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20.07.2016 EMERGENZA MIGRANTI Oltre 200 clandestini bloccati alle frontiere con la Serbia e la Turchia La polizia bulgara ha fermato ieri tre diversi gruppi di migranti clandestini, complessivamente 45 persone, al valico di Bregovo sulla frontiera con la Serbia. I migranti, prevalentemente afghani, cercavano di passare illegalmente in territorio serbo. Sempre ieri, al punto di frontiera di Elhovo, la polizia bulgara ha sventato 10 tentativi di 157 clandestini di entrare illegalmente in territorio bulgaro provenienti dalla Turchia. Fermati a Sofia 160 clandestini senza documenti In una vasta operazione della polizia bulgara, nella capitale Sofia sono stati fermati ieri pomeriggio 160 migranti clandestini, tra i quali anche donne e bambini. I migranti alloggiavano in appartamenti nei pressi della stazione ferroviaria centrale senza avere una registrazione né documenti di identità. Sono stati fermati anche alcuni bulgari che offrivano alloggi ai clandestini dietro pagamento. Il direttore della polizia di Sofia, Mladen Marinov, ha dichiarato che i controlli proseguiranno anche nei prossimi giorni. SICUREZZA Krassimir Karakachanov: La frontiera bulgara è impenetrabile Per il Copresidente del gruppo parlamentare nazionalista Fronte Patriottico (PF), Krassimir Karakachanov, la frontiera bulgara è impenetrabile. Karakachanov, intervistato dall’emittente privata bTv, ha spiegato che “la Bulgaria è il secondo paese, dopo la Grecia, ad aver eretto una barriera ai propri confini, lungo la frontiera con la Turchia. Tutto questo è merito del Fronte patriottico”. Il commento del leader del PF arriva in seguito all’iniziativa della Serbia di intensificare i controlli ai confini con la Bulgaria e la Macedonia, aumentando gli uomini delle forze di polizia e dell’esercito lungo le frontiere del Paese. L’iniziativa di Belgrado dovrebbe far fronte ad un presunto aumento della pressione migratoria verso la Serbia. VISITA Rumiana Bachvarova in visita negli USA, focus sulla cooperazione antiterrorismo Bulgaria e Stati Uniti intensificheranno lo scambio di informazioni fra le rispettive agenzie di sicurezza nazionale e di contro-terrorismo, si legge in un comunicato del Ministero dell’Interno. L’iniziativa per una collaborazione “più attiva” fra i due Paesi è stata presa in seguito all’incontro del Ministro dell’Interno bulgaro, Rumiana Bachvarova, e il Direttore del Federal Bureau of Investigation (FBI) statunitense, James Comey. Bachvarova si trova in visita negli USA, dove incontrerà anche Chick Rosenberg, Direttore ad interim dell’Agenzia Federale Antidroga


Statunitense DEA ed il coordinatore pro tempore del Dipartimento di Stato per il controterrorismo. Nelle varie riunioni, Bachvarova e i rappresentanti statunitensi dibatteranno di come coordinare le attività contro il terrorismo, la migrazione irregolare e il traffico di droga. TURCHIA Valeri Simonov: I golpisti tuchi sono uomini degni di lode Il Copresidente della coalizione parlamentare Fronte patriottico, Valeri Simonov, ha detto di considerare degni di lode gli uomini che hanno tentato un golpe militare in Turchia nei giorni scorsi. In un’intervista all’emittente privata Nova Tv, il leader nazionalista Simonov ha dichiarato di essere sicuro che i militari coinvolti nel colpo di stato “hanno agito per spirito patriottico e nel desiderio di riportare la Turchia sul sentiero di uno stato secolare”. Simonov ha poi aggiunto di temere che presto la Bulgaria “confinerà con un nuvo Stato islamico”. “Credo che tutto quanto fatto da Ataturk sia ormai stato archiviato; soprattutto con quest’ultima iniziativa per sbarazzarsi di ogni possibile opposizione, la situazione è ormai divenuta irreversibile”, ha dichiarato Simonov, commentando l’attuale dinamica politica in Turchia. Il leader politico ha però specificato come la Bulgaria non abbia alternative se non quella di sostenere il Governo democraticamente eletto di Ankara. Simonov ha infine ribadito la necessità di attuare misure di sicurezza straordinarie, nel medio e nel lungo periodo, al fine di fronteggiare i rischi provenienti dal confine sudorientale della Bulgaria. “Non possiamo dipendere da un politico imprevedibile come il Presidente della Turchia, dobbiamo creare una qualche separazione fra noi e un Paese così instabile”.

News ccib 20 07 2016  

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