Page 1

28.04.2015 DIFESA Rossen Plevneliev chiede un aumento delle spese per soddisfare i requisiti della NATO Il Consiglio consultivo per la sicurezza nazionale presso il Presidente ha raccomandato al Governo di introdurre un programma che aiuterà le forze armate a soddisfare i requisiti della NATO. Lo ha detto il Presidente della Repubblica, Rossen Plevneliev, in un intervento televisivo in cui ha illustrato i temi della riunione del Consiglio. Tutte le parti coinvolte si sono impegnate a non diminuire la spesa, ma anzi ad aumentarla gradualmente al 2 per cento del PIL entro il 2024, raggiungendo così gli standard della NATO. Secondo il Capo dello Stato le capacità dell'esercito devono essere indirizzate verso una maggiore interoperabilità con le forze della NATO. Plevneliev, che ha ricevuto una relazione presentata dal Ministro della Difesa Nikolay Nencev, ha riferito che in virtù degli impegni assunti durante il vertice della NATO dello scorso settembre, i fondi destinati alla difesa dovrebbero essere aumentati. Una parte di questa somma dovrebbe essere utilizzata per modernizzazione e investimenti. Il gap tecnologico tra la Bulgaria e gli altri stati membri della NATO deve essere ridotto, ha proseguito Plevneliev, secondo il quale il governo dovrebbe presentare al parlamento un Programma per lo sviluppo della capacità di difesa delle forze armate della Repubblica di Bulgaria per inserire il tema della modernizzazione nell'agenda politica e spingere per un nuovo piano per le forze armate, visto che l’ultimo programma strategico è terminato nel 2014. Il Capo dello Stato ha ammesso che la decisione del Governo di congelare le spese destinate al settore militare per il 2015 è stata una scelta comprensibile, a cause delle “spese di emergenza” che l’Esecutivo ha intrapreso nel 2014. ENERGIA Impossibile diversificare le fonti di gas senza interconnessioni con Grecia e Romania La Bulgaria non può raggiungere l'indipendenza energetica senza le interconnessioni del gas con Grecia e Romania. Lo ha detto il Ministro dell’Energia, Temenuzhka Petkova, confermando di aver concordato con l’omologo romeno che l’interconnettore che collegherà le reti del gas dei due paesi sarà completato entro la fine del 2015. Petkova ha spiegato, però, che i problemi sorti alcuni anni fa non sono ancora stati superati e ha ribadito la posizione già espressa nei giorni scorsi, che le compagnie di trasporto delle forniture di gas di Bulgaria e Romania, Bulgartransgaz e Transgaz, hanno lanciato delle gare di appalto per selezionare delle compagnie che rimuoveranno i problemi. Petkova ha rilevato che la rete del gas di Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


interconnessione Bulgaria - Romania consentirà, inizialmente, di inviare il gas dalla Bulgaria alla Romania in quanto, per avere un interconnettore reverse-flow sarebbe necessario costruire una stazione di compressione in Romania. “Mi è stato assicurato dall’omologo romeno che la costruzione della centrale di compressione è stata inclusa nel programma di investimenti di Transgaz e dovrebbe entrare in funzione entro la fine del 2017”, ha osservato la Petkova. Anche l’interconnettore Grecia - Bulgaria (Igb) è ritenuto essenziale per la diversificazione delle fonti di approvvigionamento del gas. Il Ministro bulgaro ha confermato che i lavori di costruzione del gasdotto inizieranno nel mese di marzo del 2016 e che il progetto sarà completato a metà del 2018. Queste date erano state già annunciate al termine della riunione trilaterale del 22 aprile scorso a Sofia quando la Petkova si era incontrata con l’omologo greco, Panagiotis Lafazanis, e il segretario di stato del Ministero dell’Energia romeno, Mihai Albulescu. Petkova ha definito “storico” l’incontro, incentrato sul Corridoio verticale che collegherà le reti del gas dei paesi membri dell’Unione Europea. Il Ministro bulgaro ha riferito che è stata istituita una società congiunta, con un capitale di base di 10 milioni di euro, che seguirà i lavori del progetto. Il Corridoio verticale potrebbe garantire il trasporto annuale di una quota compresa fra 3-5 miliardi di metri cubi di gas dall'Azerbaigian – attraverso i gasdotti transanatolico (Tanap) e transadriatico (Tap) – e forniture di gas naturale liquefatto (Gnl) dalla Grecia. ARMENI Turchia protesta anche con la Bulgaria La Turchia ha protestato anche con la Bulgaria dopo che il parlamento di Sofia in una risoluzione ha denunciato “il massacro di massa” degli armeni nel 1915. Il Ministero degli esteri turco ha convocato l'Ambasciatore bulgaro per esprimere il disappunto della Turchia e avvertire Sofia delle possibili conseguenze della dichiarazione del parlamento, ritenuta un “atto ostile” da Ankara. I deputati bulgari tuttavia non hanno pronunciato la parola “genocidio” che Ankara non vuole sentire. Nelle ultime due settimane Ankara, che rifiuta di parlare di genocidio, ha richiamato per consultazioni gli ambasciatori al Vaticano e a Vienna dopo le prese di posizione sul genocidio di Papa Francesco e del parlamento austriaco. E ha condannato i presidenti di Francia, Russia e Germania per avere riconosciuto il genocidio senza però per ora aprire crisi diplomatiche con questi tre paesi. La Turchia ha anche criticato il presidente Usa Barak Obama che pur non parlando di genocidio ha definito come “atrocità” lo sterminio di centinaia di migliaia di armeni iniziato il 24 aprile 1915.

Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg

News ccib 28 04 2015  
News ccib 28 04 2015