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Camillian Task Force - Centrale Ufficio per gli Interventi Umanitari dell’Ordine

R E V O S S CRO

Numero 5 Edizione Speciale- IV trimestre 2012

13 OTTOBRE 2012 - GIORNATA MONDIALE PER LE VITTIME DEI DISASTRI

Roma, lì 15 settembre 2012 Superiori maggiori Loro Sedi Cari confratelli, è con viva attesa che vengo a presentare la ricorrenza della Giornata Mondiale delle Vittime delle Catastrofi, da celebrarsi il 13 ottobre p.v. con ricorrenza annuale. A livello civile, questa Giornata prende il nome di Giornata Mondiale per la Riduzione dei Disastri: Camillian Task Force ne mutua la data ma ne vuole mettere in risalto l’aspetto dei costi umani, poiché ogni catastrofe, prima di tutto, ha per involontario soggetto le persone, i singoli individui e le collettività, di cui mette in gioco il destino ed il diritto alla vita. La catastrofe non è solo un evento da prevenire ma una possibilità di vita, e di vita degna, da costruire. Questa è l’intenzione di CTF, nel momento in cui invita ogni singola comunità e membro dell’Ordine, ogni componente della grande Famiglia di San Camillo a ricordare le migliaia di vittime che ogni anno cadono a motivo delle catastrofi. Questa Giornata non è solo un ricordo ed una commemorazione. Vuole anche essere una occasione per prendere coscienza che dietro un evento catastrofico si cela una situazione di ingiustizia, di iniqua distribuzione dei beni e di indegne condizioni di vita cui sono soggetti milioni di esseri umani. Come ben ricorda il documento allegato, ogni catastrofe è l’equazione tra un evento naturale e la vulnerabilità, in cui la variabile che amplifica l’esito di uno stesso evento è il grado di vulnerabilità delle persone e collettività colpite: maggiore è la vulnerabilità e maggiore è il disastro portato dall’evento catastrofico. Fatalmente, i più vulnerabili sono sovente i poveri, gli emarginati, i deprivati di risorse e di possibilità! Ricordare questa Giornata significa, perciò, riconoscere che una catastrofe è una ingiustizia e che, come tale, va rettificata, con l’intervento di sollievo, certo, ma anche con la prevenzione e con la ricomposizione dell’equilibrio tra gli esseri. Auspico allora che in ognuna delle comunità della tua provincia / Delegazione; nei luoghi di cura e di attività pastorale; nelle sedi associative e formative venga ricordata la Giornata Mondiale delle Vittime delle Catastrofi, cercando altresì di rinnovare l’impegno – in unione con CTF – a lavorare affinché il nostro Ordine sia sempre più presente in questa realtà, realizzando così una delle visioni del padre San Camillo. Mentre sono sicuro che farai di tutto per dare risalto e portare a conoscenza di molti questa iniziativa, ti auguro ogni bene! P. Renato Salvatore Superiore generale


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I

disastri naturali e provocati dall’uomo aumentano ogni giorno. Secondo la “Strategia Internazionale per la Riduzione dei Disastri” dell’ONU, l’impatto economico e umano dei disastri negli ultimi dodici (12) anni è aumentato ad un numero di casi senza precedenti. Questo può essere tradotto in un totale di 2.7 miliardi di persone colpite, 1.1 milioni di persone uccise e $1,3 trilioni l’ammontare dei danni a beni e infrastrutture. Inoltre i Paesi che sono maggiormente esposti e più ad alto rischio di calamità sono proprio i Paesi o le zone limitrofe in cui i Camilliani hanno le loro missioni, come nel caso delle Filippine, del Cile, del Madagascar, della Tanzania, di Haiti, dell’Africa centrale, del Kenya, del Pakistan ecc.. secondo il “World Risk Report” del 2011 (ONU). Nessuno di buona coscienza può ignorare questi dati ma dovrebbe piuttosto leggerli come segni del tempo ed agire su di essi con responsabilità (rispondere con competenza) rendendo servizio soprattutto alle vittime secondo le loro risorse e capacità. Nessuno può rimanere indifferente alle tragedie che stanno accadendo in scala così massiccia. La Chiesa stessa esprime vivamente la sua preoccupazione a riguardo affermando: “Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla vi è di genuinamente umano che non trovi eco ne loro cuore”. (Gaudium et Spes, 1) Ed è in questo contensto che i Ministri degli Infermi (Camilliani) attraverso il Camillian Task Force (CTF), loro ufficio di missione umanitaria, hanno proclamato il 13 Ottobre come “Giornata Mondiale per le Vittime dei Disastri”. Conformemente alla lettera del Superiore Generale, scritta in data 15 Settembre in riferimento a questa circostanza, “questa giornata non è solo un ricordo ed una commemorazione. Vuole anche essere una occasione per prendere coscienza che dietro ad un evento catastrofico si cela una situazione di ingiustizia, di iniqua distribuzione dei beni e di indegne condizione di vita cui sono soggetti milioni di esseri umani”. Sempre più spesso i diritti umani delle vittime dei disastri non sono sufficientemente presi in considerazione. Il disuguale (non equilibrato, l’impari) accesso all’assistenza, il ritorno od il ristabilirsi pericoloso (a rischio) o involontario, il problema della restituzione dei propri bene (proprietà) sono soltanto alcune delle problematiche incontrate (riscontrate) da coloro che sono stati colpiti dalle conseguenze di disastri. La “Giornata Mondiale per le Vittime dei Disastri” ha preso principalmente ispirazione dalla “Giornata Mondiale per la Riduzione dei Disastri”, indetta dall’ ONU, e dalle esperienze significative dei Camilliani di tutto il mondo nelle loro missioni umanitarie. Sebbene entrambi gli eventi parlino dello stesso soggetto (vulnerabilità delle persone), mettono in evidenza accenti diversi e complementari. Il primo pone l’accento sull’essere umano come soggetto della propria missione o intervento mentre il secondo dà enfasi alle azioni da svolgere (provvedimenti da prendere). Il suo scopo è quello di aumentare la consapevolezza dei Camilliani, della grande Famiglia Camilliana (persone o gruppi di persone ispirati dal carisma di San Camillo), i dipendenti delle istituzioni camilliane e organizzazioni simili, verso queste realtà allarmanti che impoveriscono di più le condizioni dell’umanità sofferente- il settore più vulnerabile nella società odierna. E’ quindi con grande desiderio che questa giornata verrà celebrata ogni anno, e produrrà come suoi frutti azioni concrete e tangibili, ricostruendo e proteggendo la vita di coloro che soffrono. Di p. Aris Miranda (MI) Coordinatore CTF Central


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Parlare di impegno nell'emergenza in favore delle vittime dei disastri significa sempre di più riflettere ed educare sui diritti negati e sulla giustizia sociale. La Celebrazione si è conclusa con la proiezione di un video fatto da Padre Aris e Daniela Passamonti della Ctf Central che ha emozionato i presenti con un racconto di immagini e numeri dei disastri in cui la Ctf si è impegnata negli ultimi anni. La seconda parte dell'evento si è svolta in un salone parrocchiale dove oltre 30 persone si sono riunite per riflettere sul senso della giornata, condividendo esperienze e testimonianze sui disastri vissuti in vista di un maggiore impegno dei Camilliani. Basilica San Camillo De Lellis (Roma)

Il 13 ottobre si è celebrata a Roma la “Giornata Mondiale per le Vittime dei Disastri”. Promosso e coordinato dalla Ctf Central, l'evento si è articolato in due momenti importanti quanto significativi che si sono tenuti nello splendido scenario della Basilica di San Camillo in Roma. La prima parte dell'evento è stata la celebrazione Eucaristica, presieduta da Padre Aris, che ha visto l'animazione ed il coinvolgimento della Comunità internazionale “Rebuschini” oltre che la guida liturgica di Padre Luigi. L'omelia di Padre Paolo Guarise ha offerto una preziosa possibilità di riflessione sulla Parola di Dio in dialogo con il tema della giornata e l'esperienza condotta dalla Camillian Task Force dal 2001. La Comunità parrocchiale della Basilica ha condiviso con i dieci celebranti, le Misericordie di Roma Centro ed alcuni membri della Comunità della Maddalena il discernimento di Padre Paolo che si articolato attorno al tema delle radici dell'impegno dei Camilliani negli scenari di emergenza e sulla chiamata alla corresponsabilità ed all'impegno a tutti gli uomini di buona volontà.

L'incontro si è aperto con una breve introduzione di Padre Aris sugli obiettivi dell'incontro e la proiezione del video istituzionale di presentazione della esperienza della Ctf. Al video si sono alternate tre testimonianze di Camilliani coinvolti in disastri in Haiti, Thailandia, Filippine ed Indonesia. Tre le domande su cui le testimonianze si sono sviluppate: il racconto del disastro in cui i confratelli sono stati coinvolti, cosa è stato fatto dai camilliani ed infine cosa è significato l'apporto della Ctf per loro. I racconti si sono alternati in un crescendo di emozioni che ha coinvolto i presenti in un clima di attenzione particolare e desiderosa di ascolto. Il messaggio di Padre Verna, di Padre Jimmy e Padre Andi è stato univoco....l'aprirsi all'esperienza del disastro, l'andare incontro alle vittime ed il servire con l'aiuto della Ctf ha cambiato (convertito) le comunità coinvolte. I video potranno raccontare molto di più ma le parole non hanno fatto altro che sottolineare come la Ctf possa essere realmente un dono di San Camillo per il presente ed il futuro dei camilliani. L'incontro si è chiuso con una agape fraterna, aperte dalle parole di Padre Zambotti (consultore ai tempi della nascita della Ctf) che ha ringraziato per la fatica preziosa ed i risultati del lavoro della Ctf in questi 11 anni di servizio alle vittime dei disastri. Di Marco Iazzolino

P. Aris Miranda (MI) e p. Verna (MI) nel momento di condivisione con la CTF

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l 13 ottobre 2012 ha segnato la celebrazione della “Giornata Mondiale per le Vittime dei Disastri”. In relazione a questo evento significativo la CTF-VISAYAS ha celebrato insieme un’ intera giornata di attività presso la sala conferenze dell’Ospedale San Camillo, a Calbayog City (Filippine). In primo luogo è stata svolta una celebrazione eucaristica per le le vittime di disastri nel mondo; la messa è stata ancor più ricca di significato in quanto è stata la prima volta che si è celebrata questa commemorazione. Per sensibilizzare l’opinione pubblica, il team della CTF-Visayas, guidato da p. James Roa, MI, MD (coordinatore CTF-Visayas), insieme agli altri membri Claire Balibalos, Rey demit, Icona Espanta, Orly Billate, Roger Munoz e Arlene Caber, ha condotto un workshop integrando tematiche relative alle catastrofi naturali e causate dall’uomo. Tra gli argomenti trattati: “Elaborazione Psicologica” - p. James & Icon; “Natura del Terremoto”- Arlene, “Pianificazione basata su diversi attori per il soccorso nei disastri e la riduzione dei rischi” - Claire & Rey. Hanno preso parte al seminario i dipendenti di Calbayog SCH. In questo evento si è cercato di condividere il cordoglio delle vittime e di far emergere le loro esperienze di disastri che hanno avuto un impatto tanto forte nella loro vita. Abbiamo inoltre voluto infondere tra le persone la consapevolezza che il rischio di disastro potrebbe essere ridotto solo nel caso in cui si apprenda il processo di coinvolgimento. È pur vero che è incalcolabile e nessuna tecnologia potrebbe evitare il rischio e le cause. La fede piuttosto fa’ miracoli e attraverso essa la conoscenza potrebbe diventare una fonte di fede.

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Di Claire S. Balibalos

OSO BOSO BOSO–– ANTIPOLO CITY

Il 13 ottobre nella parrocchia Annunciata, i beneficiari delle abitazioni ricostruite dopo il tifone Ondoy, hanno commemorato la “Giornata Mondiale per le Vittime dei Disastri” con una celebrazione eucaristica alle 6:30 del mattino, seguita da una riunione della comunità per la proposta di mezzi di sussistenza ed attività di formazione permanente.

Una volta per settimana hanno portato l'immagine di Fatima in ogni casa; hanno pregato il rosario seguendo l’iniziativa promossa dalla CTF in ricordo delle vittime dei disastri. Dopo la preghiera, si è svolto un breve incontro di follow up delle attività comunitarie per i programmi di sostentamento e di altro genere. Di Charly Ricafort , MI Celebrazione eucaristica nella parrocchia Annunciata

Il nome CROSSOVER prende ispirazione dal vangelo di Marco (4,3541), dove Gesù invitò i suoi discepoli ad attraversare l’altra sponda del lago e la loro barca venne colpita da una tempesta che la fece quasi affondare. La paura li aveva completamente offuscati, ma Gesù si svegliò e calmò le acque. Proprio come a suo tempo fece San Camillo, che oltrepassò i confini degli ospedali ed andò a salvare le vittime delle alluvioni, delle guerre e delle pestilenze. La smisurata forza e compassione dei Camilliani è stata dimostrata proprio in questi tempi di guerra e calamità. L’ obiettivo di CROSSOVER è quello di diffondere notizie ed eventi della CTF nel mondo, con l’intento di arricchire la memoria del nostro passato attraverso la realtà del presente, sfidandoci a spingerci in avanti ed impegnarci attivamente nei segni del tempo. Siete tutti invitati a contribuire con le vostre storie, idee, riflessioni e notizie nel campo della missione umanitaria e pastorale scrivendo a ctf@camilliani.org.

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Iligan City, Filippine - In risposta alla sollecitazione di Camillian Task Force (CTF) per commemorare la Giornata Mondiale in ricordo delle vittime dei disastri, i Missionari Rurali delle Filippine-Mindanao del Nord (RMPNMR) hanno tenuto una liturgia interconfessionale in memoria di coloro le cui vite sono state spezzate dal tifone Washi, che ha colpito il Nord Mindanao il 16-17 dicembre del 2011. Alla liturgia, presieduta dal Rev. P. Jonecito Saguban, TOR (chiesa cattolica romana ), dal Rev. P. Rolando Abejo (Chiesa filippina indipendente) e dall’ Imam Macabangkit Macarimbor (musulmano), hanno partecipato decine di operatori umanitari da Unlad Kabayan-Christian Aid, Ecoweb, Care Nederland e Accord, e dai beneficiari del progetto "Ricostruire Vite", un’iniziativa in partenariato tra RMP-NMR e CTF, finanziata dalla Conferenza Episcopale Italiana. "Siamo tutti colpiti da calamità naturali e provocate dall'uomo e la fede può essere una risorsa per rimarginare le ferite e per guarire i cuori spezzati", ha detto fr. Luca Perletti, Segretario Generale dei Ministri degli Infermi (MI), nel suo messaggio di solidarietà letto durante la liturgia tenutasi presso l’ufficio di RMP-NMR. Gli operatori umanitari che hanno partecipato all'evento hanno ringraziato RMP-NMR e CTF per essere pionieri di una fede basata sulla memoria delle vittime dei disastri.

L’ Imam Macabangkit Macarimbor, il Rev. p. Rolando Abejo, il Rev. p. Jonecito Saguban e TOR guidano la preghiera

fitti per pochi, la distruzione che hanno causato è enorme ed ha portato devastazione alle comunità multi-etniche e multi-religiose di Mindanao".

Sr. Ma. Famita Somogod, MSM, coordinatore di RMP-NMR ha sottolineato che RMP-NMR, come organizzazione basata su motivazioni di fede, continuerà a lavorare non solo per il recupero delle comunità colpite dal tifone Washi, ma, ancor di più, promuovendo campagne per preservare l'amJunaimah Mala, musulmana responsabile del progetto Care biente e la difesa dell'integrità della creazione "fino al giorNederland, ha condiviso con i presenti che "i ricordi delle no in cui il nostro popolo non sarà più vittima di disastri vittime ci obbligano ad agire e chiedere l'interruzione delle causati dall’uomo." attività distruttive dannose per la terra". Ha inoltre agdi RMP-NMR giunto, "mentre le attività come le estrazioni minerarie, il disboscamento e la piantagione su larga scala genera pro-

IORNATA MONDIALE ULIZIA DELLE MANI

Wajir, Kenya. CTF Kenya ha celebrato la “Giornata

Mondiale per le Vittime dei Disastri” promuovendo un’attività di “Pulizia delle Mani”; molte malattie, infatti, vengono trasmesse per mancanza di pratiche igieniche.

K E N Y A


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Il 13 Ottobre è stata celebrata una messa in tutte le comunità camilliane del Brasile per commemorare la “Giornata

Mondiale per le Vittime dei Disastri”.

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I religiosi delle comunità sono stati invitati a partecipare tramite una lettera che ha spiegato loro l’importanza di questo evento; un video ha illustrato una panoramica dei disastri che interessano il Brasile, stimolando così tutte le comunità religiose camilliane a commemorare la giornata nelle rispettive località con una messa in memoria delle vittime dei disastri.

Celebrazione della messa a Iomerê

Il video è stato proiettato durante la celebrazione della messa per sensibilizzare i presenti sulla necessità di un’azione congiunta per cambiare la realtà circostante. Il tema trattato ha suscitato molto l’interesse dei partecipanti. Di P. Marcelo Valentim (MI) Celebrazione della messa aSan Paolo

San Bernardo (Cile). Il 12 ottobre la parrocchia di S. Camillo, è stata sensibilizzata sulla “Giornata Mondiale per le Vittime dei Disastri” con la celebrazione di due S. Messe in ospedale, un’adorazione e una conferenza sul tema "Fede e Trauma". Ogni anno 300 milioni di persone sono vittime di disastri naturali. Non si tratta solo di sofferenza e distruzione fisica, ma anche psico-spirituale. In questo senso i camilliani in tutto il mondo si occupano di dare una risposta attraverso l’opera di emergenza camilliana (CTF). Di p. Pietro Magliozzi (MI)

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P. Pietro Magliozzi (MI) durante la celebrazione della messa e il convegno su “Fede e Trauma”


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Questo il titolo della giornata che i religiosi camilliani del Perù hanno organizzato sabato 20 ottobre nell’auditorium di Hogar San Camillo (Lima- Perù) come parte delle attività realizzate per la “Giornata Mondiale per le Vittime dei Disastri”. L’evento ha preso parte per l’intera giornata ed ha visto la partecipazione di circa 150 persone, per la maggior parte rappresentanti della pastorale della salute dell’Arcidiocesi di Lima, molto sensibili al tema prospettato. La giornata è cominciata alle 9:00 con una preghiera; si è proceduto, poi, all’esposizione sulla “Cultura del Disastro” da parte di Miluska Tatiana Collas Meléndez, membro di INDECI (Istituto Nazionale per la Difesa Civile) e parte del gruppo di Educazione e Abilitazione.

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Dopo il break è stato affrontato il tema “Cura della Salute Mentale nei Disastri Naturali” che ha avuto come relatrice Rosario Muñoz Reyes, ugualmente membro di INDECI. Dopo una pausa per il pranzo, sono state riprese le attività della giornata con la presentazione del video della Camillian Task Force, inviato dalla CTF Centrale alcune settimane prima. Subito dopo p. Pietro Magliozzi, in video conferenza dal Cile, ha condiviso con i partecipanti il tema: “La Fede nei Momenti di Crisi”, tema attuale, soprattutto in questo Anno di Fede, in concomitanza alla tematica prevista per la giornata. Questo tema, così come quello precedente, ha suscitato molto interesse da parte dei presenti, che hanno avuto la possibilità di intervenire con domande e commenti, raccontare alcune esperienze personali e soprattutto risolvere molti dubbi. Conclusa la conferenza i partecipanti si sono diretti alla Chiesa fratelli che morirono nell’incendio di Mesa Redonda Santa Maria della Buona Morte per prendere parte all’Eucarestia (28/12/2001), nel terremoto di Pisco (15/08/2007), per coloro per le vittime dei disastri naturali, ricordando e pregando per i travolti dall’alluvione nella comunità di Nuevo Porvenir (Tarapoto – Nord Oriente Peruano avvenuto il 17/10/2012), così come per tutti coloro che sono morti a causa di un qualsiasi disastro naturale in Perù. Il Vice Provinciale del Perù, P. Eduardo Morante, ha presieduto l’Eucarestia, esortando i presenti ad agire come il buon samaritano davanti la disgrazia e il dolore di tutti coloro che soffrono le conseguenze funeste dei disastri naturali. Così, intorno alle 17:00, si è conclusa la giornata. Questa celebrazione è stata un’opportunità per coinvolgere maggiormente e far conoscere ai partecipanti l’opera che la CTF sta realizzando in tutto il mondo, così come conoscere più da vicino la maniera adeguata di prepararsi e rispondere ai disastri naturali in Perù. È stata inoltre la maniera di applicare e concretizzare ciò che è stato appreso durante l’incontro della CTF latinoamericana realizzato a Lima nel mese di Agosto, alla realtà del posto, dando nello stesso tempo forma più concreta all’invito di creare un ufficio periferico della CTF in Perù, confidando che possa diventare realtà. Di Alex Spencer Ballena (MI) CTF Perù dopo la celebrazione della messa


BACHECA

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Cari amici e confratelli, l’8 dicembre un tifone dalla potenza straordinaria (internazionalmente codificato come Bopha) ha ucciso 456 persone e ferite gravemente 445, mentre al conto mancano 533 persone ritenute scomparse. Si calcola che il totale della popolazione colpita da questa tragedia corrisponda a 1.089.339 famiglie pari a 5.374.065 individui. Tra le regioni più colpite risulta Davao Oriental, dove i Camilliani hanno un ospedale nel capoluogo di Mati. CTF Mindanao che ha sede in questa provincia ha già provveduto ad inviare un team di valutazione capitanato da p. Marven Ruyeras, MI ed altri quattro membri. Il St Camillus Hospital invierà il prima possibile un team medico. A nome della CTF Central vi rivolgiamo questo appello per AIUTARE CTF MINDANAO in questo sforzo per rispondere ai bisogni delle vittime, con partico lare attenzione a quelle più vulnerabili (donne , bambini, anziani, disabili). CTF Mindanao ha bisogno di acqua, medicine e vestiti!

Cosa puoi fare TU per aiutarci?

Piazza della Maddalena, 53 00186 Roma (ITALY)

TEL.: +39 0689928174

E-mail: ctf@camilliani.org

SE DESIDERI OFFRIRE IL TUO CONTRIBUTO PER AIUTARCI, PUOI FARLO INVIANDO UNA DONAZIONE A: Casa Generalizia O.CC.RR. Ministri degli Infermi Banca Prossima SpA IBAN IT62G0335901600100000070486 BIC BCITITMX CAUSALE: EMERGENZA FILIPPINE

Direttore P. Jesús Ma. Ruiz– Iscr. al n. 259/ 2006 del Reg. della Stampa c/o il Tribunale di Roma il 27/06/2006 Poste Italiane S.p.A. Spedizione in Abbonamento Postale - D.L. 353/ 2003 (conv. in L. 27/02/2004 n.46) art. 1 comma 2—DRCB—ROMA


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