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25.09.2015 EMERGENZA MIGRANTI Boyko Borissov: Gli hotspot li abbiamo già da tempo Reazioni e polemiche a Sofia dopo che, al termine del vertice straordinario UE sull'immigrazione la Cancelliera tedesca, Angela Merkel, ha dichiarato che “se la Bulgaria lo vuole può avere hotspot” per i migranti e ottenere “lo stesso trattamento di Grecia e Italia”, anche se non fa parte di Schengen. La Bulgaria è frontiera esterna UE con la Turchia. Al suo ritorno da Bruxelles il Premier, Boyko Borissov, ha detto che “in Bulgaria già da tempo ci sono gli hotspot dove vengono collocati i profughi”, prevalentemente siriani, provenienti dalla Turchia e che “la Bulgaria dovrebbe essere già trattata alla pari di Grecia e Italia” essendo confine esterno dell’UE. Il Vicepresidente del Parlamento, Krassimir Karakacianov, ha dichiarato che “sarebbe una follia disporre altri hotspot sul territorio del Paese e trasformarlo in un centro di smistamento di migranti clandestini”. “La crisi dei migranti ha dimostrato che l’UE non ha leader che difendono gli interessi del nostro continente ma persone che pensano soltanto agli interessi economici dei loro singoli Paesi”, ha aggiunto Karakacianov. ENERGIA L’Authority propone una riduzione del 14 per cento dei prezzi del gas La Commissione per la regolamentazione energetica e idrica della Bulgaria (KEVR) ha proposto una riduzione del 14,26 per cento del prezzo del gas naturale a una tariffa di 484,26 lev per mille metri cubi, Iva esclusa, a partire da ottobre. La proposta del gruppo di lavoro della KEVR, in relazione al cambio trimestrale dei prezzi del fornitore di gas di proprietà statale Bulgargaz, è stata discussa due giorni fa. Durante l'incontro l'Amministratore delegato di Bulgargaz, Pepi Ivanov, ha espresso il suo accordo con la variazione di prezzo. La Bulgargaz aveva inizialmente cercato una diminuzione del 13,65 per cento, anche se il presidente di KEVR, Ivan Ivanov, aveva suggerito già il mese scorso che il calo dei prezzi avrebbe potuto superare il 14 per cento. La diminuzione del prezzo del gas per il 2015 potrebbe raggiungere il 30 per cento. La decisione finale sul prezzo del gas naturale a partire da ottobre verrà adottata dalla KEVR il 30 settembre prossimo. TURISMO Sono circa tre miliardi di lev le entrate dal turismo internazionale Secondo i dati resi pubblici della Banca Centrale Bulgara, nei primi sette mesi dell’anno in corso le entrate dal turismo internazionale in Bulgaria ammontano a circa tre miliardi di lev nonostante la difficile stagione estiva. Lo ha dichiarato il Ministro del Turismo, Nikolina Anghelkova, nel corso del forum “Il business trasparente per un futuro migliore” svoltosi a Burgas sul Mar Nero. A suo dire, però, il turismo in Bulgaria rimane tra i settori con la presenza più considerevole del lavoro sommerso. Secondo alcune indagini il sommerso nel turismo in Bulgaria si aggira introno al 50%.


BALCANI L’inglese è studiato come prima lingua straniera Nei Paesi balcanici membri dell’UE e nella Macedonia l’inglese è la prima lingua straniera studiata obbligatoriamente da quasi tutti gli studenti della scuola secondaria di primo grado. È quanto emerge dai dati pubblicati dall’Eurostat, l’ufficio statistico della Commissione UE, in occasione della Giornata europea delle lingue che si celebra ogni anno il 26 settembre. In Slovenia il 100 per cento degli studenti impara l'inglese, in Macedonia il 99,9 per cento, in Romania il 99,2 per cento, in Grecia il 99,0 per cento e in Croazia il 97,6 per cento. Unico Paese sotto la media UE del 95,6 per cento è la Bulgaria, dove ci si ferma all'86,8 per cento. In Slovenia e in Croazia la seconda lingua studiata è il tedesco (rispettivamente dal 19,1 per cento e dal 42,7 per cento degli studenti), in Romania, Grecia e Macedonia il francese (rispettivamente dall'85,0 per cento, dal 49,4 per cento e dal 50,4 per cento) e in Bulgaria il russo (17,8 per cento).

News ccib 25 09 2015  
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