Page 1

23-11-2016 EMERGENZA MIGRANTI Isolato per malattie il centro di accoglienza a Harmanli Il centro di accoglienza migranti presso la città di Harmanli è stato posto sotto quarantena per motivi sanitari. I tremila migranti, giunti attraverso il confine con la Turchia, non potranno uscire dal centro per un tempo indeterminato. I medici, infatti, hanno accertato ventisei casi di scabbia, mentre altre 126 persone, in prevalenza afghani, sono affette da gravi problemi di natura dermatologica. Nei giorni scorsi l’Agenzia Nazionale per i Profughi a più riprese aveva negato l’esistenza di malattie dermatologiche in quel centro di accoglienza, nonostante la popolazione locale affermasse il contrario. Nel finesettimana scorso gli abitanti di Harmanli hanno organizzato manifestazioni di protesta fino a quando non sono arrivati i medici. Da lunedì, intorno al campo, vi è una massiccia presenza di polizia. Sono quasi mille i respingimenti dall’inizio dell’anno In Bulgaria dall’inizio dell’anno sono state applicate misure cautelari coercitive nei confronti di 962 migranti entrati clandestinamente nel Paese e riaccompagnati ai confini. Secondo il Ministero dell’Interno, i più numerosi, 315, sono risultati i migranti clandestini provenienti dall’Iraq, seguiti da afghani (206) e siriani (84). Soltanto nella settimana scorsa tali misure coercitive sono state applicate nei confronti di cinquantuno migranti illegali. Il Ministero ha aggiunto che a metà dicembre partirà il primo volo diretto a Kabul per il rimpatrio di migranti afghani. Il volo, organizzato dalle autorità bulgare, sarà cofinanziato e coordinato dall’Agenzia UE di guardacoste e guardie di frontiera. CRISI POLITICA Il Blocco Riformista non parteciperà a un possibile Governo di transizione Il Blocco Riformista non parteciperà ad un possibile Governo ad interim in Bulgaria. Lo hanno dichiarato i rappresentanti della coalizione di centrodestra, dopo essere stati ricevuti dal Presidente Rossen Plevneliev, impegnato in questi giorni nelle consultazioni per la formazione di un nuovo esecutivo. Come riferito dal leader dell’Unione delle Forze Democratiche, Bozhidar Lukarski, il cui partito fa parte del Blocco Riformista, “se il Presidente deciderà di affidarci il mandato per la formazione di un nuovo Governo, lo prenderemo in considerazione, ma è impossibile farlo senza il GERB, e loro non sono disponibili”. Nella giornata di ieri, Plevneliev ha ricevuto anche i rappresentanti del Movimento per i Diritti e le Libertà (DPS), terzo partito per numero di deputati in seno al Parlamento. Il leader del DPS, Mustafa Karadaya, ha


affermato che in Parlamento non vi sono in questo momento le condizioni per costituire una maggioranza alternativa a quella che appoggiava il Governo dimissionario. Al contempo, secondo Karadaya, non c’è niente di anomalo nell’andare a elezioni anticipate, e il DPS non ha alcun problema riguardo a tale situazione. Rossen Plevneliev ha iniziato le consultazioni con i partiti rappresentati nel Parlamento di Sofia, dopo che i deputati hanno accettato le dimissioni del Governo Borissov. Il Capo di Stato sta tenendo dei colloqui separati con i differenti gruppi parlamentari, nel tentativo di impedire che la crisi dell’esecutivo possa trasformarsi in una crisi in seno al Parlamento. Il primo gruppo ricevuto da Plevneliev è stato quello del partito di Governo GERB. In base al testo costituzionale, dopo che Plevneliev avrà terminato le consultazioni con gli otto gruppi parlamentari presenti nell’Assemblea nazionale, consegnerà al GERB, che ha il maggior numero di deputati, un nuovo mandato per la formazione del Governo. Il partito del Premier dimissionario Borissov ha annunciato che declinerà in ogni caso il mandato presidenziale. Spetterà quindi al Partito Socialista (BSP), principale gruppo dell’opposizione e seconda forza del Parlamento, raccogliere il mandato di Plevneliev. Nel caso anche il BSP dovesse rinunciare, il Presidente potrà assegnare l’incarico di formare il Governo, per una terza e ultima volta, a un partito a sua scelta. La decisione di dare le dimissioni è stata presa da Borissov in seguito alla sconfitta del candidato governativo Tsetska Tsaceva al secondo turno delle elezioni presidenziali, che hanno visto vincere il generale in congedo Rumen Radev, sostenuto dal BSP. Borissov aveva preventivato le dimissioni in caso di mancata vittoria al ballottaggio di Tsaceva. BULGARIA-UE Sofia nominerà il nuovo Commissario UE all’inizio del 2017 Secondo fonti stampa di Sofia, il nuovo Commissario UE che rappresenterà la Bulgaria sarà nominato all’inizio del 2017. I possibili candidati includerebbero Ekaterina Zaharieva e Liliana Pavlova, Ministri dimissionari dell’attuale Governo di Boyko Borissov, ma anche Iliana Tsanova – membro del Fondo Europeo per gli Investimenti Strategici – e Iliana Ivanova della Corte dei Conti Europea. Tsanova ha specificato di non essere stata ufficialmente contattata da nessuno a proposito dell’incarico di Commissario UE, mentre Ivanova ha sottolineato di non aver mai parlato con nessuno circa la nomina in questione. Il Premier dimissionario Borissov aveva in precedenza dichiarato che Sofia preferirebbe ottenere la Commissione per l’Ambiente o per lo Sviluppo Regionale come prossimo rappresentante in seno all’esecutivo UE. Nelle settimane scorse era emerso anche il nome dell’attuale Presidente Rossen Plevnielev, in scadenza di mandato, come sostituto di Kristalina Gheorghieva, ma Borissov aveva respinto anche tale indiscrezione. Il Vicepresidente della


Commissione UE responsabile per il bilancio, la bulgara Gheorghieva, si è dimessa per assumere l'incarico di AD della Banca Mondiale a partire dal 2 gennaio 2017. DIFESA Il Ministro Nencev rischia l’incriminazione per la manutenzione dei Mig-29 Il Ministro della Difesa, Nikolay Nencev, è stato convocato dal Servizio Investigativo Bulgaro in merito all'accordo con la Polonia per la manutenzione degli aerei da combattimento Mig-29 dell’aviazione militare bulgara. Nencev ha riferito alla stampa che il suo ruolo nella definizione dell’accordo porterà probabilmente a una sua incriminazione formale, ma ha rifiutato di fornire altri dettagli. Il Ministro era già stato interrogato dalle autorità giudiziarie in merito alla decisione assunta dal Ministero della Difesa lo scorso anno, quando a un’offerta russa per la riparazione di sei motori dei velivoli era stato preferito un contratto con la Polonia. Mosca aveva reagito minacciando di ricorrere contro l’accordo, rilevando di essere l’unico Paese in possesso delle licenze necessarie a eseguire i lavori di manutenzione. Stando al sito d’informazione Mediapool, Nencev puntava a firmare un secondo contratto con la Polonia per la manutenzione completa dei velivoli, ma poi è emerso che la controparte polacca non aveva le competenze tecniche necessarie. Alcune settimane fa il Ministero della Difesa di Sofia è dunque tornato sui suoi passi, ed ha acquistato motori dalla Russia tramite un intermediario bulgaro. L'accordo in questione prevede la fornitura di dieci motori per caccia MiG-29, quattro nuovi e sei di seconda mano. Il contratto, siglato con una compagnia russa, prevede la consegna dei primi due motori riparati entro il 30 aprile 2017, con i restanti che arriveranno in coppia e a cadenza mensile. Secondo il Ministero della Difesa di Sofia, il nuovo contratto permetterà di rendere operativi altri cinque caccia MiG-29 per il prossimo anno. Il contratto ha un valore di 42 milioni di lev, notevolmente più alto di quanto previsto quando era stata lanciata la gara d’appalto. Borissov non ha voluto rendere noto il nome della compagnia russa con cui è stato firmato l’accordo, ma indiscrezioni stampa indicano una possibile partecipazione di Aviostart come intermediario, mentre la fornitura dei motori verrebbe direttamente dall’azienda produttrice Rsk Mig. EVENTI Terza edizione del forum imprenditoriale ‘Outsourcing destination Bulgaria 2016’ a Plovdiv La città di Plovdiv ha ospitato la terza edizione del Forum imprenditoriale ‘Outsourcing destination Bulgaria 2016’. Il principale argomento oggetto di discussione quest'anno è stato il futuro dell'industria nazionale e della crescita economica del Paese, e della loro relazione per determinare lo


sviluppo di nuove tecnologie nel settore della trasformazione. La cittĂ , insieme all'intera regione della Tracia, attira ogni anno investimenti infrastrutturali per 3,2 miliardi di lev, mentre quelli in ricerca, sviluppo e innovazione raggiungono un volume totale di 50 milioni di lev.

News ccib 23 11 2016  

News ccib 23 11 2016