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29.01.2016 COMMISSIONE EUROPEA Reazioni a Sofia al rapporto annuale sull’MCV Il Governo bulgaro ha accolto senza nervosismi il rapporto annuale sulla Bulgaria della Commissione Europea nell’ambito del Meccanismo di cooperazione e verifica (MCV). Nel dossier si sostiene che i progressi di Sofia sono troppo lenti nel contrasto alla criminalità organizzata e alla corruzione negli alti livelli del potere. Si afferma inoltre che anche la riforma giudiziaria lascia a desiderare. “Il dossier è oggettivo, non soltanto per aver rilevato i problemi che la Bulgaria dovrà risolvere e che tutti noi conosciamo, ma anche per i segni positivi che la Commissione ha costatato nella nostra attività”, ha dichiarato ai giornalisti il Vicepremier e Ministro dell’Interno, Rumiana Bachvarova. Da parte sua, il Vicepremier responsabile per i fondi europei, Tomislav Doncev, ha detto che “i commenti e le costatazioni nel rapporto sono abbastanza chiari”, anche se in Bulgaria “vi è una resistenza organizzata contro le riforme”. Il Vicepremier Meglena Kuneva, responsabile per le politiche europee, si è detta fiduciosa che “il 2016 sarà l’anno nel quale i bulgari vedranno dei reali progressi nei settori monitorati dalla Commissione europea”. ITALIA-BULGARIA Rossen Plevneliev: l’Italia è un importante partner strategico L'Italia è un importante partner strategico e alleato della Bulgaria. Lo ha detto il Presidente bulgaro, Rossen Plevneliev, durante l’incontro con l’omologo italiano, Sergio Mattarella, a Roma. “L'Italia è un partner strategico molto importante e alleato della Bulgaria”, ha dichiarato il Capo di Stato durante l’incontro di ieri al Quirinale e diffuso dall’ufficio stampa presidenziale. I due hanno discusso la propria visione futura sull’allargamento dell'UE e le relazioni con i Paesi confinanti. “Le visioni comuni che abbiamo su questo tema sono le basi per un dialogo politico più attivo anche tra la Bulgaria e l'Italia”, ha osservato il Presidente Plevneliev. Il Capo di Stato ha sottolineato la forte presenza economica dell’Italia in Bulgaria e ha indicato il potenziale di crescita degli investimenti italiani. “Solo nel 2014 gli investimenti italiani in Bulgaria ammontano a 19 milioni di euro, mentre per il periodo 1996-2014 abbiamo avuto quasi 1,5 miliardi di euro, cifra che colloca l'Italia tra i primi dieci investitori nel nostro Paese. Il commercio bilaterale – prosegue la nota – è aumentato del 30 per cento, raggiungendo 4,2 miliardi di euro, e sotto questo indice l'Italia è il secondo più grande partner commerciale della Bulgaria nell’Unione Europea dopo la Germania”. Per intensificare ulteriormente i legami economici il Presidente Plevneliev ha invitato il suo omologo italiano a visitare la Bulgaria con una delegazione imprenditoriale italiana, soprattutto in vista del prossimo summit del “gruppo di Arraiolos”, tra i Capi di Stato dell’Unione Europea e che nel 2016 si svolgerà a Sofia. L'ultima visita di un presidente italiano in Bulgaria risale a dieci anni fa. Plevneliev e Mattarella hanno condiviso l'opinione che il collegamento e il trasporto energetico rappresentano una priorità comune tra i due paesi. “La firma di investimento per la costruzione dell’interconnettore di gas bulgaro-greco (IGB), cui una società italiana


prende parte, è un vero e proprio passo in avanti verso la diversificazione delle forniture di energia”, ha detto Rossen Plevneliev. INTERVISTA Rossen Plevneliev: Vogliamo entrare in Schengen, l'accordo è una pietra miliare europea “Schengen è uno dei migliori risultati dell'Unione Europea, una pietra miliare che definisce chi siamo. E non dobbiamo mettere in discussione chi siamo”. Lo dice al Corriere della sera Rossen Plevneliev, Presidente della Bulgaria, Paese che rivendica di avere i requisiti per aggiungersi agli Stati aderenti all'accordo. La Bulgaria conferma di voler entrare nello spazio Schengen, anche ora che alcuni propongono di congelarlo, perché “non è soltanto una direttiva, un'altra regola. È il sogno di tutti gli europei viaggiare nell'intera Europa senza passaporto - spiega -. Quando i tempi sono difficili, e oggi lo sono, si ha bisogno di sapere chi si è e di continuare a sognare per pianificare il proprio futuro”. Plevneliev si dice europeista convinto: l'UE “non nacque per miopi interessi nazionali, bensì per raggiungere e salvaguardare la pace”. E i nazionalismi sono “una minaccia, un pericolo per l'Europa unita”. A questo proposito ricorda un dato: “Siamo il secondo Paese più europeista. Il primo è la Romania con l'84%, noi con l'82%. Sono gli ultimi sondaggi Gallup”. “Noi siamo uno Stato antico, però - spiega - per secoli da soli eravamo sempre deboli, sottoposti ad attacchi e poveri”, venticinque anni dopo la caduta del comunismo, “i bulgari sono liberi come non mai e da allora le dimensioni della nostra economia sono triplicate”. GOVERNO Boyko Borissov chiede le dimissioni del Ministro dell’Istruzione Il Premier Boyko Borissov, ha incontrato i vertici del Blocco riformista, partner minore di Governo, e ha chiesto le dimissioni del Ministro dell’Istruzione, Todor Tanev, e della sua squadra. L’annuncio è stato fatto dall’ufficio stampa del Premier. “Credo che qualcun altro debba assumere il ruolo visti i costanti problemi emersi in seno al Ministero. Ho chiesto ai miei colleghi di Governo di fornirmi i nomi per un nuovo team per poter continuare la riforma. Per me, in qualità di Premier – ha detto Borisov – è inaccettabile cambiare il sistema educativo senza sottoporlo precedentemente a un ampio dibattito pubblico. Voglio ringraziare il professor Tanev e il suo team per il lavoro svolto finora”, ha concluso Borissov. CORRUZIONE L’Italia al 61° posto al mondo, nell'UE peggio solo la Bulgaria L'Italia, con uno score di soli 44 punti su 100, è al 61/o posto al mondo nella classifica del Rapporto sulla corruzione della pubblica amministrazione pubblicato da Transparency International, alla pari con Lesotho, Senegal, Sudafrica e Montenegro. Tra i 28 paesi della UE solo la Bulgaria (69/a con 41 punti) sta peggio. Il Paese meno corrotto è la Danimarca (91 punti), davanti a Finlandia (90) e Svezia (89). Gli Usa sono 16/mi. I Paesi più corrotti in assoluto sono Somalia e Corea del Nord (soli 8 punti).

News ccib 29 01 2016  

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