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08.06.2015 INCIDENTE Nuova esplosione in uno stabilimento della Vmz Sopot, un morto Un'altra esplosione si è verificata presso lo stabilimento di Anevo della compagnia statale Vmz Sopot, la principale azienda della Difesa bulgara. L’esplosione ha causato la morte di una persona e il ferimento di altre quattro. Uno dei feriti, cittadino statunitense, è in pericolo di vita. L'incidente sarebbe avvenuto durante il test di un lanciarazzi sul poligono. Il 21 marzo scorso si sono verificate due esplosioni presso uno stabilimento della Compagnia a Iganovo. Da allora il processo di produzione è stato interrotto, causando una serie di proteste fra i lavoratori che temono tagli ai loro stipendi. I dipendenti di Vmz Sopot hanno chiesto le dimissioni del Ministro dell'Economia, Bozhidar Lukarski. La compagnia, infatti, rientra nel portafoglio degli asset del Ministero. Lo scorso maggio il dicastero aveva annunciato che stavano iniziando i preparativi per la ripresa del processo di produzione di Vmz Sopot. La vicenda ha anche portato alle dimissioni dell’amministratore delegato della compagnia statale Vmz Sopot, Ivan Stoenchev, che ha lasciato l’incarico di sua spontanea volontà e le sue dimissioni sono state accettate dai membri del Consiglio d’Amministrazione. Per ora non è stato nominato un amministratore delegato ad interim e l’impianto sarà gestito congiuntamente dai membri del Consiglio di Amministrazione. RATING Moody’s conferma rating Baa2 per la Bulgaria L’agenzia di rating internazionale Moody’s ha confermato il rating Baa2 per i titoli di Stato della Bulgaria. La decisione è stata presa in base alla stabilità di bilancio e allo sviluppo dell’economia. Moody’s riferisce che gli sforzi del Governo bulgaro in termini di minimizzazione del rischio sono stati sufficienti. Il rapporto debito - PIL ha segnato un tasso del 27,6%, con una performance buona rispetto ai Paesi dell’Unione europea. Nonostante le turbolenze esterne, la deflazione, e il fallimento della banca Ktb, la crescita reale della Bulgaria nel 2014 si è rivelata resistente, con una lieve accelerazione rispetto al 2013 (1,7% nel 2014 dall’1,1% del 2013), trainata da maggiori consumi e investimenti, si legge nella relazione. EUROSTAT Disoccupazione in calo in Bulgaria, leggero aumento in Romania Ad aprile il tasso di disoccupazione ha fatto registrare delle diminuzioni in Bulgaria e Croazia, mentre è aumentato in Romania ed è rimasto stabile in Slovenia. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Eurostat, l’ufficio statistico comunitario, che nell’eurozona e nell’intera UE ha registrato rispettivamente Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


dei tassi dell’11,1% e del 9,7%. Rispetto a marzo in Bulgaria si è passati dal 10,2% al 10,1% e in Croazia dal 18,0% al 17,5%. In Romania si rileva invece un leggero aumento dal 6,8% al 6,9% e in Slovenia si è rimasti fermi al 9,3%. L’Eurostat non dispone di dati sul mese di aprile sulla Grecia, che a febbraio aveva un tasso di disoccupazione del 25,4%, in calo rispetto al 25,6% di gennaio. Quello della Grecia è il tasso più alto dell'Unione europea, seguito dalla Spagna con il 22,7% e dalla Croazia. I più bassi sono stati registrati invece in Germania (4,7%), Regno Unito (5,4%) e Lussemburgo, Malta e Austria (5,7%). ENERGIA L'Europa sudorientale può aprire la strada all'energia pulita L'Europa sudorientale potrebbe guidare lo sviluppo dell'energia pulita, secondo l'ex Ministro dell'Ambiente della Bulgaria, Yulian Popov, autore di un articolo pubblicato dal Financial Times. La maggior parte degli Stati dell'area, spiega Popov, è impegnata in un conflitto tra passato e futuro. La maggioranza dei governi mira a diventare un centro energetico centrale nella regione attraverso la costruzione di impianti energetici e gasdotti. Un sogno, quest'ultimo, catalizzato da Mosca che punta a vendere centrali nucleari e penetrare nel mercato del gas europeo attraverso la porta sudorientale del Vecchio continente. Nel frattempo, spiega l'ex Ministro, crescono i settori delle fonti rinnovabili e delle tecnologie digitali. La Romania dispone del più grande impianto eolico onshore in Europa e nel 2012 la Bulgaria ha installato più energia solare che qualsiasi altro paese al mondo.

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News ccib 08 06 2015  
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