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25.06.2015 DIFESA Polemiche in Bulgaria sul dispiegamento di mezzi militari USA Dopo i tentennamenti e i “nì” iniziali, il Governo bulgaro ha confermato il dispiegamento di mezzi militari pesanti statunitensi sul suo territorio. Martedì scorso il Segretario di Stato USA alla Difesa, Ashton Carter ha detto a Tallinn che sei Paesi dell’Europa orientale hanno accettato il dislocamento sul loro territorio di mezzi militari statunitensi, tra i quali anche la Bulgaria. “Le truppe della NATO sono le nostre truppe: se si tratta di Germania, Francia, Stati Uniti d'America o altri Paesi, sono le nostre truppe. Abbiamo un accordo con tutti questi Paesi per proteggerci a vicenda in caso di tensioni ai confini orientali, e loro sono qui per questo motivo, proteggere i cittadini bulgari”, ha detto il Ministro degli Esteri, Daniel Mitov, confermando che nessun Paese straniero può dispiegare armi o mezzi militari sul suolo bulgaro senza il permesso delle autorità di Sofia. Mitov ha sostenuto che le parole di Carter riflettono le decisioni assunte durante il vertice della NATO in Galles dello scorso settembre. “Ancora una volta si sta creando dell’inutile isteria su qualcosa che è stato annunciato da tempo”, ha detto Mitov, ricordando che truppe e mezzi statunitensi possono essere dislocati in Bulgaria in virtù di un accordo siglato nel 2006 dal Governo di Serghey Stanishev. “La nostra sicurezza nazionale è una questione di consenso generale e ci dovrebbe unire, non dividerci ed essere strumentalizzata per la propaganda”, ha aggiunto Mitov. Intanto i deputati socialisti (opposizione) hanno chiesto un’audizione in Parlamento per il dispiegamento nel Paese di armamenti pesanti statunitensi. ENERGIA Il Parlamento rinvia l’aumento dei prezzi dell'elettricità Il Parlamento di Sofia ha approvato in prima lettura il rinvio dell’aumento del prezzo dell'energia elettrica previsto per il primo luglio. La misura è giunta con l’adozione degli emendamenti alla Legge sull’energia, approvati con 126 voti a favore, 12 contrari e 9 astenuti. Grazie alle modifiche legislative si consente alla Commissione per la Regolamentazione Energetica e Idrica (KEVR) di rinviare di un mese l’aumento del prezzo dell’energia elettrica. Ieri il Parlamento ha ascoltato l’audizione del Presidente e dei membri della KEVR, i quali hanno spiegato che il nuovo modello di conteggio delle tariffe dell’energia elettrica è stato equo. Gli esponenti dell’Authority, inoltre, hanno detto di non aver subito alcuna pressione politica. Gli emendamenti alla legge sull’energia sono giunti dopo che i rappresentanti delle organizzazioni dei datori di lavoro hanno minacciato proteste per l’aumento del 20% dei prezzi dell’energia elettrica previsto per i consumatori industriali dal primo luglio. Secondo i rappresentanti del Founded in 2003 and acknowledged by Italian Government in law no.518/70 Member of the Association of Italian Chambers of Commerce Abroad Bul. Knyaghinya Maria Luisa, 2, Business Center TZUM, fl.5 – Sofia 1000 – Bulgaria Tel: +359 2 8463280/1–Fax: +359 2 9440869 info@camcomit.bg –www.camcomit.bg


comparto industriale bulgaro questo aumento causerà un aumento delle spese, diminuendo la loro competitività sui mercati e costringendoli ad aumentare le loro spese. Anche il Premier, Boyko Borissov, ha espresso la disponibilità ad unirsi alle proteste contro l'aumento previsto. Era stata la Commissione parlamentare di controllo delle attività della KEVR a decidere nei giorni scorsi di proporre degli emendamenti alla legge sull'energia, per posticipare l'aumento dei prezzi di un mese. La proposta della KEVR prevede un aumento del prezzo dell'energia elettrica in media del 22% per gli utenti industriali e del 2% per le famiglie. BULGARIA-REGNO UNITO Cameron: Sofia può contare sul nostro sostegno nelle iniziative di sicurezza energetica Il Premier britannico, David Cameron, ha garantito che la Bulgaria potrà contare sul sostegno del Regno Unito nelle iniziative volte a consolidare la sicurezza energetica dei Paesi dell’Europa Sud Est. Cameron ha parlato durante l'incontro con il Primo Ministro bulgaro, Boyko Borissov, a Bruxelles, avvenuto a margine della riunione del Consiglio Europeo. L’immigrazione, l’energia e la situazione in Grecia sono stati tra gli argomenti di discussione nel corso della riunione tra Borissov e l’omologo britannico, riferisce l’ufficio stampa dell’esecutivo di Sofia. I due Premier hanno valutato positivamente lo stato delle relazioni bilaterali. Borissov ha espresso il suo sostegno per il completamento del mercato unico nel settore dei servizi, l'energia e il mercato digitale. Cameron, inoltre, ha accettato l'invito di Borissov e visiterà la Bulgaria a novembre. BULGARIA-SERBIA Incontro fra i Ministri dell’Interno Bachvarova e Stefanovic sull’immigrazione illegale Il Ministro dell’Interno bulgaro, Rumyana Bachvarova, ha avuto un colloquio a Sofia con il collega serbo, Neboysa Stefanovic, per discutere il problema dell’immigrazione illegale. Bachvarova e Stefanovic hanno concordato sul fatto che i due paesi limitrofi sopportano il peso di essere aree di transito della corrente migratoria diretta verso l’Europa occidentale. “Dobbiamo prestare più attenzione al problema del flusso crescente di migranti e richiedenti asilo – ha detto Stefanovic - trovando soluzioni comuni che possano essere sostenibili e allo stesso tempo siano conformi alla legge e proteggano pienamente i nostri confini di Sato”. Secondo Stefanovic, sono circa 32 mila le persone che hanno fatto richiesta di asilo in Serbia dall’inizio del 2015.

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