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26-06-2018 AGENDA DIGITALE UE Commissaria Gabriel, riduzione delle tariffe per le telefonate nei Balcani occidentali Taglio dei costi sul traffico dati nei Paesi della regione dei Balcani occidentali a partire dall'estate 2019 e, nel mirino, anche la riduzione delle tariffe per le telefonate regionali nei prossimi due anni. Sono alcune delle misure contenute nell'Agenda digitale della Commissione europea per i Balcani occidentali, lanciata a Sofia dalla commissaria Ue al digitale Maria Gabriel. “Vogliamo preparare i Balcani occidentali alla loro adesione all'Ue e abbiamo redatto una roadmap per ridurre le tariffe di roaming, le prime misure entreranno in vigore la prossima estate, sono misure antishock e di trasparenza”, ha spiegato Gabriel, confermando che “ci sarà una diminuzione dei costi tra gli stati della regione”, anche se non ancora per le comunicazioni tra i Balcani e l'Ue. Al momento, è attivo un accordo regionale tra gli operatori delle telecomunicazioni di Serbia, Montenegro, Bosnia e Macedonia, mentre mancano ancora all'appello Albania e Kosovo“. A partire dall'estate del 2019 inizierà una riduzione dei costi per i dati (70 cent a megabyte), e abbiamo avviato un processo di monitoraggio per la riduzione delle tariffe sulle chiamate vocali, che sarà svolto dall'organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (Berec), insieme ai regolatori locali”, ha detto Gabriel, sollecitando anche Tirana e Skopje a unirsi all'accordo regionale. “L'obiettivo è di ottenere risultati tangibili entro i prossimi tre, quattro anni”, ha aggiunto. Investimenti su banda larga, sicurezza informatica, digitalizzazione dell'industria, ricerca e innovazione sono gli altri punti stabiliti nell'agenda digitale. Il programma “contribuirà a modernizzare le amministrazioni pubbliche, rafforzare la sicurezza informatica, aumentare la connettività e migliorare il clima imprenditoriale”, ha concluso Gabriel. BULGARIA-TURCHIA Boyko Borissov si congratula con il presidente Erdogan per la sua rielezione Il primo ministro Boyko Borissov si è congratulato, nel corso di una telefonata, con il presidente turco Recep Tayyip Erdogan per la vittoria alle elezioni presidenziali anticipate. “Sono convinto che la volontà espressa dal popolo turco sarà alla base del progresso stabile e consolidato della Turchia in tutte le aree”, ha affermato il capo del governo bulgaro che ha espresso la propria soddisfazione per gli “intensi contatti” tra Sofia e Ankara negli ultimi mesi e ha rilevato di aspettarsi che la cooperazione bilaterale continui. “Sono fiducioso che lavoreremo insieme per rafforzare i legami tra i nostri due paesi in materia di immigrazione, nonché per la pace e la stabilità nella regione”, ha detto Borissov.


ALIMENTARE I prezzi più bassi in Romania, Polonia e Bulgaria Nel 2017, Romania, Polonia e Bulgaria hanno registrato i più bassi prezzi del cibo e bevande non alcoliche nell'Unione europea. Lo ha segnalato Eurostat. Il livello dei prezzi è variato dal 62% della media Ue in Romania, al 65% della Polonia e al 73% in Bulgaria. Livelli dei prezzi del cibo inferiori alla media sono stati registrati anche in Ungheria e Lituania (82%), Repubblica Ceca (86%), Slovacchia (91%), Estonia (94%), mentre Lettonia (95%) e Croazia (96%) risultano ormai assai vicine alla media europea. Per quanto riguarda i Paesi balcanici, i livelli variano dal 58% della media Ue in Macedonia al 72% della Serbia, arrivando al 75% dell'Albania e della Bosnia-Erzegovina fino al 79% del Montenegro. La Bulgaria (56% della media Ue), seguita da Romania (69%) e Ungheria (70%), ha registrato anche i più bassi prezzi per bevande alcoliche e tabacco. Bassi i prezzi anche di ristoranti e hotel in Bulgaria (45% della media Ue), Romania (53%) e Repubblica Ceca (60%). Oltre al livello dei prezzi, nell'Europa centro-orientale rimane però basso anche il Pil pro capite. Recenti dati di Eurostat hanno segnalato che il Pil pro capite in Bulgaria è al 49% della media Ue, in Croazia al 61%, in Romania al 63%, in Ungheria al 68%, in Lettonia al 67%, in Polonia al 70%, in Slovacchia ed Estonia al 77%, in Lituania al 78%, in Slovenia all'85%, in Repubblica Ceca all'89%.

News ccib 26 06 2018  
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