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27.05.2016 VISITA Miguel Arias Canete: la Bulgaria potrebbe avere un ruolo chiave per il gas in Europa “La Bulgaria potrebbe svolgere un ruolo chiave nel sistema di distribuzione del gas naturale nell'intera Europa”. Lo ha dichiarato il Commissario UE per il Clima e l'Energia, Miguel Arias Canete, in visita a Sofia. A suo dire, il progetto per la costruzione di un hub di gas naturale nei pressi della città di Varna, sulla costa bulgara del Mar Nero, “trova l'appoggio della Commissione Europea”. “La Commissione è favorevole anche alla costruzione del gasdotto d'interconnessione fra Bulgaria e Grecia per la diversificazione degli approvvigionamenti”, ha aggiunto Canete. Da parte sua il Premier Boyko Borissov ha osservato che per l'hub “è benvenuto anche il gas russo”. GAS NATURALE Si riparla del progetto South Stream ‘Torna alla ribalta il progetto del gasdotto South Stream’. Titolano in questi termini i media bulgari commentando la notizia giunta da Mosca, secondo la quale Yury Ushakov, consigliere del presidente russo Vladimir Putin, avrebbe dichiarato, alla vigilia della visita di oggi di Putin in Grecia, che un nuovo gasdotto attraverso il fondale del Mar Nero, “evidentemente farà sbocco sulla costa bulgara, per poi proseguire verso la Grecia e arrivare in Italia”. Il South Stream, un progetto italo-russo che doveva far arrivare il gas russo nell'Europa Occidentale attraverso la Bulgaria bipassando l'Ucraina, fu stoppato nel giugno 2014 per contrasti con la UE. Sofia, su richiesta della Commissione Europea, decise di congelare i preparativi per la costruzione del tratto di gasdotto di sua competenza. Ushakov avrebbe ricordato che nel febbraio scorso è stato firmato un memorandum tra la compagnia russa Gazprom, la greca Depa e il consorzio italo-francese Edison per la fornitura di gas russo alla Grecia e all'Italia, utilizzando anche l'interconnettore ITG Poseidon. “Adesso è necessario concordare il progetto con Bruxelles”, avrebbe aggiunto Ushakov. ELEZIONI Proposte misure meno restrittive per il voto all'estero Alcuni membri del Parlamento appartenenti alla coalizione governativa hanno proposto misure meno restrittive per gli elettori residenti all'estero, rispetto alle norme recentemente approvate dagli emendamenti al Codice elettorale. Le nuove misure potrebbero essere discusse nel Comitato parlamentare con autorità in materia, che si terrà la prossima settimana, e venire sottoposta all'Assemblea di Sofia nella seconda settimana di giugno. Nelle modifiche proposte dai parlamentari sono previsti non oltre 35 seggi parlamentari in ogni Paese straniero.


Nelle scorse settimane, il Parlamento aveva approvato misure molto restrittive, a cui si erano opposti il Presidente Rossen Plevneliev e diversi comitati di cittadini bulgari residenti all'estero. BURQA Sliven è la terza città a vietare l’uso del burqa in luoghi pubblici Sliven è diventata la terza città in Bulgaria ad aver vietato l’uso del burqa in luoghi pubblici. Lo hanno deciso i consiglieri municipali per ragioni di sicurezza e per poter identificare più facilmente le persone. La multa per chi porta il burqa è tra 50 e mille lev. Il burqa è stato già proibito nelle città di Pazargik e Stara Zagora. Intanto il Parlamento di Sofia si prepara a discutere una proposta di legge presentata dal Fronte Patriottico per abolire l’utilizzo nell’intero Paese di indumenti che coprano i volti delle persone.

News ccib 27 05 2016  

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