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24-07-2018 BULGARIA-UE Bruxelles approva la proposta bulgara contro i doppi standard nei prodotti alimentari La Commissione europea ha approvato un programma del valore di 1,3 milioni di euro contro i doppi standard di qualità dei prodotti alimentari commercializzati nei vari paesi membri dell’Unione, proposto dagli europarlamentari bulgari Emil Radev e Andrey Novakov iscritti nel Partito popolare europeo (Ppe) ed eletti nelle liste del partito al governo Gerb. Secondo Radev, la decisione “sosterrà tutte le organizzazioni di consumatori, i loro contatti con le autorità statali e test per combattere i doppi standard”. Radev ha poi rilevato che il provvedimento fornirà un quadro più completo della situazione nei diversi paesi. Secondo Novakov, i finanziamenti previsti dal programma aumenteranno la capacità delle organizzazioni dei consumatori di acquistare attrezzature, condurre test e campagne di informazione e intensificare la cooperazione tra le organizzazioni di diversi paesi. Gli eurodeputati bulgari propongono un emendamento al bilancio dell'Ue e prevedono l'attuazione del programma a partire dal 2019. “Fino a pochi anni fa, la Commissione europea negava l'esistenza di doppi standard, ma questo è cambiato dopo i numerosi studi e le nostre domande scritte ai commissari del settore. È stato riconosciuto che esiste un doppio standard nel cibo tra l'Europa orientale e occidentale. Vogliamo uno standard uniforme per i prodotti alimentari e le bevande nell'Ue e, se possibile, un organismo centrale per monitorare la conformità”, ha ripreso Radev, aggiungendo che esistono anche due standard per quanto riguarda altri prodotti nell'Ue, come cosmetici, detergenti e carburante. I due europarlamentari di Gerb avevano chiesto già nel settembre dello scorso anno alla Commissione Ue di prendere misure riguardo al doppio standard di qualità dei prodotti alimentari commercializzati nei vari paesi membri dell’Unione. Radev e Novakov avevano inviato una richiesta alla Commissione per chiedere misure di legge per eliminare i doppi standard in materia di qualità e contenuto dei prodotti delle stesse marche venduti nei vari stati. I due europarlamentari del Gerb avevano inoltre presentato una tabella di marcia per i cambiamenti legislativi da impostare. Radev e Novakov avevano sollecitato la Commissione a predisporre delle linee guida per le compagnie internazionali nel settore alimentari, per assicurare che tutti i consumatori europei vengano trattati in maniera uguale. FAKE NEWS La Dans indaga sui media per la diffusione di notizie false L’Agenzia di stato per la sicurezza nazionale (Dans) sta svolgendo indagini per individuare i media in Bulgaria che stanno diffondendo notizie false secondo le quali l'eutanasia di animali infetti di peste ovina nella regione di


Strangia avrebbe lo scopo di spopolarla per poi metterla a disposizione dei migranti. Il vice premier Krassimir Karakachanov ha confermato che le indagini sono state ordinate dall’esecutivo la settimana scorsa. La versione che il governo di Sofia vorrebbe fornire in territorio bulgaro un alloggio per i migranti provenienti dalla Turchia è stata diffusa da diversi siti internet conosciuti per la loro posizione antieuropea. Un'altra notizia falsa diffusa sull'argomento era che l'eutanasia degli animali avrebbe aiutato la Turchia a “staccare” un pezzo del territorio della Bulgaria, in particolare la regione di Strangia. GIUSTIZIA Il boss della droga Evelin Banev detto Brendo, condannato a sei anni di prigione, è latitante La Procura di Sofia ha emesso un mandato di cattura europeo nei confronti Evelin Banev detto Brendo, che dovrebbe scontare sei anni di prigione in Bulgaria. Evelyn Banev è stato condannato per il fatto che nel periodo dal 17 ottobre 2002 al 30 maggio 2005 ha partecipato a un gruppo criminale organizzato operante in Bulgaria, Gran Bretagna, Svizzera e Austria, che effettuava operazioni finanziarie per riciclaggio di danaro proveniente dal traffico illecito di sostanze stupefacenti. La condanna è in vigore a partire dalla fine dell’aprile scorso ma lo stesso Brendo, agli arresti domiciliari, è ormai irreperibile in Bulgaria. Nel 2013 fu condannato in Italia a venti anni di reclusione con l'accusa di aver partecipato a un gruppo criminale per traffico internazionale di cocaina, nel quale erano coinvolti anche sei italiani. Di seguito Brendo fu consegnato alla giustizia romena e bulgara per essere processato per altri crimini.

News ccib 24 07 2018  
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