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26-05-2017 BULGARIA-RUSSIA Polemica a Sofia sulle frasi di Putin in merito all’origine dell’alfabeto cirillico Ha suscitato forti reazioni in Bulgaria la dichiarazione del Presidente russo Vladimir Putin, che, celebrando la cultura slava, ha dimenticato di menzionare il contributo bulgaro nell’evoluzione dell’alfabeto cirillico. Sono intervenuti sulla questione il Ministro degli Esteri, Ekaterina Zaharieva, e in seguito il Premier, Boyko Borissov, oltre ad altri membri del Governo di Sofia. Parlando con il presidente della Macedonia, Gjorge Ivanov, che si trovava in visita a Mosca, Putin ha dichiarato che l’alfabeto cirillico e la cultura slava “sono arrivati a noi dalla terra macedone”. In risposta, Ivanov ha affermato che i santi Cirillo e Metodio “sono i nostri maestri spirituali” e che il loro discepolo san Clemente “è il santo macedone più celebre”. Commentando queste dichiarazioni, Borissov ha spiegato che si tratta di una questione “poco europea il dibattere sulla storia nonostante gli stessi esperti abbiano tratto conclusioni definitive su chi abbia dato vita all’alfabeto cirillico e l’abbia divulgato”. Anche il leader del Partito socialista bulgaro, Kornelya Ninova, ha definito le affermazioni di Putin “sorprendenti e inaccettabili”, rilevando che è importante per la Bulgaria opporsi a tale rilettura della storia, difendendo i propri valori. Borissov ha ricevuto l’Ambasciatore della Federazione Russa a Sofia, Anatoly Makarov, in un incontro che l’ufficio stampa governativo ha tenuto a specificare come fosse “già inserito nell’agenda” e non motivato dalla querelle sull’alfabeto cirillico. Parlando con la stampa, Makarov ha ribadito la vicinanza di Mosca alla Bulgaria, senza però specificare il contenuto della conversazione avuta con Borissov. TERRORISMO Boyko Borissov: Sofia non può sottovalutare la minaccia terroristica La Bulgaria si trova di fronte ad una minaccia terroristica che non può essere sottovalutata. Lo ha dichiarato il Premier, Boyko Borissov, commentando l’attentato terroristico di Manchester. Secondo il Premier, la diplomazia internazionale avrebbe dovuto fermare le guerre nel Medio Oriente già diversi anni fa. Borissov si è detto convinto della necessità di una vigilanza estesa fra la popolazione. Il Governo di Sofia dovrebbe a sua volta impegnarsi nel condurre politiche di buon vicinato con gli altri Paesi e nel risolvere le situazioni di crisi. “Sono preoccupato, perché a prescindere dalla forza dei servizi di sicurezza e dal loro lavoro, le azioni dei terroristi sono difficili da prevenire”, ha spiegato il Premier. Rumen Radev: NATO deve aumentare l’impegno contro il terrorismo Incrementare il contributo della NATO nella lotta al terrorismo potrebbe permettere di ridurre anche il flusso di migranti verso l’Europa. Lo ha


dichiarato il Presidente Rumen Radev, a Bruxelles per il Summit NATO. Il terrorismo, secondo Radev, si sta diffondendo sempre più in Europa, e l’Alleanza atlantica deve trovare una risposta. In quest’ottica, il Presidente trova particolarmente importante migliorare la sicurezza nei Paesi del Medio Oriente, “dando un segnale politico ai Paesi della regione” nella lotta al terrorismo. BULGARIA-FRANCIA Colloquio telefonico Borissov-Macron, focus sulla cooperazione bilaterale, la migrazione e l’UE La Francia vuole collaborare con la Bulgaria e approfondire gli scambi bilaterali fra i due Paesi. Questo il messaggio del Presidente francese Emmanuel Macron al Premier bulgaro Boyko Borissov, durante una conversazione telefonica tenutasi fra i due in occasione del 24 maggio, la Giornata bulgara per l’istruzione, la cultura e la letteratura slava. Macron e Borissov hanno parlato del semestre di Presidenza del Consiglio UE della Bulgaria, nella prima metà del 2018. Macron ha assicurato il proprio sostegno alle istituzioni di Sofia sia nell’organizzazione sia nello svolgimento dell’incarico. Anche la questione migratoria è stata un argomento di conversazione. Borissov ha invitato Macron a visitare la frontiera della Bulgaria, così da verificare l’efficacia delle misure di sicurezza approntate dal Governo di Sofia. Il Premier bulgaro ha inoltre rilevato che l’integrazione europea resta una delle priorità per la Bulgaria, dicendosi disponibile a sostenere qualsiasi decisione UE destinata a rendere più forte e ricca l’Unione.

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