Page 1

26.05.2016 EMERGENZA MIGRANTI Rumiana Bachvarova: Abbiamo un accordo bilaterale con Ankara per la riammissione dei migranti Sofia ha firmato un accordo bilaterale con Ankara per la riammissione dei migranti provenienti dalla Turchia, che dovrebbe rimanere in vigore anche se le minacce lanciate ieri dal presidente Erdogan nei confronti di Bruxelles venissero messe in pratica. Lo ha dichiarato il Ministro dell'Interno Rumiana Bachvarova. A suo dire, “il dialogo tra Bulgaria e Turchia è assai costruttivo e l'accordo tra i nostri due Paesi è un documento che non fa parte dell'accordo tra UE e Turchia”. Recep Tayyip Erdogan ha rilanciato la sua minaccia che se non ci saranno progressi sulla liberalizzazione dei visti UE per i cittadini turchi, Ankara non andrà avanti nell'attuazione dell'accordo con Bruxelles sui migranti. Rumiana Bachvarova ha ribadito che “in ogni caso prosegue la messa in pratica delle misure necessarie per controllare la situazione al confine con la Turchia, anche in collaborazione con l'esercito bulgaro”. Il Ministro dell'Interno ha annunciato peraltro che sta per terminare la costruzione della barriera di filo spinato nei punti più nevralgici al confine con la Turchia, per contrastare l'accesso in territorio bulgaro di migranti clandestini. BULGARIA-UE Il Commissario UE Canete in visita a Sofia, previsti incontri con Plevneliev e Borissov Il Commissario UE per l’azione per il clima e l'energia, Miguel Arias Canete, è giunto in visita in Bulgaria. Nel suo programma sono previsti colloqui con il Presidente, Rossen Plevneliev, e con il Premier, Boyko Borissov. Tra gli incontri di Canete anche quello con il Ministro degli Esteri, Daniel Mitov, e con il Ministro dell'Energia, Temenuzhka Petkova. La visita si concentrerà sia sulle riforme del mercato dell'energia del Paese sia sul miglioramento del funzionamento del settore dell'energia elettrica, oltre che sui progetti infrastrutturali fondamentali per il gas. Tra i punti in agenda anche la graduale liberalizzazione del mercato dell'energia elettrica, in parallelo alla tutela dei consumatori più vulnerabili. “La Commissione accoglie con favore gli sforzi compiuti dalle autorità bulgare nel lavoro verso l'apertura del suo mercato dell'elettricità alla concorrenza”, ha detto Canete secondo cui “un mercato competitivo è essenziale non solo per la modernizzazione del sistema bulgaro, ma anche per condurre verso un mercato energico europeo pienamente integrato”. Solo il 7 per cento del consumo di gas interno della Bulgaria è coperto dalla produzione nazionale e, a causa della mancanza di interconnessioni con i Paesi vicini, la Bulgaria è dipendente da un unico fornitore di gas, la Russia. Questa situazione, a parere di Bruxelles, “rende la Bulgaria particolarmente vulnerabile in termini di sicurezza degli approvvigionamenti”. Anche per questo motivo – spiega una nota UE – “la Commissione sta facendo pressione per il completamento dei progetti infrastrutturali chiave che aiuteranno la diversificazione dei fornitori”, come il gasdotto


d'interconnessione fra Bulgaria e Grecia (IGB) e l'interconnessione del gas in Europa centrale e sud-orientale (CESEC). ECONOMIA L’industria della difesa bulgara aumenta le esportazioni del 50% All’inaugurazione del 12mo Salone internazionale delle tecnologie per la difesa ‘Hemus 2016’ a Plovdiv, il Ministro della Difesa, Nikolay Nencev, ha annunciato che nel 2015 l’industria della difesa bulgara ha aumentato le sue esportazioni del 50% rispetto all’anno precedente. Il valore raggiunto supera i 640 milioni di euro. Il settore sta mostrando segni di ripresa: gli stabilimenti nella città di Sopot hanno aperto nuove linee di produzione per mille nuovi posti di lavoro. Il 12mo Salone internazionale ‘Hemus 2016’, che sarà aperto fino al 28 maggio, vede la partecipazione di 60 organizzazioni bulgare e straniere operanti nell’industria della difesa. La Cina partecipa al Salone per la prima volta.

News ccib 26 05 2016  

News ccib 26 05 2016