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23.10.2015 ELEZIONI E REFERENDUM Yordanka Fandakova in corsa a Sofia per il terzo mandato da Sindaco Tra due giorni, domenica, in Bulgaria si terranno le elezioni amministrative. Sono quasi sette milioni i cittadini chiamati alle urne, i quali dovranno esprimersi anche sul referendum per l'introduzione del voto elettronico. L'attuale Sindaco di Sofia, Yordanka Fandakova, del partito GERB, è in lizza per il suo terzo mandato. La Fandakova è considerata la favorita contro il principale sfidante del Partito socialista bulgaro (BSP) Mihail Mircev. In caso di vittoria, la Fandakova diventerebbe il Sindaco più longevo di Sofia. Durante i due mandati precedenti, il primo cittadino di Sofia ha notevolmente implementato la rete fognaria della città, anche se molti progetti, legati al Programma operativo ambiente dell'UE, saranno presentati nel prossimo mandato. Il programma elettorale della Fandakova punta ad introdurre nuove misure di efficienza energetica, la costruzione di asili nido, l'ampliamento della metropolitana, il rinnovo dei veicoli utilizzati per il trasporto pubblico e interventi incisivi nei quartieri che hanno più di altri bisogno di opere di ammodernamento. Gli avversari politici criticano però l'eccessiva dipendenza dal partito GERB del premier Boyko Borissov. Il candidato socialista, Mihail Mircev, è il principale sfidante della Fandakova alla poltrona di Sindaco. Mircev, professore di scienze sociali, non è tra i volti più noti del BSP tanto che la sua candidatura è stata accolta con grande sorpresa. La critica che più spesso Mircev muove contro l'attuale Sindaco è il grado di corruzione dove ogni intervento mira a "rubare il 20-30 per cento". Secondo Mircev, Sofia dovrebbe utilizzare in modo più efficace le risorse naturali e sfruttare meglio il turismo, sviluppando gli impianti sciistici e le strutture alberghiere, insieme alle infrastrutture di collegamento con le bellezze naturali attorno alla città. Cavalli di battaglia del programma elettorale sono la legalità e lotta alla corruzione favorendo quelle imprese e progetti che non hanno ottenuto spazio dall'attuale amministrazione perché non strettamente legati al partito GERB. Rossen Plevneliev lancia un appello a favore del referendum per il voto elettronico Il Presidente, Rossen Plevneliev, ha lanciato un appello a tutti gli elettori a favore del referendum del 25 ottobre sull’introduzione del voto elettronico. Il quesito referendario si svolgerà in concomitanza con le elezioni amministrative. Durante un’intervista all'emittente televisiva privata Nova, Plevneliev ha ricordato la sua battaglia per l’introduzione del voto elettronico negli ultimi tre anni. Il Presidente ha parlato delle resistenze registrate contro lo svolgimento del referendum rilevando che negli ultimi 25 anni nessuno mai ha avuto il coraggio di coinvolgere i cittadini su materie elettorali. Se vincerà il “sì”, la legge elettorale subirà una modifica per consentire agli elettori di scegliere se recarsi alle urne o votare da casa sul proprio computer o dispositivo elettronico. Il Presidente Plevneliev, il principale promotore del referendum, spera con la vittoria dei “sì” di aprire una nuova fase politica che contribuirà a ridurre la corruzione e la


compravendita dei voti, facilitando la partecipazione dei cittadini alle elezioni. Plevneliev ha poi negato i timori che il voto elettronico possa soppiantare quello tradizionale e rendere le elezioni più suscettibili alla manipolazione. Secondo gli ultimi sondaggi, pubblicati dall'agenzia Alpha Research, il 77 per cento dei cittadini si dichiara favorevole al referendum. DIFESA Firmato l'accordo sui MiG-29 fra Bulgaria e Polonia Una scelta geostrategica: così il Ministro della Difesa bulgaro, Nikolay Nencev, nel corso della conferenza stampa congiunta a Varsavia con l’omologo polacco, Tomasz Siemoniak, Bulgaria e Polonia hanno definito l’accordo siglato fra i due Paesi per la manutenzione dei MiG-29 in dotazione all’Aeronautica bulgara. Con l’intesa raggiunta, i due Paesi portano a termine un processo che per le autorità di Sofia era divenuto di stringente necessità, mentre la Polonia incassa una commessa militare che potrà contare sulla piena garanzia di successo, poiché entrambi i Paesi sono membri della NATO. L’accordo è stato fortemente osteggiato dalla Russia, attraverso la Compagnia produttrice dei velivoli Rsk MiG, che ha più volte criticato la decisione di Bulgaria e Polonia, minacciando ritorsioni qualora i due Paesi avessero completato il processo. L'accordo prevede che la Polonia ripari sei motori dei MiG-29 entro la metà del 2016. Entro venti giorni dopo la firma dalla sigla del contratto, la Polonia “presterà” a uso temporaneo due motori dei suoi MiG-29, così che uno dei jet bulgari sia subito in grado di operare. Il costo dell’accordo supera i 6,1 milioni di euro, ma è inferiore al prezzo proposto dalla società russa Rsk MiG. Stando alle parole del Ministro Nencev, infatti, la Bulgaria avrebbe risparmiato 24 milioni di lev, oltre al 3 per cento di dazi doganali e al 20 per cento di Iva, imposte che Sofia non dovrà pagare assegnando il lavoro a un altro Paese membro dell’UE come la Polonia. I costi di trasporto dei MiG, inoltre, saranno a carico della parte polacca. L’accordo avrà una durata di dieci mesi e prevede, nello specifico, la riparazione entro sei mesi di quattro motori, e degli altri due entro i quattro mesi successivi. In una dura intervista rilasciata all'agenzia di stampa russa TASS, il Direttore Generale di Rsk MiG, Sergey Korotkov, ha dichiarato che la Russia interromperà immediatamente le procedure di manutenzione dei MiG-29. Korotkov ha messo in dubbio la sicurezza dei piloti che voleranno sui jet qualora sia la Polonia a occuparsi delle attività di manutenzione. “Deploriamo la decisione, che viene presa in base a questioni di natura esclusivamente politica e pressioni esterne”, ha aggiunto Korotkov. Il MiG-29 è un caccia per superiorità aerea russo, originariamente sovietico. Si tratta di un bimotore noto per le grandi prestazioni, ma limitato dalla scarsa autonomia. Il progetto fu avviato nei primi anni Settanta ed entrò in servizio nel 1983 nell'Aeronautica sovietica. Esportato in numerosi Paesi, è attualmente in servizio in varie forze aeree. TRASPORTI Inaugurato il secondo lotto dell'autostrada Struma È stato ufficialmente inaugurato il secondo lotto dell’autostrada bulgara A3, la cosiddetta Struma, tra le città di Dupnitsa e Blagoevgrad, nel sudovest


del Paese. Alla cerimonia di apertura hanno partecipato il Presidente, Rossen Plevneliev, il Premier, Boyko Borissov, alti rappresentanti istituzionali e funzionari delle agenzie coinvolte nel progetto. La tratta è stata completata con dieci giorni di anticipo rispetto ai tempi previsti dal Ministro allo Sviluppo regionale, Liliana Pavlova che, a fine agosto, quando il tratto autostradale era completo al 73 per cento, aveva assicurato l’apertura entro ottobre. Il secondo lotto è lungo 37,48 chilometri e rappresenta un’importante arteria di collegamento a Kulata tra Sofia e il confine con la Grecia (città di Kulata). Il progetto è co-finanziato dal Fondo di coesione dell'UE e dal bilancio nazionale nell'ambito del Programma operativo "Trasporti" 2007-2013. Con i finanziamenti forniti nell'ambito del programma operativo dell'Agenzia per le infrastrutture stradali della Bulgaria, saranno completati i 69 chilometri mancanti dei 150 totali dell'autostrada, cioè le sezioni Dolna Dikanja-Dupnitsa (16,78 chilometri), Dupnitsa-Blagoevgrad (3,48 chilometri) e Sandanski-Kulata (14,7 chilometri). Il progetto è stato realizzato da un consorzio italo–bulgaro con la partecipazione del gruppo di costruzioni privato Impresa SpA e la bulgara Gbs.

News ccib 23 10 2015  
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