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21-02-2017 POLITICA Dichiarazioni contrastanti sulla scelta del Commissario UE bulgaro Emergono dichiarazioni contrastanti in merito alla nomina del prossimo Commissario bulgaro presso la Commissione Europea. Dopo le dimissioni di Kristalina Gheorghieva, che ha lasciato la vicepresidenza della Commissione con delega al bilancio e alle risorse umane per accettare una nomina presso la Banca Mondiale, l’incarico da oltre un mese e mezzo rimane vacante. La settimana scorsa il Premier ad interim Ognyan Ghergikov insisteva sul fatto che la decisione per il nuovo Commissario bulgaro dovrebbe essere presa al più presto possibile per evitare qualsiasi disagio per la Bulgaria che si appresta ad assumere la presidenza di turno dell’UE a gennaio del 2018. Secondo Ghergikov la scelta dovrebbe ricadere su un esperto, una figura non di parte da selezionare prima della formazione di un nuovo Governo che, presumibilmente, si insedierà ad aprile dopo le elezioni politiche anticipate previste per il 26 marzo prossimo. Ghergikov si è impegnato a discutere la questione con il Presidente Rumen Radev. Il Premier ha aggiunto che non sarebbe stato un “buon segno” se la Bulgaria non riuscisse a designare in tempo un suo Commissario UE. La Vicepremier Denitsa Zlateva, che si occupa di organizzare la presidenza dell'Unione Europea tuttavia ha chiarito che il Governo ad interim “non è pronto” a nominare un Commissario. La questione non è stata discussa nel corso delle riunioni dell’esecutivo, ha detto la Zlateva. ECONOMIA Alla fine del 2016 gli investimenti stranieri in Bulgaria sono diminuiti del 60 per cento Secondo i dati preliminari della Banca Nazionale Bulgara (BNB), alla fine del 2016 gli investimenti stranieri nell'economia bulgara sono stati pari a 682,8 milioni di euro, il che significa un calo del 59,7 per cento rispetto all'anno precedente. Durante l’intero 2016 il tasso di crescita degli investimenti esteri è stato più lento rispetto al 2015. I principali flussi di investimenti esteri continuano a provenire da zone offshore come il Lussemburgo e da Paesi con una legislazione fiscale favorevole come l’Olanda, dove operano filiali di società di paesi terzi che sviluppano il loro business in Bulgaria. BULGARIA – RUSSIA Anatoliy Makarov: è grande il potenziale per lo sviluppo delle relazioni tra i due Paesi Sono ottimista e spero che ci sia un serio potenziale per lo sviluppo delle relazioni tra Russia e Bulgaria, ha detto l’Ambasciatore russo in Bulgaria Anatoly Makarov. Il diplomatico ha spiegato che negli ultimi tempi il livello del dialogo politico tra i due Paesi era stato a un livello piuttosto basso e che spera in un suo miglioramento. Potremmo realizzare progetti


economici congiunti e spero che le discussioni concrete in merito potranno iniziare dopo la nomina del nuovo governo, ha aggiunto Makarov. A suo dire, il settore dell'energia è oggetto di grande interesse in Bulgaria e si potrebbe tornare a parlare dell’ormai abbandonato progetto del gasdotto South Stream. TRASPORTI Ripreso il collegamento ferroviario fra Istanbul e Sofia È stato ripreso ieri il collegamento ferroviario diretto fra Istanbul e Sofia. Secondo quanto riferito dal Ministro dei Trasporti turco Ahmet Arslan con il completamento dei lavori della linea ferroviaria tra Istanbul e il valico doganale di Kapikule, situato al confine con la Bulgaria, non ci sono più impedimenti alla ripresa della tratta fra le due città, concordata tra le Ferrovie dello Stato Turche (TCDD) e dalla controparte bulgara (BDZ). La linea è lunga 292 chilometri. Il tratto è stato completamente rinnovato dopo i lavori iniziati nel 2014. “La durata del viaggio fra Istanbul a Sofia sarà di circa dieci ore”, ha detto Arslan, aggiungendo che potrebbero essere aggiunti dei vagoni supplementari con l’estensione della tratta alla capitale serba Belgrado e a quella romena Bucarest.

News ccib 21 02 2017  

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