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30.12.2015 POLITICA Bozhidar Lukarski minimizza la fuoriuscita del DSB dalla maggioranza Il Ministro dell'Economia, Bozhidar Lukarski, ha minimizzato le dichiarazioni del partito Democratici per una Bulgaria forte (DSB), parte del partner di coalizione Blocco riformista, di non fare più parte della maggioranza di Governo insieme al partito del premier Boyko Borissov, GERB. Il Ministro Lukarski ha detto che il partito DSB non ha lasciato il Governo “né de facto né de iure”. “A parte il fatto che il congresso nazionale del DSB è fissato per marzo, per decidere ufficialmente sulla questione, il partito non può lasciare il suo posto solo perché ci sono state tre dimissioni rispetto a tutti gli altri incarichi che hanno assunto”, ha detto Lukarski, leader dell’SDS che fa parte del Blocco riformista. Cinque deputati pronti a lasciare il DPS Secondo diversi media bulgari sarebbero almeno cinque i deputati che lasceranno il gruppo parlamentare del Movimento per i Diritti e le Libertà (DPS) – il partito della minoranza turca in Bulgaria – per seguire l’ex leader Lyutfi Mestan, una volta che l'assemblea del partito si riunirà al termine delle festività. Mestan è stato accusato giorni fa dal Presidente onorario, Ahmed Dogan, di servire gli interessi turchi e di non difendere quelli bulgari. L'ex esponente del DPS è stato allontanato per una sua dichiarazione in Parlamento in cui schierava il partito al fianco della Turchia nella disputa con la Russia per il bombardiere Su-24 abbattuto in Siria lo scorso 24 novembre. I cinque parlamentari del DPS che dovrebbero lasciare il gruppo parlamentare del partito sono Husein Hafuzov, Shabanali Ahmed, Aidoan Ali, Ventsislav Kaimakanov e Mariana Gheorghieva. Il provvedimento sarà ufficializzato nei prossimi giorni, quando i fuoriusciti dovrebbero costituire un nuovo gruppo parlamentare. Il gruppo del DPS è il terzo più grande del Parlamento bulgaro. DIFESA Polonia ha consegnato alla Bulgaria due motori per MiG-29 Sono stati consegnati alla Bulgaria, presso la base militare Graf Ignatievo, due motori di proprietà della Forza aerea polacca per i jet MiG-29 operanti in Bulgaria. Lo ha annunciato l'ufficio stampa del Ministero bulgaro della Difesa. L'installazione dei motori dati in prestito, in virtù di un accordo tra il Governo della Polonia e quello della Bulgaria per la fornitura di supporto logistico degli aerei da caccia bulgari MiG-29, sarà compiuta da esperti nella base. Oggi un aereo C-130 Hercules della Forza aerea polacca trasporterà in Polonia per riparazioni i primi due motori di proprietà della Forza Aerea Bulgara, come concordato tra i due Paesi. Secondo l'accordo tra Sofia e Varsavia, la Polonia si impegna a riparare 6 motori dei MiG-29 bulgari. Varsavia si è resa disponibile a prestare inizialmente due motori per uso temporaneo fino a quando i primi due dei motori bulgari non verranno riparati. L’affare, che vale 12 milioni di lev, ha sollevato tensioni tra la


Bulgaria e la compagnia russa Rsk MiG, che ha prodotto gli aerei in dotazione all'aeronautica bulgara. MIGRANTI Fermato in Bulgaria un camion con 119 clandestini siriani e iracheni La polizia bulgara ha fermato un camion con targa bulgara e guidato da un cittadino macedone, che trasportava 119 presunti migranti siriani e iracheni entrati illegalmente in Bulgaria. Il mezzo di trasporto è stato individuato a Pazargik. Secondo le indagini preliminari, proveniva da Istanbul. Il conducente ha spiegato di aver ricevuto cinquemila euro per trasportare i profughi in Bulgaria, lasciandoli poi in un luogo prefissato. Sarà imputato per traffico illecito di persone. I profughi saranno invece alloggiati in centri per rifugiati, mentre è iniziato il processo di identificazione, perché nessuno di loro è in possesso di documenti di identità. Tra i migranti ci sono anche diversi minorenni.

News ccib 30 12 2015  

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