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30.08.2016 EMERGENZA MIGRANTI Boyko Borissov: Accetteremo riammissioni solo dopo un accordo con la Turchia “La Bulgaria non accetterà migranti rimandati indietro da Paesi dell'Europa occidentale finché non sarà firmato un accordo con Ankara per la loro riammissione in Turchia”. Lo ha dichiarato il Premier, Boyko Borissov, secondo il quale si prospetta una nuova ondata di migranti clandestini al confine della Bulgaria con la Turchia. Sul proprio profilo Facebook, Borissov auspica la ricerca di una soluzione condivisa a livello europeo sul problema dei migranti. Il Premier, inoltre, chiede che sia fornita alla Bulgaria la stessa assistenza UE che ora è in vigore nei confronti dell'Italia e della Grecia. Chiede, in particolare, supporto tecnico e la messa a disposizione di navi da pattugliamento ed elicotteri per garantire la sicurezza delle frontiere del Paese. Il Partito socialista chiede a Borissov di riferire in Parlamento sull’accordo UE-Turchia Il Partito Socialista Bulgaro (BSP) ha chiesto al Premier Boyko Borissov di riferire in Parlamento e presso il Consiglio Consultivo per la Sicurezza Nazionale (KSNS) circa l’accordo stipulato fra l’UE e la Turchia, il ruolo della Bulgaria in tale contesto e la protezione degli interessi del Paese. Lo ha dichiarato il leader del BSP Kornelia Ninova durante una conferenza stampa. “A nostro avviso, è ovvio che in questo momento la Turchia stia compiendo un’estorsione ai danni dell’UE, il nostro Premier è in sostanza il portavoce di tale estorsione”, ha dichiarato Ninova. Nei giorni scorsi, il premier Borisov ha incontrato l’omologo turco Binali Yildirim e il Capo di Stato di Ankara Recep Tayyip Erdogan, con cui ha ribadito l’importanza di un dialogo continuo e una collaborazione fra UE e Turchia rispetto alla crisi migratoria nonché sull’abolizione dei visti per i cittadini turchi che intendono viaggiare nei Paesi UE. Il Governo chiede alla Frontex un aumento dei suoi agenti schierati in Bulgaria Il Governo ha chiesto all’Agenzia Europea per la Gestione della Cooperazione Internazionale alle Frontiere Esterne degli Stati Membri dell'Unione Europea (Frontex) di schierare altri 300 uomini in Bulgaria. Lo ha dichiarato il Ministro dell’Interno, Rumyana Bachvarova, la quale ha spiegato come le componenti etniche del flusso di migranti in arrivo in Bulgaria stia cambiando, con profughi da Afghanistan e Iraq che sono attualmente in prevalenza rispetto alle altre nazionalità. Il Ministro ha aggiunto che la pressione migratoria lungo le frontiere bulgare è in crescita negli ultimi mesi, sebbene le statistiche generali restino inferiori a quelle dell’estate 2015. Krassimir Karakachanov: Il Governo dovrebbe alzare i toni con UE e Turchia


Il candidato alla presidenza bulgara dei partiti nazionalisti, Krassimir Karakachanov, ha chiesto alle istituzioni del Paese di alzare i toni nel dialogo con l’Unione Europea e la Turchia. Karakachanov, esponente del gruppo parlamentare nazionalista Fronte Patriottico (PF), ha rilasciato tali dichiarazioni nel corso di un’intervista alla radio nazionale BNR. Secondo Karakachanov, i politici europei “sono divisi rispetto alla crisi dei migranti, e non hanno una chiara visione d’insieme sulle attuali dinamiche in corso”. La Turchia, secondo l'esponente del PF, sarebbe invece responsabile di non adempiere l’accordo con Bruxelles in materia. Le parole di Karakachanov arrivano a breve distanza dall’incontro sul tema dei migranti, avvenuto fra il Premier Boyko Borissov e il Cancelliere tedesco, Angela Merkel, nel fine settimana. PRESIDENZIALI Il nome del candidato del GERB è pronto, sarà reso noto dopo il 20 settembre Il nome del candidato alle presidenziali del partito conservatore al governo GERB è definitivo, avendo ottenuto l’approvazione di tutta la formazione politica. Lo ha dichiarato il Vicepresidente del GERB, Tsvetan Tsvetanov, in un’intervista alla emittente televisiva nazionale Bnt. Tsvetanov ha annunciato che il nome del candidato verrà svelato non prima del 20 settembre, in vista delle elezioni presidenziali che si terranno il 6 novembre. Interrogato in merito alla decisione di annunciare il candidato alla presidenza così in ritardo rispetto alle forze di opposizione come il Partito socialista bulgaro (BSP), Tsvetanov ha spiegato che il GERB non vuole disturbare il lavoro del Governo e delle istituzioni in questo periodo, ma al contrario si pone l’obiettivo di “preservare la stabilità”. “Credo che svelare il nome del candidato a Presidente nel periodo fra il 20-22 settembre e il 2 ottobre sia perfettamente normale”, ha precisato Tsvetanov. Il Vicepresidente del GERB ha poi aggiunto che il candidato scelto dalla sua formazione politica gode di grande rispetto a Bruxelles, Washington e Mosca. TURISMO Aumenta il numero dei turisti bulgari all'estero Il numero di cittadini bulgari che ha viaggiato verso l’estero nel luglio 2016 è aumentato del 9,2 per cento rispetto allo stesso mese del 2015. Lo rivelano i dati riportati dall’Istituto nazionale di statistica (NSI). In totale, i bulgari che sono partiti per destinazioni estere nello scorso mese di luglio sono stati 577 mila. Il numero dei cittadini stranieri arrivati in Bulgaria nel luglio 2016 ha superato 1,8 milioni di unità, con un incremento del 14,7 per cento rispetto allo stesso mese dell’anno scorso.

News ccib 30 08 2016  

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