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Sergio Marini - PRIMO PIANO

NOTIZIARIO DELLA RETE DEI PUNTI IN VENDITA DIRETTA

Anno II - N째10 - Nov-Dic

IL PRESIDENTE MARINI

Iscritto al n.19 del 27/01/2010 - Registro Nazionale della Stampa del tribunale di Roma

LA NOSTRA BATTAGLIA CONTRO LE IPOCRISIE

ANNO II - N째10 - Novembre - Dicembre

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Sergio Marini - PRIMO PIANO

Bklkds dqsd qw djjd qwj dsdqdd qdq sssss Primo piano - del Presidente Marini

Presidente: Sergio Marini

Direttore Generale: Toni De Amicis

Coordinatori regionali: Valle D'aosta Erik Verraz, Piemonte Paolo Marengo, Lombardia Valeria Sonvico, Veneto Luca Motta, Trentino A.A. Ezio D'andrea, Friuli V. G. Rita Nassimbeni, Liguria Giovanni Bottino, Emilia Romagna Ivo Zama, Toscana Paola Saviotti, Umbria Luca Epifani,

Marche Michela Fabiano, Lazio Roberto Santopietro, Abruzzo David Falcinelli, Molise Carla Porfilio, Campania Rita Gaviglia, Basilicata Lino Sivolella, Puglia Teresa Depetro, Calabria Ester Perri, Sicilia Calogero Fasulo, Sardegna Giuseppe Casu

SOMMARIO 3

Editore e proprietario:

Fondazione Campagna Amica

FONDAZIONE - di Daniele Taffon Con la rete degli orti di campagna amica crescono le opportunità di reddito

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FONDAZIONE - di Pietro Haussmann Un clic e i mercati diventano protagonisti: i vincitori di “Scatta la campagna”

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Coordinamento editoriale:

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Hanno collaborato:

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FONDAZIONE Olio straniero, scoperte muffe in 4 bottiglie su 10 vendute al supermercato

GIOVANI Dal maiale on line al miele “in braille” ecco gli Oscar green 2011 all’innovazione

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TERRANOSTRA L’innovazione vince ad agri&tour, premiati gli agriturismi della filiera agricola

Errata corrige: l'articolo del numero scorso sull'ortofrutta era a cura di Lorenzo Bazzana

Fondazione Campagna Amica e Digitalia Lab adottano:

FONDAZIONE In Brianza la più grande bottega del nord, arriva la mappa alla spesa tutta italiana

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Il presente notiziario viene inviato gratuitamente a tutti gli aderenti alla rete dei Punti di Campagna Amica.

FONDAZIONE Piacenza, la bottega ecocompatibile in 335 m2 di gusto e rispetto per l’ambiente

Redazione:

Stampa: Digitalia Lab, via G. Peroni, 131 – Roma Impaginazione: MB

IL MERCATO DEL MESE - di Alessandra Gioggi Dalla mela nnurca all’ olio novello, a Napoli il mercato diventa a tema

Fabio Cagnetti, Raffaella Cantagalli, Alessandra Gioggi, Pietro Haussmann

Indagini a cura dell’istituto ricerche SWG S.r.l. sede legale via S.Francesco 24 34133 Trieste Tel +39.040362525 www.swg.it

I NUOVI MERCATI Gorizia, Pavia , Parma, Rovigo

Massimiliano Paoloni, Sara Paraluppi

Silvia Bosco, Domenico Buono, Carlo Hausmann, Daniele Taffon, Rolando Manfredini, Stefano Masini, Carmelo Troccoli

FONDAZIONE Campagna Amica arriva nel bicchiere, la rete si arricchisce di nuove esperienze

Direttore Responsabile: Paolo Falcioni

Il presidente Sergio Marini sottolinea l’importanza dell’opera di chi coltiva la terra: “Occorre tornare a rispettare ciò che ci è stato donato per consegnarlo integro ai nostri figli”

PRIMO PIANO - di Sergio Marini

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IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA Iscritto al n. 19 del 27/01/2010 Registro Nazionale della Stampa del Tribunale di Roma

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IL NOSTRO LAVORO CONTRO LE IPOCRISIE E LE STORTURE DEI GRANDI POTERI

Il nostro lavoro contro le ipocrisie e le storture dei grandi poteri

Contatti:

Via Nazionale 89/a 00184 Roma (Italy) Tel +39.06489931 redazione@campagnamica.it www.campagnamica.it

FILIERA COLTA

PRIMO PIANO - Sergio Marini

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ITINERARI DEL GUSTO - di Fabio Cagnetti Frittura, istruzioni per l’uso le regole d’oro che salvano il gusto

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LETTO PER VOI Quando a tavola non si invecchia mai ricette e consigli per una pelle giovane

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LETTO PER VOI - di Stefano Masini “Uomini e animali”: guardando al passato, una ricerca sulla gerarchia dei valori

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FILIERA COLTA - di Toni De Amicis

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’opera di chi coltiva la terra rappresenta un antidoto alle storture dei grandi poteri economici e della politica” Nel quotidiano lavoro di chi coltiva la terra è facile riconoscere quel rispetto e quell’amore di chi sa che la salvaguardia del creato è il più giusto investimento sul nostro futuro. Un’opera quotidiana ripetuta e costante, mai ostentata, mai pienamente riconosciuta, ma anche una denuncia delle mille ipocrisie del nostro tempo. Le ipocrisie dei grandi poteri economici e della finanza che progettano improbabili piani di sostenibilità ambientale utilizzati a mo’ di lasciapassare per perpetuare scempi ambientali, giustificati sull’altare dello sviluppo (multinazionali dell’energia e del cibo). Le ipocrisie di una parte del mondo della ricerca che affamato di risorse si piega agli interessi di chi vuole accreditare sul piano scientifico i propri interessi (ogm, nucleare).

Il 2011 si chiude con oltre 5.000 aderenti, Campagna Amica è già grande! ANNO II - N°10 - Novembre - Dicembre

Le ipocrisie di quella politica globale che denuncia fame e ingiustizie, ma che assiste inerme alle nuove forme di colonizzazione e sfruttamento dei terreni (land grabbing).

Le ipocrisie di quella politica globale che assiste inerme alle nuove forme di colonizzazione

Le ipocrisie della nostra politica che, ammantandosi di ecologismo, carica sulle spalle dei cittadini le nuove forme di rendita fondiaria tra fotovoltaico e biogas, distruggendo i terreni migliori e i paesaggi più belli. Le ipocrisie dell’ecologismo di maniera, pieno di slogan e luoghi comuni, che trasforma in moda ciò che è un bene comune: la terra e i suoi frutti. Occorre scrollarsi di dosso le ipocrisie e tornare a rispettare ciò che ci è stato donato per consegnarlo integro ai nostri figli.

Il Presidente Marini agli Oscar Green

Buon Natale.

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FONDAZIONE - Daniele Taffon

Pietro Haussmann - FONDAZIONE

CON LA RETE DEGLI ORTI DI CAMPAGNA AMICA CRESCONO LE OPPORTUNITÀ DI REDDITO

UN CLIC E I MERCATI DIVENTANO PROTAGONISTI ECCO I VINCITORI DI “SCATTA LA CAMPAGNA”

Iniziativa al Mercato del Circo Massimo per fare il punto della situazione sul progetto Gli imprenditori agricoli possono accreditarsi come trainer o fornitori di mezzi di produzione

Si è concluso il I concorso fotografico dedicato alla rete di vendita diretta Numerosi i semplici cittadini che si sono improvvisati reporter per le vie della propria città

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resce le rete degli orti di Campagna Amica, con nuove possibilità di reddito per gli agricoltori. L’iniziativa è stata presentata al mercato coperto di Campagna Amica del Circo Massimo, a Roma, dove è stata distribuita anche la nuova pubblicazione “Orto amico – la rete degli orti urbani di Campagna Amica”. La guida fa una rapida panoramica sul progetto generale, con informazioni pratiche su come fare il proprio orto. L’occasione è stata sfruttata anche per lanciare

i veri protagonisti dell’iniziativa che al solito sono i produttori agricoli e le aziende vivaistiche. Essi oggi hanno un nuovo canale per dialogare con i cittadini e per fare impresa. Infatti possono essere accreditati come “personal trainer” o tutor per gli orti di Campagna Amica. Come fare è semplice. Basta contattare il coordinatore della propria regione e dare la propria disponibilità a seguire i cittadini che vogliono lanciarsi in questa avventura o a fare da supporto alle amministrazioni comunali. Naturalmente è necessario

ARRIVA LA GUIDA AGLI ORTI AMICI

stabilire un “prezziario” contenuto e perciò conveniente per il cittadino, a seconda del tipo di intervento. Allo stesso modo l’azienda vivaistica può auto segnalarsi come fornitrice di mezzi tecnici di produzione (terra, concimi, piante e sementi etc.) a condizioni vantaggiose per i cittadini aderenti alla rete. Anche questo può diventare un nuovo sbocco economico. Qual è l’iter per diventare orticultore urbano di Campagna Amica, usufruire dei servizi del tutor e delle condizioni vantaggiose delle aziende vivaistiche e far rientrare il proprio orto nella rete degli orti? Sul portale di Campagna Amica, nella pagina relativa agli stili sostenibili, nel progetto nazionale orti urbani, è possibile scaricare la carta degli orti, il vademecum di comportamento da sottoscrivere e la scheda d’iscrizione da compilare e spedire all’ufficio regionale di Campagna Amica e Coldiretti. In questo modo si entra a far parte del circuito di Campagna Amica che offre tante opportunità anche per i cittadini. Per avere informazioni sul progetto Orti Urbani scrivere alla mail ambiente@campagnamica.it

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l 1° Concorso fotografico Scatta la Campagna è giunto a conclusione. Ha visto la partecipazioni di numerosi appassionati di fotografia e di semplici cittadini che si sono improvvisati reporter. Sono così arrivate alla Fondazione Campagna Amica numerose foto di notevole qualità che hanno colto lo

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PRIMO PREMIO

spirito dell’iniziativa e mostrato, con fantasia e sensibilità, i molteplici valori della vendita diretta e dell’incontro tra il produttore e il consumatore . Infatti il concorso poneva l’obiettivo di sensibilizzare esperti e meno esperti alla scoperta di quelle piccole e grandi meraviglie che rendono i Mercati di Campagna Amica uno straordi-

nario luogo d’incontro, di emozioni, di informazioni e di cultura del cibo. Dopo un attento e scrupoloso esame delle opere presentate, la giuria ha deciso di assegnare a 2 opere i premi in palio. Si è quindi lieti di comunicarvi che: 1• Roma, mercato ai Fori Imperiali.

Autore Fabio Seri 2• Trento, mercato giallo. Autore

Susanna Arisi 3• I volti della campagna.

Signora con sorriso. Autore: Enrico de Gasperis

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MENZIONE SPECIALE

SECONDO PREMIO

Tutte le indicazioni per partecipare e aderire alla rete “Orto amico” è una breve guida alla partecipazione e adesione alla rete degli orti urbani di Campagna amica. Contiene la modulistica, il vademecum di comportamento, la carta degli orti di Campagna Amica, un esempio di regolamento degli orti urbani e tante informazioni di carattere culturale che possono

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rendere la cura di un orto ancora più divertente e gratificante. All’interno si possono trovare alcuni esempi di città dove gli orti urbani sono realtà consolidate o in progettazione e altre iniziative complementari a quella di Campagna Amica, che vanno comunque nella stessa direzione, promosse da altre realtà.

Il primo premio è andato a Fabio Seri. Seconda piazza per Susanna Arisi, la Menzione va a Enrico De Gasperis IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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FONDAZIONE

CAMPAGNA AMICA ARRIVA NEL BICCHIERE, LA RETE SI ARRICCHISCE DI NUOVE ESPERIENZE

I NUOVI MERCATI

Nascono gli agri-cocktail con l’utilizzo di ingredienti della filiera agricola italiana Aumentano anche le iniziative “dalla stalla alla tavola” per promuovere la carne di qualità

SCELTI FRA I TANTI APERTI NELL’ULTIMO MESE

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resce e si arricchisce di interessanti novità la rete di vendita a km zero dei Punti Campagna Amica, la prima grande rete di punti in vendita diretta dal produttore al consumatore che abbraccia ormai una grande quantità di prodotti, riuscendo a soddisfare sempre meglio le esigenze dei consumatori. Aumentano ad esempio le esperienze di vendita “dall’allevatore al consumatore”, per tagliare, anche in questo settore, le inutili intermediazioni che inquinano la filiera, creare più concorrenza e trasparenza, garantire più potere contrattuale ai produttori e più vantaggi, in termini di maggiore risparmio e qualità, ai cittadini. Alla fine di ottobre, una gustosa grigliata aperta a tutti ha accompagnato l’inaugurazione a Savio di Ravenna del primo allevamento-vendita di carni fresche e stagionate a Km zero. I consumatori hanno potuto assaporare l'antico gusto della carne di Romagna: le pregiate carni di suino, castrato, agnello e manzo provengono dall’allevamento della Famiglia Pascucci che gestisce il Punto Campagna Amica. Come in Emilia Romagna, anche nelle altre regioni italiane sono diverse le aziende agricole che allevano con passione ed esperienza capi di qualità, avendo cura del benessere degli animali a partire dalla selezione dei mangimi, e che decidono di vendere in azienda le carni prodotte per farle arrivare direttamente sulle tavole dei consumatori. Ma il progetto di promozione della Filiera Agricola tutta Italiana, in questi mesi, ha avviato ancora altre iniziative: la Rete si è

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GORIZIA - Grado, il mercato anche d’autunno Nel mese di ottobre è stato avviato un nuovo mercato a Grado che si svolge nella piazza della Isola della Schiusa ed è il naturale prosieguo di quello estivo realizzato nel centro cittadino. Il mercato rappresenta un’occa-

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PAVIA - Spesa a Km zero anche a Mede Con l’appuntamento del mercoledì mattina a Mede si ampliano le occasioni di incontro tra consumatori e produttori agricoli della provincia di Pavia. Oltre ai tre appuntamenti in città, i mercati sono presenti anche a Vigevano,

arricchita di un nuovo marchio, quello di “Campagna Amica nel piatto”, esteso poi anche ai cocktail Made in Italy, contraddistinti dal marchio “Campagna Amica nel bicchiere”. Nei locali certificati sarà garantita ogni giorno la disponibilità di almeno un piatto, se non un intero menù, e di almeno un agri-cocktail realizzato con ingredienti agricoli italiani. Tra i primi locali certificati c’è il Lab 16 di via Zamboni 16 a Bologna, gestito da Giancarlo Bomprezzi: gli agri-cocktail sono stati serviti in piazza Re Enzo domenica 30 ottobre nell’ambito dell’iniziativa “Bologna Cibo e Spirito”. Gli agri-cocktail vogliono essere un approccio giovane ad un argomento di grande attualità come

quello della filiera corta e un modo per battere la concorrenza dei cocktail a base di liquori e distillati stranieri. Attualmente il Lab 16 ha già in lista 20 aperitivi a base di prodotti dell’agricoltura emiliano romagnola che varieranno a seconda della stagione. Nomi ed ingredienti dei cocktail sono tutti rigorosamente italiani: si chiamano  “Bolognetto”,  “Respiro”, “Miss Rose”, “Sottobosco” e hanno ingredienti a base di Lambrusco, Pignoletto, rosolio, pere, aceto balsamico, liquore di miele. Tante nuove forme per raggiungere un obiettivo unico, quello di promuovere e certificare i prodotti agricoli italiani e le eccellenze che il nostro territorio offre.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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Mortara, Voghera e Rivazzano. L’impegno delle aziende locali è del tutto ripagato dalla fiducia dei consumatori che si fidelizzano e scelgono i prodotti tipici del territorio per la loro spesa conveniente e sana.

PARMA - Filiera corta a Fontanellato A Fontanellato il mercato della domenica mattina di Via Mazzini si è arricchito delle prelibatezze a chilometro zero dei produttori dell’Agrimercato di Parma per dare risalto ad un modello di filiera corta che assicura trasparen-

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sione ulteriore per i produttori locali per presentare con trasparenza e correttezza le loro produzioni, richieste anche in contesti diversi come ad esempio nelle scuole per merende stagionali a Km zero.

za e qualità. A rotazione molte aziende agricole ed agriturismi della provincia porteranno salumi, formaggi, miele, vino, frutta, verdura, uova, marmellate e conserve, tisane e i tanti altri prodotti freschi e genuini.

ROVIGO - Ad Occhiobello, prodotti di stagione Fino a Natale ogni giovedì mattina nel piazzale del Policentro Aquila a Occhibello si svolgerà il mercato dei produttori agricoli certificati come Punti Campagna Amica. In vendita solo prodotti stagionali del

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territorio: carni bianche avicunicole, formaggi e latticini di bufala lavorati artigianalmente, ortofrutta stagionale, sughi e marmellate preparate in piccoli laboratori con etichetta di origine.

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FONDAZIONE

FONDAZIONE - Alessandra Gioggi

DALLA MELA ANNURCA ALL’ OLIO NOVELLO A NAPOLI IL MERCATO DIVENTA A TEMA

PIACENZA, ECCO LA BOTTEGA ECOCOMPATIBILE 335 MQ DI GUSTO E RISPETTO PER L’AMBIENTE

La struttura di piazza Dante propone ai consumatori giornate dedicate ai vari prodotti tipici Salgono così a otto i farmers a disposizione dei cittadini del capoluogo campano

Arredi in materiale riciclabile e imballaggi biodegradabili per il negozio di via Colombo Prodotti provenienti da tutto lo Stivale per un paniere che incarna l’Unità d’Italia

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n una Piazza Dante ormai bandita alle auto e restituita ai cittadini si svolge per due domeniche al mese l’appuntamento con il Mercato di Campagna Amica, dove si possono trovare tutti i prodotti agricoli a chilometro zero, cioè prodotti che dal produttore passano direttamente al consumatore, accorciando la filiera tradizionale spesso causa dell’elevato prezzo finale del prodotto. A rendere più interessante il caratteristico mercato agroalimentare sono state organizzate delle giornate “a tema” in cui sono state proposte alcune promozioni di prodotti di stagione.Si è celebrata ad esempio la giornata della mela annurca, il tipico pomo Igp originario di Giugliano e ora prodotto in tutta la Campania. Il particolare processo di maturazione che avviene adagiando il frutto su paglia paglia, trucioli di legno e aghi di pino, gli conferisce le caratteristiche che ne fanno la “regina delle mele”.

E E’ stata poi la volta dell’olio di oliva novello a cui è stata dedicata un'altra giornata che ha visto il prezioso prodotto agricolo autunnale proposto dalle aziende agricole partecipanti all’iniziativa a prezzi promozionali d’offerta.Nei gazebo di Campagna Amica e grazie al prezioso carico dei produttori locali che partecipano al mercato è quindi possibile acquistare produzioni ortofrutticole genuine, di qualità certa e al giusto prezzo, ma anche miele, conserve di ortaggi

e frutta di vario genere, oli extravergini d'oliva, vini, formaggi, salumi e dolci tipici.I consumatori di Napoli possono così contare su 8 appuntamenti con Campagna Amica in città: oltre a Piazza Dante, i mercati si svolgono anche in Piazza IV Giornate, nella Villa Comunale, presso il Centro Direzionale Largo Kagoshima, al Vomero in Piazza Immacolata, a Fuorigrotta in Piazza San Vitale, al Borgo degli Orefici e in Via dei Campi Flegrei a Bagnoli.

IL CONTA PUNTI I Farmers Market, le Aziende agricole, gli Agriturismi e le Cooperative in vendita diretta che al Mese di Novembre hanno aderito alla rete nazionale delle imprese a marchio “PUNTO CAMPAGNA AMICA” sono:

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8 IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

’ nata a Piacenza la prima Bottega di Campagna Amica dell’Emilia Romagna ed è all’insegna rispetto per l’ambiente: è infatti arredata interamente con scaffalature riciclabili a fine vita, pannelli prodotti con resine naturali di origine vegetale, plastiche riciclate e riciclabili, legno da filiera agro-forestale. I contenitori per alimenti sfusi sono prodotti con un nuovo tipo di plastica che non ha emissioni di bisfenolo e consuma meno energia in fase di produzione, mentre tutti gli imballaggi sono compostabili e biodegradabili per ridurre la produzione di rifiuti urbani e l’inquinamento dell’aria. Nei 335 metri quadrati della Bottega, che si trova in Via Colombo, sarà allestita una vera scenografia rurale, con la ricostruzione delle filiere dei prodotti agricoli e gli attrezzi antichi, per far toccare con mano l’origine del cibo che si troverà nella Bottega. I prodotti, forniti dal Consorzio Nazionale Produttori di Campagna Amica, sono rappresentativi di tutta la penisola: lo yogurt biologico di Bettola, le lenticchie di Colfiorito, il Grana Padano bio piacentino, l’olio barese, i formaggi del vicino Piemonte e l’arancia Tarocco di prima scelta di Aci Castello. Per questo qualcuno l’ha già definita l’ideale Bottega dell’Unità d’Italia visto che proprio nella provincia “Primogenita”, che nel 1848 aderì per prima al nascente stato italiano, sarà riprodotta l’unità nazionale. Con l’apertura di questa Bottega viene avviato anche in Emilia Romagna il nuovo modello

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di distribuzione, promosso da Coldiretti e Fondazione Campagna Amica, che premia i produttori e garantisce ai consumatori origine, sicurezza alimentare, tracciabilità , qualità e sostenibilità ambientale. Come spiega anche il presidente provinciale Bisi l’apertura della Bottega rappresenta “una tappa di un percorso articolato iniziato con il Patto con il Consumatore e la vendita diretta, i Mercati di Campagna Amica, i rapporti sempre più stretti con cittadini e studenti attraverso l’educazione nelle scuole, fino al lancio del progetto della filiera agricola tutta italiana.” Un progetto, continua Bisi, che vuole “offrire il prodotto agricolo «cento per cento italiano», firma-

to dagli agricoltori, attraverso una estesa rete commerciale nazionale, capace di creare più concorrenza e trasparenza, più potere contrattuale per gli agricoltori, più vantaggi per i cittadini”. Il percorso che ha portato alla nascita della Bottega di Piacenza ha visto il coinvolgimento dei Consorzi Agrari, alleanza molto positiva nella provincia, e del Consorzio Biopiace, che in questi anni ha sviluppato la sua attività nella ristorazione collettiva ed ora inizia questa nuova avventura con l’obiettivo di portare i prodotti della filiera agricola italiana ai piacentini, costruendo con i consumatori un rapporto diretto e promuovendo l’agricoltura italiana.

Allestita una vera scenografia rurale, con la ricostruzione delle filiere dei prodotti agricoli insieme agli attrezzi antichi 9


FONDAZIONE

FONDAZIONE

IN BRIANZA LA PIÙ GRANDE BOTTEGA DEL NORD ARRIVA LA MAPPA ALLA SPESA TUTTA ITALIANA

OLIO STRANIERO, SCOPERTE MUFFE IN 4 BOTTIGLIE SU 10 VENDUTE AL SUPERMERCATO

Con la cerimonia di inaugurazione presentato il “bancomat della salute”, il primo distributore automatico che offre spuntini naturali e agricoli al posto delle merendine industriali

Presentati a Roma i risultati di un’indagine promossa da Coldiretti, Unaprol e Symbola Più della metà delle confezioni dovrebbe essere declassata e non venduta come extravergine

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ebutta in Brianza, nel centro della città di Monza, la più grande Bottega di Campagna Amica del Nord Italia. Circa 200 metri quadrati in Via Enrico Arosio, nei pressi del piazzale della stazione ferroviaria, dove i consumatori possono trovare i prodotti della filiera agricola italiana provenienti dalle aziende della Rete di Campagna Amica: dalla pasta al riso, dal pane ai biscotti, dall’olio al vino, dalla frutta alla verdura, fino alle confetture, ai salumi e ai formaggi. In particolare, nella giornata di inaugurazione, la Bottega, gestita dalla società cooperativa Fruttitalia dei fratelli Andrisani, originari della Basilicata, si è gemellata con il Mercato di Campagna Amica lucano: ortofrutta del metapontino, olio, prodotti lattiero-caseari del Pollino, pasta di grano duro Senatore Cappelli e molto altro hanno conquistato i consumatori lombardi. In occasione del taglio del nastro è stata anche presentata la prima mappa delle Botteghe di Campagna Amica della Lombardia, già una decina su tutto il territorio regionale. Gusto e benessere per i consumatori che hanno partecipato all’inaugurazione, grazie alla presenza di un vero e proprio bancomat della salute: un distributore self service che al posto di merendine industriali offre spuntini naturali come yogurt da bere, mandorle e nocciole sgusciate, mele, baby carote, insalatine e frollini ricchi di fibra. Degli snack tascabili ricchi di acqua e vitamine per un’alimentazione sana e genuina. Gli amanti della

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bellezza, poi, hanno trovato una beauty farm agricola dove provare tutto l’occorrente per make up naturali, come ad esempio creme per il viso e per il corpo a base di lavanda ed equiseto. Il presidente della Provincia di Monza, Dario Allevi, sottolinea l’importanza di avere in città un punto stabile per acquistare i tanti prodotti della filiera corta: “piccole e grandi eccellenze, alcune delle quali «Made in Brianza» che anche la Provincia si è impegnata a promuovere e a diffondere”. “I cibi freschi e di qualità con una chiara origine di lavorazione sono una delle colonne della Filiera Agricola Italiana”, commenta Coldiretti Lombardia, e grazie ai punti vendita in cascina, agli agriturismi, ai Farmer’s Markets ed ora anche alle Botteghe si vuole proprio diffondere il tesoro agroalimentare italiano creando sempre maggiori occasioni di contatto diretto tra agricoltori e consumatori.

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Sono già una decina le strutture attivate sul territorio regionale per promuovere occasioni di incontro fra produttori e consumatori

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

n quattro bottiglie su dieci di olio vergine ed extravergine vendute al supermercato sono presenti muffe.   A denunciarlo sono Coldiretti, Symbola e Unaprol, che hanno presentato a Roma la prima indagine sulla qualità degli oli di oliva in vendita in Italia  in occasione del lancio del progetto “GeniusOlei”.  Dall'analisi organolettica sui campioni acquistati nei supermercati ed esaminati da parte del panel costituito dall’Agenzia delle dogane, è emerso anche che il 16 per cento delle bottiglie contiene olio derivante da olive alterate e l’8 per cento addirittura rancido. Più della metà delle bottiglie di olio esaminate dovrebbe dunque essere declassato e non potrebbe quindi essere venduto come extravergine. Dall’analisi sono stati esclusi quelli a denominazione di origine (Dop) e quelli ottenuti al 100 per 100 da olive italiane, ma sono compresi gli oli di grande diffusione. Va peraltro segnalato che secondo una indagine della Coldiretti in quattro bottiglie di olio extravergine su cinque in vendita in Italia, che contengono miscele di diversa origine, è praticamente illeggibile la provenienza delle olive impiegate, nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009. Per non cadere nella trappola del mercato il consiglio di Coldiretti, Symbola e Unaprol è quello di guardare con diffidenza ai prezzi eccessivamente bassi che non coprono neanche il costo delle olive, come dimostrano i numerosi e preoccupanti casi di sequestri di olio

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deodorato a basso prezzo effettuati dalle autorità di controllo. Considerando che una confezione da un litro di un buon olio extra vergine di oliva, prodotto al 100% con olive italiane, non potrebbe costare, mediamente al consumo, sullo scaffale di un supermercato, meno di 6 euro. Si parte dagli attuali 3,53 euro il chilo per un buon olio extra vergine già lavorato e disponibile per la vendita in un frantoio in Puglia anche se in Calabria si sale a 3,64 euro al chilo, in Sicilia 4,67 euro al chilo e al centro nord 5,80 euro al chilo. 

Al prezzo di base, vanno aggiunti i costi di confezionamento per bottiglia, etichetta ed etichettatura, tappo, imballaggio, trasporto, quantificabili in 0,74 euro. Seguono, poi, altre 0,76 euro per i costi di commercializzazione. Sono quelli che comprendono le spese di marketing: annunci, messaggi pubblicitari, grafica e di distribuzione alla rete vendite. Concorre, infine, a determinare il prezzo finale della singola confezione il ricarico del punto vendita, quantificato, quest'ultimo, in 0,62 euro a bottiglia. Si raggiunge, cosi, considerando come punto di partenza la cifra di 5,62 euro quale costo unitario di un chilo di olio extra vergine di oliva - cui va aggiunta l'Iva del quattro per cento. Si ottiene, quindi, un prezzo finale che arriva a sfiorare i 6,00 euro. Questi  rappresentano solo i costi fissi, senza margini di profitto o di extra profitto, che un'azienda deve sostenere per presentare sul mercato il proprio prodotto.

ACCORDO TRA COLDIRETTI E PERNIGOTTI Tra Coldiretti Piemonte e la Pernigotti s.p.a. di Novi Ligure è stato siglato un contratto di fornitura di nocciole del Piemonte igp. Queste saranno fornite dalla cooperativa Corilanga di Alba aderente al sistema UnciCoopcoldiretti. L’accordo si pone l’obiettivo di permettere alla Pernigotti di disporre di una quantità garantita di nocciola Piemonte Igp. Garanzia fornita dalla cooperativa Corilanga

che commercializza solo nocciola marchiata. Esso consente all’azienda di puntare sulla qualità della materia prima in quanto il prezzo concordato prevede un premio qualità con l’obiettivo di rafforzare i ruoli e le responsabilità nell’ambito della filiera nel senso che la Pernigotti è sicura del prodotto e il corilicoltore ha la garanzia di venderlo al giusto prezzo ove l’alta qualità viene premiata economicamente.

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GIOVANI

GIOVANI

DAL MAIALE ON LINE AL MIELE “IN BRAILLE” ECCO GLI OSCAR GREEN 2011 ALL’INNOVAZIONE Consegnati i premi promossi da Coldiretti Giovani col patrocinio del Presidente della Repubblica Dal Salone della creatività tante idee originali per battere la crisi economica

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al primo “grande fratello” che entra nella stalla attraverso I’Ipad per seguire costantemente i maiali durante la crescita all’imprenditore solidale che usa il linguaggio braille sull'etichetta del proprio miele, dal vivaista artista che trasforma il suo estro in vere e proprie sculture

verdi al brillante imprenditore che promuove prodotti e territorio con un volo in mongolfiera. Sono queste solo alcune delle idee creative che combattono la crisi del concorso ’”Oscar Green” 2011, il premio per l’innovazione dei Giovani della Coldiretti con l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Al Sa-

Stile e cultura

EMILIA ROMAGNA, C’E’ IL “PIG BROTHER” Azienda agricola Ca Lumaco (MO) Emanuele Ferri ha ideato il primo “grande fratello” nella sua stalla attraverso una web cam, consultabile anche tramite iPhone. I suoi maiali di razza Mora Romagnola sono, infatti, ripresi da sofisticate telecamere

controllabili da un pc o un telefonino. Successivamente la marchiatura avviene con un microchip che permette di risalire all'intero albero genealogico dei piccoli maiali. Le stesse informazioni si possono trovare sui salumi prodotti.

Sostieni lo sviluppo

BASILICATA, IL MIELE SOLIDALE Azienda agricola De Angelis (PZ) L’azienda apistica di Gianni Infantino è una realtà imprenditoriale che parla di solidarietà. Le etichette del miele sono stampate in linguaggio braille, e o stesso accorgimento è stato utilizzato per il libro che lo accompagna, "La città

perfetta", che, attraverso le illustrazioni tattili, racconta il fantastico mondo delle api anche ai non vedenti. L'impresa, “divisa” tra il cuore di Tolve e le vette della Basilicata, conta 100 arnie per 30 quintali di miele all'anno.

lone della creatività Made in Italy inaugurato dal presidente della Coldiretti Sergio Marini e dal delegato nazionale di Giovani Imprese della Coldiretti Vittorio Sangiorgio sono state presentate le aziende italiane più innovative, dopo una attenta selezione per sei diverse categorie. Tra le novità di quest’anno c’è un abile produttore che una volta scoperte le preziose virtù del latte d’asina è riuscito anche a ricavarne il primo e golosissimo yogurt o chi offre al cliente un olio extravergine personalizzato in modo che possa conoscere esattamente la pianta d’ulivo dal quale è stato ricavato l’olio che acquista. Ma da Oscar della Coldiretti è anche l’abile produttore del primo miele in “barrique”, consapevole che il pregiato nettare, già molto apprezzato, può raggiungere la sua massima espressione e raffinatezza se invecchiato in botti di rovere o chi ha sapientemente recuperato i vitigni dell'impero Austro- Ungarico per produrre un vino d’altri tempi. E ancora tra i finalisti non potevano mancare gli imprenditori agricoli attenti al sociale come chi ha avviato un virtuoso progetto con l’ospedale per fornire pasti a chilometro zero o chi ha saputo esaltare la diversità creando un’azienda agrituristica

Sostieni lo sviluppo

TRENTINO, IL VINO DELL’IMPERATORE FA LA… VERTICALE Azienda agricola Pravis (TN) L’azienda vitivinicola di Erika Pedrini si trova nel cuore della Valle dei Laghi, a nord di Riva del Garda in Trentino. Qui prende vita una storia che affonda le radici nell'impero Austro-Ungarico.

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Erika prende in mano l'azienda storica di famiglia, innesta prima nel terreno, poi nei calici, quelli che erano i vini dell'imperatore, dal Negrara al Franconia, al Groppello. Il tutto prodotto in una

cantina rivisitata grazie ad un "progetto verticale" e scomposta su tre livelli, cosicché i passaggi del vino possano avvenire per caduta e non attraverso pompe idrauliche.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

molto speciale dove i ragazzi down sono tutti impiegati nella loro struttura. Non mancano però anche gli amanti dell’ambiente che si sono messi all’opera per salvare il clima producendo energia pulita o chi è riuscito a trasformare trentadue chilometri di autostrada da mostro devastante in passante verde arricchendolo di alberi parchi e giardini. Tra i finalisti dell’Oscar green

2011 c’è anche chi sa bene che per essere protagonisti sul mercato occorre prendere in mano tutta la filiera, dal grano alla pasta e così dà vita ad un consorzio che ha la sua punta di diamante in una pasta 100 per cento italiana o ancora chi crea una innovativa cooperativa agricola, molto attenta al sociale, privilegiando la filiera corta e promuovendo la solidarietà tra i meno fortunati.

Stile e cultura

EMILIA ROMAGNA, CON LE MANI IN PASTA Consorzio Agrario Forlì-Cesena-Rimini (FC) Filippo Tramonti sapeva bene che bisognava ritornare al grano per trovare la chiave di volta di una agricoltura che voleva continuare ad essere protagonista e con gli imprenditori agricoli marchigiani, romagnoli e toscani che ci hanno creduto e hanno preso in

mano l'intera filiera. Oggi è un consorzio che si riconosce nella punta di diamante della pasta Ghigi. Così si risolleva un progetto ed un indotto che rappresenta il sesto produttore nazionale con 500 mila quintali di pasta italiana, rigorosamente ogm free.

Campagna Amica

ABRUZZO, ARRIVA LO YOGURT D'ASINA Azienda agricola Ca Lumaco (MO) Studi scientifici dimostrano che il latte di asina è l'alimento naturale di origine animale più vicino al latte materno ed è molto utile per i bambini allergici al latte vaccino. Ma Cristian Merlo con la sua abilità è riuscito a produrre il primo yogurt con questo alimento. Il latte di asina, è una buona base per questa preparazione che si ottiene per coagulazione del latte, senza sottrazione di siero, grazie all’azione di microrganismi che devono mantenersi vivi e vitali fino al momento del consumo.

Tutti i premiati nelle sette categorie di concorso Paese Amico

PIEMONTE, KM 0 ALL'OSPEDALE Amos - Franco Cippi (CN)

Da sinistra nell'ordine: Emanuele Ferri, Erika Pedrini, Cristian Merlo, Franco Cippi, Elena Comollo, Filippo Tramonti, Gianni Infantino

In-Generation

PIEMONTE, LA SOLIDARIETÀ E’ GIOVANE Amos - Franco Cippi (CN) Elena Comollo insieme a Renato ed Emanuele, è la fondatrice di una innovativa cooperativa agricola, molto attenta al sociale, retta da giovani produttori piemontesi che operano nel rispetto di un'agricoltura ecocompatibile, privilegiando la filiera corta

ANNO II - N°10 - Novembre - Dicembre

e promuovendo il consumo di prodotti agricoli di stagione, i gruppi di acquisto e soprattutto il km0. Al mattino preparano le ricette a base di ortaggi e frutta dei loro orti e al pomeriggio organizzano agricompleanni, agriaperitivi o agricene.

L'ospedale sposa un progetto di rilancio e di valorizzazione del territorio. Pasti a chilometro zero, primizie del territorio nelle mense dell'ospedale, rispetto dell'ambiente e una forte intesa con l'impresa agricola locale per una scommessa di qualità. Una scommessa che vale un progetto antropologico prima ancora che imprenditoriale. Un modello dai grandi numeri: 4 miliardi di pasti in quattro anni per un milione di euro di prodotti locali acquistati presso le imprese agricole del territorio, 32 milioni di euro di fatturato per una realtà che conta 850 dipendenti: il successo di Amos. Un modello di iniziativa pubblica che oggi è considerato da esportazione.

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TERRANOSTRA

TERRANOSTRA

L’INNOVAZIONE VINCE AD AGRI&TOUR, PREMIATI GLI AGRITURISMI DELLA FILIERA AGRICOLA Al Salone di Arezzo sono stati assegnati i riconoscimenti alle strutture multifunzionali Lo stato dell’arte de settore analizzato nel corso del convegno promosso a Terranostra

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n occasione del Salone Nazionale dell’Agriturismo “Agri&Tour” di Arezzo, si è svolto il Convegno Nazionale di Terranostra, Coldiretti e Fondazione Campagna Amica dal titolo “Percorsi e modelli di successo nell’agriturismo per la Filiera Agricola Italiana”. Il convegno è stato introdotto dal Presidente Nazionale di Terranostra, Tulio

Marcelli, che ha presentato alcune esperienze innovative nell’agriturismo multifunzionale. Un vero e proprio Oscar alla creatività per premiare gli operatori che, con scelte a volte curiose, a volte sorprendenti, sono riusciti ad emergere in un mercato ricco e sfaccettato dove distinguersi non è assolutamente facile.

L’azienda agrituristica "Fagiolo d'oro" si trova a Sarconi, caratteristico centro della provincia di Potenza. Ai suoi ospiti il "Fagiolo d’oro" offre il torrente Maglie, dove gli appassionati di pesca possono assaporare le

trote appena pescate con grigliate all'aperto; gli scavi archeologici di Grumento Nova, con i resti dell'antica città romana; strutture sportive e la partecipazione diretta a tutte quante le attività agricole.

IL PALAZZO DUCALE DIVENTA MUSEO Agriturismo Bernardi – Tuglie (LE) Il grande interesse per la didattica ha portato l’agriturismo Bernardi ad allestire nel Palazzo Ducale di Tuglie, dove ha sede l’attività agrituristica, un museo, attivo dal 1982. In 16 sale sono raccolte testimonianze della civiltà

contadina, dal XVII secolo fino alla seconda guerra mondiale. Il Museo di Teglie dispone di 10.000 metri quadrati di spazi verdi nei quali si possono visitare verziere, bioparco, insediamento rupestre medioevale, belvedere ed orto botanico.

UN PIENO DI IDEE TRA QUAD E BALLI Agriturismo Villa Paola Pannarano (BN L'Azienda ha cercato, tramite l'attività agrituristica, di sostenere la propria presenza nel mondo e nella cultura rurale. Gli ospiti dell’agriturismo partecipano all'attività agrituristica grazie ai numerosi eventi: le escursioni in montagna in collaborazione con il Centro Alpino Italiano di Benevento, le sedute di assaggio di varie produzioni di eccellenza anche extra aziendali, raduno di quad, gare di cucina, serate di ballo e corsi di idoneità fisiologica all'assaggio dell'olio extra vergine d'oliva.

d’epoca, un ampio salone ristorante, diverse salette per degustare i piatti della casa tipici della cucina tradizionale e suggestivi spazi esterni da cui ammirare il panorama delle colline del Montefeltro ed i profili più austeri dell’Appennino.

L’Agriturismo Cascina Sant’Alessandro ha puntato sulle tradizioni tipiche della campagna Cremonese, recuperando l’allevamento del baco da seta. Il percorso “dall’uovo al filo” mostra, a partire dall’uovo, tutta la lavorazione del filo di seta, con lo strumento

dell’arcolaio, che “trattura” il bozzolo, “sfilandolo” come un gomitolo. Una passeggiata nel gelseto permette ai bambini di aiutare gli agricoltori ad approvvigionarsi di foglie, che garantiscono l’alimentazione del baco.

L’AGRITURISMO SALE IN SELLA L’agriturismo gestito da Alessandra ed Angelo si trova nel cuore dell’Appennino Reggiano e nasce come progetto ambientale di recupero del territorio abbandonato attraverso il cavallo a fine carriera. La Collina dei Cavalli è anche un parco equino (il primo del genere in Italia), una fattoria didattica, sede dell’Associazione Trekking Acquatico, e dell’allevamento

amatoriale di Labrador, con i quali grazie al progetto dell’ATA “Un cucciolo in Classe”, i cani possono insegnare ai bambini a rispettare la natura. Si organizzano periodicamente diversi eventi di valorizzazione e promozione del territorio, e condivisione durante i quali è possibile degustare prodotti tipici della cucina reggiana e montanara.

Agriturismo Canales – Dorgali (NU) L'agriturismo di Nanni e Lina si trova in uno straordinario panorama sul lago Cedrino, in una zona ricca di testimonianze archeologiche, come il Villaggio nuragico di Serra Orrios e la tomba di giganti "S'ena 'e Thomes". L’azienda ha in dotazione delle canoe per

struttura relax, dotata di lettini di legno. La sapiente combinazione di calore, vapore ed elementi del fieno di montagna inducono a un immediato rilassamento, cui fa seguito il trattamento caldofreddo della fontana Kneipp.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

DIARI DI VIAGGIO Agriturismo Fontana delle Pere Massa Martana (PG) L’azienda agraria ed agrituristica gode di una splendida vista panoramica dei Monti Martani, nella Media Valle del Tevere: 16 ettari coltivati ad uliveti, vigneti, ortaggi, foraggi e boschi a cui si unisce l’allevamento di animali di bassa corte, suini, ovini e cavalli e l’ospitalità turistica. L’agriturismo si è specializzato nella proposta di “diari di viaggio”: una raccolta di esperienze su angoli nascosti e inconsueti, esperienze viste e vissute dagli ospiti e poi raccolte da noi in un raccoglitore a disposizione di tutti.

Un vero e proprio Oscar alla creatività per chi ha saputo imporsi sul mercato

Agriturismo La Collina dei Cavalli – Canossa (RE)

ESCURSIONI SUL LAGO IN KAYAK

Agriturismo delle Rose – Massanzago (PD)

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L’Agriturismo La Cisterna, posto in incantevole posizione panoramica su un promontorio nell’antica terra di Montefeltro, ha recuperato uno storico Borgo medievale. L’agriturismo mette a disposizione cinque ampie camere ricavate in locali

Agriturismo Cascina Sant’Alessandro – Soncino (CR)

BENESSERE A BAGNO NEL FIENO L’agriturismo Alle Rose, nella provincia di Padova, si è dotata di un vero e proprio centro benessere grazie allo sfruttamento delle proprietà dei bagni di fieno. Gli ospiti possono immergersi in rilassanti bagni di fieno nell’apposita

Agriturismo La Cisterna – Macerata Feltria (PU)

ALLA SCOPERTA DEL BACO DA SETA

L’INNOVAZIONE “SPOSA” LA TRADIZIONE Agriturismo Fagiolo d’oro – Policoro (MT)

UN BORGO RECUPERATO PER UN VIAGGIO

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le escursioni in acqua: il kayak. Il titolare dell’azienda organizza anche escursioni a piedi, a cavallo (in collaborazione con un maneggio) e in bici, su un circuito ideato tramite il “Progetto Meddocc” che è anche il più lungo d’Europa da percorrere in bici.

ARCHI IN VETTA Agriturismo Le Roncacce Melo Cutigliano (PT) L’agriturismo Le Roncacce è il più alto della Toscana e si trova in un antico fabbricato rurale sopra il paese di Melo di Cutigliano. L’attività agricola è caratterizzata dalla coltivazione di patate bianche del Melo; da un caseificio e una stalla attrezzata con sensori per effettuare l’alimentazione programmata e a rilevare lo stato di salute degli animali; suini di cinta senese allevati allo stato brado; sistemi solari per il riscaldamento dell’acqua. Tra le proposte c’è anche un percorso didattico ma anche il tiro con l’arco usando sagome di animali selvatici a grandezza naturale tridimensionali.

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LETTO PER VOI

ITINERARI DEL GUSTO - Fabio Cagnetti

FRITTURA, ISTRUZIONI PER L’USO LE REGOLE D’ORO CHE SALVANO IL GUSTO

QUANDO A TAVOLA NON SI INVECCHIA MAI RICETTE E CONSIGLI PER UNA PELLE GIOVANE

Pratici consigli per friggere al meglio, dall’olio più adatto alla temperatura ideale Dal salato ai dolci, col Natale arrivano in tavola tanti piatti tradizionali delle regioni italiane

Lorella Cuccarini, Gabriella Fabbrocini e Pucci Romano dettano le regole per una sana alimentazione. Per ogni ricetta sono indicati il potere antiossidanti dei vegetali e le proprietà dermatologiche

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i avvicina il Natale, e in molte regioni italiane questo è un periodo in cui friggere è consumata tradizione: il calore dell’olio bollente, la croccantezza della pastella, la golosa untuosità dei fritti –che poi, si sa, uno tira l’altro e da lunedì tutti a correre o in palestra – generano subito un clima di festa. Questo è vero nella mia terra natale, il Piceno, ma è così in tutta Italia: dal fritto misto alla piemontese ai panzerotti della Puglia, passando per il Capitone che a Napoli più di qualcuno getta nell’olio bollente. Senza poi contare una lunga teoria di dolci, dagli struffoli alle seadas. Ma quali sono i segreti per un fritto che sia davvero una festa? Proviamo a dare alcuni consigli utili. Il primo è di procurarsi un termometro per fritture, che arrivi a segnare temperature fino ad almeno 250°C. E’ un articolo di facile reperibilità e basso costo, ma fondamentale per la riuscita della vostra frittura. Scottante è poi l’argomento del grasso da utilizzare per friggere: numerose sono le scuole che si affrontano in materia, ma la chimica non è un’opinione. Il fattore fondamentale è il punto di fumo, ossia la temperatura oltre la quale il grasso inizia a bruciare, decomponendosi e sviluppando una sostanza cancerogena, l’acroleina. Un alto quantitativo di acido oleico induce un punto di fumo più elevato, e considerando fattori chimici e organolettici gli oli più adatti alla frittura sono l’olio extravergine d’oliva e l’olio di semi di arachide; documentandoci,

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È sempre meglio usare l’extravergine, i segreti per preparare la pastella perfetta scopriamo che una circolare del Ministero della Sanità del 1991 dichiara le stesse cose. L’olio extravergine di oliva (mi raccomando: extravergine! Gli oli di oliva raffinati bruciano molto prima) ha un punto di fumo intorno ai 205-210°C, quello di semi di arachide arriva a 225°C e anche un po’ oltre (fino a 240°C) se della tipologia “Alto Oleico”. Se si sceglie un extravergine, si suggerisce di non usarne uno dai sapori troppo marcati, che rischierebbe di risultare troppo coprente. La temperatura “magica” è di 180°C: cercate di friggere il cibo non prima che l’olio abbia raggiunto questa temperatura e mantenetevi sempre a distanza di sicurezza dal punto di fumo. Riguardo il quantitativo ideale d’olio, vale la stessa regola della pasta: un litro d’olio ogni 100 grammi di cibo da friggere, e mai meno di un litro d’olio.

Se non avete una friggitrice in casa, sappiate che i recipienti più adatti sono le padelle di ferro o di acciaio, larghe e dai bordi bassi. E infine: la pastella perfetta? Si prepara con 200 grammi di maizena, 100 grammi di farina, 100 ml di birra, 100 ml di acqua minerale frizzante, sale quanto basta e un bianco d’uovo da montare a neve prima di aggiungerlo al resto degli ingredienti. Fate riposare in frigo per una ventina di minuti e sarete pronti a una frittura a prova di feste! Post scriptum: il fritto fa male? Tutti i cibi fanno male, se non consumati con moderazione. Molto saggia è la massima di Michael Pollan nel suo fondamentale volume “Il dilemma dell’onnivoro”: consumate solo i fritti cucinati da voi, e lo sforzo richiesto dalla preparazione vi consentirà di moderarvi. In caso contrario, vista la golosità della frittura, si richiede una dose extra di forza di volontà. IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

el libro “A tavola non si invecchia”, Gabriella Fabbrocini e Pucci Romano - due famose dermatologhe unite dall’impegno nel campo della ricerca scientifica ma anche dalla passione per la buona cucina – forniscono nozioni scientifiche di base e spiegano le regole fondamentali per una sana alimentazione, traducendole poi in 70 gustose ricette di loro invenzione che aiutano a mantenere la pelle bella e in buona salute. A loro si unisce Lorella Cuccarini, che racconta i trucchi, i segreti e le abitudini alimentari (e non) che le hanno permesso di mantenere naturalmente quell’aspetto e quella freschezza che gli italiani ammirano. Tutte le ricette sono spiegate nel dettaglio e contengono preziose indicazioni nutrizionali sugli ingredienti che le compongono. Per ognuna viene anche indicato - e questa è una novità scientifica – il valore in ORAC, l’unità di misura che valuta i poteri antiossidanti dei vegetali e quindi le loro potenzialità benefiche a livello dermatologico. Divisi per portata, tutti i piatti sono di facile realizzazione e permettono di essere organizzati in menu “a favore della pelle”. Nel presentare il libro Lorella Cuccarini sottolinea che chi come lei ha la possibilità di comunicare a tanta gente, “ha il dovere di testimoniare modelli di vita sani, semplici, alla portata di tutti”. Da dermatologa Gabriella Fabbroncini considera l’importanza di dare vigore anche alle cellule cutanee e ritiene che “insaporire le

ANNO II - N°10 - Novembre - Dicembre

Lorella Cuccarini, Gabriella Fabbrocini, Pucci Romano A tavola non si invecchia. Ricette, consigli e segreti per una pelle giovane e sana Editore: Giunti - Pg.256 - 14,90 Euro

ricette con piccole pillole di scienza può far gustare di più anche un piatto già conosciuto, perché può dare la consapevolezza che stiamo facendo del bene alla nostra pelle e al nostro aspetto”. Infine Pucci Romano afferma che con questo libro è riuscita a co-

niugare le sue due passioni: la conoscenza della pelle e quella degli alimenti e a comunicare le sue conquiste in cucina come ad esempio riuscire a realizzare una buona ricetta che oltre a gratificare il palato possa aiutare a contrastare il passare del tempo.

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Toni De Amicis - FILIERA COLTA

LETTO PER VOI - Stefano Masini

“UOMINI E ANIMALI”: GUARDANDO AL PASSATO UNA RICERCA SULLA GERARCHIA DEI VALORI

IL 2011 SI CHIUDE CON OLTRE 5.000 ADERENTI CAMPAGNA AMICA È GIÀ GRANDE!

Il saggio di Ivano Dionigi mette in relazione testi antichi e moderni sul tema del rapporto con la natura Il difficile lavoro degli allevatori, a tutela del benessere e della sicurezza alimentare

E ora il circuito si allarga a ristoranti, artigiani alimentari e gruppi di acquisto solidali. Otto milioni di cittadini hanno fatto i propri acquisti dai produttori nei mercati e nelle botteghe

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nimalia è un interessante volume a cura di Ivano Dionigi (BUR Biblioteca Univ. Rizzoli, 2011, pag. 155, € 9,90) che raccoglie una serie di saggi di intellettuali e scienziati del nostro tempo chiamati a confrontarsi con testi greci, latini e giudaico-cristiani intorno al tema delle relazioni tra uomini e animali. In effetti, anche l’approdo delle più recenti tesi evoluzionistiche non esclude di interrogarsi sul posto dell’uomo nella natura, facendo leva sull’insegnamento di autori dell’antichità le cui opere sono selezionate e riprodotte in una ricca appendice. Certo è che, rispetto alla natura in genere, non possiamo più considerarci padroni assoluti perché all’uomo non è dato un potere oppressivo e arbitrario: progresso e sviluppo trovano la loro possibilità e legittimazione “in una logica di alleanza cosmica che gli uomini sono chiamati a instaurare responsabilmente e ad intrattenere con tutti i viventi sulla terra” (28). Nella bella immagine di Enzo Bianchi l’uomo per vivere ha bisogno di una comunità che comprende anche gli animali e questo legame è destinato ad incidere sui sistemi di regolazione dei comportamenti aventi ad oggetto tutti gli esseri animati: l’abitare il mondo, che non è solo, per così dire, uno specchio a misura d’uomo.Il paradigma dell’antropocentrismo contenuto in un pensiero di Aristotele (non vi può essere amicizia né legame di giustizia vero verso le cose prive di anima; e neppure vi sono verso un cavallo e un bue, né verso uno schiavo in quanto schiavo: non vi è, infatti, nulla in comune) va rivisitato e storicamente

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confrontato con la dimensione più recente della interdipendenza di tutti gli organismi e con la necessità di avere una visione globale della natura e della sua multiforme variabilità. In realtà, se l’anima vegetativa appartiene alle piante, quella sensitiva agli animali e solo all’uomo appartiene l’anima razionale, ancora, Tommaso D’Aquino giustificava, senza esitazioni, l’uccisione di animali a fini alimentari in una relazione di gerarchia fra le forme di vita inferiori ordinate alla sopravvivenza di quelle superiori. Un più radicale cambiamento si compie, invece, a partire dal secolo dei lumi, quando J. Bentham pronuncia un’appassionante invocazione a favore degli animali (“la domanda non è: possono ragionare? o possono parlare?, bensì: possono soffrire”) e, nell’apposita voce dell’enciclopedia Voltaire scrive: “che meschinità, che banalità aver detto che le bestie sono macchine prive di conoscenza e di sentimento”. A questo punto, il passo con le forme più radicali di umanizzazione degli animali - diversamente dai bestiari medioevali capaci di rappresentazioni metaforiche dei comportamenti animali: ad esempio dell’astuzia (la volpe), della pigrizia (il ghiro) della forza (il toro) etc. - sfocia, però, in una discriminazione alla rovescia che

finisce per penalizzare l’attenzione ai valori umani. Tanto che, avverte Danilo Mainardi, gli animali che comunemente conosciamo sono quelli del cinema, ben diversi da quelli che vivono in natura. Sono veri e propri divi - dallo scimpanzé Cita al pesciolino Nemo - dotati di un linguaggio e di un modo di ragionare umano e spesso infantile; ma “se, per assurdo, questi animali cinematografici dovessero uscire dallo schermo e tornare a vivere nel mondo reale, certo è che le nuove caratteristiche acquisite li renderebbero inadeguati per la sopravvivenza” (91). Questa circostanza rende ormai problematico anche il dibattito sulle scelte alimentari e richiede di affrontare con più responsabile attenzione il nodo dell’allevamento: lontani da quell’ignoranza, a cui appena si è fatto cenno, ben sapendo che il difficile lavoro dell’allevatore deve promuovere il benessere degli animali, le corrette pratiche e il rispetto della vita lungo l’intero ciclo biologico. Mettendo da parte ogni ipocrisia il libro ci aiuta, allora, a capire le scelte legate alla dieta vegetariana ed a regolare il dibattito in corso sul perché la produzione di carne non dovrebbe riconoscersi eticamente sostenibile quando, invece, l’esperienza autentica del dialogo con gli stessi allevatori che incontriamo nelle botteghe e nei mercati di vendita diretta pone al centro dell’attenzione il benessere degli animali e le ragioni della sicurezza alimentare: sono loro che ogni giorno con la sfera dei gesti si rendono degni dei doni della terra preservando con la continuità del lavoro zone spesso disagevoli e paesaggi incontaminati.

IL PUNTO DI CAMPAGNA AMICA

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a storia del circuito commerciale di Campagna Amica rispetto a quella dei suoi competitori (vedi ad esempio la Grande Distribuzione Organizzata) è recentissima. Le premesse al nostro progetto partono una decina di anni fa con il “Patto del Consumatore” sancito da Coldiretti, ma l’avvio di una politica di protagonismo economico vero e proprio si delinea in modo compiuto solo tre anni fa, con il lancio della “Filiera Agricola Italiana”. Contemporaneamente con la nascita della Fondazione Campagna Amica come strumento finalizzato a sostenere l’agricoltura e l’alimentazione “Made in Italy” - ma anche come istituto preposto alla promozione ed alla implementazione di nuove forme di vendita e di consumo che accorcino la filiera agro-alimentare e che siano più sostenibili, più responsabili e più vantaggiose per produttori e consumatori - si è completato l’assetto organizzativo. Una Fondazione, quindi, che nel corso di questi anni ha saputo diventare il “motore” di una grande Rete di imprenditori che si riconoscono nei principi e nelle regole di un circuito virtuoso che vuole coniugare gli interessi dei consumatori con quelli dei produttori agricoli. La Rete principale Questa Rete, al termine del suo terzo anno di vita, possiamo dire che è ormai una realtà consolidata nel panorama della distribuzione e della vendita dei prodotti agroalimentari. Ad oggi è composta da oltre 800 farmer’s market a mar-

ANNO II - N°10 - Novembre - Dicembre

chio Campagna Amica sparsi in tutte le Regioni Italiane, da oltre 4.000 fattorie, che si riconoscono nei nostri valori e da una catena di oltre 100 negozi di prossimità a marchio “Campagna Amica – La Bottega” disseminati in molte città italiane. Una rete che è legittimata da oltre 8 milioni di cittadini che almeno una volta hanno fatto un acquisto alimentare nel nostro circuito (fonte SWG – Trieste). Una Rete che oggi, sulla base del forte consenso che riceve dai cittadini sta coinvolgendo molte altre figure imprenditoriali che si riconoscono nella filosofia produttiva e nell’offerta commerciale di Campagna Amica. Parliamo, quindi, di una grande rete principale composta da soggetti agricoli che vendono direttamente in ogni singola provincia del nostro Paese il prodotto autenticamente “Made in italy”, ma con a fianco una significativa fascia di cittadini e di imprenditori sensibili ed appassionati ai temi della campagna e del mangiare bene, che ci sostengono con le loro scelte alimentari.

La Rete complementare Siamo così arrivati alla nascita di una seconda Rete, complementare alla prima, composta da centinaia di ristoratori, di artigiani alimentari, di cittadini che si organizzano in gruppi di acquisto collettivo, di orticultori urbani e di “hobby farmer’s” che associandosi alla nostra Fondazione si impegnano insieme con noi a promuovere un nuovo stile alimentare più autenticamente “Made in Italy”. Sono imprenditori che scegliendo di adottare il “brand Campagna Amica” acquisiscono nuova distintività nella loro offerta commerciale, veicolando così il nostro marchio in ambiti nuovi e più vasti della società. Una rete formata, quindi, da preziosi alleati, che - pur non appartenendo direttamente al mondo agricolo sono parte integrante della più ampia filiera alimentare italiana - diventano ambasciatori interessati dei nostri prodotti, dando ulteriore protagonismo all’unico progetto davvero innovativo che la nostra agricoltura oggi dispone: quello della “Filiera Agricola Italiana” promosso 3 anni fa da Coldiretti.

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Mercati & Fattorie

Mercati& Fattorie i la spesa a A CQUISTARE

IN FATTORIA

Oltre 2000 fattorie che vendono direttamente vini, oli, formaggi, salumi, verdura, frutta e tanti altri prodotti a prezzi convenienti

L A CAMPAGNA

IN CITTĂ€

Oltre 700 farmers market che in cittĂ  vendono prodotti agricoli locali, genuini e del territorio


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