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27.09.2016 EMERGENZA MIGRANTI Profughi e terrorismo sono le minacce principali per i bulgari Oltre il 60% dei bulgari vede la minaccia principale contro il proprio Paese nella crisi migratoria e nel rischio di atti terroristici. Lo ha dichiarato Eleonora Nikolova, Direttore del Centro Governativo per il Contrasto alla Corruzione e alla Criminalità Organizzata (BORKOR). “Il 61% degli intervistati ritiene che l'afflusso di migranti sia il problema principale della Bulgaria, mentre il 64% dei bulgari considera come tale anche il rischio di terrorismo”, ha precisato Nikolova. Secondo il sociologo Antony Galabov, intervistato dalla Radio Nazionale Bulgara BNR, “è soltanto questione di tempo per la costituzione in Bulgaria di formazioni paramilitari di volontari per la caccia agli immigranti clandestini”. A suo dire si tratta di “una combinazione molto pericolosa di populismo nazionalista e criminalità organizzata”. Province con basso tasso demografico potrebbero accogliere i rifugiati Le province della Bulgaria con indici demografici bassi potrebbero integrare i rifugiati in modo permanente. Lo ha annunciato il Direttore esecutivo dell'Associazione Nazionale delle Province, Ghinka Chavdarova. Quest'estate il Governo ha approvato un decreto per l'integrazione dei rifugiati, in base al quale le province riceveranno dei fondi dall'Unione Europea per ogni rifugiato, a condizione che si occupino di trovargli un lavoro, un'abitazione, oltre a fornirgli accesso alla sanità e a un'istruzione. “Guarderemo alle province che, a causa di un calo demografico, hanno infrastrutture inutilizzate”, ha dichiarato Chavdarova. Al momento sarebbero state individuate tre province. PRESIDENZIALI Il riserbo del Gerb sul nome del suo candidato avrebbe effetti negativi nei sondaggi La decisione del partito di Governo Gerb di mantenere il riserbo sul nome del proprio candidato alle elezioni presidenziali del novembre prossimo non sta portando alcun beneficio a livello di sondaggi. Lo ha dichiarato un rappresentante della compagnia di rilevazione statistica Alpha Research. Se questo atteggiamento del Gerb aveva dato dei risultati durante il mese di agosto, a settembre non è stato così, sottolinea Alpha Research. Il Gerb continua a mantenere la propria posizione, determinato a rivelare il nome dei candidati alla Presidenza e alla Vicepresidenza della Bulgaria solo il prossimo 2 ottobre. Il rappresentante di Alpha Research ha notato come la mancanza di un nome da affiancare al Gerb ha avuto effetti positivi nel corso dei mesi estivi,


quando gli altri partiti hanno invece dato una cattiva impressione litigando sui rispettivi candidati. Tuttavia, giunti a settembre, il silenzio della principale forza di governo “lascerebbe interdetto l’elettorato”. Nella pratica, secondo Alpha Research, “i cittadini si chiedono se il Gerb abbia in serbo un candidato forte, o al contrario lo stesso partito stia nascondendo le proprie debolezze”. Il Gerb è stato il primo partito a iscriversi nel registro elettorale, tramite il suo vicepresidente Tsvetan Tsvetanov, L’esponente del partito di Governo ha ripetuto come il Gerb punti esclusivamente alla vittoria elettorale, così da dare maggiore solidità alle istituzioni bulgare. Il primo ministro bulgaro Boyko Borissov ha detto che si dimetterà immediatamente se il Gerb perderà le elezioni presidenziali fissate per il 6 novembre. L’ex Premier Plamen Oresharski si registra come candidato per le elezioni L’ex Premier Plamen Oresharski ha presentato alla Commissione elettorale centrale la documentazione per candidarsi alle elezioni presidenziali del prossimo novembre. Oresharski sarà il candidato di un comitato d’iniziativa. Danail Papazov, ex Ministro dei Trasporti nel Governo di Oresharski, sarà il candidato alla Vicepresidenza. La Commissione elettorale centrale ha annunciato che sono stati registrati per le presidenziali undici partiti, nove coalizioni e cinque comitati di iniziativa. ENERGIA Bruxelles: È necessario completare gli interconnettori con la Grecia e la Romania La Bulgaria deve lavorare per completare gli interconnettori per il trasporto del gas con la Grecia e la Romania. Lo ha detto il portavoce della Commissione UE per la Politica Regionale e i Progetti di unione energetica, Jakub Adamowicz, parlando alla radio nazionale bulgara BNR. Le dichiarazioni del responsabile UE seguono quelle del Ministro dell'Energia bulgaro, Temenuzhka Petkova, il quale nei giorni scorsi ha garantito che i connettori con la Romania saranno ultimati alla fine dell'anno. Oltre che con la Romania, il Governo di Sofia sta intensificando la cooperazione nel settore energetico anche con la Grecia, con diversi progetti in comune. Temenuzhka Petkova e il Ministro greco per la Ricostruzione produttiva, l’ambiente e l’energia, Panos Skourletis, si sono incontrati, confermando il sostegno politico di Bulgaria e Grecia per la realizzazione del Progetto del Gasdotto Transadriatico (TAP) e della costruzione di un terminale per il Gas Naturale Liquefatto (GNL) vicino la città greca di Alessandropoli.

News ccib 27 09 2016  

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