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26-03-2018 IL CASO SKRIPAL Sofia smentisce l’espulsione di diplomatici russi La Bulgaria smentisce di aver deciso l'espulsione di diplomatici russi in risposta all'avvelenamento dell'ex spia russa Serghei Skripal e della figlia Yulia in Inghilterra. Lo ha reso noto il ministero degli Esteri a Sofia dopo la pubblicazione di notizie da parte di Cnn, del Times e del Guardian, secondo le quali una ventina di Paesi Ue, tra i quali la Bulgaria, avrebbero deciso di espellere diplomatici russi. “In questo momento Sofia non intende associarsi ai Paesi Ue che si propongono di espellere diplomatici russi”, ha dichiarato Tsvetan Tsvetanov, presidente del gruppo parlamentare del partito di centrodestra Gerb al governo. A suo dire, “la Bulgaria potrebbe espellere diplomatici russi soltanto nel caso di una minaccia per la sicurezza nazionale”. “Al momento non vi è alcuna minaccia da parte russa”, ha affermato Tsvetanov. SICUREZZA Omessi i controlli su 42 passeggeri all’aeroporto di Sofia Sette agenti di polizia di frontiera, dislocati presso l’aeroporto internazionale di Sofia, hanno abbandonato i loro posti di lavoro senza chiudere le barriere, omettendo così il controllo dei documenti di 42 passeggeri provenienti dalla Francia. Lo ha riferito il capo della polizia di frontiera bulgara, Svetlan Kicikov, in una conferenza stampa a Sofia. Kicikov ha spiegato che è in corso un'indagine interna al dipartimento di polizia di frontiera per fare luce su quanto accaduto, chiarendo che a diversi passeggeri a bordo del volo della Bulgarian Air, partito dalla Francia e atterrato a Sofia, non sono stati controllati i passaporti al loro arrivo allo scalo bulgaro. Lo stesso funzionario di polizia ha chiarito che i quarantadue passeggeri sono stati in seguito rintracciati e sottoposti a regolari controlli, da cui non è emersa alcuna irregolarità. Il ministro dell'Interno, Valentin Radev, ha ordinato, oltre a indagini interne, anche dei provvedimenti disciplinari a carico di tredici poliziotti di frontiera di turno allo scalo di Sofia e al responsabile dell'unità di polizia. Radev ha aggiunto che i controlli su tutti gli aeroporti sono stati rafforzati in seguito all'incidente. UE-TURCHIA Boyko Borissov: I colloqui saranno difficili Oggi dovrebbe svolgersi nella residenza di Evxinograd nella città di Varna un incontro tra il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker, il premier della Bulgaria Boyko Borissov e il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan.


I colloqui dovrebbero incentrarsi sull'applicazione dell'accordo per i migranti e per spianare le tensioni venutesi a creare negli ultimi tempi tra l'Ue e Turchia. “I colloqui saranno difficili perché i rapporti tra Bruxelles e Ankara sono oltremodo tesi”, ha detto Borissov, riferendosi al fatto che il Consiglio europeo ha condannato con fermezza le azioni illegali condotte della Turchia nel Mediterraneo e nel Mar Egeo. Nello stesso tempo il portavoce del ministero degli Esteri della Turchia, Hammy Aksoy, ha espresso la speranza che il vertice di Varna “apra una nuova pagina nei rapporti tra l'Ue e la Turchia”. BULGARIA-ALGERIA Zaharieva riceve Messahel, firmati accordi di cooperazione Il ministro degli Esteri bulgaro, Ekaterina Zaharieva, ha ricevuto l’omologo algerino, Abdelkader Messahel. I due hanno discusso della cooperazione bilaterale nei settori dell’energia, dell’istruzione e dell’agricoltura. Nel corso dell’incontro sono stati firmati dei memorandum d’intesa nei settori degli archivi e degli istituti diplomatici. Inoltre, la Zaharieva e Messahel hanno firmato un memorandum d’intesa per l’esenzione del visto per soggiorni brevi a beneficio dei titolari di passaporto diplomatico. La visita di Messahel in Bulgaria è la prima di un capo della diplomazia algerina negli ultimi trentaquattro anni. La Bulgaria e l'Algeria hanno tradizionalmente buone relazioni da anni, ha detto Zaharieva in una conferenza stampa. Il rallentamento delle relazioni bilaterali dovrebbe essere affrontato e le parti hanno concordato una tabella di marcia di tre o quattro priorità da sviluppare in materia di energia, economia, agricoltura e lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, ha spiegato Zaharieva. UE-BALCANI L’allargamento sarà un tema del Consiglio di giugno L'allargamento dell’Ue sarà un tema per il Consiglio europeo di giugno, mentre al vertice del 17 maggio a Sofia sarà riaffermata la prospettiva europea dei Balcani occidentali. È quanto si legge nelle conclusioni adottate dai capi di stato e di governo dell'Ue, riuniti a Bruxelles. Il vertice Ue-Balcani, che si svolgerà il 17 maggio a Sofia, sarà concentrato sulla riconferma della “prospettiva europea della regione”, con l'avvio di “iniziative concrete e tangibili” per migliorare “le connettività nella regione e nell'Ue”, e per un migliore impegno congiunto sulle “sfide condivise come sicurezza e immigrazione”. Nelle conclusioni, i Ventotto hanno anche confermato che l'allargamento sarà un tema che sarà affrontato dal Consiglio europeo di giugno.

News ccib 26 03 2018  
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