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23.08.2016 BULGARIA – UE La presidenza di turno del Consiglio UE costerà a Sofia 75 milioni di euro Il Direttore del Centro Nazionale per la preparazione della presidenza bulgara del Consiglio dell'UE, Liubomir Ivanov, ha dichiarato che il costo della presidenza bulgara sarà di circa 75 milioni di euro. Secondo Ivanov, la squadra della presidenza sarà composta da 1.200 persone, senza alcun aumento di stipendio per le persone coinvolte in attività legate a questo ruolo. La Bulgaria assumerà la presidenza di turno del Consiglio dell'UE nella prima metà del 2018, con un semestre di anticipo in considerazione dell'esito del referendum britannico sulla Brexit. BULGARIA - SERBIA Boyko Borissov sostiene l’integrazione di Belgrado nell’UE Il Premier Boyko Borissov ha affermato il sostegno della Bulgaria alla prospettiva di adesione all’Unione Europea della Serbia e al diritto dei cittadini serbi di far parte della comunità europea. Borissov ha inviato una lettera alla sua controparte serba, Aleksandar Vucic, congratulandosi con il Premier di Belgrado per la sua recente nomina. “Approfitto di quest’opportunità per esprimere la mia soddisfazione per il recente sviluppo dei contatti fra le istituzioni di Bulgaria e Serbia, anche a livello economico, delle infrastrutture, della sicurezza e degli affari regionali”, si legge nella lettera di Borissov. Il rafforzamento della cooperazione bilaterale fra Sofia e Belgrado, secondo Borissov, può generare miglioramenti sia per i due popoli che per la pace e la stabilità nell’Europa sudorientale. ECONOMIA La Camera per il commercio e l’industria prevede una crescita del PIL al 3 per cento Il Prodotto Interno Lordo (PIL) della Bulgaria crescerà del 3 per cento nel 2016, secondo le stime della Camera per il commercio e l’industria bulgara (BCCI). Lo ha dichiarato Tsvetan Simeonov, presidente della BCCI. Tecnologie avanzate, outsourcing, produzione di elementi per automobili, farmacia e cosmetica restano i settori più importanti dell’economia bulgara, ha affermato Simeonov. Il Presidente della BCCI ha identificato le pratiche burocratiche, l’accesso ai finanziamenti e i frequenti cambiamenti nella legislazione come i maggiori ostacoli per gli imprenditori bulgari. Simeonov ha inoltre dichiarato che le compagnie del Paese non sono preoccupate dalla futura uscita del Regno Unito dall’Unione Europea. EMERGENZA MIGRANTI Respinti oltre 3 mila migranti al confine tra Bulgaria e Serbia


I pattugliamenti congiunti del confine tra Serbia e Bulgaria hanno portato, dal 22 luglio fino a ora, al respingimento di 3.112 migranti che hanno tentato di attraversare illegalmente il confine comune. Due trafficanti di esseri umani che tentavano di trasportare un gruppo di circa 30 migranti in Serbia sono stati fermati in una operazione della polizia tra Nis e Leskovac, ha comunicato il Ministero dell’Interno serbo che non precisa tuttavia la provenienza dei profughi dalla Bulgaria o dalla Macedonia. I Ministri dell'Interno di Bulgaria e Serbia, rispettivamente, Rumyana Bachvarova e Nebojsa Stefanovic, si sono incontrati all’inizio di agosto presso il confine condiviso fra i due Paesi per discutere della situazione alla frontiera e della sicurezza. La riunione è stata fissata dopo che la Serbia ha accusato la Bulgaria di non monitorare in maniera adeguata la frontiera, consentendo a migliaia di migranti di oltrepassare il confine serbo. I Governi di Belgrado e di Sofia hanno per questo approvato la creazione di un corpo congiunto di forze armate e di sicurezza da dispiegare al confine comune. In risposta alla richiesta presentata dalle autorità di Sofia, l’Agenzia europea per la gestione della cooperazione internazionale alle frontiere esterne degli Stati membri dell'Unione Europea (FRONTEX) ha annunciato un rafforzamento in maniera significativa delle attività attualmente in corso lungo i confini della Bulgaria. FRONTEX ha aumentato a settantasette il numero di agenti dispiegati ai confini tra Bulgaria e Turchia, e a trentacinque quelli alla frontiera tra Bulgaria e Serbia. Il dispiegamento degli agenti FRONTEX, come richiesto dalla Bulgaria, dovrebbe proseguire nelle prossime settimane per contribuire a controllare insieme alla polizia locale i confini da eventuali flussi di migranti. Insieme con altri Paesi europei, la Bulgaria sta lottando per gestire l'afflusso massiccio di migranti, con centinaia di migliaia di profughi in fuga da guerra e povertà nei Paesi teatro di conflitti in Medio Oriente e Africa settentrionale.

News ccib 23 08 2016  

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