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31-01-2017 RADEV A BRUXELLES Tajani: pieno sostegno alla Bulgaria nella gestione dei migranti Il Presidente dell'Europarlamento Antonio Tajani ha ricevuto a Bruxelles il neopresidente della Bulgaria, Rumen Radev, e ha espresso il pieno sostegno al Paese sul tema immigrazione. “Ho rilevato che si tratta di un tema più europeo che nazionale, e ho espresso il pieno sostegno del Parlamento Europeo verso la Bulgaria nella gestione dell'immigrazione e dei flussi dei rifugiati”, ha detto Tajani. Il Presidente dell'Europarlamento si è congratulato con Radev per la nomina a Presidente. Diversi i temi discussi nel corso dell’incontro. Tra questi la situazione politica in Bulgaria, l'immigrazione, la sicurezza, il terrorismo e la situazione economica. La visita ufficiale a Bruxelles è la prima di Rumen Radev dopo aver assunto la carica di Presidente della Bulgaria il 22 gennaio scorso. Juncker: la Commissione eliminerà l’MCV entro la fine del mandato Il Presidente della Commissione UE, Jean-Claude Juncker, che ha ricevuto il neopresidente della Bulgaria, Rumen Radev, ha ribadito di voler eliminare il Meccanismo di Cooperazione e Verifica (MCV) nei confronti della Bulgaria entro la fine del suo mandato, prevista per il 2019. Il meccanismo è stato preparato nel 2007 per assicurare l'allineamento di Bucarest e Sofia agli altri Stati membri negli standard in materia di assetto giudiziario e lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. “Rimangono sforzi da fare – ha ammesso Juncker – ma sono felice di apprendere che il Presidente è impegnato in materia”. Juncker ha rilevato di essere “un gran fan” della Bulgaria, e ha ricordato che quest'anno cade il decimo anniversario dell'entrata del Paese nell’UE. Incontro Radev-Tusk, focus sulla sicurezza e sulla questione migratoria La Bulgaria deve confrontarsi con questioni rilevanti, in particolare sul tema della sicurezza e della crisi dei migranti. Questo uno degli argomenti al centro del dibattito fra il neopresidente Rumen Radev e il Presidente del Consiglio UE Donald Tusk, incontratisi a Bruxelles. Radev ha affermato come la sicurezza sia il viatico necessario per gli investimenti e lo sviluppo economico. Egli ha rilevato l’importanza del controllo delle frontiere, sotto diversi aspetti. “Bruxelles ha piena e perfetta consapevolezza della questione. Ci aspettiamo un sostegno ancora maggiore dall’UE, perché la solidarietà europea si traduce in una partecipazione di tutti i Paesi membri negli sforzi per la protezione delle frontiere esterne”, ha detto Radev. ELEZIONI ANTICIPATE Stanziati trenta milioni di lev per il voto Le elezioni anticipate in Bulgaria, che si terranno il 26 marzo prossimo, avranno un costo complessivo di quasi 30 milioni di lev. Lo ha annunciato


il Governo ad interim, specificando che i fondi necessari verranno assicurati tramite una revisione delle spese del budget fissato per il 2017. Le precedenti elezioni anticipate, tenutesi nell’ottobre 2014, erano costate quasi 26 milioni di lev, mentre quelle del maggio 2013 avevano determinato una spesa di 21 milioni di lev. Le elezioni anticipate sono state fissate il 26 marzo prossimo su decreto del Presidente Rumen Radev, che la scorsa settimana ha anche determinato lo scioglimento dell’Assemblea nazionale di Sofia per il 27 gennaio scorso. Il Capo dello Stato ha dato mandato al nuovo Governo di transizione, guidato da Ognian Ghergikov, di assicurare lo svolgimento di una campagna elettorale corretta e di votazioni regolari. Il Tribunale di Sofia approva la registrazione del partito ‘Sì, Bulgaria’ Il Tribunale di Sofia ha approvato la richiesta presentata dall’ex Ministro della Giustizia Hristo Ivanov per la registrazione di un nuovo partito politico, chiamato ‘Sì, Bulgaria’. La decisione del Tribunale di Sofia apre a ‘Sì, Bulgaria’ la possibilità di presentarsi alle elezioni politiche anticipate fissate per il prossimo 26 marzo. La formazione politica di centrodestra ha una piattaforma incentrata sulla riforma giudiziaria e la lotta alla corruzione. La scorsa settimana Hristo Ivanov ha dichiarato la propria intenzione di correre in solitaria alle elezioni, rifiutando la proposta di alleanza fattagli da Radan Kanev, leader di ‘Nuova Repubblica’, in precedenza esponente della coalizione di centrodestra Blocco riformista. GOVERNO Ognian Ghergikov chiede ai Ministri rapporti sulla situazione interna ai dicasteri Il Premier ad interim Ognian Ghergikov ha richiesto ai membri del suo esecutivo di presentare dei rapporti sulle condizioni dei vari dicasteri entro due settimane. Durante la prima riunione del Governo di transizione, Ghergikov ha chiesto il massimo impegno ai suoi Ministri, rilevando l’importanza del lavoro che sono chiamati a fare. “Non userò le parole di Churchill, ‘lacrime, sudore e sangue’, ma indubbiamente ci aspetta un lavoro molto intenso”, ha dichiarato il Premier ad interim durante la riunione. Ghergikov ha affermato come l’esperienza dell’esecutivo non sarà quella abituale, basata su quattro anni di mandato, bensì “una corsa dei 100 metri”. Per questo motivo, ha proseguito Ghergikov, sarà necessario concentrare gli sforzi già nella fase iniziale del lavoro di governo. Le richieste del nuovo premier fanno seguito a quanto promesso la scorsa settimana, ovvero indagini approfondite sull’operato del precedente governo a livello dei singoli dicasteri, al fine di controllare eventuali irregolarità, specialmente negli appalti. “Abbiamo dichiarato nei giorni scorsi che porteremo alla luce eventuali casi di cattiva gestione delle risorse e abusi”, ha concluso Ghergikov.

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