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22.06.2015 ENERGIA Riunione straordinaria del Consiglio dei Ministri per discutere sull’aumento dei prezzi dell’energia elettrica Il Premier Boyko Borissov ha convocato ieri i Ministri in seduta straordinaria per discutere sul piano di aumento dei prezzi dell’elettricità per i consumatori finali industriali. Dopo le discussioni, l’esecutivo si è detto categoricamente contrario all’intenzione della Commissione per la regolamentazione energetica e idrica DKEVR, un organo autonomo, di aumentare le tariffe dal primo luglio prossimo. Il Governo ha deciso inoltre di tagliare del 10% il budget di tutti gli enti statali, compreso il Ministero dell’Energia, e di proporre al parlamento di aprire un dibattito pubblico sul modo in cui si formano i prezzi dell’energia elettrica. Le rappresentanze delle principali associazioni degli imprenditori, inclusa l’Associazione Industriale Bulgara (BIA) e la Federazione Bulgara dei Consumatori di Energia Industriale (BFIEC), hanno avvisato che le imprese che fanno parte delle loro associazioni fermeranno la propria attività per un’ora il prossimo venerdì, in segno di protesta contro le misure proposte. La DKEVR ha spiegato che l’aumento è necessario per prevenire il deficit eccessivo delle compagnie statali dell’energia e per scongiurare un aumento dei prezzi per le famiglie bulgare. BULGARIA – RUSSIA Lilyana Pavlova ha discusso a San Pietroburgo su progetti nel settore delel costruzioni Il Ministro dello Sviluppo regionale, Lilyana Pavlova, ha discusso delle opportunità di cooperazione con il Vice Primo Ministro russo, Arkady Dvorkovich, nel corso del Forum economico di San Pietroburgo. Lilyana Pavlova ha avanzato la proposta per l’istituzione di un’unità incaricata della costruzione di progetti nel settore delle infrastrutture, all’interno della Commissione intergovernativa bulgaro-russa. Secondo il ministro dello Sviluppo, la creazione di una tale unità permetterebbe un aumento rilevante delle opportunità per le aziende russe e bulgare di partecipare a gare d’appalto nel settore delle costruzioni. Nel corso del Forum economico di San Pietroburgo sono stati firmati 205 accordi per un valore di circa 5,43 miliardi di dollari. L’evento ha coinvolto circa 10.000 partecipanti provenienti da 120 paesi. SOUTH STREAM Daniel Mitov: Sofia ha rispettato la normativa UE sul progetto South Stream

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La Bulgaria ha assicurato il pieno rispetto della normativa UE per il progetto del gasdotto South Stream. È quanto affermato dal Ministro degli Esteri Daniel Mitov. La dichiarazione di Mitov arriva in risposta alla recente firma del memorandum tra Russia e Grecia per la costruzione del Turkish Stream. Il progetto per il gasdotto Turkish Stream è stato proposto dal Presidente russo, Vladimir Putin, nel dicembre 2014, contestualmente all’annuncio dei piani russi per l’abbandono del progetto del South Stream. Il progetto del South Stream è stato abbandonato per la rinuncia da parte bulgara a causa della non conformità con il Terzo pacchetto energia dell’UE. “Come posso ora spiegare al popolo bulgaro che la realizzazione del South Stream era impossibile, mentre allo stesso tempo il Turkish Stream in Grecia è possibile?”, ha detto Mitov alla Radio nazionale bulgara BNR. Mosca e Atene si sono impegnate venerdì scorso a realizzare un’estensione del gasdotto Turkish Stream sul suolo greco. Il Ministro dell’Energia ellenico, Panagiotis Lafazanis e l’omologo di Mosca, Aleksander Novak, hanno siglato l’accordo per la realizzazione dell’infrastruttura energetica a margine del Forum economico internazionale a San Pietroburgo. Il progetto segna per la Grecia l’arrivo di grandi investimenti per le infrastrutture: il gasdotto, secondo le stime del Ministro dell’Energia russo, Aleksander Novak, consentirà la fornitura di 47 miliardi di metri cubi di gas naturale l’anno. INCIDENTE Il Ministero dell’Ambiente chiede una sanzione di 250.000 euro per la Lukoil Il Ministero dell’Ambiente chiederà una multa di 250.000 euro per la raffineria Lukoil, a causa della fuoriuscita di carburante avvenuta nei giorni scorsi. È quanto affermato dal Ministro dell’Ambiente, Ivelina Vassileva. Secondo il Ministero dell’Ambiente, la sanzione è abbastanza contenuta. La Vassileva ha inoltre affermato che avvierà un’iniziativa legislativa e proporrà al Parlamento di votare un aumento delle sanzioni per le fuoriuscite di carburante. Nel frattempo continuano i lavori per la riparazione dei danni derivanti dall'episodio nell’area della città costiera di Burgas. Nei giorni scorsi il Ministro Vassileva si è recato sul posto per comprendere l’entità della perdita, che ammonterebbe a decine di tonnellate. La severità delle sanzioni è stata valutata anche sulla base delle analisi che hanno stabilito il livello d’inquinamento dell’area. Le autorità hanno confermato che non vi è alcun rischio per la popolazione e che le acque circostanti – sia le falde sia il mare della città costiera – non sono state inquinate. Il Presidente del Consiglio di Amministrazione di Lukoil Neftochim, Serghey Andronov, ha riferito che la situazione è sotto controllo e che l’incidente sarebbe avvenuto, con ogni probabilità, a causa di un tentato furto di carburante.

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