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30.06.2015 CREDITO Nessun impatto negativo in Bulgaria in seguito alla chiusura delle banche greche La decisione del Governo greco di chiudere le banche non avrà ripercussioni al di fuori del Paese e impatti negativi in Bulgaria. È quanto si legge in un comunicato stampa della Banca nazionale bulgara (BNB) secondo cui Sofia non ha compiuto alcun investimento di sorta in titoli di Stato greci. “Gli sviluppi negativi nei sistemi bancari di altri Paesi non possono influenzare la stabilità del sistema in Bulgaria”, si legge ancora nel comunicato stampa. Gli Istituti di credito greci Ubb, Postbank, Piraeus Bank e Alpha presenti in Bulgaria non sono filiali di Banche greche e operano secondo le leggi finanziarie bulgare. ENERGIA Daniel Mitov: L’interconnettore IGB ha il potenziale per spezzare il monopolio russo L’interconnettore del gas Grecia - Bulgaria (IGB) ha il potenziale per spezzare il monopolio russo. È quanto affermato dal Ministro degli Esteri bulgaro, Daniel Mitov, secondo il quale la rapida attuazione dell'accordo per la costruzione dell’interconnessione del gas – che dovrebbe essere firmato a luglio – sarà importante per la sicurezza energetica dell'Europa Sudorientale. Secondo Mitov l’interconnessione sarà il primo passo verso la diversificazione energetica in questa parte dell’Europa. Le parole di Mitov sono in linea con le dichiarazioni rilasciate dal Ministro dell’Energia greco, Panagiotis Lafazanis all’agenzia di stampa russa Ria Novosti. Lafazanis ha dichiarato che il 2 luglio è la data più probabile per la sigla del documento, dopo che quella precedente indicata per il 12 giugno, è stata accantonata. L’IGB dovrebbe costare circa 99 milioni di euro, di cui 45 milioni saranno garantiti mediante dei finanziamenti comunitari. Il gas che transiterà nel gasdotto potrebbe provenire dall’Azerbaigian, unendosi al cosiddetto Corridoio Sud, anche se il Premier greco, Alexis Tsipras, e il suo Governo stanno puntando le loro speranze sul gasdotto Turkish Stream, annunciato durante la visita ad Ankara del Presidente russo Vladimir Putin lo scorso primo dicembre. Per la Bulgaria, alla costante ricerca dell’indipendenza energetica, l’IGB sarà inoltre un importante anello di congiunzione nel progetto del cosiddetto Corridoio verticale. Il Paese da anni è al lavoro per diversificare le forniture di gas puntando alla realizzazione di interconnessioni, oltre che con Grecia e Romania, anche con Serbia e Turchia. Il prezzo del gas naturale diminuisce a partire dal primo luglio Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


Il prezzo del gas naturale in Bulgaria diminuisce di 40 lev, da 524 a 484 lev per mille metri cubi, dal primo luglio. È quanto disposto dalla Commissione per la regolamentazione energetica e idrica (KEVR). Il Presidente della Commissione, Ivan Ivanov, ha detto che la proposta dell’operatore statale Bulgargaz, pari a un calo dell’7,11 per cento, è stata rivista e la riduzione delle tariffe sarà del 7,53 per cento. Secondo quanto affermato da Ivanov, il calo dei prezzi del gas potrebbe influenzare i costi del riscaldamento e il prezzo dell’energia elettrica prodotta dagli impianti di cogenerazione. EMERGENZA ROM Iniziata la demolizione degli edifici illegali dei rom a Garmen Sono iniziate le attività di demolizione dei primi quattro edifici illegali nel quartiere di Kremikovtsi, a maggioranza rom, del villaggio di Garmen, nella zona della Bulgaria. Altre abitazioni illegali, in base al calendario fornito dalle autorità locali, saranno demolite il 13 luglio. Lo scorso 2 giugno si è svolta nel villaggio una manifestazione pacifica dei bulgari per protestare contro “lo stato di illegalità” del quartiere di Kremikovtsi. La scorsa settimana dopo giorni di tensione a causa delle costruzioni abusive dei rom nel quartiere, la popolazione bulgara locale aveva lanciato un ultimatum agli esponenti politici, chiedendo l’abbattimento degli edifici abusivi entro una settimana. I rom del quartiere hanno manifestato la loro posizione contraria, affermando di non avere altro posto dove andare. Alcuni di loro hanno minacciato di darsi fuoco piuttosto che consentire la demolizione delle loro abitazioni. In risposta, i cittadini bulgari del villaggio di Garmen hanno minacciato di rinnovare le proteste nel caso in cui la demolizione non proceda come previsto. Il Fronte patriottico, l’alleanza della destra nazionalista che sostiene il Governo del Premier Boyko Borissov, considera l’abbattimento di tutte le costruzioni abusive realizzate dalla popolazione rom nel quartiere di Kremikovtzi un punto chiave da risolvere in tempi brevi per confermare il sostegno alla coalizione di Governo.

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