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31.03.2016 EMERGENZA MIGRANTI Anghel Naydenov: la barriera al confine con la Grecia costerebbe 500 milioni di lev Costruire una barriera contro la migrazione clandestina lungo il confine tra Bulgaria e Grecia costerebbe circa 500 milioni di lev. Lo sostiene l’ex Ministro della Difesa, Anghel Naydenov, sulla base del costo della struttura eretta al confine con la Turchia, il cui costo è di un milione di lev a chilometro. Il deputato socialista ha osservato come il confine della Bulgaria con la Grecia sia lungo circa 480 chilometri, molto più lungo rispetto a quello con la Turchia. Le affermazioni dell’ex Ministro giungono dopo che il Premier, Boyko Borissov, e il Ministro della Difesa, Nikolay Nencev, hanno dichiarato a più riprese che la Bulgaria ha la disponibilità e l’intenzione, in caso di necessità, di erigere una recinzione metallica lungo il confine con la Grecia se la pressione dei migranti alla frontiera dovesse aumentare. C’è, infatti, il timore che i migranti bloccati in Grecia, dopo la chiusura della cosiddetta rotta dei Balcani occidentali, possano tentare di passare attraverso la Bulgaria per raggiungere l’Europa settentrionale. Per Naydenov un progetto del genere dovrebbe essere realizzato solo dopo aver attentamente valutato la capacità di controllo della Grecia sul suo territorio e aver definito misure per prevenire il flusso di migranti verso il Paese. Il socialista ha poi aggiunto che l'intenzione del Governo di erigere una barriera ha fatto leva sulle paure dell’opinione pubblica ottenendo approvazione. Secondo Naydenov, l'esercito schierato al confine insieme alla polizia di frontiera è pienamente in grado di fermare i migranti e gestire 1015 mila profughi e ha criticato anche la nuova legislazione anti-terrorismo e le restrizioni che ne deriverebbero. La settimana scorsa il Premier Borissov non ha risparmiato critiche alla Grecia, da dove il Governo teme l’arrivo di un importante flusso di migranti sia perché il confine è molto esteso sia per la cattiva protezione della frontiera. Secondo il Capo del Governo, Atene non ha, infatti, adottato le misure necessarie per evitare una tale emergenza. Per Borissov le condizioni nei centri greci per i profughi sono “spaventose”. TRASPORTI Il Governo lancia la procedura di concessione dell’aeroporto di Plovdiv Il Consiglio dei Ministri ha lanciato la procedura per la concessione dell’aeroporto di Plovdiv. Lo ha annunciato il Ministro dei Trasporti, Ivaylo Moskovski, il quale ha ricordato come la procedura è stata avviata per la seconda volta poiché la prima ha interessato solo lo sviluppo di un terminale cargo. “Una società bulgara e alcuni investitori cinesi hanno mostrato finora interesse per l'aeroporto di Plovdiv”, ha detto Moskovski. DIFESA La Bulgaria acquista jet da combattimento e navi da pattugliamento Il Governo ha avviato le procedure per l'acquisizione di nuovi armamenti per le esigenze della Forza aerea e della Marina del Paese. Il costo complessivo ammonta a 2,42 miliardi di lev. Il Governo ha approvato tre progetti di


investimento che riguardano l’ammodernamento dei jet da combattimento di fabbricazione russa MiG-29 e l'acquisizione di un nuovo tipo di jet da combattimento e navi da pattugliamento. Le bozze per la modernizzazione delle Forze aeree e della Marina saranno presentate per l'approvazione al Parlamento. L'acquisto dei nuovi armamenti rappresenta il più grande progetto di modernizzazione degli ultimi anni. L'obiettivo è di migliorare la capacità operativa dell'esercito bulgaro e soddisfare alcuni degli impegni assunti con la NATO. L'ammodernamento dei MiG-29 è direttamente correlato all'acquisizione del nuovo jet da combattimento: l'obiettivo è mantenere alta la capacità delle forze aeree durante il periodo di transizione tra l'acquisizione del nuovo jet da combattimento e la sua piena operatività. Con la nuova nave, la Marina raggiungerà invece le capacità necessarie per la partecipare a una vasta gamma di operazioni sia della NATO sia dell'UE. Il progetto di investimento prevede l'acquisizione di due navi. SICUREZZA Svetoslav Daskalov è il nuovo Direttore dell’intelligence militare Il Governo ha nominato il colonnello Svetoslav Daskalov a nuovo capo dei servizi segreti militari. Entrerà in carica dal primo aprile 2016. Si tratta dell’ultimo cambio ai vertici dell’intelligence, settore soggetto ad alcuni cambiamenti nell’ultimo periodo. Il suo predecessore, Yordan Bakalov, si è dimesso perché l'Assemblea nazionale aveva modificato alcuni punti della legge sui criteri di nomina. La carica di capo dei Servizi segreti militari ha una durata di cinque anni. Commentando le priorità dei servizi di intelligence nel 2016, Daskalov, 55 anni, ha detto in un’intervista pubblicata sul sito del Ministero della Difesa che “la natura asimmetrica dei rischi e delle minacce, così come la velocità con cui si sviluppano, richiedono una nuova pianificazione delle attività”.

News ccib 31 03 2016  

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