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20-02-2017 EMERGENZA MIGRANTI Da gennaio sono stati identificati 289 illegali Si mantiene la tendenza tra i migranti a lasciare la Bulgaria e proseguire verso i Paesi dell'Europa occidentale. È quanto si legge in un comunicato del Ministero dell'Interno. Dall'inizio dell'anno sono stati identificati in territorio bulgaro 289 stranieri giunti clandestinamente nel Paese. Esattamente lo stesso è il numero dei migranti espulsi. La Serbia continua a essere un serio ostacolo per i migranti nel proseguire verso Occidente, si osserva nel comunicato. Nel periodo dal primo gennaio al 16 febbraio 2017 le autorità bulgare hanno fermato in tutto 861 migranti che cercavano illegalmente di lasciare la Bulgaria, dei quali 831 al confine con la Serbia. Nei centri di accoglienza presso l'Agenzia Statale per i Rifugiati, che hanno una capacità complessiva di 5.190 posti, sono ospitate ora 3.446 persone. Nei centri di accoglienza presso la Direzione 'Migrazione' del ministero dell'Interno, inoltre, sono occupati 848 posti dei 940 disponibili. Quasi la metà dei migranti clandestini in Bulgaria è di nazionalità afghana. GOVERNO AD INTERIM Emerse irregolarità nelle procedure d'appalto lanciate da Ministeri dell’ex Governo Borissov Un’indagine durata due settimane, ordinata dal Premier ad interim Ognyan Ghergikov, ha portato alla scoperta di irregolarità in diverse gare d’appalto pubbliche portate avanti dal precedente Governo, la maggior parte delle quali di responsabilità del Ministero della Difesa. Il Premier ad interim aveva dato mandato per compiere le ispezioni nei vari dicasteri lo scorso 30 gennaio, come uno dei primi atti del suo mandato. Nello specifico, non sono state trovate irregolarità nelle procedure portate avanti dai Ministeri delle Finanze, dei Trasporti, della Gioventù e dello sport, dell’Ambiente, delle Politiche sociali, del Turismo, dell’Istruzione e dell’Energia. Sono stati identificati dei casi isolati di anomalie di carattere tecnico e amministrativo, senza però compromettere il regolare svolgimento delle gare d’appalto. Nel caso del Ministero della Difesa, invece, su 113 procedure d’appalto commissionate nel 2016, sono state trovate irregolarità in circa quarantacinque di esse. In merito, Ghergikov ha affermato di aver avvisato l’Ufficio della Procura militare. Irregolarità sono state riscontrate anche nelle attività dell’Agenzia per le Infrastrutture Stradali, comprese le procedure d’appalto per i cantieri relativi all’autostrada di Hemus e ai tunnel di Vitinia, Topli Dol, Praveshki ed Ecemishka (dove poche settimane fa è avvenuto un incidente automobilistico fatale). Dalle indagini sono infine emerse violazioni nelle gare portate avanti dal Ministero dell’Economia, da quello dell’Agricoltura e dall’Agenzia governativa per le piccole e medie imprese. BULGARIA-UE


Giunti a Sofia esperti UE della Direzione Generale per le Fiscalità e l’Unione Doganale Una missione di esperti della Direzione enerale per la Fiscalità e l’Unione Doganale della Commissione Europea è giunta in Bulgaria. Gli esperti UE hanno il compito di coadiuvare il Ministero delle Finanze e altre istituzioni su questioni relative al sistema fiscale, al fine di permettere a Sofia di adeguarsi agli standard dell’Unione in vista del semestre di presidenza europea della Bulgaria, previsto nella prima metà del 2018. “Lavoreremo perché il semestre di presidenza della Bulgaria sia un successo, e sono sicuro che tutto andrà per il meglio”, ha dichiarato Steven Quest, a capo della Direzione UE. DIFESA Stefan Yanev: la richiesta USA per l’aumento delle spese militari non può essere un ultimatum La Bulgaria non accetta come un ultimatum la richiesta fatta dagli Stati Uniti di aumentare le spese per la difesa in ambito NATO. Lo ha affermato il Ministro della Difesa ad interim, Stefan Yanev. “A livello nazionale, è necessario iniziare un dibattito su come e quando incrementare le spese per la Difesa. Questo tema è stato affrontato in seno alla NATO, ma non è stata presa alcuna decisione che obblighi i Paesi membri ad adeguarsi a determinati piani di spesa, perché è una decisione nazionale”, ha spiegato Yanev. Il Segretario statunitense alla Difesa James Mattis ha in precedenza dichiarato che le spese militari per gli stati membri della NATO dovrebbero arrivare al 2 per cento del rispettivo PIL nazionale. Allo stato attuale, la Bulgaria stanzia circa l’1,1 per cento del PIL. Stoltenberg: aumenteremo la presenza della NATO nel Mar Nero Il Mar Nero “è di grande importanza” per l'Alleanza Atlantica e, nel vertice ministeriale a Bruxelles, si è deciso di “aumentare la presenza” nella regione anche a livello marittimo, “con più attività aerea, più esercitazioni”, oltre che a terra con una brigata. Lo ha dichiarato il Segretario generale della NATO, Jens Stoltenberg, arrivando a Monaco per la Conferenza sulla sicurezza. “Ciò che stiamo facendo è proporzionato”, ha precisato Stoltenberg rilevando che la NATO non intende “provocare un conflitto ma prevenirlo”. Stoltenberg ha aggiunto che l'Alleanza Atlantica sta sviluppando un “forte partenariato” con la Georgia, e che a breve il Comitato Militare dell'Alleanza Atlantica sarà in visita nel Paese. Stoltenberg aveva detto a Bruxelles che la NATO ha consolidato la propria presenza nelle acque di Turchia, Bulgaria e Romania in risposta all'annessione russa della Crimea e al rinnovato attivismo militare di Mosca nell'area. Una fonte anonima della NATO ha riferito all’agenzia AFP che la maggior presenza nell’area è dovuta, tra le altre cose, al rafforzamento delle capacità missilistiche antiaeree russe nella regione, che minaccerebbe il fianco sud-orientale dell’Alleanza.

News ccib 20 02 2017  

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