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Sergio Marini - PRIMO PIANO

Iscritto al n.19 del 27/01/2010 - Registro Nazionale della Stampa del tribunale di Roma

NOTIZIARIO DELLA RETE DEI PUNTI IN VENDITA DIRETTA

Anno II - N°6

IL PRESIDENTE MARINI

NASCE LA PRIMA CATENA DI VENDITA DIRETTA ORGANIZZATA DEGLI AGRICOLTORI ECCO LE IMPRESE PREMIATE PER L’INNOVABIO

ANNO II - N°6

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Sergio Marini - PRIMO PIANO

Bklkds dqsd qw djjd qwj dsdqdd qdq sssss Primo piano - del Presidente Marini

Presidente: Sergio Marini

Direttore Generale:

SOMMARIO

FILIERA COLTA

PRIMO PIANO - Sergio Marini

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Toni De Amicis

Coordinatori regionali: Valle D'aosta Erik Verraz, Piemonte Paolo Marengo, Lombardia Valeria Sonvico, Veneto Luca Motta, Trentino A.A. Ezio D'andrea, Friuli V. G. Rita Nassimbeni, Liguria Giovanni Bottino, Emilia Romagna Ivo Zama, Toscana Paola Saviotti, Umbria Samuele Arcangeli,

Marche Michela Fabiano, Lazio Roberto Santopietro, Abruzzo David Falcinelli, Molise Carla Porfilio, Campania Rita Gaviglia, Basilicata Lino Sivolella, Puglia Teresa Depetro, Calabria Ester Perri, Sicilia Emanuela Russo, Sardegna Giuseppe Casu

Contatti: Via Nazionale 89/a 00184 Roma (Italy) Tel +39.06489931 redazione@campagnamica.it www.campagnamica.it

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA Iscritto al n. 19 del 27/01/2010 Registro Nazionale della Stampa del Tribunale di Roma

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Ecco le botteghe di campagna amica la rete di vendita degli agricoltori

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Coordinamento editoriale: Massimiliano Paoloni, Sara Paraluppi

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Indagini a cura dell’istituto ricerche SWG S.r.l. sede legale via S.Francesco 24 34133 Trieste Tel +39.040362525 www.swg.it Impaginazione e grafica: Mbro Stampa: Digitalia Lab, via G. Peroni, 131 – Roma

I NUOVI MERCATI - di Alessandra Gioggi Matera , Verona, Brindisi e Sori

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FONDAZIONE Premiati i cinque dell’innovabio, a Pescara di scena gli oscar del bio

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TERRANOSTRA - di Fabrizio Masini Terranostra Piacenza "va in buca" sul green

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DONNE IMPRESA - di Silvia Bosco L’agrinido muove i primi passi nelle campagne del cremonese

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GIOVANI IMPRESA - di Carmelo Troccoli Dai tetti verdi all’agrisociale il successo e’ sempre piu’ giovane

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STATISTICHE - di Daniele Taffon Con gli orti urbani la città riscopre il bello della terra

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FONDAZIONE Da creditagri 150 milioni di euro per scommettere sull' agricoltura

Hanno collaborato: Silvia Bosco, Domenico Buono, Carlo Hausmann, Daniele Taffon, Rolando Manfredini, Stefano Masini, Carmelo Troccoli

IL MERCATO DEL MESE - di Alessandra Gioggi A Pavia campagna amica si fa in 4, un cortile tutto pieno di bontà

Redazione: Fabio Cagnetti, Raffaella Cantagalli, Angela Galasso, Alessandra Gioggi,

NOVITÀ DA FONDAZIONE Per il centocinquantenario dell’unità d’italia campagna amica dà il meglio

Direttore Responsabile: Paolo Falcioni

PRIMO PIANO - di Sergio Marini

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FONDAZIONE - di Rolando manfredini Mucca pazza, zero casi il test effettuato solo per campione

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ITINERARI DEL GUSTO - di Fabio Cagnetti La cucina a impatto (quasi) zero le novità della cucina sostenibile

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LETTO PER VOI - di Stefano Masini Territorio “aggredito” dall'edilizia e resistenza della campagna

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FILIERA COLTA - di Toni De Amicis Bottega amica, un nuovo modello distributivo per tutto il paese

ECCO LE BOTTEGHE DI CAMPAGNA AMICA, LA PRIMA RETE DI VENDITA DEGLI AGRICOLTORI L’iniziativa è stata presentata dal presidente Marini all’assemblea nazionale della Coldiretti svoltasi al Palalottomatica di Roma davanti a quindicimila imprenditori agricoli provenienti da tutte le regioni

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asce la prima catena di vendita diretta organizzata degli agricoltori italiani “Le botteghe di Campagna Amica” dove saranno offerti solo prodotti nazionali ottenuti dalle aziende agricole e dalle loro cooperative. Lo ha annunciato il presidente nazionale della Coldiretti Sergio Marini  nel corso dell’Assemblea annuale alla presenza di quindicimila coltivatori di tutte le regioni italiane. “Nei prossimi mesi – ha spiegato il presidente della Coldiretti Sergio Marini - si apriranno centinaia di “Botteghe” con un unico format in tutte le province italiane dove sarà possibile acquistare una vasta gamma di prodotti degli agricoltori esclusivamente con il marchio Campagna Amica”. Le arance della Sicilia, per esempio, saranno in “vendita diretta” nel cuore di Milano mentre il Parmigiano Reggiano potrà essere acquistato nel centro di Roma anche se non sarà presente personalmente il produttore. E così per i vini, l’olio, i salumi, le conserve, le verdure e tutti gli altri prodotti dell’agricoltura che completeranno la gamma offerta in ogni bottega. Il piano prevede la possibilità di “esportare” le Botteghe anche all`estero. “Un vantaggio per i produttori - ha spiegato Marini -  che potranno finalmente vendere al prezzo giusto e concordato, ma anche per i consumatori che in ogni bottega di Campagna Amica potranno acquistare l’intera gamma di prodotti garantiti al cento per cento come italiani, con le intermediazioni dal campo alla tavola ridotte al minimo”.

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Il presidente Sergio Marini all’assemblea della Coldiretti al Palalottomatica

“L`obiettivo - ha affermato il presidente della Coldiretti - è di creare una rete organizzata per riportare reddito agli agricoltori, contrastando l’insostenibile furto di identità e di valore che subiscono i prodotti nel passaggio dal campo alla tavola”. Una iniziativa che si inserisce nel progetto più ampio della filiera agricola tutta italiana nel quale rientrano anche le società di scopo già avviate per cereali, olio, ortofrutta ed energia che vedono tra i protagonisti anche i Consorzi agrari.

Nei prossimi mesi si apriranno centinaia di Botteghe con un unico format in tutte le province italiane dove sarà possibile acquistare una vasta gamma di prodotti con il marchio Campagna Amica

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NOVITÀ DA FONDAZIONE

PER IL CENTOCINQUANTENARIO DELL’UNITÀ D’ITALIA CAMPAGNA AMICA DÀ IL MEGLIO Un centinaio di produttori a Torino per un grande mercato dell’agroalimentare di qualità E con Terranostra arriva in piazza anche il “mangiare da strada”

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n grande mercato dei produttori di Campagna Amica nel cuore di Torino per celebrare l’Unità d’Italia. E’ l’iniziativa promossa da Fondazione Campagna Amica, Coldiretti Giovani Impresa e Donne Impresa, Terranostra e dalla federazione torinese, in occasione delle celebrazioni per il 150esimo anniversario. Un centinaio di aziende provenienti da tutte le regioni riempiranno piazza Vittorio Veneto dal 22 al 25 settembre. Due i “piatti forti”dell’iniziativa. Il primo vedrà l’allestimento di un grande Mercato di Campagna Amica d’Italia, con il meglio delle produzioni di qualità. L’altro sarà “Mangiare di Strada d’Italia”, una serie di stand dove le aziende agrituristiche di Terranostra proporranno piatti tradizionali e semplici, da passeggio, ai cittadini e ai turisti. Per rendere ancora più attrattiva la manifestazione saranno

previsti momenti di animazione culturale attraverso il coinvolgimento di gruppi di musica popolare e di appuntamenti dedicati all’informazione e alla diffusione di nozioni di educazione alimentare e consumo critico. Inoltre in una logica family friendly, in collaborazione con le Fattorie Didattiche di Coldiretti, verrà realizzata un’area gioco e di intrattenimento dei bambini, per consentire alle famiglie di fruire con libertà delle attività proposte.

Appuntamento nel capoluogo piemontese dal 22 al 25 settembre Previste anche fattorie didattiche e una serie di iniziative culturali

IL CONTA PUNTI I Farmers Market, le Aziende agricole, gli Agriturismi e le Cooperative in vendita diretta che al Mese di Giugno hanno aderito alla rete nazionale delle imprese a marchio “PUNTO CAMPAGNA AMICA” sono:

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Sergio Marini - PRIMO PIANO

IL MERCATO DEL MESE - Alessandra Gioggi

A PAVIA CAMPAGNA AMICA SI FA IN 4 UN CORTILE TUTTO PIENO DI BONTÀ

I NUOVI MERCATI

Una quindicina di produttori dell’Agrimercato hanno dato la propria disponibilità per assicurare ai consumatori un servizio sempre più efficiente e capillare attivando il quarto mercato in città

SCELTI FRA I TANTI APERTI NELL’ULTIMO MESE

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e opportunità dei pavesi di incontrare i produttori di Coldiretti si sono moltiplicate. Ai mercati di piazza del Carmine il sabato e il mercoledì e di via Pastrengo, anch’esso al sabato mattina, si è sommato un nuovo appuntamento dall’altra parte della città, in via Amati, laterale di Viale Cremona. Ospiti del cortile del circolo Arci, meta di molti degli abitanti della zona, una quindicina di banchi di vendita delle aziende di Agrimercato offrono anche in questa parte della città tutta la gamma di prodotti a chilometri zero della provincia di Pavia. “Abbiamo raccolto l’invito dei cittadini di questo quartiere, scarsamente servito - commenta Gianenrico Vercesi, presidente di Agrimercato Pavia -, per offrire loro la possibilità di acquistare direttamente dai nostri produttori. Vino, salumi, carni, farine, frutta e verdura, miele, fiori e quanto di meglio il territorio della nostra provincia produce, sono così a disposizione degli abitanti della periferia anche in un altro appuntamento settimanale. Questo consente ai consumatori di acquistare come al negozio sotto casa. L’affluenza è in crescita, abbiamo avviato una serie di azioni di divulgazione e stiamo ricevendo una bella risposta. La gente è soddisfatta che finalmente ci sia un mercato di prodotti sani e genuini anche nella propria zona”. “I mercati di Campagna Amica hanno riscosso un grande successo – prosegue Vercesi – e ora occorre fare un passo in più verso i consumatori per soddisfare le loro crescenti esigenze: le botteghe di Campagna Amica. Dei veri e propri centri in

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cui il cittadino possa trovare tutta la gamma di prodotti senza le limitazioni intrinseche del mercato. Tutti i sondaggi dichiarano la preferenza dei consumatori per i prodotti del territorio che dimostrino la provenienza. Noi siamo in grado di fornire questa garanzia che è il nostro valore aggiunto. Qualità e territorio sono i nostri punti di forza e su questi dobbiamo basare l’offerta nei confronti del consumatore. L’azienda agricola anche in questa fase si dimostra una fornitrice sì di cibo ma anche di servizi, perché un cibo sano e genuino contribuisce a ridurre i costi sociali e migliora la qualità della vita di tutti noi”.

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MATERA - Piazza Moro, esperimento riuscito Avviato sperimentalmente per un mese, il mercato settimanale di Piazza Moro proseguirà visto l’elevato numero di presenze e il gradimento ottenuto. Tracciabilità del prodotto, trasparenza, qualità,

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VERONA - Ecco i “magnifici sette” Due nuovi mercati in funzione a Verona: in Via Selinunte, Borgo Milano, e in via delle Penne Nere, località Montorio. Salgono così a 7 gli appuntamenti settimanali per acquistare i prodotti locali diret-

MERCATO VETRINA (Trieste – Piazza Goldoni)

sicurezza alimentare e un prezzo equo sono i segreti del successo di questa iniziativa che ha saputo conquistare la fiducia dei consumatori e che allo stesso tempo sostiene il rilancio delle aziende locali.

tamente dalle aziende. La scelta dei giorni di apertura, il lunedì e il giovedì, punta diversificare l’offerta senza sovrapporre questi nuovi mercati con quelli già presenti nelle vicinanze.

Prodotti di qualità anche nel centro cittadino Il successo ottenuto da alcune giornate “sperimentali” di vendita diretta organizzate in passato a Trieste ha dimostrato che i Mercati di Campagna Amica sono ormai entrati nelle scelte anche di quei consumatori che non avevano ancora a disposizione un mercato fisso. Non è dunque un caso che siano stati tantissimi i cittadini ad affollare Piazza Goldoni dove è stato inaugurato il primo Mercato di Campagna Amica della città. Il mercato si trova nel cuore della città di Trieste, in una posizione strategica rispetto ai luoghi di maggiore interesse culturale e turistico e molto ben collegata con i mezzi pubblici. Il tutto grazie alla partecipazione di una decina di aziende agricole delle province limitrofe di Gorizia e Trieste, che

propongono sui loro banchi prodotti quali olio extravergine di oliva, vino, frutta e verdura, salumi, formaggi, fiori, prodotti di piante officinali e altro ancora. Un’occasione unica per andare a vedere da vicino e conoscere quello che poi porteremo sulle nostre tavole: il mercato diventa così uno strumento per promuovere una spesa realmente informata rispetto ai benefici di una buona alimentazione e ai vantaggi della filiera corta. Acquistando infatti si potrà scoprire con piacere che la filiera corta non solo garantisce il miglior rapporto qualità prezzo ma a volte risulta anche più conveniente rispetto all’acquisto nella grande distribuzione. Senza contare la maggior trasparenza delle informazioni relative alla provenienza dei prodotti e all’andamento dei prezzi.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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BRINDISI - Via Dalmazia, è vero made in Italy Ha aperto i battenti a Brindisi un nuovo mercato settimanale ricco di prodotti agroalimentari di qualità e al giusto prezzo. La struttura è aperta ogni mercoledì mattina in via Dalmazia ed

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ha l’obiettivo di garantire ai consumatori prodotti sani e del territorio oltre che di sostenere le imprese agricole locali, fortemente danneggiate da prodotti spacciati per Made in Italy.

SORI – Specialità in riva al mare Dopo i buoni risultati ottenuti a Genova, è stato inaugurato a Sori un nuovo mercato di prodotti agroalimentari a km zero. Si trova nella zona pedonale del lungomare e per due sabati al mese una decina

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di aziende, che potranno aumentare nel tempo, proporranno direttamente ai consumatori le loro produzioni, dalle specialità tipiche liguri, a frutta, verdura, pane, focacce, olio e vino.

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FONDAZIONE

FONDAZIONE

PREMIATI I CINQUE DELL’INNOVABIO A PESCARA DI SCENA GLI OSCAR DEL BIOLOGICO Al Mercato di Campagna Amica nel capoluogo abruzzese si è svolto l’appuntamento conclusivo della manifestazione Biosottocasa con cinquanta imprenditori da tutta Italia

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ono stati premiati a Pescara i “magnifici cinque” dell’Innovabio, il premio all’innovazione promosso nell’ambito della manifestazione “Bio c’è” e assegnato alle aziende agricole che producono secondo il metodo biologico. L’appuntamento conclusivo dell’iniziativa si è svolto a Pescara, organizzato da Fondazione Campagna Amica e da Coldiretti Abruzzo negli spazi del Mercato di Campagna Amica di via Paolucci.

Una cinquantina gli imprenditori che hanno preso parte alla mostra mercato organizzata per l’occasione con il titolo “Biosottocasa”. I riconoscimenti sono andati all'azienda agricola di Monica Flarà di Castel Castagna (Teramo), pasta, a Giuliano Berloni di Serrungarina (Pesaro Urbino), alleDolcezze Mediterranee di Marano Principato (Cosenza), alla Agrigiò di Candela (Foggia) e all’azienda Ambrosino di Palma Campania (Napoli).

La premiazione di Mario Ambrosino

Mario Ambrosino

Nome impresa: Az.agr. Apicoltura Ambrosino Produzione aziendale: Miele e tutti i prodotti dell’alveare , frutta, noci , origano, sparagi. Perché bio? “Credo in un agricoltura rispettosa dell’uomo e della natura. Le api con il loro lavoro ci ricompensano con i loro deliziosi prodotti e con l’impollinazione. Dove l’ape vive e produce quello e’ un ambiente sano”. Risultati ottenuti dalla produzione biologica : “Sicuramente un grosso interesse verso il pubblico ,che ha un prodotto a minor costo, coltivato e prodotto, chissà come preferisce prima di tutto un prodotto made in Italy e ancora meglio se biologico”. Prospettive future: Continuare a produrre biologico per dare sempre di più al consumatore prodotti sicuri e genuini a prezzi contenuti.

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Anna Amico

Nome impresa: Dolcezze Mediterranee Produzione aziendale: Frutta e verdura secca lavorata e conservata: fichi al forno, fichi ,clementine e cedro ricoperti di cioccolato, cioccolatini ripieni di frutta, peperoncino, liquirizia ,marmellata Perché bio: “La scelta della produzione biologica dell’azienda nasce dal desiderio di voler vivere in un ambiente consono alle naturali esigenze vitali dell’uomo. Oltre che nella produzione agricola, l’azienda si ispira a questa filosofia anche nella trasformazione, tentando di mantenere le caratteristiche naturali dei prodotti”. Risultati ottenuti dalla produzione biologica: “L’incremento della fidelizzazione di una clientela di qualità che ricerca e apprezza prodotti con caratteristiche organolettiche e di gusto pregiate e naturali. Ciò ha permesso di mantenere spazi di mercato caratterizzati da

Le imprese vincitrici si raccontano: bio come scelta di vita

Giuliano Berloni

Nome impresa: Azienda agricola Berloni Giuliano Produzione aziendale: Liquor d’ulivi; Olio extravergine d’oliva biologico Perché bio: “L’amore per la terra e la salvaguardia dell’ambiente uniti alla passione per le proprie origini ci ha spinto ad intraprendere questa affascinante attività a partire dagli anni ’90 sulle splendide colline della valle del Metauro, nel comune di Serrungarina mettendo a dimora oltre 3.000 piante di olivo”. Risultati ottenuti dalla produzione biologica: “La nostra attività si contraddistingue per la produzione di olio extravergine di oliva biologico di elevato pregio e per aver saputo reinventare il famoso e pluripremiato liquor d’ulivi, frutto di approfondite ricerche storiografiche e organolettiche e della rielaborazione in chiave attuale di antiche ricette. Prospettive future: “Mantenere ed incrementare il posizionamento sul mercato dei prodotti aziendali che hanno dimostrato potenzialità enormi. Sia l’olio extravergine di oliva biologico che il liquor d’ulivi hanno ricevuto numerosi riconoscimenti e premi e soprattutto hanno incontrato il favore dei cittadini consumatori attraverso la vendita diretta”.

La premiazione di Loredana Amico

prezzi stabilmente medio-alti anche in questi anni di crisi economica”. Prospettive future: “Migliorare le caratteristiche qualitative dei prodotti, il packaging e ricercare nuovi prodotti di consumo ad alta qualità ,utilizzando le materie prime della nostra terra”.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

Monica Flarà

Nome impresa: Monica Flarà Produzione aziendale: Cereali minori e derivati, Miele, Uova, Olio, Tartufo Perché bio: “La scelta di avviare la coltivazione biologica deriva non tanto da necessità di ordine economiche, quanto dal bisogno personale di

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La premiazione di Giuliano Berloni

La premiazione di Monica Flarà

ottenere per me, la mia famiglia e i miei clienti , prodotti alimentari che nel rispetto dell’ambiente forniscano il miglior apporto nutritivo e salutistico per l’organismo umano”. Risultati ottenuti dalla produzione biologica: “La riscoperta dei cereali minori e delle loro ottime qualità organolettiche e bromatologiche, unitamente alla maggior sensibilità del consumatore nei confronti delle produzioni biologiche e delle loro caratteristiche ha decretato un ottimo successo dei miei prodotti”. Prospettive future: “In futuro vorrei trasformare e certificare ogni settore produttivo della mia azienda in biologico, nonché avviare una produzione di prodotti “pronto cuoci” o precotti con tale tipo di certificazione. Oltre a ciò vorrei realizzare tutte le filiere all’interno dell’azienda (con pastificio da unire al frantoio già presente) e avviare attività didattica e un’oasi Wwf”.

Generoso Siconolfi

Nome impresa: Azienda agricola Agrigiò Produzione aziendale: Cereali derivanti da semi antichi grano duro ‘Cappelli’, farine di gra-

La premiazione di Generoso Siconolfi

no duro, ceci, farina di ceci, riso, pane, sfarinati, taralli, focacce. Perché bio: “Perché ci credo. Agrigiò cura la "produzione" con interesse e rispetto per l'ambiente e il territorio sin dal 1970 con lavorazione a basso impatto ambientale (minime lavorazioni, sodo, rotazioni dal 1970), adoperando semi antichi non manipolati in laboratorio”. Risultati ottenuti dalla produzione biologica: “La scelta del biologico ha pagato sia sul fronte della qualità che sul fronte del valore economico. Se da un lato, infatti, sono diminuite le produzioni in termini di quantità, è aumentata in maniera tangibile la qualità delle produzioni agricole ed agroalimentari ed è cresciuto l’appeal delle produzioni di Agrigiò presso i consumatori”. Prospettive future: “L'azienda biologica Agrigiò, nell'ultimo quinquennio, ha indirizzato la propria attività verso la trasformazione di antiche cultivar locali di frumento e legumi in sfarinati in svariate tipologie di prodotti lievitati da forno, grazie al recupero di ricette tradizionali, all'impiego di tecnologie antiche e all’utilizzo del lievito madre”.

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Fabrizio Masini - TERRANOSTRA

TERRANOSTRA, PIACENZA “VA IN BUCA” SUL GREEN Nella cittadina emiliana grande successo per il Torneo di Golf organizzato dall’associazione agrituristica Il binomio sport-turismo in continua crescita a livello nazionale e internazionale

1° CONCORSO FOTOGRAFICO

SCATTA LA CAMPAGNA Porta la macchina fotografica quando vai a fare la spesa!

La gara si è svolta su un percorso a 18 buche con la presenza di professionisti e appassionati Un’occasione preziosa per promuovere i prodotti tipici e tutto il territorio provinciale

Invia le tue foto entro il 31 Luglio 18 Settembre

È

oramai arrivato al terzo anno consecutivo il trofeo di Golf Terranostra PiacenzaCampagna Amica. L’associazione agrituristica legata a Coldiretti Piacenza a cui aderiscono il 70% delle aziende agrituristiche provinciali, intende con questa manifestazione promuovere il territorio e le produzioni tipiche locali, abbinando il piacere dello sport con un turismo ecosostenibile e un’alimentazione a chilometri zero. Gli studi di settore indicano che il turismo legato al golf è in continua crescita a livello nazionale ed internazionale ed è proprio per questo che diventa importante far conoscere il territorio e le proprie potenzialità ad un bacino di sportivi continuamente in movimento. La giornata ha visto la presenza di numerosi golfisti e è iniziata al mattino con le gare sportive di diverso livello, mentre nel pomeriggio si sono tenute le premiazioni accompagnate da un aperitivo a Km zero. La gara si è svolta su un percorso da 18 buche disegnato

In palio premi da € 1.500,00 - 1.000 (In prodotti)

Ritrai il colore, il sapore ed i volti dei mercati di Campagna Amica Scarica Il regolamento da: www.campagnamica.it - www.lanuovaecologia.it Il Concorso Fotografico “SCATTA LA CAMPAGNA” indetto da Fondazione Campagna Amica e La Nuova Ecologia in collaborazione con Coldiretti e Legambiente intende rappresentare la relazione di fiducia, quasi di famigliarità, che si stabilisce fra produttori e consumatori nel contesto dei Farmer’s Market. Attraverso il linguaggio fotografico si propone ai cittadini di ritrarre il colore, il sapore ed i volti dei Mercati di Campagna Amica, per costruire un racconto collettivo della distribuzione a chilometro zero presente in moltissime città e comuni d’Italia. Il Concorso è diviso in due categorie: A. Immagini realizzate con fotocamere professionali o semiprofessionali, comunque ad alta risoluzione (minimo 300dpi) e/o stampate su carta fotografica; B. Immagini realizzate con fotocamere integrate all’interno di cellulari, smart phone o altri apparecchi mobili, comunque a bassa definizione. Inoltre è previsto un Premio Speciale “I VOLTI DELLA CAMPAGNA”. ANNO II - N°6

da Cotton&Pennik, impegnativo ma allo stesso tempo divertente anche per i meno esperti. E’ un evento sportivo molto importante, perché si svolge in uno dei più famosi golf country club d’Italia, immerso nelle campagne, nella cultura e nelle tradizioni locali. Una location prestigiosa, come prestigiosi erano i prodotti proposti agli atleti al termine della gara sotto al gazebo giallo di Campagna Amica; un’opportunità per conoscere non solo l’enogastronomia piacentina, ma anche le oltre 70 aziende di Terranostra, racchiuse nella guida che è stata regalata a tutti i partecipanti.

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Carmelo Troccoli - GIOVANI IMPRESA

DONNE IMPRESA - Silvia Bosco

L’AGRINIDO MUOVE I PRIMI PASSI NELLE CAMPAGNE DEL CREMONESE

DAI TETTI VERDI ALL’AGRISOCIALE IL SUCCESSO E’ SEMPRE PIU’ GIOVANE

L’esperienza dell’azienda “Piccoli frutti” che ha avviato la prima struttura del genere in Lombardia basata sul rapporto tra bambini e campagna, riadattando un vecchio fabbricato

All’assemblea di Coldiretti Giovani Impresa le storie degli imprenditori under 30 protagonisti del ricambio generazionale con una molteplicità di esperienze innovative

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lle porte di Cremona un’impresa agricola familiare, supportata dalla Coldiretti Provinciale di Cremona, con perseveranza e tenacia ha deciso di ristrutturare una porzione di fabbricato per accogliere, in modo adeguato, i bambini in età prescolare (1 – 3 anni). L’agrinido “Piccoli Frutti” è il primo agrinido in Lombardia e in Italia e rappresenta, con innovazione, la naturale evoluzione della multifunzionalità e del ruolo sociale delle imprese agricole. Nei primi anni di vita, dove tutto è una scoperta, l’agrinido è un’esperienza di crescita armonica in sintonia con la natura ed il susseguirsi delle stagioni, dove il bambino

diventa protagonista del percorso pedagogico. Va ricordato che, secondo un’indagine realizzata da Coldiretti/Swg, più di tre genitori su quattro (il 78 per cento) sognano di far crescere i propri figli in

CI SONO I FONDI PER LA CONCILIAZIONE Come gestire il lavoro con la maternità o la paternità Arrivano i fondi per la conciliazione, ovvero la possibilità di gestire il lavoro con la maternità o la paternità. Sul sito internet del Dipartimento per le politiche della famiglia è stato pubblicato l'avviso di finanziamento, relativo all'anno 2011, per progetti a valere sull'articolo 9 della Legge n. 8 marzo 2000 n. 53, in ottemperanza a quanto previsto dal Dpcm 23 dicembre 2010, n. 277, «Regolamento recante criteri e modalità per la concessione dei contributi di cui all'art. 9 della legge 8 marzo 2000, n. 53», pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, serie generale, n. 101 del 3 maggio 2011, entrato in vigore il 18 maggio 2011. Nel sito www.politichefamiglia.it sono presenti il vademecum e anche la

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modulistica sull'iter di presentazione dei progetti di conciliazione tra la famiglia (maternità-paternità) e i tempi dell'attività lavorativa svolta come dipendenti (modelli 1) o come autonomi (modelli 2). I progetti dovranno inviarsi entro il 13 luglio e il 28 ottobre 2011. Questa documentazione sostituisce integralmente le precedenti indicazioni e diviene, quindi a tutti gli effetti l'esclusivo materiale di riferimento per la corretta presentazione dei progetti e per la successiva gestione degli interventi finanziati. Al più presto sarà operativa presso il sito del Dipartimento una piattaforma informatica per la presentazione, con procedura guidata e semplificata, delle domande di finanziamento on line.

una struttura simile, un ambiente semplice, familiare e naturale dove giocare all'aria aperta con piante e animali e gustare merende e colazioni genuine. La superficie, interna ed esterna di oltre 200 Mq è stata ristrutturata ed arredata nel rispetto delle norme regionali di sicurezza ed igienico-sanitarie previste per le strutture dedicate alla prima infanzia. L’agrinido si presenta alla famiglia con una Carta del Servizio, quale elemento di distintività nei confronti dei genitori: progetto e coordinamento pedagogico; personale di servizio con qualifiche richieste; calendario di apertura; regolamento; menu, con una particolare attenzione ne data alla cura ed alla preparazione dei pasti, cucinati interamente da personale qualificato. Piccoli Frutti è aperto tutti i giorni, sabato e domenica esclusi, dalle ore 7.30 alle ore 18.30. Per informazioni e visite della struttura ci si può rivolgere al: 333 5734589 gmaghenzani@aliceposta.it IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

’è chi realizza tetti fatti di piante per migliorare l’efficienza energetica delle case, chi ospiterà nel proprio agriturismo anziani che hanno preferito la campagna alle case di riposo, chi fa da “incubatrice” per giovani licenziati che vogliono reinventarsi imprenditori e chi ha rinunciato allo studio di famiglia per salvare una varietà di agnello in estinzione. Sono le storie di successo di alcuni dei giovani imprenditori della Coldiretti riuniti a Roma nella prima grande assise degli agricoltori under 30, con duemila ragazzi provenienti da tutte le regioni italiane, per affermare la necessità di puntare sul ricambio generazionale allo scopo di rinnovare e rilanciare il Paese. Vittorio Sangiorgio 28 anni, delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, imprenditore salernitano, ha avviato un processo di riconversione dell’azienda di famiglia che l’ha portato ad offrire servizi come allestimenti floreali per eventi pubblici e privati ma anche a creare una divisione specializzata nel “verde tecnologico”, mettendosi al servizio della riqualificazione urbanistica attraverso la realizzazione di tetti verdi, vere e proprie coperture fatte di piante che migliorano l’efficienza energetica degli immobili e garantiscono un deflusso delle acque piovane, evitando l’allagamento delle strade. Nella sua azienda Sangiorgio ha avviato la realizzazione di un parco floro-energetico dove si coniugherà la produzione di fiori alla produzione di energia. Ilse De Matteis, 25 anni, è, invece, la tito-

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C’è chi fa da “incubatrice” per altre imprese e chi ospita rifugiati

lare di un agriturismo, La Villa, a pochi chilometri dal centro della città di L’Aquila (Abruzzo). Il terremoto del 2009 ha gravemente danneggiato l’azienda, ma la venticinquenne non si è persa d’animo e ha deciso di puntare su una nuova forma di ospitalità sociale, realizzando alloggi da destinare a turisti “speciali”: anziani che sceglieranno la campagna per permanenze medio-lunghe. Impegno sociale anche per Roberto Moncalvo, 30 anni di Settimo Torinese. Brillante laureato in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino, ha deciso di dare un cal-

cio a un posto sicuro in un grande gruppo per tuffarsi nella sfida di riconvertire l'azienda agricola fondata dai bisnonni. Al posto dei cereali, pianta ortaggi e frutta, vara il biologico e - insieme alla sorella Daniela, 26 anni, laureanda in psicologia dell'educazione caratterizza l'azienda di 15 ettari, specializzandola in fattoria didattica e nella fornitura di prodotti e servizi (come la spesa a domicilio) col progetto “SettimoMiglio”. Moncalvo ospita in azienda un rifugiato politico somalo di 22 anni e un giovane disabile che aiuta nella raccolte delle fragole.

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STATISTICHE - Daniele Taffon

FONDAZIONE

CON GLI ORTI URBANI LA CITTÀ RISCOPRE LA BELLEZZA DELLA TERRA

DA CREDITAGRI 150 MILIONI DI EURO PER SCOMMETTERE SULL' AGRICOLTURA

La Fondazione Campagna Amica ha promosso un progetto per la coltivazione fai da te di prodotti come momento di educazione alla stagionalità e di promozione dell’agricoltura

La cooperativa di garanzia fidi e di consulenza tecnico-finanziaria ha lanciato un pacchetto rivolto ai giovani imprenditori per favorire l’accesso al credito ordinario e agevolato

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’era una volta un terreno agricolo… Potrebbe cominciare così il racconto della nostra esperienza, come cominciano le favole, perché in fondo, per noi, c’è qualcosa di magico in questa idea e forse un po’ irreale; irreale come appariva il progetto quando è stato concepito, tra le facce stupite di amici e conoscenti ai quali veniva esposto in anteprima. Ma facciamo un passo indietro e torniamo al terreno agricolo. Inizialmente abbiamo analizzato le sue potenzialità in maniera errata facendo l’equazione più banale: “agricolo = non edificabile” e quindi: “che ci facciamo?”, poi abbiamo valutato le cose dal giusto punto di vista per cui “agricolo = potenziale da valorizzare”. A tal proposito tra le varie telefonate che abbiamo fatto per capire meglio cosa realizzare nel rispetto delle normative, fu illuminante la risposta di un agente della polizia

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municipale che ci disse: “ un terreno agricolo? Che ci volete fare? Piantateci le patate!”. Aveva ragione. Da quel momento abbiamo cominciato a pensare al terreno nell’ottica della sua naturale vocazione, quella agricola; da qui i ragionamenti successivi: “non riusciremo mai a coltivarlo da soli” e poi “perché dovremmo coltivarlo solo noi?”. Fu così che un pomeriggio piovoso in mezzo a un terreno spoglio nacque l’idea di destinare uno spazio alla coltivazione di orti per il consumo familiare nel rispetto dei principi naturali, l’ambizioso progetto di ricreare un angolo di natura rispettando equilibri troppo spesso alterati. Dalla progettazione alla realizzazione ci siamo resi conto che realtà simili già esistevano e ci siamo rivolti alla Coldiretti trovando un prezioso alleato nonché l’ente che stipula i contatti d’affitto degli orti.

Senza dimenticare il supporto e i consigli forniti dai vivaisti. Ma perché mai qualcuno dovrebbe prendere in affitto un orto da coltivare con fatica e dedizione quando potrebbe trovare altrove frutta e verdura perfetta e pronta all’uso? L’entusiasmo di coltivare la terra e la volontà di sapere cosa mettiamo nel piatto è la risposta nostra e di coloro che hanno deciso di condividere questa passione; perché in fondo, si tratta di questo: non abbiamo pretese eccezionali o aspettative incredibili in merito al raccolto se non quella di coltivare con cura in modo naturale il proprio orto. “Il Mio Orto Naturale”, il nome fu il primo elemento che emerse e che spinse l’iniziativa convincendoci a tal punto da aprire anche noi, nel terreno, una piccola azienda agricola che coltiva prodotti naturali e aromi, verdura di stagione senza trattamenti, secondo i principi dell’agricoltura sinergica che utilizza i vantaggi della consociazione delle piante per trarne benefici. L’area è a disposizione per i corsi di orticoltura organizzati e ci sono degli spazi per trascorrere giornate all’aria aperta in compagnia di “ortolani” che condividono la stessa passione; inoltre, in collaborazione con l’Associazione Zolle Urbane si organizzano attività volte a sensibilizzare soprattutto bambini e ragazzi verso i temi ambientali, insegnare il rispetto della natura e la promozione dell’agricoltura. In poche parole, c’era un terreno agricolo e c’è ancora, solo che ora ha tante persone che si prendono cura di lui.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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n pacchetto agevolato con un plafond pari a 150 milioni di euro per i giovani che decidono di scommettere sull’agricoltura. E’ l’iniziativa promossa da CreditAgri Italia, la cooperativa di garanzia fidi e assistenza e consulenza tecnico–finanziaria in agricoltura che si occupa in modo specialistico, con una rete di risorse professionali dedicate e altamente qualificate, di Credito Agrario e Finanza d’Impresa a vantaggio delle imprese agricole. Si tratta di un vero e proprio pacchetto che prevede interventi sia nell’avvio dell’iniziativa imprenditoriale che nel passaggio generazionale. Lo scopo è quello di favorire l’accesso al credito ordinario e agevolato e incentivare lo sviluppo con prodotti dedicati e un servizio di accompagnamento e di consulenza personalizzata in ambito finanziario e creditizio, in modo da sostenere i progetti di investimento.

Gli strumenti finanziari disponibili prevedono garanzie coperte sino all’80%. Sono finanziabili tutti gli investimenti per l’avvio dell’azienda con importi massimi bloccati a 50mila euro per impresa. Per il subentro, invece, è l’imprenditore a scegliere la linea migliore di ammortamento con le variazioni delle rate fino al 30% dell’importo originale.

Gli interventi potranno riguardare sia l’iniziativa imprenditoriale che il passaggio generazionale

UN CONSORZIO DA UN MILIONE DI CLIENTI Tutti i numeri dell’organismo promosso da ColdirettI CreditAgri Italia, s.c.p.a, ente di garanzia fidi ed assistenza tecnica e finanziaria, è il primo Consorzio fidi nazionale per il settore agroalimentare. L’organismo promosso da Coldiretti è convenzionato con 140 istituti di credito e vanta una base sociale di 12mila imprese, un giro di finanziamenti di 1,3 miliardi di euro con un milione di imprese agricole italiane come clienti potenziali. Si tratta del risultato del processo di aggregazione di otto confidi territoriali promossi dalla Coldiretti, così da poter

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fornire un maggior valore aggiunto attraverso la pianificazione ed attuazione di interventi di garanzia in linea con le disposizioni introdotte dall’Accordo di Basilea II. L’obiettivo è migliorare e arricchire l’offerta dei servizi proposti alle aziende, grazie a un costante rapporto col sistema bancario e ad accordi di partenariato, con prodotti appositamente pensati e costruiti per rispondere alle esigenze del settore agricolo.

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FONDAZIONE - Rolando Manfredini

Fabio Cagnetti - ITINERARI DEL GUSTO

MUCCA PAZZA, CASI RIDOTTI A ZERO IL TEST EFFETTUATO SOLO PER CAMPIONE

LA CUCINA A IMPATTO (QUASI) ZERO ARRIVANO I "FORNELLI" SOSTENIBILI

Ad essere controllati saranno i soli dei soli bovini di età superiore ai 72 mesi. La novità decisa dalla Commissione Europea dopo la drastica riduzione del fenomeno

Nel volume scritto dall’astro nascente della gastronomia italiana i consigli per preparare piatti ecologici. Al centro del volume i concetti di stagionalità e di recupero creativo degli avanzi e degli scarti

D L'Italia aveva presentato una richiesta per rivedere il programma annuale di controllo sulla Bse, insieme ad altri 21 paesi. Il sistema di controllo rimarrà comunque in vigore

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al primo luglio 2011, il test sui capi bovini è esclusivamente per campionamento e non più su tutti gli animali, come accaduto fino ad oggi, e dei soli bovini di età superiore ai 72 mesi, salvo nei casi di macellazione di urgenza in caso di presunto rischio Bse, nel qual caso, vale l’età di 48 mesi. Ciò a partire da una deroga, esplicitamente prevista all'art. 2 della decisione esecutiva della Commissione del 17 giugno 2011 (2011/358), per 22 paesi Europei. Le regole di campionamento varranno anche per i bovini provenienti da: Belgio, Repubblica Ceca, Danimarca, Germania, Estonia, Irlanda, Grecia, SPagna, Portogallo, Francia, Cipro, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Ungheria, Malta, Paesi Bassi, Austria, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Finlandia, Svezia, Regno Unito, Isole Normanne ed Isola di Man. Per i bovini di paesi non inclusi in tale lista, come per i paesi terzi e la stessa Repubblica di San Marino, i controlli verranno fatti a campione sui bovini oltre i 30 mesi o 24 mesi per categorie a rischio. Questo in base alla Decisione 2011/358 Ue della Commissione Europea, recante modifica alla decisione 2009/719 Ce che introduceva modifiche al programma annuale di controllo Bse come possibilità per certi Stati Membri. Come conseguenza della riduzione del numero di animali malati nel corso degli anni, in almeno 17 paesi, in base ai nuovi test a campione Efsa (Agenzia Alimentare Europea di Parma) stima sia trascurabile il rischio di animali infetti che non

vengano scoperti (un caso /anno al massimo, stando alle estrapolazioni). Cinque Stati Membri (Lituania, Lettonia, Estonia, Ungheria e Malta) sono stati considerati equivalenti, sotto il profilo del rischio, agli altri paesi UE. L'Italia aveva presentatolo scorso 11 gennaio 2011 una richiesta per rivedere il programma annuale di controllo sulla Bse, insieme agli altri 21 paesi. La Ce ha ritenuto adeguata la richiesta. In base ai dati del ministero della Salute, le misure di eradicazione in Italia hanno portato all’abbattimento e distruzione di circa 13.000 bovini. Il nuovo regime di sorveglianza è stato accordato dalla Commissione europea in funzione del costante miglioramento della situazione epidemiologica della Bs in Italia. Sono stati spesi dal 2001 ad oggi oltre 6 milioni di test finanziati dallo Stato italiano per un costo stimabile intorno oltre i 100 milioni di euro. Il favorevole andamento della situazione, che vede ormai un’incidenza della malattia pari a 0,00% (incidenza annua al 2010) casi per milione di bovini di età superiore ai 24 mesi, non porterà comunque ad uno smantellamento del sistema di controllo della Bse ma ad un suo riposizionamento, che sarà deciso di comune accordo tra tutti gli Stati membri e solo dietro motivati pareri scientifici espressi dall’Efsa. Va però sottolineato che dall’emergenza mucca pazza è emersa un’agricoltura rigenerata, attenta alla qualità delle produzioni, alla salute, all’ambiente e alla tutela della biodiversità.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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isa Casali è uno dei nomi più caldi della scena gastronomica italiana. 33 anni, forlivese di nascita ma milanese d’adozione, ha dedicato la sua carriera ad esplorare le possibilità di una cucina sostenibile, innanzitutto con l’uso alimentare degli scarti ma anche sostenendo cotture alternative, filiera corta e rispetto della stagionalità. Tutti argomenti cardine del suo seguitissimo blog Ecocucina che ritroviamo nel volume “La cucina a impatto [quasi] zero” scritto a quattro mani con lo chef Tommaso Fara ed edito da Gribaudo. La tradizione della cucina di recupero è antica, e dettata dalla fame: i più anziani ricorderanno le ricette di Petronilla sulla “Domenica del Corriere” in tempo di guerra, che riuscirono a sfamare con poca spesa ma grande ingegno e dignità innumerevoli famiglie. Oggi che, nell’opulento Occidente, la fame è per fortuna un ricordo, l’accento si è spostato sulla sostenibilità e sull’impatto ambientale, e i principi di Lisca (come si fa chiamare l’autrice) sono molto chiari. La stagionalità gioca un ruolo cardine: nell’introduzione troviamo un’utile tabella per identificare i prodotti di stagione, e il medesimo criterio viene utilizzato per dividere le ricette presentate. Altrettanto importante è la filiera corta, per cui troviamo consigli su come predisporre un piccolo orto domestico ed acquistare i prodotti alimentari in vendita diretta, nei farmers’ market o tramite Gruppi di Acquisto Solidale (G.A.S.). La Casali prende nettamente po-

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Lisa Casali, Tommaso Fara La cucina a impatto [quasi] zero Gribaudo editore pp. 144, 22€

sizione anche in favore del biologico, dei prodotti sfusi e non lavorati, dell’acqua di rubinetto e della riduzione del consumo di carne, tant’è vero che buona parte delle ricette presentate sono vegetariane. Passando appunto alle ricette, hanno tutte la caratteristica di partire da scarti alimentari perfettamente commestibili ma generalmente ignorati, come bucce e parti verdi di numerosi ortaggi, lische di pesce, croste di formaggio e chi più ne ha più ne metta; gli altri ingredienti sono quelli fondamentali che si trovano in ogni dispensa, come olio, latte, uova e odori. Le preparazioni sono accattivanti,

gustose, ben spiegate e di facile realizzazione; da lodare anche le belle e invitanti foto. Il fatto che, contrariamente a molti libri di cucina patinati, anche chi non è certo uno chef esperto possa eseguire le ricette presentate senza troppi problemi è senz’altro un valore aggiunto. Lo straripante successo di Lisa Casali, che leggiamo con piacere su numerose testate tra cui Il Fatto Quotidiano e Lifegate, può far pensare che il suo seguito sia anche una moda: ma se una moda porta a un approccio più consapevole verso l’alimentazione e la cucina, ben venga!

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Toni De Amicis - FILIERA COLTA

LETTO PER VOI - Stefano Masini

TERRITORIO “AGGREDITO” DALL'EDILIZIA E RESISTENZA DELLA CAMPAGNA

BOTTEGA AMICA, UN NUOVO MODELLO DISTRIBUTIVO PER TUTTO IL PAESE

Nel libro di Paolo Berdini viene descritta una breve storia dell’abuso edilizio nel nostro Paese Il rischio che lo Stato possa perdere il controllo delle trasformazioni urbanistiche

A due anni dal lancio del progetto Filiera agricola tutta italiana, i mercati, le fattorie e gli agriturismi in vendita diretta sono ormai presenti in modo capillare sul territorio

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na ricerca ricca di cifre e densa di appunti storici, che sconfinano nell’attualità, quella di Paolo Berdini, ingegnere e ambientalista, intitolata Breve storia dell’abusivismo edilizio in Italia (Ed. Saggine). Partito dalle origini dell’abusivismo edilizio, il saggio ha attraversato le fasi dello sviluppo dell’ Italia del dopoguerra fino alla fase più recente di deregolamentazione nel “Paese fai-da-te”. La lettura, depurata di qualche riflessione personale e militante, ci conduce alla scoperta di quel disordine in larga parte irrecuperabile che contrassegna il territorio, ponendoci in guardia dal rischio che nonostante il corredo di vincoli e strumenti di piano, lo Stato possa perdere il controllo delle trasformazioni urbanistiche. Da nord a sud le città risultano lacerate dall’abusivismo e le campagne soffrono per i diffusi episodi di occupazione e cambio di destinazione d’uso. Certo, se nell’immediato dopoguerra le cause dell’abusivismo potevano trovare tolleranza rispetto al flusso di immigrazione e alla necessità di soddisfare il bisogno reale di case, in seguito, è stata soltanto la rendita speculativa a motivare, senza alcuna plausibile spiegazione, lo sviluppo del fenomeno, complice l’arretratezza della struttura industriale del Paese. Come scrive l’Autore, il trionfo dell’affarismo “non è riconducibile a una predisposizione alla trasgressione del popolo italiano, come si sente dire spesso. È piuttosto la conseguenza della latitanza delle amministrazioni

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Paolo Berdini Breve storia dell'abuso edilizio in Italia dal ventennio fascista al prossimo futuro Ed. Saggine - Donzelli editore pp. 166, 16,50€

dello Stato nell’esercizio del proprio ruolo di indirizzo e direzione” (pag. 33). Il risultato del boicottaggio reiterato delle leggi urbanistiche e del paesaggio attraverso i tre condoni (1985, 1994 e 2003) è veramente ingombrante: tra piccoli abusi edilizi, realizzazioni di intere lottizzazioni ed aggressioni dei luoghi di vacanza sono stati compiuti 4.600.000 abusi, più di 74.000 ogni anno, 203 al giorno. Manca, inoltre, una reale corrispondenza tra le mappe catastali e le foto satellitari, perché nei luo-

ghi dove la cultura dell’illegalità è stata più radicata i responsabili degli abusi non hanno neppure presentato una domanda di condono. Non sono stati risparmiati neppure parchi archeologici, siti storici, coste e aree vulcaniche e, in tutti gli episodi raccontati è stata sempre risolta in disprezzo della legge l’alternativa secondo cui “è meglio un’opera che produce ricchezza piuttosto che l’astratto rispetto di regole” (pag. 98). Oggi, però, il Paese “frana” a causa dell’abusivismo edilizio - si contano 37.000 movimenti franosi all’anno - oltre al fatto che è difficile anche quantificare le somme dovute alla Pubblica Amministrazione per gli oneri di urbanizzazione. È richiesto, dunque, un cambiamento, prima di tutto nella cultura e, poi, nelle soluzioni economiche: “bellezza” e “giustizia” non sono ingredienti da separare a partire dallo sviluppo di un’agricoltura di qualità, ricca dei valori del territorio, ambientalmente coerente alla domanda di servizi del tempo libero e del turismo e capace di intraprendere buone pratiche per soddisfare gli interessi dei cittadini consumatori a mangiare prodotti tradizionali a Km0.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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due anni esatti dal lancio del progetto “Filiera Agricola Tutta Italiana” possiamo tranquillamente affermare di avere ormai in ogni provincia del nostro Paese mercati stabili e continuativi di ogni tipo. Coperti o all’aperto che siano. Li abbiamo al Nord come al Sud, nelle grandi o nelle piccole città, in centro o in periferia, nelle piazze o nelle strade, nei parchi verdi cittadini o nei parchi divertimento, in campagna o nelle località montane, nei centri commerciali o addirittura nelle aree di servizio autostradali, negli stabilimenti balneari piuttosto che alle terme. Siamo presenti davvero dappertutto! Con la nostra Rete di produttori possiamo dire che abbiamo fatto esplodere tutte le potenzialità che la formula della vendita diretta ci consentiva. Non ci rimaneva, quindi, che sperimentare nuove strade. Con il varo delle “Botteghe di Campagna Amica” – ovvero con la prima e unica catena di vendita diretta degli agricoltori che ormai comincia a muovere i primi passi concreti – possiamo quindi affer-

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Dalla Sicilia al Trentino, prodotti agricoli autentici, di qualità e garantiti

mare che un nuovo modello distributivo sta nascendo nel nostro Paese. Un modello di vendita per i prodotti agro-alimentari davvero rivoluzionario - che partendo prima dai mercati di Campagna Amica e poi dalle fattorie e dagli agriturismi in vendita diretta - oggi si rafforza con un circuito di negozi che dalla Sicilia al Trentino hanno l’ambizione di vendere a prezzi equi prodotti agricoli autentici, con forte legame territoriale, garantiti dal marchio Campagna

Amica, senza la presenza diretta degli agricoltori. Una catena unica nel suo genere, che si avvarrà di quella straordinaria forza comunicativa ed evocativa ad oggi rappresentata dal format di vendita Campagna Amica: ovvero dal lavoro sin qui svolto dalle centinaia di farmer’s market e dalle migliaia di facce di agricoltori sparsi in tutta la nostra penisola, che giornalmente o settimanalmente incrociano e conquistano una grande moltitudine di consumatori. Un nuovo canale distributivo complementare ma distinto a quelli tradizionali, che nasce per competere con la GDO e con il commercio di prossimità, non certo sul prezzo, bensì sulla distintività e quindi sui valori che il vero prodotto agricolo “Made in Italy” porta con sé. Un circuito di produttori che liberamente, ma consapevolmente, hanno scelto di investire nel marchio Campagna Amica e di mettersi in rete per dare una risposta concreta e tangibile a una GDO arrogante; una GDO che detiene nel nostro Paese una quota di oltre il 70% del commercio alimentare e che spesso utilizza il suo forte potere contrattuale per imporre contratti “capestro” ai suoi fornitori agricoli.A questo tipo di distribuzione, che spessissimo non consente ai nostri agricoltori di coprire nemmeno i costi di produzione, rispondiamo con una grande rete di punti vendita dove i nuovi negozi, le Botteghe di Campagna amica, saranno la vetrina quotidiana e continuativa del prodotto territoriale per affermare definitivamente un nuovo modo di fare la spesa anche nelle nostre città.

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