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23.06.2016 ISIS Segnali di trasferimento di denaro dello Stato islamico verso la Bulgaria I servizi di sicurezza bulgari ricevono segnalazioni di trasferimento di denaro online dallo Stato islamico verso la Bulgaria: titola così in prima pagina il quotidiano di Sofia ‘Ora’. Il giornale cita un rapporto della DANS, l’Agenzia per la sicurezza nazionale, nel quale si asserisce che nel 2015 sarebbero state eseguite operazioni finanziarie sospette per un valore complessivo di oltre 2 miliardi di euro. Cresce il numero delle segnalazioni arrivate alla DANS - si legge ancora nell’articolo di ‘Ora’ - secondo le quali persone bulgare e straniere residenti in Bulgaria con documenti falsi sarebbero coinvolte nel finanziamento di organizzazioni terroristiche, compreso lo Stato islamico. Secondo il giornale, il denaro dello Stato islamico arriva in Bulgaria per essere riciclato e poi utilizzato con trasferimenti online anche per reclutare nel mondo combattenti jihadisti. CITTADINANZA 62mila persone in 5 anni hanno ottenuto la cittadinanza bulgara La Bulgaria ha concesso la cittadinanza a 62.049 cittadini stranieri negli ultimi cinque anni. Lo si apprende da una risposta del Ministro della Giustizia, Ekaterina Zaharieva, inviata al Parlamento. Di essi 60.194 persone hanno ottenuto la cittadinanza sulla base delle loro origini bulgare (per lo più cittadini macedoni, moldavi e ucraini), mentre i rimanenti 1.855 sono diventati cittadini bulgari per naturalizzazione. Il 6% dei richiedenti non ha ottenuto esito positivo della richiesta. Gli ucraini sono il gruppo più numeroso ad aver ottenuto la cittadinanza bulgara nel 2014, seguiti da russi e moldavi. POLITICA Il Partito socialista chiede le dimissioni del Ministro dell’Istruzione Kuneva Il Partito Socialista Bulgaro (BSP) ha chiesto le dimissioni del Vicepremier e Ministro dell’Istruzione Meglena Kunova. Il BSP, il maggiore partito d’opposizione, accusa il Ministro Kuneva di aver fallito nel progetto di riforma dell’Istruzione e le chiede conto dello scandalo relativo alla promessa di aumentare i salari degli insegnanti del 10 per cento per il prossimo anno. Nei giorni scorsi, Kuneva aveva annunciato un incremento nello stipendio degli insegnanti a partire dal primo gennaio 2017, ma il Premier, Boyko Borissov, ha successivamente smentito tale dichiarazione, spiegando che l'aumento dei salari non era stato discusso dal Governo. Anche il dicastero delle Finanze ha in seguito smentito quanto affermato dal Ministro Kuneva, mettendo in chiaro che nessun aumento è stato messo in programma nel futuro bilancio della Bulgaria.


PARLAMENTO Il Partito Socialista chiede spiegazioni sulla flotta nel Mar Nero contro la Russia Il Partito Socialista Bulgaro (BSP) ha richiesto un’interrogazione parlamentare al Premier, Boyko Borissov, al Ministro degli Esteri, Daniel Mitov, e a quello della Difesa, Nikolay Nencev, in merito alla proposta della Romania di istituire una flotta congiunta nel Mar Nero in funzione anti russa. Il BSP ritiene che il progetto di flotta del Mar Nero, per quanto ufficialmente rigettato sia dal Premier Borissov sia dai Ministri Mitov e Nencev, e dal Presidente Rossen Plevneliev, possa evolversi in una struttura formale che potrà in seguito venire proposta e approvata al vertice della NATO di Varsavia. “Ormai è divenuto chiaro che i negoziati in merito al progetto non siano stati tenuti solo nell’ultimo mese, ma da almeno un semestre, e che l’iniziativa non sia ridotta solo a un aumento del numero di esercitazioni congiunte”, ha dichiarato il deputato socialista Anghel Naydenov. Ieri il Ministro Mitov ha dichiarato che la Bulgaria lascia aperta la porta per negoziati in merito all’istituzione di un meccanismo equilibrato di esercitazioni militari nel Mar Nero. A detta di Mitov, l’Alleanza Atlantica deve dimostrare determinazione nel difendere gli Stati membri, in un contesto in cui “vi è un incremento della presenza militare nel Mar Nero a favore della Russia”. Il Ministro degli Esteri ha rilevato come la Bulgaria non abbia preso al momento alcun impegno concernente la partecipazione in un formato difensivo regionale, specificando, inoltre, come non ci sia alcuna intenzione fra gli alleati “nell’attaccare o dichiarare guerra ad altri Stati”. La scorsa settimana sono nate tensioni fra le istituzioni bulgare a seguito della proposta fatta dal Presidente romeno Klaus Iohannis, in visita a Sofia, di creare una flotta congiunta nel Mar Nero fra Romania, Bulgaria e Turchia in funzione anti Russia. Il Premier Borissov aveva scartato l’idea in maniera decisa, chiedendo pubblicamente se il Ministro Mitov o il collega del dicastero della Difesa, Nencev, non avessero raggiunto degli accordi in merito alla flotta congiunta a sua insaputa. Sempre in quei giorni, Nencev aveva, infatti, avuto un incontro con l’omologo di Bucares, Mihnea Motoc, dimostrandosi interessato al progetto militare. Anche il Presidente bulgaro Plevneliev aveva espresso un parere positivo sulla flotta congiunta. Successivamente, sia la parte romena sia quella bulgara hanno smentito tali ricostruzioni, affermando che l’unico sviluppo militare discusso sarebbe l’istituzione di una brigata multinazionale di base in Romania ed esercitazioni militari congiunte nel Mar Nero. VISITA Il Presidente Plevneliev incontra a Sofia l’omologo tedesco Gauck La Germania è il più importante partner commerciale e investitore strategico per la Bulgaria.


Lo ha dichiarato il Presidente Rossen Plevneliev dopo l'incontro con l'omologo tedesco Joachim Gauck, a Sofia. Il Capo di Stato della Germania si trova in visita in Bulgaria per tre giorni. Plevneliev ha ribadito l'importanza delle relazioni amichevoli fra i due Paesi, che hanno profonde radici storiche. “Questa visita segna una nuova era nelle nostre relazioni bilaterali. Insieme, come partner nell'Unione Europea e nella NATO, stiamo affrontando delle sfide che ci uniscono nel comune obiettivo di costruire un'Europa pacifica e prospera”, ha spiegato il Presidente bulgaro. Plevneliev ha detto che sono più di 5.000 le aziende tedesche operanti in Bulgaria, e che lo scambio commerciale fra i due Paesi ha raggiunto i 6,3 miliardi di euro. Gli investimenti delle imprese tedesche in Bulgaria ammontano a 2,6 miliardi di euro. Plevneliev ha infine posto l'attenzione sui circa 200 mila cittadini bulgari che vivono in Germania. Il Presidente tedesco Gauck ha avuto parole d'apprezzamento per gli sforzi fatti dal Governo di Sofia per il controllo delle frontiere, in accordo alle richieste europee. “La Bulgaria vuole diventare un Paese membro dell'area Schengen, e sono molto interessato agli sforzi, alle azioni e ai risultati in tal senso”, ha spiegato Gauck.

News ccib 23 06 2016  

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