTA, A RILANCIARE IL MERCATO CI PENSANO I PRODUTTORI DI CAMPAGNA AMICA

I NUOVI MERCATI

Nato come una sperimentazione il farmers market valdostano ha calamitato l’interesse dei cittadini con l’offerta di prodotti a km zero

SCELTI FRA I TANTI APERTI NELL’ULTIMO MESE

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asce come una sperimentazione ma già le prime giornate di apertura hanno mostrate le ottime possibilità di crescita dell’iniziativa avviata ad Aosta i primi di luglio. E’ nato infatti il primo mercato coperto di Campagna Amica valdostano: quindici postazioni della struttura coperta del mercato di Aosta dal 5 Luglio sono occupate da produttori di Campagna Amica che ogni martedì, fino a gennaio, daranno lustro ai prodotti tipici valdostani. Il progetto, realizzato dalla Coldiretti Valle d’Aosta, risponde ad un’iniziativa del Comune che per rilanciare il mercato coperto cittadino ha deciso di dare spazio ad un mercato agroalimentare di tipicità locali che rappresenti anche uno strumento di promozione turistica per il capoluogo. L’Associazione Agrimercato di Aosta, forte anche dell’esperienza positiva ed ormai consolidata del mercato mensile sotto i portici di Piazza Chanoux,

ha risposto con entusiasmo alla proposta del Comune, coinvolgendo i propri associati: tutti produttori attentamente selezionati in grado di garantire la presenza di prodotti rintracciabili, genuini e molto controllati. A farla da padrone sono soprattutto frutta e verdura a chilometro zero e in qualche caso anche biologici, ma si possono trovare anche formaggi, salumi tipici valdostani, miele, conserve, latte fresco e vino Doc. Le adesioni dei produt-

tori di Campagna Amica sono già molte e per questo si prevedono delle rotazioni, vista anche l’ottima risposta dei consumatori. Naturalmente la prospettiva è quella di aumentare la presenza dei produttori, andando ad occupare anche le altre postazioni disponibili. Inoltre, se come si prevede, la sperimentazione avrà successo e ci sarà una crescita tanto di clienti quanto di produttori interessati, si potrà anche aumentare e differenziare le date di apertura. Già le prime reazioni sono state positive: i clienti hanno apprezzato il fatto che il mercato è tornato ad essere animato e ricco di prodotti, i produttori hanno sperimentato la convenienza di impiegare una giornata di lavoro nella vendita diretta. Le aspettative dei produttori sono state superate fin dalle prime giornate di apertura e oltre alla quantità di prodotto venduto il giudizio è stato positivo anche in merito all’organizzazione generale del mercato.

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A Padergnone, centro nella valle dei Laghi, fra le Dolomiti del Brenta e il Monte Bondone, si può fare la spesa di prodotti trentini ogni venerdì pomeriggio in Piazza del Parco. Sono circa 15 i pro-

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2 IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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passi da Rimini, Cervia e HYPERLINK "http://www.hotelpass.it/ parchi-divertimento/mirabilandia/ mirabilandia.htm"Mirabilandia. Oltre a frutta e verdura di stagione non mancheranno le eccellenze del territorio per comunicare ai consumatori i valori esclusivi delle produzioni locali.

VIESTE – Il mercato sul mare raddoppia La rinomata cittadina balneare del Gargano si arricchisce di una nuova opportunità di vendita diretta. Oltre all’ormai consolidato appuntamento giornaliero in via Naccarati, gli abitanti e i numerosi turisti po-

I Farmers Market, le Aziende agricole, gli Agriturismi e le Cooperative in vendita diretta che al Mese di Giugno hanno aderito alla rete nazionale delle imprese a marchio “PUNTO CAMPAGNA AMICA” sono:

duttori che assicurano al mercato una gamma completa di prodotti: ortofrutta, vini locali e grappe, olio extravergine del Garda Dop, salumi, miele e dolci tipici come il gustoso strudel.

RAVENNA - In riviera il vero made in romagna Tra le iniziative estive organizzate per promuovere il vero Made in Romagna di qualità spiccano gli appuntamenti del giovedì sera a Marina di Ravenna e del venerdì sera a Lido di Classe, cittadina della HYPERLINK "http:// www.hotelpass.it/riviera-adriatica/ riviera-adriatica.php"riviera a due

IL CONTA PUNTI

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TRENTO - La valle dei laghi e delle bontà

tranno recarsi ogni giorno anche in via S. Maria di Merino e trovare una vasta offerta di prodotti anche molto pregiati, come l’olio extravergine di oliva del Gargano, per una spesa di qualità al giusto prezzo.

OLBIA – Le tipicità della terra dei nuraghi Con l’avvio della stagione turistica aumentano le offerte per i consumatori che scelgono la filiera corta per acquistare prodotti locali freschi e genuini. Dal mese di giugno sono ormai due gli appuntamenti

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con il Mercato di Campagna Amica in città, il mercoledì in Piazza Mercato e il lunedì in Piazza Nassirya, per far conoscere e divulgare i veri sapori, la qualità e il valore nutrizionale della tradizione sarda.

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FONDAZIONE - Rolando Manfredini

Domenico Buono - FONDAZIONE

VENDITA DELLA CARNE FRESCA NEI MERCATI, ORA SERVE FARE CHIAREZZA

FARE IL PANE SI CONFERMA ATTIVITA’ AGRICOLA, ENTRANO ANCHE I FRUTTI DI BOSCO

Il parere del Servizio veterinario della Regione Emilia Romagna può fare da base per una circolare ministeriale che detti una volta per tutte le regole a livello nazionale

L’aggiornamento dell’elenco dei beni “connessi” ratifica la novità introdotta lo scorso 10 agosto con un decreto fortemente voluto da Coldiretti

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n seguito a una serie di quesiti proposti dalle associazioni agricole e dalle Asl territoriali sulle modalità di vendita della carne nei mercati contadini, il servizio veterinario e igiene degli alimenti della Regione Emilia Romagna ha fornito alcuni chiarimenti utili, sia per i produttori di Campagna Amica del territorio emiliano che, in prospettiva, per quelli di tutto il resto del Paese. Non a caso, proprio sulla base di questo provvedimento, l’area Qualità e sicurezza alimentare di Coldiretti ha aperto un confronto col Ministero della Salute, al fine di ottenere una circolare ministeriale che possa rendere chiare le modalità di vendita di prodotti carne ai mercati contadini all’aperto. Secondo il servizio Veterinario dell’Emilia Romagna, il D.Lgs 228/2001, all’articolo 4, consente innanzitutto agli imprenditori agricoli, singoli o associati, la vendita al dettagli dei prodotti provenienti in misura prevalente dalle rispettive aziende, nel rispetto delle disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità. Da parte sua, il Decreto del Ministero delle Politiche agricole del 20 novembre 2007 recita che “nei mercati agricoli di vendita diretta conformi alle norme igienico sanitarie di cui al Regolamento 852/2004 CE del Parlamento e del Consiglio del 29 aprile 2004 e soggetti ai relativi controlli da parte delle autorità competenti, sono posti in vendita esclusivamente prodotti agricoli conformi alla disciplina in vigore per i singoli prodotti e con l’indicazione del luogo di origine territoriale e

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Le prescrizioni da seguire per commercializzare i propri prodotti senza problemi

dell’impresa produttrice”. E’ dunque a tale Regolamento che occorre far riferimento. La carne fresca confezionata e regolarmente etichettata può pertanto essere venduta tal quale dagli imprenditori agricoli nei farmers market anche in banchi temporanei a specifiche condizioni: che la carne provenga da animali allevati dai medesimi imprenditori agricoli; che sia stata macellata in stabilimenti riconosciuti; che sia stata macellata in stabilimenti registrati, esclusivamente per quanto riguarda il pollame e lagomorfi; che sia stata sezionata e confezionata in stabilimenti riconosciuti o registrati; che sia regolarmente etichettata secondo la vigente nor-

mativa in materia; che non venga privata della confezione e/o manipolata nel corso della vendita; che le condizioni di vendita rispettino quanto previsto dal regolamento 852/2004, in particolare deve essere disponibile idonea attrezzatura per il mantenimento della catena del freddo sia durante il trasporto che durante la vendita. L’operatore deve garantire inoltre con appropriati controlli termometrici, il mantenimento delle stesse. I banchi di vendita dovranno essere sollevati da terra e costruiti in materiali lisci, lavabili, resistenti alla corrosione e idonei al contatto con gli alimenti.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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l pane si conferma a tutti gli effetti un prodotto della trasformazione agricola. Lo ha ratificato un decreto del ministero dell’Economia e delle finanze, recentemente pubblicato in Gazzetta Ufficiale, che ha aggiornato l’elenco dei beni che possono rientrare tra le attività agricole connesse. È con questo strumento legislativo che, con cadenza biennale, si stabilisce cosa rientra nel reddito agrario dei soggetti che manipolano o trasformano prodotti ottenuti prevalentemente dai propri terreni. Nonostante le proteste dei panificatori, resta dunque valida la novità, introdotta dal decreto dello scorso 10 agosto e fortemente voluta da Coldiretti, che permette agli imprenditori agricoli di produrre e vendere il pane, in azienda, nei mercati di Campagna Amica o nelle Botteghe che apriranno presto i battenti su tutto il territorio nazionale. Un’innovazione importante che oltre a completare il processo di liberalizzazione dell’attività di panificazione, va a collocarsi in un mercato dove la metà del pane in vendita è ottenuto con farina importata senza alcuna indicazione per i consumatori. Lo stesso provvedimento legislativo aveva allargato le attività connesse anche alla produzione di farina o sfarinati di legumi da granella secchi, di radici o tuberi o di frutta in guscio commestibili, la produzione di grappa, la produzione di malto e la produzione di birra. Il nuovo decreto è andato ora a correggere alcuni aspetti rispetto al precedente elenco. Tra le attività agricole connesse rientrano ora

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anche quelle collegate alla manipolazione di molti altri prodotti tra cui il tabacco, le piante da cui si ricavano le fibre tessili, fiori e piante di foraggio. Sono anche consentite le manipolazioni di uva e agrumi, delle pomacee, della frutta (a nocciolo, di bosco, in guscio) insieme a quella dei frutti oleosi, delle piante utilizzate per produrre bevande e di quelle aromatiche, farmaceutiche e riprodotte; è esclusa, invece, la manipolazione dei prodotti da silvicoltura. Rispetto al precedente elenco escono soltanto pizzette e rustici. Naturalmente, per legge la manipolazione può solo modificare l’aspetto dei prodotti ma non andare a mutarne le caratteristiche intrinseche; nel caso della frutta secca, è ammesso lo sgusciamento. L’energia prodotta prevalentemente all’interno del fondo rimane parte del reddito agrario. Gli effetti del nuovo decreto decorrono dal 2011 mentre per il periodo precedente rimane valida la normativa previgente.

Nonostante le proteste dei panificatori i produttori di Campagna Amica potranno vendere pagnotte e panini in azienda, nei mercati o nelle botteghe mantenendo la fiscalità agricola

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TERRANOSTRA

DONNE IMPRESA

UNA GUIDA PER GLI AGRITURISMI BERGAMASCHI FRA SORPRESE, BONTÀ E TRADIZIONI

CON DONNE IMPRESA LA RETE DI VENDITA DIRETTA SI COLORA DI ROSA

L’iniziativa punta a promuovere le cinquantaquattro strutture presenti in provincia e a far conoscere ai turisti tutte le particolarità del territorio

l progetto economico promosso per una Filiera agricola tutta italiana è stato al centro della due-giorni che ha visto le imprenditrici riunite a Riva del Garda

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er chi ama divertirsi all’aria aperta a contatto con la natura, mangiare in modo genuino nonché conoscere le tradizioni e le particolarità del territorio bergamasco è più facile scegliere l’agriturismo dove passare una giornata o un periodo di vacanza e relax. Terranostra Bergamo, l’associazione della Coldiretti che promuove l’agriturismo, ha infatti realizzato – grazie anche al sostegno dell’Assessorato Provinciale all’Urbanistica e all’Agricoltura - una guida che presenta 54 aziende, ben identificate sulla cartina della provincia di Bergamo, con una fotografie e una breve descrizione. Tutte le strutture  offrono la ristorazione,  23 il pernottamento e 10 vari servizi ricreativi. 8 aziende fanno ippoturismo e 12 attività didattica. 47 aziende effettuano anche la vendita diretta delle proprie produzioni e sono una vera e propria “finestra aperta” sul gusto

e le tradizioni agroalimentari  della cultura rurale. Stampata in 15 mila copie, la guida – cartina viene distribuita gratuitamente nelle aziende agrituristiche e nelle varie manifestazioni di settore, ma si può anche acquistare a un prezzo molto contenuto nei distributori automatici posizionati presso i mercati dei produttori agricoli di Campagna Amica presenti a Bergamo in Piazza Pontida il venerdì mattina e in Piazzetta Santo Spirito il martedì mattina. Ulteriori informazioni sull’agriturismo promosso da Terranostra Bergamo si possono trovare sui siti Hyperlink : "http://www.lombardia.terranostra.it/" o "blocked::http://www. lombardia.terranostra.it/" www.lombardia.terranostra.it, www.bergamo.coldiretti.it oppure www.coldiretti.it (Fondazione Campagna Amica).

N 2 MLN PAZZI PER LA VACANZA VERDE Le ferie in campagna si confermano le preferite Oltre 2 milioni di presenze ad agosto negli agriturismi italiani che si confermano una meta molto gettonata in alternativa alle più tradizionali vacanze al mare o in montagna. E' quanto stima la Coldiretti sulla base dei dati dell'associazione agrituristica Terranostra, nel sottolineare che anche la vacanza verde è favorita nel 2011 dalla preferenza accordata ai soggiorni in Italia rispetto all'estero.

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A essere più gettonati sono gli agriturismi localizzati in prossimità delle località turistiche di mare, montagna, lago e anche quelli vicini alle città d’arte perché consentono di conciliare esigenze familiari diverse. Su un totale di 19.019 aziende agrituristiche presenti in Italia, 15.681 offrono alloggio, 9.335

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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a rete di vendita diretta organizzata si colora di rosa. Il progetto economico promosso per una Filiera agricola tutta italiana è stato al centro della due-giorni di lavori che ha visto le imprenditrici di Coldiretti Donne Impresa riunite a Riva del Garda, in Trentino, per confrontarsi e fare il punto sulla presenza e sulla rappresentatività delle imprese agricole al femminile. In Italia è proprio l’agricoltura il settore in cui la presenza di donne è maggiormente tangibile: sul totale di 1,2 milioni di donne imprenditrici ben oltre il 20% lavora in campagna. Le imprese agricole a conduzione femminile sono circa 1 su 4. La maggior parte è attiva nel Mezzogiorno (44%9), seguono le regioni del nord (32%) e quelle del centro (24%). Il settore più “gettonato” è quello agricolo-turistico. “Gli agri-asilo sono una testimonianza del carattere fortemente innovativo e multifunzionale delle imprese al femminile, arrivate oggi a rappresentare il 40% dell’agricoltura italiana – ha sototlineato Adriana Bucco, delegata nazionale di Coldiretti Donne Impresa e Presidente Commissione femminile del Copa (Comitato organizzazioni professionali agricole dell’Ue) – dove le donne riescono a dare vita a imprese valide economicamente e capaci di tessere un dialogo con i consumatori e con la società. Anche a livello europeo stiamo chiedendo di introdurre nella nuova Pac un chiaro riferimento all’importanza delle imprese al femminile e al ruolo che possono

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svolgere nello sviluppo rurale". Nel corso dei lavori del Coordinamento nazionale si è parlato del nuovo panorama di servizi sempre più all’avanguardia e di prodotti dedicati ai finanziamenti per l’imprenditoria giovanile e femminile, alle esigenze legate ai Psr, all’acquisto di terreni, attrezzature, scorte, impianti, alle anticipazioni, a prodotti per la cooperazione e per i soci cooperatori, a finanziamenti per lo stoccaggio, l’invecchiamento e la stagionatura, al riposizionamento di debiti preesistenti, ai finanziamenti legati alla realizzazione di impianti fotovoltaici e altre energie alternative. La due giorni si è chiusa con il convegno su “Il territorio agricolo al centro delle Politiche di Sviluppo”, momento di confronto tra l’imprenditoria femminile e la pubblica amministrazione trentina.

La delegata nazionale Adriana Bucco “A livello europeo stiamo chiedendo di introdurre nella nuova Pac un chiaro riferimento all’importanza delle imprese al femminile”

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FONDAZIONE

Fabio Cagnetti - ITINERARI DEL GUSTO

ECCO LA NUOVA MAPPA DEI PRODOTTI AGROALIMENTARI TRADIZIONALI ITALIANI

PESCA E NETTARINA DI ROMAGNA IGP: INSEPARABILI COMPAGNE DELL’ESTATE

Con il nuovo elenco pubblica in Gazzetta le specialità tipiche salgono a quota 4.606 Un patrimonio che rappresenta il vero motore della vacanza enogastronomica made in Italy

Due varietà fiori all’occhiello della moderna frutticoltura italiana. In regione se ne producono ogni anno ben oltre cinquecentomila tonnellate

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ono quattromilaseicentosei i prodotti agroalimentari italiani ottenuti secondo tradizioni antiche tramandate nel tempo censiti dalle Regioni nel 2011, che rappresentano il motore del turismo enogastronomico che in Italia vale 5 miliardi. E' quanto emerge dall'indagine della Coldiretti sull'Elenco dei prodotti agroalimentari tradizionali delle Regioni pubblicato con decreto nella Gazzetta Ufficiale. Una ricchezza nazionale che comprende i prodotti ottenuti secondo regole tradizionali protratte nel tempo per almeno 25 anni e metodiche praticate sul territorio in modo omogeneo. Un lavoro finalizzato a proteggere dalle falsificazioni e a conservare anche in futuro nella sua originalità il patrimonio regionale delle tipicità ma anche per disegnare la mappa enogastronomica del territorio per le vacanze 2011. Per più di un italiano su tre (35 per cento) infatti

dipende dal cibo il successo della vacanza che per essere perfetta non deve mai far mancare la degustazione delle specialità enogastronomiche locali, secondo l’indagine Swg. Nella mappa delle regioni che con più bandiere del gusto si classifica al primo posto la Toscana con 462 specialità seguita sul podio da Lazio (374) e Veneto (368) tallonato dal Piemonte (363), ma ottimi posizio-

TUTTI I NUMERI DELLE TIPICITÀ REGIONALI Vincono paste e biscotti, seconde frutta e verdura 1.387 Paste fresche e prodotti di panetteria, biscotteria, pasticceria, confetteria 1.285 Prodotti vegetali allo stato naturale o trasformati 765 Carni (e frattaglie) fresche e loro preparazione 472 Formaggi 159 Piatti composti o prodotti della gastronomia 158 Bevande analcoliche, distillati e liquori 151 Prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso burro) 146 Preparazioni di pesci, crostacei, ecc. e tecniche particolari di allevamento 47 Grassi (burro, margarina, oli) 36 Condimenti 4.606 TOTALE

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Fonte: Elaborazioni Coldiretti

namenti si riscontrano per Campania (354). A seguire ci sono Liguria (295), Calabria (271), Emilia-Romagna (257), Lombardia (242) che con 33 nuove denominazioni ha stabilito il record di incremento quest’anno, Sicilia (233), Puglia (226), Sardegna (174), Molise (159), Friuli-Venezia Giulia (151), Marche (151), Abruzzo (147), Trento (109), Bolzano (92), Basilicata (77) Umbria (69) e Val d’Aosta (32). A prevalere tra le specialità “salvate dall’estinzione” sono i 1.387 diversi tipi di pane, pasta e biscotti, seguiti da 1.285 verdure fresche e lavorate, 765 salami, prosciutti, carni fresche e insaccati di diverso genere, 472 formaggi, 158 bevande tra analcoliche, liquori e distillati, 151 prodotti di origine animale (miele, lattiero-caseari escluso il burro, ecc.) e 146 preparazioni di pesci, molluschi, crostacei, ecc. In undici anni, rispetto al luglio 2000 quando è iniziato il lavoro di catalogazione a livello regionale, i prodotti censiti dalle regioni sono più che raddoppiati grazie all’impegno degli imprenditori agricoli nel recupero delle tradizioni.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

toricamente, la diffusione del pesco in Europa veniva attribuita ad Alessandro Magno, che l’avrebbe introdotto dopo una delle sue campagne in Persia, da cui il nome “persico” e poi “pesco”, ma l’albero è in realtà originario della Cina, dove è stato coltivato da oltre mille anni prima della nascita di Cristo; resta il dubbio sul suo arrivo sul nostro continente direttamente da là, attraverso l’Afghanistan, o proprio dalla Persia. Facendo un notevole balzo in avanti, è proprio in Romagna, e per la precisione a Massalombarda, che intorno all’anno 1900 nasce la moderna frutticoltura italiana con i primi pescheti sperimentali, intorno ai quali si sviluppò una fiorente industria che non ha mai conosciuto crisi, tant’è che oggi la regione produce ben 500.000 tonnellate annue equamente ripartite tra pesche e nettarine, un terzo di un totale nazionale che ci pone primi in Europa, dove la Pesca e la Nettarina di Romagna IGP sono gli unici frutti di questo genere a vantare tale denominazione. Il disciplinare indica i comuni delle province di Bologna, Ferrara, Forlì e Ravenna in cui devono trovarsi le aziende, stabilisce standard di produzione quali la resa (350 quintali per ettaro) e densità d’impianto (2.000 ceppi per ettaro) massime e specifica che la difesa fitosanitaria deve affidarsi prevalentemente alla lotta integrata o biologica. Il periodo di maturazione delle Pesche IGP, a polpa bianca o gialla, varia a seconda delle varietà ed abbraccia tutta l’estate, in quanto

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Una produzione da primato in Italia e in Europa. Un “tesoro” ricco di vitamina C e potassio

le varietà più precoci maturano intorno al 10 giugno e le più tardive dopo la metà di agosto; simile il discorso per le nettarine, le più precoci delle quali giungono a maturazione intorno al 20 giugno per poi passare il testimone ad altre cultivar che si succedono fino a fine agosto. Le nettarine, dalla buccia liscia e dalla polpa tipicamente aromatica, sono state introdotte negli anni ’80, e da lì hanno conosciuto un’inarrestabile ascesa, fino ad essere prodotte in quantità pari alle pesche. Al contrario di queste ultime, che sono perfettamente mature quando risultano leggermente morbide al tatto, le nettarine vengono consumate a uno stato anteriore di maturazio-

ne, quando sono ancora dure e croccanti al morso, in quanto è in questa fase che il loro profumo è più intenso. Le caratteristiche nutrizionali di questi frutti sono interessanti: sono molto ricche di vitamina C (una pesca equivale al 10% del fabbisogno di un adulto) e di potassio (minerale particolarmente prezioso nel periodo estivo), e contengono anche una buona quantità di retinolo, precursore della vitamina A. Vengono consumate perlopiù fresche, ma rientrano anche nella produzione di liquori, confetture, macedonie e numerosi dessert, oltre a fornire ai più creativi diverse possibilità di abbinamento soprattutto con i secondi piatti.

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Toni De Amicis - FILIERA COLTA

LETTO PER VOI - Stefano Masini

PAOLO ROSSI, QUANDO IL MANGIARE DIVENTA “BISOGNO. DESIDERIO OSSESSIONE”

PRODOTTI AGRICOLI E CIBI INDUSTRIALI: LA SFIDA È APERTA XXXXXXXXXXXXXX

Il libro del filosofo e storico urbinate indaga i molteplici aspetti del cibo nell’epoca dell’abbondanza, da piacevole forma di godimento a motivo di ansia o di rifiuto

Le tipicità locali sono sempre più richieste dalle nuove generazioni di consumatori ma vanno difese dai furti di identità che continuano a ingannare i cittadini

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angiare. Bisogno, desiderio, ossessione”(Bologna, Il Mulino, 2011, 1-153) è il denso e suggestivo volume che Paolo Rossi dedica alla molteplicità delle metafore alimentari e dei paradossi che, in un ‘epoca di sovrabbondante disponibilità di cibo - al meno dal versante geografico dell’occidente - conseguono a comportamenti e sentimenti legati all’idea della tavola e del cibo. Una volta dimenticati i bollini della tessera annonaria, per tutti noi l’accesso al cibo configura una normale consuetudine del vivere quotidiano, ma può essere anche una forma di piacevole godimento o, invece, costituire motivo di ansia o di rifiuto. Il tema è complesso e coinvolge la natura e la cultura. Sì che, avverte l’Autore, dobbiamo spogliarci della presunzione di operare solo con il rigore e la precisione che appartengono al mondo della matematica, in quanto intorno alle cose davvero importanti per tutti e per ciascuno abbiamo idee confuse e disponiamo di definizioni approssimative. Perché, ad esempio, gli esseri umani che sono dotati di un apparato digerente assolutamente identico, nelle varie aree geografiche, si approvvigionano di alimenti tanto diversi da apparire reciprocamente strani o, perfino, disgustosi? È sicuramente il risultato di tecniche di adattamento all’ambiente, ma soprattutto è il prodotto della cultura: “il cibo non viene solo ingerito. Prima di entrare nella bocca, viene progettato e dettagliatamente pensato” (pag. 31). Riti, cerimonie e abitudini ci introducono, ancora, nell’immaginario religioso

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Paolo Rossi Mangiare. Bisogno desiderio ossessione Editore: Il Mulino Pg.156 - 14,00 Euro

del cibo: dal digiuno come forma di autodisciplina se non di coltivazione di sofferenze, alla rimozione dello spettro della fame e della penuria di cibo. La fame, d’altra parte, può essere considerata anche come forma di protesta e strumento di lotta politica ovvero come i miti e le vicende storiche ( e le stesse cronache) hanno tramandato e ci consegnano, con episodi drammatici, quale esito feroce, folle o tragico di forme di cannibalismo e di olocausto. Entrato nel presente, all’Autore pare, in ogni caso, che il tema dell’alimentazione sia come

esploso e sia divenuto oggetto di una vera e propria ossessione, di volta in volta dei sostenitori della genuinità, degli amanti delle cucine etniche, dei fautori del biologico e dei cultori del fast food. Siamo d’accordo che questo sarà, nel terzo millennio, uno dei grandi scenari dell’antropologia: non, invece, sul giudizio che, vivendo all’interno di una società che dà uno spazio sempre più ampio al localismo e alle specifiche tradizioni gastronomiche saremmo affetti da un sempre più accentuato primitivismo. Un forma di nostalgia e di elogio di un passato migliore del presente. L’Autore sottopone a critica l’idea - portata all’estremoche un tempo si mangiava naturale e il cibo era gustoso: in quel tempo, egli dice, era facile rinvenire un legame stretto tra malattie e sottoalimentazione, tra carestie e fame. Sarebbe incauto, pertanto, ricercare il rischio zero a proposito dei cibi tecnologicamente modificati o adottare la precauzione che ci riporterebbe “all’epoca delle scimmie” o, in genere, identificare il naturale con il bene e l’artificiale con il male. Fatto sta che, per estirpare quella terribile malattia, assai diffusa tra i giovani, di rifiuto del cibo - a cui l’Autore dedica, nelle conclusioni, considerazioni assai incisive - occorre, proprio, tornare ad interpretare quello stile di vita, alternativo, semplice e conviviale, che la campagna ci ha tramandato riequilibrando le necessità del lavoro con la felicità delle feste, tanto da rimuovere solitudine ed egoismo anche verso sé stessi e insegnare la responsabilità di vivere in comunità.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

I prodotti a marchio Campagna Amica presto anche nelle Botteghe

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e nuove tendenze negli acquisti alimentari ci sembrano ormai chiare da tempo. I cosiddetti “clienti col codice a barre” per fortuna sembrano in forte diminuzione. Al contrario invece, i prodotti “locali” sono sempre più richiesti dalle nuove generazioni di consumatori e quindi, di conseguenza, si va velocemente ampliando e affermando la fascia di consumi di cibo più orientati alla qualità, alla tradizione, alla sicurezza alimentare, alla certezza della provenienza, alla connessione con il territorio e alla stagionalità. Tutte caratteristiche che generalmente il prodotto industriale tende a non garantire . La salvaguardia e il successo sul mercato delle produzioni locali (ad oggi, purtroppo, ancora fortemente minoritarie intermini di quote e fatturati economici) comporta però necessariamente l’elaborazione di adeguate strategie di posizionamento, riconoscimento e commercializzazione che ne evidenzino la loro “distintività” e quindi le forti potenzialità intrinseche.

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I prodotti industriali, infatti, spesso si propongono al consumatore “vestiti” da prodotti agricoli, con quella forte immagine rurale e campestre che il Presidente Marini spesso denuncia come “furto di identità” perpetrato ai danni del vero Made in Italy. Sono prodotti che ingannano, difficili da riconoscere per la “Signora Maria” quando si reca a far la spesa. Ma da qualche anno a questa parte, anche con il contributo determinante del nostro circuito di produttori in vendita diretta, il vento è cambiato. Sono sempre di più i cittadini che hanno imparato a distinguere, che si sono resi consapevoli che la creatività e la diversità alimentare è una prerogativa positiva del mondo agricolo, a differenza dell’industria che basa il suo successo sulla standardizzazione produttiva. Sono consumatori che hanno capito che con un po’ di attenzione in più possono acquistare a prezzi equi prodotti con qualità gustativa ed organolettica superiori alla me-

dia dei prodotti industriali. Sono consumatori che hanno riscoperto che possono acquistare prodotti genuini nel senso antico del termine, cioè integri, ovvero non manipolati industrialmente e quindi più ricchi di freschezza biologica e proprietà nutritive perché non necessitano di lunghi processi di conservazione. Molti di questi, spessissimo, sono i consumatori che hanno conosciuto i nostri prodotti “locali autentici”, quelli a marchio Campagna Amica, che siamo stati in grado nel solo anno 2010 di far apprezzare a più di otto milioni di cittadini italiani. Sono questi i prodotti che dalle prossime settimane vogliamo far trovare anche nella nuova modalità di vendita che stiamo organizzando: la catena delle “Botteghe di Campagna Amica”. Si tratta dei nostri negozi alimentari sparsi in tutte le grandi e piccole città italiane, dove il marchio Campagna Amica darà la certezza al consumatore di poter acquistare in vendita diretta il sicuro prodotto agricolo, di origine italiana.

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1° CONCORSO FOTOGRAFICO

SCATTA LA CAMPAGNA Porta la macchina fotografica quando vai a fare la spesa! Invia le tue foto entro il 31 Luglio 18 Settembre

In palio premi da € 1.500,00 - 1.000 (In prodotti)

Ritrai il colore, il sapore ed i volti dei mercati di Campagna Amica Scarica Il regolamento da: www.campagnamica.it - www.lanuovaecologia.it Il Concorso Fotografico “SCATTA LA CAMPAGNA” indetto da Fondazione Campagna Amica e La Nuova Ecologia in collaborazione con Coldiretti e Legambiente intende rappresentare la relazione di fiducia, quasi di famigliarità, che si stabilisce fra produttori e consumatori nel contesto dei Farmer’s Market. Attraverso il linguaggio fotografico si propone ai cittadini di ritrarre il colore, il sapore ed i volti dei Mercati di Campagna Amica, per costruire un racconto collettivo della distribuzione a chilometro zero presente in moltissime città e comuni d’Italia. Il Concorso è diviso in due categorie: A. Immagini realizzate con fotocamere professionali o semiprofessionali, comunque ad alta risoluzione (minimo 300dpi) e/o stampate su carta fotografica; B. Immagini realizzate con fotocamere integrate all’interno di cellulari, smart phone o altri apparecchi mobili, comunque a bassa definizione. Inoltre è previsto un Premio Speciale “I VOLTI DELLA CAMPAGNA”.


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