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20-04-2018 ENERGIA Riunione informale a Sofia dei ministri Ue, focus sul cambiamento climatico La costruzione di un'Unione energetica stabile è uno dei punti salienti del programma della presidenza bulgara del Consiglio dell'Ue. Lo ha affermato il ministro dell'Energia Temenuzhka Petkova in occasione dell'apertura di una riunione informale dei ministri dell'Energia dell'Ue a Sofia. L'incontro è stato presieduto da Petkova ed è partito dallo slogan “Unione energetica sostenibile con una politica lungimirante sui cambiamenti climatici”. Petkova ha dichiarato che il pacchetto legislativo “Energia pulita per tutti gli europei” è di fondamentale importanza e dovrebbe essere adottato tempestivamente in modo che gli obiettivi del testo siano raggiunti. “L'attuale presidenza bulgara dell'Ue incoraggia discussioni e negoziati di successo con il parlamento europeo su alcuni dei dossier sull'efficienza energetica e sull'energia da fonti rinnovabili”, ha chiarito Temenuzhka Petkova. BALCANI Il vertice di Sofia sarà importante per futuro della regione Il prossimo vertice dei capi di Stato e di governo dell'Ue sui Balcani occidentali, in programma a Sofia il 16-17 maggio, è molto importante per il futuro della regione. Lo ha detto un portavoce della Commissione europea, il quale ha dichiarato che i lavori proseguiranno insieme al Consiglio dell'Ue e alla presidenza bulgara dell'Ue per favorire il successo dell'incontro. Il portavoce non ha chiarito che gli inviti a prendere parte all'evento sono stati inviati ma al momento non è stato annunciato ufficialmente l'elenco dei partecipanti al vertice. L'Unione europea rischia di presentarsi divisa al prossimo vertice sui Balcani occidentali in programma il 17 maggio a Sofia. I cinque paesi dell'Ue che non riconoscono il Kosovo (Cipro, Grecia, Slovacchia, Romania, Spagna) hanno reso noto nei giorni scorsi che non intendono prendere parte al vertice di maggio in Bulgaria, proprio alla luce della presenza degli esponenti di Pristina. Secondo quanto spiegato dalla presidenza di turno bulgara del Consiglio Ue, il summit di Sofia si svolgerà alla presenza del Kosovo ma nel rispetto delle differenti posizioni riguardo il riconoscimento dell'indipendenza di Pristina. Il Kosovo dovrebbe prendere parte al summit Ue in Bulgaria con il primo ministro Ramush Haradinaj. “Siamo consapevoli dell'importanza dei rapporti dei paesi membri che non hanno riconosciuto il Kosovo, stiamo lavorando con questi paesi per risolvere la questione”, ha assicurato la portavoce della presidenza bulgara Ghenoveva Cervenakova, la quale ha ribadito che Sofia auspica la presenza di tutti i 28 paesi membri dell'Ue per inviare un messaggio di unità riguardo il percorso di integrazione dei Balcani occidentali.


IMMIGRAZIONE Il 90 per cento dei richiedenti asilo in Bulgaria è di nazionalità siriana Lo scorso anno il 90 per cento dei richiedenti asilo in Bulgaria è stato di nazionalità siriana. È quanto emerge dai dati dell'Ufficio statistico dell'Unione europea (Eurostat), secondo cui un totale di 1530 siriani hanno ricevuto protezione in Bulgaria e altri 110 irakeni nel 2017. In Bulgaria l'anno scorso sono state autorizzate 1705 richieste di protezione internazionale, di cui 800 per asilo politico. Di 4740 domande l'anno scorso, la Bulgaria ha approvato circa il 36 per cento (1695 richieste). Nell'Ue nel 2017, sono stati 538.120 i cittadini non comunitari che hanno ricevuto protezione, con un calo del 25 per cento rispetto al 2016. LIBRI Incontro con il re Simeone II nell’Ambasciata d'Italia Nella residenza dell'ambasciatore d'Italia in Bulgaria, Stefano Baldi, si è svolta una conversazione con l'ultimo re della Bulgaria, Simeone di Sassonia Coburgo Gotha (80 anni), in occasione della recente pubblicazione in lingua italiana del libro autobiografico ‘Simeone II di Bulgaria, un destino singolare’. L'incontro è stato organizzato congiuntamente con l'ambasciatore del Sovrano Ordine di Malta in Bulgaria, Camillo Zuccoli. I due ambasciatori hanno approfondito alcuni aspetti storici legati alla straordinaria esperienza di Simeone di Sassonia Coburgo Gotha, re della Bulgaria dal 1943 al 1946. Il quale, dopo quasi cinquanta anni di esilio a seguito del referendum per l'abolizione della monarchia, fu premier dal 2001 al 2005. “Simeone II è stato una persona che ha sempre rispettato i valori nei quali crede, soprattutto nella libertà e nella pace”, ha detto l'ambasciatore Baldi. “La libertà credo che sia una cosa naturale nell'essere umano e, tenendo conto che mi sono formato negli anni della Guerra Fredda, il muro tra i popoli ci incoraggiava ancora di più a sognarla per tutti i bulgari”, ha detto da parte sua Simeone di Sassonia Coburgo Gotha. “È un libro molto sincero, un libro dove la personalità di Simeone II si presenta con grande franchezza. La sintesi della sua vita è il servizio alla sua patria, alla sua gente”, ha rilevato l'ambasciatore Camillo Zuccoli. Simeone di Sassonia Coburgo Gotha è figlio del re Boris III e della regina Giovanna di Savoia, i cui genitori furono Vittorio Emanuele III e regina Elena.

News ccib 20 04 2018  

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