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21-11-2016 CRISI POLITICA Il Partito socialista non accetterà il mandato di governo Il Partito Socialista Bulgaro (BSP) respingerà il mandato per la formazione di un nuovo governo e non parteciperà alla formazione di un esecutivo proposto da una terza forza politica. Lo ha dichiarato il leader del BSP, Kornelia Ninova, dopo aver incontrato il Presidente Rossen Plevneliev, nel quadro delle consultazioni di quest’ultimo con i gruppi parlamentari, in seguito alle dimissioni presentate dal Governo di Boyko Borissov. Il BSP, come affermato da Ninova, non parteciperà nemmeno a governi ad interim. Metodi Andreev non esclude la possibilità di una “grande coalizione” Esiste una possibilità che il prossimo Governo bulgaro possa essere formato sulla base di una “grande coalizione”. Lo ha dichiarato Metodi Andreev, deputato del GERB, in un’intervista al canale radiofonico Focus News. “Un Governo congiunto fra il Gerb e il Partito Socialista Bulgaro (BSP) non sarebbe una buona soluzione per il Paese, ma al contempo non si deve escludere che una scelta di questo tipo possa emergere nel prossimo futuro”, ha spiegato Andreev. Il leader del GERB e Premier dimissionario Boyko Borissov ha indicato più volte il BSP come un rivale con il quale non è possibile alcuna collaborazione, ma secondo Andreev bisogna tenere comunque in considerazione il messaggio che i cittadini hanno inteso inviare al Premier e al suo esecutivo con l’elezione alla Presidenza di Rumen Radev, appoggiato dai socialisti. La sconfitta elettorale del GERB, secondo Andreev, sarebbe stata causata dal fatto che “la popolazione ha perso fiducia nel fatto che in Bulgaria possa esserci una distribuzione più equa delle risorse pubbliche”. Le elezioni anticipate sono l’unica scelta percorribile, secondo Lilyana Pavlova L’attuale Parlamento ha esaurito il proprio mandato e non potrà dare forma a un nuovo Governo funzionante e stabile. Lo ha dichiarato il Ministro per lo Sviluppo Regionale dimissionario, Lilyana Pavlova, in un’intervista alla Nova TV. Secondo Pavlova, l’unica scelta percorribile in questa situazione è di indire elezioni anticipate ad aprile. Le sue dichiarazioni arrivano dopo le rassicurazioni date dal Presidente Rossen Plevneliev in merito alla formazione di un Governo di transizione, che secondo il capo dello Stato non è ora in programma. L’intenzione di Plevneliev è, infatti, quella di consegnare il mandato di formare un nuovo esecutivo a uno dei gruppi parlamentari presenti nel Parlamento. FINANZIARIA


Approvata in prima lettura la legge di bilancio per il 2017 Il Parlamento ha approvato in prima lettura il disegno di legge di bilancio per il 2017. Nel documento, il Governo uscente ha stimato per il prossimo anno proventi per 21,9 miliardi di lev. Le spese per l'istruzione sono state definite prioritarie, e sono stati stanziati 2,3 miliardi di lev per il loro finanziamento (3,6 per cento del PIL). Le altre spese sono state così suddivise: circa 5,7 miliardi di lev per le attività imprenditoriali e la fornitura di servizi (6,2 per cento del PIL), 2,4 miliardi di lev per l'edilizia pubblica e infrastrutturale, 4,1 miliardi di lev per difesa e sicurezza nazionale e per la costituzione di riserve, e, infine, 600 milioni di lev per la cultura. Il contributo complessivo della Bulgaria al bilancio comunitario UE è stimato a 496 milioni di euro. Il disavanzo pubblico stimato ammonta a 860 milioni di lev. Per quanto riguarda invece la crescita del PIL, il Governo si aspetta che si stabilizzi nel 2017, rallentando leggermente fino ad arrivare al 2,5 per cento. Il tasso di crescita dell'occupazione scenderà allo 0,6 per cento, mentre quello di disoccupazione scenderà anch'esso, pur rimanendo elevato (7,3 per cento). L'inflazione è prevista all’1,5 per cento. ECONOMIA Si prevede un calo degli investimenti in Bulgaria Gli imprenditori bulgari prevedono che gli investimenti per il 2016 siano del 15,2 per cento in meno rispetto all'anno precedente. Lo riferisce l’Istituto Nazionale di Statistica (NSI), secondo cui la più alta quota relativa agli investimenti nel 2016 dovrebbe arrivare dalle industrie produttrici di beni intermedi (37,7 per cento), seguita dall’energia e le industrie connesse con l'acqua (24,2 per cento). Secondo i dati dello studio è prevista una diminuzione del volume di investimenti nel settore industriale dell’8,4 per cento rispetto all’anno precedente. VISITA Il Presidente macedone Ivanov a Sofia Il Presidente della Macedonia, Gheorghe Ivanov, arriva oggi in una visita ufficiale di due giorni in Bulgaria. L’Accademia Bulgara per le Scienze (BAN) sarà la prima tappa del viaggio di Ivanov, che incontrerà il Presidente dell’istituzione, Stefan Vodenicharov, e terrà una lezione dal titolo “Migrazioni e migranti: sfide per il terzo millennio”. Ivanov sarà insignito del titolo Doctor honoris causa. Nella giornata di martedì, il Capo di Stato macedone incontrerà la controparte bulgara, Rossen Plevneliev, e il Presidente neoeletto Rumen Radev, il quale entrerà in carica il 22 gennaio prossimo. Gheorghe Ivanov, affronterà il tema delle relazioni bilaterali e la possibilità di un miglioramento della cooperazione fra Macedonia e Bulgaria, oltre che nell’ambito regionale.

News ccib 21 11 2016  

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