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25.03.2016 TERRORISMO Infondata segnalazione USA su attacco terroristico a Sofia Il Segretario Generale del Ministero dell'Interno, Gheorghi Kostov, ha dichiarato, in un'intervista alla Tv Nova, che la segnalazione di un attacco terroristico a Sofia è risultata infondata. Sulla pagina Facebook del Dipartimento di Stato USA è stata pubblicata una comunicazione per i cittadini statunitensi che si trovano in Bulgaria di evitare la zona intorno all'albergo Pliska per pericolo di un atto terroristico. La zona è molto frequentata e si trova vicino al centro della capitale bulgara. Kostov ha comunque ammesso che nella zona è stata rafforzata la presenza dei reparti di polizia. FINANZE La BERS firma un prestito da 300 milioni di euro La Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERS) ha firmato a Sofia un accordo che prevede il prestito di 300 milioni di euro al Fondo di Assicurazione dei Depositi Bulgaro (BDIF). Il prestito ha una durata di nove anni e servirà a ricostituire le riserve del BDIF e a dare “una maggiore autonomia finanziaria e sostenibilità a lungo termine” alle finanze del Fondo, ha fatto sapere il ministero delle Finanze in un comunicato. “Il prestito sarà subordinato alla realizzazione di misure intraprese dal BDIF alla luce dei nuovi quadri normativi in materia di assicurazione dei depositi e recupero delle banche”, si legge invece in una dichiarazione della BERS. L'accordo di finanziamento è stato firmato dal presidente del Consiglio BDIF, Radoslav Milenkov e dal Direttore regionale BERS per la Bulgaria e la Romania, Matteo Patrone. Separatamente, il Ministro delle Finanze, Vladislav Goranov, e Matteo Patrone hanno firmato un accordo di garanzia del prestito che, per avere effetto, dovrà essere ratificato dal Parlamento. “Il prestito è un punto di riferimento per la BERS in quanto supporta lo sviluppo delle infrastrutture del mercato bancario locale”, ha detto Matteo Patrone. CORRUZIONE Romania, Bulgaria e Croazia sono i Paesi UE più corrotti Il Paese più corrotto dell'UE è la Romania, seguita da Bulgaria, Croazia e Lettonia. Lo riporta uno studio condotto da Rand Europe su commissione del Parlamento Europeo. I meno corrotti invece sono i Paesi scandinavi (la Danimarca al primo posto, seguita dalla Finlandia e dalla Svezia). L'Italia è al 22° posto della classifica. Tra i Paesi sopra la media europea per quanto riguarda il costo stimato della corruzione (il 4,9% del PIL dell'Ue-28) risultano anche Lituania (14%), Italia (13%), Grecia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Polonia con il 12%, Slovenia (10%) e Ungheria (9%). Ai piedi della lista Lettonia con il 15% del Pil, Bulgaria con il 14.5%, Romania (13.5%) e Croazia con il 13%. ECONOMIA Il costo del lavoro sale del 5.8% nel periodo ottobre-dicembre 2015

News ccib 25 03 2016  

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