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25-10-2018 PARLAMENTO Il governo supera la mozione di sfiducia Il governo del premier conservatore Boyko Borissov ha superato indenne in Parlamento una mozione di sfiducia presentata dall'opposizione socialista, che accusa l'esecutivo di non essere in grado di risolvere la situazione catastrofica in cui versa la sanità pubblica. Dei 232 deputati presenti in aula, i voti contrari alla sfiducia sono stati 133, rispetto ai 99 favorevoli. A favore della sfiducia hanno votato i socialisti e i deputati del partito della minoranza turca in Bulgaria, DPS. Contrari sono stati i deputati del partito di Borissov, Gerb, della coalizione nazionalista Patrioti uniti e del partito di centrodestra Volia (Volontà). Il Parlamento unicamerale di Sofia è composto da 240 seggi e per far passare la mozione erano necessari 121 voti favorevoli. Si tratta del terzo voto di sfiducia al terzo governo di Borissov, insediatosi il 4 maggio 2017. La prima mozione, formulata sulla dilagante corruzione, era stata messa ai voti lo scorso gennaio mentre la seconda, per l'incapacità di garantire l'ordine pubblico e la sicurezza nazionale, è stata votata lo scorso giugno. Entrambe le mozioni, come la terza, sono state respinte. BOMBA Trovato nel centro di Sofia un ordigno bellico della seconda guerra mondiale Una bomba d'aereo non esplosa, risalente alla seconda guerra mondiale, è stata trovata ieri sera a Sofia nel corso di scavi per la costruzione di una stazione della metropolitana nel centro della capitale. La bomba, in avanzato stato di corrosione, era nei pressi dell'Accademia militare bulgara. Gli abitanti degli edifici circostanti sono stati evacuati e il traffico stradale è stato bloccato. Uomini di unità speciali dell'esercito bulgaro hanno prelevato l'ordigno bellico senza incidenti per portarlo in un poligono militare fuori Sofia dove oggi sarà disattivato. Gli esperti hanno dichiarato ai media che si tratta di una bomba del peso di circa 200 chili. Fu lanciata probabilmente nel corso dei bombardamenti del 10 gennaio 1944 su Sofia, e in particolare sull'Accademia militare, compiuti da parte delle Forze alleate. Nel corso della Seconda guerra mondiale la Bulgaria era alleata delle potenze dell'Asse. PESTE SUINA È stato registrato il primo caso vicino al confine con la Romania Le autorità bulgare hanno segnalato il primo caso di peste suina africana in un cinghiale trovato morto nei pressi del villaggio di Kaynardzha, non distante dalla frontiera con la Romania.


Il cadavere dell'animale è stato ritrovato sulla barriera costruita al confine romeno per impedire la diffusione del contagio dalla vicina Romania. L'Agenzia bulgara per la sicurezza alimentare ha confermato che si tratta di peste suina africana. Tutte le misure per prevenire la diffusione della malattia sono già state messe in atto. A inizio ottobre, il ministro dell'Agricoltura, Rumen Porozhanov, aveva detto in Parlamento che, fino a quel momento, solo un caso di peste suina africana era stato identificato tra maiali in Bulgaria. In estate Sofia ha terminato la costruzione di una barriera, lunga 133 chilometri, al confine con la Romania, paese molto colpito dalla peste suina africana, per evitare che il contagio si estenda in Bulgaria. ENERGIA Gli accordi di trasporto di gas tra Bulgaria e Grecia verranno firmati entro il primo trimestre del 2019 Gli accordi sul trasporto del gas relativi al progetto Interconnettore GreciaBulgaria (Igb) dovrebbero essere firmati entro la fine del primo trimestre del 2019. Lo ha detto Teodora Gheorghieva, direttore esecutivo per la parte bulgara di Icgb Ad (società di progetto), all’agenzia di stampa “Trend”. “La società intende finalizzare l'approvazione del Codice di rete dell’Igb entro la fine di febbraio 2019, in quanto la procedura prevede anche consultazioni pubbliche. Pertanto, la conclusione degli accordi sul trasporto di gas è prevista entro la fine del primo trimestre 2019”, ha detto Gheorghieva. Il direttore esecutivo ha rilevato che ad oggi la maggior parte dei processi è già stata completata. “In primo luogo, siamo lieti di condividere il fatto che l'8 agosto 2018 gli enti regolatori nazionali di Bulgaria e Grecia hanno emesso una decisione congiunta sull'esenzione dell'Igb dai requisiti di cui all'articolo 36 della direttiva europea sul gas 2009/73/CE”, ha affermato la dirigente, secondo cui questa misura favorisce lo sviluppo del progetto. L’Igb si propone come una diramazione secondaria del progetto del Corridoio meridionale del gas, il progetto strategico sostenuto dall’Ue, volto a trasportare in Europa il gas azero prodotto dal giacimento di Shah Deniz. L’interconnettore, infatti, si collegherà al gasdotto transadriatico (Tap), tratto finale del Corridoio sud che attraverserà Grecia, Albania e Italia. La capacità iniziale dell’Igb sarà di 3 miliardi di metri cubi di gas l’anno. Il costo stimato dell’interconnettore è di circa 240 milioni di euro.

News CCIB 25 10 2018  
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