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21.12.2015 GOVERNO Ekaterina Zaharieva è il nuovo Ministro della Giustizia Il Parlamento ha approvato con i voti della maggioranza di destra la nomina del nuovo Ministro della Giustizia, Ekaterina Zaharieva, al posto del suo predecessore, Hristo Ivanov. Finora la Zaharieva era Capo di Gabinetto del Presidente Rossen Plevneliev. Hristo Ivanov si è dimesso il 10 dicembre scorso dopo che il Parlamento ha respinto alcune delle sue proposte di emendamenti della Costituzione per poter procedere alla riforma del sistema giudiziario del Paese. Ivanov era stato nominato dal Blocco riformista, formazione politica di destra che è partner di coalizione del governo del premier e leader del partito conservatore GERB, Boyko Borissov, che ha vinto le elezioni politiche nell'autunno del 2014. POLITICA I socialisti preparano una mozione sfiducia contro il Governo Il Partito socialista bulgaro (BSP) ha fatto sapere di voler presentare una mozione di sfiducia contro il Governo di Boyko Borissov. “Discuteremo le motivazioni da presentare in una mozione di sfiducia contro il Governo su diversi settori e proporremo alle altre parti che si dichiarano di essere l'opposizione di condividerla e proporre i loro motivi”, ha dichiarato il leader del BSP Mihail Mikov. Ai giornalisti che hanno chiesto a Mikov a chi intende proporre la mozione, l’esponente socialista ha risposto “i partiti all'opposizione come il Movimento per i diritti e le libertà (DPS) e il nazionalista Ataka, e perché no, anche Radan Kanev e il suo gruppo”. Una settimana fa le tensioni dentro il Blocco riformista hanno portato all’uscita dalla coalizione dei Democratici per una Bulgaria forte (DSB). Il suo leader Radan Kanev aveva annunciato il suo passaggio all'opposizione dopo le dimissioni dell’ex Ministro della Giusizia Ivanov. INTERVISTA Rossen Plevneliev: Il prossimo anno sarà decisivo per le riforme Il Presidente Rosen Plevneliev auspica che il 2016 possa essere un anno di stabilità e di riforme. In un'intervista per la Televisione nazionale bulgara BNT, Plevneliev ha rilevato che il prossimo anno sarà decisivo per le riforme che riguardano l'assistenza sanitaria e il sistema giudiziario. Per quanto riguarda gli emendamenti alla Costituzione necessari per la riforma del sistema giudiziario, il Presidente li ha definiti come “un piccolo passo in avanti nella giusta direzione”, ma “la parte più importante deve ancora arrivare”. Plevneliev ha detto che senza stabilità potrebbero non esserci riforme, e che senza riforme la stabilità del Paese sarebbe così fragile da scomparire. Secondo il Presidente, alcune delle riforme previste sono state attuate nel 2015, ma l'elenco per quelle del prossimo anno dovrebbe essere più lungo. A suo parere la più grande crisi del Paese durante l’anno uscente è stata la mancanza di fiducia nei politici e nelle istituzioni.


Plevneliev ha commentato la crisi in Ucraina ribadendo che la sua posizione non è contro la Russia ma contro il governo russo, che secondo lui ha violando le norme europee. ECONOMIA Sofia registra il PIL pro capite più basso tra i Paesi UE La Bulgaria risulta agli ultimi posti per quanto riguarda il PIL pro capite tra i 28 paesi dell'UE nel 2014. È quanto emerge dagli ultimi dati dell'Ufficio di statistica dell'Unione europea (Eurostat). Nel 2014 il PIL pro capite, espresso in potere di acquisito, è variato nell'UE dal 47 per cento della Bulgaria al 266 per cento del Lussemburgo. Per quanto riguarda i consumi individuali la forbice nei Paesi UE è stata tra 51 per cento della Bulgaria e il 141 per cento del Lussemburgo. Oltre un miliardo di euro gli investimenti diretti esteri nel terzo trimestre Gli investimenti diretti esteri (IDE) in Bulgaria nei primi 10 mesi dell'anno ammontano a 1,37 miliardi di euro, l'equivalente del 3,2 per cento del Prodotto interno lordo (PIL). Lo riferisce la Banca nazionale bulgara (BNB). Nello stesso periodo del 2014, gli IDE sono stati pari a 997,6 milioni di euro. Gli investimenti in titoli azionari, anche nel settore immobiliare, si sono attestati a 957,6 milioni di euro e gli utili reinvestiti ammontano a 590,6 milioni di euro. Le entrate provenienti da investimenti immobiliari da parte di aziende estere ammontano a 49,1 milioni di euro, a fronte degli 108,4 dello stesso periodo del 2014.

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