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29.08.2016 EMERGENZA MIGRANTI Boyko Borissov: la determinazione dell’UE può portarci a risolvere con successo il problema In occasione dell’incontro con il Cancelliere tedesco Angela Merkel e i Capi di Governo di Slovenia, Austria e Croazia a Berlino, il Premier Boyko Borissov ha scritto sul proprio profilo Facebook che avrebbe difeso la posizione della Bulgaria in merito alla questione migratoria, auspicando la ricerca di una soluzione condivisa a livello europeo. La richiesta di Borisov è che venga fornita alla Bulgaria la stessa assistenza in sede europea di cui sono beneficiarie Italia e Grecia rispetto alla questione migratoria. Nello specifico, il Premier ha chiesto supporto tecnico e la fornitura di navi da pattugliamento ed elicotteri per garantire la sicurezza delle frontiere. Borissov avrebbe poi invitato gli altri Stati Membri dell’UE a mostrare una vera solidarietà nell’affrontare una crisi così delicata, rilevando anche quanto discusso con il Presidente turco Recep Tayyip Erdogan e il Primo Ministro di Ankara, Binali Yildirim. “Ribadirò ancora una volta come solo la volontà e la determinazione dell’UE e il coordinamento con la Turchia possono portarci a risolvere con successo la questione migratoria”, ha scritto sul suo profilo Borissov. Secondo alcune fonti stampa, il Cancelliere austriaco Kern ha invece una posizione diversa da quella di Borissov sul tema della solidarietà europea rispetto alla crisi dei migranti, soprattutto in merito al ruolo della Turchia. Kern sostiene un approccio più duro con Ankara, senza compromessi, invocando un eventuale fine dei negoziati relativi all’ingresso della Turchia nell’UE. Nei giorni scorsi, Borissov ha incontrato il Premier turco Yildirim e il Presidente Erdogan. Secondo Borissov, l’operazione Euphrates Shield organizzata dalle Forze armate turche in Siria per sradicare lo Stato islamico dai territori lungo il confine siro-turco ha “probabilmente impedito una forte ondata di migranti di almeno 2 milioni di persone”. Borisov ha osservato: “Le forze armate turche hanno probabilmente evitato una nuova probabile ondata migratoria di almeno 2 milioni di persone con l’operazione Euphrates Shield a Jarabulus in Siria”. Il Premier ha osservato che “considerando che la Turchia sta già ospitando 3 milioni di sfollati, l’Europa dovrebbe fare una seria analisi”. “La questione principale è questa: per quanto tempo la Turchia sarà in grado di evitare questo flusso di migranti?”, si è domandato Borissov. Il Premier ha lodato gli sforzi di Ankara per alleviare la pressione migratoria sulla Bulgaria, sottolineando che la Turchia ha già ripreso circa 26 mila migranti irregolari provenienti dalla Bulgaria, anche se un accordo per la riammissione dei rifugiati in Turchia e UE deve essere ancora finalizzato. “Se siamo solo noi a garantire il nostro confine con la Turchia, chi garantirà per i confini con la Grecia e la Macedonia? Mi auguro che il realismo potrà prevalere sul nazionalismo e il populismo”, ha dichiarato Borissov.


PRESIDENZIALI Rumen Radev: i partiti minano la credibilità della campagna elettorale I partiti bulgari cercano di indebolire in partenza la caratura istituzionale dei candidati alla Presidenza. Queste le parole del generale in congedo Rumen Radev, scelto dal Partito Socialista Bulgaro (BSP) in vista delle elezioni presidenziali. Radev prosegue la serie di incontri con la cittadinanza per presentare la propria piattaforma elettorale, in vista delle consultazioni del 6 novembre prossimo. “Nel passato ci sono stati diversi piloti e membri dell’aeronautica eletti alla carica di Capi di Stato, ma non è mai successo il contrario”, ha dichiarato l’ex comandante delle Forze aeree bulgare, in risposta alle tante polemiche che la sua candidatura ha sollevato in Bulgaria, specialmente nelle formazioni rivali, quali il partito di governo GERB. Radev ha sostenuto che spesso si sottovalutano l’esperienza e le capacità dei membri delle forze armate quando essi iniziano una carriera politica. Secondo il generale in congedo, la Costituzione della Bulgaria assegna al Capo dello Stato determinate responsabilità che hanno a che fare con la sicurezza nazionale, quali la protezione della sovranità territoriale e politica del Paese e il mantenimento dell’ordine, oltre che la salvaguardia dei diritti della cittadinanza. Radev ha poi denunciato il pessimo clima instauratosi nella campagna elettorale, dove non esiste dibattito sulle piattaforme programmatiche, ma ci si occupa solo di retroscena politici. Nei giorni scorsi, Radev ha incontrato i membri dell’Associazione dei funzionari dell’intelligence militare, oltre ad altri gruppi legati all’esercito. CRIMINALITÀ Rumyana Bachvarova ispeziona la situazione a Sunny Beach Il Ministro dell’Interno Rumyana Bachvarova ha effettuato una visita a sorpresa nella località Sunny Beach, famosa meta turistica sulle sponde del Mar Nero, per verificare le operazioni di controllo della polizia dentro e fuori i locali. La visita a sorpresa del Ministro Bachvarova è giunta dopo mesi di controlli molto attenti delle forze di polizia nell’area, in seguito di una sparatoria avvenuta lo scorso giugno fra bande criminali. Il Procuratore Generale Sotir Tsatsarov aveva definito Sunny Beach come “uno stato nello stato”, chiedendo che venissero rinforzati i controlli e intensificate le operazioni di polizia in loco. “Il motivo della mia presenza qui è quello di controllare il lavoro dei colleghi e analizzare cosa è stato fatto nei mesi scorsi, un lavoro che evidentemente ha dato buoni risultati”, ha commentato Bachvarova. COOPERAZIONE Rossen Plevneliev: è necessario sviluppare collegamenti fra le economie e le infrastrutture regionali


La Bulgaria sostiene gli sforzi per lo sviluppo e la maggiore connessione fra le economie e le infrastrutture dei Paesi dell’Europa centrale e orientale. Lo ha dichiarato il Capo di Stato Rossen Plevnelievnel corso del Forum di Ragusa (Dubrovnik) incentrato sullo sviluppo della regione dei Tre Mari, tra l'Adriatico, il Baltico e il Mar Nero (BABS). Plevenliev ha sottolineato come la cooperazione regionale richieda sostegno politico e iniziative decise, per rendere le aree dell’Europa centrale e quelle orientali davvero competitive a livello UE. Il Presidente ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di trovare nuove forme di cooperazione nei settori dell’energia, dei trasporti, delle comunicazioni digitali e del commercio, identificando altresì le infrastrutture non ancora pienamente sviluppate come uno dei maggiori ostacoli per il progresso economico regionale.

News ccib 29 08 2016  

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