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30.10.2015 CRIMINALITÀ ORGANIZZATA Attentato contro l’auto di Alexei Petrov, ex agente dei servizi sicurezza Colpi di lanciagranate ieri nella zona centrale di Sofia contro l'auto blindata di Alexei Petrov, ex agente dei servizi di sicurezza, processato per legami con la criminalità organizzata. Non ci sono state vittime in quello che il Ministro dell'Interno, Rumiana Bachvarova, ha definito un attentato, mentre la procura ha avviato subito un'indagine per tentato omicidio. L'incidente è avvenuto ieri mattina in una delle traverse del viale centrale Cherni Vrah. Il colpo di granata, partito da un'auto parcheggiata, non avrebbe abbattuto la porta destra della Mercedes blindata nella quale si trovava Petrov, esplodendo sull'asfalto. Secondo alcuni testimoni, citati dalle agenzie bulgare, i colpi sono stati due, probabilmente sparati da due diversi lanciagranate. In un'intervista alla Tv Nova, lo stesso Petrov ha dichiarato che "probabilmente si e' trattato di un errore" e che "nessuno avrebbe motivo per attentare alla sua vita". Il nome di Alexei Petrov, definito "un faccendiere per eccellenza" dai media, è ben noto in Bulgaria. Ex testa di cuoio delle forze speciali, nel 2008 divenne per un breve periodo consigliere presso l'Agenzia statale per la sicurezza nazionale (DANS). In precedenza, negli anni Novanta, dopo la caduta del regime totalitario in Bulgaria, aveva lavorato nel settore assicurativo, noto a quell'epoca per le sue pratiche ricattatorie per attirare clienti. Da alcuni anni Alexei Petrov è sotto processo con l'accusa di aver fondato e militato in una banda criminale. Nel 2002, in un altro attentato con armi da fuoco, Petrov rimase gravemente ferito al petto e alle gambe. DIFESA RSK MiG pronta a interrompere la manutenzione degli aerei militari bulgari dopo l’accordo con la Polonia Il produttore russo RSK MiG ha confermato l’intenzione di porre fine alla manutenzione dei MiG-29 in dotazione all’Aeronautica militare bulgara. In una lettera che l’Ambasciata russa a Sofia ha trasmesso all’agenzia di stampa Focus News, la società russa cita l’accordo sulla manutenzione dei velivoli stretto fra Bulgaria e Polonia. Nella lettera RSK ribadisce una posizione già espressa in precedenza, confermando che la vita dei piloti alla guida degli aerei potrebbe essere in pericolo qualora non sia più la compagnia che ha prodotto l'aereo a effettuare la manutenzione dei MiG-29. Il Governo di Sofia ha approvato due giorni fa l'accordo firmato tra Bulgaria e Polonia lo scorso 22 ottobre. L’intesa prevede la riparazione dei jet da combattimento dell’Aeronautica della Bulgaria, indispensabile per un migliore controllo dello spazio aereo nazionale e una partecipazione più adeguata della Bulgaria alla NATO. Dopo l’ok del Governo, con l'accordo firmato dal Ministro della Difesa bulgaro Nikolay Nencev e dall'omologo polacco Tomasz Siemoniak, sarà il Parlamento a dover ratificare il documento per l’approvazione definitiva.


Nel progetto di bilancio 2016 sono previsti fondi per l’acquisto di un nuovo aereo militare Nel progetto di bilancio del governo bulgaro per il 2016 è previsto lo stanziamento di una parte dei fondi necessari per l’acquisto di un nuovo aereo militare multiruolo. Lo ha affermato il Ministro della Difesa, Nikolay Nencev, intervistato dalla bTv. Nencev ha confermato che il Governo è determinato ad acquistare nuovi aerei per l’Aeronautica bulgara in una fase in cui è diventata una priorità sempre più stringente la sostituzione dei velivoli MiG di fabbricazione sovietica per soddisfare al meglio i requisiti di interoperabilità della NATO. Da anni i Governi che si sono succeduti in Bulgaria hanno discusso dell’acquisizione di aerei, nuovi o di seconda mano, ma ogni volta il progetto si è arenato a causa della mancanza di fondi. Sinora la manutenzione degli aerei sovietici è stata eseguita dalla Russia, ma di recente la Bulgaria ha deciso di ridurre la sua dipendenza da Mosca, non solo attraverso l’accordo con la Polonia, ma anche avviando dei seri negoziati per l’acquisizione di nuovi aerei militari. TRASPORTI Investimenti nelle infrastrutture stradali per 3,2 miliardi di lev Ammontano a più di 3,2 miliardi di lev gli investimenti del Governo per la realizzazione di infrastrutture stradali strategiche per il Paese. Lo ha detto il Ministro dei Trasporti, Ivaylo Moskovski, durante la cerimonia ufficiale per l'inaugurazione del nuovo tratto dell'autostrada Maritsa. Il Ministro Moskovski ha ringraziato tutti i soggetti che hanno partecipato alla realizzazione del progetto, auspicando di “avere la possibilità di costruire una rete stradale efficiente anche nel nord della Bulgaria”. Il Ministro dei Trasporti ha poi aggiunto che "con l'apertura del primo lotto dell’autostrada Maritsa il Paese può contare su tre importanti autostrade realizzate con i fondi europei”.

News ccib 30 10 2015  
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